La NASA è pronta a raggiungere Marte con il VASIMR, un rivoluzionario motore!

La conquista di Marte continua ad essere vista come il prossimo passo della’avventura spaziale umana. Dopo aver visto l’interesse di Elon Musk per il pianeta rosso, anche la Nasa in queste ore fa sapere di lavorare con un certo impegno ad una missione per raggiungere Marte.

L’attenzione dell’ente spaziale americano è ora focalizzato su uno degli elementi essenziali della conquista di Marte: il viaggio. Per questo motivo, la NASA sta affiancando una compagnia texana, la Ad Astra Rocket, nella realizzazione di un rivoluzionario motore, il VASIMR.

La NASA collabora alla creazione di VASIMR, un nuovo motore per l’esplorazione spaziale

Acronimo di Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket, il VASIMR è propulsone elettromagnetico che renderebbe possibile per un’astronave raggiungere Marte in appena 39 giorni. Al momento la NASA ha sostenuto anche un impegno economico, finanziando Ad Astra Rocket Company per 10 milioni di dollari.

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Secondo i progetti, il razzo di Ad Astra Rocket viaggerà dieci volte più velocemente di qualsiasi razzo attualmente esistente, utilizzando un decimo del carburante.

Il VASIMR dovrebbe accorciare di mesi il viaggio verso Marte, rendendo la colonizzazione del pianeta rosso sempre più probabile. Franklin Chang Diaz, ha studiato al MIT, è stato un astronauta della NASA e ora è il CEO di Ad Astra Rockets, ed ha presentato questo ambizioso progetto:

“Il VASIMR non è paragonabile ad altri razzi visti in precedenza. Stiamo parlando di un razzo al plasma, il VASIMR non verrà impiegato per lanciare dispositivi, ma sarà impiegato per la ‘propulsione intra-spaziale’, interagendo con oggetti già in orbita”

Il VASIMR surriscalda il plasma, un gas elettricamente caricato, a temperature incredibilmente alta utilizzando onde radio. Il sistema quindi offre la spinta incanalando il plasma surriscaldato dagli ugelli posteriori del motore.

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Secondo Diaz, con questa dinamica il VASIMR potrebbe far risparmiare migliaia di litri di carburante e diversi milioni di dollari ogni anno.

L’idea è sicuramente affascinante ed è innegabile che, se realizzato, potrebbe essere un ottimo strumento per colonizzare lo spazio.

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