Black Rock: Il guardiano, la conclusione del webcomic di Wilder

Come si vive un finale? Dipende, direbbe un uomo saggio. Se una storia è così emozionante e coinvolgente da rapirti, devi viverlo come una parte essenziale della sua bellezza. Ma io e la saggezza viviamo su due mondi diversi, e il finale di Black Rock, uscito ieri su Wilder, mi ha diviso a metà.

La conclusione del webcomic di Dario Sicchio, Jacopo Vanni, Francesco Segala e Maria Letizia Mirabella era una delle cose che più attendevo in questi primi giorni di luglio. Su Facebook vedevo i post che scandivano il suo arrivo, iniziava quel sentore di curiosità mista a nostalgia preventiva per la fine della saga del Guardiano.

Black Rock arriva alla sua conclusione con un ultimo, emozionante capitolo

E alla fine, Il guardiano è andato online, l’ultimo capitolo di Black Rock è arrivato, mettendomi di fronte alla scelta: leggere subito o aspettare? Assapori il finale o ti conservi questa conclusione per il momento giusto? Manco a dirlo, come vedo che è caricato sul sito di Wilder mollo tutto e mi ci butto a peso morto, saltando anche pausa pranzo.

L’ultima immagine di La fine della prima fine era di una durezza disarmante, un colpo di scena magistralmente orchestrato e realizzato che lanciava il lettore verso questo atteso finale.

Tutto in Black Rock è pensato per destabilizzare emotivamente il lettore, con un crescendo emotivo che di capitolo in capitolo mi ha avvolto e inquietato, tenendomi comunque legato a questo mondo narrativo particolare.

black rock 1

Black Rock non è un fumetto facile, è crudo nel suo presentare la bruttura dell’animo umano, scegliendo di trasformare una storia di riscatti e seconde possibilità in un’epopea in cui la predestinazione sembra imporsi, fino all’ultimo.

Se nei capitoli precedenti abbiamo assistito alla strenua difesa da parte del Guardiano del Villaggio, chinando il capo ad un’imposizione che ha vissuto come il suo riscatto, ora che la verità è emerso lo vediamo animato da una nuova determinazione, la sua vera occasione di rimediare a quella vita che lo ha condotto al Villaggio.

Sicchio ha strutturato questo capitolo finale al meglio, non solo nel ritmo della narrazione ma soprattutto nella scelta delle parole. In una storia come Black Rock, in cui i dialoghi sono lo specchio dell’animo dei personaggi. Il tono duro del Guardiano si contrappone al lato più emotivo della sua anima racchiuso nel suo diario, che ci viene narrato tramite le didascalie, che creano un’eco unica con le immagini.

E a proposito di parole, bisogna riconoscere a Maria Letizia Mirabella di aver fatto scintille al lettering. Dalla perfetta resa delle voci del diario al linguaggio divino, la Mirabella riesce a caratterizzare al meglio la voce dei protagonisti di questo suggestivo finale.

A dare visione di questo ultimo capitolo di Black Rock sono nuovamente Jacopo Vanni (disegni) e Francesco Segala (colori). Se finora i due artisti avevano dato prova di avere valorizzato al meglio l’epica di Sicchio, con Il Guardiano mostrano una crescita interpretativa che, come la storia, è giunta a un culmine.

Black Rock 2

La scelta delle inquadrature è sempre studiata per offrire al lettore un punto di vista coinvolgente, su cui la cura dei dettagli si pone per valorizzare il pathos. Le pose dei personaggi, i minimi movimenti di ogni posa sono una continua esaltazione di un costante crescendo emotivo, mai scontato o prevedibile.

Segala usa i colori con maestria. I contrasti tra tinte accese e colori più cupi è perfetto, raggiungendo l’apice nelle ultime vignette, in cui il climax narrativo viene esaltato da disegni e colori in modo superlativo.

Black Rock è quindi dunque alla sua conclusione. Ma dare un giudizio su questo finale non è semplice, perché dopo una lunga attesa l’ultimo capitolo del webcomic di Wilder ha emozionato, dandomi un misto di gratitudine e di rimpianto per un mondo così avvincente che non offrirà nuove capitoli, ma che all’interno del suo mito ha comunque lasciato al lettore un dono incredibile: un nuovo eroe

Solo un appunto: dal webcomic sarebbe ideale passare alla carta. Perché Black Rock è un esempio di come i fumetti sappiano sorprendere ed emozionare, proprio come un buon libro. Il suo posto è su una libreria, in un corpo fisico che ci ricordi sempre questa incredibile avventura.

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