Dragonero Adventures: Oltre il vallo – Recensione

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Mentre la serie regolare di Dragonero è lanciatissima nella Saga delle Regine Nere, ci prendiamo un attimo di pausa da questo strepitoso evento con il quarto albo delle Dragonero Adventures, la collana con protagonisti i nostri eroi nella loro avventurosa adolescenza.

Giunti a questo punto si possono fare anche alcune osservazioni sulla serie young di casa Bonelli. L’idea di avvicinare giovani lettori al mondo del fumetto è un intento notevole, un tentativo di creare una futura generazione di fruitori del media che abbiano non solo affinità con il contesto narrativo delle nuvole parlanti, ma che siano cresciuti in questo ambiente acquisendo quegli strumenti critici che li aiutino a poter affrontare anche letture più impegnative.

Nel nuovo numero di Dragonero Adventures i nostri giovani eroi andranno nientemeno che nella Terra dei Draghi

Interessante anche notare come sia più centrale la dinamica del gruppo, pur avendo la testata un richiamo alla serie di cui, innegabilmente, il protagonista è Ian. In Dragonero Adventures, invece, capita spesso che siano Gmor e ancor più spesso Myrva a risolvere la situazione, creando una perfetta alchimia tra i tre protagonisti, rimarcando un rapporto amicale basato sull’uguaglianza in cui manca chi prevale, nonostante Myrva tenda ad esser la più ‘tosta’ del trio.

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Dragonero Adventures riesce a conquistare i lettori grazie ad un accorto uso di uno stile vicino all’immaginario dei più giovani, sostenuto da una trama che, pure ricordando di aver come target degli adolescenti, non pecca di semplicità, ma arricchisce la lettura con una narrazione sottile che coinvolge i lettori di ogni età, complice una vena citazionista che a volte compare all’interno degli eventi.

Oltre il Vallo, la prima storia di questo albo, è una perfetta sintesi dell’ottima riuscita delle Dragonero Adventures. Ian, Gmor e Myrva tornano a seguire la trama principale della serie, ovvero la caccia ai componenti del Libro Meccanico, il dispositivo magico che consentirà loro di porre fine alla minaccia del Burattinaio. Destino vuole che il prossimo componente sia in uno dei luoghi più temuti dell’Erondar: la Terra dei Draghi. La stessa in cui abbiamo già accompagnato più volte l’Ian adulto.

Ritrovarsi a vedere territori già conosciuti ma scoprirli con gli occhi dell’Ian adolescente, avido di avventure, è appassionante, quasi poetico. Abbiamo visto il lato adulto del personaggio, tramite le esperienze passate e le difficoltà attraversate, tra cui anche la permanenza nella banda dei Senzanima, in seguito alle quali Ian ha perso una parte di quell’animo giovanile e scanzonato che vediamo nelle Dragonero Adventures. Ora con questa serie abbiamo la possibilità di veder le sue prime avventure, scoprendone un lato incredibilmente divertente e raccontato con la leggerezza tipica dell’adolescenza.

In Oltre il Vallo possiamo gustarci la sua grinta ed il suo carattere divertente, in equilibrio tra lo spirito avventuroso ed il timore di un pericolo più grande di lui. Ma è tipico degli eroi affrontare queste paure e vincerle, e se si riesce con un pizzico di incoscienza ancora meglio! Luca Enoch si è di certo divertito nello scrivere questa avventura di Ian e compagni, inserendo momenti comici perfetti.

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Leggere le Dragonero Adventures mi riporta all’adolescenza, quando impazzivo per i Goonies, proprio perché sapevano coniugare avventura e percezione del mondo visto da occhi giovani. Sarà un caso che Gmor  in questa storia citi una battuta del film?

Luca Claretti e Mattia De Iulis sono i due nomi che portano su pagina l’idea di Enoch.

Claretti disegna con passione, sente suo Ian ed il mondo in cui si muove, riproducendolo al meglio, dandogli vita. Divertente come gioca con le espressioni dei personaggi, lasciandosi alle spalle il realismo forzato per un approccio più empatico, che non disdegna nel finale un tocco manga che non stona nel contesto delle Dragonero Adventures.

I colori di De Iulis non tradiscono il concept della serie, vivaci e ben studiati per riprodurre la Terra dei Draghi, con alcuni interessanti giochi di ombre.

La seconda storia, Il bruco ingordo, è uno spassoso racconto in cui un ospite inatteso, ricordo del viaggio della prima storia dell’albo, mette a dura prova Ian e Myrva. In questo caso, il tono narrativo imposto da Enoch è totalmente dinamico, fatto di situazioni frenetiche che strappano più di un sorriso anche ai lettori più maturi, mentre i giovanissimi saranno sicuramente rapiti da questo inseguimento per la tenuta di Silveridhe.

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Vincenzo Riccardi è la matita di questa storia, artista in grado di valorizzare al meglio gli sguardi di Ian e Myrva, realizzando tavole dinamiche e che amplificano il carattere leggero di questo racconto.

Riccardo Rullo alla colorazione sfiora un ottimo lavoro, rovinato solo da una strana carnagione di Myrva proprio nell’ultima tavola, un mistero (errore di stampa, forse?) che comunque non cancella la bravura nello sfumare i colori, specialmente nel caso del curioso animaletto che darà tanto filo da torcere ai due protagonisti.

Immancabile la copertina di Riccardo Crosa, forse la migliore finora, che ritrae i nostri giovani eroi nel momento più intenso della prima storia. E come sempre, il tocco finale di Marina Sanfelice al lettering completa questo albo delle Dragonero Adventures.

Dragonero Adventures motiva ancora una volta la necessità di comparire all’interno della nostra collezione di Dragonero, come vi abbiamo raccontato qui, che si arricchirà a breve del nuovo capitolo della Saga delle Regine Nere.

Per il quinto albo delle Dragonero Adventures dovremo invece aspettare fino al 6 marzo quando assisteremo a La grande fuga!

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