Daredevil 24: Una cascata di diamanti – Recensione

Dopo averci stuzzicato con un’anteprima della nuova serie sui Defenders in Il giorno dei Defenders, questo mese sulla serie dedicata al Diavolo Custode di Hell’s Kitchen inizia finalmente la nuova saga dedicata agli eroi urbani di Marvel, guidati da Daredevil.

Dopo averli visti in azione qualche mese fa sulla non proprio esaltante serie di Netflix, il quartetto di metaumani è stato affidato all’amorevole cura di Brian Michael Bendis, che ha cercato di ridare alla squadra una dignità fumettistica migliore di quanto visto su Netflix, iniziando da Una cascata di diamanti.

Su Daredevil prende il via la nuova serie dedicata ai Defenders!

Partendo dall’incipit visto nel numero 21 di Daredevil, abbiamo scoperto ci sia un nuovo nemico che si impone di prendere il controllo della zona pattugliata da Luke Cage, Jessica Jones, Iron Fist e Daredevil, una figura che è emersa dal passato di Cage: Diamondback.

daredevil 24 copertina

L’aver attaccato le basi da cui Diamondback voleva ripartire per conquistare New York ha reso il criminale furioso, al punto di dichiarare guerra ai quattro vigilantes. L’attacco simultaneo che abbiamo letto in Il giorno dei Defenders diventa il casus belli di uno scontro tra i Defenders e Diamondback che si trasforma in una faccenda famigliare.

Bendis ha ben chiaro come vuole gestire questo arco narrativo ed il tono è subito netto. Siamo più vicini ad un gangster movie che alle atmosfere della precedente gestione Soule delle storie del solo Daredevil, sfruttando maggiormente le caratteristiche narrative del mondo di Cage. Bendis riesce a comunque a creare una buona sinergia tra i diversi eroi, il loro gruppetto si forma in modo avvincente. Il finale di questo primo episodio è foriero di grandi problemi e soprattutto mostra quanto per Cage la cosa sia personale!

David Marquez riesce nel compito di mettere in disegno la storia di Bendis. Le tavole di questo episodio sono un continuo turbinio di dinamicità, con un utilizzo della gabbia scaltro. Geniale la trovata di introdurre i personaggi con una vignetta in cui viene presentata una rapida carrellata del loro passato tragico come sfondo. Ponsor con i colori mette il tocco finale alle tavole di questo primo, intrigante episodio di The Defenders.

Carina l’idea degli extra sottoforma di un’intervista a Cage da parte di Ben Urich.

La seconda storia che ci attende in questo albo di Daredevil è il capitolo finale de I maestri del kung-fu, l’avventura che vede protagonista Iron fist alle prese con la Visione, il killer inviato ad ucciderlo. Brisson riesce a costruire alla perfezione la trama di questa saga con Danny, manentendo una linearità con la precedente story line del Torneo dei sette maestri.

daredevil iron fist

A fare la differenza però è la visione di Perkins ai disegni. L’agilità di Rand e Shang-chi è resa al meglio. La spettacolare tavola doppia in cui si affrontano Iron fist e un posseduto Shang-chi si affrontano mettendo in mostra tutto il loro vigore combattivo è adrenalinica, dettagliata e coinvolgente. La gestione di Brisson del personaggio è così emozionante anche per l’ottimo equilibrio tra storia e disegno, a cui i colori di Troy danno il tocco finale. Il prossimo mese con Serpenti e Tigri vedremo come prosegue il ritorno a casa di Danny!

Ma in conclusione di albo ci attende Columbia Connection con Brisson che si dedica al ritorno in scena di Bullseye. Il killer è alla ricerca di un ragazzino rapito, figlio di un boss della mala, finito nelle mani di un signore della droga colombiano. Brisson si diverte a mettere Bullseye in una situazione che gli consenta di dare libero sfogo alla sua vena da folle omicida.

daredevil 24 bullseye

Guillermo Sanna sa come creare una situazione di continua ferocia, disegnando un Bullseye inarrestabile. I disegni sono buoni senza però entusiasmare più di tanto, sufficienti a trasmette al delirante violenza della storica nemesi di Daredevil.

Dopo le festività natalizie, Daredevil e queste storie torneranno edicola l’11 gennaio.

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