Designated Survivor 2×08: Il giorno delle tre lettere – Recensione

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Ad un passo dalla pausa di metà stagione, Designated Survivor stupisce con una puntata che sembra voler essere un episodio in cui vengono tirate le somme delle diverse linee narrative aperte ultimamente.

Il sentore che gli showrunner stessero perdendo il controllo della loro creazione non era del tutto fuori luogo, visto che la componente dell’intrigo si stava rivelando come un espediente narrativo decisamente abusato. Al centro del DNA di Designated Survivor sicuramente il complotto è una delle basi dell’intera serie, ma rischiare di intrecciare troppe trame sotterranee si stava rivelando un pericolo concreto.

Il giorno delle tre lettere riesce a rimettere in sesto la trama di Designated Survivor

Andando controcorrente, Il giorno delle tre lettere mette in secondo piano la figura di Kirkman, relegando la presenza del presidente, dopo la rapida apertura dell’episodio, alla sezione finale della puntata.

Kirkman decide di affidare ai suoi collaboratori tre lettere, scelte all’interno della vasta corrispondenza che quotidianamente arriva alla Casa Bianca. Di sicuro impatto le prime scene dell’episodio, in cui assistiamo all’iter che consente ad una lettera cartacea di arrivare sulla scrivania presidenziale, ritmato da una colonna sonora accattivante e ripreso con un dinamismo che attira lo spettatore. Come chiarito dai collaboratori di Kirkman, questa tradizione non esiste nella realtà, ma è una delle nuove iniziative messe in atto dallo stesso Kirkman, per sentirsi più vicino al popolo americano.

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Tornando alle tre lettere che danno il titolo all’episodio, il Presidente affida e Seth e Lior il compito di indagare sua una segnalazione di pericolo per le api, a Kendra e Anna di analizzare una complicata richiesta di grazia e a Emily ed Aaron scoprire come la verità sulla mancata onorificenza ad un eroe di guerra.

Sicuramente leggera e divertente l’indagine di Seth e Lior, in cui si amplia il ruolo spesso comico del carattere di Lior, geniale ed al contempo poco avvezzo a lavorare in team. La problematica delle api, tema molto seguito dalla comunità scientifica mondiale, si rivela un siparietto famigliare divertente e che funziona alla perfezione per alleggerire il tono delle altre due indagini.

É in particolare quella affidata al duo femminile, Anna e Kendra, che assume un ruolo centrale nell’episodio, legandosi alla macrotrama di Designated Survivor. Il loro scavare all’interno di questa strana vicenda processuale sembra metter in pericolo la vita dell’agente Wells, reazione che sembra eccessiva visto la posta in palio, ma che sul finire dell’episodio prende una piega più inquietante e che apre ad un nuovo, intrigante scenario.

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Negli ultimi episodi, la famiglia Kirkman è stata tormentata dalla conseguenza della morte di Lloyd, il capo della congiura che ha portato Kirkman allo Studio Ovale. Parte di questa tensione deriva dalla tenacia con cui il nuovo direttore dell’FBI nominato di Kirkman, John Forstell, si muove senza tentennamenti per capire cosa leghi la famiglia della First Lady ai complottisti.

Finora questa indagine sembrava esser motivata da un senso di rispetto per la giustizia, ma le rivelazioni sulle velleità politiche di Forstell ora mettono in dubbio questa convinzione. E complicano i rapporti tra Kirkman e la moglie Alex. In un intenso confronto tra i due, la donna mette in dubbio la capacità del personaggio di Kiefer Sutherland di sapere difendere l’interesse della sua famiglia.

Si tratta di un punto di forte emotività, un empasse a lungo attesa, in cui la figura politica si scontra con quella privata. Kirkman ha costruito la sua vita sul rispetto delle regole, l’osservanza dei regolamenti ad ogni costo, vedersi ora nella posizione in cui la moglie chiede un suo intervento per risolvere un problema di natura famigliare è un bel dilemma.

Il giorno delle tre lettere si presenta come un necessario punto fermo all’interno della seconda stagione di Designated Survivor. Il ritmo con cui si presenta l’episodio non differisce dai precedenti, ma è il modo in cui vengono ritratte le relazioni tra i personaggi, il mostrare le conseguenze di azioni a lungo trascurare che rendono interessante questa puntata.

L’attesa ora è per l’episodio di venerdì prossimo che ci porta alla pausa di metà stagione.

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