The Gifted: In trappola – Recensione

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The Gifted costringe i protagonisti a prendere coscienza delle proprie azioni

La serata Marvel di Fox anche ieri ci ha riportati nelle atmosfere dei mutanti e degli Inumani. Mentre le vicende di Black Bolt e compagni sono saldamente nelle mani del nostro Davide, le peripezie di Polaris, Eclipse e della famiglia Stracker vissute in The Gifted continuano a richiamarmi ogni mercoledì davanti alla televisione.

In trappola è un episodio particolare, che spinge i protagonisti non solo a continuare la fuga dai Sentinel Service, ma anche ad affrontare le conseguenze delle azioni del precedente episodio. Dopo esser riusciti a scappare dopo la liberazione di Polaris e Reed Stracker, i fuggitivi mutanti devono riuscire a salvare la vita ad uno dei feriti, oltre a carpire informazioni da uno dei loro avversari, un prigioniero di altro livello: Jace Turner.

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La presenza dell’agente Turner si inserisce alla perfezione all’interno di questo episodio proprio per la tematica che rimane sospesa per tutta la puntata: affrontare le conseguenze delle proprie azioni. Spesso, anche nel mito cartaceo degli X-men, si sono viste conseguenze nefaste in seguito ad alcuni avvenimenti, e The Gifted, nel suo piccolo, cerca di dare potenza al proprio impianto narrativo sfruttando questa tematica.

Turner è un cacciatore di mutanti spietato, vorrebbe far credere di esser impegnato in questa missione per senso del dovere, ma la verità è un’altra: la vendetta. Aver perso la propria figlia quattro anni prima durante il famigerato ‘incidente del 15 luglio’ lo ha reso un ferreo antagonista dei mutanti. LA sua prigionia diventa l’occasione per i fuggitivi di carpire delle informazioni preziose, sfruttando il dono di Dreamer, entrando nella sua mente, prima che i Sentinel Services possano trovarli.

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L’interrogatorio è il punto centrale di questo episodio. A dirigerlo sono Eclipse, Polaris e Dreamer, ma mentre quest’ultima è lo ‘strumento‘, Marcos e Lorna affrontano il proprio ruolo in maniera diversa. Sicuramente più dura è Lorna, che non si lascia intenerire dal racconto di Turner della propria perdita, un evento tragico che sembra invece far facilmente breccia nell’animo di Marcos. La divergenza di opinioni non tanto nel come gestire l’interrogatorio ma in come convivere con il passato è il nodo di The Gifted. Ancora non ci è dato sapere cosa sia accaduto in quel fatidico ‘15 luglio‘, ma scopriamo in questo frangente che non è stato solo un momento tragico per gli homo sapiens, ma anche i mutanti hanno subito le loro perdite.

Tornando a parlare di conseguenze, Turner è sicuramente il personaggio più ferito al termine di questo periodo. A causa della brusca interruzione dell’interrogatorio, i poteri di Dreamer non hanno avuto il tempo di rimuovere l’intrusione mentale, lasciandolo confuso e privandolo di un ricordo fondamentale: la morte della figlia. La conseguenza di questo inghippo è tragica, il momento ad oggi più drammatico di The Gifted, reso in modo emozionante proprio sul finale della puntata.

Ma non è solo la famiglia Turner a patire le conseguenze del potere di Dreamer. La scorsa puntata avevamo visto Blink venire ‘aiutata’ nel salvare Warpath da un’intrusione mentale di Dreamer, che le aveva trasmesso il proprio ricordo dell’amore per John. Ora la teleporta è costretta a convivere con questo ricordo, un’ombra di una vera emozione che appartiene ad altri. La sua reazione è dura, un’accusa diretta a Dreamer, rea di averla manipolata. Può un utilizzo del proprio potere a fin di bene venire perdonato? Che conseguenze possono avere le nostre azioni?

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Un quesito a cui deve rispondere anche Reed Strucker. Nonostante la sua famiglia sia riuscita lentamente ad integrarsi nella comunità mutante clandestina, Reed deve vincere la sfiducia nei suoi confronti, derivante dal suo passato di procuratore e dalle sue azioni. Solo mettendosi a disposizione per una missione pericolosa riesce a recuperare un minimo di credibilità presso i mutanti, un cambio di rapporti che lo aiuta a comprendere come sia necessaria anche la sua rete di conoscenze e competenze per sostenere i diritti dei mutanti.

The Gifted riesce in ogni episodio ad inserire un nuovo dettaglio che rende più solido il contesto narrativo. Non si tratta di un serial incredibilmente complesso o particolarmente aderente alle classiche storie del mondo degli X-Men, ma è comunque godibile. A tenere alta la curiosità è anche il famoso evento del ‘15 luglio‘, una catastrofe che potrebbe essere un collegamento con l’evento che ha portato alla fine dei mutanti citato anche nell’ultima pellicola dedicata al mito dell’artigliato canadese più amato di sempre, Logan- The Wolverine.

Piccola nota, che si perde purtroppo nella traduzione dei titoli in italiani. Ogni episodio, in lingua originale, ha un titolo che contiene una X, evidenziata dal carattere maiuscolo. Intrigante trovata per esaltare il gene X, quello della mutazione, che caratterizza i protagonisti. Il nostro In trappola è la traduzione dell’originale BoXed, che ben rappresenta il tema mutante.

L’appuntamento è per la prossima settimana, con un nuovo episodio di The Gifted.

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