MP3 addio: il celebre formato audio è ufficialmente morto!

MP3

Gli sviluppatori del Fraunhofer Institute mettono la parola fine al famoso formato di compressione audio MP3

Diciamo addio all’MP3, il formato audio digitale più famoso al mondo che, almeno formalmente, è defunto in questi giorni.

Infatti, in occasione del ventesimo anniversario dalla sua nascita, avvenuta nei laboratori della tedesca Fraunhofer IIS (Fraunhofer Institute for Integrated Circuits), la proprietà della licenza di alcune tecnologie relative a questo algoritmo di compressione è scaduta e l’azienda ha deciso di non rinnovarla decretandone, di fatto, la fine.

Questo ovviamente non vuol dire che i file MP3 del vostro iPod, smartphone, PC o qualsiasi altro dispositivo digitale, croce e delizia dei produttori discografici e legato indissolubilmente al fenomeno uno della pirateria online di napsteriana memoria (con notti insonni passate a scaricare musica), smetteranno di funzionare o non saranno più riconosciuti.

A dire il vero sono stati il progresso della tecnologia, l’arrivo sulla scena di nuovi formati ottimizzati e performanti, unito alle specifiche tecniche oramai superate ad aver spinto il vecchio MP3 alla pensione, anche se continueremo ad avere a che fare con il celebre formato ancora per un po’ di anni.

 

Un mito nato oltre 20 anni fa

L’MP3 (Moving Picture Expert Group-1/2 Audio Layer 3) è un metodo di compressione messo a punto da un team con a capo l’italiano Leonardo Chiariglione che permetteva di comprimere grandi quantità di dati audio, sacrificando la qualità che veniva leggermente deteriorata. Originariamente sviluppato nel 1983, il definitivo formato MP3 ha visto la luce nel 1994, dopo che i ricercatori del Fraunhofer Institute hanno scelto di standardizzare il nome dell’estensione del file .bit in .mp3.

Proprio l’istituto di ricerca tedesco ha rilasciato questo comunicato stampa riguardante l’abbandono del celebre formato:

Ringraziamo tutti i nostri licenziatari per il loro grande supporto nel rendere MP3 il codec audio più diffuso al mondo negli ultimi venti anni. Lo sviluppo di questo formato è iniziato alla fine degli anni ’80 alla Franhofer IIS, partendo da alcune tecnologie di compressione realizzate presso l’Università di Norimberga. Anche se oggi ci sono codec audio più efficienti e con funzioni avanzate, MP3 è ancora molto popolare tra i consumatori. Tuttavia, la maggior parte dei servizi multimediali di ultima generazione, come quelli streaming, utilizzano moderni codec ISO-MPEG, come quelli delle famiglie AAC o MPEG-H. Questi codec offrono una qualità audio superiore a bitrate molto inferiori rispetto agli MP3.

Cosa ne pensate? Quali sono i vostri ricordi legati a questo formato? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

Fonte: Telegraph

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