Dirk Gently, l’interconnessione della realtà Vol. 1 – Recensione

Con Dirkly Gently tutti gli eventi sono collegati tra di loro

Sono certo che molti di voi, come il sottoscritto, abbiano avuto il piacere di conoscere l’investigatore olistico Dirk Gently grazie alla serie televisiva nata dalla collaborazione tra BBC America, IDW (l’editore americano di questo volume a fumetti) e il canale televisivo AMC (celebre per trasmettere la serie TV di The Walking Dead), e distribuita in tutto il mondo da Netflix.

Inoltre, sono altrettanto sicuro che molti di voi, come il sottoscritto, se ne siano subito innamorati. Non tutti però sapranno che l’eccentrico investigatore ha origini ben più antiche; Dirk Gently è infatti il frutto della fantasia del geniale scrittore inglese Douglas Adams (probabilmente noto ai più per essere il creatore della Guida galattica per autostoppisti) che lo ha reso protagonista di una serie di due romanzi pubblicati alla fine degli anni ottanta.

Dirk Gently: L’interconnessione della realtà #1 – Cover

Chi è Dirk Gently?

Dirk Gently è un istrionico e geniale investigatore privato, proprietario e titolare dell’unica agenzia di investigazione olistica di Londra, che crede nell’interconnessione fondamentale di tutte le cose; vale a dire che tutto ciò che tocca, fa o vede, non è una mera coincidenza, ma finisce per unirsi, come spinto da un disegno universale tentacolare, in una conclusione gloriosa che gli permette di risolvere il caso a cui sta lavorando, oltre che a ricevere (si spera) una qualche forma di pagamento.

Memore di questa fantomatica connessione che tutto unisce, dal più insignificante dei particolari al più eclatante degli eventi, quasi a confutare il celebre “Effetto Farfalla” della Teoria del caos, non può quindi essere considerato un caso che oggi io sia qui seduto a leggere le storie a fumetti di Dirk Gently distribuite in Italia dagli amici di saldaPress.

Dirk Gently: L’interconnessione della realtà #1 – pag. 9

In questo primo volume, Dirk abbandona la sua amata e uggiosa Inghilterra per trasferirsi nella calda e soleggiata città di San Diego, in California. Come potrete senz’altro immaginare, il viaggio del nostro Dirk al sole della costa est americana, è dovuto ad un caso che l’investigatore ha fra le mani, ma di cui però non ci viene anticipato nulla.

Dopo essere uscito dall’aeroporto e aver preso un taxi con destinazione ignota, a seguito di una discussione avuta con taxista in merito al misterioso (e probabilmente pericoloso) contenuto dell’unica borsa in suo possesso, oggetto del desiderio anche di una coppia di sposini alquanto inquietante, Dirk viene abbandonato in mezzo alla strada ma, casualmente, finisce col trovarsi di fronte al luogo esatto in cui voleva arrivare: la “Ficcanaso & foglie di tè“.

Si tratta di una sala da tè a tema detective che Dirk, sin da subito, elegge come sua nuova base operativa, nominando Tonya Fong, ragazza con la passione per i detective (nonché una delle due proprietarie del locale), propria assistente (o socia, a seconda dei punti di vista).

Dirk Gently: L’interconnessione della realtà #1 – pag. 8

Inizia cosi, nella piena apologia della filosofia olistica che pervade tutto l’operato del nostro protagonista, l’avventura a fumetti di Dirk Gently che, in questo primo fantastico volume, verrà coinvolto in tre appassionanti e (inizialmente) distinti casi, che finiranno con il risultare inevitabilmente interconnessi tra di loro e che vedranno come protagonisti: due mummie egiziane resuscitate e affamate di energia vitale, dei misteriosi telefoni cellulari d’oro zecchino donati a dei senza tetto da una figura sconosciuta chiamata “Uccello” e la strana coppia di coniugi fissati con i serial killer (e con la borsa del nostro singolare detective).

Conclusioni

Dirk Gently, l’interconnessione della realtà non costituisce la “fumettizzazione” di una delle avventure descritte da Douglas Adams, ne tantomeno di quelle viste nella serie televisiva (prodotto che si discosta non poco dal solco tracciato da Adams), ma può essere considerata una sorta di espansione/sequel dei due romanzi scritti dallo scrittore inglese con i quali mantiene un’inevitabile interconnessione (con buona pace della peculiarità delle opere di Adams). Il fumetto di Dirk Gently è quindi un qualcosa che non può mancare nella libreria di un fan di Douglas, ma non solo.

Noi stessi siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla bellezza delle immagini abilmente rappresentate dalle matite di Tony Akins e Ilias Kyriazis: lo stile cartoonesco delle tavole (che siamo consapevoli non possa piacere a tutti), non fa altro che enfatizzare le caratteristiche intrinseche del personaggio e dell’intera storia. Storia che, grazie all’autore Chris Ryall, si adagia perfettamente, quasi riproducendone il piglio prosaico, allo stesso stile utilizzato da Douglas nei suoi romanzi.

La lettura è stata leggera e piacevole, a tratti anche molto divertente. Gli eventi che pian piano si dipanano e mostrano i loro ramificati collegamenti, danno pepe alla lettura che resta su ritmi vivaci senza scossoni e senza cadute d’interesse.

L’impatto che abbiamo avuto con Dirk Gently, l’interconnessione della realtà è più che positivo, tant’è che non vediamo l’ora che esca il secondo volume, per la cui pubblicazione dovremo probabilmente attendere la fine dell’anno.

E voi che state aspettando? Correte subito ad acquistarne una copia! Ne vale davvero la pena.

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