E se Stranger Things fosse stata una sitcom anni ’80?

Ecco come poteva apparire Stranger Things… se gli autori avessero deciso di creare una situation comedy

Ancora devo riprendermi dalla scoperta di Stranger Things, semplicemente una delle migliori serie televisive apparse su Netflix sin dal suo arrivo in Italia. Arrivata come un fulmine a ciel sereno e con una prima stagione carica di tensione e mistero, nonché piena zeppa di riferimenti ai cult movies anni ’80 (come piace a me).

Ma come sarebbe apparsa Stranger Things se fosse stata una situation comedy? Io non me lo sono chiesto (perché la serie per me è già perfetta così com’è), ma Tim Bennett evidentemente si. È lui infatti l’utente YouTube che ha creato questo divertente video, che potete ammirare di seguito.

Ovviamente occhio agli spoiler, se non avete ancora visto la serie.

Stranger Things in breve

Stranger Things è diretta dai fratelli Duffer, con Winona Ryder in qualità di veterana del cast. La serie è composta da 8 episodi, tutti già liberamente visionabili per chi possiede un abbonamento di Netflix. Ogni episodio ha la durata di un’ora, e segue le vicende della scomparsa di un ragazzo. Gli amici, i famigliari e la polizia che si metteranno sulle sue tracce saranno tutti spettatori di esperimenti segreti, eventi paranormali e inquietanti apparizioni… il tutto condito con tantissimi riferimenti alla cultura pop degli anni ’80.

Nel cast, oltre alla sopracitata Ryder troviamo David Harbour (Suicide Squad), Finn Wolfhard (The 100, Aftermath, The Resurrection), Millie Brown (BBC’s Intruders, Once Upon A Time, NCIS), Gaten Matarazzo(The Blacklist), Caleb McLaughlin (The Lion King on Broadway), Noah Schnapp (Il ponte delle spie, The Peanuts Movie), Natalia Dyer (After Darkness, Hannah Montana: Il film), Charlie Heaton (Shut In, Urban and the Shed Crew), e Matthew Modine (Il Cavaliere Oscuro).

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