Terraforming Mars: Ares Expedition, la recensione

Terraforming Mars Ares Expedition 1
Terraforming Mars Ares Expedition 1
Data di uscita
Febbraio 2022
Autori
Sydney Engelstein, Jacob Fryxelius e Nick Little
Editore
Ghenos Games
Lo puoi trovare su...

Terraforming Mars: Ares Expedition, di cui di seguito trovate la nostra recensione, è un gioco da tavolo di Sydney Engelstein, Jacob Fryxelius e Nick Little. Si tratta di un nuovo capitolo della storia del titolo uscito nel 2016, è proseguita attraverso le cinque espansioni di Terraforming Mars. O, per meglio dire, di una storia parallela. Il gioco è infatti un titolo standalone, che riprende il tema e alcune meccaniche, ma che si risolve in maniera piuttosto diversa dall’originale.

Anche questo è portato in Italia da Ghenos Games, mentre la versione originale è di Stronghold Games, realizzata attraverso una campagna Kickstarter. Il numero massimo di giocatori si riduce a quattro, ma in compenso è possibile giocare anche in modalità cooperativa in due giocatori. Inoltre è presente anche una modalità per il gioco in solitario. La durata di una partita viaggia tra l’ora e l’ora e mezza di gioco.

Recensione di Terraforming Mars: Ares Expedition

Nel ventiquattresimo secolo l’umanità ha finalmente deciso di diventare una specie interplanetaria rendendo il nostro vicino Marte abitabile. Le più grandi Corporation della Terra vengono coinvolte nel processo e, attraverso imprese scientifiche ed ingegneristiche, contribuiranno ad alzare la temperatura media globale del pianeta rosso, ad aumentare la percentuale di ossigeno disponibile nell’atmosfera e a far sì che nascano grandi masse di acqua liquida, i primi oceani marziani. Al termine della grandiosa impresa, il giocatore la cui Corporation abbia contribuito in misura maggiore alla terraformazione di Marte, sarà dichiarato vincitore.

Contenuto della scatola

  • 1 plancia di gioco
  • 208 carte progetto
  • 9 tessere oceano
  • 12 carte Corporation
  • 24 segnalini punti vittoria foresta
  • 148 cubetti risorsa
  • 2 cubi trasparenti per i tracciati nei parametri
  • 5 segnalini fase
  • il regolamento completo e una guida rapida

Inoltre, in quattro colori e per ciascun giocatore:

  • 13 cubetti giocatore
  • 5 carte fase
  • una plancia giocatore double-layer

Recensione dei componenti di gioco

Nonostante l’originale Terraforming Mars sia un gioco estremamente apprezzato (tra i più venduti, giocati e posizionati più in alto nelle classifiche) è più o meno universalmente riconosciuto che i materiali e le grafiche di gioco non rendessero onore al titolo.

Fortunatamente con Ares Expedition la situazione è decisamente cambiata. Mantenendo identica la già ben chiara e familiare simbologia, tutti i materiali di gioco sono stati arricchiti da belle illustrazioni, ad opera di William Bricker, Garrett Kaida, Nio Mendoza, Justine Nortjé, Naomi Robinson e Andrei Stef. L’impatto estetico del titolo è decisamente cambiato, anche per il fatto che la nostra attenzione è riservata per la maggior parte del tempo proprio alle carte. Le carte così come il regolamento, sono stampate sul materiale di qualità davvero buona e piacevole al tatto, vi consigliamo comunque di imbustarle per proteggerle dall’usura e dal tempo con le bustine protettive che trovate A QUESTO INDIRIZZO.

Terraforming Mars Ares Expedition 5

I cubi risorsa sono in resina, più belli a vedersi e duraturi rispetto ai precedenti, verniciati. Inoltre trovano spazio all’interno degli inserti completi di coperchio, molto utili sia per riporre il gioco che per tenere ordine sul tavolo durante la partita, anche perché quando si gioca in quattro è richiesto un po’ di spazio. Le plance dei giocatori a due strati aiutano molto l’ordine e la precisione nel tenere traccia di risorse e produzioni.

Gli unici piccoli difetti che riscontriamo in Ares Expedition riguardano la plancia di gioco. Un lato della stessa presenta dei “dentini” che rischiano di piegarsi un po’; consigliamo attenzione nel riporre la plancia nella scatola. Inoltre il tracciato del tasso di terraformazione è piuttosto piccolo, e non sagomato come le plance dei giocatori. Questo può portare ad imprecisioni e piccoli errori nel tenere traccia dei TT, con ovvie conseguenze sulla partita.

Nonostante ciò, non possiamo che essere felici dei materiali e dei componenti di gioco di Terraforming Mars: Ares Expedition che, rapportati con il costo, ne fanno un titolo dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Come si gioca a Terraforming Mars: Ares Expedition

Terraforming Mars: Ares Expedition si gioca su un numero non predeterminato di round, ciascuno diviso in 3 step. La partita termina dopo la fase dello step 2 in cui sono stati portati al massimo i tre parametri globali: temperatura, ossigeno, oceani. Ogni giocatore riceve 8 carte progetto e due carte Corporation, di cui ne sceglie una; la partita può quindi avere inizio.

Durante il primo step i giocatori scelgono privatamente, e poi rivelano in contemporanea, una carta fase per quel round. Ciascuna carta “attiva” la fase corrispondente per tutti i giocatori, che si svolgerà nel secondo step. Inoltre, i giocatori ricevono un bonus per la fase da loro selezionate. Non è possibile scegliere la stessa carta fase per due round consecutivi.

Nel secondo step avvengono in ordine le 5 fasi che sono al cuore del gioco. Ecco quali sono:

  • Sviluppo: ogni giocatore può giocare una carta progetto Verde dalla propria mano.
  • Costruzione: ogni giocatore può giocare una carta progetto Blu o Rossa dalla propria mano.
  • Azione: ogni giocatore può svolgere una volta per ogni carta le azioni sulle carte Blu. Inoltre, tutte le volte che vuole le azioni standard riportate sulla plancia: piantare foreste, alzare la temperatura, creare oceani.
  • Produzione: ogni giocatore riceve le risorse della propria produzione di Megacrediti, carte progetto, piante e calore.
  • Ricerca: ogni giocatore pesca due carte e ne conserva una.

Nello step finale del round, i giocatori controllano il numero di carte progetto nella propria mano; il limite di queste ultime è 10. Ogni carta scartata, in qualunque momento della partita compreso questo, fa guadagnare al proprietario 3 Megacrediti. Dopo di che inizia un nuovo round.

Engine Building

Il core game di Terraforming Mars: Ares Expedition è la costruzione di un proprio motore di gioco. Questo avviene principalmente durante le prime due fasi, ovvero giocando carte Progetto Verdi, Blu e Rosse. Soprattutto durante i primi round della partita, è importante investire azioni e denaro nell’andare a migliorare le proprie produzioni, in maniera da ricavarne benefici maggiori a lungo andare.

Come nel gioco originario, esistono moltissime strategie a medio-lungo termine da perseguire. Le carte sono ben equilibrate, quindi non esiste una strategia dominante; tuttavia, può essere molto utile seguire con attenzione gli altri giocatori per non rischiare di andare ad investire troppo in campi dove la concorrenza è molto forte. Ad esempio, con tre giocatori al tavolo, due giocatori che hanno una alta produzione di calore saranno svantaggiati rispetto a un unico giocatore che ha puntato di più sulle piante e le foreste marziane, perché si faranno più concorrenza (e il pool di punti disponibile per alzare i parametri globali è “finito”).

Terraforming Mars Ares Expedition 4

Creare le giuste combinazioni di carte è fondamentale, e ne potremo sempre vedere molte. In questo titolo infatti, a differenza del precedente Terraforming Mars, le carte rappresentano sempre una risorsa e non un costo. Ad esempio è utile riuscire a garantirsi una “produzione” di carte, affinché il ventaglio di possibilità offerto dalle carte progetto sia sempre ampio e vario; in caso pescassimo carte inutili, potremmo comunque scartarle in cambio di Megacrediti.

Altre differenze rilevanti rispetto al gioco originario sono l’assenza della meccanica di piazzamento delle tessere sulla plancia, e la diversa gestione di acciaio e titanio, che in questo caso non vengono accumulati ma rappresentano degli sconti perenni quando si giocano carte edificio o spazio. I punti vittoria che si ottengono quando si piantano nuove foreste su Marte sono conteggiati tramite i segnalini foresta.

Le fasi si risolvono in contemporanea

Un grande punto di forza di Terraforming Mars: Ares Expedition è la risoluzione della fasi nel secondo step del round, che avviene contemporaneamente per tutti i giocatori. Questo, ed il fatto che tutti i giocatori svolgano le fasi selezionate per il round (e non solo chi seleziona la fase stessa) fa si che il downtime in questo gioco sia quasi nullo. La durata della partita è praticamente indipendente dal numero di giocatori, ed anzi può essere anche più breve se si è in numero maggiore al tavolo.

Il rovescio della medaglia è che non si ha praticamente alcun controllo su ciò che fanno gli altri. Questo è un problema soprattutto nel caso si abbiano compagni di gioco “pasticcioni” (non imbroglioni; vogliamo sempre credere nella buona fede dei nostri amici ed avversari al tavolo).

Tuttavia, questo cambio di rotta nella gestione dei turni è positivo. Oltre ad offrire un’esperienza di gioco fresca ad un’ambientazione e meccaniche già molto conosciute, la partita scorre veloce e frizzante per tutti, senza tempi morti. È quasi un peccato che il numero di giocatori a Terraforming Mars: Ares Expedition sia limitato a 4, perché probabilmente si sarebbe potuto aggiungere un quinto giocatore senza grossi sforzi, una configurazione che nel gioco originale veniva seriamente limitata dal downtime.

Solitario e cooperativo

Ares Expedition introduce una modalità di gioco cooperativa, ma esclusivamente per due giocatori. La modalità di gioco prevede che i giocatori collaborino parlando apertamente delle proprie intenzioni e strategie, senza però mostrarsi direttamente le reciproche mani di gioco. In un totale di 15 round, lo scopo del gioco è riuscire a portare al massimo i tre parametri globali ottenendo nel contempo un totale di 80 punti vittoria.

Il flusso di gioco non è stato particolarmente ottimizzato per favorire la collaborazione dei giocatori, anche se le nuove dinamiche possono risultare piuttosto interessanti a dei giocatori scafati di Terraforming Mars, offrendo un’esperienza di gioco diversa. Ottenere la vittoria non è assolutamente facile, e richiede una buona ottimizzazione da entrambe le parti.

Terraforming Mars Ares Expedition 2

Questo non indifferente livello di difficoltà è condiviso anche dalla modalità solitaria. In questo caso il totale dei round disponibili è 25. In ogni round vengono giocate due carte fasi. Una viene scelta dal giocatore, e l’altra pescata a caso da un mazzetto composto dal set di 5 classico. È possibile calibrare la difficoltà della partita utilizzando tre diversi livelli, e lo scopo del gioco, anche qui, quello di riuscire a terraformare completamente il pianeta rosso. Tenere traccia del punteggio può essere utile a misurare la performance tra le varie partite.

Quello che non ci ha fatto impazzire delle due modalità solitaria e cooperativa, è che rendono molte carte che producono punti vittoria poco utili. Lo scopo principale è infatti quello di portare al massimo i parametri. Se questo non viene soddisfatto la partita è persa. Perciò e chiaramente inutile concentrarsi sul fare punti in maniera diversa dall’alzare il proprio tasso di terraformazione.

Conclusioni della recensione di Terraforming Mars: Ares Expedition

Passiamo ora alle conclusioni della nostra recensione di Terraforming Mars: Ares Expedition.

Contrariamente a quanto potevamo pensare, questo titolo non è una vera e propria edizione “light” del precedente. La complessità è certamente paragonabile, mentre la durata, sebbene inferiore, non si discosta così tanto. Una partita può arrivare a durare tranquillamente un’ora e mezza. Un tempo inferiore a una partita a quattro giocatori, ma non così tanto meno di una partita a tre; ancora meno è la differenza in una partita a due.

Anche l’interazione tra i giocatori è stata ridotta praticamente allo zero; può essere interessante seguire il gioco degli avversari per cercare di indovinare le carte fase che useranno, ma questo è reso piuttosto complesso dalla poca leggibilità della zona di gioco altrui.

Ciò che è stato limato rispetto al predecessore sono però sicuramente le parti meno interessanti e caratteristiche. Il feeling che dà la costruzione di un motore di gioco è mantenuto intatto, ed anzi è ancora più rilevante per il minor numero di crediti che si hanno a disposizione. Sotto questo punto di vista c’è da dire che i terraformatori di Marte erano abituati molto bene, così come per l’ambientazione, che pesca a piene mani da molta letteratura sci-fi risultando, benché non eccessivamente legata alle meccaniche di gioco, coinvolgente e (fanta)scientificamente plausibile.

La rigiocabilità e la variabilità delle partite si mantengono ai massimi livelli. È molto difficile riuscire a vedere tutte le 208 carte progetto in una singola sfida; e questo non certo perché non se ne peschino tante, spesso e volentieri. Le Corporation iniziali possono certamente aiutare a dare un indirizzo strategico al proprio gioco, ma grandissima libertà di scelta è lasciata ai giocatori. Se amate avere un grande ventaglio di possibilità nella costruzione di un motore di gioco efficiente personale, Ares Expedition è pane marziano per i vostri denti.

Terraforming Mars Ares Expedition 3

La perplessità principale che ci pone questo titolo è che, nonostante qualche rinuncia a livello meccanico rispetto al predecessore, il tempo di gioco sia comunque importante. Un altro dei suoi maggiori pregi, cioè l’assenza di downtime, non è sfruttato a pieno per il player counter ridotto. Il titolo si sarebbe probabilmente adattato anche a 6 giocatori, ma quasi inspiegabilmente non supporta nemmeno il massimo di 5 a cui già eravamo abituati. Più che un vero e proprio difetto, è un’occasione mancata.

Queste considerazioni però riguardano un confronto, assolutamente non obbligatorio, tra Ares Expedition e il precedente Terraforming Mars.

Preso singolarmente, Ares Expedition è un gioco molto valido, che risolve in un tempo tutto sommato contenuto una meccanica, quella dell’engine building, che del tempo per svilupparsi non può fare a meno. Attraverso materiali e illustrazioni di ottima qualità porta fino a quattro giocatori a scontrarsi indirettamente in un gioco all’ottimizzazione e all’efficienza, garantito da un buon bilanciamento e da un flusso di gioco chiaro, immediato, e facile da spiegarsi anche a un giocatore senza troppa esperienza.

Potete acquistare Terraforming Mars: Ares Expedition A QUESTO INDIRIZZO.

Terraforming Mars Ares Expedition 1
Terraforming Mars: Ares Expedition
Terraforming Mars: Ares Expedition è un gioco con grandi pregi e qualche difetto; questi ultimi però non riguardano tanto l'esperienza di gioco, che risulta divertente, variegata e stimolante. L'ottimo rapporto qualità/prezzo e i buonissimi materiali e grafiche lo elevano, sotto alcuni punti di vista, al di sopra del precedente, senza però avere una durata molto diversa e con qualche (piccola) trovata meccanica in meno. Tuttavia il nuovo meccanismo di selezione simultanea di azioni lo rende comunque un titolo fresco e diverso, più che meritevole di trovare posto nella libreria di chiunque abbia amato il "fratellone".
Pro
Gioco familiare ma rinnovato nelle meccaniche
Esteticamente molto più piacevole del predecessore
Ottimo rapporto qualità/prezzo
Downtime nullo
Contro
Interazione praticamente assente, il feeling è quello di un solitario di gruppo
Impossibile controllare gli altri giocatori, i "pasticcioni" possono causare disastri
Perché solo fino a 4 giocatori?
7.8
Voto Finale
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