Dopo decenni di attesa, di annunci e di tentativi naufragati, sembra che il sequel di Conan stia finalmente prendendo forma davvero. Arnold Schwarzenegger ha confermato ufficialmente che King Conan è pronto a partire con le riprese il prossimo anno, riportando il leggendario guerriero sul grande schermo a oltre quarant’anni dall’uscita di Conan il barbaro nel 1982.
A dirigere il progetto sarà Christopher McQuarrie, il regista dietro gli ultimi capitoli della saga di Mission: Impossible — una scelta che dice già parecchio sull’ambizione del film, sia in termini di azione su grande scala che di cura narrativa.
In un’intervista a TheArnoldFans, Schwarzenegger ha dichiarato: “L’anno prossimo gireremo King Conan. Ora è una realtà e ne sono entusiasta.” Questo posiziona la produzione nel 2027, con una probabile uscita nelle sale nel 2028 se tutto procederà come previsto.
Perché ci è voluto così tanto
L’attore austriaco ha spiegato perché il film abbia impiegato così tanto tempo per decollare. Per lui non si trattava semplicemente di buttarsi a capofitto su un altro sequel facendo leva sulla nostalgia: voleva che storia, tono e team creativo fossero giusti prima di rimettere i piedi negli stivali di Conan.
“Negli ultimi dieci anni ho continuato a dire: ‘Dovremmo fare King Conan, dovremmo avere una sceneggiatura davvero ottima, trovare qualcuno che capisca davvero Robert E. Howard, che capisca le illustrazioni di Frank Frazetta, e proseguire da lì. Vorrei che John Milius, il regista di Conan 1, fosse magari il produttore. Sarà davvero fantastico.” Riferimenti importanti: Robert E. Howard è il creatore letterario di Conan, Frank Frazetta è l’illustratore che ha contribuito a definire visivamente il personaggio nella sua iconica versione cartacea, e John Milius è il regista del film originale del 1982. Coinvolgerli — o riferirsi al loro lavoro — significa voler creare qualcosa che rispetti veramente le radici del personaggio.
Il Conan il barbaro originale del 1982 ha resistito al tempo proprio perché non era stato trattato come un fantasy usa e getta. Aveva grinta, scala mitica e quell’energia grezza che rendeva Conan più grande della vita. Coinvolgere registi che comprendano davvero il tono delle storie di Howard potrebbe fare la differenza anche qui.
Quello che rende ancora più interessante il progetto è la direzione narrativa anticipata da Schwarzenegger. Invece di fingere che Conan sia ancora il guerriero invincibile dei primi anni Ottanta, il film abbraccerà l’età avanzata, l’esperienza accumulata e il peso del potere. Il personaggio sarà al trono da decenni, e le persone iniziano a vederlo come vulnerabile.
“Il film non avrebbe funzionato subito dopo il primo Conan, perché l’intera idea di King Conan è che da 40 anni lui è re, ora è più vecchio. Pensate al film di Clint Eastwood, Gli spietati. Sarà molto simile a quello, ma con battaglie straordinarie,” ha spiegato Schwarzenegger.
Il paragone con Gli spietati — quel capolavoro western del 1992 in cui Eastwood ridefiniva il proprio mito invecchiandolo — dipinge un quadro decisamente affascinante. Un Conan invecchiato che viene trascinato di nuovo nella violenza per un ultimo, brutale capitolo è esattamente il tipo di storia che questo sequel dovrebbe raccontare. Se McQuarrie sarà davvero al timone, c’è una buona possibilità che l’azione e la scala siano enormi, mantenendo però quel taglio centrato sul personaggio che i fan desiderano.
Non sono stati rivelati dettagli sul cast di contorno, e ci sono ancora molte cose che non sappiamo della trama. Ma dopo anni di partenze false e limbo produttivo, King Conan sembra finalmente reale.


