Arriva una scoperta destinata a emozionare gli appassionati di animazione e della storia dello Studio Ghibli. È stata infatti ritrovata la versione originale de La tomba delle lucciole (Hotaru no haka – Grave of the Fireflies), il capolavoro diretto da Isao Takahata nel 1988, considerato ancora oggi uno dei film d’animazione più intensi e commoventi mai realizzati.
La pellicola, ritenuta perduta per decenni, presenta alcune sequenze profondamente diverse dalla versione distribuita nelle sale, mostrando lo stile visivo inizialmente concepito dal regista.
Una versione che si pensava ormai perduta
Secondo quanto riportato dall’emittente giapponese NHK, l’editore che detiene i diritti del film ha confermato di aver rinvenuto la pellicola originale nel 2025 all’interno di un magazzino di Tokyo.
Per anni si era creduto che quel master fosse stato distrutto dopo il completamento della versione definitiva e che non esistessero più documentazioni dettagliate della prima lavorazione del film, invece la scoperta cambia completamente questo scenario.
Scene realizzate solo con disegni a tratto
La differenza più sorprendente riguarda tre sequenze, per una durata complessiva di 74 secondi, che nella versione originale erano state animate utilizzando quasi esclusivamente linee nere o rossastre, con pochissimo colore.
Circa un mese dopo l’uscita del film, quelle stesse scene furono completamente ricolorate, dando vita alla versione oggi conosciuta dal pubblico.
Tra le sequenze presenti nel master originale figurano momenti tra i più drammatici dell’intera opera come Seita mentre viene picchiato dopo aver tentato di rubare delle verdure per sfamare la sorellina Setsuko e la dolorosa scena in cui il ragazzo prepara la pira funebre per cremare il corpo della sorella.
Le immagini conservano un tratto molto più essenziale e marcato, capace di trasmettere una forza espressiva ancora diversa rispetto alla versione definitiva.
Un collegamento con La storia della Principessa Splendente?
Secondo Seiji Kanoh, professore della Tokyo Zokei University, il ritrovamento potrebbe avere un enorme valore storico e artistico.
L’esperto sottolinea come Takahata abbia adottato una tecnica molto simile anche nel suo ultimo capolavoro, La storia della Principessa Splendente dove il regista utilizzò volutamente linee di disegno accentuate e vaste aree prive di colore per amplificare l’impatto emotivo delle scene.
Questa scoperta potrebbe quindi rappresentare un’importante testimonianza dell’evoluzione dello stile artistico del regista, dimostrando che alcune delle sue idee visive erano già presenti oltre venticinque anni prima.
Nessuna nuova distribuzione prevista
Nonostante l’importanza della scoperta, la società che gestisce i diritti del film ha dichiarato di non avere attualmente intenzione di distribuire o pubblicare questa versione originale.
Si tratta di una decisione che probabilmente deluderà molti appassionati, desiderosi di osservare da vicino queste rare sequenze così come erano state inizialmente concepite da Takahata.
La tomba delle lucciole: un tesoro per la storia dell’animazione
Una tomba delle lucciole continua a essere una delle opere più potenti mai realizzate nel panorama dell’animazione mondiale. La storia di Seita e Setsuko, due fratelli costretti a sopravvivere dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ha segnato intere generazioni grazie alla sua straordinaria capacità di raccontare gli orrori della guerra attraverso uno sguardo profondamente umano.
Il ritrovamento di questa versione originale non cambia soltanto la storia del film, ma offre anche una preziosa finestra sul processo creativo di Isao Takahata, uno dei più grandi maestri dell’animazione giapponese. Anche se il pubblico potrebbe non avere l’opportunità di vedere queste immagini nel prossimo futuro, la loro riscoperta rappresenta un evento di enorme valore culturale e storico.


