Dopo il successo di Oppenheimer, Christopher Nolan è tornato dietro la macchina da presa per l’attesa trasposizione de L’Odissea, prodotta da Universal Pictures. Tuttavia, la lavorazione è finita al centro di una controversia: parte delle riprese si svolge infatti a Dakhla, nel Sahara Occidentale, territorio considerato “non autonomo” dalle Nazioni Unite ma sotto occupazione marocchina dagli anni ’70.
La scelta di girare in questa zona, nota per le dune spettacolari ma anche per la situazione geopolitica complessa, ha scatenato la protesta del Western Sahara International Film Festival (FiSahara), che ha chiesto l’interruzione immediata delle riprese.
Le accuse di FiSahara e il coinvolgimento di Javier Bardem
In una nota ufficiale, FiSahara ha dichiarato: “Dakhla non è solo una location cinematografica suggestiva. È una città occupata e militarizzata, dove la popolazione sahrawi subisce forti repressioni”. Secondo l’organizzazione, girare un film così importante in questa zona rischia di rafforzare la narrativa marocchina e contribuire, anche involontariamente, alla marginalizzazione della cultura sahrawi.
L’attore Javier Bardem, da anni sostenitore della causa sahrawi, ha rilanciato pubblicamente il comunicato, accusando le autorità marocchine di usare Dakhla come “destinazione turistica e set cinematografico per cancellare l’identità sahrawi della città”.
The Odyssey: cast stellare e uscita prevista nel 2026
Nonostante la polemica, le riprese di The Odyssey proseguono anche in altre location come Marocco, Italia, Irlanda e Scozia. Il film vede un cast d’eccezione con Matt Damon nei panni di Ulisse, Tom Holland come Telemaco e Zendaya come Penelope. Tra gli altri interpreti figurano Anne Hathaway, Lupita Nyong’o, Robert Pattinson, Charlize Theron e molti altri nomi di primo piano.
L’uscita in IMAX è fissata per il 16 luglio 2026. Resta da vedere come Universal Pictures e lo stesso Nolan risponderanno alle crescenti pressioni internazionali per le riprese nel Sahara Occidentale.


