Dopo anni di incresciosi inconvenienti, mancanza di rispetto e, a detta loro, “la distruzione della cultura giapponese”, i responsabili del santuario Watazumi, location resa celebre anche dal videogame Ghost of Tsushima, hanno deciso di prendere provvedimenti drastici: vietato l’accesso ai turisti!
Quando i turisti sono peggio di un tifone
Situato nella città di Tsushima, nella Prefettura di Nagasaki, nel 2020 il santuario Watazumi è stato duramente colpito da un tifone che ha distrutto uno dei suoi torii, evento atmosferico deleterio che, però, sembra non reggere il confronto con i visitatori poco rispettosi.
Negli ultimi anni, il santuario ha dovuto fare i conti con fumatori incalliti maleducati, gente che sputa per terra, incivili che ha pensato bene di attraversare l’area sacra in mountain bike e perfino furti di omamori, i tradizionali amuleti portafortuna giapponesi.
Dopo primo tentativo, nel 2020, di vietare l’ingresso ai visitatori stranieri (poi ritirato), e un ban specifico per i turisti coreani nel 2024 a seguito di un brutto episodio con un visitatore irrispettoso, ora il santuario ha deciso di fare tabula rasa: via tutti quelli che non sono fedeli o religiosi.
Divieto di accesso al santuario per tutti (o quasi)
L’annuncio di questo drastico provvedimento è arrivato su Instagram lo scorso 23 marzo, con un messaggio molto chiaro: “Da oggi, domenica 23 marzo, l’accesso al santuario è vietato a chiunque non sia un parrocchiano o un fedele. Inoltre, sono proibiti foto, video e dirette streaming dei torii nell’oceano e di qualsiasi altra struttura del santuario.”
Forse memori delle critiche passate, il custodi del santuario hanno sottolineato che il divieto riguarda anche i turisti giapponesi, bloccando l’accesso persino ai tour organizzati.
Ma il vero motivo della decisione è chiarissimo nel resto del comunicato: “Sabato 22 marzo, intorno alle 16:00, un atto di totale mancanza di rispetto da parte di un turista straniero ha avuto luogo nel nostro santuario.”
Dopo aver tentato di risolvere la questione con le autorità cittadine e la polizia di Nagasaki, i sacerdoti di Watazumi si sono detti esasperati dagli abusi verbali e fisici subiti dal personale, definendo la situazione una crisi insostenibile per il santuario.
E il messaggio finale, firmato dai sacerdoti Shizuyoshi e Yuchi Hirayama, è ancora più netto: “Il comportamento dei turisti stranieri, che distruggono cose e valori preziosi per il popolo giapponese, equivale alla distruzione della cultura giapponese.”
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Quando la mancanza di rispetto è sintomo di profonda inciviltà
La mancanza di rispetto da parte dei turisti che visitano il Giappone è un fenomeno, ahinoi, sempre più comune che riguarda sia i visitatori stranieri che gli tessi giapponesi, probabilmente quelli appartenenti alla generazioni più giovani.
Poco più di un mese fa, infatti, i funzionari del comune di Kamakura hanno deciso di installare delle telecamere nei pressi del passaggio a livello della linea ferroviaria Enoshima, luogo reso famoso da Slam Dunk, per monitorare il comportamento di turisti indisciplinati che continuano a creare intralcio al traffico e infastidire la popolazione locale con i loro comportamenti inappropriati.


