Dopo aver conquistato il pubblico d’oltralpe, arriva in autunno l’edizione italiana di Goldrake, il fumetto sequel firmato da Xavier Dorison e Denis Bajram con i disegni di Brice Cossu e Alexis Sentenac e
i colori di Yoann Guillo.
Grazie a Edizioni BD & J-POP Manga il mitico UFO Robot che ha fatto sognare generazioni di bambini e introdotto il pubblico Italiano al mondo dei cartoni animati giapponesi, è protagonista di un fumetto ufficiale realizzato da autori francesi con l’eccezionale benedizione di Go Nagai, creatore della serie originale e papà dei robottoni.
Di cosa parla il sequel di Goldrake?
La storia di questo sequel è ambientata dieci anni dopo la fine della serie giapponese, è un’opera originale che riprende la narrazione da dove è stata interrotta da Go Nagai e, con il benestare del Sensei, permetterà ai lettori di scoprire il seguito della storia e cosa succede ad Actarus dopo aver lasciato la Terra.
Il volume ha avuto un successo travolgente in Francia riportando in auge il mitico robot che ha fatto la storia del genere mecha.
Così J-POP Manga descrive la trama di Goldrake: “La guerra tra le forze di Vega e Goldrake è un lontano ricordo. Actarus e sua sorella sono tornati su Fleed, mentre i loro vecchi amici cercano di condurre una vita normale sulla Terra. Ma, dalle profondità dello spazio, emerge il più potente dei Mostri di Vega: l’Hydragon. Mentre la nuova creatura delle forze aliene schiaccia gli eserciti terrestri, le richieste dei rappresentanti di Vega sconvolgono il pianeta: pena l’annientamento totale, tutti gli abitanti del Giappone hanno sette giorni per lasciare l’arcipelago e permettere agli invasori di colonizzarlo. Di fronte a questo crudele ultimatum, l’umanità ha solo una speranza… Goldrake”.
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Gli autori del fumetto
L’équipe di artisti che ha lavorato all’opera è un team senza precedenti composto dagli sceneggiatori di lungo corso Denis Bajram (Universal War One) e Xavier Dorison (Le Sentinelle 1914 con Enrique Breccia), gli illustratori Brice Cossu e Alexis Sentenac e il colorista Yoann Guillo.

