Vikings 6: recensione dell’episodio 18 “It’s Only Magic”

vikings 6 x 18

Tra Vecchio e Nuovo Mondo continua l’epopea dei guerrieri norreni. Da una parte una nuova terra tutta da scoprire, dall’altra un vecchio regno da conquistare. Che cosa è accaduto in questo diciottesimo episodio di Vikings 6? Come sempre se non volete ulteriori sorprese, fermatevi qui con la lettura di questo articolo!

Con Vikings 6 scopriamo il Nuovo Mondo

La puntata numero 18 della sesta e ultima stagione si apre con lo sbarco di Ubbe e compagni, affranti e sfiniti, nel Nuovo Mondo. Othere è il più vivace di tutti e traccia una croce sulla sabbia umida, che poi trasforma in un martello, come quello di Thor. Dunque questo ex-monaco potrebbe ricordare in parte la figura di Athelstan, a mio avviso tra in personaggi più riusciti di tutta la serie di Vikings.

Dunque gli sparuti norreni toccano finalmente terra e iniziano ad esplorare questa nuova rigogliosa terra – in contrasto con l’arida Greenland – e la regia indugia su alcuni degli animali tipici del Nord America, quasi a formare una sorta di totem: il lupo, l’aquila calva, la renna, ecc…

Ai vichinghi sbarcati su suolo americano si offre la vastità di una natura incontaminata e generosa nell’offrire loro le risorse naturali con cui dissetarsi e sfamarsi dopo il lungo viaggio. Ma ben presto capiscono di non essere soli in quelle lussureggianti foreste. Difatti scopriranno che altri, prima di loro sono insediati in quel posto che Othere non esita a definire Paradiso.

Ma chi sono questi individui e soprattutto, hanno intenzioni amichevoli o peggio sono armati di cattive intenzioni?

Dio benedica il Wessex

Di croce in croce ora passiamo in Inghilterra, dove consociamo una nuova figura di vescovo armato di fede e di spada, tale Aldulf, che offre i suoi uomini e la sua stessa persona per la causa di Re Alfred. Quella sera stessa, il Re, superando i suoi timori e le sue paure, infervora il suo esercito – radunato al crepuscolo col fuoco di centinaia di torce – a non temere i Norreni, perché Dio è al fianco degli Inglesi ed è finalmente giunta l’ora di non aver più paura di queste orde pagane e di diventare un faro di luce per tutti gli altri regni del mondo.

La carovana reale aumentata di numero con le forze del vescovo si dirige verso la roccaforte di Chichester, ma lungo il tragitto deve arrestarsi a causa delle condizioni di salute di Alfred che è soggetto da una misteriosa “malattia del sonno” che lo affligge sin dalla più tenera età.

Sono dunque costretti ad arrestare la marcia, mentre in Norreni su suolo inglese – Harald, Ivar, Itzverk e tutto l’esercito vichingo – attende pazientemente l’arrivo dei rivali, cercando si studiare un piano per bloccarli in una posizione scomoda da difendere.

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La nuova Regina di Kattegat

“Re” Erik, nonostante la cecità improvvisa, indice un consiglio con altri regnanti e jarl delle località confinanti Kattegat per rafforzare le difese della città. In suo soccorso, interviene Ingrid che con una certa sapienza e paventando un’imminente conversione alla religione cristiana – come accaduto nel regno di Danimarca – riesce a far accettare al consiglio, l’aumento delle tasse per la difesa di Kattegat. Ingrid si considera regina a tutti gli effetti ed Erik capisce di essere in pericolo di vita dopo aver capito che a renderlo cieco è stata proprio lei.

Quest’ultimo episodio si distingue dai precedenti, per dare finalmente spazio alle avventure dei norreni sbarcati nel continente nordamericano, con un Ubbe sempre più guardingo e indeciso, che cerca di fidarsi delle intuizioni di Othere, e in parte supportato da Torvi sua moglie. Riuscirà questo gruppetto di vichinghi a sopravvivere nel nuovo mondo appena scoperto?

E tornando momentaneamente nel Wessex, siamo capaci di predire che cosa porterà lo scontro – per il momento rimandato – tra gli Inglesi, guidati da Re Alfred e l’armata di invasione norrena con a capo  ben tre comandanti?

Perché Ivar appare così insolitamente insicuro in queste ultime fasi della serie? Forse presagisce un finale amaro per se stesso… E invece al contrario Itzverk sembra avere un atteggiamento più rassegnato e nello stesso tempo quasi sereno?

Sospetto che i due fratelli cercheranno in qualche modo di ostacolare Re Harald durante l’invasione. Se è vero lo scopriremo con le prossime puntate di Vikings 6.

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