Riscoprire Mamma, ho perso l’aereo a ogni Natale ci farà sempre trovare qualcosa di nuovo. Stavolta saremo però noi a cambiare sguardo sul film: Macaulay Culkin ha confermato un rumor che girava da anni, rivelando che la sua controfigura non era un ragazzino come lui, ma un uomo di circa trent’anni chiamato Larry, utilizzato per alcune delle scene più fisiche e pericolose.
Culkin ne ha parlato durante un’intervista a First We Feast, nel bel mezzo di una degustazione di ali di pollo piccantissime, raccontando il momento in cui lo incontrò per la prima volta. Entrò nel reparto costumi, si cambiò, uscì e si ritrovò davanti un uomo adulto vestito esattamente come lui, completo di maglione, pantaloni e stessa acconciatura. Fu lì che scoprì che quello sarebbe stata la sua controfigura ufficiale.
Racconta anche un siparietto divertente. L’uomo gli chiese quanti anni pensasse avesse. Culkin, che all’epoca aveva solo nove anni, rispose “tredici”, pur sapendo che stava volutamente abbassando la cifra. Larry ne rispose ridendo, prendendendonese gioco con sportività. E in effetti la risposta aveva una logica: la controfigura era piccola di statura, più o meno dell’altezza di Culkin, e il trucco cinematografico fece il resto.
In pochi avrebbero immaginato che dietro alcune delle scene più iconiche e movimentate, quella figura non fosse un ragazzino, ma un professionista abituato a prendersi colpi, cadute e urti.
La controfigura di Kevin era un adulto: il retroscena di quelle scene memorabili
Il momento più emblematico di questo lavoro riguarda la scena nella stanza del fratello di Kevin. Quando il protagonista si arrampica sugli scaffali per recuperare dei soldi, la struttura crolla rovinosamente a terra. Quel volo non lo fece Culkin, ma Larry. Secondo quanto racconta l’attore, la ripresa non fu indolore. Le ripetizioni furono molte e violente, con la scenografia che veniva riallestita di continuo fino a ottenere l’effetto desiderato.
Culkin ricorda la scena in modo vivido. Vedeva Larry arrampicarsi, gli scaffali cedere e tutto rovinargli addosso, mentre lui sperava segretamente che quella fosse l’ultima ripresa. Ironizzava anche sul fatto che lo trattassero come un tredicenne, pur sapendo che non lo era affatto.
Perché un adulto al posto di un bambino
Le scelte produttive fanno capire quanto fosse complesso girare quei momenti. Gli stunt più rischiosi richiedevano una preparazione fisica e una gestione del rischio che un bambino non avrebbe potuto affrontare. Il trucco stava proprio nell’equilibrare sicurezza, realismo e ritmo. A distanza di decenni, il film mantiene quella sensazione di naturalezza che fa sembrare ogni scena come una bravata infantile, e non una coreografia studiata.
Un dettaglio che cambia il modo di rivedere il film
A distanza di oltre trent’anni, questa rivelazione aggiungerà una nuova consapevolezza alla visione del film. Ogni caduta, ogni mobile che cede, ogni gesto spericolato potrebbe nascondere Larry dietro il maglione di Kevin. Secondo Culkin, l’impatto di quelle scene dipende anche dalla dedizione della controfigura, che rimane un pezzo invisibile ma fondamentale della storia del film.
Rivedere oggi Mamma, ho perso l’aereo con questo dettaglio in mente ci farà sorridere. Il film è disponibile su Disney+ e la prossima volta che noteremo una scena troppo pericolosa per vedere protagonista un bambino, sapremo a chi renderne merito. Non solo a Kevin McCallister, ma anche a quel trentenne travestito da ragazzino che ha contribuito a creare momenti entrati nella memoria collettiva.


