Ennio Morricone, le 10 migliori colonne sonore

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Quali sono le 10 migliori colonne sonore di Ennio Morricone? Difficile rispondere a questa domanda. Scegliere soltanto 10 brani da una carriera durata quasi 60 anni è il classico sporco lavoro… che qualcuno deve pur fare.

Nato a Roma, il 10 novembre del 1928, figlio di un musicista, Morricone si avvicina al cinema dopo una carriera importante da arrangiatore per la musica pop italiana dei primi anni ’60. Sue, infatti, sono le composizione di classici della musica leggera italiana come Sapore di sale, il mondo, se telefonando e tante altre.

É grazie all’incontro con un suo vecchio compagno di scuola delle elementari, tale Sergio Leoneche Morricone si consacrerà come il più celebre compositore italiano, contribuendo a rendere lo spaghetti western un genere apprezzato in tutto il mondo, e diventando una vera e propria icona del cinema mondiale.

Le 10 migliori colonne sonore scritte da Ennio Morricone

All’anniversario della scomparsa del compositore, avvenuta il 6 luglio 2020, ecco quindi la lista delle 10 migliori colonne sonore composte da Ennio Morricone: (L’ordine della lista è puramente cronologico, impossibile affermare quale, fra questi brani, sia il migliore).

Ecco la lista delle 10 migliori colonne sonore di Ennio Morricone:

Per qualche dollaro in più (1964)

Con questo brano siamo alla seconda collaborazione con Sergio Leone.

Rispetto al precedente Per un pugno di dollari, questa colonna sonora è più elaborata e ricca di strumenti. Il pezzo scelto si intitola La resa dei conti e viene usato nel duello finale tra l’Indio e il colonnello Mortimer. Il carillon che si sente all’inizio del brano ha un ruolo centrale per tutto il film, e le sue note, nelle mani di Morricone, sono in crescendo per tutto il brano, fino a spegnersi nel momento decisivo, la risoluzione del duello a colpi di pistola.

Il buono, il brutto, il cattivo (1966)

Ancora Sergio Leone dietro alla macchia da presa, per lo spaghetti western più celebre di sempre.

Il brano, intitolato L’estasi dell’oro è presente in una delle scene più memorabili della storia del cinema western. Tuco, il brutto, corre attraversando un cimitero alla ricerca della bara in cui sono sepolti i dollari che i tre personaggi leoniani cercano per tutto il film. Nella colonna sonora de Il buono, il brutto, il cattivo sono molti i brani che avrebbero potuto far parte di questa lista, come ad esempio il tema principale del film, con il famoso urlo del Coyote, ma abbiamo scelto L’estasi dell’oro per l’impatto che ha quella scena nel film . Del brano esiste anche una versione più “hard”, realizzata dai Metallica.

C’era una volta il west (1968)

Ultimo e nostalgico western dell’accoppiata Leone Morricone.

In questo film ogni personaggio ha il suo tema musicale e , quello che accompagna il personaggio di Jill, interpretato da Claudia Cardinale, è perfetto per rappresentare quello che Leone aveva in mente con questo film: mettere fine all’epopea western. il brano viene ripreso più volte nella pellicola ma ,emblematica, è la scena dove Jill entra nella stazione di Stillwater, e la macchina da presa si alza fino ad inquadrare l’intera città. Scena poi omaggiata da Robert Zemeckis in Ritorno al Futuro parte III (quando Martin McFly arriva alla stazione di Hill Valley vediamo la scena identica a quella girata da Leone).

Il Mercenario (1968), Kill Bill vol. 2 (2004)

Altro spaghetti western, questa volta diretto da Sergio Corbucci.

Questo film è pressoché sconosciuto al grande pubblico, ma il brano, intitolato L’arena, è tornato in auge nel 2004, quando Quentin Tarantino l’ha inserito nella colonna sonora di Kill Bill vol. 2. Anche in questo caso la scena è passata alla storia: La sposa, sepolta viva, ricorda gli insegnamenti del vecchio maestro Pai Mei, grazie ai quali riuscirà a cavarsela in puro stile Tarantino. Il brano di Morricone rende la scena drammatica e esaltante allo stesso tempo.

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970)

Diretto da Elio Petri, il film vincitore del premio Oscar per il miglior film straniero, è una feroce critica alle forze dell’ordine, dove un questore ,interpretato da Gian Maria Volonté, colpevole di aver ucciso la propria amante, semina indizi di ogni sorta per farsi catturare, ma la sua posizione all’interno della polizia gli permette di non essere nemmeno preso in considerazione come un possibile indiziato.

La colonna sonora si sposa perfettamente con l’atmosfera quasi da satira del film, e pare che esercitò una notevole impressione su Stanley Kubrick.

Allonsanfan (1974), Bastardi senza gloria (2008)

Altro film poco noto, realizzato da fratelli Taviani, che all’intero della colonna sonora contiene il brano Rabbia e Tarantella, altra riscoperta di Tarantino.

Nel film Bastardi senza gloria, del 2008 ,il regista di Austin, inserisce il brano scritto da Morricone e anche in questo caso ne eleva la composizione. Come per Kill Bill con L’arena, anche Rabbia e Tarantella sembra scritta appositamente per il film di Tarantino. Lo possiamo sentire alla fine del film, dopo che il tenente Aldo Raine ha realizzato il suo capolavoro sulla fronte del colonnello Hans Landa.

C’era una volta in America (1984)

Ultima collaborazione con l’amico Sergio Leone, nonché ultima pellicola realizzata dal regista romano.

Ennesima colonna sonora da brividi, vera è propria colonna portante del la pellicola, impossibile scindere la musica dalla immagini. Durante le riprese del film il cast recitò con la colonna sonora di Morricone in sottofondo, proprio per volere del regista stesso. Nel film è presente anche un versione di Yesterday dei Beatles arrangiata da Morricone.

Mission (1986)

É con il film di Roland Joffè, interpretato da Robert de Niro e Jeremy Irons, che Morricone si avvicino per la prima volta all’Oscar.

Il film ricevette sette nomination tra le quelli quella per la colonna sonora originale, prima nomination per il compositore italiano, vittoria però sfumata a favore del film Round Midnight. Morricone venne ingaggiato da Joffè a film già ultimato e il compositore rifiutò perché considerava il film completo senza colonna sonora. Solo l’insistenza del regista fece cambiare idea a Morricone.

Nuovo cinema paradiso (1988)

Questo film segnò l’inizio della collaborazione fra Morricone e Giuseppe Tornatore, che continuò per i successivi undici film del regista siciliano.

Una perfetta colonna sonora nostalgica per un film che metta la nostalgia al centro del racconto. il Tema d’amore venne composto dal figlio Andrea Morricone, sotto l’attenta guida del padre.

The Hateful Eight (2015)

É nel 2015 che Tantino realizza il suo sogno.

Dopo aver inseguito a lungo il compositore nostrano, inserendo nelle sue opere i brani che il maestro Morricone aveva scritto per altri film, arriva la svolta: una colonna sonora originale ad opera di Ennio Morricone. Anche in questo caso il compositore si mostrò reticente, vista anche la non più giovane età, ma grazie all’insistenza della moglie, che si innamorò della sceneggiatura di Tarantino, alla fine accettò di realizzare la colonna sonora di questo western atipico, ambientato tutto all’interno dell’emporio di Minnie, durante una bufera di neve.

La musica di Morricone è perfetta per rendere la tensione palpabile, contribuendo a trasformare questo western un vero e proprio thriller. Con questo film, Morricone riuscirà a portare a casa l’ambiata statuetta, dopo aver già vinto un Oscar alla carriera nel 2007.

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