Dall’orlo di un possibile fallimento annunciato al pino per conquistare l’e-commerce mondiale. Se pensavate che GameStop avesse ormai esaurito le sue carte dopo la saga delle meme stock allora preparatevi a qualcosa di ancora più folle (o addirittura geniale): la catena di negozi di videogiochi ha appena lanciato un’offerta da 55,5 miliardi di dollari per acquisire eBay.
Offerta di 125 dollari per azione
Ryan Cohen, CEO di GameStop, ha inviato una lettera ufficiale al consiglio di amministrazione di eBay proponendo l’acquisto a 125 dollari per azione, in un mix 50/50 tra contanti e azioni GameStop. Rispetto al prezzo di chiusura delle azioni di eBay di venerdì scorso, l’offerta rappresenta un premio di circa il 20%.
I numeri fanno girare la testa: eBay ha una capitalizzazione di mercato di circa 46 miliardi di dollari, quasi quattro volte quella di GameStop che si attesta intorno ai 12 miliardi.
Stiamo parlando di uno delle OPA più audaci e asimmetriche nella storia recente delle fusioni e acquisizioni. Di solito è il pesce grande a mangiare il piccolo, invece qui è il contrario e Cohen lo sa benissimo.
Per finanziare l’operazione, GameStop conta su circa 9,4 miliardi di dollari in cassa e investimenti liquidi, oltre a un impegno di finanziamento da circa 20 miliardi di dollari in debito da TD Securities, sussidiaria di TD Bank. Ulteriori capitali potrebbero arrivare da investitori esterni, inclusi fondi sovrani mediorientali.
Perché GameStop vuole eBay?
La logica strategica, almeno sulla carta, ha una sua coerenza. Cohen sostiene che unire GameStop ed eBay sotto lo stesso tetto creerebbe sinergie enormi: i 1.600 negozi fisici di GameStop negli Stati Uniti diventerebbero una rete nazionale per autenticazione, acquisizione merce, logistica e commercio dal vivo, esattamente il tipo di infrastruttura che eBay non ha mai avuto.
L’obiettivo dichiarato, quindi, è creare un competitor credibile ad Amazon, stando proprio alle parole di Cohen: “eBay dovrebbe valere, e varrà, molto di piùo. Sto pensando di trasformare eBay in qualcosa che valga centinaia di miliardi di dollari”.
Cohen ha anche promesso di tagliare 2 miliardi di dollari di costi annualizzati di eBay entro 12 mesi dalla chiusura dell’accordo e di assumere lui stesso il ruolo di CEO della società risultante.
GameStop Proposes to Acquire eBay at $125.00 Per Sharehttps://t.co/QYynT84H7Z
— GameStop (@gamestop) May 4, 2026
Il “meme king” che non si ferma mai
Per capire perché questa notizia fa così rumore, bisogna ricordare chi è Ryan Cohen.
Cohen è l’uomo che ha fondato Chewy, portandola a essere una delle più grandi piattaforme di e-commerce per prodotti per animali domestici, per poi venderla a PetSmart per 3,35 miliardi. È entrato nel board di GameStop nel gennaio 2021, proprio quando la società era sull’orlo del baratro, diventandone CEO e riportando faticosamente la società di Grapevine a fare profitti attraverso tagli drastici.
Cosa non secondaria è che il buon Ryan è il meme king — così lo chiamano i trader retail — l’uomo la cui sola presenza sui social è capace di muovere i mercati. Nel 2021, GameStop aveva guadagnato oltre 1.700% in poche settimane grazie a un esercito di piccoli investitori che sfidava gli hedge fund e cohen era al centro di tutto.
Ora Cohen dice di essere pronto a portare l’offerta direttamente agli azionisti di eBay, una mossa chiamata proxy fight se i capoccia di eBay dovessero rifiutare l’offerta senza nemmeno trattare.
O nasce qualcosa di enorme o qualcuno si farà malissimo
La realtà, però, è che GameStop resta un’azienda in difficoltà strutturale.
Il mercato del gaming fisico continua a contrarsi a favore del digitale e i numeri lo confermano: l’ultimo trimestre ha registrato un calo del 14% nei ricavi. Comprare eBay con questo scenario di fondo è una scommessa enorme, forse la più grande della carriera di Cohen.
eBay, dal canto suo, se la passa decisamente meglio: fondata nel 1995 da Pierre Omidyar come hobby personale, la piattaforma ha di recente pubblicato previsioni per il secondo trimestre superiori alle attese di Wall Street, puntando su collezionismo, accessori per auto e aste in live streaming.
Tuttavia, anche eBay ha qualche problema che non può di certo ignorare: gli utenti sono scesi da 175 milioni nel 2018 a 136 milioni oggi, non proprio il trend ideale per dichiarare guerra ad Amazon.

