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Harry Potter: la seconda stagione della serie è già in fase di scrittura

Buone notizie dal set del progetto HBO Max più atteso degli ultimi anni. Mentre i fan sono ancora in fermento per l’annuncio del primo teaser ufficiale e della data d’uscita della serie — fissata per il 25 dicembre 2026 su HBO Max — arriva una conferma che riguarda già il futuro del franchise televisivo: la seconda stagione di Harry Potter è attualmente in fase di scrittura.

A confermarlo è Casey Bloys, CEO di HBO, in una recente intervista in cui ha chiarito la strategia produttiva del progetto. “Il nostro obiettivo è non avere un gap enorme, soprattutto considerando che i ragazzi stanno crescendo. Non sarà una serie annuale — lo show è troppo grande e mastodontico. Ma la seconda stagione è in fase di scrittura adesso,” ha dichiarato Bloys.

Il problema dell’età degli attori

È proprio questa la questione centrale attorno a cui ruota il dibattito. La prima stagione, intitolata Harry Potter e la Pietra Filosofale, ha un cast di giovani protagonisti giovanissimi: Dominic McLaughlin (Harry Potter), Arabella Stanton (Hermione Granger) e Alastair Stout (Ron Weasley) sono stati scelti tra oltre 32.000 candidati e hanno rispettivamente 11, 11 e 12 anni. Al loro fianco, un cast adulto di alto profilo: John Lithgow nei panni di Albus Silente, Janet McTeer come Minerva McGranitt e Paapa Essiedu nel controverso ruolo di Severus Piton.

Il confronto con la saga cinematografica originale è inevitabile. I film diretti da Chris Columbus e successori erano usciti tra il 2001 e il 2011, arco di dieci anni in cui i protagonisti erano invecchiati in modo abbastanza coerente con l’età dei loro personaggi. Se la serie HBO punta a coprire tutti e sette i romanzi di J.K. Rowling nell’arco di un decennio — come dichiarato — ma senza una cadenza annuale, i tre giovani protagonisti rischiano di crescere molto più velocemente dei loro personaggi, rendendo la continuità visiva sempre più difficile da mantenere.

Una produzione che non può permettersi i ritmi degli altri show

Bloys ha però contestualizzato la situazione, sottolineando che il problema non è esclusivo di Harry Potter: serie come House of the Dragon e The Last of Us condividono la stessa difficoltà. Al contrario, produzioni più snelle come The Pitt — girate in location reali senza effetti speciali di rilievo — possono permettersi uscite annuali. Per un progetto della portata di Harry Potter, con un budget complessivo stimato vicino ai 2 miliardi di dollari e la complessità tecnica che ne consegue, quell’opzione semplicemente non esiste.

La buona notizia è che la scrittura della seconda stagione era già iniziata in novembre, prima ancora che venissero terminate le riprese della prima — il che significa che gli sceneggiatori lavorano da almeno cinque mesi sul copione del secondo capitolo. Tuttavia, dalla scrittura alle riprese, e da lì alla post-produzione, il percorso è ancora lungo.

L’appuntamento con Harry Potter e la Pietra Filosofale è fissato per il 25 dicembre 2026, in esclusiva su HBO Max. Per la seconda stagione, invece, si dovrà attendere un po’ di più.