Come finisce L’Attacco dei Giganti? L’autore rivela che farà “male in modo fenomenale”

attacco dei giganti mikasa

Sebbene la conclusione sia molto vicina, con i fan che si domandano con sempre più insistenza “Come finisce L’Attacco dei Giganti?”, non vi sono indicazioni e sensazioni precise sull’epilogo del fenomenale manga di Hajime Isayama che è, di fatto, uno dei maggiori successi editoriali della nona arte nipponica.

Con l’origine dei giganti comunque già rivelata, mistero che, in fin dei conti, non sembra aver tolto il sonno agli appassionati, è il destino di Eren e degli altri protagonisti a tenere sulle spine il fandom, soprattutto alla luce di alcune dichiarazioni dell’autore che, nemmeno tanto velatamente, aveva anticipato un finale “doloroso”.

Come finisce l’Attacco dei Giganti? Ecco le parole dell’autore

Isayama, infatti, durante un’intervista del 2019 in occasione della mostra finale del manga Attack on Titan, aveva rivelato di desiderare che i lettori possano dire “Questo manga rimarrà nel mio cuore ” quando l’avranno finito:

Penso di voler scatenare qualcosa. Tipo come quando si tradiscono le persone o le si ferisce. Si, beh, non è esattamente una bella cosa ma ferisce anche i lettori. In tutta onestà sento che è quello che volevo davvero fare.

Per me, come lettore, quando penso, “Questo manga rimarrà nel mio cuore”, significa, ad esempio, che mi ha fatto male in maniera fenomenale: è quel tipo di esperienza che cerco.

All’inizio puntavo su Armin, ma successivamente direi che ho svoltato su Eren dopotutto. In principio credevo solo che questo personaggio fosse necessario solo per la storia, quindi l’ho scritto, ma in realtà con lui è arrivata un’inaspettata sensazione che faceva parte di un me interiore che mi rifiutavo di vedere.

Le mie prime intenzioni erano quelle di far morire tutti, poi con il proseguire della storia le cose sono un po’ cambiate.

Vorrei che i lettori pensassero di essere contenti di quello che hanno letto. È una cosa che mi dà forza e mi motiva ed è anche il principale obiettivo del finale che scriverò.

Attack on Titan: un successo “percepito” all’improvviso

Nella stessa intervista il mangaka di Hita ha anche parlato del lavoro sul manga e di come sia arrivato al successo senza rendersene conto:

In qualche modo sono arrivato a questo punto prima di rendermene conto. Suppongo che ci sia stato un periodo in cui pensavo che questo genere di cose non potessero accadere ad artisti sconosciuti come ero io. Forse è un po ‘un peccato non ricordare tutto questo, ma davvero non ho ricordi veri dei primi giorni. All’inizio facevo fatica a disegnare e a tenere certi ritmi, ma pian piano sono diventato in grado di disegnare come volevo e da quel momento in poi ho iniziato a divertirmi. In realtà, questo è dipendeva più dall’aiuto del mio assistente che dai miei sforzi.

Infine Hajime Isayama ha rivelato una delle scene che gli è piaciuta disegnare:

Mi piace molto il combattimento tra Eren Yeager e il Gigante Martello . È stata abbastanza difficile da disegnare perché poi c’era in contemporanea anche lo scontro con il Gigante Mascella ma è stato comunque divertente. Sono rimasto molto soddisfatto quando l’ho finita. Non posso fare a meno di continuare a guardarla soddisfatto.

L’onestà di Isayama nel proseguire sulla sua strada e seguendo la sua idea, nonostante comunque sembra aver “addolcito” il finale del manga, è da rispettare, rispetto che speriamo tutti i fan possano avere verso il mangaka dopo la conclusione de L’Attacco dei Giganti, epilogo che, è molto probabile, potrebbe far male per davvero e dividere il fandom. La speranza, per l’appunto, è che i fan accettino, seppur con inevitabili delusioni, la fine di una storia meravigliosa.

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