Google Stadia chiude tutte le produzioni interne e tenta di “cambiare”

google stadia cover

È passato poco più di un anno dal lancio di Google Stadia e quello che sembrava esser destinato a diventare il “Netflix dei videogiochi”, a conti fatti si è rivelato essere un servizio molto differente che non ha mai decollato. Ora, dopo mesi di incertezze, l’azienda ha deciso di voltare pagina (o cambiare gioco se preferite), chiudendo tutte le produzioni interne e riassettando la struttura dietro al servizio.

Google ha deciso di riorganizzare la struttura dietro a Stadia, a partire dalla chiusura dei team e delle produzioni interne all’azienda

Entrambi gli studi di Stadia a Montreal e Los Angeles, che ad oggi non hanno mai visto l’arrivo di un titolo nel loro curriculum, chiuderanno. Circa 150 dipendenti saranno interessati da questa manovra che lascerà Google Stadia ad affidarsi solamente a titoli third party.

Anche Jade Raymond, strica produttrice del franchise di Assassin’s Creed di Ubisoft, lascerà la società. Molti titoli in uscita il cui arrivo era previsto nel prossimo futuro saranno probabilmente cancellati e ogni ulteriore investimento per contenuti esclusivi verrà interrotto dall’azienda.

Al momento sembra che il servizio Google Stadia e Stadia Pro continuerà ad esistere grazie all’arrivo di titoli di terze parti sulla piattaforma, ma senza contenuti esclusivi ci si domanda se questo basterà a salvare l’intero progetto.

Google ha affermato che continuerà comunque ad offrire la possibilità di sfruttare la propria tecnologia a sviluppatori e publisher third party, tentando così di cambiare il suo approccio al mercato del cloud gaming.

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