Cebulski promette meno morti di personaggi Marvel!

Nel mondo dei fumetti, la morte è una presenza piuttosto sentita. Spesso i personaggi si sacrificano eroicamente, per poi tornare in vita pochi mesi dopo, magari per l’insurrezione dei lettori. Se alcuni eroi hanno incontrato una definitiva dipartita (come Captain Marvel, la cui morte è uno dei migliori fumetti Marvel di sempre), altri dimostrano che aveva ragione il buon Lee quando sosteneva che le porte dell’Aldilà Marvel sono girevoli: si entra ed esce facilmente! Ma Cebulski vuol cambiare le cose.

Cebulski, il nuovo editore capo di Marvel Comics, promette meno morti di personaggi della Casa delle Idee

Il nuovo editore capo di Marvel Comics, infatti, ha deciso di non voler più utilizzare così di frequente la morte dei personaggi come elemento narrativo.

Durante una recente convention in Svezia, infatti, Cebulski ha chiarito le sue idee a riguardo:

“Non voglio che la morte sia utilizzare per incrementare le vendite o che venga utilizzato come shock perché la gente dica ‘Oddio, Johnny Storm è morto’ o ‘Wolverine è morto’, sapendo benissimo che tanto torneranno. Se scegliamo di farlo ora, dobbiamo dare una maggiore caratterizzazione e rendere definitiva la situazione”

Tralasciando le risate di Jean Grey che sentite in sottofondo, l’esternazione di Cebulsky non è del tutto sbagliata, e l’editor in chief della Casa delle Idee spiega anche il percorso creativo che conduce alla morte di un personaggio

“La morte è parte dell’universo dei fumetti, specialmente in Marvel. Ogni personaggio ad un certo punto è stato ucciso e poi riportato in vita. Diciamo sempre che ci sono solo due personaggi che non torneranno mai in vita, Gwen Stacy e Zio Ben. Lo dicevamo anche di Bucky, eppure ora abbiamo il Soldato d’Inverno. “

“Ma il processo della morte di un personaggio non è facile, e anche se in molti pensano che in Marvel non prendiamo seriamente questo aspetto, vi assicuro che non è così. Ci sono un sacco di dibattiti che avvengono perché se uno scrittore suggerisce che si debba uccidere un personaggio, deve esser sempre una dipartita motivata dalla storia. Non deve mai esser solo per stupire. Quindi inizia prima una discussione tra autore ed editore, che viene poi estesa al team editoriale. La decisione di uccidere un personaggio è una scelta corale, e viene sempre presa con in mente la miglior storia possibile”

Sembra ironico parlare di morti dei personaggi Marvel nei giorni che precedono l’uscita di Dark Phoenix, ma le parole di Cebulski sono davvero interessanti.

E voi quale morte di personaggi Marvel avete sofferto maggiormente? Fate il vostro requiem con un bel commento!

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