Origins Awards 2019: ecco tutte le nomination

Origins Awards

Ogni anno, i membri dell’Academy of Adventure Gaming Arts e Design scelgono e premiano con gli Origins Awards i migliori giochi da tavolo, che si sono distinti per la loro bellezza e gli elogi ricevuti dal mercato .

8 sono le categorie in cui sono suddivisi gli Origins Awards, i premi che lasciano anche spazio ai giocatori per la scelta dei vincitori

Come di conseuto, anche quest’anno i partecipanti alla Origins Game Fair potranno esaminare e provare ai giochi nominati nell’ apposita area dedicata agli Origins Awards della Exhibit Hall, per poi votare il Fan Favorite Award di ciascuna delle seguenti categorie:

  • Giochi da tavolo
  • Giochi di carte
  • Giochi con elementi collezionabili
  • Family Games
  • Giochi di miniature
  • Giochi di ruolo
  • Espansioni e supplementi ai gdr
  • Accessori per giochi da tavolo

Ecco quindi quali sono i favoriti al titolo

Tra i favoriti agli Origins Awards, nella categoria migliori giochi da tavolodel 2018, troviamo Root il boscoso wargame asimmetrico che arriverà sui tavoli italiani questo mese grazie a MS Edizioni che lo ha presentato il mese scorso al Modena Play, ed il magnifico Rising Sun del famoso ed apprezzatissimo Eric Lang.

Fra gli outsiders che cercheranno di strappare il titolo ai due big di cui vi abbiamo detto poc’anzi troviamo Brass: Birmingham di Martin Wallace, Chronicles of Crime, gioco investigativo in salsa mystery, Cryptid, titolo basato sulla deduzione e la caccia ad orribili mostri, ed Everdell.

In nomination, infine, troviamo anche due titoli già recensiti ed apprezzati da JustNerd. Si tratta di Gizmos, il gioco in cui inventiamo aggeggi per vincere un premio alla Fiera della Scienza, e Pulsar 2849, una magnifica esperienza di strategia fantascientifica.

 

Nella categoria giochi di carte, spiccano non solo i nomi di The Mind, vincitore dell’As d’Or e già nominato per il prestigioso Spiel des Jahres, e di Villainousil gioco di Ravensburger basato sui cattivi della Disney, ma anche quelli di Dark Souls: The Card Game e Maiden’s Quest.

Attendete però prima di gridare allo scandalo leggendo dell’assenza di KeyForge, perché lo unique deck game nato dalla mente di Richard Garfield, è il favorito nella categoria dei giochi con elementi collezionabili anche se dovrà vedersela con “pezzi da 90” come  Magic: The Gathering, Yu-Gi-Oh! ed il gioco di dadi Star Wars: Destiny, oltre che con Warhammer: Age of Sigmar, che combina le carte con una companion app.

Fra i giochi di miniature troviamo ancora due giochi di Games Workshop: Warhammer 40.000: Kill Team e Necromunda. La vittoria del blasonato e favoritissimo Warhammer 40K non appare però affatto scontata, in quanto a contendere il titolo quest’anno ci saranno, fra gli altri, l’agguerrritissimo Fallout: Wasteland Warfare,  il magnifico A Song of Ice e Fire e l’ormai classico Star Wars: Legion.

I giochi di ruolo nominati spaziano dagli spin-off fantascientifici di Flash Gordon e Star Trek Adventures al remake fantasy della Free League e ai due giochi del veterano designer Monte Cook, Numenera e Invisible Sun, anche se il favorito pare essere Vampiri: La Masquerade, giunto ormai alla quinta edizione.

Fra i supplementi ai gdr, i più quotati sono Mordenkainen’s Tome of Foes, ideato per il super-classico Dungeons & Dragons e la versione ampliata della campagna Masks of Nyarlathotep, per Call of Cthulhu , il cui co-creatore Larry Di Tillio è scomparso all’inizio di quest’anno.

La Origins Game Fair si terrà dal 12 al 16 giugno al Columbus Center in Ohio, e le votazioni si chiuderanno il 15 giugno, data in cui tutti i vincitori saranno annunciati e premiati ufficialmente alla Origins Awards Ceremony.

E voi cosa ne pensate? Per quali di questi titoli fate il tifo? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

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