Pagan Online: l’anteprima del nuovo titolo ARPG di Wargaming!

Pagan Online

Negli scorsi giorni abbiamo avuto la possibilità di provare Pagan Online, il nuovo gioco sviluppato da Mad Head Games dietro al quale si nascondono però i ragazzi di Wargaming che, forse, conoscerete per World of Tanks.

Pagan Online è però un titolo molto diverso dal suo cugino su cingoli, a partire proprio dal genere stesso del gioco. Si tratta infatti di un ARPG, un gioco in stile Diablo se preferite, dove controlleremo un personaggio pronto a livellare ammazzando orde di nemici in visuale isometrica.

L’eterna lotta tra la luce e l’oscurità… anche in Pagan Online

Abbandonata la classica formula del free-to-play, il nuovo hack ‘n slash di Wargaming ci viene proposto ad un prezzo tutto sommato onesto su Steam: 26,99€ per una versione early access di Pagan Online che, ve lo dico subito, al momento di Online non ha nulla.

Modalità cooperativa e multiplayer saranno infatti inseriti nel gioco solamente con l’arrivo dei prossimi aggiornamenti quindi, attualmente, la versione che abbiamo testato è solamente quella in single player; ma di carne al fuoco ce n’è già tanta!

Partiamo con l’ambientazione, che più classica di così non si poteva trovare. Nei primi minuti di gioco verremo infatti catapultati in un mondo fantasy pieno di mostri pronti a farci la pelle a causa della scomparsa degli dei che proteggevano la nostra terra dalle tenebre.

Si tratterà di primi quindici minuti frenetici, che ci faranno subito capire senza mezzi termini la direzione presa da Pagan Online (e nel contempo ci infileranno dentro un tutorial di gioco).

Scelto uno dei tre personaggi disponibili inizialmente (noi, chiaramente, abbiamo optato per un nano / tank), ci dovremo far strada tra ondate di mostri stilisticamente ben realizzati, anche se palesemente derivati da altri big del settore, e diversi tra loro, ascoltando piccoli pezzi di trama intervallati a momenti di pura azione in cui dovremo “menare la nostra ascia come se non ci fosse un domani” (e in effetti non ci sarà).

Terminato il tutorial infatti moriremo e arriveremo in un luogo, il Pantheon, che fungerà da hub di gioco. Da qui potremo iniziare la nostra vera avventura nell’universo di Pagan Online attraverso cinque diversi atti e svariate missioni, tentando di risolvere il problema alla base del classico conflitto tra luce e oscurità.

Ok, in realtà forse la questione sarebbe un po’ più arzigogolata (è tutto lore che arriva dalla cultura slava), ma la sensazione è che la storia sia stata semplicemente appiccicata sul gioco per giustificarne le dinamiche, facendoci perdere interesse per la stessa in pochi minuti.

Ah, l’assenza della lingua italiana, poi, ovviamente non aiuta.

Il mondo di Pagan Online

Parlando del core game, Pagan Online si sviluppa essenzialmente in arene chiuse con missioni che ci richiederanno di andare da un certo luogo ad un altro, affrontando i numerosi nemici che appariranno inevitabilmente sul nostro percorso. Superate abbastanza arene e sarete ricompensati con un boss fight. Niente di più classico.

La ripetitività è dietro l’angolo e presto vi accorgerete che “menare l’ascia” sarà divertente solamente per due o tre missioni. Ovviamente stiamo parlando di una versione in early access che, tuttavia, sembra aver già indicato chiaramente la direzione da voler intraprendere.

Durante le missioni troverete tonnellate (letteralmente) di loot e materiali da poter craftare e, grazie ai numerosi personaggi disponibili (sono 8 in totale), nonché le relative abilità da sbloccare (uniche per ogni differente classe), la quantità di cose da scoprire sono veramente tante. Il sistema con cui livellano i singoli PG forse è un po’ troppo semplice, ma nulla che non si possa sistemare ascoltando i già numerosi suggerimenti della community (e non è una cosa che consiglio spesso di fare).

Purtroppo, per riuscire a sbloccare (e provare) tutti i personaggi avrete bisogno di una quantità di cristalli imbarazzante e, anche se nel gioco non sono previste microtransazioni (al momento perlomeno), il grinding estremo sarà il lietmotiv delle vostre sessioni a Pagan Online. Mantenere il personaggio equipaggiato con loot al passo con il proprio livello diventerà presto frustrante, garantito.

…e poi c’è la questione WASD.

Una delle sorprese più grandi in Pagan Online è stata quella di scoprire che il sistema di controllo, a differenza della praticamente totalità di ARPG presenti sul mercato, invece che sfruttare il direzionamento del personaggio attraverso il mouse, utilizza i tasti WASD.

Una scelta coraggiosa (?) che, tuttavia, rende impraticabile l’utilizzo di alcune particolari abilità dei personaggi (attaccare e muoversi in diagonale è davvero un incubo), e non c’è in realtà una vera motivazione per la quale debba esser stata inserita questa meccanica.

Una volta capito come muovervi all’interno dei vari livelli, dal design sovente riciclato, rimpiangerete comunque il vecchio e funzionale puntamento degli hack ‘n slash.

Il confronto con il Diablo di Blizzard è chiaramente doveroso e, mentre Pagan Online ne esce sconfitto su praticamente ogni livello, nonostante la quantità smodata di materiale ed equip riversato nel gioco, la nostra speranza è che quell'”Online” nel titolo che non abbiamo potuto provare possa offrire in futuro un valido motivo per tornare a grindare nel gioco.

Al momento c’è davvero ancora tanta strada da fare (e speriamo non sia strada da fare in diagonale per Mad Head Games).

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