Rush & Bash – È tempo di folli corse nella recensione del “Mario Kart da tavolo”!

Rush & Bash

Rush & Bash – Recensione

In vista dell’imminente uscita della nuova espansione (la seconda in ordine temporale) intitolata Monster Chase, è giunta l’ora di riprendere in mano il volante nelle folli corse automobilistiche di Rush & Bash, gioco in scatola di quelli “caciaroni” che, grazie a un’idea di Erik Burigo, Red Glove ha portato sui nostri tavoli nel corso del 2015.

Rush & Bash impegnerà da 2 a 6 giocatori (ma anche fino a 12, grazie al regolamento e alle schede giocatore scaricabili gratuitamente dal sito di Red Glove) in divertentissime corse piene di sportellate, bombe, missili e power up. Pazzi piloti dai 7 anni in su che gareggeranno per una durata complessiva di mezz’ora circa.

Ecco quindi la recensione di quello che viene definito il GdT a cavallo tra Mario Kart e Wacky Races e, in questo caso, non possiamo che sottoscrivere!

Nella scatola e sulla linea di partenza

Partiamo come sempre dai componenti che, in Rush & Bash, si traducono in:

  • 12 tratti di pista (a doppia faccia)
  • 35 segnalini (divisi tra 9 bombe, 14 macigni, 6 cuori e 6 stelle)
  • 22 tessere (divise tra 2 classifiche, 12 portali, caschi, 1 brutto muso, 1 linea di vista e 8 boost)
  • 6 automobiline in plastica colorata
  • 6 plance
  • 55 carte
  • 1 dado a sei facce
  • 1 regolamento
  • 1 vulcano 3D
  • 1 linea del traguardo 3D
  • 1 ponte 3D

Mentre le plance giocatore, dove sono indicate le caratteristiche univoche di ogni pilota (nonché la loro storia) sono realizzate con un leggerissimo cartoncino, i tratti di pista e gli elementi di gioco in 3D (da montare in pochi passaggi) sono realizzati con un cartone più spesso e robusto.

Il tutto risulta coerente con il prezzo del gioco (lo potete reperire facilmente attorno ai 25 €) anche se, forse a causa di una scarsa attenzione alla progettazione della scatola, avremmo preferito non trovare i divisori interni strappati dal peso dei sopracitati tratti di pista (in rete si parla abbondantemente del problema, quindi il nostro non è un caso isolato purtroppo).

La grafica invece risulta simpatica e colorata, anche se forse è un po’ troppo caotica, specialmente in alcune zone del tracciato e persino per un gioco che, del caos, fa il suo punto di forza.

Pronti? Partenza… Via!

Scaldati i motori, è tempo di iniziare con la gara vera e propria.

L’obiettivo in Rush & Bash, come già accadeva nel cartone animato anni sessanta di Hanna-Barbera, Wacky Races, è quello di giungere per primi al traguardo di un’improbabile, quanto appariscente, pista da corsa.

Il divertimento inizia però ancor prima del semaforo verde, quando ci viene data l’opportunità di sbizzarrirci nella creazione di un tracciato unico nel suo genere che, grazie ai tratti di pista a doppia faccia e alle innumerevoli varianti di gioco, saprà regalarci un’esperienza diversa ogni volta che ci metteremo al volante della nostra “monoposto”.

Il regolamento prevede anche alcune piste standard (più una introduttiva), utili per tutti coloro che peccano in fantasia.

Deciso il percorso e i suoi eventuali ostacoli, ogni giocatore sceglie un pilota da portare alla gloria, o ad una umiliante, ma non meno divertente, sconfitta. Ogni pilota condivide un paio di abilità speciali più una univoca, che potremo attivare in diverse occasioni della gara. Una stella, posta accanto al tracciato delle abilità, ci dirà se potremo o meno utilizzare il relativo potere speciale. Questa si potrà spostare verso l’alto grazie a delle carte azione, il vero cuore del gioco.

Divisi in due mazzi di diverso colore troviamo infatti 55 carte azione che verranno pescate, fino a un massimo di 3, per poi essere giocate nel nostro turno. Ognuna di esse riporta un valore, in basso, che indica di quanto la nostra vettura dovrà spostarsi sul tracciato suddiviso in caselle, mentre, sulla parte superiore della carta, un potenziamento, giocabile prima di spostare la nostra monoposto, attiverà vari effetti bastardi quali: sganciare una bomba, lanciare un missile, riparare il nostro veicolo, alzare di un punto il segnalino stella o effettuare una sterzata.

Quest’ultima, in particolare, suggerisce l’impossibilità per i veicoli di spostarsi liberamente fra le tre corsie della pista (a volte anche meno), costringendo quindi le monoposto a proseguire in linea retta a meno che non si possegga, appunto, la carta per sterzare (o un’abilità analoga). In assenza di tale carta, il rischio sarà quello di imbatterci in macigni che ostacolano il percorso (calcolati in numero e posizionati tramite un semplice lancio di dado), in bombe lasciate dagli avversari o… dagli avversari stessi!

In Rush & Bash i tamponamenti saranno più frequenti di quello che potreste immaginare e, una volta scesi a 0 i nostri punti vita (si parte con 3 per ogni pilota), saremo costretti a retrocedere fino ad un checkpoint proprio come accade in Mario Kart!

Il turno di gioco seguirà il piazzamento dei giocatori nella gara, che a sua volta determinerà anche da quale mazzo di carte pescherà ogni pilota. Se infatti i giocatori nelle prime posizioni pescheranno dal mazzo di carte classico, chi si ritrova suo malgrado nelle retrovie pescherà da un mazzo contenente carte con valori più alti di spostamento, dando quindi a tutti la possibilità di rientrare con una certa facilità in gioco.

Giunti al traguardo

Come immagino avrete ormai già capito, Rush & Bash non fa parte di quei giochi da tavolo che si prendono troppo sul serio.

Le meccaniche adatte anche ai più piccoli sono tanto semplici quanto divertenti, ma allontaneranno senza troppi complimenti i giocatori tedeschi che ben si guardano dallo sfidare in un gioco da tavolo la dea bendata. Rush & Bash favorisce infatti lo scoppio di bagarre, bastardate alla Dick Dastardly e risate collettive che, però, richiedono anche un gruppo di gioco predisposto allo stile più spensierato che contraddistingue gran parte dei titoli di casa Red Glove.

Fatta eccezione per i materiali, che definirei più essenziali che “ben studiati”, questo Mario Kart da tavolo saprà regalarvi ore e ore di puro divertimento; grazie anche all’enorme rigiocabilità fornita dalle tante combinazioni con cui potrete costruire le piste, alla diversificazione dei piloti e alle tante varianti presenti già solo nella scatola base.

Se poi ci mettiamo anche la possibilità di ampliare l’esperienza offerta da Rush & Bash con le espansioni già presenti sul mercato (e quelle in arrivo), stiamo parlando di un gioco quasi infinito.

Per spiegarlo non impiegherete più di 5 minuti e anche il niubbo di turno saprà divertirsi con voi (abbandonando magari per una volta anche quella Wii che tanto tiene stretta).

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Sanctum in arrivo in italiano quest’autunno