Laika potrebbe aver appena realizzato il suo film più grande. Le prime reazioni a Wildwood: I segreti del bosco proibito, la nuova avventura fantasy in stop-motion dello studio, arrivano a raffica dopo la première mondiale al London Film Festival, e i critici non risparmiano elogi davvero notevoli. Si parla di paragoni con Il Signore degli Anelli e Il Trono di Spade, e c’è chi lo definisce il migliore film mai realizzato da Laika. Il film arriverà nelle sale italiane il 22 ottobre 2026, distribuito da Notorious Pictures, un giorno prima del debutto americano fissato al 23 ottobre.
È un risultato importante per lo studio d’animazione responsabile di titoli come Coraline e la porta magica, ParaNorman e Kubo e la spada magica. Sembra però che il regista Travis Knight e la sua squadra abbiano creato qualcosa di davvero speciale.
Le reazioni: “un capolavoro dell’animazione in stop-motion”
In rete il film viene descritto come “un capolavoro dell’animazione in stop-motion” con “sequenze di battaglia che rivaleggiano con il lavoro visto in Il Trono di Spade o Il Signore degli Anelli”. Elogi enormi, soprattutto per un film in stop-motion. Laika è sempre stata nota per la sua straordinaria maestria artigianale, ma portare sullo schermo battaglie fantasy di questa scala usando pupazzi reali e ambienti costruiti a mano sembra qualcosa di folle.
Si è parlato inoltre di “una testimonianza delle infinite possibilità dell’animazione”. Con altre fonti che si sono spinte ancora oltre, definendolo il traguardo più alto dello studio: “Wildwood è il capolavoro di Laika. Uno di quelli che resteranno nel tempo. Il tipo di film che, se l’avessi visto da bambino, avrei rivisto centinaia di volte. Un’animazione di costruzione del mondo sbalorditiva, di quelle da ‘come hanno fatto?’, e una storia emotivamente ricca. Il mio preferito del 2026.”
Leggere reazioni come queste è difficile da ignorare: il fatto che i critici elogino sia l’animazione sia la narrazione emotiva fa pensare a una di quelle avventure fantasy che restano impresse nel pubblico molto dopo i titoli di coda.
Sedici anni di lavorazione e numeri da record
Per Laika il film è stato un’impresa enorme: Wildwood è in lavorazione da 16 anni e figura tra le produzioni in stop-motion più grandi mai tentate. Il direttore marketing e operativo di Laika, David Burke, aveva già offerto dettagli impressionanti: “Significa che nel film ci sono 136 location, molte delle quali così grandi che la troupe può camminarci dentro. Ci sono 231 pupazzi reali, 54 personaggi principali, e ognuno di loro è stato progettato e vestito come un’opera d’arte su misura.”
Basato sul romanzo fantasy di Colin Meloy, frontman dei Decemberists, e illustrato da Carson Ellis, Wildwood racconta la storia di Prue, doppiata da Peyton Elizabeth Lee, il cui fratellino viene rapito da uno stormo di corvi. Rifiutandosi di abbandonarlo, Prue si avventura in una foresta proibita alle porte di Portland, in Oregon, insieme al suo compagno di classe Curtis, doppiato da Jacob Tremblay.
Nella foresta scoprono un mondo strano e pericoloso, popolato da animali parlanti, banditi, creature misteriose e figure potenti. Quella che era iniziata come una missione di salvataggio diventa presto qualcosa di molto più grande, con in gioco il destino dell’intera foresta. Il cast vocale include anche Carey Mulligan, Mahershala Ali, Angela Bassett, Richard E. Grant, Awkwafina, Amandla Stenberg, Tom Waits e Charlie Day.
La grande domanda: gli elogi si trasformeranno in incassi?
Ora ci si chiede se tutti questi elogi si tradurranno in un successo al botteghino. Con un budget di produzione stimato in 100 milioni di dollari, Wildwood dovrebbe affrontare una programmazione in sala complicata: secondo BoxOfficePro, il film potrebbe aprire negli Stati Uniti con circa 10 milioni di dollari, una cifra difficile per una produzione di queste dimensioni e per gli anni di lavoro che sono serviti a realizzarla.
I film di Laika hanno spesso trovato un pubblico devoto con il passare del tempo, ma sarebbe fantastico vedere Wildwood diventare un grande successo in sala fin dall’inizio. Se le prime reazioni sono un’indicazione, lo studio ha realizzato qualcosa che vale la pena vedere sul grande schermo.


