Ghostbusters Legacy: ri-Acchiappafantasmi come una volta – Recensione senza spoiler

ghostbusters legacy

Immaginate un cinema pieno come una volta, coi fantasmi del Covid e della pandemia chiusi momentaneamente dietro i pesanti drappi che isolano la sala dal foyer, mentre il pubblico in sala batte le mani all’unisono al tempo dell’iconica colonna sonora di Ghostbusters: questa è stata la festa della proiezione in anteprima di Ghostbusters: Legacy a Lucca Comics 2021.

L’evento, splendidamente gestito e orchestrato da Sony e dall’organizzazione del festival, è stato quanto di più avvincente si potesse immaginare: la Ecto-1 di fronte all’entrata del cinema Astra di Lucca e il magnifico gruppo dei fan dell’Associazione Ghostbusters Italia in tenuta da veri Acchiappafantasmi a scaldare la sala (tra i quali un incredibile sosia di Egon dannatamente somigliante al compianto Harold Ramis).

Insomma tutto davvero perfetto e coinvolgente, come solo la saga Ghostbusters riesce a essere, con quelle sue caratteristiche ormai entrate a pieno titolo nell’immaginario collettivo pop-nerd e che soltanto un Reitman avrebbe potuto “riportare in vita”.

Torna il vero spirito degli Acchiappafantasmi con Ghostbusters: Legacy

Jason Reitman, l’erede di Ivan, il regista dei primi due Acchiappafantasmi, è riuscito a rendere merito alle due pellicole dirette dal padre con un sequel tanto fedele alla saga quanto attuale e proiettato verso il futuro.

Rispettoso delle richieste dello stesso Jason e di Sony – società che ringraziamo per aver portato in Italia l’anteprima di Ghostbusters: Legacy a Lucca nel giorno di Halloween – non leggerete nulla della trama del film in questa recensione per non incappare in spoiler e perchè possiate godervi il film in maniera appagante e coinvolgente come è successo al sottoscritto.

Partiamo proprio da Sony e dall’appunto fatto in sala circa il titolo del film, che ricordiamo è stato cambiato rispetto all’originale Ghostbusters: Afterlife. Beh, non sempre succede, ma stavolta il titolo italiano è davvero molto più significativo di quello USA, con quel “Legacy” che sottolinea proprio il legame “di sangue” con la saga degli anni ’80.

L’eredità di Ghostbusters

è davvero un’eredità quella a cui il regista Jason Reitman ci mette davanti, un passaggio di testimone (tutto in famiglia) tra due generazioni di acchiappafantasmi con il genio che si sa, spesso e volentieri la salta davvero una generazione.

A parte le coreografie in sala, l’atmosfera di Lucca che ci fa sentire più nerd che mai e quella dannata voglia di avere nuovamente a che fare con ectoplasmi, zaini protonici e trappole a pedale, il film di Reitman jr. fa davvero centro e ci regala il sequel di Ghostbusters che tutti ci meritiamo, tanto che “quella cosa lì di qualche anno fa nemmeno ce la ricordiamo più.

Sia chiaro, a onor del vero bisogna ammettere che Jason ha giocato in maniera sapiente con i nostri sentimenti, regalandoci il giusto fan service a volte volte eccedendo un pochettino, ma si tratta di una cosa che gli perdoniamo tranquillamente e, anzi, in certi momenti lo abbiamo ringraziato davvero di cuore per come il regista ha giocato con i nostri ricordi e con le cose che più amiamo degli Acchiappafantasmi.

Ne è un esempio la serie di applausi di convinta approvazione con cui il pubblico in sala è esploso durante la proiezione. In alcuni casi credo si siano sfiorate le lacrime di commozione (scoprirete da soli a cosa mi riferisco quando vedrete il film) tanto che mi chiedo io stesso quanto la pellicola valga in sè e quanto, invece, debba a quella passione che da quasi quarant’anni accompagna tutti noi fan ogniqualvolta si parla di Ghostbusters.

Un film che sa di famiglia

Ma Jason Reitman, oltre a sapere cosa stava facendo e cosa i fan avrebbero apprezzato, è riuscito a confezionare un film convincente sotto tutti i punti di vista. La sceneggiatura, per esempio, poteva essere la cosa più rognosa co cui confrontarsi ma la storia che vede coinvolti padri, figli e nipoti è semplice e senza eccessive forzature, un susseguirsi di eventi “accomodante” che ci fa sentire a casa.

Forse qualcuno storcerà il naso perchè Reitman Jr. non ha azzardato molto, con una situazione simile a quella che George Lucas ci presentò con Star Wars: Il Risveglio della Forza Episodio VII da molti ritenuto quasi un remake de La Minaccia Fantasma, sta di fatto che Ghostbusters: Legacy è davvero il film che serviva per rendere merito e onore al franchise.

La regia accorta e attenta di Reitman è esalta dalle interpretazioni convincenti di tutto il cast, con la giovanissima Mckenna Grace nei panni di Phoebe sugli scudi, coadiuvata dallo spassosissimo Logan Kim come “Podcast” a fare da spalla ironica alla piccola genio-nerd nipote di Egon Spengler: un duo comico in piena regola.

Un po’ in ombra la star di Stranger Things Finn Wolfhard che nei panni di Trevor “torna” a indossare la tuta di Acchiappafantasmi stavolta per davvero.

Che dire poi di Paul Rudd, sismologo e adoratore della scienza finito a fare l’insegnante supplente in provincia che, in alcuni passaggi, ci ricorda un po’ Rick Moranis e il suo adorabile Louis dei primi due film (ve l’ho detto no che Ghostbusters: Legacy è quasi co e Episodio VII no?).

Insomma la “Ghostbusters experience” di Lucca è stata davvero appagante e meravigliosa, merito sì dell’atmosfera, ma senza dubbio gran parte delsuccesso deve essere dato al film che rappresenta davvero sequel perfetto dei primi due film degli Acchiappafantasmi, un film che è esso stesso un omaggio alle pellicole degli anni ’80 e alla cultura pop-nerd in generale, elementi che hanno contribuito a creare quell’ambiente familiare e rassicurante che si è respirato in sala durante la proiezione.

Dopotutto noi appassionati, checchè se ne dica, siamo facili da accontentare: basta davvero poco (ma fatto bene) per colpirci al cuore, far riaffiorare ricordi ed emozioni e trasportarci ancora una volta nel magico mondo delle cose che amiamo di più. Grazie Jason per averci ridato gli Acchiappafantasmi!

Ah, dimenticavo, quando andrete a vedere il film restate con le terga ben incollate alle vostre poltrone in maniera tale da non perdere la scena post-credit di Ghostbusters: Legacy… il futuro degli Acchiappafantasmi potrebbe essere solo all’inizio. Siamo di nuovo pronti a credere in voi!

ghostbusters legacy
Ghostbusters: Legacy
Conclusioni
Jason Reitman confeziona un film molto bello e ben fatto, il sequel perfetto per una saga che ha segnato la storia del cinema e della cultura pop-nerd.
Pro
Contro
7.5
Voto Finale
Il Negozio delle Necessita Mobile Ads 2