Home Blog Pagina 40

The Witcher 4: Laurence Fishburne debutta come Emiel Regis nel nuovo trailer della serie TV

0

Netflix ha rilasciato il nuovo trailer della quarta stagione di The Witcher, e questa volta i riflettori sono puntati su un volto leggendario di Hollywood: Laurence Fishburne che veste i panni di Emiel Regis Rohellec Terzieff-Godefroy, per gli amici semplicemente Regis.

Regis è un personaggio che i fan della saga letteraria di Andrzej Sapkowski e del videogioco The Witcher 3: Wild Hunt – Blood and Wine conoscono molto bene.

Un nuovo volto per Regis: tra mistero e carisma

Nel trailer, Regis emerge dal fitto di un bosco e si presenta a Geralt e ai suoi compagni con il suo tipico linguaggio elegante e ironico: “Vi suggerisco di mettere via le vostre armi, brave persone. Non ci sarà bisogno di utilizzarle. Come potete vedere, non ho spade. Né ho con me nulla che si possa chiamare un attraente bottino. Il mio nome è Emil Regis, sono un barbiere chirurgo…”

La scena cattura subito l’essenza del personaggio: Regis è raffinato, enigmatico e al tempo stesso inquietante, un vampiro con un passato complesso e una morale tutta sua.

La domanda che ora un po’ tutti ci stiamo ponendo è semplice: potrà Fishburne incarnare lo spirito di Regis, un personaggio tanto amato quanto difficile da rendere sullo schermo?

È davvero difficile dirlo, soprattutto perché la nuova stagione della serie Netflix dovrà fare i conti con una dose di appeal ai minimi storici, dopo l’abbandono di Henry Cavill e la sua sostituzione con Liam Hemsworth nel ruolo di Geralt.

Trama e data di uscita della quarta stagione

Questo recita la trama della quarta stagione di The Witcher che arriverà su Netflix il prossimo 30 ottobre: “Dopo gli eventi che hanno alterato il Continente, Geralt, Yennefer e Ciri si ritrovano separati da una guerra devastante e da nemici sempre più numerosi. Mentre i loro percorsi si dividono e i loro obiettivi si fanno più chiari, incontrano nuovi alleati pronti a unirsi al viaggio. E se riusciranno ad accettare queste nuove famiglie, potrebbero avere una possibilità di riunirsi per sempre.”

All You Need Is Kill: il film anime ha un nuovo trailer e una data di uscita

0

Warner Bros. Japan e STUDIO4°C hanno pubblicato il trailer ufficiale di All You Need Is Kill, l’attesissimo film anime tratto dalla light novel di Hiroshi Sakurazaka e Yoshitoshi Abe.

Il video promozionale, accompagnato dal brano “Tsuretette” di AKASAKI, conferma che l’anime debutterà il 9 gennaio 2026 in dieci sale cinematografiche giapponesi.

Il trailer svela anche una nuova key visual e mette in mostra lo stile unico di STUDIO4°C, già responsabile di cult come Children of the Sea e Tekkonkinkreet.

Un debutto da festival

Prima dell’uscita ufficiale, All You Need Is Kill sta già facendo il giro del mondo nei più importanti festival cinematografici internazionali. Il film è infatti in concorso al Sitges Film Festival 2025, nella categoria “Anima’t Selection”, e parteciperà anche a:

  • Bucheon International Animation Festival (24–28 ottobre)
  • San Sebastian Fantasy Festival (31 ottobre–7 novembre)
  • Scotland Loves Anime Festival (6 novembre–12 dicembre)
  • Leeds International Film Festival (30 ottobre–16 novembre)
  • Taipei Golden Horse Film Festival (6–23 novembre)

L’opera è già passata per Annecy, Fantasia International Film Festival di Montréal e New York Comic Con, dove ha avuto la première statunitense.

Una guerra, un loop temporale e una nuova prospettiva

Ambientato in un futuro dove la Terra è devastata da alieni chiamati Mimic, All You Need Is Kill segue Keiji Kiriya, un soldato che muore al suo primo giorno di battaglia… per poi risvegliarsi nello stesso giorno, intrappolato in un loop temporale.

A ogni morte, Keiji impara qualcosa di nuovo, migliorando le proprie abilità e avvicinandosi alla leggendaria guerriera Rita Vrataski.

L’anime offrirà però una novità importante: la storia verrà raccontata dal punto di vista di Rita, ribaltando la prospettiva rispetto al romanzo originale e al film hollywoodiano Edge of Tomorrow (con Tom Cruise ed Emily Blunt).

Alla regia troviamo Kenichiro Akimoto (Children of the Sea, Fortune Favors Lady Nikuko), mentre GKIDS distribuirà il film in Nord America, Regno Unito, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda.

Alle origini di una storia con cui Hollywood ha conquistato gli appassionati di fantascienza

All You Need Is Kill è una delle opere di fantascienza più influenti del XXI secolo. Pubblicata nel 2004, ha ridefinito il concetto di “time loop bellico”, ispirando non solo il film Edge of Tomorrow, ma anche decine di storie a tema ciclo temporale e guerra infinita.

La scelta di raccontare la vicenda attraverso Rita promette un approccio più introspettivo e psicologico: non più solo l’orrore della battaglia ripetuta all’infinito, ma la solitudine di chi sopravvive sapendo che nessuno ricorda ciò che lei ha vissuto.

Con l’estetica raffinata e sperimentale di STUDIO4°C, questo adattamento potrebbe essere la versione definitiva di un classico moderno della sci-fi giapponese.

fonte

George R.R. Martin parla del ritardo di The Winds of Winter e spiega perché non lo ha ancora terminato

I fan de Il Trono di Spade e della saga letteraria Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco attendono da oltre dieci anni l’uscita di The Winds of Winter. Dopo un silenzio durato mesi, George R.R. Martin è tornato a parlare del libro, spiegando (nuovamente) perché non è ancora riuscito a completarlo — e assicurando che non ha perso interesse per la storia.

Un rapporto difficile con le scadenze

Durante una recente apparizione al New York Comic Con, Martin è salito sul palco insieme allo scrittore Joe Hill, che non ha resistito alla tentazione di citare il romanzo tanto atteso. Hill, scherzando, ha aggirato la domanda diretta su The Winds of Winter chiedendogli invece un’opinione sui New York Giants. Martin ha sorriso, ma non ha evitato l’argomento.

Ha ammesso apertamente di aver sempre avuto “un rapporto complicato con le scadenze”:
“Lo so, c’è tutta questa polemica su The Winds of Winter e sul ritardo, ma ho sempre avuto problemi con le consegne. E non mi fa piacere mancare un contratto o non rispettare un termine.”

Martin ha riconosciuto che l’attesa è diventata quasi leggendaria, ma ha anche ribadito che il progetto non è stato accantonato. “Sì, amo ancora The Winds of Winter. Sono ancora interessato, ci sto ancora lavorando”, ha dichiarato, suscitando un applauso del pubblico.

George R R Martin

Il mondo di Westeros non è l’unico progetto di Martin

Negli anni successivi all’uscita di A Dance with Dragons (2011), Martin ha continuato a espandere il suo universo narrativo e a lavorare su più fronti. Lo scrittore ha confessato che la lentezza nel procedere con The Winds of Winter non dipende da mancanza di passione, ma dalla molteplicità di interessi che lo coinvolgono.

Amo anche gli altri miei progetti, sinceramente”, ha spiegato. Tra questi ci sono Wild Cards, la lunga serie di antologie e romanzi corali che supervisiona da decenni, e la serie televisiva Dark Winds prodotta da AMC, che ha riscosso un discreto successo di critica.

Martin ha inoltre ricordato che continua a lavorare attivamente nel mondo televisivo di Westeros, dove ricopre il ruolo di produttore esecutivo per House of the Dragon, la serie prequel di Game of Thrones arrivata già alla seconda stagione.

Tra prequel e spin-off: l’universo del Trono di Spade continua a crescere

Oltre a House of the Dragon, Martin sta contribuendo alla realizzazione di un nuovo spin-off intitolato A Knight of the Seven Kingdoms, basato sui racconti di Ser Duncan l’Alto e del giovane Egg, destinato a debuttare su HBO a gennaio 2026.

L’autore ha riconosciuto che questi impegni televisivi, pur gratificanti, richiedono tempo ed energia, rallentando inevitabilmente il completamento del sesto volume. Tuttavia, ha voluto rassicurare i lettori: The Winds of Winter non è stato abbandonato, ma continua a evolversi lentamente, seguendo il suo ritmo naturale.

Un’attesa che è ormai parte della leggenda

A tredici anni dall’ultimo capitolo, i fan si sono ormai abituati a vivere l’attesa come un rituale. Le discussioni, le teorie e le speranze legate all’uscita del libro sono diventate parte integrante dell’esperienza di A Song of Ice and Fire.

Martin sembra consapevole del peso di questa attesa, ma preferisce non farsi condizionare. “Non voglio scrivere solo per finire. Voglio che The Winds of Winter sia il libro che deve essere”, ha ripetuto in più occasioni.

Anche se non ha fornito date o previsioni, le sue parole al Comic Con suonano al contempo come una promessa e minaccia: il romanzo arriverà, quando sarà pronto. Nel frattempo, l’universo di Westeros continua a crescere sul piccolo schermo, e l’immaginazione di Martin non ha smesso di muoversi tra draghi, profezie e intrighi.

Forse l’inverno non è ancora arrivato, ma il vento — forse — sembra tornare a soffiare.

Young Washington: online il teaser trailer del film storico con Andy Serkis, Kelsey Grammer e Ben Kingsley

0

Angel Studios ha diffuso il primo teaser trailer di Young Washington, un dramma storico epico che racconterà la storia mai esplorata delle origini di George Washington, prima che diventasse il primo presidente degli Stati Uniti. Il film promette di offrire una prospettiva nuova e più umana su un’icona della storia americana, raccontando le prove, le battaglie e i momenti formativi che lo hanno trasformato in un leader.

Il giovane George Washington e le sue prime sfide

Nel ruolo del protagonista troviamo William Franklyn-Miller, che interpreterà un giovane George Washington, ancora lontano dall’immagine del generale e statista che il mondo conosce. Al suo fianco Mary-Louise Parker interpreterà Mary Washington, madre forte e influente, mentre Kelsey Grammer vestirà i panni di Lord Fairfax, figura chiave nella vita del giovane Washington.

Tra gli altri protagonisti spiccano Andy Serkis, che darà vita al generale Edward Braddock, e Ben Kingsley, nei panni di Robert Dinwiddie, il luogotenente governatore della Virginia. Completano il cast Jonno Davies nel ruolo di James Mackay e altri interpreti scelti per dare spessore a una narrazione che mescola storia, guerra e introspezione personale.

Un racconto di formazione tra battaglie e ideali

Il teaser mostra un tono cupo e realistico, con sequenze di battaglia crude e paesaggi coloniali immersi nel fango e nel fumo. Young Washington racconterà gli anni in cui il futuro presidente, ancora poco più che ventenne, partecipò alla guerra franco-indiana, confrontandosi con la brutalità del conflitto e imparando il valore del comando e del sacrificio.

Angel Studios descrive il progetto con la tagline: “Prima di guidare una rivoluzione, ne sopravvisse a una.” Una frase che sintetizza lo spirito del film: un ritratto di un uomo ancora in formazione, combattuto tra dovere, ambizione e la scoperta di cosa significhi davvero essere un leader.

Secondo la sinossi ufficiale, Young Washington “cattura la tensione, il coraggio e l’umanità di un leader la cui storia formativa è stata raramente raccontata sullo schermo”. L’obiettivo è mostrare il lato più fragile e autentico di Washington, rendendolo non un eroe intoccabile ma un giovane che sbaglia, soffre e cresce nel cuore di un’America ancora da costruire.

Young Washington, un film di Jon Erwin per il 250° anniversario dell’Indipendenza americana

Alla regia troviamo Jon Erwin, già autore di Jesus Revolution e I Can Only Imagine, due film che uniscono dramma umano e riflessione spirituale. Anche in questo caso, Erwin sembra voler bilanciare la spettacolarità della guerra con una profonda dimensione emotiva e morale.

L’uscita di Young Washington è fissata per il 3 luglio 2026, proprio alla vigilia del 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti. Una scelta simbolica che sottolinea il legame del film con la nascita della nazione e con i valori di libertà e sacrificio che essa incarna.

Con un cast di grande livello, una regia ambiziosa e un racconto che fonde realismo e ispirazione, Young Washington si preannuncia come una delle produzioni storiche più attese dei prossimi anni.

LEGO ha annunciato il nuovo set 77256, dedicato a Ritorno al Futuro!

LEGO ha annunciato un nuovo set dedicato a Ritorno al Futuro: il LEGO Speed Champions Back to the Future DeLorean 77256, in arrivo a gennaio 2026. Si tratta di un modello da 357 pezzi, che riproduce l’iconica DeLorean in scala compatta, con una lunghezza di circa 17 cm, un’altezza di 10 cm e una larghezza di 7 cm.

Un nuovo modello per un’auto leggendaria

Questo sarà il terzo modello LEGO dedicato alla DeLorean di Ritorno al futuro. Il primo risale al 2013, con il set LEGO Cuusoo 21103 da 401 pezzi, seguito nel 2022 dal più complesso LEGO Icons 10300 da 1.872 pezzi. Ora, con la linea Speed Champions, la casa danese offrirà una versione più compatta ma ricca di dettagli per i collezionisti e gli appassionati della saga.

Il set includerà la targa californiana e l’asta del fulmine del primo film, ma potrà essere ricostruito nella sua versione volante del secondo capitolo, completa di Mr. Fusion, targa arancione con codice a barre e ruote orientabili lateralmente. Entrambe le versioni includeranno le prese d’aria posteriori, il cruscotto con calcolatore temporale e il celebre condensatore di flusso.

Due minifigure per i fan della saga

La confezione conterrà anche due minifigure iconiche: Doc Brown e Marty McFly, riprodotti nei loro look classici. Questo nuovo set sarà una versione più accessibile ma altrettanto curata, pensata sia per chi colleziona i modelli Speed Champions sia per chi vuole un omaggio compatto alla trilogia diretta da Robert Zemeckis.

Il LEGO Speed Champions Back to the Future DeLorean 77256 verrà distribuito ufficialmente il 1° gennaio 2026, con spedizioni a partire dal 1° gennaio 2025 (come riportato nel comunicato ufficiale) e preordini già aperti su LEGO.com al prezzo di 27,99 euro.

Let’s Go Kaikigumi: il manga horror-comedy di Byū diventa un anime e arriverà nel 2026

0

Gli amanti del bizzarro e del soprannaturale possono iniziare a segnarsi una nuova data sul calendario: nel 2026 arriverà l’anime di Let’s Go Kaikigumi, adattamento del manga horror-comedy di Byū.

Un sito ufficiale è stato appena aperto ed è stato pubblicato un primo teaser trailer che conferma la notizia: il manga che mescola paura, assurdità e risate approderà finalmente in TV.

Un codardo, una leader robotica e un mucchio di fantasmi pasticcioni

La storia ruota attorno a un protagonista codardo e senza nome, la cui vita cambia quando incontra Mechako, la carismatica (e meccanica) leader dell’organizzazione “Kaikigumi”, incaricata di gestire i fantasmi e le creature soprannaturali che terrorizzano gli umani.

Per una serie di assurdi eventi, il nostro fifone finisce coinvolto nella rinascita del gruppo Kaikigumi, ritrovandosi presto circondato da fenomeni paranormali tanto strani quanto poco spaventosi.

Insomma, più che un horror da brividi, Let’s Go Kaikigumi è una commedia sovrannaturale dai toni grotteschi e irresistibili.

Il cast tecnico di Let’s Go Kaikigumi

Alla regia della serie anime ci sarà Yutaka Hirata (STARMYU), con Mutsumi Ito (ROOM CAMP) alla supervisione e scrittura della sceneggiatura. Il character design sarà curato da Yoshimitsu Yamashita (Mushibugyō, Blade of the Immortal).

A rendere il tutto ancora più interessante ci sarà Uketsu, autore e scrittore noto per il suo lavoro su The Strange House e collaboratore musicale ufficiale dell’anime.

La serie andrà in onda su TBS e 27 canali affiliati la domenica sera, un orario perfetto per chi vuole concludere la settimana con qualche risata… e magari un brivido.

Un horror che non spaventa (ma che conquista)

Let’s Go Kaikigumi non punta a terrorizzare, bensì a giocare con i cliché del genere horror.

L’idea di un gruppo che gestisce i mostri e i fantasmi come se fossero impiegati di un ufficio del caos è tanto assurda quanto geniale. È un po’ come se Ghostbusters incontrasse Nichijou: ironia surreale, situazioni paradossali e personaggi che sembrano usciti da un incubo scritto da un comico.

Con una direzione artistica firmata da nomi esperti e un concept così fuori dagli schemi, Let’s Go Kaikigumi potrebbe diventare una delle sorprese anime del 2026.

fonte

Stranger Things 5: svelata la durata dei primi episodi (e sono un po’ più brevi del previsto)

0

In attesa del tanto agognato inizio di Stranger Things 5, possiamo infine smettere di fare congetture: Ross Duffer, co-creatore della serie TV, ha pubblicato su Instagram le durate ufficiali dei primi quattro episodi della quinta stagione e, a dispetto di tante indiscrezioni non saranno dei mini-film come molti si aspettavano.

Si tratta di una rivelazione che smentisce settimane di rumor virali, secondo cui ogni episodio avrebbe superato i 90 minuti avvicinandosi anche alle due ore.Invece, pare che i fratelli Duffer abbiano scelto una formula più snella… almeno per la prima parte.

La prima parte di Stranger Things 5 arriverà a fine novembre

Ma scopriamo insieme la durata dei primi 4 episodi di questa ultima stagione che segnerà la conclusione di una delle serie TV più importanti di sempre:

  • Episodio 1 – “The Crawl”: 1 ora e 8 minuti
  • Episodio 2 – titolo non ancora rivelato: 54 minuti
  • Episodio 3 – “The Turnbow Trap”: 1 ora e 6 minuti
  • Episodio 4 – “Sorcerer”: 1 ora e 23 minuti

Addio maratone (forse)

Dopo una quarta stagione che aveva assunto proporzioni cinematografiche, con puntate oltre i 70 minuti e un finale da 2 ore e 22 minuti, la quinta sembra voler tornare a un ritmo più “televisivo”.

Ma attenzione: Stranger Things 5 avrà una distribuzione particolare perché Netflix rilascerà gli episodi in tre blocchi distinti:

  • 26 novembre: i primi quattro episodi, con “Sorcerer” come finale di metà stagione.
  • Natale: i tre episodi successivi.
  • Capodanno: il gran finale, “The Rightside Up”.

Insomma, tre tranche durante le quali saremo incollati alla TV per cercare di abbandonare, definitivamente, il Sottosopra.

Meno minuti, più emozioni?

La scelta di accorciare gli episodi potrebbe sembrare un passo indietro dopo la monumentalità della quarta stagione, ma in realtà potrebbe rivelarsi una mossa geniale.

Un ritmo più serrato potrebbe restituire la tensione e l’intimità delle prime stagioni, evitando le derive troppo “blockbuster” viste di recente.

E poi, diciamocelo: i Duffer sanno bene che non servono puntate lunghissime per spezzarci il cuore.

stranger things 5 finale

Il cast e i registi del gran finale

Oltre ai fratelli Duffer, la stagione conclusiva sarà diretta anche da Shawn Levy e Frank Darabont, il leggendario regista de Le ali della libertà.

Torneranno tutti i volti storici della serie TV: Winona Ryder, David Harbour, Millie Bobby Brown, Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Noah Schnapp, Sadie Sink, Natalia Dyer, Charlie Heaton, Joe Keery e Maya Hawke.

Anche se le puntate saranno più brevi del previsto, è chiaro che i Duffer stanno concentrando tutto il pathos, l’azione e la nostalgia anni ’80 per un finale da lacrime e urla collettive.

Glen Powell in fuga per la vita nel nuovo esplosivo trailer di The Running Man di Edgar Wright

0

Paramount Pictures ha pubblicato un nuovo trailer ad alto tasso di adrenalina per The Running Man, il prossimo thriller sci-fi di Edgar Wright, e promette un viaggio frenetico dall’inizio alla fine. Il film segnerà il ritorno di Wright al cinema dopo Last Night in Soho, e si preannuncia come un’esperienza d’azione intensa, stilosa e carica di tensione.

Un futuro distopico e una lotta per la sopravvivenza

Ispirato all’omonimo romanzo del 1982 di Stephen King, The Running Man è ambientato in un futuro distopico dove il governo controlla i media e i poveri sono costretti a misure disperate per sopravvivere.
Glen Powell interpreta Ben Richards, un uomo che decide di partecipare a un brutale reality show mortale in cui i concorrenti vengono cacciati da assassini professionisti. Se riuscirà a sopravvivere per trenta giorni, vincerà abbastanza denaro per curare il figlio malato e salvare la sua famiglia dalla miseria.

Il trailer mostra tutta l’energia cinematografica tipica di Wright: sequenze d’azione esplosive, ritmo serrato, satira sociale e un’estetica visiva curata nei minimi dettagli.
Le scene finali lo vedono affrontare una casa piena di trappole letali, in un crescendo di caos visivo e tensione che sembra perfettamente in linea con lo stile del regista.

Un cast ricco e una nuova visione del classico di King

Il film può contare su un cast corale che include Katy O’Brian, Daniel Ezra, Karl Glusman, Josh Brolin, Lee Pace, Jayme Lawson, Michael Cera, Emilia Jones, William H. Macy, David Zayas, Sean Hayes e Colman Domingo.
La sceneggiatura è firmata da Edgar Wright insieme a Michael Bacall (Scott Pilgrim vs. the World, 21 Jump Street), una collaborazione che promette umorismo tagliente e azione coreografata con precisione millimetrica.

Questa nuova versione rappresenta la seconda trasposizione cinematografica del romanzo di King, dopo il cult del 1987 con Arnold Schwarzenegger. Tuttavia, il film di Wright sembra più fedele al tono cupo e politico del libro, restituendo la critica feroce al potere mediatico e alla spettacolarizzazione della violenza.

Edgar Wright tra satira, tensione e spettacolo

Con The Running Man, Wright torna al suo terreno preferito: la fusione tra intrattenimento e riflessione sociale. Il trailer lascia intendere che non si tratterà solo di un film d’azione, ma di una critica feroce alla manipolazione e al voyeurismo mediatico, confezionata con l’ironia e lo stile che da sempre contraddistinguono il regista britannico.

Paramount distribuirà The Running Man nelle sale di tutto il mondo il 13 novembre 2025.

M. Night Shyamalan svilupperà una serie live-action sulla Palla Magica 8

0

Il regista M. Night Shyamalan porterà sullo schermo una delle icone più enigmatiche dell’infanzia: la Palla Magica 8. Il progetto, sviluppato insieme a Brad Falchuk (creatore di Glee, American Horror Story e 9-1-1), trasformerà la celebre sfera predittiva di Mattel in una serie televisiva live-action dai toni psicologici e inquietanti.

Shyamalan ha rivelato la notizia direttamente su Instagram, pubblicando la foto della sceneggiatura del pilot intitolato Palla Magica 8 – Season 1, “Pilot”, accompagnata dal messaggio: “Ci lavoro da un paio d’anni… Chi è dei nostri?” e dall’hashtag #ItIsCertain, uno dei celebri responsi della sfera.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da M. Night Shyamalan (@mnight)

Per ora non si conoscono né la trama né il cast, ma è stato confermato che Shyamalan e Falchuk saranno co-creatori della serie, prodotta da Mattel Studios.
Non è ancora chiaro su quale piattaforma o rete verrà distribuita, ma vista la reputazione dei due autori, Palla Magica 8 si prospetta come uno dei titoli più intriganti dei prossimi anni.

L’idea di fondo è quella di trasformare un semplice giocattolo in un thriller psicologico, spingendo sul tema del destino e dell’incertezza. Un terreno perfetto per Shyamalan, maestro nel mescolare tensione, mistero e domande esistenziali.

Dal giocattolo alla serie

La Palla Magica 8 è nata nel 1946 e da allora ha affascinato generazioni di curiosi con le sue risposte criptiche. Basta agitarla, porre una domanda e attendere che la piccola finestra riveli frasi come “Senza dubbio”, “Riprova più tardi” o l’inquietante “Le mie fonti dicono di no”.

Ora, sotto la guida di Shyamalan, l’oggetto diventerà il fulcro di una storia dove il confine tra gioco e destino potrebbe farsi pericolosamente sottile.

Dopo il successo planetario di Barbie di Greta Gerwig, che ha superato 1,4 miliardi di dollari al botteghino, Mattel continua a espandere il proprio universo narrativo.
Oltre a Palla Magica 8, lo studio ha in sviluppo Masters of the Universe con Nicholas Galitzine e Camila Mendes, un film su Hot Wheels, un Barney scritto da Ayo Edebiri e prodotto da Daniel Kaluuya, una pellicola su Polly Pocket firmata da Lena Dunham con Lily Collins, e persino un adattamento di Rock ’Em Sock ’Em Robots con Vin Diesel.

Non resta che chiedersi come Shyamalan e Falchuk trasformeranno una semplice sfera “magica” in una serie dalle tinte oscure e psicologiche. Ma se c’è qualcuno capace di trasformare un oggetto innocuo in un racconto disturbante, è proprio questo duo.

La domanda finale, naturalmente, è d’obbligo: sarà davvero così inquietante come sembra?
Scuotete la Palla Magica 8… e la risposta, forse, sarà “It is certain.”

K-Pop Demon Hunters: l’autrice apre ai sequel ma dice no al live-action

0

Il successo mondiale di KPop Demon Hunters sembra aver acceso la scintilla per un possibile seguito. Tuttavia, secondo la sua creatrice e co-regista Maggie Kang, non c’è alcuna intenzione di trasformare il film in un adattamento live-action. Durante un’intervista alla BBC, Kang ha chiarito che “non c’è ancora nulla di ufficiale di cui possiamo parlare”, ma ha anche aggiunto che “c’è sicuramente ancora molto da esplorare con questi personaggi e in questo mondo”.

La regista ha poi sottolineato che un eventuale secondo capitolo non sarebbe un semplice progetto commerciale: “Sarebbe una storia che merita di essere un sequel, qualcosa che noi stessi vogliamo vedere.”

Secondo quanto riportato, Sony Pictures Animation e Netflix avrebbero già avviato i primi colloqui per un seguito fin da agosto, dopo l’enorme successo ottenuto dalla pellicola sulla piattaforma. Il film ha infatti raggiunto il titolo di film più visto nella storia di Netflix, e ha anche registrato un ottimo risultato al botteghino statunitense, con oltre 18 milioni di dollari nel weekend di apertura grazie alla versione sing-along, diventando così il primo successo cinematografico targato Netflix.

Un successo nato da un’idea originale

KPop Demon Hunters racconta le avventure del gruppo femminile di K-pop HUNTR/X, che conduce una doppia vita: sul palco sono star della musica, ma di notte diventano cacciatrici di demoni, impegnate a combattere una boy band rivale chiamata Saja Boys, i cui membri si rivelano essere demoni travestiti.

Le protagoniste Rumi, Mira e Zoey sono doppiate rispettivamente da Arden Cho, May Hong e Ji-young Yoo, e danno vita a un trio carismatico che unisce ironia, musica e azione in perfetto equilibrio.

La miscela di K-pop, folklore e animazione spettacolare ha reso il film un fenomeno culturale globale, conquistando un pubblico trasversale tra fan della musica coreana e amanti dell’animazione contemporanea.

Nessun live-action all’orizzonte

Nonostante l’entusiasmo per un possibile sequel, Maggie Kang ha escluso con fermezza la possibilità di un adattamento dal vivo: “Ci sono così tanti elementi del tono e della comicità che funzionano solo in animazione. Sarebbe difficile immaginare questi personaggi in un mondo reale, sarebbe troppo ancorato alla realtà e perderebbe la sua energia.”

Anche il co-regista Chris Appelhans ha condiviso la stessa visione: “Una delle grandi qualità dell’animazione è la possibilità di creare composizioni di caratteristiche impossibili. Rumi può essere una comica buffa, poi cantare, fare un calcio rotante e subito dopo cadere libera dal cielo.”

Appelhans ha aggiunto che il bello dell’animazione è proprio “quanto puoi spingerti oltre ed elevare ciò che è possibile”, ricordando come “molti adattamenti live-action di anime abbiano finito per sembrare un po’ rigidi e limitati.”

KPop Demon Hunters

Per ora non ci sono conferme ufficiali, ma tutto lascia pensare che il mondo di KPop Demon Hunters non si fermerà qui. Netflix e Sony sembrano intenzionate a espandere il franchise, e la passione del pubblico non accenna a diminuire. Se il sequel vedrà davvero la luce, sarà con ogni probabilità un altro viaggio animato pieno di ritmo, azione e spirito pop, fedele alla sua natura originale.

Il Sottosopra arriva da Conad: ecco la collezione di gadget di Stranger Things da non perdere

0

È tempo di tornare a Hawkins… passando da Conad! Dal 6 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026, la catena di supermercati italiana riporta in scena la raccolta più amata dagli appassionati Netflix con la nuova collezione Stranger Things ricca di premi esclusivi ispirati alla serie cult.

E per chi paga con Carta Insieme Più Conad Card, i bollini raddoppiano.

Se amate il mistero, le luci natalizie che lampeggiano da sole e le serate binge watching, questa raccolta è fatta per voi.

Come funziona la raccolta bollini Conad Stranger Things 2025

Dal 6 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026, nei punti vendita Conad aderenti, riceverete 1 bollino ogni 15 euro di spesa (scontrino unico) presentando la Carta Insieme Conad, la tessera fedeltà gratuita e attivabile in negozio.

Se pagate con la Carta Insieme Più Conad Card allora i bollini si raddoppieranno!

È possibile accelerare la raccolta acquistando i prodotti evidenziati a scaffale che danno diritto a bollini extra: controllate le etichette per scoprire quanti se ne possono ottenere con ogni prodotto.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Conad (@conad)

I premi esclusivi della collezione Stranger Things

Raccogliete i bollini e scegliete tra oggetti da collezione e gadget ufficiali Netflix ispirati all’universo di Stranger Things. Ogni premio richiede una determinata soglia di bollini e un piccolo contributo in euro, oppure può essere riscattato gratis con i punti miPREMIO.

Ecco l’elenco completo dei premi:

  • Calze monotaglia – 10 bollini + 2,50€ (oppure gratis con 500 punti miPREMIO)
  • Cinema Cup in acciaio inox – 14 bollini + 4,50€ (oppure gratis con 990 punti miPREMIO)
  • T-shirt Stranger Things (S/M – L/XL) – 18 bollini + 6,00€ (oppure gratis con 1300 punti miPREMIO)
  • Puzzle da 2000 pezzi (cartone riciclato) – 20 bollini + 7,00€ (oppure gratis con 1500 punti miPREMIO)
  • Dinner Set (piatto + ciotola in ceramica) – 24 bollini + 7,00€ (oppure gratis con 1600 punti miPREMIO)
  • Cuscino da pavimento – 35 bollini + 15,50€ (oppure gratis con 3200 punti miPREMIO)
  • Lampada da tavolo LED portatile – 40 bollini + 17,00€ (oppure gratis con 4300 punti miPREMIO)
  • Plaid trapuntato double-face – 45 bollini + 17,00€ (oppure gratis con 3500 punti miPREMIO)
  • Macchina per popcorn – 50 bollini + 18,00€ (oppure gratis con 3800 punti miPREMIO)
  • Cassa Bluetooth Stranger Things – 60 bollini + 36,50€ (oppure gratis con 6900 punti miPREMIO) e si, all’accensione sentirete il celebre “Tudum” di Netflix!

I premi possono essere direttamente nel punto vendita Conad aderente, presentando la Carta Insieme, la scheda completa dei bollini e versando il contributo previsto entro il 27 gennaio 2026.

E c’è anche il concorso “Dal Sottosopra”: come vincere premi da un’altra dimensione

Oltre alla raccolta bollini, Conad lancia anche il concorso “Dal Sottosopra”, attivo dal 6 ottobre 2025 al 27 gennaio 2026.

In palio ci sono esperienze incredibili e premi esclusivi firmati Netflix, tra cui:

  • 1 viaggio negli Stati Uniti per 4 persone con visita alla nuova Netflix House
  • 4 biglietti VIP per Stranger Things: Escape the Dark e voucher Netflix Bites a Dallas
  • Visita alle città di Dallas e New York
  • 100 Stranger Things Box con Smart TV LG 55”, abbonamento Netflix 12 mesi e gadget ufficiali (Displate e Funko)Come partecipare al concorso
  1. Scaricate l’app HeyConad e associa la tua Carta Insieme.
  2. Accedete alla sezione “Nuova Collezione dal Sottosopra”.
  3. Inquadrate il QR code sul retro del bollino per registrare la partecipazione. Ogni scansione vale una possibilità di vincita, più bollini si hanno, più possibilità ci sono di portare a casa un premio!

L’estrazione finale si terrà entro il 20 febbraio 2026.

fonte

Demon Slayer: Infinity Castle diventa il film straniero con il maggior incasso nella storia del box office USA

0

La potenza demoniaca di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – The Movie: Infinity Castle continua a infrangere record su record a livello mondiale.

Il film ha superato La tigre e il dragone di Ang Lee, diventando il film internazionale con il più alto incasso di sempre negli Stati Uniti.

Secondo i dati più recenti, Infinity Castle ha raggiunto i 128,6 milioni di dollari al box office americano, sorpassando di un soffio la pellicola del 2000 (i cui incassi sono fermi a 128,5 milioni). Un traguardo che riscrive la storia non solo degli anime, ma dell’intero cinema d’importazione in America.

Un successo che non conosce limiti

Arrivato al suo quinto weekend di programmazione, il film ha incassato altri 2,3 milioni di dollari nei tre giorni, con un calo minimo del 37% rispetto alla settimana precedente. Un risultato che conferma la longevità mostruosa del titolo, con stime finali tra 130 e 135 milioni di dollari solo negli Stati Uniti.

A livello globale, Infinity Castle ha già superato i 650 milioni di dollari, avvicinandosi rapidamente al traguardo dei 700 milioni di dollari, e tutto questo senza essere ancora approdato in Cina, un’impresa praticamente senza precedenti per un film d’animazione giapponese.

Il dominio di Demon Slayer in Giappone e in Asia

In patria, Infinity Castle è inarrestabile. Durante il suo tredicesimo weekend, il film ha aggiunto altri 1,9 milioni di dollari, arrivando a un totale di 245,8 milioni (¥36,25 miliardi) e oltre 25 milioni di biglietti venduti. Si tratta ufficialmente del secondo film più visto e più redditizio nella storia del Giappone.

Nel resto dell’Asia, i numeri non sono da meno: la Corea del Sud ha contribuito con oltre 41 milioni di dollari, consolidando la posizione del film come fenomeno globale assoluto.

Un nuovo modo di fare cinema anime

Rilasciato in Giappone il 18 luglio 2025, Demon Slayer: Infinity Castle – Part 1: Akaza Returns è il primo capitolo di una trilogia cinematografica che adatta l’arco narrativo “Infinity Castle” del manga di Koyoharu Gotouge.

Diretto da Haruo Sotozaki e animato dai maestri di Ufotable, il film segna una netta differenza rispetto alle precedenti pellicole della saga come Mugen Train che erano più vicini a versioni cinematografiche della serie TV. Infinity Castle invece è un’opera totalmente originale, pensata per il grande schermo, con una regia spettacolare e un ritmo da blockbuster internazionale.

Attualmente, il film è il quarto maggiore incasso USA del 2025, e con due sequel già in lavorazione, il franchise di Demon Slayer si conferma come una delle più grandi esportazioni culturali del Giappone moderno.

Demon Slayer Infinity Castle

Questa è l’età dell’oro degli anime al cinema

Negli ultimi anni, film come Your Name, Suzume, Jujutsu Kaisen 0 e ora Demon Slayer: Infinity Castle hanno dimostrato che gli anime non sono più un fenomeno di nicchia. L’animazione giapponese ha trovato un pubblico fedele e trasversale anche in Occidente, conquistando sale, classifiche e cuori.

Il trionfo di Infinity Castle segna una svolta: per la prima volta un film anime non solo compete con Hollywood, ma la supera sul suo stesso terreno.

Tanjiro, Nezuko e compagni non stanno solo uccidendo demoni: stanno riscrivendo le regole del box office mondiale, alla faccia di Disney & Co. che continuano a propinare al pubblico remake, storie politically correct e personaggi avulsi dalla realtà.

fonte