Ascoltiamo Orphei Drängar, gruppo musicale svedese che i fan hanno già ribattezzato il coro di Skyrim ufficiale!
In Svezia, la scorsa settimana, X5 ha realizzato un grosso concerto, con protagonista il gruppo musicale responsabile della performance che state per ascoltare. Si tratta della live performance del coro svedese Orphei Drängar e della cantante Myrra Malmberg che, durante lo spettacolo, hanno interpretato una versione da pelle d’oca della colonna sonora del famoso videogioco di Bethesda, Skyrim.
Ecco il video con la live performance del gruppo:
Una compilation, intitolata The Greatest Video Game Music III: Choral Edition, è disponibile su Spotify, con numerose interpretazioni corali di famose canzoni tratte da video game quali Skyrim, Portal, World of Warcraft, The Last of Us, Minecraft e tanti altri. La compilation è nata grazie alla collaborazione di X5 Music Group con Universal Music Group che hanno effettuato la registrazione all’interno di una chiesa medievale con un coro composto da 80 persone.
Dopo 36 anni trascorsi dall’uscita nelle sale dell’adattamento cinematografico del romanzo di Stephen King, Shining, il celebre autore ha ancora parole al veleno per l’operato di Stanley Kubrick. Una polemica ben nota che sembra non trovar una fine, quella generata dal romanziere, che intervistato da Deadline ha espresso ancora una volta le sue “perplessità” circa la pellicola.
Penso che Shining sia un bel film, con un look splendido, ma, come ho già detto in precedenza, è come una meravigliosa Cadillac senza alcun motore sotto al cofano. Da questo punto di vista, molte recensioni del tempo non sono state molto favorevoli e la mia opinione rientrava sicuramente in questo segmento. Ho tenuto la bocca chiusa all’epoca, non è che me ne fregasse poi molto Nel film il personaggio di Jack Torrance è del tutto privo di un arco narrativo. Non c’è nemmeno la parvenza di una cosa del genere. Lo vediamo all’inizio del film nell’ufficio di Ullman, il manager dell’hotel, e poi, ecco lo sai, è già del tutto folle. Tutto quello che fa è limitarsi a impazzire sempre di più. Nel libro è una persona che lotta per mantenere la sua sanità mentale e, alla fine, perde la battaglia. Per me questa è una tragedia. Nel film non avverti nulla di ciò, perché non c’è alcun effettivo cambiamento. L’altra grande differenza è nel finale. Nel mio libro l’hotel esplode. Alla fine del film di Kubrick è tutto congelato. Una differenza di non poco conto. Ho incontrato Kubrick e non c’è il benché minimo dubbio sul fatto che fosse una persona intelligente. Ha dato vita a film molto importanti per me, come Il Dottor Stranamore e Orizzonti di Gloria. Ha fatto cose splendide, ma aveva comunque una mentalità molto chiusa. Nel senso che quando lo incontravi e parlavi con lui, era in grado di interagire in modo perfettamente regolare, ma ti dava l’impressione di non essere davvero lì. Era racchiuso in sé stesso.
Nel corso dell’intervista l’autore ha anche affermato che le sue preferenze, in quanto ad adattamenti cinematografici delle sue opere, ricadono su Stand by Me e Le Ali della Libertà.
Una storica chitarra distrutta durante le riprese del film
Non di rado accade che, durante le riprese di un film, vengano prestati dai musei, oggetti di vario genere e, provenendo appunto da un museo, spesso hanno un valore monetario elevato oltre che storico. È proprio quello che è accaduto durante le riprese di The Hateful Eight, nuovo film di Quentin Tarantino, disponibile nelle sale cinematografiche nostrane da ieri. Quello che però non si sarebbe mai aspettato il Martin Guitar Museum, è che la chitarra prestata per le riprese del film, una Martin originale del 1870, sarebbe stata distrutta durante le riprese. Ora, conoscendo l’eccentrico regista uno si potrebbe anche aspettare che la cosa fosse tutta programmata, tuttavia sembra che l’attore incaricato della distruzione della replica della chitarra, non sia stato avvisato in tempo, distruggendo così l’inestimabile chitarra originale. Come se tutto ciò non bastasse, la chitarra in questione era stata assicurata erroneamente per il valore d’acquisto dell’epoca, ovvero nulla rispetto al suo valore reale. Il museo ha prontamente dichiarato che:
A seguito di questo incidente, la compagnia non presterà più in nessuna circostanza chitarre a nessun film
Oggi è il giorno di Orgoglio Pregiudizio e Zombie. La pellicola è visionabile in Italia partendo dalla data odierna, un nuovo zombie movie che approda da noi senza però portarsi dietro qualche dubbio, dovuto principalmente alle recensioni estere, della critica che ha potuto godersi il film in anteprima. Il web rivela infatti che RottenTomatoes è attualmente attestato sul 46% di “freschezza”, mentre Metacritic scende già addirittura a 44/100. IMDB, infine, da poco più di 5 stelle su 10 al lavoro di Burr Steers. Recensioni non incoraggianti quindi, che però vedono un favore del pubblico, sulle stesse pagine dei siti specializzati, leggermente più alto. Noi gli daremo una possibilità.
E se SimCity fosse un gioco in scatola? Suburbia sarebbe la risposta!
Oggi parliamo di Suburbia, gioco in scatola uscito nel 2012 da 1 a 4 giocatori, che renderà possibile vestire i panni di un sindaco indaffarato nella gestione urbanistica della propria città.
Suburbia è stato realizzato da Ted Alspach, esperto designer di numerose espansioni di Age of Steam e altri boardgame minori. Edito in Italia e in lingua italiana da Uplay Edizioni, il tempo medio per una partita come indicato sulla scatola è di 90 minuti, ma per la nostra esperienza può essere portato a termine anche in meno tempo. Il gioco è consigliato ad un pubblico dagli 8 anni in su.
Un’intera città in scatola
Sì, si tratta proprio di questo. I principali componenti di Suburbia sono una plancia di gioco divisa in diverse sezioni, dove troveremo la classica banca, una zona dedicata al mercato di compravendita delle numerose tessere che andranno a comporre la nostra città, e la zona dove collocheremo gli obiettivi comuni. Ogni giocatore, inoltre, avrà a sua disposizione una tabella sagomata, dalla quale poter iniziare lo sviluppo urbano, nonché segnare il proprio livello di reputazione e profitto. La reputazione indicherà, alla fine di ogni turno, se, e quanto, potremo avanzare sulla tabella popolazione, mentre il profitto allo stesso modo ci fornirà, o toglierà, denaro prezioso per il mantenimento di quella che presto diventerà una vera e propria metropoli. Completa il quadro dei componenti la già menzionata tabella popolazione, altresì conosciuta come tabella segnapunti.
Il vero cuore del gioco sono però le numerose tessere (circa un centinaio), che andranno a comporre la nostra città dei sogni, e proprio come nel noto SimCity, esse sono divise in quattro macro categorie. Ogni tessera riporta su di essa alcuni valori ed abilità che si attiveranno non appena questa verrà piazzata sul tavolo da gioco.
In Suburbia nulla è lasciato al caso, a seconda di dove piazzeremo la nostra tessera, infatti, questa potrà attivare abilità e malus delle zone adiacenti, collocate precedentemente. Semplificando, una zona residenziale (verde) ad esempio, farà calare il nostro livello di reputazione se piazzata a fianco di una zona industriale (gialla). Allo stesso modo una zona blu (uffici) potrebbe invece incrementare i nostri profitti, se collocata nei pressi di una zona comunale (grigio).
La strategia in Suburbia sta tutta nel trovare il giusto equilibrio tra le aree urbane, per poter diventare il sindaco della città più grande, e popolata, del nostro tavolo da gioco. A complicare le cose ci si metterà di mezzo anche l’aspetto finanziario della gestione cittadina. Per poter acquisire nuove zone saremo infatti costretti a pagarne il costo, sempre indicato sulla tessera, più eventuali costi aggiuntivi, indicati sul relativo tabellone, dovuti questi ad una linea temporale che vede le tessere appena pescate essere più costose di quelle già presenti sul mercato da maggior tempo. Unico modo per i sindaci spendaccioni di rimpinguare le casse comunali, è quello di convertire, girando una zona a faccia in giù, una tessera del mercato in un lago. In tal modo potremo ottenere subito soldi dalla banca, senza attivare le caratteristiche negative delle altre tessere adiacenti.
Obiettivo del gioco, come anticipavamo precedentemente, è quello di avere una popolazione superiore a chiunque altro, e, oltre all’aspetto urbanistico, entrano qui in gioco anche gli obiettivi, comuni a tutti i giocatori, o quelli personali, e segreti, scelti casualmente ad inizio partita. Questi, al termine del gioco, forniranno un boost di popolazione a seconda del completamento, o meno, del nostro obiettivo indicato sulla tessera in nostro possesso, o di quelle collocate scoperte sul tabellone.
Com’è la vita da sindaco?
La nostra partita nel fine settimana ha coinvolto 4 giocatori, ma esiste una versione del regolamento che prevede anche il gioco in solitaria.
In circa un’oretta, forti anche della conoscenza pregressa del regolamento, abbiamo completato la nostra sessione di gioco, alla termine della quale, i diversi stili personali, hanno mostrato città radicalmente diverse. “Ecologisti” che avevano puntato sul verde cittadino o i “capitalisti”, con intere aree dedicate agli uffici, hanno strappato più di qualche sorriso. Suburbia è un boardgame che sa divertire, grazie anche all’interazione fra i giocatori che viene a crearsi con l’ausilio di tessere sulle quali sono presenti abilità che coinvolgono le città rivali.
Ulteriore slancio arriva dalla competitività nell’accaparrarsi la zona migliori, presenti sul mercato, non offrendo così tempi morti o fasi di stanca. Nel corso degli anni sono uscite anche un paio di espansioni che introducono nuove tessere e quindi nuove strategie di gioco, ma anche con la sola scatola base sarete in grado di garantirvi ore di divertimento, complice anche l’alta rigiocabilità.
Suburbia si trova in commercio ad un prezzo altalenante, che varia tra i 30€ e i 60€, a seconda della disponibilità del gioco.
È indubbio che il Super Bowl sia una delle più grandi vetrine commerciali televisive in assoluto. Forte di più di 115 milioni di telespettatori in tutto il mondo, il 50° Super Bowl sarà anche un evento per gli spot pubblicitari più costosi e bizzarri che potremo ricordare. Le aziende più famose sono disposte a sborsare cifre astronomiche per accaparrarsi anche pochi secondi di spazio, ma quello che hanno fatto Marvel e Coca Cola è qualcosa di diverso. Il sito Comicbook ha ricevuto dalla Coca Cola una confezione di bibite in edizione limitata, che potete ammirare nella nostra gallery, svelando così l’accordo tra le due “superpotenze”, che vedranno gli eroi Marvel più iconici, approdare sulle famose lattine proprio in occasione dell’evento sportivo.
L’Arkham Asylum è il manicomio criminale costruito nella periferia di Gotham City, la città di Batman, per intenderci. Dayton, fan del supereroe (con molto tempo tra le mani), ha deciso di ricreare la struttura in stile neogotico, dove vengono rinchiusi i pazzi criminali della regione, interamente con i LEGO.
L’intrepido Dayton ha utilizzato circa 18.000 mattoncini nella sua riproduzione del palazzo ed ha così affermato:
Dopo 1-2 anni di pianificazione e 3-4 mesi di costruzione, ho finalmente riprodotto il manicomio di Gotham City con i LEGO. Lo sento come una pietra miliare, per me come costruttore, perchè è una cosa che ho sempre desiderato fare da anni. Quasi tutto quello che volevo ricreare, è stato ricreato nel modo in cui volevo…
In calce alcune immagini del manicomio di Gotham City costruito con i LEGO
The Present, l’emozionante cortometraggio di Jacob Frey
Oggi vogliamo mostravi The Present, il corto animato che ha emozionatole giurie di centinaia di film festival. Vincitore di più di 50 premi dal 2014 ad oggi, incluso il nostrano Cartoon Club Festival di Rimini. The Present narra di un bambino perennemente chiuso in casa a giocare con i videogiochi (un po’ come accade a tutti noi nerd), un regalo inaspettato portatogli dalla madre lo invoglierà però a scoprire le gioie del mondo esterno. Disponibile per la visione al grande pubblico da poco meno di una settimana, sta già diventando virale. Nato come una tesi di laurea presso l’Istituto di animazione, effetti visivi e digitali Post-produzione alla Filmakademie Baden-Wuerttemberg di Ludwigsburg in Germania, il cortometraggio prende spunto da un altrettanto commovente fumetto di Fabio Coala, riportato per voi poco più in basso.
Circa quattro minuti, o poco più, saranno sufficienti per svuotare il vostro pacchetto di fazzoletti?
Di seguito invece potete trovare la striscia che ha dato l’ispirazione a The Present, disegnato da un artista brasiliano ben prima dell’uscita del cortometraggio. È in inglese, ma potrebbe anche essere muto, poiché le vignette parlano da sole. Oltretutto ora la storia la conoscete già.
Si chiama Guard from Above, ed è una società danese che addestra aquile reali per abbattere, letteralmente, i droni. La necessità è nata dopo l’aumento del numero di velivoli giocattolo non autorizzati, e quindi illegali, che stanno solcando i nostri cieli. I droni infatti permettono si, di fare riprese dall’alto spettacolari, ma non sempre queste sono legali, e quindi, a detta di Sjoerd Hoogendoorn, CEO di Guard from Above,
è una soluzione low-tech per un problema high-tech
L’idea, che potrebbe inizialmente sembrare di difficile applicazione, ha già invece un primo cliente illustre. La polizia olandese infatti si servirà delle aquile reali per proteggere i suoi cieli. Noi da bravi nerd, sappiamo che questo sarà solo l’inizio e tra breve potremo vedere scontri di mostri contro robot nelle nostre città. Noi vi abbiamo avvisato.
Che i famosissimi mattoncini Danesi abbiano una lunga tradizione con la saga di Star Wars non è notizia nuova, ma tale partnership ha questa volta portato l’azienda ad un possibile spoiler sul Film Rogue One.
Alla Toy Fair di Norimberga, una delle più famose fiere di giocattoli del Nord Europa, sono esposti alcuni dei costumi usati per le riprese del nuovo film Disney Rogue One: A Star Wars Story. In occasione di questo evento, LEGO ha presentato i suoi nuovi Set di giocatoli dedicati all’episodio ancora in produzione.
Proprio in uno di questi Set, ci sarebbe un evidente richiamo a Boba Fet, mostrando la indimenticabile astronave Slave I ereditata dal mercenario alla morte del padre Jango Fett durante l’episodio 2 della serie ” l‘attacco dei cloni ”, che nella sequenza temporale si pone appena prima del nuovo Spin-off.
Ancora Nessuna Conferma da Parte della produzione o del regista Gareth Edwards, aspettiamo nuove informazioni che siamo certi non tarderanno ad arrivare. Vi terremo informati su tutti gli sviluppi della pellicola che dovrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno.
Chiariamolo subito, non è il solito documentario del National Geographic. Il filmato che state per vedere vi mostrerà la storia di Londra, dall’età della pietra fino ai tempi moderni, ricreata con complessi e spettacolari diorami interamente realizzati in carta. 40000 anni di storia londinese ricreata con la carta che, per la precisione, vi mostrerà questi periodi storici:
40,000 years B.C. (L’età della pietra)
2,000 – 600 B.C. (L’età del Bronzo)
500 B.C. (L’età del ferro)
43-410 A.D. (Il periodo romano)
60 A.D. (La rivolta di Budicca)
842 (L’attacco vichingo a Londra)
1066 (L’invasione normanna)
1348-1350 (La peste nera)
1485-1603 (Il periodo Tudor)
1665 (La grande piaga)
1666 (Il grande incendio di Londra)
1863 (La rivoluzione industriale)
Il video fa parte di un più ampio articolo, che tratta di un complesso lavoro per la metropolitana, trasformatosi in un vero e proprio scavo archeologico in pieno centro a Londra. Se siete interessati potete trovare ulteriori dettagli QUI.
Quello che si è scatenato poi di fronte alla boutique del celebre stilista italiano, è raccontato dai migliaia di tweet della gente accorsa a scoprire cosa stesse succedendo.
I fortunati hanno trovato i due attori Ben Stiller e Owen Wilson in vetrina da Valentino a Roma!