Beyond The Sun: la recensione del gioco da tavolo

Beyond the Sun 4
Beyond the Sun 4
Data di uscita
Gennaio 2022
Autore
Dennis K. Chan
Editore
Ghenos Games
Lo puoi trovare su...

Salite sulla prima nave spaziale disponibile e partite con noi per un viaggio oltre il nostro sistema solare in Beyond The Sun, il gioco da tavolo di cui di seguito trovate la nostra recensione. Attraverso uno sviluppo tecnologico che noi stessi determiniamo, viaggeremo tra le stelle alla ricerca dei punti vittoria, per portare la nostra futuristica fazione interplanetaria alla conquista di nuovi mondi da abitare, innovative pietre miliari ingegneristiche, e impressionanti traguardi. Se sulla Terra ce ne siamo dimenticati, non possiamo esimerci dal ricordarci che ci affacciamo allo spazio come specie, condividendo il nuovo sapere. Ma siamo umani (e giocatori da tavolo), quindi nello zainetto della tuta spaziale ci abbiamo infilato anche un po’ di saporita competizione. Si accendano i motori! Il conto alla rovescia è iniziato: 3, 2, 1…

Beyond The Sun: la recensione del gioco da tavolo

Beyond The Sun è un gioco da tavolo da 2 a 4 giocatori (attenzione, perché sulla scatola è riportato 1-4, errore di cui Ghenos Games si è già scusata) edito appunto dalla casa milanese di Terraforming Mars e Gugong. L’autore è Dennis K. Chan, al suo primo e per ora unico titolo. Il comparto grafico è curato da Franz Vohwinkel, sia nell’edizione originale di Rio Grande Games che in quella localizzata in italiano.

In un futuro (ottimisticamente) distante, la Terra è ormai diventata un pianeta non più in grado di sostenere la vita. L’umanità, prossima al collasso, ha però unito gli sforzi e, per la prima volta agendo come specie, è riuscita a creare la tecnologia in grado di farle compiere dei viaggi interstellari. Una volta che il pericolo primario è stato scampato, la nostra natura è però tornata prepotentemente in superficie. La nuova frontiera, stavolta interplanetaria, ha messo in competizione delle fazioni in lotta per emergere come quella più potente di tutte (potere rappresentato in gioco dai classici punti vittoria). Non attraverso la guerra si risolve questo titolo di colonizzazione spaziale, ma con lo sviluppo tecnologico, economico e coloniale. Ecco la nostra recensione di Beyond The Sun!

Il contenuto della scatola

  • Il tabellone della Tecnologia
  • 46 carte Tecnologia
  • 20 carte Evento
  • Plancia di Esplorazione a due facce
  • 24 carte Sistema
  • 10 carte Traguardo
  • Il segnalino Primo Giocatore
  • 4 tessere copertura delle Gilde
  • 2 tessere Navigazione Spaziale di Base (per 2 e 3 giocatori)
  • 2 barre Tabella Tecnologia per il gioco avanzato
  • Il regolamento e la scheda per il setup

Inoltre, per ognuna delle 4 fazioni:

  • 2 schede di Fazione, Base e Avanzata
  • 20 cubi Risorsa
  • 24 gettoni di Legno
  • La pedina Azione
  • Una scheda riassuntiva double-face

Recensione dei componenti del gioco

La qualità dei componenti di gioco di Beyond The Sun è piuttosto buona. Il materiale è abbastanza ricco, soprattutto per quanto riguarda la dotazione per ciascun giocatore. I colori a disposizione sono: arancione, bianco, azzurro e viola. In teoria ogni colore sarebbe legato a una fazione, ma nulla vieta di sceglierli a preferenza del gruppo.

Le carte sono di fattura abbastanza buona, ma visto che possono essere rimescolate anche più volte anche nel corso di una partita, consigliamo senz’altro di proteggerle con le bustine adatte a Beyond The Sun che trovate A QUESTO INDIRIZZO.

La componente grafica del gioco privilegia certamente la leggibilità sull’estetica. Sfondi neutri e poche illustrazioni non aiutano a immergersi nel tema di un titolo che già di per sé è piuttosto asettico, in cui la grandissima parte della componente narrativa è demandata a flavor text sul regolamento e in parte sulle schede fazione.

Beyond the Sun 3

In compenso, la simbologia del gioco è molto chiara e, una volta capita la logica, anche concetti complessi espressi sulle carte divengono rapidamente leggibili. Tuttavia, ogni tanto le carte riportano anche qualche parte descrittiva, necessaria alla loro comprensione: durante la preparazione del gioco, tenetene conto posizionando i giocatori in maniera di favorire la visibilità del tabellone delle Tecnologie e della plancia di Esplorazione. Le accluse schede di riferimento si dimostrano molto utili, sia per ricordarci le potenzialità delle Tecnologie, che per tenere traccia di cosa ci dà punti a fine partita.

È necessario dire che Beyond The Sun è un gioco da tavolo dal costo davvero importante, considerando la quantità e la tipologia di materiali. Questo aspetto non riguarda solo la localizzazione italiana; il costo è molto alto anche nell’edizione originale. Il prezzo di listino è quello che di solito associamo a titoli con miniature, non certo a un eurogame. Seppur, come detto, la qualità dei materiali sia abbastanza buona, non siamo ad un livello tale da far apparire il costo allineato a titoli simili; anche considerando alcuni componenti più complessi, come le plance dual-layer o la ricchezza di dadi e segnalini, certe altre parti (come ad esempio la scatola stessa, leggera e all’apparenza non particolarmente robusta) ci ricordano che non ci troviamo di fronte a materiali di gioco deluxe.

Ci teniamo però, a margine di quanto detto sopra, di sottolineare un aspetto di cui siamo certi molti siano già a conoscenza. È ormai da qualche mese che si sa che i costi di produzione e logistica di molti prodotti stanno affrontando aumenti mai visti fin ora. Aumenti di cui anche i nostri amati giochi da tavolo sono “vittime”, insieme a miriadi di altre categorie merceologiche. È inevitabile che grosse parti di questi aumenti nei costi ricadano poi sul prezzo finale dei prodotti.

Beyond The Sun è forse il primo esempio arrivato sui nostri tavoli delle ricadute degli aumenti dei costi. Resta un gioco “costoso”, senza alcun dubbio; il prossimo futuro ci dirà se il suo prezzo di listino è da ritenersi molto alto, o “semplicemente alto” – perché comunque alto rimane. Ma forse scopriremo che dovremo abituarci a nuovi parametri per il giudizio del rapporto qualità/prezzo.

Come si gioca a Beyond The Sun

Durante ciascun turno di gioco in Beyond The Sun svolgiamo un’azione, a cui fa seguito una fase di produzione, e si conclude con la rivendicazione obbligatoria di (massimo) un traguardo, se ne abbiamo soddisfatto le condizioni.

Le azioni a disposizione dipendono dagli spazi in cui posizionare la nostra pedina azione. Quest’ultima deve essere mossa tutti i turni, per cui non è mai possibile ripetere la stessa identica azione due volte consecutivamente; fanno eccezione un paio di azioni iniziali che presentano più di uno spazio. Sugli spazi azione occupati da una pedina altrui non possiamo posizionare la nostra.

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La maggior parte delle azioni presenta un costo e uno o più effetti.

Lo sviluppo del gioco gravita intorno all’albero delle Tecnologie, un’interessante meccanica che vedremo più avanti nello specifico. Per ora ci interessa sapere che nuove tecnologie rivelano nuovi azioni, migliori delle azioni inziali. Gli effetti possono essere più potenti, efficaci, a costi minori, combinati in vari modi, ma si possono fondamentalmente riassumere così:

  • Sviluppare nuove Tecnologie
  • Ottenere Metalli e Popolazione: aggiungere alla nostra riserva queste risorse.
  • Migliorare (automatizzare) la produzione di risorse: potenziare la nostra produzione di Popolazione o Metalli, che avviene nella seconda fase del turno.
  • Costruire e migliorare astronavi: trasformare cubi Risorsa, sotto forma di Popolazione e Rifornimenti, in astronavi sulla plancia Esplorazione. Le astronavi possono esseri di livelli compresi tra 1 e 4.
  • Muovere astronavi: spendere punti di movimento per muovere una o più astronavi sulla plancia Esplorazione. La maggioranza di potere militare (somma del valore delle astronavi) su di un Sistema, ne determina il controllo, e permette di piazzare un Avamposto che migliora la produzione di risorse.
  • Colonizzare nuovi sistemi stellari: spendere potere militare per ottenere il possesso di una carta Sistema sotto il nostro controllo. Essa ci può dare bonus immediati o persistenti, e punti vittoria.

Una volta svolta l’azione, procediamo con la produzione. Possiamo scegliere tra produrre Popolazione, Metalli, o scambiare Risorse tra vari tipi senza però ottenerne di nuove.

Infine, siamo obbligati, se ne abbiamo raggiunto le condizioni, a rivendicare un Traguardo. Questi ultimi si trovano su 4 carte, due fisse e sue pescate a caso in fase di setup. Oltre a sommarsi al nostro totale dei punti vittoria, determinano la fine della partita. Il giro di tavolo in cui viene rivendicato il quarto traguardo (il terzo in 2/3 giocatori) è il penultimo. Se ne svolge ancora uno, in modo che tutti svolgano lo stesso numero di turni, e si procede al conteggio finale dei punti.

Concorrono al punteggio:

  • Le Tecnologie sviluppate
  • Il livello di Automazione nella Produzione di Risorse
  • I Sistemi Colonizzati
  • La presenza di astronavi e avamposti sulla Plancia Esplorazione
  • Gli Eventi e i Traguardi rivendicati

L’albero delle Tecnologie di Beyond The Sun

L’albero delle Tecnologie di Beyond The Sun è sufficientemente particolare ed interessante da soffermarci su di esso per un intero paragrafo nella nostra recensione.

Prima di tutto diciamo che le Tecnologie disponibili sono di 4 tipi: Scientifico, Commerciale, Militare ed Economico. Quattro sono anche i livelli di tali tecnologie: mentre le prime quattro tecnologie di livello 1 sono già rivelate, vanno comunque sviluppate da ciascuna fazione per poter essere sfruttate. Con l’azione che ci permette di sviluppare Tecnologie, investiamo permanentemente uno dei nostri cubi Risorsa (a livello tematico Popolazione al lavoro su quella Tecnologia) per aggiungere una “foglia” al nostro albero tecnologico.

Ma molto importanti sono le ramificazioni: sviluppare una tecnologia richiede sempre dei prerequisiti, cioè una o due tecnologie di livello inferiore. Inoltre, potremo sviluppare solo tecnologie dello stesso tipo di quelle presenti tra i prerequisiti: non potremo ad esempio sviluppare una tecnologia di tipo scientifico se i prerequisiti fossero due tecnologie di tipo militare ed economico. Questo garantisce una grande variabilità all’albero delle Tecnologie tra le partite, ed anche che ci sia sempre un diverso ventaglio di strategie da perseguire.

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Nella modalità di gioco base, quando sviluppiamo una nuova tecnologia, peschiamo fino a trovare 2 carte della tipologia che vogliamo sviluppare. Abbiamo la possibilità di scegliere tra queste due, rimettendo le altre in fondo al relativo mazzo.

Nella modalità avanzata, invece, si forma una tabella in cui i giocatori possono vedere in anticipo le prossime tecnologie, e scegliere tra tutte quelle corrispondenti alle tipologie di prerequisito. Questa modalità di gioco diminuisce il caso e rende il gioco un po’ più strategico, ma può anche aumentare il downtime, che nelle fasi finali della partita inizia a farsi sentire. Il nostro consiglio è di utilizzarla dopo alcune partite (e tra giocatori discretamente esperti) solo se ritenete arricchisca l’esperienza di gioco: la modalità base funziona comunque molto bene.

Due parole anche sugli Eventi: si tratta di carte da risolvere obbligatoriamente prima di sviluppare ciascuna delle Tecnologie disponibili nei livelli 2 e 3. Esse garantiscono qualche piccola imprevedibilità al flusso di gioco senza però disturbare il determinismo che di solito è apprezzato da coloro che amano i titoli sul genere di Beyond The Sun. Fanno quel che basta per garantirsi un senso al tavolo da gioco senza strafare. Potrebbe sembrare poco, ma in un mondo dove basta uno strafalcione per rovinare delicatissimi equilibri meccanici, le carte Evento di Beyond The Sun sono da prendere ad esempio.

La gestione delle Risorse

Insieme all’albero delle Tecnologie, la gestione delle risorse in Beyond the Sun è la meccanica che fa brillare il titolo in mezzo a tanti giochi simili. Il Metallo è una risorsa che possiamo produrre, accumulare e spendere, in maniera abbastanza consueta; ma le altri risorse si comportano in maniera più complessa di così. Parliamone.

Abbiamo a disposizione 20 cubi Risorsa. Dobbiamo dividerli tra la Popolazione (ne spenderemo permanentemente uno per ogni Tecnologia che sviluppiamo), Astronavi sulla plancia Esplorazione e produzione di nuova Popolazione.

Durante la fase di produzione, l’aggiunta di nuova Popolazione dipende dalla quantità di cibo che la nostra fazione produce. Ma non è detto che sia sempre possibile aggiungere nuova Popolazione. Aggiungeremo, infatti, un cubo Popolazione da ogni colonna in cui siano disponibili cubi Rifornimento. Se i nostri cubi risorsa fossero impegnati in maniera eccessiva sotto forma di astronavi e Popolazione al lavoro sulle Tecnologie, questo metterebbe seriamente alla prova la nostra capacità di produrre nuova Popolazione.

 

Diventa quindi imperante un’attenta gestione dell’equilibrio tra queste risorse. Nonostante Beyond The Sun non sia un titolo particolarmente stretto in termini di risorse a disposizione (ci sono vari modi di potenziare la nostra produzione, che avviene tutti i turni) la differenza tra la vittoria e la sconfitta starà spesso nella capacità dei giocatori di trovare un equilibrio, senza incorrere in una crescita tecnologica troppo rapida o in un eccesso di investimento in termini di astronavi sulla plancia Esplorazione.

Eppure, è proprio quest’ultimo aspetto che può venirci in aiuto; ogni Sistema che controlliamo o colonizziamo, infatti, ci aiuta nella produzione di risorse. Sui Sistemi controllati va piazzato un nostro dischetto di legno: più riusciamo a rimuoverne dalla nostra plancia, più aumenta la produzione (a livello tematico si tratta di nuovi mondi a fornirci materie prime). I Sistemi che abbiamo colonizzato ne posizioneremo addirittura due.

Alla fine si tratta di un gioco da tavolo di esplorazione e colonizzazione spaziale, giusto?

Conclusioni della recensione di Beyond The Sun

Passiamo alle conclusioni della nostra recensione di Beyond The Sun.

Possiamo affermare in tutta sicurezza che il gioco funziona molto bene. Di quasi tutti i difetti abbiamo già parlato (costo, downtime, comparto grafico non eccellente); ma., dal punto di visto dell’esperienza di gioco, ed in particolare di quella offerta ad appassionati del genere eurogame, non abbiamo ancora sottolineato a sufficienza i pregi.

Beyond The Sun offre una grande variabilità tra le partite, determinata non soltanto dal caso ma anche, anzi, soprattutto, dalle scelte dei giocatori. L’albero delle Tecnologie ne è la chiave, sviluppato considerando i Traguardi e la costruzione delle proprie strategie. Non si tratta infatti di un gioco puramente reattivo, in cui adattarsi a ciò che avviene in maniera passiva; concorriamo a costruire il nostro percorso, sviluppando le tecnologie che più ci interessano.

Tutto ciò è ancora più vero nella modalità avanzata. Oltre alla tabella delle tecnologie, il gioco offre le schede fazione avanzate, che aumentano l’asimmetria tra i giocatori risultando comunque ben bilanciate tra loro. Da apprezzare anche il fatto che le schede fazione avanzate e la tabella delle tecnologie siano varianti da poter introdurre in maniera disgiunta, senza l’obbligo di usarle entrambe. Ci sono quindi tutti gli spunti per offrire un’ottima rigiocabilità.

Per quanto riguarda il numero di giocatori, pensiamo che, come altri titoli del genere, il meglio di Beyond The Sun venga fuori in tre al tavolo. Mentre in due si perde un po’ di interazione per quanto riguarda la selezione della azioni, in quattro il downtime dell’endgame rischia di diventare davvero importante, specie considerando che non sempre è possibile prevedere le mosse del giocatore che ci precede, riducendoci a pensare alla nostra mossa solo all’ultimo momento. Ad ogni modo, anche in queste configurazioni di giocatori l’esperienza di gioco è molto buona.

L’interazione è solo indiretta, ma forte e sentita sia nella selezione delle azioni che nelle maggioranze sulla plancia esplorazione. Questa è un’ottima via di mezzo sia per coloro che bramano lo “scontro” con l’avversario, sia per chi non apprezza questa dinamica. Il feeling al tavolo è lontano da quello di un “solitario di gruppo”, ma non feroce o “rovina-amicizie”.

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Beyond The Sun è probabilmente un gioco troppo profondo perché dei novizi del boardgame siano in grado di impensierire dei giocatori abituali. Tuttavia, è piuttosto semplice da imparare, e, complessificandosi durante la partita, offre a tutti qualche turno per entrare nell’ordine di idee necessari per destreggiarsi nella seconda metà, divertendosi ed in maniera appagante. Il regolamento ha una struttura un po’ particolare, ma si rivela chiaro e completo una volta terminata la lettura. La spiegazione è abbastanza breve, mentre il setup un po’ più laborioso e richiede una certa quantità di spazio.

Si tratta di un gioco adatto a coloro che amano il genere eurogame, più che la tematica, non particolarmente sentita o espressa. Ad ogni modo, a livello meccanico è molto solido e sufficientemente originale da meritare un posto nella libreria di coloro che apprezzano la tipologia, con un plusvalore se siete appassionati di giochi da tavolo sullo spazio e di esplorazione spaziale.

Le considerazioni sul costo del gioco, di cui abbiamo discusso ampiamente prima, restano più che valide. Ma più che valido è anche il gioco (anzi, sicuramente qualcosina in più). Insomma, il prezzo è sicuramente il “peggior difetto” di Beyond The Sun, che si dimostra un gioco in grado di farci divertire e, grazie all’ottima rigiocabilità, di atterrare numerose volte sui nostri tavoli, al punto di… colonizzarli? Probabilmente sì.

Potete acquistare Beyond The Sun A QUESTO INDIRIZZO.

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Beyond The Sun
Beyond The Sun è un gioco da tavolo che sicuramente brilla dal punto di vista ludico, ma con qualche problemuccio, come il costo e la grafica, che lo rendono un pochino meno appetibile. Fortunatamente i suoi pregi sono più che sufficiente a farci dimenticare velocemente i difetti una volta intavolato, e vi garantiamo che la voglia di rigiocarlo sarà tanta anche dopo numerose partite. Una buona dose di originalità poggia su basi meccaniche molto solide, per un titolo che come pochi altri del genere ci fa sentire parte del processo di sviluppare l'andamento della partita con le nostre mani. Il nostro voto non può non tenere conto dei difetti, ma se non vi interessano più di tanto considerate pure un mezzo decimo in più!
Pro
Ottima rigiocabilità e variabilità delle partite
Originale albero delle Tecnologie e gestione delle risorse
Titolo semplice da apprendere, ma profondo e sfidante nel suo svolgimento
Contro
Il costo è piuttosto alto
Comparto grafico un po' anonimo
8.1
Voto Finale
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