Quando si parla di riportare l’uomo sulla Luna, ogni dettaglio conta e, purtroppo per la NASA, un nuovo imprevisto tecnico potrebbe rallentare il viaggio di Artemis 2, la missione che segnerà il ritorno degli astronauti oltre l’orbita terrestre per la prima volta dall’era Apollo.
Sabato 21 febbraio, l’agenzia spaziale statunitense ha annunciato di aver riscontrato un problema allo Space Launch System (SLS), il gigantesco razzo attualmente posizionato sulla Launch Pad 39B del Kennedy Space Center, in Florida.
Il guasto? Un’interruzione nel flusso di elio nello stadio superiore del razzo. Una questione tecnica che potrebbe costringere la NASA a riportare l’intero stack SLS-Orion nel Vehicle Assembly Building (VAB) per ulteriori verifiche e riparazioni.
La finestra di lancio di marzo è seriamente a rischio
L’amministratore NASA Jared Isaacman è stato diretto: “Questo intoppo quasi certamente avrà un impatto sulla finestra di lancio di marzo.”
Purtroppo, non si tratta di una finestra ampia. Le date disponibili andavano dal 6 al 9 marzo, con un’ulteriore opportunità l’11 marzo. Se Artemis 2 non riuscirà a partire in quei giorni, la prossima finestra utile scatterà il mese successivo, più precisamente tra il 1° e il 6 aprile, e poi il 30 aprile.
La NASA ha spiegato che un eventuale rollback al VAB renderebbe impossibile rispettare la finestra di marzo. Tuttavia, l’agenzia sta lavorando per cercare di salvare almeno quella di aprile, a seconda dell’esito delle analisi e dei tempi di intervento.
After overnight data showed an interruption in helium flow in the SLS interim cryogenic propulsion stage, teams are troubleshooting and preparing for a likely rollback of Artemis II to the VAB at @NASAKennedy. This will almost assuredly impact the March launch window. @NASA will…
— NASA Administrator Jared Isaacman (@NASAAdmin) February 21, 2026
Una brutta sorpresa dopo segnali incoraggianti
La notizia arriva quasi come un fulmine a ciel sereno. Solo il giorno prima, infatti, la NASA aveva annunciato ufficialmente il 6 marzo come data obiettivo per il lancio, dopo aver completato con successo la seconda Wet Dress Rehearsal (WDR), la simulazione completa delle operazioni di rifornimento e preparazione al decollo.
Il test si era concluso con il rifornimento corretto di entrambi gli stadi del razzo. Un traguardo importante, soprattutto considerando che la prima WDR era stata interrotta il 2 febbraio a causa di una perdita di idrogeno liquido (LH2).
Le perdite di LH2 avevano già tormentato Artemis 1 nel 2022, causando diversi rinvii prima del lancio della missione senza equipaggio. Stavolta sembrava che il problema fosse sotto controllo, almeno fino a questo nuovo intoppo legato all’elio.
Perché Artemis 2 è così importante?
Artemis 2 non è una missione qualunque. Sarà il primo volo con equipaggio oltre l’orbita terrestre bassa dai tempi dell’Apollo, con tre astronauti NASA e un astronauta canadese a bordo della capsula Orion per una missione di circa 10 giorni attorno alla Luna.
Parliamo del passo fondamentale prima del ritorno dell’uomo sulla superficie lunare con Artemis 3.
Ogni ritardo pesa come un macigno, questo è ovvio, ma nelle missioni spaziali umane la priorità resta sempre una sola: sicurezza assoluta.
La strada verso la Luna non è mai stata semplice
Dall’Apollo in poi, ogni programma lunare ha dovuto fare i conti con problemi tecnici, revisioni, test infiniti e imprevisti dell’ultimo minuto e le missioni Artemis non fanno eccezione.
Se servirà riportare il razzo nel VAB per sistemare il problema, meglio farlo ora che rischiare durante la missione. La corsa alla Luna è una maratona, non uno sprint.
Ma una cosa è certa: quando Artemis 2 finalmente partirà, sarà un momento storico.



