Il primo Halo รจ ora giocabile direttamente dal browser con supporto al multiplayer online fino a 128 giocatori, inclusa la modalitร cooperativa in split-screen.
A rendere possibile tutto ciรฒ ci ha pensato Mitchell Hynes, sviluppatore software che ha realizzato una versione non ufficiale di Halo: Combat Evolved basata sull’edizione originale per Xbox. Un progetto che ha attirato immediatamente l’attenzione della community e che riaccende il dibattito sull’impiego dell’intelligenza artificiale nel modding videoludico.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Hynes, nelle prime cinque ore dalla pubblicazione la versione browser del gioco sarebbe stata provata da circa 20.000 persone. Un risultato notevole per un progetto amatoriale che riporta il classico di Bungie direttamente nel browser, senza richiedere l’installazione di una versione tradizionale per PC.
Come funziona il progetto
La particolaritร di questa iniziativa non riguarda soltanto la possibilitร di giocare senza installare il titolo sul proprio computer. Il progetto riproduce infatti la versione originale per Xbox di Halo, anzichรฉ la controversa conversione per PC realizzata da Gearbox Software.
Hynes ha condiviso i dettagli dell’iniziativa attraverso un post su X, spiegando che il porting supporta sia la cooperativa in split-screen sia partite multiplayer con un massimo di 128 partecipanti. Il progetto viene ospitato attraverso un sito basato sull’infrastruttura Cloudflare.
Si tratta di una soluzione decisamente curiosa per uno dei titoli che hanno contribuito a definire gli sparatutto su console nei primi anni duemila. Invece di avviare il gioco attraverso una console Xbox o una versione installata su PC, gli utenti possono accedere all’esperienza direttamente dal browser.
Naturalmente, il progetto non รจ ufficiale e non va confuso con una nuova versione distribuita o approvata da Microsoft. La sua disponibilitร , inoltre, potrebbe cambiare: iniziative di questo tipo possono attirare l’attenzione dei titolari dei diritti, soprattutto quando rendono accessibile un gioco commerciale attraverso canali non autorizzati.
IT’S HERE!!! HALO CE (XBOX) IN THE BROWSER!
Features:
✅ WORKING Splitscreen Co-op
✅ WORKING Multiplayer up to 128 players (untested)
❌ NO GEARBOX MASTER CHIEF https://t.co/EgiHI6ji6lโ Mitch (@mitchellhynes) September 29, 2026
L’intelligenza artificiale sta cambiando il modding dei videogiochi
Il caso di Halo: Combat Evolved si inserisce in una tendenza piรน ampia che negli ultimi giorni ha animato i social network. Tra le modifiche diventate virali si sono viste sequenze con personaggi di Call of Duty intenti a eseguire acrobazie tipiche di Skate, modalitร zombie di Call of Duty: Black Ops ricreate all’interno di Skyrim e Miles Morales che si muove tra gli edifici di Gotham.
Dietro questa nuova ondata di esperimenti ci sarebbe anche l’evoluzione degli strumenti di intelligenza artificiale. I modelli linguistici di grandi dimensioni, o LLM, possono assistere gli sviluppatori nella comprensione del codice, nell’analisi dei giochi e nella realizzazione di modifiche che, fino a poco tempo fa, avrebbero richiesto competenze tecniche e una notevole quantitร di lavoro manuale.
Un elemento importante รจ la decompilazione, un processo che permette di ricostruire una rappresentazione del codice a partire da un programma giร compilato. Non significa necessariamente recuperare il codice sorgente originale esattamente com’era stato scritto dagli sviluppatori, ma puรฒ rendere piรน accessibili alcune parti del funzionamento di un gioco.
Secondo l’articolo originale, Halo: Combat Evolved รจ stato recentemente decompilato per la prima volta. La relativa pagina GitHub, tuttavia, non chiarisce se l’intelligenza artificiale sia stata impiegata nel processo. Il progetto e la sua community Discord contengono numerosi riferimenti a Claude, ma questo elemento, da solo, non dimostra quale ruolo abbia avuto il modello nella decompilazione.
Claude e gli strumenti AI per creare mod sempre piรน ambiziose
Tra gli strumenti citati in relazione a questi esperimenti figura anche universal-modder, un plugin pensato per consentire a Claude Code di intervenire su diversi giochi per PC.
La descrizione del progetto parla di strumenti per la ricognizione tecnica, il reverse engineering, la generazione di contenuti grafici e audio, i test direttamente nei giochi e la creazione di video dimostrativi. In sostanza, l’obiettivo รจ affidare all’intelligenza artificiale una parte crescente delle operazioni necessarie per analizzare e modificare un videogioco.
Queste tecnologie possono abbassare la soglia d’ingresso per chi desidera sperimentare con il codice, ma non eliminano la necessitร di competenze tecniche e verifiche accurate. Un risultato che funziona in un breve video condiviso sui social non รจ necessariamente stabile, completo o pronto per essere utilizzato da migliaia di giocatori.
Proprio la qualitร del codice rappresenta una delle principali criticitร . Alcuni esperti hanno evidenziato che i progetti sviluppati attraverso il cosiddetto vibe coding, cioรจ affidandosi in larga misura all’IA per generare codice senza un controllo approfondito, possono presentare bug e problemi di affidabilitร .
Il futuro di Halo passa anche dai remake ufficiali
Mentre il fan-project di Mitchell Hynes attira l’attenzione degli appassionati, Microsoft ha giร proposto diverse versioni ufficiali del primo capitolo della saga. Halo: Combat Evolved Anniversary ha aggiornato il gioco originale, mentre il titolo รจ stato successivamente incluso su PC attraverso Halo: The Master Chief Collection.
Inoltre, all’inizio del 2026 รจ stato annunciato Halo: Campaign Evolved, un remake completo della campagna originale che introduce anche missioni aggiuntive.

