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PLAY 2026 entra nel vivo: Bologna diventa la capitale del gioco

A Bologna si sta giocando sul serio, perché PLAY – Festival del Gioco è ufficialmente entrato nel vivo della sua 17ª edizione, trasformando BolognaFiere nel paradiso assoluto per appassionati di giochi da tavolo, giochi di ruolo, miniature, carte collezionabili e cultura nerd analogica.

Dopo un’apertura già affollatissima, la giornata di domani promette di essere quella della vera esplosione ludica.

C’è anche una chicca non da poco: i padiglioni esterni e aree ristoro resteranno aperti fino alle 23:00, con centinaia di tavoli disponibili per giocare fino a notte sotto il cielo di Bologna.

Barbascura X arriva a PLAY con “Bestie Bastarde”

Uno degli eventi più attesi sarà senza dubbio l’incontro con Barbascura X, in programma alle 14:00 nell’Area ActualPlay del Padiglione 16.

Il chimico più caotico d’Italia parlerà insieme all’illustratore Enrico Macchiavello e al moderatore Michele Bellone delle assurdità evolutive del regno animale che hanno ispirato il gioco da tavolo Bestie Bastarde.

Scienza, umorismo nero e animali biologicamente discutibili, ovvero il classico contenuto Barbascura. A seguire è previsto anche il firmacopie con i fan.

Mega-campagna GDR

Ma il vero evento titanico della giornata potrebbe essere “Echi della Frattura”.

Un’enorme sessione condivisa di gioco di ruolo che vedrà ben 200 giocatori partecipare contemporaneamente allo stesso scenario fantasy utilizzando il sistema Daggerheart.

Una roba che sembra uscita direttamente da un crossover tra una convention fantasy e un raid MMORPG.

#LaPLAY: il gioco come spazio culturale e sociale

PLAY continua anche il percorso di #LaPLAY, il manifesto creato per celebrare gli 80 anni del diritto di voto alle donne in Italia attraverso il linguaggio del gioco.

Nel Padiglione 15 andrà avanti il programma PlayHer, dedicato alle figure femminili nella cultura pop, alla loro rappresentazione nei videogiochi e agli stereotipi di genere, con panel che spaziano da Zelda a Bayonetta.

Nel pomeriggio spazio anche all’edu-larp Il giorno della separazione, un’esperienza immersiva pensata per riflettere su privilegi, discriminazioni e disuguaglianze sociali.

A PLAY si gioca anche con la scienza

Uno degli aspetti più belli del festival è che non si limita al semplice intrattenimento.

L’Area Scientifica ospita infatti attività curate da CNR, INAF, INFN, Indire e da diverse università italiane. L’obiettivo è quello di dimostrare che fisica, astronomia e storia possono diventare esperienze ludiche coinvolgenti.

Accessibilità e inclusione al centro del festival

Grande attenzione anche all’accessibilità. Nella Family Arena debutta infatti un sistema di supporti in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), sviluppato insieme ad Auxilia, per aiutare bambini e visitatori con disabilità comunicative a vivere la fiera in autonomia.

Una scelta importantissima che dimostra quanto il mondo del gioco stia cercando di diventare sempre più inclusivo.

PLAY continua a dimostrare che il gioco conta davvero

Per anni il gioco è stato trattato come semplice passatempo. Eventi come PLAY mostrano invece qualcosa di molto diverso.

Qui il gioco diventa cultura, socialità, educazione, inclusione e creatività.

Vedere migliaia di persone riunite attorno a tavoli, dadi, miniature e storie condivise ci ricorda perché il gioco analogico continui ad avere un fascino unico anche nell’era digitale.