Town to City è l’ultima aggiunta al genere dei city / cozy builder che si trova attualmente in early access. Sviluppato da Galaxy Grove, il gioco ha quindi attirato la nostra attenzione grazie a un concept semplice, attuale, e sorprendentemente flessibile: costruire città su mappe dai paesaggi mozzafiato, senza vincoli rigidi, e con un’incredibile varietà di opzioni di personalizzazione.
L’editore ha scelto di rilasciare il titolo in early access per consentire ai giocatori di esplorare il mondo e fornire feedback sulle meccaniche, sull’interfaccia e sulle performance. Nonostante sia ancora in fase di sviluppo, il gioco offre già una quantità notevole di contenuti e strumenti di costruzione che possono competere con altri city builder più consolidati. La filosofia di Galaxy Grove sembra chiara: vogliono unire creatività e strategia, ma senza limitare troppo il giocatore con sistemi complessi o griglie rigide. Dopo svariate ore di gioco, è arrivato il momento di dirvi cosa ne pensiamo!
Attualmente si possono scegliere tra due modalità principali: la campagna e la modalità Sandbox. La campagna ci introduce al mondo di Belvue, con l’aggiunta futura di altre mappe come Rocemarée, mentre Fontebrac, già disponibile, integra meccaniche legate all’agricoltura e all’economia cittadina. Nella modalità Sandbox, invece, sono disponibili cinque mappe, due delle quali condivise con la campagna e tre nuove (Creusemont, Ventelieu e Montedeux), ciascuna con caratteristiche uniche che richiedono strategie diverse per la costruzione della città.
Il titolo punta a offrire sia esperienze rilassanti che sfide più strutturate, permettendoci di sperimentare con la disposizione degli edifici, la pianificazione urbanistica e la decorazione della città. Il fatto che Galaxy Grove continui ad aggiornare il gioco durante l’early access fa pensare che ulteriori funzionalità, mappe e opzioni di personalizzazione arriveranno col tempo, rendendo il titolo un investimento interessante per chi ama il genere.
Le meccaniche di gioco
Una delle caratteristiche più interessanti di Town to City è la libertà creativa che offre. Il gioco non utilizza una griglia per posizionare gli edifici, consentendo ai giocatori di costruire città dalle forme irregolari, strade curve e quartieri asimmetrici. Questo approccio, se da un lato aumenta il potenziale creativo, dall’altro può risultare frustrante per i perfezionisti: allineare edifici o decorazioni con precisione richiede pazienza, e alcune volte il posizionamento appare leggermente sbilenco agli occhi più attenti. Tuttavia, imparare a rilassarsi e accettare piccoli disallineamenti rende l’esperienza più godibile, trasformando il caos apparente in armonia urbana.
La campagna introduce i giocatori attraverso quest assegnate dai cittadini, che spaziano dal semplice posizionamento di fiori e statue, fino a sfide più elaborate come la creazione di labirinti o piazze di mercato. Completando queste missioni, il giocatore sblocca nuovi oggetti decorativi e funzionali, disponibili esclusivamente nella campagna e non nella modalità Sandbox. Questa dinamica incoraggia a esplorare le mappe e a pianificare attentamente lo sviluppo della città, offrendo un senso di progressione gratificante.
Le mappe, pur essendo varie, non sono generate proceduralmente. Ogni volta che si avvia una partita su Belvau o si riprende una campagna, la disposizione di base rimane invariata, fatta eccezione per la posizione casuale di alcune rocce, che possono comunque essere rimosse con strumenti sbloccabili nella ricerca avanzata. Questo limita leggermente la rigiocabilità rispetto ad altri city builder, ma l’ampiezza della campagna e delle mappe Sandbox consente di accumulare tra le venti e le venticinque ore di gioco, a seconda di quanto si desideri esplorare e perfezionare ogni quartiere.
Il gameplay è arricchito anche da meccaniche legate alla crescita cittadina: le città hanno dimensioni variabili, che vanno dal semplice villaggio fino a una “Grandiose City”. Con oltre cento edifici, la gestione e la pianificazione diventano sempre più complesse, richiedendo attenzione alla disposizione degli spazi e all’estetica complessiva. Nonostante il numero di edifici possa causare lievi cali di performance e qualche stuttering nel rendering delle mappe più grandi, questi problemi non compromettono l’esperienza di gioco e sono comprensibili trattandosi di un titolo ancora in fase di sviluppo.
Un altro aspetto innovativo riguarda la personalizzazione degli oggetti decorativi. Un semplice elemento come un’aiuola può cambiare forma a seconda di dove viene posizionata: può diventare un vaso sospeso, un ornamento da muro o un tappeto di ninfee se posizionata sull’acqua. Questo sistema apre nuove possibilità creative e rende la decorazione della città una vera esperienza di sperimentazione, spingendo i giocatori a esplorare diverse combinazioni e layout.
Comparto audio e grafico
Dal punto di vista grafico, Town to City propone uno stile blocky che ricorda i giochi voxel, ma con una cura estetica ricercata come nella pixel art. Il mondo è colorato e vario, con paesaggi naturali, laghi, montagne e spazi aperti che invitano a sperimentare layout complessi e non convenzionali. Nonostante la semplicità apparente, il gioco riesce a trasmettere un senso di scala e profondità notevole, con edifici dettagliati e oggetti decorativi che reagiscono bene alle superfici su cui vengono collocati.
La modalità senza griglia, seppur impegnativa, contribuisce a valorizzare l’aspetto grafico: strade curve, piazze irregolari e quartieri asimmetrici creano scenari più naturali e realistici rispetto ai tipici city builder basati su griglie rigide. Anche piccoli dettagli, come le decorazioni floreali che cambiano forma in base al contesto, aggiungono profondità estetica e incoraggiano a sperimentare nuove soluzioni urbanistiche.
Il comparto audio accompagna bene l’esperienza di gioco, anche se non emerge come il punto focale dell’esperienza. Gli effetti sonori durante la costruzione, l’interazione con gli edifici e le animazioni dei cittadini creano un sottofondo piacevole, senza mai risultare invadenti. La colonna sonora, leggera e rilassante, si adatta bene al ritmo della costruzione, accompagnando il giocatore nelle fasi di progettazione e decorazione. In generale, il sonoro contribuisce a creare un’atmosfera immersiva senza distrarre dal gameplay.
Conclusioni
Town to City si conferma un city builder avvincente, capace di catturare l’attenzione dei giocatori anche durante sessioni prolungate. Pur essendo in early access, il titolo offre già un’esperienza completa e soddisfacente, con una campagna ricca di missioni e una modalità Sandbox che consente di sperimentare liberamente. La libertà creativa, unita alla personalizzazione degli oggetti decorativi, rappresenta il vero cuore del gioco, permettendo di costruire città uniche e dal design personale.
La rigiocabilità è tuttavia il suo tallone d’achille, a causa delle mappe non proceduralmente generate, ma la varietà di ambienti e la possibilità di sbloccare nuovi elementi attraverso la campagna mantengono comunque l’interesse vivo per molte ore. Gli eventuali problemi di allineamento degli edifici o delle decorazioni rappresentano sfide minori, che si trasformano in parte del divertimento una volta che si accetta la filosofia del gioco: creare città uniche, con forme irregolari e quartieri personalizzati, senza seguire schemi rigidi.
Dal punto di vista tecnico, Town to City mostra buone prestazioni, con qualche leggero calo quando le città raggiungono dimensioni molto grandi, ma senza compromettere il flusso di gioco. Il comparto grafico e sonoro, pur senza eccellere nei dettagli più fini, supporta efficacemente l’esperienza di costruzione, creando un ambiente piacevole, colorato e coinvolgente.
In definitiva, Town to City rappresenta un’aggiunta intrigante al panorama dei city builder, soprattutto per chi ama l’aspetto creativo e sperimentale del genere. Con l’early access ancora aperto, Galaxy Grove ha l’opportunità di ampliare le mappe, aggiungere nuove funzionalità e perfezionare la resa tecnica. Per chi cerca un gioco dove costruire, decorare e pianificare città in totale libertà, Town to City è quindi un titolo da tenere d’occhio e da provare senza esitazione!



