I pianeti di Star Wars potrebbero esistere realmente, lo dice la NASA!

pianeti di Star Wars

Secondo il NASA’s Exoplanet Exploration Program, alcuni dei pianeti della nostra galassia sarebbero simili a quelli visti nella saga di Star Wars

In una galassia lontana lontana…o forse no? Ogni film della saga di Star Wars, tranne lo spin-off Rogue One, si aprono catapultandoci verso una galassia remota che fa da sfondo alla space opera più famosa della storia. Dall’arido Tatooine, illuminato da due soli, al ghiacciato pianeta di Hoth, dal roccioso e sfortunato Alderaan al verdeggiante Naboo, dal vulcanico e tetro Mustafar fino al tropicale Scarif, la galassia immaginata da George Lucas pulula di vita e di mondi così diversi ma allo stesso tempo così affascinanti.

Questi pianeti di Star Wars potrebbero però essere più di una semplice immagine da fantascienza. Alcuni dei mondi scoperti attorno a stelle nella nostra galassia, sarebbero infatti molto simili all’arida casa di Anakin e Luke Skywalker, oppure avere spiagge bianche ed acque cristalline come quelle viste in Rogue One.

Secondo uno studio condotto dalla NASA, che ha raccolto ed elaborato i dati provenienti da più di 3.400 esopianeti, scenari simili a quelli visti in Star Wars potrebbero effettivamente esistere da qualche parte all’interno della nostra galassia.

Applicando ai dati grezzi raccolti con le osservazioni, sofisticate tecniche di modellazione al computer, è stato possibile ipotizzare caratteristiche peculiari quali luci, colori, albe e tramonti che si potrebbero vedere su questi pianeti alieni ma incredibilmente reali. 

Vediamo quindi alcuni di questi parallelismi planetari tra fantasia e realtà.

Pianeti con due soli

Kepler-16b pianeta grande all’incirca quanto Saturno, scoperto nel 2011 dal telescopio spaziale della NASA Keplero, e appartenente alla costellazione del Cigno, si trova a circa 200 anni luce dalla Terra. La particolarità di questo pianeta è quella di avere due soli tanto che il nome comune che gli scienziati gli hanno assegnato è proprio Tatooine, in onore del pianeta natale di Luke Skywalker.

Kepler-16b non avrebbe però le caratteristiche necessarie per poter ospitare vite umane, essendo freddo e gassoso. Nonostante ciò alla NASA non si esclude la possibilità di scoprire prima o poi, un pianeta simile a Tatooine dove potremmo a tutti gli effetti sopravvivere, in qualche angolo della Via Lattea.

Mondi desertici

George Lucas sembra avere avuto una certa predilezione per pianeti desertici e gli scienziati sembrano convinti che il regista ci abbia da sempre visto giusto, immaginando per esempio mondi come Jakku, Jedha, Geonosis e Koribban.

“L’esistenza di pianeti desertici è indubbio. Marte ne è un esempio, ma pensiamo esistano diverse realtà decisamente più ospitali” racconta Shawn Domagal-Goldman, astrobiologo del Goddard Space Flight Center in Greenbelt, Maryland. “Il tema ricorrente dei mondi desertici che troviamo in Star Wars, è veramente interessante in quanto diverse ricerche mostrano che questi scenari sono molto comuni nei pianeti considerati abitabili. La presenza di acqua, infatti, spesso amplifica i cambiamenti climatici di un pianeta rendendolo inospitale come Venere (troppo caldo) o come Europa (troppo freddo)”.

Pianeti ghiacciati

OGLE 2005-BLG-390L, un pianeta simile alla Terra ma ghiacciato, ed è stato scoperto nel 2006 dall’Optical Gravitational Lensing Experiment (Ogle). Gli scienziati  però lo hanno ribattezzato proprio Hoth, dato che ricordava loro la base dei ribelli nel film L’impero colpisce ancora. La temperatura di questo pianeta è probabilmente troppo fredda per permettere la vita, però, secondo gli scienziati, questo non escluderebbe che qualche organismo potrebbe evolversi sotto la superficie del ghiaccio. Non a caso la NASA sta da tempo progettando una missione su Europa, una luna di Giove, per cercare la vita sotto la sua crosta ghiacciata. Anche Encedalo, satellite di Saturno, potrebbe ospitare la vita aliena all’interno di un oceano sotterraneo.

Pianeti oceano

Non vi è dubbio che la presenza di acqua sia un requisito fondamentale per lo sviluppo di vita, almeno per come la intendiamo noi terrestri, su altri pianeti. L‘esistenza di mondi oceanici come il piovoso Kamino visto in L’attacco dei cloni, o come il tropicale Scarif di Rogue One non è confermata, però ci sono esempi come Europa ed Encelado che, in maniera diversa, ospitano degli oceani.

Secondo la professoressa Victoria Meadows, direttrice del Virtual Planetary Laboratory presso il NASA Astrobiology Institute, potremmo essere in grado di intravedere un oceano su un pianeta extrasolare in un futuro non troppo lontano: “Il luccichio di un oceano può essere visto anche a grandi distanze”.

Pianeti boscosi

Come dimenticare pianeti verdi e lussureggianti come Endor ne Il ritorno dello Jedi, oppure Takodana ne Il risveglio della Forza? Secondo gli scienziati, mondi ricchi di vegetazioni come la Terra esistono con molta probabilità. Per gli scienziati però c’è la concreta possibilità che la vita vegetale su altri mondi potrebbe essere rossa, nera, o anche color arcobaleno e non per forza verde come quella terrestre. Proprio pochi mesi fa, gli astronomi dell’Osservatorio europeo meridionale hanno annunciato la scoperta di Proxima Centauri B, un pianeta distante solo quattro anni-luce dalla Terra, che orbita intorno ad una piccola stella rossa. A causa del suo rosso sole, il pianeta potrebbe infatti presentare una colorazione violacea se guardato da una navicella spaziale.

Come spesso accade, quindi, la realtà potrebbe davvero superare la fantasia con la seria probabilità di scoprire nuovi mondi molto simili ai pianeti di Star Wars.

E voi, cosa ne pensate? Quale dei pianeti della galassia di Star Wars preferireste fosse davvero reale? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

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