Star Wars: Legion – Si torna in guerra, in una galassia lontana lontana

Star Wars : Legion – Recensione

Ho passato la mia infanzia sui tavoli da gioco di Warhammer (40.000, per la precisione) e, uscito finalmente “dal tunnel”, quando ho scoperto che Fantasy Flight Games avrebbe realizzato un wargame ambientato nell’universo di Star Wars… beh, la scimmia ha avuto il sopravvento.

Star Wars: Legion, questo è il nome del gioco protagonista della recensione di oggi; ideato da FFG e arrivato in Italia grazie ad Asmodee, che ne ha localizzato completamente il gioco in italiano (grazie, a proposito).

Mesi di lunghe attese passate a sbavare davanti alle miniature mostrate sui nostri monitor saranno stati ripagati? Scopriamolo insieme (ma sapete già che sarò di parte).

Star Wars Legion

All’interno della scatola

All’interno della scatola di Star Wars: Legion troveremo ad attenderci:

  •  33 Miniature di Plastica
  •  8 Barricate di Plastica
  • 15 Dadi
  • 3 Strumenti di Movimento
  • 1 Righello di Gittata
  • 69 Carte
  • 1 Contatore di Round
  • 107 Segnalini Assortiti
  • 1 regolamento

Tutto il materiale è di ottima qualità, dai segnalini alle carte (come qualunque altro gioco FFG) ma, ovviamente, il nostro interesse è tutto rivolto alle miniature (che sono poi chiaramente il cuore del gioco) in 32 mm.

Qui l’esperienza maturata negli anni da Fantasy Flight Games si avverte senza mezzi termini e, pur non eguagliando l’ormai inarrivabile Games Workshop, i dettagli delle miniature e lo stampo in più parti delle singole unità lasciano intendere anche ad un neofita l’ottima qualità generale del prodotto.

Certo, forse sarebbe stato più apprezzato se avessimo avuto una maggiore differenziazione nelle unità dei due eserciti (avrete 1 coppia della stessa miniatura in ogni squadra) ma, in generale, una volta assemblati e pitturati, i vostri eserciti faranno la loro sporca figura.

Questo, merito anche di uno splendido e dinamico AT-RT ribelle e di due Speeder Bike imperiali che si faranno certamente notare sul campo di battaglia.

Il tutto viene proposto ad un prezzo di 89,99 € e, anche se la varietà non è proprio di casa nella scatola base, sono già state annunciate numerose espansioni che (speriamo) allargheranno a dismisura le possibilità nella composizione dei nostri eserciti.

Star Wars Legion

Sul campo di battaglia

Addentriamoci ora sul campo di battaglia di Star Wars: Legion ma senza entrare troppo nel dettaglio con il regolamento che, come ogni wargame che si rispetti, si evolverà nel tempo (e spesso va limato qua e là già durante la sua prima uscita in pubblico).

Il wargame di FFG potrà essere giocato attraverso il classico sistema di schermaglie, con la costruzione dell’esercito in punti. Nel farlo sarete aiutati dalle carte presenti nella scatola, ognuna con un costo in punti, abilità varie ed equipaggiamenti che potremo assegnare alle nostre unità (ad un costo aggiuntivo, chiaramente).

In alternativa, potremo decidere di giocare gli scenari proposti dal manuale, ma anche quelli scaricabili online o che saranno inclusi nelle future espansioni (un po’ come accaduto con il sempreverde X-Wing).

La fase comando

Il nostro esercito sarà guidato sul campo di battaglia attraverso le ‘carte comando’, scelte all’inizio della partita. Ad ogni turno i giocatori sceglieranno una di queste carte, posizionandola coperta sul campo di gioco. In base alla scelta fatta, la carta determinerà la priorità con la quale si muoveranno le unità che riceveranno l’ordine dalla miniatura del comandante (a patto di essere entro gittata). Inoltre, la carta comando permetterà di muovere solamente un certo numero di unità nel nostro esercito (numero sempre indicato su ogni carta).

A decidere l’ordine con cui le singole squadre si attiveranno saranno però i giocatori stessi, che dovranno scegliere se assegnare un segnalino attivazione ad una squadra che ha già ricevuto un segnalino (scelta fatta sempre durante la fase comando), oppure assegnare un segnalino casuale alle squadre che ancora non l’hanno ricevuto.

Le azioni

Una volta scelta l’unità da attivare, questa potrà eseguire due azioni a scelta tra due azioni di movimento o una combinazione di movimento, attacco a distanza, attacco in mischia, schivata o attesa.

Star Wars: Legion sfrutta in questo caso alcuni elementi più classici dei wargame: il combattimento a distanza utilizzerà la classica linea di vista, quello in mischia un semplice tiro di dadi (con eventuali modificatori per corazze e armi), per schivare o attendere dovremo assegnare un segnalino all’unità mentre, per muoversi, potremo utilizzare i comodi righelli mobili presenti nella scatola (chi ha provato il più vecchio Star Wars: Armada sa di cosa stiamo parlando).

Fanno da cornice all’esecuzione delle azioni anche gli stati di soppressione, quando un’unità subirà troppi colpi (anche non andati a segno) si getterà a terra, e il panico, dove l’unità che ha ricevuto un numero di segnalini soppressione pari al doppio del coraggio di quell’unità inizierà a fuggire dal campo di battaglia.

Analogamente, anche in veicoli potranno andare in avaria in base al numero di ferite subite, perdendo a volte la possibilità di manovrare o fare fuoco sul nemico.

Di vitale importanza, specialmente nel caso di attacchi a distanza, sono le coperture offerte dagli edifici e dall’ambiente circostante (a tal proposito, nella scatola sono presenti 4 barricate da posizionare sul campo). Queste offriranno i classici modificatori ai tiri per colpire le nostre unità, migliorandone la possibilità di sopravvivenza.

Al termine dei sei round, il giocatore che avrà raggiunto l’obbiettivo del suo scenario (o avrà eliminato l’avversario) sarà decretato vincitore.

Star Wars Legion

Conclusioni

Ci sarebbe ancora tanto da dire sulle meccaniche di gioco di Star Wars: Legion, ma non ho voluto entrare troppo nel dettaglio per non spaventare chi, di wargame, non ha mai sentito parlare. Per tutti gli altri invece, voglio rassicurarvi sulla profondità del gioco.

Pur mantenendo alcuni elementi tipici del genere, Star Wars: Legion è una boccata d’aria fresca in questo panorama dominato da produzioni che hanno alle spalle decenni di storia. Non fraintendetemi, la “giovinezza” del regolamento si sente tutta (in fase di playtest con i ragazzi di Asmodee abbiamo riscontrato più di una mancanza nel manuale di gioco), ma il sistema di assegnazione degli ordini, ovvero le fondamenta del titolo di FFG, è solido e permette di beneficiare ed adottare tutta una serie di strategie nemmeno contemplate in altri wargame.

La licenza di Star Wars, poi, è solo la ciliegina sulla torta per un wargame che, se coltivato nel prossimo futuro con le dovute attenzioni, potrebbe presto imporsi come uno dei principali protagonisti delle battaglie simulate sui nostri tavolo da gioco.

Ora perdonatemi, ma ho una Guerra Civile Galattica da vincere (chiaramente lato Impero)!

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