SLIM: il lander giapponese sulla Luna si è risvegliato ed è di nuovo operativo

SLIM Smart Lander for Investigating Moon

È tornato a essere operativo, almeno in parte, il lander lunare SLIM che si era ribaltato nel momento stesso dell’allunaggio sul nostro satellite.

La Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), l’agenzia spaziale giapponese, ha rivelato di aver ristabilito i contatti con la sonda nella notte di domenica 28 gennaio, quasi nove giorni dopo che il controllo missione aveva deciso di spegnere la sonda per non sprecare energia inutilmente.

Come preventivato dai tecnici nipponici SLIM (Smart Lander for Investigating Moon), che si era posata sul suolo lunare su un fianco a causa di un’avaria a uno dei razzi di frenata, grazie al movimento orbitale della Luna è riuscita a essere illuminata dai raggi del Sole che, colpendo i pannelli solari, hanno ricaricato le batterie del lander.

“Cani di pietra” attorno alla sonda SLIM

Utilizzando la sua speciale fotocamera, SLIM ha ripreso a ispezionare le rocce lunari circostanti grazie alla fotocamera multi-spettro, alla ricerca di indizi e informazioni legate all’origine e all’evoluzione della luna. Una delle immagini trasmesse dalla sonda ha come soggetto una roccia che è stata soprannominata “Barboncino Toy”. Il tema canino è stato seguito anche per battezzare altre rocce nei dintorni della sonda chiamate “Bulldog”, “Shibainu” e “Akitainu”.

Non è ancora chiaro se la sonda potrà essere “raddrizzata” in qualche modo, anche se, nonostante l’errato assetto, SLIM è riuscita comunque a rilasciare due piccoli rover: il LEV-1 e il robot rotolante Sora-Q.

Il prossimo importante appuntamento con il lander giapponese è fissato per giovedì 1 febbraio 2024, quando l’avvicinarsi del tramonto lunare consentirà ai pannelli solari della sonda di essere colpiti dai raggi solari con la giusta angolazione, cosa che consentirà a SLIM di immagazzinare ancora più energia per proseguire la sua missione.

fonte