La serie live action di Tomb Raider prodotta da Prime Video inizia finalmente a prendere forma concreta. Dopo una lunga fase di sviluppo, il progetto guidato da Phoebe Waller-Bridge compie un passo decisivo annunciando due ingressi di peso nel cast: Jason Isaacs e Sigourney Weaver. Una notizia che conferma l’ambizione della produzione e che alza ulteriormente le aspettative attorno al ritorno di Lara Croft sullo schermo.
L’adattamento, pensato come una rilettura seriale dell’universo videoludico, punta a raccontare un’avventura più stratificata e fedele alla mitologia originale dei giochi, affidandosi a un cast che unisce volti iconici e interpreti legati da tempo al franchise.
Jason Isaacs e Sigourney Weaver nei ruoli chiave
Jason Isaacs interpreterà Atlas DeMornay, un personaggio direttamente tratto dal canone di Tomb Raider. Una scelta che segnala la volontà di rispettare e valorizzare la lore storica della saga, senza rinunciare a un taglio narrativo moderno. Isaacs porta con sé un’esperienza solida in ruoli complessi e ambigui, elemento che potrebbe dare grande spessore al suo personaggio.
Sigourney Weaver vestirà invece i panni di Evelyn Wallis, figura descritta come enigmatica, potente e con un interesse molto preciso nello sfruttare le capacità uniche di Lara Croft. Un ruolo che sembra costruito su misura per un’attrice capace di incarnare autorità e mistero, e che promette di diventare uno dei poli narrativi più interessanti della serie.
Sophie Turner è la nuova Lara Croft
Al centro della storia ci sarà Sophie Turner, chiamata a raccogliere un’eredità importante. Lara Croft è un’icona che ha già avuto una lunga vita sul grande schermo, grazie soprattutto ai film dei primi anni Duemila con Angelina Jolie. Questa nuova incarnazione, però, punta a raccontare il personaggio con più tempo e profondità, sfruttando la struttura episodica per esplorare davvero il suo percorso.
Accanto a Turner, il cast comprende Martin Bobb-Semple nel ruolo di Zip e Bill Paterson in quello di Winston, due nomi ben noti ai fan del franchise. A questi si aggiungono Jack Bannon come Gerry, John Heffernan come David e Celia Imrie nel ruolo di Francine, insieme a Paterson Joseph, Sasha Luss, Juliette Motamed e August Wittgenstein. Un ensemble ampio, che lascia intuire una narrazione ricca di intrecci e personaggi secondari tutt’altro che marginali.
Il progetto di Phoebe Waller-Bridge e il futuro di Tomb Raider
La serie di Tomb Raider rientra in una strategia più ampia di rilancio del brand. Di recente Netflix ha chiuso il capitolo animato con Tomb Raider – La leggenda di Lara Croft, dimostrando come l’interesse per il personaggio sia tutt’altro che spento. Prime Video punta ora a consolidare questa presenza con una produzione live action di alto profilo.
Phoebe Waller-Bridge, nota soprattutto per Fleabag, ricopre un ruolo centrale come creatrice, sceneggiatrice, produttrice esecutiva e co-showrunner. Ha dichiarato di essere entusiasta per il cast, sottolineando quanto Tomb Raider sia ricco di personaggi iconici e quanto sia stato stimolante riportarne alcuni sullo schermo, affiancandoli a nuove figure originali.
Il progetto è sostenuto da Amazon MGM Studios, in collaborazione con Crystal Dynamics e Legendary Television, con il supporto produttivo di Wells Street Films e Story Kitchen. Tutti segnali di una produzione che non intende restare nell’ombra.
Con un cast di questo livello e una guida creativa ben definita, la nuova serie di Tomb Raider sembra pronta a offrire a Lara Croft una nuova avventura degna del suo mito.


