Il fiuto di Sherlock Holmes torna nei cinema giapponesi per celebrare i 40 anni dell’anime

Il fiuto di Sherlock Holmes anime

Il fiuto di Sherlock Holmes (Meitantei Hōmuzu), conosciuto anche come “Detective Holmes”, è un anime di produzione italo-giapponese del 1981 realizzato sotto la supervisione di Hayao Miyazaki che tornerà in primavera nei cinema giapponesi a 40 anni dalle prime proiezioni del 1984.

La serie televisiva, che annoverava nel cast tecnico – oltre allo stesso Miyazaki – anche tanti altri nomi che confluiranno poi nello Studio Ghibli, a causa di una disputa legale legata ai diritti sul personaggio di Sherlock Holmes detenuti dagli eredi di sir Arthur Conan Doyle, fu interrotta quando solo 4 dei sei episodi previsti erano stati realizzati.

Così, in attesa che la querelle legale si risolvesse, in Giappone decisero di realizzare un film compilation con due delle puntate completate, pellicola che arrivò nei cinema nipponici nel 1984 come accompagnamento delle proiezioni di Nausicaä della Valle del vento, anime a cui Miyazaki si era dedicato proprio dopo aver lasciato la produzione de Il fiuto di Sherlock Holmes.

Il fiuto di Sherlock Holmes portato al successo da Nausicaä

Complice il successo travolgente di Nausicaä, l’anime co-prodotto dalla RAI e dalla giapponese Tokyo Movie Shinsha si fa apprezzare convincendo la produzione, ormai però orfana di Miyazaki, a completare la serie anime che debutterà sulle TV giapponesi sempre nel 1984 con 26 episodi diventando una vera chicca da intenditori.

A partire dal prossimo 22 marzo e fino all’8 aprile 2024, 117 sale cinematografiche giapponesi proietteranno la riedizione rimasterizzata di quella compilation, composta dagli episodi “Lo smeraldo blu” e “Il tesoro sommerso” a cui si aggiungeranno anche “Il rapimento di Mrs. Hudson” e “Le scogliere di Dover”.

Come detto, dietro all’ideazione e alla realizzazione de Il fiuto di Sherlock Holmes ci sono nomi come Yoshifumi Kondo (character designer di Principessa Mononoke, Una tomba per le lucciole, Pioggia di ricordi) che si è occupato del design dei personaggi, e Nizo Yamamoto (direttore artistico di Laputa – Castello nel cielo, Principessa Mononoke e Una tomba per le lucciole) accreditato come direttore artistico.

Nonostante in Italia la serie non abbia riscosso il successo che meritava (chi non l’ha apprezzata non sa cosa si è perso ndr), non possiamo esimerci dal ricordarla con la sigla iniziale che trovate proprio qui di seguito.

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