Mar 27 Gennaio, 2026
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Teenagers provano ad usare Windows 95 per la prima volta

Cosa ne sanno i Nerd odierni cosa significa aspettare per ore intere l’installazione del tuo gioco preferito, chiaramente tramite quel meraviglioso supporto chiamato Floppy Disk?
Cosa ne sanno della battaglia per configurare un modem 56k che nel momento della connessione emetteva suoni provenienti da chissà quale pianeta?
Cosa ne sanno i teenagers della mamma che urlava quando cercavi di connetterti ad internet mentre lei era al telefono?
Cosa ne sanno della maledettissima schermata blu che appariva fin troppo spesso e che significava inevitabilmente che avresti perso in salvataggio della partita che stavi giocando?
Cosa ne sanno degli Hard Disk da 1 GB e le RAM da 8 MB?
Cosa ne sanno di quanto faceva figo avere un processore Pentium?

Gli amici di Fine Brothers Entertainment hanno pubblicato un video nel quale alcuni teenagers provano ad usare Windows 95 per la prima volta, chiaramente montato su un dispositivo degno di nota: un Dell risalente a quell’epoca. Le reazioni sorprese dei ragazzi in questione ci fanno capire come la tecnologia sia cambiata nel corso di 21 anni e di come gli utenti odierni non sappiano quali siano le origini dei dispositivi che utilizzano quotidianamente.

Godetevi il video, cari Nerd nostalgici!

Fonte: Nerdist

 

Bambini ugandesi vedono un drone per la prima volta, e lo adorano!

Sta spopolando in rete questo video, girato in Uganda dove, il videomaker, viaggiatore e volontario Mark Brandon Smith, mostra ad un gruppo di bambini autoctoni, il volo di un drone. Chiaramente la reazione è quella che ci si poteva aspettare da un gruppo di bimbi: urla felici e fughe dall’uccello ronzante tra le risate generali. Questo filmato è l’emblema di come un oggetto diventato comune nelle vite delle persone del mondo occidentale, possa sorprendere e rendere felici ed emozionati chi questo oggetto non l’ha mai visto.

Questi bambini ugandesi vedono un drone per la prima volta, chissà quante altre cose non hanno ancora conosciuto!

https://youtu.be/edgv7UH_LxY

Fonte: Nerdist

Dov’è Wally? potrebbe diventare un film

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Appena waldo hollywoodqualche giorno fa vi avevamo mostrato un video registrato a 360° dove lo scopo era di trovare Wally. Bene, ora sembra che la famosa serie di libri illustrati degli anni ’80, creata dall’inglese Martin Handford, stia per avere una sua trasposizione cinematografica. Diciamo “sembra” volutamente perché la notizia arriva da Tracking Board, quindi non è ancora stata ne confermata ne smentita dai chi se ne dovrebbe occupare, Seth Rogen e Evan Goldberg. I due in passato hanno già collaborato per film come The Interview, Superbad, Strafumati e Facciamola finita. Al momento le uniche notizie che abbiamo riguardano quelle rilasciate durante l’acquisizione dei diritti da parte di MGM, dove la pellicola viene descritta come un live-action per famiglie ambientata nello “spazio-tempo”.

Curiosi?

Giocare ad Agar.io per sentirsi parte di House of Cards

Spesso i film e le serie tv ci presentano tecnologie, programmi e accessori non reali, creati per l’occasione e di fatto non realizzabili, ma per nostra fortuna gli sceneggiatori della famosa saga di House Of Cards non la pensano così, avendo sempre avuto un occhio di riguardo nel riproporre in video la nostra quotidianità.

Come già successo nella terza stagione, per il gioco Monument Valley di Ustwo, i produttori della serie hanno deciso di inserire una scena in cui i protagonisti ingannano l’attesa con una partita ad Agar.io un semplice e divertente gioco per dispositivi mobili. L’applicazione è scaricabile gratuitamente per tutti gli smartphone, e come spiega Conway al presidente, la struttura del gioco è molto semplice. Il gioco tuttavia è stato leggermente modificato per la serie, come spiega Sam Smith, community manager dell’azienda creatrice dell’app:

Abbiamo ricevuto una chiamata dalla produzione di House of Cards così, di punto in bianco. Conoscevano già il gioco e volevano includerlo nella serie tv, e naturalmente noi siamo lieti di prenderne parte. Abbiamo lavorato a stretto contatto con il team di  House of Cards, facendo una configurazione speciale del gioco in modo che meglio si adattasse all’universo HoC“.

Quando abbiamo appreso che House of Cards voleva inserire il gioco nello show siamo rimasti stupefatti. Agar.io è diventato incredibilmente popolare da quando lo abbiamo lanciato lo scorso anno e queste ultime notizie lo trasformano in un fenomeno culturale. Il gioco entra in un prestigioso club di titoli che sono già stati giocati da Frank Underwood: speriamo che questo porti a un sacco di nuovi fan alla scoperta Agar.io, che si uniranno ai milioni in tutto il mondo che già il gioco e lo amano“.

Fonte : Wired

Il primo trailer ufficiale della sesta stagione de Il Trono di Spade

È stato diffuso pochissime ore fa, sul canale ufficiale di youtube della HBO, il primo trailer ufficiale della sesta stagione de Il Trono di Spade, che vi riportiamo in calce. Nel filmato possiamo vedere molti volti noti della serie, ognuno di essi impegnato a perorare la propria causa, ma anche il ritorno di Bran Stark, disperso nella quinta stagione. Vi ricordiamo che la sesta stagione di Game of Thrones andrà in onda a partire dal 24 Aprile negli USA. Se volete ingannare l’attesa potete dare uno sguardo al corto animato, presente come extra nel cofanetto bluray della stagione precedente, che illustra la rivolta della casa baratheon, avvenuta prima dei fatti narrati nella serie tv.

L’emblema degli Stark disegnato sulla neve delle alpi francesi

Simon Beck è un artista ma non disegna su tela, si tratta invece di un esperto di disegni sulla neve. Lo fa per lavoro, quindi non stupisce la spettacolarità della sua ultima opera, commissionata da Sky Atlantic, ovvero l’emblema degli Stark disegnato sulla neve delle alpi francesi. Ovviamente il tutto ha una finalità promozionale, volta a pubblicizzare il ritorno della serie tv, Il Trono Di Spade, in onda il mese prossimo su Sky. Per quest’opera Simon ha camminato notte e giorno per 13 ore, percorrendo 32,5 chilometri, pari a 64,800 passi, ricreando fedelmente il simbolo della casata più sfortunata delle opere di George R.R. Martin. Di seguito potete vedere il video che ne documenta le gesta.

Se volete ammirare altre opere realizzate dall’artista, QUI potete trovare il sito con i suoi lavori ad alta quota.

Che ne pensate?

Per Sony 12345 è una password accettabile

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Il film “The Interview” ha alzato un polverone non indifferente al momento della sua “quasi” uscita nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. La pellicola satirica, con protagonista il dittatore nordcoreano Kim Jong-Un, ha fatto andare su tutte le furie il leader della nazione asiatica e qualche capo di stato a lui alleato. Tant’è che alcuni hacker attaccarono i computer di Sony, creando un vero e proprio atto di terrorismo informatico. Dalle ultime indiscrezioni rilasciate da alcune aziende di sicurezza informatica, pare che alcuni terminali della casa nipponica fossero protetti da password ridicolmente semplici, come “12345“, “ABCDE” o… “password“! Per i protagonisti dell’attacco che ha cercato di impedire la diffusione di “The Interview”, bypassare questo tipo di sicurezze non dev’essere stato troppo difficile.

Tutto ciò ci ricorda questa epica scena di Balle Spaziali: se per Sony 12345 è una password accettabile, non capisco perché non lo possa essere anche per la mia valigia!

Fonte: The Hollywood Reporter

Fable Legends cancellato, Lionhead Studios a rischio fallimento!

Una brutta notizia per tutti i fan di Fable, il videogioco Microsoft Fable Legends, sviluppato da Lionhead Studios e annunciato nel 2012, non uscirà più! A confermarlo un comunicato ufficiale apparso su Xbox Wire, dove la casa di Redmond ha dichiarato anche la volontà di chiudere Press Play, sviluppatrice di Project: Knoxville (anch’esso cancellato).

Fable Legends è stato cancellato e, ora, è a rischio anche la sopravvivenza di Lionhead Studios

Le motivazioni che hanno portato a tale decisione non sono ancora state chiarite ma quella che ormai sembra essere certa è la decisione di non proseguire con Fable Legends, entrato in fase di beta non molto tempo fa.

la notizia getta ombre anche sul destino e sul futuro di Lionhead Studios, lo sviluppatore britannico padre della saga di Fable e responsabile di altre perle del mondo dei videogiochi tra le quali ricordiamo il simulatore di divinità, Black & White.

Stando a numerose voci, infatti, lo studio fondato da Peter Molyneux, e venduto a Microsoft nel 2006, non sarebbe in grado di sopravvivere alla chiusura del progetto, e verrà smantellato per far spazio negli uffici già affollati dell’azienda.

Un duro colpo per i fan di Fable che speravano di poter giocare finalmente ad un nuovo capitolo della saga (l’ultimo, Fable 3, risale al 2010).

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

La testa di Johnny Depp in The Walking Dead

Se ieri sera avete guardato come noi “non è ancora domani“, l’ultimo episodio della saga zombie più famosa di tutti i tempi, forse non vi sarete resi conto che uno dei vaganti apparsi durante la puntata (e non aggiungiamo altro per non spoilerare l’episodio a chi non l’avesse ancora visto) era un attore famoso. In realtà non si è trattato proprio di uno zombi, quanto esclusivamente di una testa, quella di Johnny Depp. Le tre teste mozzate apparse durante la puntata dovevano assomigliare ad un personaggio appena introdotto nella serie, una di queste è stata realizzata sul calco della testa di Greg Nicotero, il produttore esecutivo, mentre una seconda è stata modellata sulle sembianze di Johnny Depp. La rivelazione arriva direttamente da Nicotero, che durante un’intervista rilasciata a Weekly Entertainment, a così dichiarato:

Non so se finirò nei guai per questo, ma una delle altre due teste era Johnny Depp. Abbiamo scolpito una versione emaciata di una testa da manichino che serviva a non so cosa e abbiamo usato la faccia di Johnny Depp come base per una scultura di argilla. Non ricordo di chi era la terza testa ma sono in buona compagnia. Norman Reedus continuava a ripetere che voleva portarsi a casa la testa quando avremmo finito di girare.

Walking Dead tre teste

Ecco le teste viste ieri sera, sapreste riconoscere Johnny?

La prima immagine del reboot di Ducktales

È online da poche ore la prima immagine del reboot di Ducktales, serie animata di casa Disney, e in tv in Italia dal lontano 1988. Nell’immagine, comparsa sulla pagina Facebook ufficiale del fan club, si possono vedere Qui, Quo, Qua, Zio Paperone, Paperino e Gaia. Paperino in particolare è la vera guest star, poiché lo stesso non era presente nelle avventure originali. Non si sa se sarà una presenza fissa o meno della futura serie.

I nuovi Ducktales, annunciati il mese scorso, andranno in onda a partire dal 2017 sul canale Disney XD, ma non sono stati rilasciati ulteriori dettagli al momento.

Da oggi potete giocare a The Division.. o forse no?

Si sa, quando un grande videogioco viene lanciato sul mercato ci sono sempre degli intoppi. È successo più volte nella storia, e cosi come accadde con il lancio di Diablo 3, anche The Division, il nuovo titolo di punta della Ubisoft sta avendo qualche problema. Oggi era il grande giorno, quello in cui avremmo potuto esplorare la “New York infetta” insieme a migliaia di altre persone, ma così non sarà (per il momento). I server di gioco sono infatti down a causa di problemi non meglio precisati (troppo traffico?), rendendo di fatto inutilizzabile il nuovo titolo su tutte le piattaforme, XBOX, PC, e PS4. Nell’attesa che The Division torni up, potete sempre ingannare il tempo con il suo simulatore di apocalisse..

Mythbusters chiude e i fan gli dedicano un videotributo

Mythbusters chiude? Allora è il tempo di un videotributo…

Sono passati 13 anni e 260 episodi da quando, per la prima volta, abbiamo incontrato Adam SavageJamie Hyneman intenti a sfatare miti facendo esplodere cose, distruggendo auto e sparando in ognidove.

Mythbusters chiude, lasciando noi nerd (e non solo) privi di un motivo per risintonizzarci su Discovery Channel che non sia quello di guardare un noioso documentario di “vera” scienza. A memoria di tutto questo, Thomas Crenshaw, fan ed amico del programma, ha pensato di realizzare un videotributo di 3 minuti raccogliendo i momenti migliori dello show televisivo; partendo da una demo reel dei due protagonisti che si presentano al grande pubblico.

Mythbusters è morto, lunga vita ai Mythbusters!