L’idea nasce da Jan Vormann, l’artista tedesco che per primo ha avuto questa brillante idea. Si chiama Dispatchwork, ed è l’arte di abbellire vecchi edifici con i Lego per riempire crepe od imperfezioni, dando così più colore e modernità a strutture spesso fatiscenti utilizzando semplicemente i famosi mattoncini danesi.
Il progetto è nato durante un viaggio a Roma dell’artista, che da quel momento ha viaggiato in tutto il mondo, mettendo la propria firma in moltissimi luoghi, e potendo creare poi una propria galleria d’arte dedicata a Berlino. Con l’aiuto ed il sostegno di fondazioni adeguate, l’artista ha potuto continuare la propria opera anche su edifici di valore storico come la Muraglia Cinese senza sfociare nel vandalismo.
Vormann ha creato anche una propria pagina ufficiale, sulla quale poter mostrare al pubblico i suoi lavori su una comoda cartina.
L’obbiettivo è ben chiaro, si tratta contrastare l’eccessiva serietà degli ambienti cittadini e rendere questi spazi più allegri e vivibili. Per farlo l’artista ha chiesto la collaborazione di tutti, chiunque fosse interessato può realizzare un Dispatchwork e inviare una foto del lavoro a Jan Vormann. Questi ha infatti creato una sezione apposita sul proprio sito aperta a tutti i coloro che, in giro per il mondo, vogliano diffondere questa sua “cultura globale”.
La spaventosa serie horror Penny Dreadful, in esclusiva ora su Netflix, ha goduto sin da subito di un grande successo. La fortunata produzione è stata trasmessa a partire dal 2014 sul canale via cavo Showtime, ed importata poi in Italia l’anno successivo dalla nota piattaforma di intrattenimento digitale. Il titolo è un chiaro omaggio alle omonime pubblicazioni horror inglesi del XIX secolo, i Penny Dreadful appunto, che insieme a La Lega degli Straordinari Gentlemen di Alan Moore, hanno fornito l’ispirazione allo sceneggiatore John Logan per l’intera serie.
In quest’opera televisiva, Logan, ha sapientemente unito un incredibile numero di credenze popolari della Londra vittoriana, ai personaggi più famosi del tempo. Nomi come Dorian Gray, Viktor Frankenstein e altre famose leggende del periodo infatti si incontrano e scontrano in ogni puntata. Lo sceneggiatore ha quindi preso spunto da William Shakespeare, Lord Byron, William Wordsworth, Oscar Wilde, inserendo spesso chiari riferimenti letterari a nomi come Goethe, Edgar Allan Poe e H. P. Lovecraft. Tutto questo lavoro ha portato ad un prodotto finale di grande successo, in grado di tenerci incollati allo schermo per tutta la durata degli episodi. I continui colpi di scena, la complessità dei personaggi interpretati con maestria da attori importanti come Eva Green, Josh Hartnett e Timothy Dalton, ne fanno un opera che è già definita da molti un cult.
Londra non è mai stata così spaventosa
In Penny Dreadful seguiamo le vicende di Vanessa Ives (Eva Green), una giovane posseduta dal demonio ma con una grande fede, e Sir Malcolm Murray (Timothy Dalton), un facoltoso uomo votato all’avventura. Aiutati dal Dottor Frankenstein (Harry Treadaway) e da un enigmatico Ethan Chandler (Josh Hartnett), questi affrontano diverse sfide per ritrovare Mina, la figlia di Murray, rapita dal “Padrone”. Nella prima stagione i principali nemici sono i vampiri, ma grande attenzione è posta anche alle vicende del Dottor Frankenstein, alle prese con il suo lavoro per riportare in vita i morti, ed alla ricomparsa del suo primo esperimento, che lo perseguita con lo scopo di avere una compagna.
Nella seconda stagione l’avversario è sempre il Padrone, che questa volta opera tramite una congrega di streghe. Maggior spessore viene dato al ruolo di John Clare, la creatura del Dottor Frankenstein, ed al personaggio di Brona Croft/Lily Frankenstein (Billie Piper), che è anche l’artefice, insieme a Dorian Gray di un finale di stagione sconvolgente.
La terza stagione, di cui vi forniamo un breve trailer, è appena iniziata. In onda dal 2 maggio 2016 continua, con un salto temporale da dove si sono interrotti i precedenti episodi, con il nostro gruppo di eroi separati a intenti a combattere le proprie battaglie da soli. Qui vedremo il ritorno di molti personaggi già visti nelle precedenti stagioni e delle piacevoli nuove entrate, primo fra tutti il Dottor Henry Jekyll interpretato da Shazam Latif, ma anche il Dr. Seward (Patti LuPone) che avrà in cura vanessa, Kaetenay (Wes Studi) un nativo americano legato ad Ethan e Justine (Jessica Barden) una giovane che verrà accolta da Dorian e Lily.
Unire personaggi come Dracula, Victor Frankenstein, l’Uomo Lupo e Dorian Gray non è cosa da poco, ma lo sceneggiatore è stato in grado di dare il giusto spazio ad ognuno di loro, creando un intreccio riuscito e dando l’idea che i personaggi siano in realtà creature scaturite dallo stesso racconto, e sia naturale quindi trovarle insieme nella serie.
Penny Dreadful: L’Eva Green Show!
Nonostante i tanti grandi attori presenti nel cast, a spiccare su tutti è una incredibile Eva Green che, nel suo ruolo di Vanessa Ives, riesce a terrorizzare più di molte delle creature diaboliche presenti nella serie. In uno degli episodi della prima stagione, ad esempio, è possibile trovare i protagonisti impegnati in una seduta spiritica. Qui l’attrice viene posseduta dal padrone contorcendosi e realizzando cambi di personalità credibili, lasciandoci completamente senza parole. Il direttore di produzione Chris W. King in riferimento all’episodio ha dichiarato in passato:
molti degli elementi soprannaturali della scena sono opera della performance di Eva
Da sottolineare anche il personaggio di Dorian Gray (Reeve Carney), forse uno dei più profondi e strutturati della serie, che colpisce e sconvolge sempre con la sua sola presenza. Ci sarebbe da parlare per ore dei singoli protagonisti dello show, ma sono veramente tanti e non vorremo inoltre rovinare la sorpresa a chi pazzo non avesse ancora visto le prime stagioni.
Penny Dreadful sarà destinata senz’altro a rimanere un successo per molto tempo, grazie anche alle melodie composte da un abilissimo AbelKorzeniowski che, utilizzando semplicemente violino e pianoforte, fornisce uno spettacolare sottofondo musicale che ci trascina con i personaggi nelle strade di Londra.
Il nostro consiglio è quello di guardare i 18 episodi usciti fin’ora, per portarsi in pari al più presto, anche in virtù del fatto che la terza stagione è appena iniziata in esclusiva su Netflix. Potrete cosi godere ogni lunedì di una nuova puntata, rilasciata con un solo giorno di ritardo dalla messa in onda statunitense.
Si chiama Lynn and the Spirits of Inao, ed è un platform 2D ispirato alle opere di Hayao Miyazakiattualmente alla ricerca di finanziamenti tramite Kickstarter. Il gioco ha bisogno di 53.000€ per vedere la luce, e a chiedere la nostra fiducia è lo studio indipendente francese Bloomylight Studio. Durante l’avventura vestiremo i panni di Lynn, sacerdotessa dell’isola di INAO il cui equilibrio è minacciato dalle forze del male. Per salvare INAO, Lynn sarà aiutata da Aku, uno spiritello demoniaco.
Tutto, dai disegni alle musiche, è chiaramente ispirato alle opere realizzate dallo Studio Ghibli e, nel vedere il filmato o le immagini diffuse tramite la pagina della campagna Kickstarter, confessiamo di aver versato qualche lacrimuccia di nostalgia.
Personalmente non amo i platform, ma per questo titolosarei disposto anche a fare un’eccezione.
Conoscete la Gumball 3000? Si tratta di un rally non competitivo di 3000 miglia (circa 5000 km), che si svolge annualmente su strade aperte al traffico, generalmente in 6 giorni. Quest’anno il percorso che dovranno intraprendere le vetture partirà da Dublino, fino ad arrivare al traguardo fissato a Bucarest. Perché vi stiamo raccontando tutto ciò, considerato che non siamo un portale d’informazione sui motori? Semplice, perché quest’anno parteciperà alla Gumball 3000 una Batmobile, o meglio, una vettura creata dal Team Galag con motore Lamborghini, ispirata alla Batmobile vista in Batman: Arkham Knight. Il motore è il V10 5.2 litri della Lamborghini Gallardo, con ben 560 cavalli, mentre il veicolo ha un telaio tubolare ricoperto da pannelli in fibra di carbonio.
Se volete sbavare un po’, potete farlo sul video qui sotto!
Un paio di giorni fa mi è stata fatta questa domanda: “Ma se io amo gli anime, sono nerd o geek?”. A dire il vero non sono stata in grado di dare una risposta precisa, quindi abbiamo chiesto a Google. E qui inizia il problema. Vagando per i vari link che il buon Google proponeva, salta fuori questa parola: keeg.
Pensavo che qualche simpaticone avesse volutamente invertito la parola “geek” per rendermi la vita più complicata. E invece no. Oltre ai nerd e geek, esistono anche i keeg.
Ma chi sono i keeg?
Innanzitutto, è bene fare un breve riassunto sul significato di nerd e geek. Il nerd è un maniaco della tecnologia, di solito poco inserito socialmente, amante della programmazione e affascinato dai gadget tecnologici (solitamente più Android che Apple). L’immagine che si ha è di un ragazzo un po’ bruttino, con montatura degli occhiali nera con nastro isolante bianco che li tiene insieme, camicia bianca con le maniche corte, gioca a Magic e adora smontare il suo PC.
Il geek è un nerd un po’ più fighetto. In sostanza, preferisce Apple ad Android, non passa le nottate a scrivere codici, ama tutte le novità hi-tech, usa Twitter, Facebook e altri social network. Si incontra con i nerd per una birra ogni tanto, ma a differenza dei nerd lui la birra la beve.
Finalmente arriviamo al momento clou. Sia letteralmente che concettualmente, un keeg è il contrario di un geek: non capiscono e rifiutano la tecnologia e provano fastidio verso coloro che dimostrano abilità per tutto ciò che è tecnologicamente innovativo, come Internet. Questi soggetti hanno comprato il loro primo computer quando è uscito Windows XP perché dovevano scrivere la tesi di laurea più velocemente, scrivono nel loro curriculum “ottime conoscenze del pacchetto Office” ma in realtà l’unica cosa che sanno usare è Paint (forse), hanno Facebook pieno di amici e di post con tanti like. Un modo per smarscherarli? Chiedetegli se hanno mai dovuto formattare l’hard disk perché non l’avevano espulso correttamente dalla loro porta USB 1.0 corrompendone il file system.
Nel caso viviate sottoterra ma non come un hobbit potreste non esservi accorti che oggi è il 4 maggio, giornata dedicata alla saga di Guerre Stellari. Daisy Ridley ha voluto augurare a tutti noi un felice Star Wars Day, direttamente dal set di Episodio VIII, tramite un video-messaggio che potete trovare poco più sotto.
Il video fa parte di un progetto più grande, chiamato Star Wars: Force for Change, di cui si stanno occupando tutte le persone che ruotano attorno al brand di Guerre Stellari in qualche modo. Nel filmato dell’attrice che presta il volto a Rey nella nuova saga, si chiede infatti di supportare tale progetto, effettuando una donazione in favore del Fondo ONU per l’UNICEF a supporto di UNICEF Kid Power, la Croce Rossa Americana, Boys & Girls Clubs of America e Make-A-Wish.
È inutile che ci si giri attorno, una bella ragazza spingerebbe un uomo a fare qualsiasi cosa, se poi l’uomo in questione è un nerd, non parilamone. Sì, anche arruolarsi nell’esercito dell’Impero! Ovviamente il gioco della propaganda è ben noto ai piani alti nel centro di comando e, com’è ovvio che sia, viene grandemente sfruttato a proprio vantaggio. L’artista Feng Zhu, già collaboratore al design di Star Wars – La vendetta dei Sith, ha pensato di inserire le più classiche delle pin-up nei poster di reclutamento di Star Wars! Il lavoro eseguito è di primissima categoria e siamo sicuri che la maggior parte degli ometti naviganti per le nostre pagine, si farebbero attrarre da queste bellissime donzelle vestite come militari dell’Impero, finendo arruolati!
Facciamo un esperimento sociale, quanti di voi si arruolerebbero tra le fila dell’Impero vedendo queste locandine sopratutto durante lo Star Wars Day?
In questo periodo costellato da crisi economiche, PIL, spread e chi più ne ha più ne metta, ci mancava solamente che si scoprisse la vera identità del creatore di Bitcoin. Per i nerd più giovani, che potrebbero non sapere di cosa stiamo parlando, i bitcoin sono una valuta virtuale inventata nel lontano 2009 dal fantomatico Satoshi Nakamoto, chiaramente uno pseudonimo. L’identità di Nakamoto è rimasta inviolata fino ad oggi, quando lo stesso inventore della moneta peer-to-peer ha deciso di rivelarsi al mondo. L’uomo d’affari australiano Craig Wright è colui che afferma di celarsi dietro uno dei grandi misteri di internet e, molte persone della comunità Bitcoin, dicono di credere alla sua storia. Per rafforzare la sua tesi, Wright ha fornito alcuni elementi chiave sulla crittografia utilizzata nel lontano 2009 da Nakamoto così da confermarne l’identità.
Si stima che Nakamoto possedesse circa un milione di bitcoin (circa 450 milioni di dollari), fatto che non è stato ignorato dai ragazzi dell’ufficio delle tasse australiano che hanno casualmente organizzato una gita a casa del buon Wright.
Di recente Fandango ha lanciato un sondaggio per conto di Usa Today,dove si chiedeva ai fan quale personaggio dell’universo Marvel, finora visto al cinema, avrebbero maggiormente gradito comparire in un proprio spin-off. Il pubblico ha prontamente risposto chiedendo a gran voce un film su Vedova Nera. La vittoria è stata schiacciante, con il 48% dei voti per Natasha Romanoff, seguita da Visione con il 15%, Falcon 12%, Occhio di falco 10%, War Machine 8% e Scarlet Witch 7%.
Ovviamente se così fosse, non potremmo vedere nessun’altro se non la bellissima Scarlett Johansson ad interpretare la fredda e letale assassina russa. Ovviamente si tratta solo di marketing, nulla di concreto, anche se con Marvel non si sa mai e potremmo avere delle sorprese inaspettate. Così come le voci trapelate recentemente su una possibile serie TV dedicata proprio alla rossa Vedova Nera che, per il momento, resta solamente uno splendido miraggio per i fan.
In una recente intervista rilasciata al portale ComingSoon.net, l’attore britannico Adewale Akinnuoye Agbaje parla del suo Killer Croc che potremo vedere fra pochi mesi al cinema, nell’attesissima pellicola DcSuicide Squad.
L’artista ha parlato della natura del suo personaggio, e del lavoro che ha svolto per immedesimarsi nella parte:
“La prima volta che lo incontriamo in questo film, è un vero e proprio criminale. E’ davvero uno dei nemici più pericolosi che si aggirava per Gotham, ed è per questo che è stato rinchiuso ad Arkham. Ha avuto dei trascorsi con Batman e ora si trova a contatto con questi altri villain. Nel momento in cui lo incontriamo ci verrà presentato davvero come una forza della natura.”
“Sono risalito alla storia del giovane Waylon Jones, soprattutto con la serie animata. Ho studiato il cannibalismo e ho anche studiato dei veri coccodrilli. Abbiamo inserito alcuni elementi tipici delle tecniche di combattimento che i coccodrilli usano quando uccidono le loro prede.”
L’attore inglese ha poi raccontato del lavoro che sta alle spalle alla trasformazione in Killer Croc, tra make-up e protesi in silicone:
“La testa e le spalle sono protesi che mi sono state incollate addosso, mentre la parte bassa del corpo è stata dipinta. Ci sono volute circa cinque ore per preparare tutto questo. Per me, è stata una sfida che sono stato contento di affrontare perché volevo raggiungere un più alto standard di ciò che si può fare con le protesi. Avremmo potuto facilmente usare la CGI a questo scopo, ma David ha insistito che dovesse essere l’attore a far emergere l’anima del personaggio. Mi ha dato l’opportunità di mostrare cosa avrei potuto fare con le protesi.”
Ed Infine ha lasciato il pubblico con una promessa:
“Oh, sì! Assisterete a più di una scena d’acqua! Dopo tutto sono un coccodrillo! Questo è il mio territorio!”
L’appuntamento con Suicide Squad è al cinema questo 18 agosto. Voi ci sarete?
Dopo aver festeggiato il 26 aprile sterminando orde di alieni, oggi tentiamo di rimettere ordine nella galassia celebrando lo Star Wars Day. Nel farlo potreste aver bisogno di alcuni consigli, e noi siamo felici di potervi aiutare!
Se doveste trovarvi in una di queste città italiane, oggi potreste trovare per le strade, o per le piazze, una delle dieci auto che potete ammirare in foto, allestite per l’occasione a tema Guerre Stellari. Chi dovesse scovare una di queste vetture potrà partecipare ad un social contest indetto da StarWarsDay.it, scegliendo da quale parte della forza schierarsi con l’hashtag #darkside #lightside. Pubblicando poi la propria foto sui social media ogni fan riceverà una t-shirt, vari gadget e, fino ad esaurimento scorte, una minifigure LEGO First Order General Star Wars (!!)
Milano ha una marcia in più
Nel capoluogo lombardo potrete festeggiare lo Star Wars Day recandovi al museo del fumetto, che per l’occasione terrà aperte le porte fino a mezzanotte. Qui potrete ammirare la mostra Star Wars: Dal Fumetto al Cinema… e ritorno, ma anche sedervi al tavolo per giocare con i giochi forniti da Giochi Uniti. Star Wars: X-Wing, Star Wars: Armada, Carcassonne: Star Wars e Star Wars: Il gioco di carte, sono i titoli che potrete provare gratuitamente per immergervi nel mondo di Star Wars.
Inoltre, sempre a Milano e organizzata dal progetto Star Wars: Force for Change, sarà possibile vedere Star Wars Il Risveglio della Forza presso il Policlinico Gemelli di Roma e l’Ospedale Niguarda. Qui i degenti e le loro famiglie potranno trovare una proiezione speciale dedicata a loro, con la compagnia dei membri della 501st Legion Italica Garrison e della Rebel Legion Italian Base.
Stormtroopers, Stormtroopers ovunque!
I due gruppi sopracitati di fan costuming saranno anche presenti a Milano, Roma, Genova, Torino, Bologna e Verona, rendendosi disponibili per scattare con voi numerose foto. Con loro potrete impugnare le spade laser Hasbro, e farvi un selfie con il vostro personaggio della saga preferito.
Batman V Superman sembra un successo dopotutto. Giunto al termine della sua corsa nelle sale cinematografiche, il film di Zack Snyder porta a casa un buon incasso, ottenendo la ragguardevole cifra di 863 milioni di dollari, mancando tuttavia il traguardo del miliardo di dollari. Come afferma un insider alla Warner:
Per entrare nel club del miliardo di dollari, devi avere una data di uscita ben posizionata, ottime recensioni e un adeguato buzz social.
Considerato che nessuna di queste premesse è stata rispettata, direi che in casa Warner Bros si possono dire quantomeno fortunati.
Il film, come ci mostra chiaramente l’infografica realizzata da Hollywood Reporter, vede il piazzamento di Batman V Superman tra il primo e il terzo Spider-Man a livello di incassi generali. Un successo inaspettato quindi, dopo le numerose critiche piovute sulla pellicola che hanno portato anche a creare diversi dissapori fra il regista e la Warner Bros. Dopo un’altalena di incassi al botteghino sembra quindi ora di mettere la parola fine a riguardo, nonostante i fan lamentino ancora la mediocrità del prodotto finale.