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Disney difende The Mandalorian e Grogu dopo il deludente botteghino: “Ha generato valore oltre gli incassi”

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A volte un film connette con il pubblico in modi che non emergono dai numeri del botteghino, e questo è esattamente l’argomento che Disney sta avanzando per The Mandalorian e Grogu dopo una corsa nelle sale ben al di sotto delle aspettative. Non c’è modo di aggirare il fatto che l’ultimo film di Star Wars non è diventato il blockbuster che la casa di Topolino si aspettava. Ma invece di archiviarlo come un fallimento, l’azienda sta puntando il dito sul quadro più ampio, sostenendo che il film ha generato valore in tutto l’ecosistema del brand Star Wars.

Il CEO di Disney Experiences Josh D’Amaro ha riconosciuto apertamente che The Mandalorian e Grogu ha sottoperformato al botteghino, pur spiegando che uscite come questa continuano a generare dividendi in tutta la compagnia in modi che i soli incassi cinematografici non possono misurare. Secondo quanto riportato da Variety, D’Amaro ha dichiarato: “The Mandalorian e Grogu ha guidato una crescita sana nelle vendite retail del franchise Star Wars, ha portato ospiti all’attrazione aggiornata del Millennium Falcon a Disneyland e Walt Disney World e ha generato un engagement significativo nel gaming.”

I numeri: 345 milioni di dollari e il primato negativo nella storia di Star Wars

Sul piano finanziario, The Mandalorian e Grogu ha chiuso la corsa mondiale con circa 345 milioni di dollari, prodotto per un budget dichiarato di 165 milioni. Le stime del settore indicavano che il film avrebbe avuto bisogno di almeno 500-600 milioni a livello globale per andare in pareggio, una volta inclusi i costi di marketing e distribuzione.

L’inizio era stato promettente: il primo weekend aveva portato 165 milioni di dollari in tutto il mondo, di cui 102 milioni solo in Nord America, superando le proiezioni che stimavano un’apertura domestica di 80 milioni. Ma quella spinta iniziale non si è tradotta in un’onda lunga, e gli incassi si sono raffreddati rapidamente. Il risultato finale ha assegnato al film un primato scomodo: The Mandalorian e Grogu è diventato il film Star Wars con il minor incasso nella storia del franchise, scendendo al di sotto di Solo: A Star Wars Story (2018), che con 392 milioni deteneva precedentemente quel record.

The Mandalorian e Grogu

Merchandising, parchi tematici e gaming: il valore che non si misura al botteghino

Disney ha spiegato che il franchise continua a generare “creazione di valore al di là delle uscite cinematografiche”. Per un’entità grande come Star Wars, non è un ragionamento privo di fondamento: merchandise, parchi a tema, videogiochi, streaming e oggetti da collezione si alimentano a vicenda, e un nuovo film può energizzare ogni angolo di quell’ecosistema anche quando non raggiunge le vette al botteghino.

The Mandalorian e Grogu non merita di essere ricordato solo per i suoi numeri di incasso. Il film ha offerto un’avventura Star Wars divertente ed emotiva, costruita attorno a due personaggi che il pubblico ha imparato ad amare grazie alla serie Disney+. A volte questo è sufficiente. E se Disney può effettivamente indicare un aumento delle vendite di merchandise, una maggiore affluenza ai parchi e un engagement più alto nei videogiochi di Star Wars, allora ha senso che l’azienda veda nel film un valore superiore a quello che i biglietti venduti suggeriscono.

The Legend of Zelda: quattro nuovi attori nel cast, tra cui Sam Neill nel suo ultimo ruolo

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Il cast del film live-action di The Legend of Zelda, in uscita nelle sale il 30 aprile 2027, si arricchisce di quattro nuovi nomi. Secondo quanto riportato da Deadline, si uniscono al progetto Uli Latukefu (Young Rock), Dichen Lachman (Severance), Yvonne Strahovski (Chuck) e il compianto Sam Neill, che aveva già completato le riprese prima della sua scomparsa il 13 luglio 2026. Il film sarà quindi l’ultimo lavoro sul grande schermo dell’attore neozelandese, celebre tra le altre cose per il ruolo del dottor Alan Grant nella saga di Jurassic Park.

I ruoli confermati e quelli ancora segreti

Latukefu interpreterà Ganondorf, il Re dei Demoni e principale antagonista del franchise videoludico Nintendo. Lachman vestirà i panni di Impa, la guardia del corpo e consigliera della Principessa Zelda (Bo Bragason). I ruoli di Strahovski e Neill non sono stati ancora annunciati ufficialmente, anche se le fonti di Deadline indicano che l’attrice australiana potrebbe interpretare un personaggio reale. Il film vede come protagonisti principali Bo Bragason come Zelda e Benjamin Evan Ainsworth come Link.

The Legend of Zelda Breath of The Wild 10 migliori videogiochi del 2017

Il film prende forma: trama ancora segreta, ma le indiscrezioni puntano a Breath of the Wild

La trama del film rimane avvolta nel mistero, ma le immagini trapelate dal set hanno alimentato speculazioni tra i fan. In particolare, alcune foto sembravano mostrare un cane molto simile ai Retriever Hyliani presenti in The Legend of Zelda: Breath of the Wild del 2017, suggerendo che il film potrebbe ispirarsi ai capitoli più recenti della saga piuttosto che a quelli classici. Le riprese si sono concluse a luglio 2026 e la post-produzione è ora in pieno svolgimento.

Il progetto, annunciato per la prima volta nel novembre 2023 sulla scia del successo planetario del film di Super Mario Bros., è diretto da Wes Ball, già regista di Il labirinto e Kingdom of the Planet of the Apes. La produzione è affidata a Avi Arad, già produttore di tutti i film live-action di Spider-Man e delle pellicole animate dello Spider-Verse, in collaborazione con Shigeru Miyamoto di Nintendo. Sony Pictures si occupa della distribuzione a livello mondiale. Il film uscirà nelle sale il 30 aprile 2027, in contemporanea mondiale.

I Pronipoti: confermato il film live-action con Jim Carrey, regia di Colin Trevorrow

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Warner Bros. ha confermato ufficialmente che un film live-action de I Pronipoti è in sviluppo, con Jim Carrey annunciato come protagonista. Lo studio ha comunicato il progetto in una lettera agli azionisti in cui illustrava i piani cinematografici oltre il 2027, nella stessa comunicazione in cui citava futuri capitoli di Matrix e Batman. La regia è già stata affidata a Colin Trevorrow, autore di Jurassic World e Jurassic World: Il Dominio, con la sceneggiatura firmata da Joe Epstein, showrunner della serie HBO The Idol.

È una combinazione di attore e proprietà intellettuale che potrebbe sembrare stravagante, ma che ha una logica precisa. Se si vuole portare il mondo colorato e magnificamente strambo dell’iconico cartone Hanna-Barbera nel cinema live-action contemporaneo, Carrey è esattamente il tipo di interprete capace di abitare quell’universo con il giusto grado di energia caotica.

Chi sono I Pronipoti e perché il film è una sfida interessante

La serie animata originale debuttò nel 1962 e immaginava una famiglia americana che viveva un secolo nel futuro: George Jetson, sua moglie Jane, la figlia Judy, il figlio Elroy, il cane Astro e la domestica robot Rosetta abitavano un mondo di città fluttuanti, auto volanti, case automatizzate e gadget assurdi. Era una visione ottimista e ironica di quello che gli americani degli anni Sessanta pensavano ci aspettasse nel futuro.

Adattare I Pronipoti oggi pone una domanda genuinamente interessante: cosa significa “futuro” per una serie ambientata negli anni 2060? Nel 1962, quella data era a un secolo di distanza. Oggi siamo a pochi decenni. Parliamo già con i computer, facciamo videochiamate, usiamo robot aspirapolvere e chiediamo all’intelligenza artificiale di gestire compiti quotidiani. Certo, non abbiamo ancora visto nessuno parcheggiare la propria auto ripiegandola in una valigetta. I filmmaker avranno quindi due strade: mantenere l’ambientazione originale degli anni 2060, abbracciando l’estetica retrofuturistica con tutto il suo fascino kitsch da era spaziale, oppure spostare la famiglia Jetson ben più avanti nel tempo per avere maggiore libertà creativa. Entrambe le direzioni potrebbero funzionare.

Jim Carrey: il candidato perfetto per George Jetson

Warner Bros. non ha ancora confermato quale personaggio interpreterà Carrey, sebbene George Jetson sembri la scelta più ovvia. L’attore canadese ha trascorso la carriera trasformando personaggi esagerati in oro comico: da Ace Ventura: L’acchiappanimali a The Mask, da Scemo e più scemo fino ai recenti film di Sonic. Date a Carrey una casa futuristica piena di tecnologia impazzita, una domestica robot impaziante, un cane di nome Astro e un’auto volante bloccata nel traffico spaziale, e le opportunità per la commedia fisica che lo ha reso una star sono praticamente infinite.

Il film non sarà il primo tentativo di portare I Pronipoti al cinema: nel 1990 era uscito il film animato I Pronipoti: Il film, mentre diversi progetti live-action negli anni successivi, tra cui uno di Adam Shankman e altri in CGI, non erano mai riusciti a decollare. Nessuna data di uscita è ancora stata comunicata per questo nuovo adattamento, né per il mercato internazionale né per quello italiano.

James Cameron potrebbe non dirigere Avatar 4 e Avatar 5 mentre guarda all’atto finale della sua carriera

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Da oltre due decenni, James Cameron ha dedicato ogni energia a Pandora. Il franchise di Avatar non è stato per lui una semplice serie di film: è diventato il centro creativo della sua carriera, spingendo la tecnologia cinematografica in avanti e producendo alcuni dei maggiori successi di botteghino di tutti i tempi. Ora, però, sembra che Cameron stia guardando oltre Pandora, pensando a come vorrebbe trascorrere l’ultima fase della sua carriera.

Il messaggio più recente arriva da un’intervista rilasciata in occasione del Governor General’s Performing Arts Awards, dove Cameron ha riflettuto apertamente sul futuro: “Nell’universo di Avatar c’è stato uno slancio continuo per 21 anni, perché abbiamo iniziato nel 2005. È stato una sorta di continuum ininterrotto. Quindi questo è il momento in cui guardo il panorama e mi chiedo: ‘Quali sono le altre storie che voglio raccontare? Quante di esse devo dirigere io stesso rispetto allo scrivere e/o produrre con altri filmmaker?'”

Una svolta che cambierebbe il DNA del franchise

Non è la prima volta che Cameron ha lasciato intendere di volersi allontanare dalla regia dei film Avatar, ma questo commento suona più definitivo dei precedenti. Sembra che stia già pensando a cosa verrà dopo Avatar 4 e Avatar 5 e stia pianificando il capitolo conclusivo della sua carriera da regista.

Sarebbe un cambiamento enorme per il franchise, perché Cameron non si è limitato a dirigere questi film: li ha costruiti dalle fondamenta. Ha sviluppato personalmente le tecnologie rivoluzionarie di performance capture subacquea utilizzate ne La Via dell’Acqua e Fuoco e Cenere, trascorrendo anni a risolvere sfide tecniche che nessuna produzione aveva mai affrontato prima. Il suo coinvolgimento si estende in ogni angolo del processo produttivo. Anche se Cameron dovesse restare coinvolto come sceneggiatore o produttore, affidare la regia a qualcun altro cambierebbe inevitabilmente il risultato finale.

Avatar Fire And Ash

Un percorso di successi e la domanda più grande: Avatar può sopravvivere senza Cameron?

Il primo Avatar del 2009 aveva trasformato il panorama dei blockbuster, diventando il film più redditizio di sempre con quasi 2,9 miliardi di dollari globali. Avatar: La via dell’acqua del 2022 aveva confermato la vitalità del franchise con altri 2,3 miliardi. Avatar: Fuoco e Cenere, uscito nel dicembre 2025, ha invece rappresentato il capitolo più divisivo della serie: pur incassando un considerevole 1,4 miliardi di dollari, molti critici e fan di lunga data hanno ritenuto che la storia tornasse su terreni già esplorati.

La domanda più interessante che Cameron sta implicitamente sollevando è: Avatar può prosperare senza di lui alla regia? La maggior parte dei grandi franchise sopravvive al proprio creatore, ma Avatar ha sempre avuto qualcosa di diverso. L’intera saga è stata plasmata attorno alla visione di un unico filmmaker, rendendola uno dei franchise blockbuster più autoriali mai realizzati.

avatar la via dell acqua disney plus

I progetti alternativi che James Cameron sogna di girare

Nel corso degli anni Cameron ha discusso di diversi progetti che vorrebbe realizzare: un nuovo film di Terminator, Fantastic Voyage, Alita: Battle Angel 2, il dramma sulla bomba atomica Ghosts of Hiroshima e il fantasy epico The Devils. Per ora, Avatar 4 è in calendario per il 21 dicembre 2029 e Avatar 5 per il 19 dicembre 2031.

Diablo 4 pronto a debuttare su Nintendo Switch 2: un leak svela data di uscita, prezzo e versione “fisica”

Dopo mesi di indiscrezioni, Diablo 4 potrebbe essere finalmente pronto a debuttare su Nintendo Switch 2.

Un nuovo leak, proveniente da una fonte considerata molto affidabile nel settore, avrebbe infatti svelato finestra di lancio, prezzo e persino i dettagli dell’edizione fisica del gioco.

Naturalmente, ed è bene sottolinearlo fin da subito, Blizzard non ha ancora annunciato ufficialmente la versione Switch 2, quindi questo ultimo aggiornamento va considerato come un’indiscrezione fino a eventuale conferma.

Diablo 4 in arrivo a settembre su Nintendo Switch 2

Secondo quanto riportato dal noto leaker billbil-kun di Dealabs, il gioco arriverà su Nintendo Switch 2 nel corso della terza settimana di settembre.

La pubblicazione sarebbe prevista in una delle due date seguenti: 15 settembre 202618 settembre 2026.

Al momento non è ancora chiaro quale delle due sarà quella definitiva, ma il lancio sarebbe ormai questione di poche settimane.

Anche il prezzo sarebbe già stato definito:

  • 69,99 euro in Europa;
  • 69,99 dollari negli Stati Uniti;
  • 62,99 sterline nel Regno Unito

Si tratterebbe dell’approdo del celebre action RPG Blizzard sulla console Nintendo a oltre tre anni dal debutto originale su PC, PlayStation e Xbox, avvenuto nel giugno 2023.

diablo 4 blizzard

L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare durante la Gamescom

Le indiscrezioni arrivano dopo mesi di rumor alimentati anche dalla comparsa di Diablo 4 in alcuni enti di classificazione internazionali, indizio che aveva già fatto pensare a una versione destinata a Nintendo Switch 2.

Considerando che la Gamescom è ormai alle porte, molti appassionati ritengono che Blizzard possa sfruttare proprio l’evento di Colonia per presentare ufficialmente il porting. Se così fosse, non dovrebbe mancare molto prima di avere conferme definitive.

Prevista anche un’edizione fisica… ma solo con download digitale

Il leak rivela anche un dettaglio che farà probabilmente discutere i collezionisti.

Oltre alla versione digitale disponibile sull’eShop, Diablo 4 dovrebbe essere distribuito anche in una versione fisica “Code in a Box”, ormai sempre più diffusa nel panorama Nintendo.

In pratica, la confezione conterrà esclusivamente un codice per scaricare il gioco, senza alcuna cartuccia all’interno. Una soluzione che continua a dividere i giocatori: da una parte permette di esporre il gioco in collezione, dall’altra lascia l’amaro in bocca a chi preferisce acquistare copie realmente fisiche.

L’espansione Lord of Hatred è ancora un’incognita

Uno degli aspetti che il leak non chiarisce riguarda i contenuti inclusi.

Non è infatti noto se questa eventuale versione Switch 2 comprenderà anche Lord of Hatred, la seconda grande espansione pubblicata da Blizzard, oppure se verrà venduta separatamente.

Per scoprirlo, sarà necessario attendere l’annuncio ufficiale della software house.

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Ready Player Two: lo sceneggiatore conferma che il sequel di Ready Player One è in lavorazione

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Sembra proprio che torneremo a immergerci in OASIS. I fan si chiedono da anni se Ready Player Two avrebbe mai fatto il salto dalla pagina allo schermo, e ora arriva finalmente un aggiornamento incoraggiante. Lo sceneggiatore Zak Penn ha confermato che il film è in lavorazione, in un’intervista rilasciata a The Direct: “Ci sto lavorando.”

Non è una rivelazione clamorosa, ma è il primo aggiornamento concreto che i fan ricevono da quasi due anni. L’ultimo segnale significativo era arrivato dallo stesso Steven Spielberg durante un evento di settore, dove aveva spiegato che, se il sequel dovesse andare avanti, preferirebbe produrlo piuttosto che dirigerlo. Questo significa che qualcun altro si occuperà probabilmente della regia, ma sia Spielberg che Penn restano coinvolti nell’adattamento del secondo romanzo di Ernest Cline.

La trama del romanzo e cosa aspettarsi dal film

Per chi non avesse letto il libro, Ready Player Two riprende la storia di Wade Watts dopo gli eventi del primo romanzo. Nascosta nei caveau di Halliday, in attesa di essere trovata dal suo erede, c’è una tecnologia che potrebbe rendere l’OASIS mille volte più meraviglioso e coinvolgente di quanto Wade avesse mai immaginato. Con essa arriva anche un nuovo enigma, un rivale inaspettatamente potente e pericoloso, e una sfida in cui non è più solo il futuro dell’OASIS a essere in gioco, ma quello dell’intera umanità.

Se il film seguirà il romanzo, i volti già noti del primo capitolo dovrebbero tornare: Wade Owen Watts/Parzival, Samantha Evelyn Cook/Art3mis, Helen Harris/Aech e Akihide Karatsu/Shoto, interpretati rispettivamente da Tye Sheridan, Olivia Cooke, Lena Waithe e Philip Zhao.

ready player two Ernest Cline mondadori

Il precedente di Ready Player One: un adattamento che aveva migliorato la fonte

Ready Player One di Spielberg era uscito nelle sale in Italia nel marzo 2018, incassando oltre 607 milioni di dollari a livello mondiale contro un budget di 175 milioni. Aveva già dimostrato come un adattamento cinematografico potesse discostarsi significativamente dal romanzo originale per funzionare meglio come film, con Penn che aveva riscritto molte sequenze e sostituito alcuni degli easter egg originali con riferimenti più cinematograficamente efficaci. Quella libertà creativa potrebbe rivelarsi ancora più preziosa con Ready Player Two, un romanzo che non ha certo brillato per qualità e che è stato fortemente criticato dai fan.

Per ora il sequel è ancora in fase di sviluppo della sceneggiatura. Nessun annuncio sul cast, sulla regia o sulla data di uscita è stato ancora comunicato. L’unica certezza è che Penn è al lavoro, e che OASIS non ha ancora finito di raccontare la sua storia.

L’universo di Warhammer 40.000 si amplia ancora insieme a Henry Cavill: Prime Video svilupperà una serie animata

L’universo di Warhammer 40.000 continua a espandersi e, finalmente, arrivano novità concrete per tutti gli appassionati del celebre franchise di Games Workshop.

Mentre la serie live action annunciata da tempo procede lentamente dietro le quinte, Prime Video ha ufficializzato lo sviluppo di una serie animata ambientata nel cupissimo universo del 41° millennio, con Henry Cavill coinvolto ancora una volta come produttore esecutivo.

La notizia conferma che Amazon non intende limitarsi a un’unica produzione, ma punta a trasformare Warhammer 40.000 in un vero e proprio universo multimediale, capace di raccontare storie diverse attraverso live action e animazione. Una prospettiva che farà brillare gli occhi tanto ai veterani del gioco quanto a chi ha scoperto questo universo solo di recente.

La serie animata di Warhammer 40.000 nascerà da Secret Level

Il nuovo progetto prenderà vita dall’episodio dedicato a Warhammer 40.000 della serie antologica Secret Level, distribuita da Prime Video nel 2024.

L’episodio, intitolato Non conosceranno la paura, non era soltanto un omaggio all’universo creato da Games Workshop, ma rappresentava anche il primo tassello di un progetto molto più ambizioso.

Dietro la nuova serie ci sarà Dave Wilson, già regista dell’episodio originale, affiancato dallo sceneggiatore John Orloff, noto soprattutto per il suo lavoro su Band of Brothers. A supervisionare il progetto come produttori esecutivi troveremo anche Henry Cavill e Tim Miller, regista di Deadpool e cofondatore di Blur Studios.

Henry Cavill Warhammer 40000

I protagonisti saranno i membri della Deathwatch

Sebbene la trama rimanga ancora avvolta nel mistero, le prime informazioni indicano che la serie seguirà la Deathwatch, un’élite composta da Space Marine provenienti dai diversi Capitoli dell’Imperium.

La loro missione è affrontare le minacce aliene più pericolose della galassia, operando come una forza speciale capace di intervenire laddove nessun altro esercito riuscirebbe a sopravvivere.

Per chi conosce il lore di Warhammer 40.000, si tratta di una scelta particolarmente interessante. La Deathwatch rappresenta infatti una delle fazioni più affascinanti dell’ambientazione, perfetta per raccontare missioni autonome ricche di azione, horror cosmico e sacrifici eroici.

Un progetto studiato fin dall’inizio

Dave Wilson ha spiegato che Secret Level non è mai stata concepita come una semplice raccolta di episodi indipendenti.

Secondo il regista, l’obiettivo era costruire un punto di partenza per espandere alcuni universi narrativi attraverso produzioni dedicate: “Secret Level non è stata concepita semplicemente come un’antologia. È stata progettata come una piattaforma di lancio per storie più grandi. Questa serie ci permette di sviluppare quelle basi e raccontare qualcosa di molto più ampio.”

Insomma, quello che sembrava un episodio autoconclusivo era in realtà il primo passo verso qualcosa di decisamente più ambizioso.

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Action Man diventa un film: Hasbro punta sul leggendario giocattolo inglese

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Dopo decenni passati sugli scaffali dei negozi di giocattoli, Action Man è finalmente pronto a conquistare anche il grande schermo.

Secondo quanto riportato da Variety, Working Title e Hasbro hanno avviato lo sviluppo di un film dedicato allo storico giocattolo inglese ispirato ai G.I. Joe, nato nel 1966 e diventato negli anni una vera e propria icona della cultura pop.

Il progetto è ancora nelle fasi iniziali, ma può già contare su un team creativo composto da professionisti che hanno lavorato ad alcune delle produzioni più importanti dell’universo Marvel.

Nel team creativo due nomi legati a Marvel Studios e X-Men ’97

A scrivere il film sarà Simon Hatt, regista e sceneggiatore britannico con base a Los Angeles, che ha ricoperto il ruolo di produttore esecutivo di Guardiani della Galassia Vol. 3.

Al suo fianco ci sarà Anthony Sellitti, tra gli sceneggiatori dell’acclamata serie animata X-Men ’97.

La produzione è invece affidata a Jeremy Latcham, altro veterano Marvel con un curriculum che comprende Spider-Man: Homecoming, Avengers: Age of Ultron e il sorprendente Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri.

Un gruppo di lavoro che lascia intendere come Hasbro voglia trattare Action Man come una potenziale nuova saga cinematografica e non come un semplice progetto nostalgico.

Al momento non sono stati annunciati il regista, il cast o una possibile finestra di uscita e vale la pena ricordare che in passato era già stato tentato un adattamento cinematografico di Action Man, con James Bobin (I Muppet, Alice attraverso lo specchio) inizialmente coinvolto alla regia, progetto che però non è mai arrivato alla fase produttiva.

action man

Da “cugino” di G.I. Joe a icona britannica

Molti conoscono Action Man come la versione britannica di G.I. Joe, ma la sua storia è molto più interessante.

Il personaggio nacque infatti nel 1966 grazie a Palitoy, che utilizzò la licenza della celebre action figure Hasbro per realizzare una versione destinata al mercato del Regno Unito. Con il passare degli anni, però, Action Man sviluppò una propria identità, distinguendosi dal “cugino” americano grazie a uniformi, equipaggiamenti e accessori ispirati alle forze armate britanniche.

Il marchio è poi tornato più volte sul mercato, con un rilancio nel 1993 e una serie di riedizioni distribuite da Hasbro nel 2006 per celebrare il quarantesimo anniversario del personaggio.

Action Man è stato anche protagonista di una serie animata, distribuita direttamente in home video nel Regno Unito a causa delle restrizioni britanniche sulla pubblicità rivolta ai bambini.

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Star Wars: Visions Presents – The Ninth Jedi si mostra con il trailer finale e prepara una nuova era dei Jedi su Disney+

Se c’era un episodio di Star Wars: Visions che meritava di trasformarsi in una serie completa, quello era senza dubbio The Ninth Jedi.

Lucasfilm sembra averlo capito bene e, con il trailer finale di Star Wars: Visions Presents – The Ninth Jedi, mostra finalmente il potenziale di quella che potrebbe diventare una delle produzioni animate più interessanti mai realizzate per il franchise.

Il nuovo filmato anticipa combattimenti con le spade laser, il ritorno di personaggi noti e una storia che promette di espandere uno degli universi più affascinanti introdotti da Visions, narrazioni lontane dagli eventi della Saga degli Skywalker.

Il sequel che diventa serie spin-off

A differenza della maggior parte degli episodi di Star Wars: Visions, concepiti come racconti autoconclusivi, The Ninth Jedi continuerà direttamente la storia iniziata nell’omonimo corto della prima stagione e proseguita successivamente con The Ninth Jedi: Child of Hope, incluso nel Volume 3.

Lucasfilm ha quindi deciso di non lasciare quei personaggi confinati a un semplice episodio antologico, ma di trasformarli nei protagonisti di una vera serie anime.

Una scelta che dimostra quanto il riscontro del pubblico abbia influenzato il futuro del progetto.

Un’epoca in cui i Jedi sono ormai solo una leggenda

Il trailer offre lo sguardo più completo sulla serie finora mostrato.

Tra duelli spettacolari, nuove minacce e una misteriosa spada laser argentata, la storia ci porterà in un’epoca in cui l’Ordine Jedi è ormai quasi scomparso dalla memoria della galassia.

Proprio questa ambientazione rappresenta uno degli aspetti più interessanti del progetto: raccontare una storia completamente nuova, senza essere vincolata agli eventi della famiglia Skywalker o alla cronologia principale di Star Wars.

Un terreno ideale per introdurre nuovi personaggi, nuovi conflitti e ampliare ulteriormente la mitologia della saga.

Il ritorno del team creativo dell’opera originale

A rendere ancora più promettente il progetto è il ritorno degli autori che hanno contribuito al successo del corto originale.

Kenji Kamiyama, già regista di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex e recentemente coinvolto anche nel nuovo universo Gundam RG XARX-ZERO, supervisionerà nuovamente la serie per Production I.G..

Al suo fianco lavoreranno Shunsuke Tada come co-regista, Miho Sakai alla sceneggiatura, mentre Hitoshi Ito sarà il produttore insieme ai rappresentanti di Lucasfilm Jacqui Lopez e Josh Rimes.

Quando esce Star Wars: Visions Presents – The Ninth Jedi?

La serie anime debutterà in tutto il mondo su Disney+ il 5 agosto.

Gli episodi saranno disponibili sia con doppiaggio giapponese sia italiano e, trattandosi di un seguito diretto dei precedenti cortometraggi, è consigliabile recuperare The Ninth Jedi e The Ninth Jedi: Child of Hope prima della visione.

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Gli Anelli del Potere stagione 3 punta su un salto temporale, un prologo inedito e cambiamenti per riconquistare i fan

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Quando Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è arrivato su Prime Video, portava con sé aspettative enormi. Amazon sperava in un fenomeno fantasy imprescindibile, ma la serie ha faticato a mantenere il pubblico con cui era partita. La terza stagione, in arrivo l’11 novembre 2026, sembra voler rispondere con cambiamenti creativi significativi, e le prime anticipazioni lasciano intendere che le ambizioni siano cresciute considerevolmente rispetto ai capitoli precedenti.

Un salto temporale di cinque anni e una Terra di Mezzo già in guerra

Uno dei cambiamenti più rilevanti è il salto temporale di cinque anni che porta la storia molto più avanti nella Seconda Era. Invece di continuare a costruire lentamente i presupposti narrativi, la stagione getta gli spettatori direttamente in una Terra di Mezzo già trasformata dalla guerra, con Sauron che emerge come minaccia centrale e Gandalf che assume un ruolo molto più prominente. Personaggi che molti fan non avevano apprezzato, come gli Harfoot, torneranno in secondo piano mentre la storia restringe il proprio fuoco.

Lo showrunner Patrick McKay ha spiegato la scelta con queste parole, in un’intervista rilasciata a Empire: “È stata una decisione calcolata quella di partire con slancio, e sperare di portare qualche altra persona sul treno. Le prime due stagioni erano tutte incentrate sulla costruzione di questo mondo. Nel frattempo, accendevamo tutte queste micce e mettevamo in moto tutte queste storie. La terza stagione è quando tutte quelle bombe cominciano a esplodere.”

Ne Gli Anelli del Potere 3 un prologo ispirato a Peter Jackson e il ritorno di Elros

Secondo Empire, la stagione si aprirà con un prologo ispirato a Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello di Peter Jackson, un omaggio pensato sia per catturare la magia associata alla trilogia cinematografica che per offrire agli ex spettatori un ingresso coinvolgente nella storia.

La stagione introdurrà anche una sequenza in flashback che esplora la fondazione di Númenor attraverso il fratello di Elrond, Elros, che sarà interpretato sempre da Robert Aramayo. Elros e Elrond erano entrambi Mezzelfo: quando i Valar offrirono loro la scelta tra immortalità e mortalità, Elros scelse la vita degli Uomini, diventando il primo Re di Númenor. Visse 500 anni, governò il regno insulare per 410 di essi e fondò una delle più grandi civiltà della storia della Terra di Mezzo. La sua linea di sangue avrebbe portato direttamente ad Aragorn, rendendolo uno dei personaggi più importanti della mitologia tolkieniana nonostante la rarissima presenza sullo schermo.

Sauron a Barad-dûr e la forgiatura dell’Unico Anello

Nel frattempo, nel profondo del Mordor, Sauron ha completato Barad-dûr ed è ossessionato dalla forgiatura dell’Unico Anello, l’arma che potrebbe finalmente schiacciare l’ultima resistenza. Khazad-dûm si è chiusa all’interno della montagna, mentre i regni elfici di Lindon e Gran Burrone resistono grazie alla protezione dei Tre Anelli. Nani, Elfi, Uomini e Stregoni dovranno unirsi per fermare il Signore Oscuro prima che sia troppo tardi.

Se questi cambiamenti funzioneranno come spera il team creativo, Gli Anelli del Potere potrebbe finalmente diventare il kolossal epico che molti spettatori attendevano fin dall’inizio. Con la storia che si muove verso la guerra su vasta scala e alcuni degli eventi più importanti della mitologia tolkieniana all’orizzonte, la stagione 3 sembra avere il potenziale per essere il capitolo più forte della serie.

Spider-Man: Brand New Day polverizza il record di Avengers: Endgame con 360 milioni di dollari nel weekend di apertura

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Spider-Man: Brand New Day ha appena riscritto i libri dei record. Sembrava che i 357 milioni di dollari nel solo mercato nordamericano conquistati da Avengers: Endgame nel weekend di apertura fossero un traguardo destinato a resistere per decenni. Invece Tom Holland e il suo ragno hanno fatto l’impossibile: 360 milioni di dollari nel solo mercato domestico statunitense, il più grande weekend di apertura nella storia del cinema.

Il film diretto da Destin Daniel Cretton non si è limitato a superare Endgame di un soffio: è diventato solo il secondo film di sempre a superare i 300 milioni di dollari in un singolo weekend negli USA, in compagnia del titolo che ha appena detronizzato. Il distacco tra questi due film e tutti gli altri è abissale: i terzo e quarto posto della classifica appartengono ancora a Marvel, con Spider-Man: No Way Home a 260 milioni e Avengers: Infinity War a 257 milioni. I quattro più grandi weekend di apertura nella storia del box office nordamericano sono tutti di Marvel Studios, ma Spider-Man siede ora comodamente in cima.

932 milioni di dollari in tre giorni a livello mondiale

Sul fronte internazionale, Brand New Day ha registrato un totale mondiale di 932 milioni di dollari nel suo primo weekend globale, il secondo risultato di apertura più alto di sempre dopo il miliardo e duecento milioni di Endgame. Il film aveva incassato 72 milioni di dollari nelle proiezioni di anteprima, per poi stabilire anche il record di incasso nel singolo giorno di apertura con 169,8 milioni.

Il presidente di Sony Pictures Tom Rothman ha celebrato il traguardo dichiarando: “Wow! 360 milioni di grazie a tutti i filmmaker, gli attori, i produttori e ai miei colleghi di Sony, che hanno creato un film così fantastico e una campagna di marketing e distribuzione eccezionale. I record sono fatti per essere battuti, ma terremo questo con grande orgoglio finché lo manterremo.”

Spider Man Brand New Day

La trama e la crescita costante della saga Holland

La storia riprende dopo il finale emotivo di No Way Home: il mondo ha dimenticato l’esistenza di Peter Parker, che si ritrova completamente solo mentre continua a proteggere New York da una misteriosa nuova minaccia. MJ (Zendaya) e Ned (Jacob Batalon) non lo ricordano più, le sue mutazioni fisiche stanno evolvendo in modi imprevedibili e il peso dell’essere Spider-Man non è mai stato così schiacciante.

La crescita della saga di Holland è un fenomeno raro nel panorama hollywoodiano: Spider-Man: Homecoming aveva aperto con 117 milioni negli USA per chiudere con 880 milioni globali; Far From Home era partito con 92 milioni per arrivare a 1,13 miliardi; No Way Home aveva stabilito nuovi record con 260 milioni di apertura e 1,9 miliardi globali. Ora Brand New Day ha superato tutti quei numeri in modo spettacolare. Con un percorso simile davanti a sé, raggiungere i 2 miliardi di dollari sembra meno un sogno e più il prossimo passo naturale.

Eren, Mikasa e il Corpo di Ricerca tornano in azione: il gioco Attack on Titan 3 ha una data di uscita

Dopo settimane di attesa, Koei Tecmo con un trailer ha finalmente svelato la data di uscita di Attack on Titan 3, il nuovo gioco della serie action ispirata al celebre manga di Hajime Isayama.

Il filmato non si limita ad annunciare la data di lancio, ma offre anche un primo assaggio del gameplay e della campagna principale, confermando che questo nuovo episodio punta a essere l’adattamento videoludico più completo mai realizzato dell’opera.

Un viaggio che ripercorrerà tutta la storia di Attack on Titan

La novità più interessante è che Attack on Titan 3 coprirà l’intera trama dell’anime, accompagnando i giocatori dagli esordi del Corpo di Ricerca fino agli eventi conclusivi della serie.

Per la prima volta nei videogiochi dedicati al franchise sarà inoltre possibile affrontare in battaglia i leggendari Nove Giganti, uno degli elementi più iconici della saga.

Koei Tecmo promette anche contenuti narrativi completamente inediti, pensati per approfondire i personaggi e la lore dell’universo di Attack on Titan, offrendo qualcosa di nuovo anche a chi conosce già perfettamente la storia.

MAPPA realizzerà l’opening del gioco

Un’altra sorpresa riguarda l’introduzione animata. Lo studio MAPPA, responsabile delle ultime stagioni dell’anime, realizzerà infatti l’opening ufficiale del gioco. La sequenza, tuttavia, non sarà disponibile al lancio ma verrà aggiunta successivamente tramite un aggiornamento gratuito.

Una scelta curiosa, ma che contribuirà a rendere ancora più fedele il legame tra il videogioco e l’adattamento televisivo.

Data di uscita, Edizione Deluxe e tanti contenuti extra per Attack on Titan 3

Koei ha confermato che il gioco sarà disponibile dal 10 dicembre 2026 su PlayStation 5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X|S e PC (Steam).

Chi vorrà acquistare l’edizione più ricca potrà optare per la Digital Deluxe Edition, che includerà diversi bonus digitali, tra cui:

  • un artbook digitale;
  • tre costumi esclusivi;
  • sette Creator Parts;
  • vari oggetti utilizzabili all’interno del gioco.

Annunciata, inoltre, una speciale SteelBook con ICONART, pensata per i collezionisti.

Sul fronte delle lingue, il titolo offrirà un supporto piuttosto ampio, con testi in giapponese, inglese, cinese tradizionale e semplificato, coreano, francese, italiano, tedesco e spagnolo, mentre il doppiaggio sarà disponibile in lingua giapponese.

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