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Bye bye Gundam Unicorn: la statua gigante di Odaiba verrà rimossa quest’estate

Ci sono luoghi in Giappone che ogni buon nerd dovrebbe visitare almeno una volta nella vita: Akihabara, il museo dello Studio Ghibli, il Pokémon Center e il colossale RX-0 Unicorn Gundam di Odaiba.

Peccato che per quanto riguarda proprio la statua grandezza naturale dell’iconico Mobile Suit, il tempo a disposizione per una memorabile foto ricordo stia per scadere.

Il Gundam che dal 2017 domina il panorama del DiverCity Tokyo Plaza come se fosse pronto a difendere l’intera nazione, verrà rimossa entro pochi mesi.

Tokyo perde uno dei suoi simboli nerd

L’annuncio è arrivato direttamente dal sito ufficiale del franchise Mobile Suit Gundam e da quello dedicato alla statua di Odaiba.

Per ora non è stata comunicata una data precisa, ma Bandai ha confermato che il gigantesco Gundam Unicorn verrà smantellato entro la fine di agosto 2026.

Nel corso degli anni la statua è diventata molto più di una semplice attrazione turistica, assurgendo a simbolo vero e proprio della cultura pop contemporanea.

Non è la prima volta che Odaiba perde un Gundam

Questo non è il primo addio mecha vissuto da Odaiba

Prima dell’Unicorn Gundam, infatti, nello stesso identico punto si trovava il leggendario RX-78-2 Gundam originale. La storica statua venne rimossa nel marzo 2017, proprio per far posto all’Unicorn che arrivo del settembre dello stesso anno, lasciando l’area senza il suo Mobile Suit per circa sei mesi.

Gundam Unicorn Odaiba

Chi sarà il sostituto dell’Unicorn?

La parte più misteriosa della vicenda è che Bandai Namco non ha ancora spiegato ufficialmente perché abbia deciso di rimuovere la statua. Il Gundam di Odaiba continua ancora oggi ad attirare folle gigantesche, oltre a trainare il successo dei negozi tematici del franchise presenti all’interno del DiverCity.

Eppure, qualcosa bolle in pentola.

Fortunatamente, anche questa volta non dovrebbe trattarsi di un addio ai Gundam giganti.

Bandai ha infatti annunciato un nuovo progetto chiamato Gundam Landmark Concept, descritto come una futura nuova attrazione pensata per attirare fan da tutto il mondo.

La nuova statua di Odaiba potrebbe farsi attendere

Tuttavia, a differenza di quanto avvenuto nel 2017, al momento non sappiamo praticamente nulla: nessuna immagine, nessuna concept art, nessuna conferma su quale modello di Gundam potrebbe essere protagonista e, soprattutto, nessuna possibile data circa l’arrivo di una nuova statua.

A quanto pare, questa volta, la “sede vacante” del Mobile Suit di Odaiba potrebbe protrarsi a lungo, per cui se ci sono viaggi da pianificare, sarà meglio partire entro la fine di agosto, oppure attendere che arrivi un nuovo Gundam.

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Peter Jackson in trattative per adattare Il Silmarillion: la Terra di Mezzo potrebbe diventare ancora più epica

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Per anni il fandom fantasy ha considerato la possibilità di vedere realizzato un film de Il Silmarillion poco più di una leggenda narrata attorno al fuoco, e invece potrebbe davvero succedere.

Peter Jackson ha infatti rivelato di essere attualmente in trattative con gli eredi di J. R. R. Tolkien per adattare nuove opere ambientate nella Terra di Mezzo, compreso proprio Il Silmarillion.

Uno dei testi più mastodontici, mitologici e apparentemente “inadattabili” dell’intera storia fantasy mondiale potrebbe finalmente arrivare al cinema.

Un libro ritenuto impossibile da adattare

Da quando nel 2001 Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’Anello ha cambiato per sempre il fantasy cinematografico, una domanda aleggia continuamente tra i fan: “Quando faranno Il Silmarillion?”

La risposta, fino a oggi, era semplice: mai.

Pubblicato postumo nel 1977 da Christopher Tolkien, figlio dello scrittore, il libro non è mai stato disponibile per adattamenti cinematografici.

Christopher Tolkien ha sempre protetto in maniera rigidissima il materiale del padre, evitando che Hollywood mettesse le mani sulle opere più sacre del “legendarium tolkieniano”.

Ed è anche per questo che progetti come Gli Anelli del Potere hanno dovuto costruire gran parte della loro storia utilizzando appendici e riferimenti sparsi, senza poter attingere direttamente ai grandi racconti della Prima Era.

SilmarillionTolkien

La nuova generazione degli eredi Tolkien potrebbe cambiare tutto

Secondo Peter Jackson, però, qualcosa sta cambiando.

Durante un’intervista con Deadline, il regista ha spiegato che la situazione si sarebbe evoluta dopo la morte di Christopher Tolkien avvenuta nel 2020.

A guidare l’eredità letteraria oggi sarebbe infatti una nuova generazione della famiglia Tolkien, apparentemente più aperta a discutere nuove licenze cinematografiche.

Jackson ha dichiarato: “Le nuove generazioni dei Tolkien sono molto più aperte al dialogo”, una frase che, per milioni di fan, suona praticamente come il Corno di Gondor.

Warner Bros e Peter Jackson vogliono espandere la Terra di Mezzo

Le trattative coinvolgerebbero sia Warner Bros sia il team creativo storico di Peter Jackson.

L’obiettivo sarebbe ottenere finalmente i diritti del Silmarillion e di altre opere come i Racconti Incompiuti, materiale che permetterebbe di raccontare eventi giganteschi della storia della Terra di Mezzo, invece di continuare a espandere semplicemente Il Signore degli Anelli.

Jackson probabilmente ha ragione quando dice che sarebbe bello avere qualcosa di “più sostanzioso”, perché Il Silmarillion non è soltanto un prequel, è praticamente la Bibbia mitologica della Terra di Mezzo.

 

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Cosa racconta Il Silmarillion?

Per chi non ha mai avuto il coraggio di affrontarlo (e onestamente è comprensibile), Il Silmarillion raccoglie miti, leggende e racconti che narrano la creazione del mondo di Tolkien e le guerre della Prima Era.

Il libro,  ideato come cuore dell’universo tolkieniano, contiene: la creazione di Arda, Morgoth e la sua ribellione, la nascita degli Elfi, le guerre per i Silmaril, la caduta di Gondolin, Beren e Lúthien, Túrin Turambar e Fingolfin che sfida Morgoth.

In pratica abbiamo il materiale fantasy più epico mai scritto, ma anche quello più difficile da adattare senza il pericolo di rivolte del fandom tolkeniano.

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MSI GeForce RTX 5080 The Mandalorian & Grogu Edition: ecco la scheda video ispirata al film di Star Wars

MSI ha annunciato la nuova GeForce RTX 5080 16G The Mandalorian and Grogu Edition OC, una scheda video in edizione limitatissima ispirata al prossimo film di Star Wars “The Mandalorian & Grogu“.

Se abbiamo usato il superlativo assoluto non è per esagerare, dato che in tutta Europa saranno disponibili appena 500 pezzi di questa GPU.

Una GPU forgiata a Mandalore con il Beskar

La nuova scheda video combina la potenza della serie NVIDIA GeForce RTX 50 Series con un’estetica completamente dedicata all’universo di Star Wars.

Il suo design richiama direttamente l’armatura di Din Djarin: finitura metallica spazzolata; dettagli premium e look “battle ready”…praticamente una GPU che sembra uscita dalle fonderie di Mandalore.

Grogu: la Forza che supporta davvero la GPU

Ogni scheda include un esclusivo supporto VGA dedicato a Grogu, pensato per sostenere fisicamente la GPU all’interno del case.

Siamo probabilmente di fronte a una delle cose più nerd mai viste nel mondo hardware.

Personalizzazione totale

MSI ha aggiunto anche una chicca molto interessante: una piastra posteriore magnetica personalizzabile con quattro pannelli intercambiabili dedicati a diverse fazioni della saga.

Si potrà scegliere tra: l’elmo del Mandaloriano; Grogu; la Nuova Repubblica, i resti dell’Impero…in pratica potremo decidere da che parte della Forza schierare la nostra build.

scheda video MSI GeForce RTX 5080 The Mandalorian and Grogu Edition

Prestazioni next-gen con NVIDIA Blackwell

Ovviamente non si vive di solo fanservice, la scheda video GeForce RTX 5080 The Mandalorian & Grogu Edition sfrutta l’architettura NVIDIA Blackwell e include tutte le tecnologie di punta della serie RTX 50:

  • DLSS 4.5;
  • accelerazione AI avanzata;
  • ray tracing di nuova generazione;
  • supporto NVIDIA Studio.

Tutto si traduce in gaming ultra dettagliato, frame rate mostruosi e performance ideali anche per creator e streaming in 4K.

Inoltre, MSI ha equipaggiato la GPU con il sistema termico TRIO FROZR 4, che include: ventole STORMFORCE; base in rame nichelato; tecnologie Wave Curved 4.0 e Air Antegrade Fin 2.0.

Prezzi e disponibilità

La MSI GeForce RTX 5080 16G The Mandalorian and Grogu Edition OC sarà disponibile dal 22 maggio 2026 esclusivamente presso: MSI eShop, AK Informatica, Breunor e Ollo Store.

Con soli 500 esemplari europei, aspettatevi una velocità di esaurimento degna di un salto nell’iperspazio anche se non è stato ancora annunciato il prezzo di vendita.

Patlabor EZY si mostra con il nuovo trailer: il ritorno dei mecha poliziotto è servito

La saga Patlabor è pronta a tornare davvero con Patlabor EZY, anime che si mostra con il nuovo trailer di “File 2” e ci ricorda una cosa importantissima: vedere mecha usati come mezzi delle forze dell’ordine continua a essere incredibilmente affascinante anche nel 2026.

Il secondo film compilation debutterà nei cinema giapponesi il 14 agosto 2026, portando avanti il nuovo capitolo sci-fi della storica saga creata dal collettivo HEADGEAR.

L’atmosfera sembra ancora perfettamente quella di Patlabor, tra ambientazioni cyberpunk, stile industrial e mood malinconico e pieno di giganteschi robot poliziotto.

Il futuro di Patlabor si sposta nel prossimo decennio

La nuova serie è ambientata negli anni 2030, in un Giappone sempre più dipendente dall’automazione e dall’intelligenza artificiale.

I Labor, gli storici mecha pilotati utilizzati per lavori industriali, non rappresentano più una tecnologia rivoluzionaria, ma sono ormai parte integrante della vita quotidiana e, paradossalmente, stanno persino iniziando a essere sostituiti da robot completamente autonomi.

Siamo di fronte proprio al tipo di evoluzione sociale e tecnologica che Patlabor ha sempre adorato raccontare.

Nel mezzo di questo scenario futuristico continua però a operare la celebre SV-2, l’unità speciale incaricata di contrastare i crimini legati ai Labor, con i protagonisti che continueranno a combattere usando gli iconici Ingram.

Gli storici Ingram tornano in una versione evoluta

Una delle novità più interessanti di Patlabor EZY è l’introduzione degli AV-98Plus Ingram, versione potenziata dei classici AV-98.

Secondo la lore della serie, il telaio originale degli Ingram è in servizio da quasi quarant’anni ed è considerato da molti ufficiali una sorta di “vecchio rottame”.

Ma i nuovi “Ingram Plus” promettono importanti miglioramenti: struttura aggiornata, capacità meccaniche avanzate, software migliorato e sistemi di realtà aumentata integrati nel casco del pilota.

Praticamente Patlabor incontra il futuro senza perdere quell’estetica che ha sempre reso il franchise unico.

Il team creativo dietro al progetto

Dietro il progetto tornano le leggende della saga: alla regia troviamo infatti Yutaka Izubuchi, storico mech designer di Patlabor, mentre la sceneggiatura è affidata a Kazunori Ito, con Masami Yuuki che torna al character design.

J.C.Staff si è occupato delle animazioni, mentre la componente CGI verrà curata da GAZEN.

Le musiche saranno ancora una volta composte da Kenji Kawai, nome che evoca subito opere come Ghost in the Shell e numerosi classici dell’animazione giapponese.

Come sarà strutturato Patlabor EZY

La serie sarà composta da otto episodi, distribuiti però al cinema sotto forma di tre film compilation:

  • File 1 – in uscita oggi 15 maggio 2026;
  • File 2 – in arrivo il 14 agosto 2026;
  • File 3 – previsto per marzo 2027.

I primi due film presenteranno storie autoconclusive in formato omnibus, mentre il terzo conterrà gli ultimi due episodi collegati in una trama unica.

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eBay lancia nel Regno Unito il servizio Authenticity Guarantee per le carte collezionabili

Un colpo importante contro il mercato delle contraffazioni nel mondo del collezionismo. eBay è diventato il primo marketplace a introdurre nel Regno Unito un servizio di verifica esperta e autenticazione automatica per le carte collezionabili di alto valore. Una novità che potrebbe cambiare in modo significativo il modo in cui collezionisti e investitori acquistano carte rare online.

Il servizio, chiamato Authenticity Guarantee, si applicherà a tutte le carte collezionabili idonee — incluse le carte dei giochi collezionabili come Pokémon e Magic: The Gathering, le carte sportive e quelle non sportive — vendute a un prezzo pari o superiore a 500 sterline (circa 580 euro). Il rollout è iniziato il 6 maggio 2026, con l’idoneità che si estenderà nel corso del mese fino a coprire tutte le carte sopra la soglia entro giugno.

Perché serve questo servizio

Il problema delle contraffazioni nel mondo delle carte collezionabili è esploso negli ultimi anni, parallelamente all’impennata di valore di alcuni pezzi rari. Per dare un’idea della portata del fenomeno, un noto influencer ha recentemente acquistato una collezione di booster box di Pokémon per 3,5 milioni di dollari scoprendo poi che le scatole erano state riempite con carte di G.I. Joe. Casi estremi come questo sono per fortuna rari, ma il rischio di acquistare materiale falsificato resta alto soprattutto sulle piattaforme di seconda mano.

“La fiducia è fondamentale nel mondo del collezionismo — è il motivo per cui i collezionisti di tutto il mondo si rivolgono a eBay e ai nostri 30 anni di esperienza, innovazione e selezione in questa categoria”, ha dichiarato Adam Ireland, vicepresidente di eBay per il collezionismo globale. “L’espansione del nostro servizio Authenticity Guarantee alle carte collezionabili nel Regno Unito offre ad acquirenti e venditori un’esperienza migliorata per le transazioni di carte di alto valore, e rappresenta un traguardo globale per il nostro business del collezionismo.”

La carta collezionabile di maggior valore mai venduta su eBay nel Regno Unito è stata una Charizard Olografica Rara del Set Base Ombra Pokémon 1ª Edizione del 1999, valutata BGS 9 MINT, ceduta per 16.500 sterline.

Come funziona l’autenticazione

Il meccanismo è strutturato per garantire la massima trasparenza. Le inserzioni idonee mostreranno un badge blu Authenticity Guarantee, facilmente riconoscibile durante la ricerca. Quando una carta idonea viene acquistata, il venditore non la spedisce direttamente all’acquirente, ma alla struttura di autenticazione di eBay, dove il partner ufficiale PSA (Professional Sports Authenticator) effettua un’ispezione fisica multi-punto.

Il processo prevede tre fasi: un’ispezione approfondita con l’utilizzo di un esteso database per valutare condizione, qualità e autenticità della carta; l’applicazione di una prova di autenticazione sotto forma di e-tag con QR code univoco a prova di manomissione, che permette all’acquirente di consultare i dettagli sull’intero percorso di verifica; e un sistema di resi verificati, che garantisce che eventuali resi tornino dell’autenticità verificata prima di essere rispediti al venditore. Dopo l’autenticazione, la carta viene spedita all’acquirente con consegna tracciata in giornata. Il servizio è gratuito sia per acquirenti che per venditori, ed è valido anche per le carte acquistate tramite eBay Live, la piattaforma di vendite in streaming live di eBay.

E in Italia?

Per ora, l’Authenticity Guarantee per le carte collezionabili è disponibile esclusivamente sul mercato britannico. Non è ancora stata annunciata un’estensione del servizio al mercato italiano. Considerando però la velocità con cui il fenomeno del collezionismo di carte sta crescendo anche da noi — basti pensare alle cifre raggiunte dalle aste di Pokémon vintage e ai prezzi di alcune carte di Magic di prima generazione — è ragionevole sperare che il servizio possa essere esteso anche al nostro mercato in futuro. Il servizio in UK segue altre iniziative simili già attive sulla piattaforma per sneaker, orologi di lusso e borse griffate.

Per chi acquista regolarmente su eBay, vale comunque la pena ricordare le regole di base: controllare sempre la reputazione del venditore, leggere con attenzione la descrizione del prodotto e, per pezzi di alto valore, preferire venditori che offrano carte già graduate da enti certificati come PSA, BGS o CGC.

Andy Muschietti: “Il supercut di IT si farà, ma prima viene It: Welcome to Derry”

I fan del Pennywise cinematografico aspettano da anni notizie concrete sul leggendario supercut di It, e ora il regista Andy Muschietti ha finalmente fatto chiarezza. La buona notizia è che il progetto non è morto. Quella meno bella è che, per il momento, dovrà passare in seconda fila rispetto a It: Welcome to Derry, la serie prequel disponibile in Italia su Sky e NOW.

In un’intervista a /Film, Muschietti è stato diretto su come stanno le cose: “La serie ha avuto la priorità sul supercut. Ora siamo in un momento in cui possiamo sicuramente andare dallo studio e chiedere supporto, ma ‘Quando?’ è la domanda. Possono dirci ‘Sì, fatelo’, ma adesso siamo impegnati, felicemente impegnati, con la seconda stagione di Welcome to Derry. E ci sono anche altri progetti cinematografici in giro. Ma lo faremo.”

Cosa sarà il supercut di It

Per chi non avesse seguito la vicenda: il progetto del supercut è sul tavolo da prima ancora che It – Capitolo Due arrivasse al cinema nel 2019. L’idea di Muschietti è di fondere i due film del 2017 e del 2019 in un’unica esperienza riorganizzata cronologicamente, integrandola con scene tagliate e materiale inedito, per una durata totale di circa sei ore e mezza.

Il dettaglio importante è che non si tratterebbe di un semplice rimontaggio. Alcune sequenze andrebbero girate ex novo, e questo comporta inevitabilmente problemi di pianificazione, budget e — soprattutto — disponibilità del cast originale. Muschietti sembra convinto che i fondi non sarebbero un problema se chiedesse il via libera, ma trovare il tempo è la vera sfida. E al momento, il tempo è interamente dedicato all’espansione televisiva del franchise.

Pennywise IT Welcome to DerryWelcome to Derry sta “galleggiando”

La scelta di Muschietti di puntare prima sulla serie ha una sua logica precisa, guardando ai risultati ottenuti dalla prima stagione. It: Welcome to Derry ha raccolto recensioni positive dalla critica e ha visto crescere il suo pubblico nel corso degli otto episodi, con il finale che ha registrato gli ascolti più alti dell’intera stagione. Una performance che HBO non può ignorare, anche se al momento la seconda stagione non è stata ancora ufficialmente confermata. Il team creativo, però, non sta aspettando il via libera ufficiale: gli sceneggiatori stanno già lavorando e i piani per i prossimi cicli sono in corso. La visione complessiva prevede più stagioni che esploreranno epoche diverse della mitologia di It, andando sempre più indietro nel tempo.

Con tutto questo slancio, Muschietti sta puntando sulla continuità della serie piuttosto che incassare immediatamente con il supercut. Una scommessa ragionevole, ma con un certo margine di rischio: la fattibilità del supercut è legata alla salute del franchise nel suo complesso. Se Welcome to Derry dovesse vacillare nelle prossime stagioni e perdere pubblico, convincere uno studio a finanziare riprese aggiuntive per un rimontaggio di sei ore di due film usciti nel 2017 e 2019 diventerà una conversazione molto più complicata.

Per ora, però, l’angolo di Pennywise dell’universo di Stephen King è in ottima forma, e Muschietti sembra giocare sul lungo periodo. Il supercut arriverà. Solo, magari, non quest’anno.

The Hawk: il trailer della serie comedy di Will Ferrell sul golf è online

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Netflix ha finalmente rilasciato il primo vero teaser trailer di The Hawk, l’attesa serie comedy con protagonista Will Ferrell, e quello che si vede è esattamente quello che ci si aspetta da un progetto del genere: caos sportivo, ego smisurato e quella miscela di goffaggine e cuore che ha reso celebri i personaggi di Ferrell negli ultimi vent’anni.

La serie, composta da 10 episodi, vedrà Ferrell vestire i pantaloni scozzesi di Lonnie “The Hawk” Hawkins, ex stella del golf convinta di essere a un colpo perfetto dalla riconquista della gloria. Una premessa che mescola il dramma sportivo di prestigio con l’energia surreale di uno sketch del Saturday Night Live troppo lungo — un terreno che, va detto, è probabilmente quello dove Ferrell dà il meglio di sé.

La storia di un campione fuori tempo massimo

Secondo la sinossi ufficiale, Lonnie Hawkins è stato il numero uno del golf mondiale nel 2004. Oggi, sulle back nine della sua carriera (per restare in tema), il fisico gli chiede di smettere ma il cuore lo trascina avanti. La sua ex moglie e il figlio Lance — nuovo golden boy del golf — sanno benissimo che la sua carriera è finita. Lonnie, no. Manca solo una vittoria in un Major per completare il Grand Slam del golf, e lui è convinto di essere a un colpo dalla più grande rimonta nella storia dello sport.

Il teaser cavalca con entusiasmo l’assurdità della situazione, trattando Hawkins come uno dei golfisti più leggendari della storia americana. Ferrell sembra essersi calato nel personaggio fino in fondo: discorsi motivazionali sopra le righe, ostentazione goffa di sicurezza, e quel mix di autoinganno e sincerità che rende immediatamente simpatici tutti i suoi protagonisti, anche i più egocentrici.

Un cast di volti noti della commedia

Intorno a Ferrell si muove un parterre di volti familiari della comicità americana. Nel cast figurano Molly Shannon, Jimmy Tatro, Fortune Feimster, Luke Wilson, Chris Parnell, Katelyn Tarver e David Hornsby. Una squadra solida e collaudata, perfetta per sostenere il ritmo comico richiesto da una storia che alterna parodia sportiva e momenti più toccanti.

Dietro le quinte ci sono Will Ferrell e Chris Henchy come creatori e sceneggiatori. I due hanno già collaborato in passato su titoli come I poliziotti di riserva e The Campaign, due commedie che hanno funzionato bene proprio grazie a quella miscela tra umorismo demenziale e satira mirata. Una formula che potrebbe ripetersi anche qui, applicata però al formato seriale e a un mondo — quello del golf professionistico — pieno di rituali, codici di abbigliamento e personalità eccentriche che si prestano benissimo all’esagerazione comica.

Netflix sta puntando forte su The Hawk come una delle commedie di punta dell’estate. Se diventerà una vera grande commedia sportiva o uno sketch un po’ troppo allungato resta da vedere, ma le premesse e l’energia che traspare dal teaser fanno sperare bene. Ferrell, almeno, sembra divertirsi parecchio nei panni del campione caduto in disgrazia.

The Hawk arriverà su Netflix il 16 luglio 2026, in contemporanea mondiale anche per il pubblico italiano.

The Batman – Parte II: nel cast anche Sebastian Stan, Scarlett Johansson e Brian Tyree Henry

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Gotham City sta per accogliere un cast da grandi occasioni. Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane, il regista Matt Reeves ha confermato ufficialmente che Sebastian Stan e Scarlett Johansson — entrambi reduci da lunghi periodi nel Marvel Cinematic Universe — entreranno a far parte di The Batman – Parte II. L’annuncio è stato dato attraverso una serie di post sui social media del regista, accompagnati da clip evocative dei nuovi membri del cast.

Reeves ha aperto le danze con una gif di Johansson tratta da Under the Skin del 2013, accompagnata dalla didascalia “Prossima uscita, Gotham… Benvenuta”. Per ora non ci sono dettagli sul personaggio che interpreterà, ma è confermato che Sebastian Stan vestirà i panni di Harvey Dent — il futuro Due Facce — mentre l’attore tedesco Sebastian Koch dovrebbe interpretare il padre del personaggio, Christopher Dent. Completa il quadro Brian Tyree Henry (Eternals), il cui ruolo resta per ora avvolto nel mistero.

Un cast con vecchie conoscenze e nuovi ingressi

Accanto a Robert Pattinson, che riprenderà il ruolo di Bruce Wayne/Batman, torneranno diversi volti familiari del primo film. Jeffrey Wright sarà di nuovo il commissario Jim Gordon della polizia di Gotham, Andy Serkis vestirà ancora i panni del fedele maggiordomo Alfred Pennyworth, e Colin Farrell riprenderà il ruolo di Oz Cobb, il Pinguino — interpretato ulteriormente nella serie spin-off omonima. Tornano inoltre Jayme Lawson come sindaca Bella Reál e Gil Perez-Abraham come Agente Martinez.

Il cast completo di The Batman – Parte II, confermato attraverso i post di Reeves, include quindi: Robert Pattinson, Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Jeffrey Wright, Andy Serkis, Colin Farrell, Jayme Lawson, Gil Perez-Abraham, Sebastian Koch e Brian Tyree Henry.

Una sceneggiatura ancora top secret

Reeves dirige il film da una sceneggiatura scritta insieme a Mattson Tomlin (Terminator: Zero), e produce insieme a Dylan Clark e Lynn Harris. Il film rientra nella categoria DC Elseworlds, sotto l’etichetta DC Studios di James Gunn e Peter Safran, ma — è importante sottolinearlo — non farà parte ufficialmente del DC Universe riavviato. Si tratta di una saga autonoma, con un proprio tono e una propria continuità narrativa.

I dettagli sulla trama restano per ora top secret, ma alcuni test shot della Batmobile durante riprese nella neve suggeriscono un’ambientazione invernale. In una precedente intervista con Josh Horowitz, Reeves aveva anticipato che il sequel si concentrerà di più sul personaggio di Bruce Wayne, dato che “il primo film era così focalizzato su Batman”: “In molti altri film, che amo, una volta superata l’origine del personaggio — cosa che noi non avevamo fatto direttamente, ma a cui avevamo fatto riferimento — si passa subito a raccontare la storia della Rogues Gallery e l’arco di quel personaggio. Ma io non volevo mai perdere Pattinson al centro di queste storie, e questo è davvero il nostro obiettivo.”

Una dichiarazione importante, che suggerisce un approfondimento del lato umano e psicologico del personaggio, in linea con l’approccio noir e introspettivo che aveva reso The Batman del 2022 uno dei film sui supereroi più apprezzati degli ultimi anni.

The Batman – Parte II arriverà nelle sale italiane il 30 settembre 2027, un giorno prima dell’uscita americana fissata per il 1° ottobre 2027.

Backrooms: il trailer finale svela le Poolrooms e l’angoscia degli spazi liminali

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A24 ha rilasciato il trailer finale di Backrooms, e quello che mostra è esattamente ciò che i fan dell’omonimo fenomeno web stavano aspettando da anni. Il film, adattamento cinematografico della celebre webserie virale di Kane Parsons — meglio noto online come Kane Pixels — porta sul grande schermo uno dei miti moderni di internet più affascinanti e inquietanti. Si tratta dell’esordio cinematografico per Parsons, classe 2005, il più giovane regista mai scritturato da A24.

L’uscita italiana è fissata per il 27 maggio 2026, due giorni prima del debutto americano e in anticipo rispetto a tutti gli altri paesi del mondo. Il film sarà distribuito in Italia da I Wonder Pictures.

La trama: una porta misteriosa, una dimensione senza fine

La storia segue Clark — interpretato da Chiwetel Ejiofor — proprietario di un negozio di mobili che scopre una porta misteriosa nel seminterrato del suo showroom. Quel passaggio non conduce a una stanza qualsiasi: lo trascina in una dimensione liminale, un luogo che sembra familiare ma è sottilmente sbagliato, generando un senso di disagio profondo e inspiegabile. Quando Clark scompare, la sua terapista Dr. Mary Kline — interpretata dall’attrice norvegese Renate Reinsve, già protagonista de La persona peggiore del mondo — decide di entrare nelle Backrooms per cercarlo e riportarlo indietro.

Una delle novità più interessanti del film rispetto al materiale originale di Parsons è la presenza di più personaggi che entrano contemporaneamente nelle Backrooms, un elemento che cambia profondamente la dinamica narrativa rispetto ai cortometraggi YouTube. Completano il cast Mark Duplass, Finn Bennett, Lukita Maxwell e Avan Jogia.

Il trailer finale offre anche il primo sguardo alle Poolrooms, una variante delle Backrooms creata dai fan: ambienti allagati con pareti piastrellate, in netto contrasto cromatico con il classico giallo minimalista degli spazi familiari ma capaci di trasmettere la stessa, identica sensazione di disagio.

Da 4chan a Hollywood

L’origine delle Backrooms è una delle storie più affascinanti del web contemporaneo. Il concept nasce nel 2019 come creepypasta sul forum 4chan, accompagnato da una foto di un negozio HobbyTown vuoto. Quella foto ha raccolto oltre 190 milioni di visualizzazioni nel corso degli anni, popolarizzando il concetto di “spazio liminale”. La mitologia si è poi espansa, con la teoria del no-clip: l’idea che, attraversando per errore la barriera della realtà — come nei videogiochi quando si esce dalla mappa di gioco — ci si possa ritrovare in queste stanze infinite.

Parsons ha trasformato quel concept in una webserie che ha generato decine di milioni di visualizzazioni, attirando l’attenzione di A24, che ha deciso di trasformare l’idea in un lungometraggio. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Parsons insieme a Will Soodik e Roberto Patino, mentre tra i produttori figurano James Wan — creatore delle saghe di Saw, Insidious e The Conjuring attraverso la sua Atomic Monster — insieme a Chernin Entertainment e 21 Laps Entertainment. Una squadra produttiva di altissimo livello per dare le giuste risorse a un esordio così ambizioso.

Le riprese si sono svolte a Vancouver nell’estate 2025 con il titolo di lavorazione Effigy, e il risultato finale promette di essere uno degli horror più discussi dell’anno. Backrooms arriverà nelle sale italiane il 27 maggio 2026.

M. Night Shyamalan: “Remain è il film con i test screening migliori della mia carriera”

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C’è qualcosa di nuovo in arrivo da M. Night Shyamalan, e a giudicare dalle sue stesse parole potrebbe essere qualcosa di speciale. Il regista che ha costruito la propria carriera sui colpi di scena e sulle atmosfere inquiete ha definito Remain, il suo prossimo film, come il progetto con i punteggi più alti mai ottenuti nei test screening dell’intera sua filmografia. Una dichiarazione importante per un autore che ha firmato titoli come Il sesto senso, The Village e Signs.

Il film vedrà protagonisti Jake Gyllenhaal e Phoebe Dynevor, con un cast che include anche Ashley Walters, Julie Hagerty, Jay O. Sanders, Tracy Ifeachor, Hannah James, Caleb Ruminer, Kieran Mulcare e Maria Dizzia. La particolarità del progetto è la sua nascita: Shyamalan ha sviluppato la storia insieme allo scrittore bestseller Nicholas Sparks (Le pagine della nostra vita, Le parole che non ti ho detto), in un’inedita collaborazione creativa che ha portato alla nascita di due opere parallele — un film e un romanzo — basate sulla stessa storia originale.

Un thriller romantico con elementi soprannaturali

In un’intervista a The Hollywood Reporter, Shyamalan ha spiegato come è nata questa collaborazione: “Ci siamo scambiati idee e abbiamo lentamente intrecciato due prospettive molto diverse in un’unica avvincente storia d’amore soprannaturale. Alla fine, ognuno di noi la racconta a modo suo. Io attraverso il film, Nicholas attraverso il suo romanzo.” Un approccio insolito che ha permesso ai due autori di lavorare sullo stesso materiale rispettando le rispettive sensibilità narrative.

La trama segue Tate Donovan, un architetto newyorkese interpretato da Gyllenhaal che si trasferisce a Cape Cod per progettare la casa estiva del suo migliore amico, cercando anche un nuovo inizio dopo essere stato dimesso da un istituto psichiatrico dove era stato curato per una depressione acuta. Tate sta ancora elaborando il lutto per la perdita della sorella e una sua inquietante rivelazione in punto di morte: nella loro famiglia esisterebbe la capacità di vedere gli spiriti rimasti legati al mondo dei vivi. Un’idea che Tate, uomo razionale, rifiuta di accettare. Le cose cambiano quando, una volta stabilitosi in un bed and breakfast storico, incontra Wren (Dynevor), una giovane misteriosa che metterà in discussione ogni sua convinzione.

Le parole di Shyamalan

Sullo stato attuale della produzione, il regista ha condiviso un aggiornamento che sicuramente alzerà le aspettative dei fan: “Tra noi, è il film con i test più alti della mia carriera. Siamo in post-produzione, stiamo curando ogni dettaglio. Onestamente, la mia speranza è che quando vivrete Remain, sentirete entrambi i lati contemporaneamente — pieno d’amore e di quell’inquietudine silenziosa e persistente che non ti lascia andare.”

Una dichiarazione di peso, considerando il curriculum del regista. In sedici film, Shyamalan ha attraversato successi clamorosi, esperimenti divisivi e veri e propri fenomeni culturali. La promessa di Remain è particolarmente intrigante perché sembra meno focalizzata sul classico colpo di scena finale e più orientata a una tensione emotiva mescolata al senso di angoscia soprannaturale. Se il regista riuscirà in questo difficile equilibrio, Remain potrebbe diventare uno dei suoi film più riusciti degli ultimi anni.

Il progetto rappresenta anche la seconda collaborazione di Shyamalan con Warner Bros., dopo Trap del 2024, in seguito alla fine del lungo sodalizio con Universal Pictures. Remain arriverà nelle sale italiane il 4 febbraio 2027, in contemporanea con l’uscita americana del 5 febbraio. Inizialmente fissato per ottobre 2026, il film è stato spostato a inizio 2027 da Warner Bros., probabilmente per sfruttare al meglio il periodo intorno a San Valentino.

Blue Lock diventa realtà: la federcalcio giapponese lancia un progetto sportivo ispirato all’anime

Mentre dalle nostra parti le possibili soluzioni alla profonda crisi del calcio italiano (per la terza volta consecutiva fuori dal Mondiale) saranno figlie di lotte politiche e giochi di potere interni alla FIGC, in Giappone la JFA punta invece tutto sul campo e sui talenti del pallone, lanciando un progetto di scouting ispirato a Blue Lock.

La Japan Football Association, l’equivalente della nostra federcalcio, in collaborazione con SCO Group Co. Ltd., ha annunciato JFA × SCO GROUP “FUTURE CAMP inspired by BLUE LOCK”, un nuovo progetto internazionale dedicato alla ricerca di giovani talenti calcistici di origine giapponese residenti all’estero, prendendo ispirazione direttamente da uno degli anime sportivi più estremi e competitivi degli ultimi anni.

L’obiettivo è quello di scoprire giovani calciatori di origine giapponese sparsi per il mondo e integrarli nel sistema calcistico nazionale nipponico.

Primo camp in California

Il debutto ufficiale del programma avverrà dal 3 al 6 agosto 2026 a Irvine, in California, segnando il primo grande progetto internazionale di scouting organizzato dalla federazione giapponese fuori dal Giappone.

Secondo il presidente della JFA, Tsuneyasu Miyamoto, il calcio moderno non può più permettersi di ragionare entro i confini nazionali: “Il calcio sta diventando senza confini e l’epoca in cui i giocatori giapponesi crescevano esclusivamente in Giappone è finita.”

Un vero Blue Lock nella vita reale

La cosa più affascinante del progetto è ovviamente il collegamento diretto con Blue Lock, l’anime tratto dal manga creato da Muneyuki Kaneshiro e illustrato da Yusuke Nomura che racconta un folle programma di addestramento progettato per creare l’attaccante più egoista e devastante del mondo.

Una sorta di battle royale calcistica dove il talento da solo non basta: servono fame, individualismo e una ossessione competitive smisurata.

Il franchise ha infatti superato le 50 milioni di copie vendute nel mondo entro ottobre 2025, trasformandosi in uno dei manga/anime sportivi più popolari della nuova generazione.

Il collegamento tra anime e iniziativa sportiva non è soltanto simbolico. Gli stessi autori di Blue Lock hanno commentato ufficialmente il progetto, e sembrano sinceramente emozionati all’idea di vedere il loro concept trasformarsi in qualcosa di reale.

“Gli egoisti che immaginiamo potrebbero davvero esistere nel mondo reale anzi, sono sicuro che esistano”, ha dichiarato Yusuke Nomura, mentre Muneyuki Kaneshiro ha aggiunto una frase che sembra uscita direttamente da una tavola del manga: “Un Blue Lock reale sta per iniziare.”

Come funzionerà il FUTURE CAMP

Il programma offrirà ai giovani selezionati la possibilità di allenarsi direttamente con gli allenatori della federazione giapponese attraverso sessioni tecniche, partite di valutazione, test fisici e analisi tattiche.

Al programma potranno partecipare ragazzi di nazionalità giapponese, con almeno un genitore giapponese oppure potenzialmente idonei a ottenere la cittadinanza in futuro.

In pratica, la JFA sta espandendo il proprio sistema di scouting globale seguendo un modello sempre più internazionale.

Il progetto si espanderà anche in Europa e Asia

Dopo il debutto negli Stati Uniti, la Japan Football Association ha già confermato l’intenzione di espandere il FUTURE CAMP anche in Europa, Asia e altre regioni del mondo.

L’obiettivo è costruire una rete globale di scouting sempre più ampia e competitiva e, considerando quanto il calcio giapponese sia cresciuto negli ultimi anni, questa mossa potrebbe rivelarsi molto più importante di quanto sembri.

Adesso tutti vogliono diventare il miglior attaccante del mondo

La cosa più divertente di tutta questa storia è che Blue Lock, nato come manga volutamente esagerato, sta finendo per influenzare il calcio reale.

Se Captain Tusbasa, o meglio Holly e Benji come lo conosciamo noi, ha influito in maniera significativa sulla quella generazione calcistica italiana che ha portato la nazionale al quarto trionfo iridato di Berlino 2006, questo progetto ispirato ufficialmente a Blue Lock probabilmente vuole portare il calcio nipponico a livelli di competitività mai visti prima.

Ganbatte Samurai Blu!

Di cosa parla Blue Lock?

Questo recita la trama del manga, opera che in Italia è edita da Planet Manga da Luglio 2021: “Dopo la disastrosa spedizione della nazionale del Giappone ai Mondiali di calcio del 2018, la rappresentativa del Sol Levante fatica a riorganizzarsi. Quello che manca alla nazionale giapponese è un attaccante micidiale, una punta che possa risolvere le partite più difficili e ribaltare le gare che sembrano ormai perse. La federazione calcistica nipponica (Japan Football Union) intraprende così un programma con l’obiettivo di trovare giovani e promettenti calciatori in vista dei mondiali del 2022. Isagi Yōichi, un attaccante, riceve l’invito per partecipare a questo programma, proprio subito dopo che la sua squadra perde la possibilità di accedere alle nazionali a causa sua, che nel momento decisivo passò la palla a un compagno meno esperto invece che tentare di tirare lui stesso. L’allenatore del programma sarà Ego Jinpachi, il cui obiettivo è quello di “distruggere il calcio perdente giapponese” con un metodo rivoluzionario: isolare 300 giovani e promettenti attaccanti in una struttura simile a una prigione chiamata “Blue Lock” e sottoporli a un rigoroso allenamento volto a creare “l’attaccante più egoista e migliore del mondo”.

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Stuart Fails to Save the Universe: lo spin-off sequel di The Big Bang Theory si mostra con il primo trailer

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Per anni The Big Bang Theory ha costruito il proprio successo parlando di fantascienza, fumetti, videogiochi e cultura nerd, senza mai essere considerata una serie sci-fi.

A quanto pare, però, la sua “evoluzione” ha abbandonato questo paradigma.

HBO Max ha pubblicato il primo trailer ufficiale di Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off sequel ambientato nell’universo di The Big Bang Theory che sembra completamente fuori di testa nel vero senso della parola.

Dimenticate la classica sitcom da salotto con battute su fisica quantistica, le perle di Sheldon Cooper e i corteggiamenti imbarazzanti di Leonard. Questa volta ci sono realtà alternative, disastri cosmici e il mite Stuart Bloom a cui è affidato il destino dell’universo.

Stuart diventa protagonista

La nuova serie di HBO Max vedrà il ritorno di Kevin Sussman nei panni di Stuart, il proprietario del negozio di fumetti più depresso della televisione moderna.

Secondo la trama ufficiale, Stuart finirà accidentalmente per causare una catastrofe multidimensionale dopo aver danneggiato un dispositivo creato da Sheldon Cooper e Leonard Hofstadter e, ovviamente, il destino dell’universo finirà nelle mani delle persone meno qualificate immaginabili.

Stuart Fails To Save The Universe cover

The Big Bang Theory strizza l’occhio a Rick e Morty

La cosa più interessante del progetto è probabilmente questa: Stuart Fails to Save the Universe sembra voler trasformare in realtà tutte quelle passioni nerd che nella serie originale venivano principalmente citate o parodiate.

Per anni The Big Bang Theory ha vissuto di riferimenti a Star Wars, Star Trek, fumetti Marvel e teorie multiversali, ma stavolta il franchise sembra dire: “Sapete cosa? Facciamolo davvero.”

Il trailer, visibile proprio qui sotto, mostra chiaramente realtà alternative che pescano a piena mani in film e serie TV iconiche, viaggi dimensionali e situazioni sci-fi completamente deliranti che sembrano uscite da una versione alternativa di Rick e Morty e, sorprendentemente, funziona.

Tornano Bert, Denise e Barry Kripke

Ad accompagnare Stuart in questo disastro cosmico ci saranno diversi volti amatissimi dai fan della serie originale.

Nel trailer ritroviamo infatti Bert Kibbler interpretato da Brian Posehn, Denise interpretata da Lauren Lapkus e Barry Kripke interpretato da John Ross Bowie.

Dietro la serie troviamo ancora una volta Chuck Lorre e Bill Prady, storici creatori di The Big Bang Theory.

Ma la presenza più interessante è forse quella di Zak Penn, sceneggiatore noto per diversi progetti sci-fi e supereroistici come Men in Black, Last Action Hero, X-Men 2, Avengers, ed è probabilmente proprio il suo contributo ad aver spinto la serie verso territori molto più fantascientifici rispetto al passato.

Quando esce Stuart Fails to Save the Universe?

La serie TV arriverà il 23 luglio 2026 su HBO Max, data che speriamo possa coincidere anche con il debutto italiano di questo spin-off.