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James Cameron potrebbe non dirigere Avatar 4 e Avatar 5 mentre guarda all’atto finale della sua carriera

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Da oltre due decenni, James Cameron ha dedicato ogni energia a Pandora. Il franchise di Avatar non è stato per lui una semplice serie di film: è diventato il centro creativo della sua carriera, spingendo la tecnologia cinematografica in avanti e producendo alcuni dei maggiori successi di botteghino di tutti i tempi. Ora, però, sembra che Cameron stia guardando oltre Pandora, pensando a come vorrebbe trascorrere l’ultima fase della sua carriera.

Il messaggio più recente arriva da un’intervista rilasciata in occasione del Governor General’s Performing Arts Awards, dove Cameron ha riflettuto apertamente sul futuro: “Nell’universo di Avatar c’è stato uno slancio continuo per 21 anni, perché abbiamo iniziato nel 2005. È stato una sorta di continuum ininterrotto. Quindi questo è il momento in cui guardo il panorama e mi chiedo: ‘Quali sono le altre storie che voglio raccontare? Quante di esse devo dirigere io stesso rispetto allo scrivere e/o produrre con altri filmmaker?'”

Una svolta che cambierebbe il DNA del franchise

Non è la prima volta che Cameron ha lasciato intendere di volersi allontanare dalla regia dei film Avatar, ma questo commento suona più definitivo dei precedenti. Sembra che stia già pensando a cosa verrà dopo Avatar 4 e Avatar 5 e stia pianificando il capitolo conclusivo della sua carriera da regista.

Sarebbe un cambiamento enorme per il franchise, perché Cameron non si è limitato a dirigere questi film: li ha costruiti dalle fondamenta. Ha sviluppato personalmente le tecnologie rivoluzionarie di performance capture subacquea utilizzate ne La Via dell’Acqua e Fuoco e Cenere, trascorrendo anni a risolvere sfide tecniche che nessuna produzione aveva mai affrontato prima. Il suo coinvolgimento si estende in ogni angolo del processo produttivo. Anche se Cameron dovesse restare coinvolto come sceneggiatore o produttore, affidare la regia a qualcun altro cambierebbe inevitabilmente il risultato finale.

Avatar Fire And Ash

Un percorso di successi e la domanda più grande: Avatar può sopravvivere senza Cameron?

Il primo Avatar del 2009 aveva trasformato il panorama dei blockbuster, diventando il film più redditizio di sempre con quasi 2,9 miliardi di dollari globali. Avatar: La via dell’acqua del 2022 aveva confermato la vitalità del franchise con altri 2,3 miliardi. Avatar: Fuoco e Cenere, uscito nel dicembre 2025, ha invece rappresentato il capitolo più divisivo della serie: pur incassando un considerevole 1,4 miliardi di dollari, molti critici e fan di lunga data hanno ritenuto che la storia tornasse su terreni già esplorati.

La domanda più interessante che Cameron sta implicitamente sollevando è: Avatar può prosperare senza di lui alla regia? La maggior parte dei grandi franchise sopravvive al proprio creatore, ma Avatar ha sempre avuto qualcosa di diverso. L’intera saga è stata plasmata attorno alla visione di un unico filmmaker, rendendola uno dei franchise blockbuster più autoriali mai realizzati.

avatar la via dell acqua disney plus

I progetti alternativi che James Cameron sogna di girare

Nel corso degli anni Cameron ha discusso di diversi progetti che vorrebbe realizzare: un nuovo film di Terminator, Fantastic Voyage, Alita: Battle Angel 2, il dramma sulla bomba atomica Ghosts of Hiroshima e il fantasy epico The Devils. Per ora, Avatar 4 è in calendario per il 21 dicembre 2029 e Avatar 5 per il 19 dicembre 2031.

Diablo 4 pronto a debuttare su Nintendo Switch 2: un leak svela data di uscita, prezzo e versione “fisica”

Dopo mesi di indiscrezioni, Diablo 4 potrebbe essere finalmente pronto a debuttare su Nintendo Switch 2.

Un nuovo leak, proveniente da una fonte considerata molto affidabile nel settore, avrebbe infatti svelato finestra di lancio, prezzo e persino i dettagli dell’edizione fisica del gioco.

Naturalmente, ed è bene sottolinearlo fin da subito, Blizzard non ha ancora annunciato ufficialmente la versione Switch 2, quindi questo ultimo aggiornamento va considerato come un’indiscrezione fino a eventuale conferma.

Diablo 4 in arrivo a settembre su Nintendo Switch 2

Secondo quanto riportato dal noto leaker billbil-kun di Dealabs, il gioco arriverà su Nintendo Switch 2 nel corso della terza settimana di settembre.

La pubblicazione sarebbe prevista in una delle due date seguenti: 15 settembre 202618 settembre 2026.

Al momento non è ancora chiaro quale delle due sarà quella definitiva, ma il lancio sarebbe ormai questione di poche settimane.

Anche il prezzo sarebbe già stato definito:

  • 69,99 euro in Europa;
  • 69,99 dollari negli Stati Uniti;
  • 62,99 sterline nel Regno Unito

Si tratterebbe dell’approdo del celebre action RPG Blizzard sulla console Nintendo a oltre tre anni dal debutto originale su PC, PlayStation e Xbox, avvenuto nel giugno 2023.

diablo 4 blizzard

L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare durante la Gamescom

Le indiscrezioni arrivano dopo mesi di rumor alimentati anche dalla comparsa di Diablo 4 in alcuni enti di classificazione internazionali, indizio che aveva già fatto pensare a una versione destinata a Nintendo Switch 2.

Considerando che la Gamescom è ormai alle porte, molti appassionati ritengono che Blizzard possa sfruttare proprio l’evento di Colonia per presentare ufficialmente il porting. Se così fosse, non dovrebbe mancare molto prima di avere conferme definitive.

Prevista anche un’edizione fisica… ma solo con download digitale

Il leak rivela anche un dettaglio che farà probabilmente discutere i collezionisti.

Oltre alla versione digitale disponibile sull’eShop, Diablo 4 dovrebbe essere distribuito anche in una versione fisica “Code in a Box”, ormai sempre più diffusa nel panorama Nintendo.

In pratica, la confezione conterrà esclusivamente un codice per scaricare il gioco, senza alcuna cartuccia all’interno. Una soluzione che continua a dividere i giocatori: da una parte permette di esporre il gioco in collezione, dall’altra lascia l’amaro in bocca a chi preferisce acquistare copie realmente fisiche.

L’espansione Lord of Hatred è ancora un’incognita

Uno degli aspetti che il leak non chiarisce riguarda i contenuti inclusi.

Non è infatti noto se questa eventuale versione Switch 2 comprenderà anche Lord of Hatred, la seconda grande espansione pubblicata da Blizzard, oppure se verrà venduta separatamente.

Per scoprirlo, sarà necessario attendere l’annuncio ufficiale della software house.

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Ready Player Two: lo sceneggiatore conferma che il sequel di Ready Player One è in lavorazione

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Sembra proprio che torneremo a immergerci in OASIS. I fan si chiedono da anni se Ready Player Two avrebbe mai fatto il salto dalla pagina allo schermo, e ora arriva finalmente un aggiornamento incoraggiante. Lo sceneggiatore Zak Penn ha confermato che il film è in lavorazione, in un’intervista rilasciata a The Direct: “Ci sto lavorando.”

Non è una rivelazione clamorosa, ma è il primo aggiornamento concreto che i fan ricevono da quasi due anni. L’ultimo segnale significativo era arrivato dallo stesso Steven Spielberg durante un evento di settore, dove aveva spiegato che, se il sequel dovesse andare avanti, preferirebbe produrlo piuttosto che dirigerlo. Questo significa che qualcun altro si occuperà probabilmente della regia, ma sia Spielberg che Penn restano coinvolti nell’adattamento del secondo romanzo di Ernest Cline.

La trama del romanzo e cosa aspettarsi dal film

Per chi non avesse letto il libro, Ready Player Two riprende la storia di Wade Watts dopo gli eventi del primo romanzo. Nascosta nei caveau di Halliday, in attesa di essere trovata dal suo erede, c’è una tecnologia che potrebbe rendere l’OASIS mille volte più meraviglioso e coinvolgente di quanto Wade avesse mai immaginato. Con essa arriva anche un nuovo enigma, un rivale inaspettatamente potente e pericoloso, e una sfida in cui non è più solo il futuro dell’OASIS a essere in gioco, ma quello dell’intera umanità.

Se il film seguirà il romanzo, i volti già noti del primo capitolo dovrebbero tornare: Wade Owen Watts/Parzival, Samantha Evelyn Cook/Art3mis, Helen Harris/Aech e Akihide Karatsu/Shoto, interpretati rispettivamente da Tye Sheridan, Olivia Cooke, Lena Waithe e Philip Zhao.

ready player two Ernest Cline mondadori

Il precedente di Ready Player One: un adattamento che aveva migliorato la fonte

Ready Player One di Spielberg era uscito nelle sale in Italia nel marzo 2018, incassando oltre 607 milioni di dollari a livello mondiale contro un budget di 175 milioni. Aveva già dimostrato come un adattamento cinematografico potesse discostarsi significativamente dal romanzo originale per funzionare meglio come film, con Penn che aveva riscritto molte sequenze e sostituito alcuni degli easter egg originali con riferimenti più cinematograficamente efficaci. Quella libertà creativa potrebbe rivelarsi ancora più preziosa con Ready Player Two, un romanzo che non ha certo brillato per qualità e che è stato fortemente criticato dai fan.

Per ora il sequel è ancora in fase di sviluppo della sceneggiatura. Nessun annuncio sul cast, sulla regia o sulla data di uscita è stato ancora comunicato. L’unica certezza è che Penn è al lavoro, e che OASIS non ha ancora finito di raccontare la sua storia.

L’universo di Warhammer 40.000 si amplia ancora insieme a Henry Cavill: Prime Video svilupperà una serie animata

L’universo di Warhammer 40.000 continua a espandersi e, finalmente, arrivano novità concrete per tutti gli appassionati del celebre franchise di Games Workshop.

Mentre la serie live action annunciata da tempo procede lentamente dietro le quinte, Prime Video ha ufficializzato lo sviluppo di una serie animata ambientata nel cupissimo universo del 41° millennio, con Henry Cavill coinvolto ancora una volta come produttore esecutivo.

La notizia conferma che Amazon non intende limitarsi a un’unica produzione, ma punta a trasformare Warhammer 40.000 in un vero e proprio universo multimediale, capace di raccontare storie diverse attraverso live action e animazione. Una prospettiva che farà brillare gli occhi tanto ai veterani del gioco quanto a chi ha scoperto questo universo solo di recente.

La serie animata di Warhammer 40.000 nascerà da Secret Level

Il nuovo progetto prenderà vita dall’episodio dedicato a Warhammer 40.000 della serie antologica Secret Level, distribuita da Prime Video nel 2024.

L’episodio, intitolato Non conosceranno la paura, non era soltanto un omaggio all’universo creato da Games Workshop, ma rappresentava anche il primo tassello di un progetto molto più ambizioso.

Dietro la nuova serie ci sarà Dave Wilson, già regista dell’episodio originale, affiancato dallo sceneggiatore John Orloff, noto soprattutto per il suo lavoro su Band of Brothers. A supervisionare il progetto come produttori esecutivi troveremo anche Henry Cavill e Tim Miller, regista di Deadpool e cofondatore di Blur Studios.

Henry Cavill Warhammer 40000

I protagonisti saranno i membri della Deathwatch

Sebbene la trama rimanga ancora avvolta nel mistero, le prime informazioni indicano che la serie seguirà la Deathwatch, un’élite composta da Space Marine provenienti dai diversi Capitoli dell’Imperium.

La loro missione è affrontare le minacce aliene più pericolose della galassia, operando come una forza speciale capace di intervenire laddove nessun altro esercito riuscirebbe a sopravvivere.

Per chi conosce il lore di Warhammer 40.000, si tratta di una scelta particolarmente interessante. La Deathwatch rappresenta infatti una delle fazioni più affascinanti dell’ambientazione, perfetta per raccontare missioni autonome ricche di azione, horror cosmico e sacrifici eroici.

Un progetto studiato fin dall’inizio

Dave Wilson ha spiegato che Secret Level non è mai stata concepita come una semplice raccolta di episodi indipendenti.

Secondo il regista, l’obiettivo era costruire un punto di partenza per espandere alcuni universi narrativi attraverso produzioni dedicate: “Secret Level non è stata concepita semplicemente come un’antologia. È stata progettata come una piattaforma di lancio per storie più grandi. Questa serie ci permette di sviluppare quelle basi e raccontare qualcosa di molto più ampio.”

Insomma, quello che sembrava un episodio autoconclusivo era in realtà il primo passo verso qualcosa di decisamente più ambizioso.

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Action Man diventa un film: Hasbro punta sul leggendario giocattolo inglese

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Dopo decenni passati sugli scaffali dei negozi di giocattoli, Action Man è finalmente pronto a conquistare anche il grande schermo.

Secondo quanto riportato da Variety, Working Title e Hasbro hanno avviato lo sviluppo di un film dedicato allo storico giocattolo inglese ispirato ai G.I. Joe, nato nel 1966 e diventato negli anni una vera e propria icona della cultura pop.

Il progetto è ancora nelle fasi iniziali, ma può già contare su un team creativo composto da professionisti che hanno lavorato ad alcune delle produzioni più importanti dell’universo Marvel.

Nel team creativo due nomi legati a Marvel Studios e X-Men ’97

A scrivere il film sarà Simon Hatt, regista e sceneggiatore britannico con base a Los Angeles, che ha ricoperto il ruolo di produttore esecutivo di Guardiani della Galassia Vol. 3.

Al suo fianco ci sarà Anthony Sellitti, tra gli sceneggiatori dell’acclamata serie animata X-Men ’97.

La produzione è invece affidata a Jeremy Latcham, altro veterano Marvel con un curriculum che comprende Spider-Man: Homecoming, Avengers: Age of Ultron e il sorprendente Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri.

Un gruppo di lavoro che lascia intendere come Hasbro voglia trattare Action Man come una potenziale nuova saga cinematografica e non come un semplice progetto nostalgico.

Al momento non sono stati annunciati il regista, il cast o una possibile finestra di uscita e vale la pena ricordare che in passato era già stato tentato un adattamento cinematografico di Action Man, con James Bobin (I Muppet, Alice attraverso lo specchio) inizialmente coinvolto alla regia, progetto che però non è mai arrivato alla fase produttiva.

action man

Da “cugino” di G.I. Joe a icona britannica

Molti conoscono Action Man come la versione britannica di G.I. Joe, ma la sua storia è molto più interessante.

Il personaggio nacque infatti nel 1966 grazie a Palitoy, che utilizzò la licenza della celebre action figure Hasbro per realizzare una versione destinata al mercato del Regno Unito. Con il passare degli anni, però, Action Man sviluppò una propria identità, distinguendosi dal “cugino” americano grazie a uniformi, equipaggiamenti e accessori ispirati alle forze armate britanniche.

Il marchio è poi tornato più volte sul mercato, con un rilancio nel 1993 e una serie di riedizioni distribuite da Hasbro nel 2006 per celebrare il quarantesimo anniversario del personaggio.

Action Man è stato anche protagonista di una serie animata, distribuita direttamente in home video nel Regno Unito a causa delle restrizioni britanniche sulla pubblicità rivolta ai bambini.

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Star Wars: Visions Presents – The Ninth Jedi si mostra con il trailer finale e prepara una nuova era dei Jedi su Disney+

Se c’era un episodio di Star Wars: Visions che meritava di trasformarsi in una serie completa, quello era senza dubbio The Ninth Jedi.

Lucasfilm sembra averlo capito bene e, con il trailer finale di Star Wars: Visions Presents – The Ninth Jedi, mostra finalmente il potenziale di quella che potrebbe diventare una delle produzioni animate più interessanti mai realizzate per il franchise.

Il nuovo filmato anticipa combattimenti con le spade laser, il ritorno di personaggi noti e una storia che promette di espandere uno degli universi più affascinanti introdotti da Visions, narrazioni lontane dagli eventi della Saga degli Skywalker.

Il sequel che diventa serie spin-off

A differenza della maggior parte degli episodi di Star Wars: Visions, concepiti come racconti autoconclusivi, The Ninth Jedi continuerà direttamente la storia iniziata nell’omonimo corto della prima stagione e proseguita successivamente con The Ninth Jedi: Child of Hope, incluso nel Volume 3.

Lucasfilm ha quindi deciso di non lasciare quei personaggi confinati a un semplice episodio antologico, ma di trasformarli nei protagonisti di una vera serie anime.

Una scelta che dimostra quanto il riscontro del pubblico abbia influenzato il futuro del progetto.

Un’epoca in cui i Jedi sono ormai solo una leggenda

Il trailer offre lo sguardo più completo sulla serie finora mostrato.

Tra duelli spettacolari, nuove minacce e una misteriosa spada laser argentata, la storia ci porterà in un’epoca in cui l’Ordine Jedi è ormai quasi scomparso dalla memoria della galassia.

Proprio questa ambientazione rappresenta uno degli aspetti più interessanti del progetto: raccontare una storia completamente nuova, senza essere vincolata agli eventi della famiglia Skywalker o alla cronologia principale di Star Wars.

Un terreno ideale per introdurre nuovi personaggi, nuovi conflitti e ampliare ulteriormente la mitologia della saga.

Il ritorno del team creativo dell’opera originale

A rendere ancora più promettente il progetto è il ritorno degli autori che hanno contribuito al successo del corto originale.

Kenji Kamiyama, già regista di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex e recentemente coinvolto anche nel nuovo universo Gundam RG XARX-ZERO, supervisionerà nuovamente la serie per Production I.G..

Al suo fianco lavoreranno Shunsuke Tada come co-regista, Miho Sakai alla sceneggiatura, mentre Hitoshi Ito sarà il produttore insieme ai rappresentanti di Lucasfilm Jacqui Lopez e Josh Rimes.

Quando esce Star Wars: Visions Presents – The Ninth Jedi?

La serie anime debutterà in tutto il mondo su Disney+ il 5 agosto.

Gli episodi saranno disponibili sia con doppiaggio giapponese sia italiano e, trattandosi di un seguito diretto dei precedenti cortometraggi, è consigliabile recuperare The Ninth Jedi e The Ninth Jedi: Child of Hope prima della visione.

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Gli Anelli del Potere stagione 3 punta su un salto temporale, un prologo inedito e cambiamenti per riconquistare i fan

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Quando Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è arrivato su Prime Video, portava con sé aspettative enormi. Amazon sperava in un fenomeno fantasy imprescindibile, ma la serie ha faticato a mantenere il pubblico con cui era partita. La terza stagione, in arrivo l’11 novembre 2026, sembra voler rispondere con cambiamenti creativi significativi, e le prime anticipazioni lasciano intendere che le ambizioni siano cresciute considerevolmente rispetto ai capitoli precedenti.

Un salto temporale di cinque anni e una Terra di Mezzo già in guerra

Uno dei cambiamenti più rilevanti è il salto temporale di cinque anni che porta la storia molto più avanti nella Seconda Era. Invece di continuare a costruire lentamente i presupposti narrativi, la stagione getta gli spettatori direttamente in una Terra di Mezzo già trasformata dalla guerra, con Sauron che emerge come minaccia centrale e Gandalf che assume un ruolo molto più prominente. Personaggi che molti fan non avevano apprezzato, come gli Harfoot, torneranno in secondo piano mentre la storia restringe il proprio fuoco.

Lo showrunner Patrick McKay ha spiegato la scelta con queste parole, in un’intervista rilasciata a Empire: “È stata una decisione calcolata quella di partire con slancio, e sperare di portare qualche altra persona sul treno. Le prime due stagioni erano tutte incentrate sulla costruzione di questo mondo. Nel frattempo, accendevamo tutte queste micce e mettevamo in moto tutte queste storie. La terza stagione è quando tutte quelle bombe cominciano a esplodere.”

Ne Gli Anelli del Potere 3 un prologo ispirato a Peter Jackson e il ritorno di Elros

Secondo Empire, la stagione si aprirà con un prologo ispirato a Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello di Peter Jackson, un omaggio pensato sia per catturare la magia associata alla trilogia cinematografica che per offrire agli ex spettatori un ingresso coinvolgente nella storia.

La stagione introdurrà anche una sequenza in flashback che esplora la fondazione di Númenor attraverso il fratello di Elrond, Elros, che sarà interpretato sempre da Robert Aramayo. Elros e Elrond erano entrambi Mezzelfo: quando i Valar offrirono loro la scelta tra immortalità e mortalità, Elros scelse la vita degli Uomini, diventando il primo Re di Númenor. Visse 500 anni, governò il regno insulare per 410 di essi e fondò una delle più grandi civiltà della storia della Terra di Mezzo. La sua linea di sangue avrebbe portato direttamente ad Aragorn, rendendolo uno dei personaggi più importanti della mitologia tolkieniana nonostante la rarissima presenza sullo schermo.

Sauron a Barad-dûr e la forgiatura dell’Unico Anello

Nel frattempo, nel profondo del Mordor, Sauron ha completato Barad-dûr ed è ossessionato dalla forgiatura dell’Unico Anello, l’arma che potrebbe finalmente schiacciare l’ultima resistenza. Khazad-dûm si è chiusa all’interno della montagna, mentre i regni elfici di Lindon e Gran Burrone resistono grazie alla protezione dei Tre Anelli. Nani, Elfi, Uomini e Stregoni dovranno unirsi per fermare il Signore Oscuro prima che sia troppo tardi.

Se questi cambiamenti funzioneranno come spera il team creativo, Gli Anelli del Potere potrebbe finalmente diventare il kolossal epico che molti spettatori attendevano fin dall’inizio. Con la storia che si muove verso la guerra su vasta scala e alcuni degli eventi più importanti della mitologia tolkieniana all’orizzonte, la stagione 3 sembra avere il potenziale per essere il capitolo più forte della serie.

Spider-Man: Brand New Day polverizza il record di Avengers: Endgame con 360 milioni di dollari nel weekend di apertura

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Spider-Man: Brand New Day ha appena riscritto i libri dei record. Sembrava che i 357 milioni di dollari nel solo mercato nordamericano conquistati da Avengers: Endgame nel weekend di apertura fossero un traguardo destinato a resistere per decenni. Invece Tom Holland e il suo ragno hanno fatto l’impossibile: 360 milioni di dollari nel solo mercato domestico statunitense, il più grande weekend di apertura nella storia del cinema.

Il film diretto da Destin Daniel Cretton non si è limitato a superare Endgame di un soffio: è diventato solo il secondo film di sempre a superare i 300 milioni di dollari in un singolo weekend negli USA, in compagnia del titolo che ha appena detronizzato. Il distacco tra questi due film e tutti gli altri è abissale: i terzo e quarto posto della classifica appartengono ancora a Marvel, con Spider-Man: No Way Home a 260 milioni e Avengers: Infinity War a 257 milioni. I quattro più grandi weekend di apertura nella storia del box office nordamericano sono tutti di Marvel Studios, ma Spider-Man siede ora comodamente in cima.

932 milioni di dollari in tre giorni a livello mondiale

Sul fronte internazionale, Brand New Day ha registrato un totale mondiale di 932 milioni di dollari nel suo primo weekend globale, il secondo risultato di apertura più alto di sempre dopo il miliardo e duecento milioni di Endgame. Il film aveva incassato 72 milioni di dollari nelle proiezioni di anteprima, per poi stabilire anche il record di incasso nel singolo giorno di apertura con 169,8 milioni.

Il presidente di Sony Pictures Tom Rothman ha celebrato il traguardo dichiarando: “Wow! 360 milioni di grazie a tutti i filmmaker, gli attori, i produttori e ai miei colleghi di Sony, che hanno creato un film così fantastico e una campagna di marketing e distribuzione eccezionale. I record sono fatti per essere battuti, ma terremo questo con grande orgoglio finché lo manterremo.”

Spider Man Brand New Day

La trama e la crescita costante della saga Holland

La storia riprende dopo il finale emotivo di No Way Home: il mondo ha dimenticato l’esistenza di Peter Parker, che si ritrova completamente solo mentre continua a proteggere New York da una misteriosa nuova minaccia. MJ (Zendaya) e Ned (Jacob Batalon) non lo ricordano più, le sue mutazioni fisiche stanno evolvendo in modi imprevedibili e il peso dell’essere Spider-Man non è mai stato così schiacciante.

La crescita della saga di Holland è un fenomeno raro nel panorama hollywoodiano: Spider-Man: Homecoming aveva aperto con 117 milioni negli USA per chiudere con 880 milioni globali; Far From Home era partito con 92 milioni per arrivare a 1,13 miliardi; No Way Home aveva stabilito nuovi record con 260 milioni di apertura e 1,9 miliardi globali. Ora Brand New Day ha superato tutti quei numeri in modo spettacolare. Con un percorso simile davanti a sé, raggiungere i 2 miliardi di dollari sembra meno un sogno e più il prossimo passo naturale.

Eren, Mikasa e il Corpo di Ricerca tornano in azione: il gioco Attack on Titan 3 ha una data di uscita

Dopo settimane di attesa, Koei Tecmo con un trailer ha finalmente svelato la data di uscita di Attack on Titan 3, il nuovo gioco della serie action ispirata al celebre manga di Hajime Isayama.

Il filmato non si limita ad annunciare la data di lancio, ma offre anche un primo assaggio del gameplay e della campagna principale, confermando che questo nuovo episodio punta a essere l’adattamento videoludico più completo mai realizzato dell’opera.

Un viaggio che ripercorrerà tutta la storia di Attack on Titan

La novità più interessante è che Attack on Titan 3 coprirà l’intera trama dell’anime, accompagnando i giocatori dagli esordi del Corpo di Ricerca fino agli eventi conclusivi della serie.

Per la prima volta nei videogiochi dedicati al franchise sarà inoltre possibile affrontare in battaglia i leggendari Nove Giganti, uno degli elementi più iconici della saga.

Koei Tecmo promette anche contenuti narrativi completamente inediti, pensati per approfondire i personaggi e la lore dell’universo di Attack on Titan, offrendo qualcosa di nuovo anche a chi conosce già perfettamente la storia.

MAPPA realizzerà l’opening del gioco

Un’altra sorpresa riguarda l’introduzione animata. Lo studio MAPPA, responsabile delle ultime stagioni dell’anime, realizzerà infatti l’opening ufficiale del gioco. La sequenza, tuttavia, non sarà disponibile al lancio ma verrà aggiunta successivamente tramite un aggiornamento gratuito.

Una scelta curiosa, ma che contribuirà a rendere ancora più fedele il legame tra il videogioco e l’adattamento televisivo.

Data di uscita, Edizione Deluxe e tanti contenuti extra per Attack on Titan 3

Koei ha confermato che il gioco sarà disponibile dal 10 dicembre 2026 su PlayStation 5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X|S e PC (Steam).

Chi vorrà acquistare l’edizione più ricca potrà optare per la Digital Deluxe Edition, che includerà diversi bonus digitali, tra cui:

  • un artbook digitale;
  • tre costumi esclusivi;
  • sette Creator Parts;
  • vari oggetti utilizzabili all’interno del gioco.

Annunciata, inoltre, una speciale SteelBook con ICONART, pensata per i collezionisti.

Sul fronte delle lingue, il titolo offrirà un supporto piuttosto ampio, con testi in giapponese, inglese, cinese tradizionale e semplificato, coreano, francese, italiano, tedesco e spagnolo, mentre il doppiaggio sarà disponibile in lingua giapponese.

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God of War: nuovi recast per la serie TV dopo l’addio di Ryan Hurst a Kratos

La produzione della serie TV live action di God of War continua ad attraversare un periodo molto travagliato.

Dopo la notizia del recasting di Kratos, resosi necessario in seguito all’infortunio che ha costretto Ryan Hurst ad abbandonare il ruolo, emergono ora nuovi dettagli che confermano altri importanti cambiamenti nel cast.

Prime Video cerca nuovi interpreti per Atreus e Thrúd

Secondo un report pubblicato da MP1ST, anche Atreus e Thrúd avranno nuovi interpreti nella seconda stagione della serie targata Prime Video, un dettaglio che sembra confermare una delle teorie più discusse dagli ultimi mesi.

Le informazioni arrivano dai nuovi casting aperti per la seconda stagione. I personaggi sono identificati con i nomi in codice Joshua e Ruth, ma secondo il report si tratterebbe proprio di Atreus e Thrúd.

Nella prima stagione i due ruoli sono affidati ai giovani Callum Vinson (Chucky) e Island Austin (Insidious: Out of the Further), ma per il secondo ciclo di episodi, però, la produzione sarebbe alla ricerca di attori più grandi.

Se per la prima stagione i casting erano rivolti a bambini tra i 9 e i 12 anni, quelli attuali cercano interpreti tra i 14 e i 17 anni, una differenza che lascia intuire chiaramente la direzione narrativa scelta dagli autori.

La seconda stagione dovrebbe introdurre un salto temporale

Il cambio di interpreti sembra infatti confermare che la seconda stagione inizierà dopo un importante salto temporale.

Una scelta che avrebbe perfettamente senso anche alla luce del materiale originale. La serie dovrebbe infatti ispirarsi agli eventi di God of War Ragnarok, videogioco che presenta anch’esso un intervallo temporale rispetto al capitolo del 2018.

Dal punto di vista produttivo, inoltre, sostituire gli interpreti con attori già adolescenti consentirebbe alla troupe di proseguire le riprese senza dover attendere che il cast più giovane cresca naturalmente.

Le riprese potrebbero subire nuovi ritardi

La serie TV di God of War aveva ricevuto fin da subito un ordine per due stagioni, con l’obiettivo di girarle consecutivamente.

Inizialmente le riprese sarebbero dovute proseguire fino ad aprile 2027, ma i continui cambiamenti nel cast rendono sempre più probabile una revisione del calendario.

Nonostante le difficoltà, Prime Video continua comunque a credere fortemente nel progetto, che resta una delle produzioni più ambiziose per quanto riguarda gli adattamenti di famose saghe videoludiche.

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Cocoon: One Summer of Girlhood, il trailer del nuovo anime nella WWII è bellissimo e straziante

GKIDS ha rilasciato il primo trailer di Cocoon: One Summer of Girlhood, e il film sembra già uno di quelli destinati a restare nell’animo a lungo. Il lungometraggio d’animazione intreccia un’animazione di straordinaria bellezza con la realtà brutale della guerra, raccontando una storia profondamente umana ispirata a eventi storici reali. Il film debutterà nelle sale nordamericane in versione originale sottotitolata e doppiata in inglese a partire dal 4 settembre 2026. Una data italiana non è ancora stata annunciata.

Il film è basato sul manga josei bellico Cocoon di Machiko Kyo, ispirato alla storia vera delle studentesse Himeyuri di Okinawa: ragazze strappate alle loro vite scolastiche e costrette a prestare servizio come infermiere durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre il conflitto le stringe sempre più vicino, imponendo perdite inimmaginabili.

Un esordio folgorante per lo Studio SASAYURI e il regista Yukimitsu Ina

Il film segna il debutto nel lungometraggio sia del regista Yukimitsu Ina — già noto per Keep Your Hands Off Eizouken! e il corto Star Wars: Visions – Tatooine Rhapsody — sia dello Studio SASAYURI, fondato dall’animatrice di Studio Ghibli Hitomi Tateno, già al lavoro su Il mio vicino Totoro e Il castello errante di Howl. La sceneggiatura è co-firmata da Taku Kishimoto, già autore di Haikyu!! e Sakamoto Days.

Il film porta con sé un team creativo di alto livello, con veterani Ghibli affiancati a una nuova generazione di animatori. Akihiko Yamashita, già animatore di La principessa Mononoke e Il ragazzo e l’airone, e Shinji Otsuka, veterano di Kiki – Consegne a domicilio e La principessa Mononoke, collaborano con giovani talenti per dare vita alla storia di Kyo. Le musiche sono affidate a Kensuke Ushio, compositore già noto per A Silent Voice, Devilman Crybaby, DanDaDan e Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc. Le proiezioni includeranno anche un bonus sul processo compositivo di Ushio.

La trama: San e Mayu nell’estate che cambiò tutto

San (voce giapponese: Marika Ito) e Mayu (voce giapponese: Hikari Mitsushima) frequentano un istituto femminile su un’isola calda e tranquilla. Quando la guerra raggiunge le loro coste, vengono ordinate di assistere i feriti in un ospedale militare nascosto in una grotta. In mezzo all’escalation di morte e brutalità, le due amiche lottano per trovare conforto nelle loro vite sempre più fragili.

Il trailer si apre con momenti di calore e innocenza giovanile prima di mostrare con quale velocità quelle vite vengono distrutte. È il tipo di anteprima che promette un film disposto a esplorare sia la bellezza che l’orrore della sua storia senza voltarsi dall’altra parte. Chi volesse avvicinarsi alla fonte originale può già leggere il manga in versione inglese, pubblicato da Viz Media: le recensioni parlano di un’opera “destinata a rovinarti” per la potenza emotiva con cui ritrae l’esperienza della guerra in prima linea a un’età così tenera.

Harry Potter e la Pietra Filosofale torna al cinema per il 25° anniversario con 12 minuti di scene inedite

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Un appuntamento imperdibile per i fan di tutto il mondo e, in particolare, per quelli italiani. Harry Potter e la Pietra Filosofale torna nelle sale cinematografiche per celebrare il suo 25° anniversario, e questa edizione speciale includerà 12 minuti di footage dietro le quinte mai visti nell’edizione originale del 2001. Il film diretto da Chris Columbus, con Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint nei loro ruoli iconici, sarà in proiezione speciale nei cinema italiani dal 26 agosto al 2 settembre 2026. I biglietti saranno disponibili a partire dal 31 luglio, giorno del compleanno di Harry Potter.

Solo il primo capitolo della saga beneficerà del materiale inedito, ma Warner Bros. Discovery ha pianificato la riedizione in sala di tutti e otto i film della saga nello stesso periodo, offrendo ai fan la possibilità di (ri)vivere l’intera avventura di Harry Potter sul grande schermo.

L’evento di Venezia e le celebrazioni Back to Hogwarts in Italia

L’Italia avrà un posto speciale nelle celebrazioni internazionali. L’evento più esclusivo si terrà a Venezia, nella cornice iconica della città lagunare che per un giorno si trasformerà idealmente nella porta d’accesso a Hogwarts: gli ospiti saranno accolti in un’esperienza immersiva con ambientazioni tematizzate, installazioni dedicate al Wizarding World e una proiezione celebrativa di Harry Potter e la Pietra Filosofale.

Le celebrazioni si inseriscono nel quadro più ampio del Back to Hogwarts, la ricorrenza globale del 1° settembre che ogni anno riunisce milioni di fan per celebrare il giorno in cui l’Hogwarts Express lascia il Binario 9¾. L’edizione del 2026 è particolarmente significativa per la coincidenza con il venticinquesimo anniversario. In tutto il mondo, eventi interattivi si terranno in città come Parigi, Venezia, Madrid e Sydney, con lezioni di magia collettive e proiezioni celebrative. I parchi a tema che ospitano il Wizarding World of Harry Potter proporranno inoltre esperienze speciali per tutta la durata delle celebrazioni.

L’evento sarà come sempre coperto anche da numerose offerte speciali e nuovi articoli in arrivo nei principali store online; incluso Il Negozio delle Necessità, che sarà presente fisicamente anche a Brescia nei cinema della Multisala Oz.

Harry Potter e La Pietra Filosofale

La serie HBO in arrivo a Natale 2026 su Max

Il 25° anniversario è anche l’occasione perfetta per prepararsi al prossimo grande capitolo del franchise. HBO sta per portare Harry Potter in una nuova serie televisiva che approfondirà le storie del libro con il dettaglio e la libertà narrativa che il formato seriale consente, con il debutto fissato per il giorno di Natale 2026 su Max. Per celebrare la nuova serie, è previsto un evento per i fan a Londra con attività interattive e omaggi.

Chi vuole prepararsi alle proiezioni speciali di agosto può già rivedere tutti e otto i film su Max. I biglietti per le proiezioni speciali in sala saranno disponibili a partire dal 31 luglio su tutti i principali circuiti cinematografici italiani.