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L’hotel giapponese a tema Poké Ball si mostra in video (e regala soggiorni gratuiti)

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A inizio settembre i fan di Pokémon avevano appreso una notizia che sembrava quasi troppo bella per essere vera: in Giappone stava per aprire un hotel in cui dormire all’interno di vere Poké Ball. Non si tratta di un normale hotel con qualche illustrazione di Pokémon sulle pareti, ma di strutture a forma di Poké Ball abbastanza grandi da ospitare persone per la notte. Ebbene, il Poké Ball-Themed Hotel è realtà, e ora sono stati svelati nuovi dettagli, tra cui la location esatta e la possibilità di vincere un soggiorno gratuito.

Pokémon Company e lo studio di design creativo Not a Hotel, suoi partner nel progetto, avevano inizialmente rivelato solo che la struttura si sarebbe trovata da qualche parte sull’isola di Hokkaido, la prefettura più settentrionale del Giappone. Ora sappiamo che la destinazione è la città di Tomakomai, a circa un’ora a sud di Sapporo in treno o in auto.

Come sono fatte le Poké Ball e cosa offrono gli ospiti

Con la loro posizione sul lago e il design indipendente, le Poké Ball funzionano come particolari cabine da campeggio. Un diametro di tre metri significa che gli interni saranno accoglienti piuttosto che spaziosi, ma un morbido materasso circolare di alta qualità garantirà una buona notte di sonno, con una finestra curva che permette di contemplare il lago e la foresta circostante comodamente sdraiati. Ogni Poké Ball è progettata per ospitare due ospiti adulti.

Per chi desiderasse ancora più compagnia, il tablet presente nella stanza permette di selezionare un Pokémon che darà la buonanotte quando si spengono le luci e il buongiorno al risveglio. L’hotel fa parte sia dei festeggiamenti per il 30° anniversario del franchise Pokémon che delle celebrazioni per il 3° anniversario di Pokémon Sleep, l’app/gioco dedicato al benessere e al sonno.

Le Poké Ball non dispongono di bagno o doccia propri: esiste un servizio condiviso in stile lusso, decorato con piastrelle nei colori di Snorlax. I pasti vengono invece serviti in una baita a cinque minuti a piedi, dove gli ospiti troveranno anche statue di Pokémon addormentati simili a quelle viste al recente evento Pokémon Sleep di Yokohama.

Come vincere un soggiorno gratuito

I prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma fino a 20 fortunati ospiti potranno soggiornare gratuitamente grazie a una campagna promozionale che mette in palio un pernottamento per 10 vincitori, ciascuno dei quali potrà portare con sé un accompagnatore. Per partecipare sarà necessario scaricare l’app Pokémon Sleep, seguire il suo account Twitter ufficiale, ripubblicare un post specifico e compilare il modulo di partecipazione.

Le scadenze per l’iscrizione sono tre: il 17, il 23 e il 30 settembre, corrispondenti rispettivamente ai periodi di soggiorno eleggibili per i vincitori (8-10 ottobre, 10-14 ottobre e 14-18 ottobre). Le prenotazioni regolari non sono ancora aperte, ma considerando che le nevicate invernali di Hokkaido rendono il campeggio poco piacevole nella stagione fredda, la domanda per i soggiorni autunnali sarà certamente elevata non appena i posti si renderanno disponibili.

La serie live-action di Far Cry di Noah Hawley ha iniziato le riprese su FX

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La pazzia, si sa, è fare la stessa cosa più volte aspettandosi risultati diversi. FX sta prendendo una strada completamente diversa con Far Cry: invece di portare il pubblico sulle isole Rook, nella contea di Hope o in un altro campo di battaglia familiare ai fan dei videogiochi Ubisoft, la serie live-action in arrivo utilizzerà la formula antologica del franchise per raccontare una storia completamente originale. E le riprese sono ufficialmente partite.

La produzione della serie Far Cry su FX è iniziata, quasi un anno dopo l’annuncio dell’adattamento avvenuto alla fine del 2025. Il creatore di Fargo, Legion e Alien: Earth Noah Hawley lavorerà con Rob McElhenney, protagonista di It’s Always Sunny in Philadelphia e Welcome to Wrexham, che sarà anche davanti alla macchina da presa. Completano il cast Steve Buscemi e Lizzy Caplan, anche se i dettagli sui loro personaggi restano ancora riservati.

 

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Un’antologia per stagioni: nuove location, nuovi personaggi, stesso DNA

Invece di adattare direttamente Far Cry 3, Far Cry 5 o qualsiasi altro capitolo specifico, FX seguirà la struttura più ampia che ha definito la lunga serie Ubisoft: ogni stagione racconterà una storia indipendente in una parte diversa del mondo, introducendo nuovi personaggi e un nuovo cast. Un formato che rispecchia i videogiochi stessi, i quali tipicamente intrappolano i loro protagonisti in ambienti ostili controllati da figure pericolose e carismatiche.

Hawley ha già paragonato questa struttura al suo lavoro su Fargo: “Quello che amo del franchise videoludico Far Cry è che è un’antologia. Ogni gioco è una variazione su un tema, nello stesso modo in cui ogni stagione di Fargo è una variazione su un tema. Creare un grande show d’azione che possa cambiare di anno in anno, esplorando sempre la natura dell’umanità attraverso questa lente complessa e caotica, è un sogno che si avvera.”

I dettagli sulla trama restano scarsi: non è ancora chiaro dove si svolgerà la prima stagione, che tipo di antagonista attenderà i protagonisti né se la serie abbracerà alcuni degli elementi di fantascienza più bizzarri del franchise o si concentrerà sull’azione di sopravvivenza più concreta che caratterizza molti dei titoli. La serie non ha ancora una data di uscita. Una volta lanciata, sarà disponibile in streaming su Hulu negli Stati Uniti e su Disney+ a livello internazionale, Italia inclusa. La data di uscita oltreoceano non è ancora stata annunciata, e nemmeno quella italiana.

La serie HBO di Harry Potter aggiunge Arthur Weasley, Mirtilla Malcontenta e Colin Creevey alla seconda stagione

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Altri volti familiari sono pronti ad arrivare a Hogwarts. La serie reboot di Harry Potter su HBO ha annunciato tre nuove aggiunte al cast della seconda stagione: Rafe Spall (Hot Fuzz) nel ruolo di Arthur Weasley, Molly Hewitt-Richards (Code of Silence) nei panni di Mirtilla Malcontenta e Jasper Ambrose (Man vs Baby) come Colin Creevey. Le riprese della seconda stagione sono attualmente in corso agli Warner Bros. Studios Leavesden nel Regno Unito.

La notizia è stata riportata da Deadline e arriva poche settimane dopo altri annunci di casting per la stagione 2, tra cui Kit Harington come Gilderoy Lockhart, Bonnie Hill come Ginny Weasley, Lenny Rush come Dobby e Billy Barratt come Tom Riddle.

I tre nuovi personaggi e i loro predecessori cinematografici

Rafe Spall erediterà il ruolo interpretato da Mark Williams nell’intera saga cinematografica. Arthur Weasley è il padre di sette figli, incluso Ron, il migliore amico di Harry, e lavora al Ministero della Magia come esperto del Mondo Babbano. C’è anche una curiosità biografica legata al casting: Rafe Spall si unisce così alla serie dopo che suo padre Timothy Spall aveva già fatto parte dei film nei panni di Codaliscia, alias Peter Minus.

Molly Hewitt-Richards vestirà i panni di Mirtilla Malcontenta, il fantasma che infesta il bagno delle ragazze al secondo piano di Hogwarts, un ruolo iconicamente interpretato da Shirley Henderson nei film. Infine, Jasper Ambrose interpreterà Colin Creevey, il mago Grifondoro di nascita babbana famoso per la sua adorazione quasi ossessiva nei confronti di Harry, precedentemente interpretato da Hugh Mitchell.

La stagione 1 a Natale, la stagione 2 basata sulla Camera dei Segreti

La prima stagione della serie, che adatterà gli eventi di Harry Potter e la Pietra Filosofale in otto episodi, debutterà su Max il 25 dicembre 2026. La seconda stagione si baserà invece su Harry Potter e la Camera dei Segreti. La serie è scritta e prodotta esecutivamente da Francesca Gardiner, con il veterano de Il Trono di Spade Mark Mylod alla regia di diversi episodi. Tra i produttori esecutivi figurano J.K. Rowling, Neil Blair e Ruth Kenley-Letts di Brontë Film and TV, e David Heyman di Heyday Films.

Avengers: Doomsday, i test screening rivelano la durata e i punteggi superiori a Endgame

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Il prossimo grande evento Marvel continua a prendere forma, e le ultime indiscrezioni sui test screening interni suggeriscono che potrebbe trattarsi di qualcosa di davvero speciale. Secondo lo scooper MyTimeToShineH, Marvel Studios avrebbe tenuto un nuovo screening interno di Avengers: Doomsday, che includerebbe anche la scena post-credits non ancora completata girata nelle ultime settimane. Il dato più interessante è che i punteggi dello screening sarebbero “molto più alti” rispetto a quelli ottenuti internamente da Avengers: Endgame. Considerando che Endgame è diventato uno dei film Marvel più amati e definitivi di tutti i tempi, un’affermazione del genere non è da prendere alla leggera.

Avengers: Doomsday arriverà nelle sale italiane il 16 dicembre 2026. Negli USA il debutto è fissato al 18 dicembre.

La durata: 2 ore e 45 minuti, più corto di Endgame ma comunque monumentale

Per quanto riguarda i tempi di visione, il film si attesterebbe attualmente sulle 2 ore e 45 minuti, nonostante i Russo continuino ad apportare modifiche. Questo collocherebbe Doomsday a circa 165 minuti, ovvero circa 16 minuti in meno rispetto a Endgame, che ha una durata di circa 181 minuti. Resterebbe comunque tra i film più lunghi dell’intero MCU, il che non sorprende considerando la quantità di materiale narrativo da coprire con un cast di questa portata.

La durata potrebbe naturalmente cambiare prima dell’uscita, mentre il montaggio e i lavori sugli effetti visivi proseguono. Per ora, però, sembra che i Russo stiano costruendo Doomsday con l’ambizione che ci si aspetta da un evento degli Avengers.

Doctor Doom Avengers Doomsday

Le voci sul set: il presunto litigio è risolto, riprese delle scene risolte senza sceneggiatura finita

Nelle ultime settimane erano circolate diverse notizie sulla produzione, tra cui un presunto litigio tra due star del film durante le riprese. Lo stesso scooper ha ora precisato che la questione “è stata risolta” e che “al momento non ci sono problemi con Doomsday”. I rimontaggi si sono da poco conclusi, lasciando ai Russo un paio di mesi per rifinire quello che potrebbe diventare uno dei film più grandi della storia Marvel.

Joe Russo ha recentemente parlato anche della decisione di iniziare le riprese senza una sceneggiatura completata, spiegando che fa parte del loro processo creativo: “Consideriamo sempre la sceneggiatura come un organismo vivente. Siamo registi basati sull’improvvisazione e le prove. Ci piace vedere cosa portano gli attori ai personaggi, e a volte non si ottengono gli attori fino a pochi giorni o settimane prima di girarli. E molte volte è lì che accade la magia.”

Russo ha anche riconosciuto la difficoltà quasi inimmaginabile di lavorare contemporaneamente su due film degli Avengers: “Quando fai uno di questi film, è la cosa più difficile che tu abbia mai fatto. Quando ne fai due, è quasi inconcepibile. Ma è la seconda volta che ne facciamo due uno dietro l’altro.”

Odissea spodesta Jurassic World e diventa il film con il maggior incasso nella storia di Universal

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Il regno al botteghino di Odissea è tutt’altro che finito. Dopo aver superato Deadpool & Wolverine come film con rating R più redditizio nella storia del cinema, l’adattamento dell’epopea omerica di Christopher Nolan è ora il film con il maggior incasso in assoluto nella storia di Universal Pictures, superando Jurassic World del 2015.

Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, il film ha incassato 1,68 miliardi di dollari a livello globale, inclusi 601,2 milioni di dollari nel mercato domestico nordamericano, posizionandosi leggermente davanti ai 1,67 miliardi di Jurassic World. Si tratta anche del miglior risultato in assoluto per Nolan, che ha così superato il precedente record personale detenuto da Il Cavaliere Oscuro del 2008, primo adattamento di un fumetto a raggiungere il miliardo di dollari.

Record su record: IMAX, mercato estero e la corsa agli Oscar

Dall’uscita, Odissea ha superato diverse milestone significative, incluso il maggior incasso cumulativo nella storia del formato IMAX e il primo film non sequel a superare il miliardo di dollari nei mercati internazionali dal 2009. Il titolo è un contributo fondamentale al dominio di Universal al botteghino quest’anno: lo studio guida la classifica con 5 miliardi di dollari di incassi complessivi, diventando il primo a superare la soglia dei 4 miliardi di dollari in un singolo anno. Questi numeri fanno ben sperare anche per la stagione degli Oscar, dove il film è considerato uno dei favoriti alla candidatura per il Miglior Film.

L’Odissea

Il cast e il primato di Tom Holland come attore più redditizio di sempre

Adattato dall’omonimo poema di 3.000 anni fa, Odissea segue Odisseo e il suo eterno e pericoloso viaggio verso casa dopo la guerra di Troia. Matt Damon interpreta Odisseo, affiancato da Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Robert Pattinson (Antinoo), Lupita Nyong’o (Elena di Troia), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Elliot Page (Sinone), Jon Bernthal (Menelao) e John Leguizamo (Eumeo).

Per Holland, Zendaya e Bernthal, però, il 2026 è stato un anno di doppio trionfo: tutti e tre recitano anche in Spider-Man: Brand New Day, che ha raggiunto i 2,4 miliardi di dollari globali. Tra le imprese di quel film c’è il superamento della soglia del miliardo in soli sei giorni, e per Holland un primato personale clamoroso: con i due film sommati, l’attore ha superato Zoe Saldaña come l’attore con il maggior incasso cumulativo nella storia del cinema.

Jim Parsons: “Ero infelice all’apice del successo di The Big Bang Theory e non lo rifarei per nessuna cifra”

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Per milioni di fan, The Big Bang Theory è stato uno dei più grandi successi nella storia della televisione. La sitcom dominava gli ascolti, vinceva premi, aveva lanciato il suo cast nella superstar ed era diventata un fenomeno culturale. Ma per Jim Parsons, l’esperienza non era neanche lontanamente tanto glamour quanto appariva dall’esterno.

Durante una recente apparizione nel podcast All Out with Jon Dean, Parsons ha parlato apertamente di com’era realmente la vita mentre interpretava Sheldon Cooper. Nonostante la serie stesse battendo record e lui stesse guadagnando Emmy Award, ha ammesso di aver attraversato un periodo di difficoltà personale per gran parte del percorso.

“Guardando indietro mi rendo conto che in molti modi, in alcuni dei momenti migliori della mia vita, ero infelice. Non ero felice. Ero stressato.”

Sheldon Cooper

Le pressioni dietro il successo: “Troppi piatti da tenere in equilibrio”

Parsons ha spiegato cosa ritiene abbia alimentato quei sentimenti: “Sentivo che c’erano così tanti piatti che avrei dovuto tenere in equilibrio e che il successo e le cose belle della vita che stavano accadendo erano dovute solo a questo super-lavoro… disciplina e altro. Forse in una certa misura era vero. Non lo so. Non posso dirlo perché era così che stavo.”

È facile capire come qualcuno possa finire per sentirsi in quel modo quando si trova al centro di uno dei più grandi successi televisivi. The Big Bang Theory era diventata una potenza degli ascolti, e la performance di Parsons nei panni di Sheldon aveva guadagnato ampi consensi, oltre a quattro Emmy Award come Miglior Attore Protagonista in una Serie Commedia.

Eppure, nonostante tutto quello che la serie aveva portato nella sua vita, Parsons ha dichiarato di non avere alcun interesse a rivivere quel periodo. Ha rivelato che non lo rifarei “per nessuna somma di denaro”. Un’affermazione piuttosto significativa considerando l’enorme successo della serie.

Il rapporto con Sheldon Cooper oggi: “Sta migliorando sempre di più”

Il tempo e la distanza hanno aiutato Parsons a sviluppare una prospettiva più sana sul ruolo che lo ha reso famoso. “Il ruolo non scomparirà”, ha riconosciuto l’attore, aggiungendo che da quando la serie è terminata nel 2019 sta “cambiando il suo rapporto con esso”. “Si sta evolvendo, e migliora sempre di più. Quello che sento è migliore, quello che sento è più sano. Non è qualcosa che penso probabilmente chiunque, ma io certamente non ero attrezzato per affrontarlo, guardando indietro.”

Le parole di Parsons ricordano che un enorme successo non porta automaticamente serenità interiore. I fan vedono spesso i premi, la fama e i calendari fittissimi di impegni, ma non sempre il prezzo personale che può derivare dal mantenere quel livello di successo anno dopo anno.

The Big Bang Theory, che ha avuto una corsa di 279 episodi tra il 2007 e il 2019, ha raccolto 10 Emmy Award durante la sua messa in onda e rimane una delle serie comiche di maggior successo della televisione moderna. Al fianco di Parsons, il cast includeva Johnny Galecki, Kaley Cuoco, Simon Helberg, Kunal Nayyar, Melissa Rauch e Mayim Bialik. Anche se Parsons ha chiaramente messo quel capitolo della sua vita in prospettiva, non c’è dubbio che Sheldon Cooper rimanga uno dei personaggi da sitcom più divertenti e memorabili mai creati.

Detective Conan: arriva uno speciale anime di due ore con un nuovo mistero

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Detective Conan si prepara a tornare con un appuntamento decisamente speciale. Il franchise creato da Gōshō Aoyama sarà infatti protagonista di un nuovo special anime di due ore, il primo di questo tipo realizzato negli ultimi dieci anni.

Il progetto, intitolato Detective Conan: 30-gō Satsujin Jiken (The Counterfeit Case of Ultra 30), si è mostrato rivelando nuovi  dettagli grazie a un video promozionale, una visual e il nome dell’artista che interpreterà la sigla di apertura.

A prestare la propria voce al nuovo brano sarà Mai Kuraki, presenza ormai storica nell’universo musicale di Detective Conan, che canterà la nuova opening “Hallelujah”.

Quando arriverà il nuovo speciale di Detective Conan?

L’appuntamento con Detective Conan: The Counterfeit Case of Ultra 30 è fissato per il 25 settembre alle 21:00 in Giappone.

Lo speciale sarà trasmesso da NTV e dalle sue emittenti affiliate all’interno di Kinyō Roadshow, una fascia televisiva normalmente dedicata alla programmazione cinematografica.

Soldi falsi e una nuova indagine per Conan e Heiji

Questa volta il caso su cui dovranno indagare Conan e i suoi alleati riguarda una minaccia decisamente seria: la messa in circolazione di banconote contraffatte.

L’indagine porterà i protagonisti prima al National Printing Bureau di Nagano, dove cercheranno di raccogliere informazioni utili sul misterioso caso.

Successivamente, Conan e Heiji Hattori si dirigeranno verso Osaka, seguendo le tracce che sembrano indicare proprio la città come il luogo nel quale le banconote contraffatte sarebbero state prodotte.

Come sempre quando c’è di mezzo Conan, è quindi lecito aspettarsi che dietro una serie di eventi apparentemente scollegati si nasconda qualcosa di decisamente più complesso.

Considerando che questa volta l’indagine coinvolge addirittura una minaccia per la nazione, la posta in gioco sembra essere tutt’altro che bassa.

Una formula classica di Detective Conan

Con The Counterfeit Case of Ultra 30, il franchise torna quindi a puntare su uno degli ingredienti che lo hanno reso celebre: un mistero apparentemente impossibile, una minaccia più grande del previsto e Conan pronto a mettere insieme gli indizi.

La durata di due ore permetterà inoltre allo speciale di sviluppare il caso con un respiro maggiore rispetto a un normale episodio televisivo.

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The Apothecary Diaries: in arrivo un nuovo videogame investigativo per console e PC

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Il mondo di The Apothecary Diaries si prepara a diventare ancora più coinvolgente.

Koei Tecmo ha infatti annunciato The Apothecary Diaries: The False Imperial Brother, un nuovo videogame ispirato alla celebre serie di light novel di Hyuganatsu e Touko Shino.

L’annuncio è arrivato durante il Nintendo Direct di mercoledì scorso, accompagnato poco dopo da un trailer che mostrato le prime immagini del gioco. L’uscita del gioco è attualmente prevista per l’inizio del 2027 e arriverà su Nintendo Switch 2, Nintendo Switch, PlayStation 5 e PC tramite Steam.

Maomao torna a indagare

La nuova avventura metterà i giocatori direttamente nei panni di Maomao, l’arguta speziale protagonista di The Apothecary Diaries.

La storia ruoterà attorno a due misteriose catene di eventi, destinate a creare scompiglio in diverse zone della capitale. Il caos coinvolgerà infatti il Palazzo Posteriore, il quartiere a luci rosse e le strade della città, mentre dietro questi strani fenomeni sembrerebbero nascondersi vere e proprie cospirazioni.

A Maomao spetterà quindi il compito di mettere a frutto tutta la propria intelligenza e le proprie conoscenze per fare luce sulla situazione.

Al centro dell’intrigo ci sarà il misterioso “Falso Fratello Imperiale” citato nel titolo. Scoprire la verità sulla sua identità e sulle vicende che lo circondano sarà fondamentale per evitare che la situazione finisca per mettere in pericolo l’intera corte imperiale.

Esplorazione, indagini e preparazione dei medicinali

The Apothecary Diaries: The False Imperial Brother non sarà però soltanto una storia da seguire passivamente.

Nel corso dell’avventura i giocatori potranno controllare direttamente Maomao, esplorando gli ambienti, raccogliendo informazioni e conducendo le proprie indagini per risolvere i vari misteri.

Tra le attività previste ci sarà anche la possibilità di preparare medicinali e composti, elemento che si lega naturalmente alle competenze della protagonista e al ruolo che ricopre all’interno della storia.

L’obiettivo sarà quindi quello di combinare esplorazione, conoscenze e capacità investigative per arrivare alla soluzione dei casi e scoprire cosa si nasconde dietro gli eventi che stanno sconvolgendo la capitale.

Dalle light novel all’anime ai videogiochi

The Apothecary Diaries nasce come serie di light novel scritta da Hyuganatsu e illustrata da Touko Shino. La storia ha iniziato la propria serializzazione online nell’ottobre 2011 sul sito Shōsetsuka ni Narō, prima di arrivare alla pubblicazione cartacea nell’agosto 2014.

Nel maggio 2017 è inoltre iniziata la pubblicazione del manga realizzato da Nekokurage, serializzato sulla rivista Monthly Big Gangan di Square Enix, opera che in Italia è edita da J-POP manga.

Il successo della serie ha portato naturalmente anche alla sua trasposizione animata. La prima stagione dell’anime di The Apothecary Diaries (il monologo della speziale) ha debuttato nell’ottobre 2023, venendo trasmessa per due cour e conquistando rapidamente l’attenzione del pubblico.

La seconda stagione è arrivata nel gennaio 2025, sempre articolata su due cour consecutivi. Entrambe le stagioni sono state distribuite in streaming da Crunchyroll, con la terza stagione attesa la debutto durante il mese di ottobre.

The Apothecary Diaries: in arrivo un film anime e una serie TV live action

In programma c’è anche un nuovo lungometraggio anime intitolato The Apothecary Diaries: The Deceased Empress’ Treasure, che presenterà una storia completamente inedita scritta da Hyuganatsu.

Il film arriverà nei cinema giapponesi l’11 dicembre prossimo, aggiungendo un ulteriore tassello alle avventure di Maomao e Jinshi.

Ma il futuro di The Apothecary Diaries non si ferma nemmeno qui perché Amazon Prime Video sta infatti producendo una serie TV live action basata sul franchise, show a essere distribuito in esclusiva a livello mondiale sulla piattaforma nel 2028.

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BlizzCon 2026: annunciati Diablo 5, la serie animata Netflix e Diablo 4 su Nintendo Switch 2

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La BlizzCon 2026 si apre con una valanga di annunci dedicati a Diablo. Il momento più atteso è stato la conferma ufficiale di Diablo 5, previsto per la primavera del 2029, accompagnato dalla conferma di una serie animata Netflix e dall’imminente arrivo della versione Nintendo Switch 2 di Diablo 4, in uscita già la prossima settimana. Sul palco è salito Joe Shely per introdurre il reveal del quinto capitolo, che ha immediatamente acceso la sala con un trailer capace di sorprendere persino i fan più navigati della saga.

Diablo 5: Sanctuarium è caduta, Diablo ha già vinto

Per la prima volta nella storia della serie, il punto di partenza non è la lotta per evitare il trionfo del male: stavolta il male ha già vinto. Sanctuarium è caduta, gli eroi sono scomparsi e Diablo ha conquistato il mondo. La descrizione ufficiale parla di “Sanctuarium a un passo dall’oblio… almeno fino a ora”, invitando i giocatori a scoprire “ciò che dovrai diventare per riuscire a sopravvivere”. Una premessa narrativa inedita per il franchise, che rovescia completamente le dinamiche della saga. Il panel di approfondimento Diablo V: Forging the New Era è in programma per questa sera, 12 settembre alle 22:45 italiane, e approfondirà la visione alla base del nuovo capitolo.

Diablo 4 su Nintendo Switch 2 dal 15 settembre, torna l’Amazzone

Dopo mesi di indiscrezioni, Blizzard ha confermato la versione Nintendo Switch 2 di Diablo 4. Intitolata Age of Hatred Collection, sarà disponibile dal 15 settembre, in contemporanea con la nuova stagione Hell’s Legacy. La raccolta includerà tutti i contenuti principali e le espansioni Vessel of Hatred e Lord of Hatred.

Non finisce qui: è stato annunciato anche il ritorno della classe Amazzone, proveniente da Diablo 2, in arrivo nella prima metà del 2027 come DLC a pagamento. Il personaggio utilizzerà l’arco e una nuova arma introdotta per l’occasione: il giavellotto.

La serie animata Netflix e il futuro transmediale di Blizzard

Blizzard ha confermato la produzione di una serie animata Netflix dedicata a Diablo, pensata per celebrare i 30 anni del franchise ed espandere ulteriormente la lore della saga. Non sono stati mostrati trailer o immagini, ma il progetto è stato ribadito più volte durante la cerimonia d’apertura.

La presidente di Blizzard, Johanna Faries, ha lasciato intendere che potrebbero arrivare altre trasposizioni legate agli universi dello studio: “E Diablo, lo prometto, è solo l’inizio. Alla nostra community di Overwatch, alla nostra community di Warcraft… e chissà, forse anche ad altri dei nostri universi. Ci sono discussioni in corso. Non posso ancora svelare nulla.” Un’apertura che alimenta le aspettative su futuri progetti animati o live-action legati ad altri franchise Blizzard, da Overwatch a Warcraft.

Ridley Scott: Treasure Island potrebbe essere il film più costoso della sua carriera

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Ridley Scott si sta preparando per la sua nuova versione di Treasure Island, e se le sue ultime dichiarazioni sono accurate, Sony potrebbe spendere una cifra astronomica per riportare sul grande schermo il classico romanzo d’avventura di Robert Louis Stevenson. Secondo quanto riportato da The Ridley Scott Archives, il regista avrebbe rivelato in un podcast su Patreon che Treasure Island potrebbe essere “il film con il budget più alto” della sua carriera, al lordo di incentivi fiscali e sussidi statali.

Questo potrebbe potenzialmente posizionare il film oltre i 200 milioni di dollari. Per dare un’idea della scala: Scott ha già diretto diverse produzioni colossali che hanno superato quella soglia. Il Gladiatore II avrebbe costato più di 250 milioni, Robin Hood si è attestato attorno ai 237 milioni, mentre Napoleon ed Exodus: Dei e Re avevano entrambi budget intorno ai 200 milioni. Se Treasure Island supera tutti questi, Sony sta mettendo in mano a Scott un galeone pirata particolarmente costoso.

Il cast e le novità rispetto al romanzo originale

Hugh Jackman è atteso come protagonista, mentre Hugh Grant e Owen Cooper sarebbero in lizza per altri ruoli. La sceneggiatura è firmata da Jack Thorne, già acclamato per Adolescence su Netflix e al lavoro sull’adattamento di Il Signore delle Mosche. Scott ha confermato che la produzione è prevista a partire dal 1 novembre 2026, con le riprese nelle Isole Canarie, dove il regista ha già effettuato sopralluoghi.

Il romanzo originale di Stevenson del 1883 segue il giovane Jim Hawkins dopo che entra in possesso di una mappa del tesoro e si imbarca in un pericoloso viaggio. Quello che inizia come un’avventura si trasforma rapidamente in una battaglia mortale tra tesori, tradimenti, lealtà mutevoli e l’indimenticabile Long John Silver. La versione di Scott sembra però voler cambiare le cose: Barbanera dovrebbe fare la sua comparsa nella storia, anche se il leggendario pirata non fa parte del romanzo originale. Il suo inserimento suggerisce che questa non sarà semplicemente un’ennesima trasposizione fedele di una storia che Hollywood ha già affrontato numerose volte.

Il contesto difficile: una serie di film costosi e sottoperformanti

L’ultimo film di Scott, The Dog Stars, è costato 89 milioni di dollari e ha incassato solo 33 milioni in tutto il mondo. Si inserisce in una serie sfortunata di produzioni costose che non hanno soddisfatto le aspettative commerciali, tra cui L’ultimo duello, House of Gucci, Napoleon e Il Gladiatore II. Scott ha 88 anni e continua a girare grandi film a un ritmo che metterebbe a dura prova registi di metà della sua età. La sua carriera ha prodotto alcuni dei più grandi capolavori del cinema, da Alien a Blade Runner, da Thelma & Louise al primo Il Gladiatore. La speranza è che Treasure Island possa riportare parte di quella magia, nella forma di una grande e grintosa avventura piratesca sul grande schermo. Nessuna data di uscita è ancora stata annunciata.

Apple presenta l’iPhone Duo: il primo iPhone pieghevole con supporto per Apple Pencil

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Apple ha finalmente fatto il suo ingresso nel mercato degli smartphone pieghevoli. Durante un evento all’Apple Park, il nuovo CEO John Ternus ha svelato l’iPhone Duo, il primo iPhone foldable della storia dell’azienda, un dispositivo che fonde il formato compatto di uno smartphone con la superficie di un piccolo tablet, il tutto con il supporto per Apple Pencil. In Italia il prezzo parte da 2.369 € per il modello da 256 GB, con preordini dal 16 ottobre e disponibilità nei negozi dal 23 ottobre 2026.

Design e display: due schermi, una cerniera da 100 componenti

Chiuso, l’iPhone Duo si presenta come uno smartphone compatto con un display esterno Super Retina XDR da 5,4 pollici, abbastanza contenuto da poter essere usato comodamente con una mano. Aperto, rivela il display interno da 7,6 pollici, il più grande mai montato su un iPhone. Entrambi gli schermi montano il pannello Super Retina XDR con finitura nano-texture opaca che riduce i riflessi e minimizza la piega centrale, da sempre il tallone d’Achille dei dispositivi pieghevoli. Apple utilizza vetro ad alta resistenza sopra e sotto il pannello flessibile, con adesivi personalizzati che permettono agli strati di scorrere uno sull’altro come le pagine di un libro.

Il dispositivo è disponibile in due colorazioni: Bianco stellare e Cielo notturno. La struttura è in titanio, la cerniera è composta da oltre 100 elementi. L’interfaccia utente è stata riprogettata per il formato pieghevole: quando il telefono è chiuso, i controlli principali, il Dock e le opzioni di navigazione si spostano sul lato destro, dove normalmente si posiziona il pollice, per massimizzare lo spazio verticale per il contenuto.

Chip A20 Pro, fotocamere e autonomia

Sotto la scocca lavora il chip A20 Pro, che offre prestazioni fino al 35% superiori rispetto all’iPhone 17 Pro. Il comparto fotografico include una fotocamera principale Fusion da 48 MP, un ultragrandangolare Fusion da 48 MP identica a quella dell’iPhone 18 Pro e una fotocamera frontale da 12 MP con zoom ottico 2x. Tra le funzionalità esclusive c’è la possibilità di visualizzare l’anteprima della foto sullo schermo esterno mentre si scatta con le fotocamere posteriori, e il Duo FaceTime, che permette a chi si trova fisicamente vicino all’utente di partecipare a una videochiamata usando entrambe le fotocamere.

La doppia architettura della batteria garantisce fino a 31 ore di riproduzione video sul display interno, fino a 44 ore su quello esterno e fino a 24 ore con entrambi i display utilizzati in egual misura. La ricarica rapida porta il dispositivo al 50% in circa 20 minuti via cavo e circa 30 minuti in modalità wireless con MagSafe o Qi2.

Touch ID, Apple Pencil e funzionalità esclusive per il formato pieghevole

A differenza degli altri iPhone, l’iPhone Duo monta Touch ID sul pulsante laterale invece del Face ID, una scelta pratica per un dispositivo che può essere utilizzato sia aperto che chiuso. In alternativa, il telefono può essere sbloccato anche tramite Apple Watch. Sul grande schermo interno, la Split View permette di affiancare due app come su un iPad, guardando un video mentre si scrive un’email o aprendo due finestre di Safari contemporaneamente.

L’iPhone Duo sarà anche il primo iPhone a supportare Apple Pencil con USB-C, che arriverà nel corso dell’anno tramite aggiornamento. I prezzi completi per il mercato italiano sono: 256 GB a 2.369 €, 512 GB a 2.619 €, 1 TB a 3.119 € e 2 TB a 3.869 €. Insieme all’iPhone Duo, Apple ha presentato anche gli iPhone 18 Pro e 18 Pro Max, abbandonando il modello standard da 6,1 pollici.

Nintendo presenta il remake di Ocarina of Time e il logo del film al 40° anniversario di The Legend of Zelda

Nintendo ha celebrato il quarantesimo compleanno di Link con uno speciale 40th Anniversary Direct Showcase dedicato a The Legend of Zelda, dominato dal primo sguardo al gameplay del remake di Ocarina of Time per Switch 2. La showcase ha portato con sé anche la prima rivelazione ufficiale del film live-action e una serie di annunci che faranno felici i fan del franchise.

Il remake di Ocarina of Time: semi-realismo, voci, salti e ocarina vera

Il remake ha ricevuto un trailer della durata di 15 minuti che ha finalmente mostrato il gameplay e il nuovo stile artistico, che adotta un aspetto semi-realistico inedito per il franchise. Pur mantenendo l’esperienza di gioco familiare, il remake introduce nuove funzionalità insieme alla revisione grafica: un tasto dedicato per saltare, la possibilità di scattare dopo una capriola per spostarsi più rapidamente e una nuova meccanica per nuotare e immergersi. Il gioco sarà completamente doppiato, una prima assoluta per la serie principale, a cui i fan dovranno probabilmente abituarsi.

Essendo un’esclusiva Nintendo Switch 2, il remake farà uso delle funzionalità uniche della console. I giocatori potranno ora fischiettare le melodie nel microfono della console durante i mini-giochi con l’ocarina invece di premere pulsanti, con il trailer che mostra il producer del franchise Eiji Aonuma suonare le note su un’ocarina vera che vengono poi tradotte in gioco. Come i precedenti titoli Zelda su Switch 2, il remake supporterà anche Zelda Notes sull’app Switch. Il gioco uscirà il 5 novembre 2026.

Per celebrare il lancio, Nintendo ha annunciato anche una nuova console a tema Zelda in edizione limitata, disponibile dal 29 ottobre 2026: i Joy-Con avranno una tinta verde, il dock della console presenterà un pattern triangolare dorato ispirato alla Triforza, e anche il Switch 2 Pro Controller e la custodia da viaggio riceveranno versioni a tema.

Il film, il tour orchestrale e il set LEGO con Link e Epona

Oltre al remake, Nintendo ha svelato diverse novità che vanno oltre il mondo videoludico. L’adattamento cinematografico live-action, che vede Benjamin Evan Ainsworth come Link e Bo Bragason nei panni della Principessa Zelda, ha ricevuto il suo titolo ufficiale: semplicemente The Legend of Zelda, senza sottotitolo, accompagnato dal logo ufficiale. Il film è diretto da Wes Ball e uscirà nelle sale il 30 aprile 2027.

È stato annunciato anche il The Legend of Zelda 40th Anniversary Triforce Medley, un tour orchestrale mondiale che inizierà in Giappone il 23 gennaio 2027 prima di raggiungere altre parti del mondo. Infine, LEGO lancerà nella primavera del 2027 un set dedicato a Zelda da 1.750 pezzi raffigurante Link e Epona, mentre tra gli altri oggetti da collezione annunciati figurano una Spada Suprema elettronica di Hasbro e un’ocarina suonabile prodotta direttamente da Nintendo.