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Disney aveva tentato di acquistare James Bond prima che Amazon prendesse il controllo del franchise

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Prima che Amazon MGM Studios acquisisse i diritti creativi di James Bond, un altro colosso dell’intrattenimento aveva messo gli occhi sul franchise più longevo del cinema di spionaggio: Disney. L’ex CEO della Casa di Topolino, Bob Iger, ha recentemente confessato al Financial Times che l’agente 007 era esplicitamente elencato tra le acquisizioni target della società, nello stesso periodo in cui Disney stava acquistando Marvel e Lucasfilm.

“Era come se le nuvole si fossero diradate e il sole avesse ricominciato a splendere”, ha ricordato Iger in un’intervista rilasciata al Financial Times, descrivendo lo stato d’animo interno alla Disney dopo l’acquisizione di Pixar. “Ci sentivamo inarrestabili. Abbiamo messo insieme una lista di obiettivi di acquisizione. Marvel era uno, Star Wars era un altro, James Bond era uno. Avevamo una lista e mi ero detto: diamoci da fare e compriamoli tutti.”

Come Amazon ha ottenuto il controllo di 007

Le voci di un interesse Disney per Bond circolavano già dal 2017, e Iger stesso aveva lasciato intendere nel 2019 che l’idea era stata almeno discussa internamente. Ma non se ne fece nulla, e per anni il futuro del franchise rimase incerto. Poi, nel 2025, arrivò l’annuncio a sorpresa: i produttori storici Michael G. Wilson e Barbara Broccoli hanno ceduto il controllo creativo della saga ad Amazon MGM Studios in un accordo riportato da alcune fonti come valutato attorno ai 20 milioni di dollari, anche se nell’industria si è a lungo vociferato che la cifra reale fosse considerevolmente più alta.

Il passaggio di consegne non è stato privo di tensioni: secondo alcuni report, la stessa Broccoli non avrebbe condiviso alcune delle direzioni creative immaginate da Amazon per il franchise, tra cui la possibilità di espandere l’universo di Bond con produzioni parallele come una serie prequel dedicata a Moneypenny. Se questi piani si concretizzeranno o meno è ancora da vedere, ma hanno già alimentato le preoccupazioni di chi preferisce che il personaggio rimanga ancorato ai film principali.

James Bond Daniel Craig No Time To Die

Bond 26: Villeneuve alla regia, Knight alla sceneggiatura e il casting in corso

Nel frattempo, il prossimo capitolo della saga sta prendendo forma. Denis Villeneuve — il regista della saga di Dune e di Blade Runner 2049 — è stato confermato alla regia, mentre la sceneggiatura è affidata a Steven Knight, il creatore di Peaky Blinders. La produzione è nelle mani di Amy Pascal e David Heyman, con Tanya Lapointe come produttrice esecutiva. Il casting per il nuovo 007 è in corso sotto la direzione della celebre casting director Nina Gold, già responsabile delle selezioni per Game of Thrones e The Crown. Tra i nomi più discussi figurano Aaron Taylor-Johnson, Jacob Elordi, Callum Turner e il giovane attore teatrale Tom Francis, primo a sostenere un provino ufficiale secondo Variety.

Le riprese sono previste per il 2027, con una data di uscita stimata attorno a novembre 2028 — una finestra non ancora confermata ufficialmente per il mercato italiano, ma che verosimilmente coinciderà con quella internazionale. Novant’anni di storia del franchise e un interrogativo aperto: come sarebbe stato un James Bond in mano alla Disney? Per fortuna o sfortuna, non lo sapremo mai.

Masters of the Universe 2 potrebbe ancora diventare realtà nonostante il flop al botteghino

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Masters of the Universe, il reboot live-action diretto da Travis Knight e uscito nelle sale italiane il 4 giugno 2026, non ha avuto la performance al botteghino che molti si aspettavano. Il film ha incassato circa 102 milioni di dollari a livello mondiale — appena 868.201 € in Italia — a fronte di un budget di produzione dichiarato di 170 milioni di dollari. In circostanze normali, numeri del genere condannerebbero qualsiasi sequel alla cancellazione automatica. Ma il panorama dell’intrattenimento nel 2026 funziona in modo molto diverso rispetto al passato, e Amazon MGM Studios sembra intenzionata a valutare il futuro del franchise con un criterio più ampio della sola cassa del cinema.

Streaming e abbonamenti: la metrica che può salvare il sequel di Masters of the Universe

Secondo alcuni report, Amazon starebbe valutando le prospettive del film non soltanto in base agli incassi teatrali ma anche — e forse soprattutto — attraverso le sue potenzialità sulla piattaforma Prime Video, dove è atteso nell’autunno del 2026. Un film che non ha convinto il grande pubblico in sala può trovare una seconda vita in streaming, trascinando nuovi abbonati, mantenendo viva l’attenzione sul franchise e giustificando investimenti futuri. Per un’azienda come Amazon, che può misurare il ritorno di un film in termini di abbonamenti sottoscritti e ore di visione, la valutazione di un progetto va ben oltre la semplice equazione incassi-versus-budget.

Kevin Wilson, executive di Amazon MGM Studios, si era espresso con ottimismo subito dopo il weekend di apertura, descrivendo il debutto come “un inizio molto solido” e sottolineando la risposta “fantastica” di un pubblico multigenerazionale in tutto il mondo, con una strategia distributiva “olistica” che avrebbe generato consapevolezza del brand ben oltre la finestra teatrale.

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Il pubblico è dalla parte del film, anche se la critica è divisa

C’è un dato che potrebbe rivelarsi decisivo nella valutazione di Amazon: su Rotten Tomatoes, Masters of the Universe ha ricevuto un punteggio della critica del 68% ma un indice di gradimento del pubblico dell’86% — una forbice significativa che racconta di spettatori molto più soddisfatti di quanto i recensori professionisti abbiano lasciato intendere. Questa reazione emotiva del pubblico diventa un fattore determinante nel momento in cui il film approda sullo streaming, dove spesso chi ha saltato un titolo in sala lo recupera proprio sulla base delle raccomandazioni di amici e familiari piuttosto che delle recensioni.

Adora e She-Ra: il seme per il futuro già piantato nel film

C’è anche un motivo narrativo che rende difficile archiviare definitivamente il franchise: il film ha già introdotto la Principessa Adora, la sorella gemella perduta di He-Man. I fan del franchise conoscono bene Adora sotto il nome di She-Ra, uno dei personaggi più amati dell’intero universo di Eternia fin dagli anni Ottanta. La sua presenza nel film apre la porta a storie che i fan aspettano da decenni, che si tratti di un sequel diretto, di uno spin-off o di una produzione streaming autonoma.

Per ora Masters of the Universe 2 è tutt’altro che confermato. Ma in un’era in cui le metriche di streaming possono pesare quanto gli incassi cinematografici, il franchise ha ancora concrete possibilità di sopravvivenza. Tutto dipenderà da come il pubblico risponderà quando il film sarà finalmente disponibile comodamente da casa.

GTA 6 torna a far parlare di sé: nuove immagini ufficiali mostrano Jason e Lucia come mai prima d’ora

L’attesa per Grand Theft Auto 6 continua a crescere e, mentre milioni di giocatori contano i giorni che li separano dal lancio del nuovo capitolo della saga targata Rockstar Games, una nuova ondata di immagini ufficiali sta già infiammando la community.

Sebbene i fan stiano aspettando soprattutto un nuovo trailer, Rockstar ha deciso di alimentare l’hype pubblicando una serie di screenshot inediti che offrono il miglior sguardo finora ai protagonisti dell’avventura, Jason e Lucia.

Jason e Lucia protagonisti delle nuove immagini di GTA 6

Le nuove immagini, condivise online (potete trovarle qui) e rapidamente diventate virali sui social, mostrano i due protagonisti in situazioni e ambientazioni differenti, suggerendo una varietà di scenari e attività che caratterizzeranno l’esperienza di gioco.

In particolare, alcuni scatti lasciano intuire che Jason e Lucia potrebbero essere coinvolti in missioni sotto copertura o infiltrazioni che richiederanno loro di adattarsi ai diversi ambienti sociali di Vice City. Dai quartieri più esclusivi alle zone meno raccomandabili della metropoli, la coppia criminale sembra pronta a muoversi in ogni angolo della città.

L’attenzione ai dettagli continua inoltre a impressionare. I modelli dei personaggi mostrano un livello di realismo notevole, con espressioni facciali, abbigliamento e animazioni che evidenziano il salto tecnologico rispetto a Grand Theft Auto V.

Un livello tecnico impressionante

Come prevedibile, la community non ha perso tempo nel commentare le nuove immagini. Molti utenti hanno sottolineato come Jason e Lucia trasmettano già una forte personalità anche attraverso semplici screenshot, mentre altri hanno evidenziato il netto miglioramento grafico rispetto al precedente capitolo della saga.

C’è anche chi ritiene che Rockstar stia semplicemente ricordando al mondo perché l’hype attorno a GTA 6 sia a livelli senza precedenti. Del resto, dopo oltre un decennio di attesa, ogni nuovo dettaglio viene analizzato fotogramma per fotogramma da una fanbase ormai affamata di novità.

Il marketing di GTA 6 sta per entrare nel vivo

Secondo molte speculazioni, queste immagini potrebbero rappresentare soltanto l’inizio di una nuova fase della campagna promozionale di Rockstar.

Le indiscrezioni parlano infatti di possibili aggiornamenti nelle prossime settimane, con l’eventuale pubblicazione di un nuovo trailer e ulteriori dettagli sulla storia, sui personaggi e sulle attività che saranno disponibili nel vastissimo mondo di gioco.

Per il momento, gli screenshot stanno già offrendo ai fan nuovo materiale da analizzare e discutere, alimentando ulteriormente l’attesa per quello che si preannuncia come uno degli eventi videoludici più importanti degli ultimi anni.

Una cosa è certa: ogni nuova immagine di Grand Theft Auto VI sembra confermare che Rockstar Games punta a ridefinire ancora una volta gli standard degli open world.

Hunter x Hunter sta per tornare: il manga riprende la serializzazione su Weekly Shonen Jump

Dopo un’altra lunga attesa fatta di pause, aggiornamenti sporadici e messaggi condivisi sui social da Yoshihiro Togashi, i fan di Hunter x Hunter possono finalmente esultare: il celebre manga tornerà ufficialmente sulle pagine di Weekly Shonen Jump il prossimo 29 giugno.

L’annuncio è arrivato con il 30° numero del settimanale di Shueisha, le cui pagine hanno confermato la ripresa della serializzazione a partire dall’edizione successiva. Una notizia che riaccende l’entusiasmo attorno a una delle opere più amate e allo stesso tempo più travagliate della storia dei manga.

Gon e compagni tornano dopo mesi di silenzio

L’ultima volta che Hunter x Hunter era apparso regolarmente sulle pagine di Weekly Shonen Jump risale al periodo compreso tra l’autunno del 2024 e l’inizio del 2025, quando Shueisha pubblicò i capitoli dal 401 al 410.

Poco dopo, la serie era entrata nuovamente in pausa, una situazione ormai familiare ai lettori a causa dei persistenti problemi di salute che da anni accompagnano il lavoro di Yoshihiro Togashi.

Nonostante le difficoltà fisiche, l’autore ha continuato ad aggiornare i fan attraverso il proprio profilo X, mostrando i progressi sui nuovi capitoli e confermando di aver lavorato costantemente alla prosecuzione della storia.

In arrivo anche il volume 39

La ripresa della serializzazione sarà accompagnata da un’altra importante novità.

Il 3 luglio verrà infatti pubblicato in Giappone il Volume 39 di Hunter x Hunter, il primo tankobon della serie dopo ben 22 mesi di attesa. L’ultimo volume pubblicato, il numero 38, era arrivato nelle librerie giapponesi nel settembre 2024 e raccoglieva i capitoli fino al numero 400.

Per molti lettori, il nuovo volume rappresenta un segnale concreto che la produzione del manga sta finalmente tornando a muoversi con maggiore continuità.

La Succession War entra nel vivo

La ripresa della serializzazione significa soprattutto una cosa: la complessa e affascinante fase del Succession Contest Arc potrà finalmente proseguire.

L’arco narrativo ambientato sulla gigantesca Black Whale continua a intrecciare intrighi politici, assassinii, giochi di potere e battaglie Nen tra i principi del Regno di Kakin, in quella che molti considerano una delle saghe più ambiziose mai scritte da Togashi.

Negli ultimi capitoli pubblicati, la tensione è cresciuta notevolmente e numerosi fili narrativi sono rimasti in sospeso, lasciando i fan impazienti di scoprire quale sarà il prossimo passo di Kurapika, Hisoka, la Brigata Fantasma e dei numerosi protagonisti coinvolti nella guerra di successione.

Un manga leggendario che continua a sfidare il tempo

Pubblicato per la prima volta nel 1998, Hunter x Hunter è diventato una delle opere più influenti della storia degli shonen moderni.

La serie ha generato due adattamenti anime di enorme successo, film cinematografici, OVA, spettacoli teatrali e videogiochi, consolidando il proprio status di fenomeno globale.

Negli ultimi mesi il franchise ha continuato a espandersi grazie all’uscita del roguelike mobile Hunter x Hunter Nen x Survivor e del picchiaduro Hunter x Hunter Nen x Impact, pubblicato su PlayStation 5, Nintendo Switch e PC.

Tuttavia, per milioni di appassionati in tutto il mondo, nulla può sostituire il ritorno del manga originale.

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The One Piece: Netflix pubblica il primo trailer dell’atteso anime remake

Dopo mesi di attesa, Netflix ha finalmente svelato il primo teaser trailer di The One Piece, l’ambizioso remake dell’anime di One Piece realizzato da Wit Studio.

L’anteprima, visibile qui sotto doppiata in italiano, è stata presentata durante l’Annecy International Animation Film Festival 2026.

La East Blue Saga con un look completamente rinnovato

Questo primo filmato offre un assaggio dello stile visivo scelto da Wit Studio, già celebre per produzioni come L’Attacco dei Giganti, Spy x Family e Vinland Saga.

Le immagini mostrano Luffy e i futuri membri della sua ciurma di “Cappello di paglia” durante gli eventi della East Blue Saga, l’arco narrativo che ha dato inizio alla lunga epopea creata da Eiichiro Oda.

In contemporanea con il teaser, l’account X ufficiale della serie ha pubblicato anche la prima immagine dell’episodio inaugurale, intitolato “Romance Dawn”, lo stesso titolo del capitolo che diede il via alla storia oltre venticinque anni fa.

Quando esce The One Piece?

Netflix ha confermato che la prima stagione debutterà in tutto il mondo a febbraio 2027.

La prima stagione sarà composta da sette episodi, per una durata complessiva di circa 300 minuti, e adatterà i primi cinquanta capitoli del manga originale. Una scelta che suggerisce un ritmo narrativo molto più serrato rispetto alla storica serie prodotta da Toei Animation.

Un remake con un ritmo più veloce e senza filler

Uno degli aspetti più discussi del progetto riguarda proprio la narrazione.

George Wada, presidente di Wit Studio e CEO di Production I.G, aveva già spiegato nei mesi scorsi che il remake punterà a eliminare gran parte delle lungaggini che hanno caratterizzato l’anime originale nel corso degli anni.

L’obiettivo è offrire un adattamento più moderno, dinamico e vicino agli standard delle produzioni anime contemporanee, pur mantenendo il massimo rispetto per il lavoro svolto da Toei Animation dal 1999 a oggi.

Secondo Wada, il team creativo vuole realizzare una serie capace di raggiungere gli stessi livelli qualitativi delle migliori produzioni dello studio, senza perdere l’anima che ha reso One Piece uno dei franchise più amati della storia.

One Piece naviga verso un futuro radioso

L’annuncio arriva in un momento particolarmente ricco per il franchise.

L’anime originale sta attualmente adattando l’arco narrativo di Elbaph, mentre la seconda stagione della serie live action Netflix, One Piece: Into the Grand Line, ha debuttato quest’anno ottenendo ottimi risultati, con la terza stagione che è già stata confermata per il 2027.

A questo si aggiunge anche uno speciale animato LEGO dedicato all’universo di Oda, previsto in streaming il prossimo 29 settembre.

Insomma, il viaggio verso il One Piece è più vivo che mai, econ Wit Studio pronta a riscrivere l’inizio della leggenda, il 2027 potrebbe rappresentare un nuovo punto di partenza per una delle opere più amate della cultura pop mondiale.

Batman Caped Crusader 2: il trailer della seconda stagione porta in scena Joker e l’Enigmista

Prime Video ha pubblicato il primo trailer ufficiale della seconda stagione di Batman: Caped Crusader, offrendoci un assaggio di ciò che attende il Cavaliere Oscuro nei nuovi episodi.

Il filmato promozionale non perde tempo: tra le novità più attese spiccano infatti le reinterpretazioni di due tra i più celebri nemici di Batman, Joker e l’Enigmista.

Presentato in occasione dell’Annecy Festival Studio Focus Panel, il trailer mostra una Gotham sempre più oscura e imprevedibile, città dove Bruce Wayne continua la sua personale guerra contro il crimine.

L’Enigmista debutta nella Gotham noir di Caped Crusader

Uno degli elementi più interessanti del trailer è l’introduzione di Edward Nygma, meglio conosciuto come Enigmista.

Questa nuova versione del personaggio sembra integrarsi perfettamente nell’estetica noir che caratterizza la serie, portando con sé enigmi, misteri e una minaccia psicologica destinata a mettere a dura prova il vigilante di Gotham.

Fin dalla prima stagione, Batman: Caped Crusader ha dimostrato di voler reinventare i personaggi classici dell’universo DC senza limitarsi a riproporre le storie già viste nei fumetti o nelle precedenti trasposizioni animate. Tutto lascia pensare che anche l’Enigmista seguirà questa filosofia creativa.

Primo sguardo a Joker

Se l’Enigmista è protagonista di buona parte del nuovo filmato promozionale, il trailer si riserva la rivelazione più importante per il finale: il primo sguardo al Joker.

L’apparizione è fugace, ma sufficiente per accendere l’entusiasmo dei fan che aspettavano il debutto del villain fin dall’annuncio della serie. Sebbene Prime Video mantenga ancora il massimo riserbo sul personaggio, è evidente che il Joker avrà un ruolo centrale nella seconda stagione.

La scelta di non rivelare ulteriori dettagli sembra deliberata e contribuisce ad aumentare la curiosità attorno a una delle interpretazioni più attese dell’intero progetto.

Una serie animata salvata dopo la cancellazione di HBO Max

Il successo di Batman: Caped Crusader assume un significato ancora più particolare se si considera il percorso travagliato che ha portato la serie animata sugli schermi.

Durante la fase di ristrutturazione di Warner Bros. Discovery, il progetto era stato infatti rimosso dalla programmazione di HBO Max insieme ad altre produzioni come Batgirl, Scoob! Holiday Haunt e Coyote vs. Acme.

Fortunatamente la serie ha trovato una nuova casa su Prime Video, dove è riuscita a conquistare pubblico e critica grazie alla sua atmosfera pulp, alla cura estetica e alla volontà di offrire una versione alternativa del mito di Batman.

Quando esce la seconda stagione di Batman: Caped Crusader ?

Prodotta da Warner Bros. Animation e DC Studios, con la supervisione creativa di J.J. Abrams, Matt Reeves e Bruce Timm, la serie continua a rappresentare una delle interpretazioni più affascinanti e originali del Cavaliere Oscuro degli ultimi anni.

Tutti i dieci episodi della seconda stagione di Batman: Caped Crusader saranno disponibili in streaming su Prime Video dal 31 luglio.

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Lucca Comics & Games 2026: presentata l’edizione per i 60 anni del festival

Sessant’anni e non sentirli, guardando avanti più che mai.

Dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, Lucca Comics & Games celebrerà il suo sessantesimo anniversario con un’edizione speciale che promette di essere una delle più significative nella storia della manifestazione. Il tema scelto per questo importante traguardo è Legacy, un concetto che racchiude perfettamente ciò che il festival è diventato nel corso di sei decenni: un patrimonio condiviso di storie, passioni, amicizie e immaginari tramandato di generazione in generazione.

Legacy: il futuro costruito sulle passioni di ieri

Più che una celebrazione nostalgica del passato, Lucca Comics & Games 2026 vuole interrogarsi su ciò che ha lasciato in eredità al mondo della cultura pop. Dal fumetto al gioco, passando per videogiochi, fantasy, animazione e fantascienza, il festival ha accompagnato intere generazioni diventando uno dei principali punti di riferimento internazionali del settore.

L’idea di “Legacy” richiama anche i celebri giochi da tavolo legacy, dove ogni partita modifica il mondo di gioco per chi verrà dopo. Un concetto che rappresenta perfettamente il rapporto tra Lucca e la sua community.

Claudio Castellini firma il poster dei 60 anni di Lucca Comics

A celebrare questo anniversario è stato chiamato uno dei più grandi artisti italiani del fumetto: Claudio Castellini.

Il maestro romano ha realizzato quello che viene definito il primo “meta-poster” nella storia della manifestazione, un’opera che riunisce personaggi e simboli provenienti dai manifesti storici di Lucca Comics & Games. Un vero viaggio attraverso la memoria del festival, ricco di riferimenti, citazioni ed easter egg.

Al centro dell’immagine spicca una bambina che solleva una matita verso il cielo: il simbolo delle nuove generazioni che raccoglieranno il testimone del fantastico.

Non a caso, durante la presentazione ufficiale agli Uffizi di Firenze, Castellini ha simbolicamente consegnato una matita alla giovanissima fumettista francese Louise Stéphant, vincitrice per due anni consecutivi del Petit Fauve di Angoulême. Sarà proprio lei a realizzare la variant cover del poster che verrà svelata durante l’inaugurazione del festival.

L’omaggio all’artista continuerà “Claudio Castellini: Tocchi da Maestro”, mostra che ripercorrerà la sua carriera attraverso tavole originali provenienti dai suoi lavori per Sergio Bonelli Editore, Marvel e DC Comics.

Un’occasione per ammirare da vicino il tratto che ha contribuito a definire personaggi come Nathan Never, Silver Surfer, Batman, Wolverine e molti altri.

 

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Arriva il videogioco ufficiale per i 60 anni

Per celebrare il suo compleanno, Lucca Comics & Games lancerà anche Luke & Clea – A Quest for Legacy, un videogioco in stile 8-bit che omaggia gli arcade degli anni Ottanta.

Il titolo accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso la storia della manifestazione tra citazioni, segreti e riferimenti nascosti all’universo del festival.

Il gioco sarà disponibile dal 24 settembre 2026 tramite app, mentre l’ultimo livello verrà sbloccato direttamente durante i giorni della manifestazione.

Le grandi mostre: da Lucky Luke a Tillie Walden

Tra le esposizioni già annunciate spicca quella dedicata agli 80 anni di Lucky Luke, con tavole originali provenienti dagli archivi di Morris e un percorso che racconterà la storia del cowboy più veloce della sua ombra.

Spazio anche a Tillie Walden, una delle autrici più importanti della nuova generazione del fumetto internazionale. Per la prima volta in Italia, la fumettista statunitense sarà protagonista di una mostra che esplorerà il suo percorso artistico e creativo.

Un parterre di ospiti da sogno

Se c’era bisogno di un modo per festeggiare 60 anni di storia, Lucca ha deciso di farlo in grande stile.

Tra gli ospiti internazionali già confermati troviamo:

  • Go Nagai, il leggendario creatore di Mazinga e Goldrake;
  • Tōru Fujisawa, autore di GTO, per la prima volta in Italia;
  • Frank Miller, autentica leggenda del fumetto mondiale;
  • Jonathan Hickman, autore che ha rivoluzionato gli universi Marvel moderni;
  • Peach Momoko, tra le artiste più amate degli ultimi anni;
  • Paco Roca;
  • Seth;
  • JH, autore del pluripremiato webtoon The Horizon;
  • Chang Sheng, tra i più importanti talenti del fumetto taiwanese contemporaneo.

Una line-up che attraversa tre continenti e conferma ancora una volta la vocazione internazionale del festival.

Da Final Fantasy VII a Devil May Cry: il videogioco protagonista

Anche il mondo gaming avrà un ruolo centrale nelle celebrazioni.

Tra gli ospiti più attesi troviamo Yoshinori Kitase, producer della trilogia remake di Final Fantasy VII e director dello storico capitolo originale, che entrerà nella Lucca Walk of Fame.

Farà inoltre tappa a Lucca anche Hideki Kamiya, il visionario game designer dietro capolavori come Devil May Cry, Ōkami, Bayonetta e Resident Evil 2.

Tra gli altri nomi annunciati figurano Stephen Bliss, storico artista di Rockstar Games, Daniel Dociu, Noah Falstein e Chris Darril.

Pokémon, Magic e collectible

L’area collectible si prepara a una delle edizioni più ricche di sempre.

Per la prima volta arriverà a Lucca POP MART, colosso mondiale dei designer toys, mentre il mondo Pokémon celebrerà il proprio trentesimo anniversario con attività speciali e una nuova casa per il Pokémon Play Lab.

Grande spazio anche ai giochi di carte collezionabili, con un padiglione dedicato ai titoli Bandai e l’anteprima italiana del nuovo Naruto Card Game.

Gli appassionati di Magic: The Gathering potranno invece incontrare due artisti amatissimi come Rebecca Guay e Scott M. Fischer.

La musica celebra il festival

Sul fronte musicale spicca un nome che farà battere il cuore agli appassionati di anime.

Per la prima volta in Italia arriverà infatti Yōko Kanno, la compositrice di Cowboy Bebop, Ghost in the Shell: Stand Alone Complex e Macross Frontier.

Ad affiancarla ci saranno i Finley, che torneranno a Lucca con il loro storico repertorio pop-punk, e i Cavalieri del Re, pronti a riportare sul palco le sigle che hanno accompagnato l’infanzia di migliaia di fan.

Biglietti già disponibili

La vendita dei biglietti Early Bird è già aperta a questo indirizzo e resterà attiva fino al 24 luglio 2026, con un massimo di 80.000 tagliandi disponibili a prezzo ridotto. La vendita ordinaria aprirà invece il 1° settembre.

A sessant’anni dalla sua nascita, Lucca Comics & Games non si limita a guardare indietro. Legacy è una dichiarazione d’intenti: raccogliere l’eredità costruita da milioni di appassionati e consegnarla alle nuove generazioni. Perché il fantastico, come ogni grande storia, vive soltanto quando qualcuno decide di continuare a raccontarlo.

Gears of War: il film Netflix esplorerà le origini della Delta Squad durante la guerra contro le Locuste

Xbox ha finalmente svelato i dettagli narrativi del film live-action di Gears of War in sviluppo per Netflix. Matt Booty, vicepresidente esecutivo e chief content officer di Xbox, ha rilasciato aggiornamenti sulla produzione in un’intervista rilasciata a Entertainment Weekly, confermando che il film racconterà le origini della Delta Squad — l’unità militare al centro del primo videogioco del franchise — nella loro guerra disperata contro le Locuste, la razza di creature sotterranee che minaccia di sterminare l’umanità sul pianeta Sera.

La sinossi ufficiale del film recita: “La storia delle origini della Delta Squad, un gruppo eterogeneo di soldati che combatte una guerra disperata per la sopravvivenza contro i Locust, una razza di creature sotterranee determinate a distruggere l’umanità.”

La collocazione narrativa: tra E-Day e il primo videogioco

Sulla base della descrizione ufficiale, il film sembra ambientato in un periodo compreso tra gli eventi del prossimo prequel videoludico Gears of War: E-Day — atteso il 6 ottobre 2026 — e quelli del primo capitolo della saga, uscito nel 2006. Questo lascia aperta una questione interessante riguardo al ruolo di Marcus Fenix: il protagonista storico della serie, nella finzione del gioco, si trovava in prigione prima degli eventi del primo capitolo e si unisce alla Delta Squad soltanto in un secondo momento. Il film potrebbe quindi concentrarsi su altri membri della squadra, oppure raccontare proprio le circostanze che portano Fenix ad unirsi al gruppo. I dettagli restano ancora vaghi.

A dirigere il progetto è David Leitch, co-regista del primo John Wick e poi autore di Bullet Train e The Fall Guy, con la sceneggiatura affidata a Jon Spaihts, già responsabile della scrittura dei film Dune: Parte 1 e Dune: Parte 2. Una coppia che garantisce esperienza sia nelle sequenze d’azione coreografate che nella fantascienza di grande scala. In una recente intervista rilasciata a Collider, Leitch si è detto fiducioso: “Gears of War, credo, si farà. Abbiamo una bozza in lavorazione che è in ottima forma. Lo studio è più determinato che mai a realizzarlo.”

Sea of Thieves e gli altri adattamenti Xbox in sviluppo

Booty ha colto l’occasione per aggiornare anche su un altro progetto nell’universo Xbox: l’adattamento cinematografico del gioco piratesco Sea of Thieves di Rare, che sarà prodotto da Destin Daniel Cretton — lo stesso regista di Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli e del prossimo Spider-Man: Brand New Day. Il progetto è ancora nelle primissime fasi, con il team che starebbe esplorando come tradurre la natura cooperativa e guidata dalla community del gioco in un formato cinematografico tradizionale.

Tra gli altri adattamenti Microsoft in sviluppo figurano una serie animata di Gears of War su Netflix, una serie animata di Minecraft sempre su Netflix, una serie live-action di Wolfenstein su Amazon e un reality competition ispirato a Fallout Shelter. Un portafoglio ambizioso che riflette la crescente attenzione dell’industria videoludica verso Hollywood. Per il film di Gears of War non esiste ancora una data di uscita annunciata né oltreoceano né in Italia: considerando l’agenda di Leitch, con due film previsti tra il 2026 e il 2027, l’arrivo su Netflix difficilmente avverrà prima del 2028.

ThunderCats: Warner Bros. Animation conferma ufficialmente un nuovo film d’animazione

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Quasi quarant’anni dopo la fine della serie animata originale, i ThunderCats si preparano a tornare sul grande schermo. Warner Bros. Animation ha confermato ufficialmente lo sviluppo di un nuovo film d’animazione dedicato al franchise, con l’annuncio arrivato durante l’Annecy International Animation Film Festival, uno degli appuntamenti più importanti del calendario mondiale dell’animazione. Si tratta della notizia più rilevante che i fan della saga abbiano ricevuto da anni.

Il franchise è rimasto nel cuore di intere generazioni: la serie originale, creata da Tobin “Ted” Wolf e trasmessa in Italia su Rai Due a partire dal 1989, seguiva le avventure di Lion-O e dei suoi compagni — Tigra, Pantro, Cheetara, Wilykit e Wilykat — sopravvissuti alla distruzione del loro pianeta natale Thundera e approdati sulla Terza Terra, dove si scontrano con i mutanti di Plun-Darr e con il temibile Mumm-Ra l’Immortale.

Un franchise con una storia complicata: dai revival al film annunciato

Il percorso dei ThunderCats verso un adattamento cinematografico è stato lungo e tortuoso. Nel 2007 erano già state avviate le trattative per un film, con il regista Jerry O’Flaherty e lo sceneggiatore Paul Sopocy coinvolti nel progetto, che aveva persino ricevuto una data di uscita provvisoria nel 2010 — salvo poi naufragare prima ancora di entrare in produzione. Sul fronte televisivo, Cartoon Network aveva tentato un rilancio nel 2011 con una serie reboot dallo stile più cupo e action-oriented, accolta positivamente dalla critica per la sua animazione ma cancellata dopo una sola stagione. Nel 2020 era arrivato ThunderCats Roar, un approccio completamente opposto — comico e stilizzato — che aveva però ricevuto una reazione molto fredda dai fan storici.

Con questo film animato, Warner Bros. Animation avrebbe ora la possibilità di imboccare una direzione diversa da tutti i tentativi precedenti, senza i rischi economici e produttivi di un live-action che richiederebbe un budget molto elevato per realizzare in modo convincente il world-building fantascientifico della saga.

Il film animato e il live-action di Adam Wingard: due progetti separati

L’annuncio si intreccia con un altro progetto sul franchise già in sviluppo: l’adattamento live-action CGI-ibrido affidato al regista Adam Wingard, che avrebbe descritto la sua visione come fedele all’estetica degli anni Ottanta pur senza voler fare un film live-action convenzionale. Wingard risulta ancora collegato a quel progetto separato, anche se al momento non ci sono aggiornamenti significativi. L’ipotesi più probabile è che Warner Bros. punti sul film animato come primo passo per testare l’interesse del pubblico, lasciando aperta la porta al live-action in un secondo momento.

Per ora il nuovo film animato dei ThunderCats non ha ancora un team creativo confermato, un cast vocale annunciato né una data di uscita — né oltreoceano né in Italia. Ma dopo anni di falsi passi, progetti naufragati e revival divisivi, il fatto che Warner Bros. Animation abbia scelto il palcoscenico di Annecy per ufficializzare lo sviluppo è già di per sé un segnale incoraggiante. ThunderCats, Ho!

Keanu Reeves protagonista del nuovo film LEGO di Universal, diretto da Josh Cooley di Transformers One

Keanu Reeves sta per fare il suo ingresso in un secondo universo di giocattoli. Dopo il ritorno nei panni di Duke Caboom in Toy Story 5, l’attore è in trattative per recitare in un nuovo film ibrido live-action e animato basato sui mattoncini LEGO, attualmente in sviluppo presso Universal Pictures. A dirigere il progetto sarebbe Josh Cooley, il regista che ha conquistato il pubblico con Toy Story 4 nel 2019 e poi confermato il suo talento con Transformers One nel 2024 — un film d’animazione sottovalutato all’uscita ma che nel tempo ha costruito un seguito sempre più convinto.

A riportare la notizia è stato Deadline, secondo cui Reeves non era un obiettivo facile da convincere, ma una volta mostrato interesse, Universal ha portato a bordo Cooley come elemento decisivo per assicurarsi la sua partecipazione. Un dettaglio che racconta molto del rispetto reciproco tra i due, già nati artisticamente insieme grazie al personaggio di Duke Caboom.

Una storia che nasce da Toy Story 4: il legame tra Reeves e Cooley

Il legame creativo tra Reeves e Cooley è esattamente quello che si immagina. È stato proprio Toy Story 4 a presentarli al pubblico come coppia artistica, con l’irresistibile stuntman canadese in moto che Reeves ha interpretato con un’energia e un senso del ridicolo che pochi si aspettavano da lui. Quella collaborazione ha evidentemente lasciato il segno su entrambi, tanto da rendere l’idea di un nuovo progetto insieme qualcosa a cui Reeves ha finito per dire sì.

Cooley, nel frattempo, ha dimostrato con Transformers One di saper costruire mondi animati con una solidità narrativa e una cura per i personaggi che vanno ben oltre il semplice film per famiglie. Avere lui alla regia di un film LEGO — un franchise che per sua natura abbraccia l’autoironia, la citazione e il gioco con la realtà — sembra una scelta non solo sensata ma potenzialmente eccellente.

The LEGO Movie 2

Cosa sappiamo del film: ancora pochissimo, ma le speculazioni sono già iniziate

I dettagli sulla storia, sui personaggi e sulla natura esatta dell’ibridazione tra live-action e animazione restano ancora avvolti nel mistero. Non è chiaro nemmeno se Reeves apparirà fisicamente nel film o presterà soltanto la voce a un personaggio animato in mattoncini. Le circostanze del progetto, però, fanno pensare che il suo ruolo potrebbe essere più sostanzioso di una semplice presenza in cabina di doppiaggio.

Il film rappresenta inoltre un momento strategico importante per i diritti LEGO al cinema. Universal aveva acquisito i diritti sul brand attraverso un accordo quinquennale che sta per scadere, e con un progetto di questa portata in fase di sviluppo avanzato, è sempre più probabile che quei diritti vengano rinnovati e che l’universo cinematografico LEGO continui a espandersi.

Keanu Reeves nel mondo LEGO: le possibilità sono infinite

Il fascino di questo progetto risiede anche nelle infinite possibilità che offre. La carriera di Reeves è un catalogo di personaggi iconici — da John Wick a Neo di Matrix, da Ted di Bill & Ted al velocista Jack di Speed, passando per Johnny Utah di Point Break e John Constantine — e l’idea di vederli tutti reinterpretati in versione mattoncino, magari con l’attore in carne e ossa catapultato in mezzo a loro, ha un potenziale comico e narrativo enorme. Per ora si tratta di speculazioni, ma di quelle difficili da smettere di immaginare. Non resta che attendere i prossimi aggiornamenti da Universal.

Steam Machine di Valve: prezzi ufficiali per l’Italia, si parte da 1.039 €

Valve ha finalmente svelato le carte sulla nuova Steam Machine, il suo sistema ibrido PC/console pensato per il salotto, e il prezzo è destinato a far discutere. Il modello base parte da 1.039 € in Italia, superando abbondantemente la soglia psicologica dei mille euro — una cifra che posiziona la macchina in una fascia molto distante rispetto alle console tradizionali e che Valve stessa ha ammesso essere “significativamente più alta” rispetto alle aspettative iniziali. La colpa, secondo l’azienda, è in buona parte della crisi dei componenti causata dalla domanda massiccia dei datacenter per l’intelligenza artificiale, che ha fatto impennare i prezzi di RAM e storage in modo imprevedibile.

Le quattro configurazioni e i prezzi per il mercato italiano della Steam Machine

La Steam Machine sarà disponibile in quattro configurazioni distinte, con disponibilità a partire dal 30 giugno 2026:

Steam Machine 512 GB: 1.039 €
Steam Machine 512 GB + Steam Controller: 1.108 €
Steam Machine 2 TB: 1.359 €
Steam Machine 2 TB + Steam Controller: 1.428 €

I modelli da 2 TB includono due pannelli frontali intercambiabili aggiuntivi — uno in tessuto rosso e uno in noce massiccio — oltre alla variante nera di default, un dettaglio che chiarisce il posizionamento del prodotto: Valve lo concepisce come un oggetto di design da salotto, non solo come hardware da gioco.

Come funzionano le prenotazioni: sistema a estrazione come Nintendo Switch 2

Le prenotazioni sono già aperte, ma ottenere una Steam Machine non è così semplice come aggiungere un articolo al carrello. Valve ha adottato un sistema a prenotazione con estrazione randomizzata — analogo a quello utilizzato da Nintendo per il lancio di Switch 2 — con l’obiettivo di scoraggiare rivenditori e bagarini.

Per partecipare è necessario avere un account Steam in regola (senza ban di alcun tipo) e aver effettuato almeno un acquisto su Steam prima del 27 aprile 2026. È consentita una sola iscrizione per nucleo familiare, con Valve che utilizzerà metodi di pagamento, indirizzi di spedizione e altre informazioni per eliminare le iscrizioni multiple. Chi soddisfa questi requisiti può iscriversi entro le 19:00 del 25 giugno (ora italiana), dopodiché Valve effettuerà un’estrazione randomizzata che determinerà l’ordine di prenotazione. Il 29 giugno partiranno le prime email ai clienti in testa alla coda, con le prime unità spedite a partire dalla stessa data.

Scheda tecnica della Steam Machine e confronto con le console tradizionali

Sul piano hardware, la Steam Machine monta componenti AMD semi-personalizzati: un processore Zen 4 a 6 core e 12 thread con frequenza fino a 4,8 GHz, una GPU basata su architettura RDNA 3 (Navi 33) con 28 Compute Unit e 8 GB di VRAM GDDR6, e 16 GB di RAM DDR5. Valve ha confermato il supporto in arrivo per FSR 4, la tecnologia di upscaling più avanzata di AMD, atteso per luglio.

Il confronto con le console tradizionali è inevitabile e non particolarmente favorevole alla Steam Machine sul versante del prezzo: una PS5 Digital si trova intorno ai 450 €, mentre una PS5 Pro si aggira attorno ai 790 €. I test di Digital Foundry hanno evidenziato che la PS5 ottiene prestazioni superiori in alcuni titoli rispetto alla Steam Machine a impostazioni comparabili — complice il vantaggio delle funzionalità proprietarie come PSSR — ma la flessibilità della piattaforma PC, con accesso all’intera libreria Steam, impostazioni grafiche personalizzabili e la possibilità di installare store alternativi come Epic o GOG, rappresenta un valore aggiunto che nessuna console chiusa può offrire.

Valve è stata esplicita sulla propria filosofia: a differenza di Sony, Microsoft e Nintendo, che spesso vendono l’hardware in perdita per costruire ecosistemi chiusi, la Steam Machine viene venduta al costo reale dei componenti. Una scelta trasparente che spiega il prezzo, ma non lo rende meno impegnativo da digerire per chi si aspettava un ingresso più accessibile al mercato.

Spider-Man: Brand New Day mostra Ramrod nel nuovo spot TV e anticipa nuove scene del film

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Mentre la nuova sinossi di Spider-Man: Brand New Day continua a far crescere l’hype per il film, un nuovo spot televisivo appena pubblicato offre ai fan qualche interessante dettaglio in più sul prossimo capitolo cinematografico dell’Uomo Ragno interpretato da Tom Holland.

Nonostante si tratti di una clip piuttosto breve, il filmato riesce a mostrare alcune scene inedite e, soprattutto, offre quello che sembra essere il primo sguardo a uno dei villain che compariranno nella pellicola: Ramrod.

Peter Parker torna a essere l’amichevole Spider-Man di quartiere

Dopo gli eventi sconvolgenti di Spider-Man: No Way Home, Peter Parker si ritrova a vivere una vita completamente diversa. Nessuno ricorda più la sua identità e il giovane eroe è costretto a ricostruire tutto da zero.

Lo spot sembra voler enfatizzare proprio questo aspetto, mostrando uno Spider-Man più impegnato che mai nelle attività quotidiane da supereroe cittadino.

Una delle sequenze più divertenti vede infatti Peter partecipare a un’iniziativa scolastica, cercando di convincere alcuni bambini che fare un’iniezione dal medico non è poi così spaventoso. Come spesso accade quando c’è di mezzo Spider-Man, però, le cose non sembrano andare esattamente secondo i piani.

Primo sguardo a Ramrod

L’elemento che ha attirato maggiormente l’attenzione dei fan è però la brevissima apparizione di Ramrod.

Il personaggio viene mostrato soltanto per pochi istanti, con la testa che sfonda una parete durante uno scontro, ma tanto è bastato per accendere la curiosità degli appassionati Marvel.

Il villain non è certamente tra i nemici più celebri dell’Uomo Ragno, ma il suo inserimento suggerisce che il film potrebbe attingere a personaggi meno conosciuti dell’universo fumettistico, ampliando ulteriormente la galleria di antagonisti presenti nella storia.

New York è ancora in pericolo

Lo spot, visibile proprio qui di seguito, conferma inoltre che Peter sarà costantemente impegnato a proteggere la città.

Vediamo infatti Spider-Man intervenire per salvare alcuni bambini in pericolo tra le strade di New York, mentre altre rapide sequenze mostrano combattimenti contro diversi criminali.

L’impressione generale è quella di un film che vuole riportare l’attenzione sul lato più urbano dell’eroe, dopo le enormi minacce multiversali affrontate nei precedenti capitoli.

Più che un vendicatore cosmico, Peter sembra essere tornato a essere il protettore del suo quartiere, anche se è evidente che nuove minacce stanno per complicargli ulteriormente la vita.

Ancora tanti misteri da svelare

Nonostante le nuove immagini, Sony e Marvel continuano a mantenere il massimo riserbo sul film e molti interrogativi restano ancora senza risposta, inclusa l’identità del vero antagonista della storia e il ruolo di diversi personaggi già annunciati nel cast.

Probabilmente è proprio questo il punto di forza della campagna marketing di Brand New Day: mostrare abbastanza materiale da alimentare l’hype senza svelare le carte più importanti. Una strategia che, almeno per il momento, sembra funzionare alla perfezione.

L’appuntamento con Spider-Man: Brand New Day è fissato per il prossimo 29 luglio, quando il nuovo capitolo dell’arrampicamuri Marvel arriverà finalmente nelle sale cinematografiche italiane.