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Disney svela nuovi dettagli su Villains Land al Magic Kingdom: due grandi attrazioni e un’estetica evocata dalla magia oscura

I villain Disney stanno per avere il proprio regno. Durante l’evento D23: The Ultimate Disney Fan Event, Disney ha rivelato una serie di nuovi dettagli su Villains Land, la massiccia espansione in arrivo al Magic Kingdom di Walt Disney World. Dalla storia originale alla scala del progetto, passando per le due grandi attrazioni, l’annuncio conferma che questa nuova area punta a diventare una delle destinazioni più iconiche del parco.

A presentare il progetto è stato il presidente di Walt Disney Imagineering Bruce Vaughn insieme alla executive creative director Caroline May, che hanno confermato il nome ufficiale: Villains Land. Una scelta che mantiene la coerenza con le altre aree del Magic Kingdom, affiancandosi a Fantasyland e Tomorrowland, anche se lo spirito del luogo è molto diverso.

 

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La storia originale: un Pozzo dei Desideri corrotto e castelli evocati dalla magia

Imagineering non si è limitata a ricreare le location già viste nei film. Disney ha sviluppato una storia fiabesca originale che giustifica la presenza di così tanti villain nello stesso luogo. Al cuore di questa narrazione c’è un Pozzo dei Desideri che ha subito una corruzione devastante: qualcuno ha formulato un desiderio malvagio, abbastanza potente da contaminare la pietra, distruggere la struttura e diffondere magia avvelenata attraverso tutta la foresta. Quella magia oscura ha attirato i villain Disney, che sono arrivati per reclamare qualunque potere residuo, usandolo per evocare enormi fortezze, palazzi e covi costruiti attorno alle loro personalità.

Da questo principio narrativo è nato il concetto guida del design visivo di Villains Land: le strutture sembrano generate dalla magia corrotta piuttosto che costruite con mezzi convenzionali, il che lascia ai progettisti la libertà di edificare castelli esagerati e fortezze che riflettono visivamente i personaggi che le abitano. L’ispirazione estetica proviene dall’Art Nouveau e dal Modernismo catalano, con colori ricchi, pattern naturali fluenti e proporzioni imponenti, frutto di un viaggio di ricerca a Parigi e Barcellona durante la fase di sviluppo.

La scala del progetto è paragonabile a quella di Star Wars: Galaxy’s Edge, il che garantisce uno spazio sufficiente per far sentire l’ambiente come un mondo completo, non una semplice collezione di attrazioni.

Le due attrazioni principali: la montagna di Malefica e la dark ride con lo Specchio Magico

La prima attrazione è una montagna russa dedicata a Malefica. Gli ospiti riceveranno l’invito della Signora del Male e si lanceranno tra le stregonate rovi attorno alla sua fortezza sulla cima della montagna. Il team di Imagineering ha anticipato che la montagna russa includerà elementi mai tentati su attrazioni simili in precedenza, senza però rivelare ulteriori dettagli.

La seconda attrazione principale è un dark ride con protagonisti numerosi villain Disney, con lo Specchio Magico come presentatore. Gli ospiti incontreranno lo Specchio nelle catacombe sotto l’immaccolato palazzo della Regina Cattiva, da dove li trasporterà in una dimensione soprannaturale in cui si troveranno faccia a faccia con numerosi villain. Imagineering prevede di usare un mix di set fisici ed effetti speciali per dare vita a questo ambiente e ai suoi personaggi.

Cosa resta ancora da scoprire

Restano ancora molti dettagli da svelare: quali villain abiteranno la terra, quanti e quali personaggi compariranno nell’attrazione dello Specchio Magico, cosa rende tecnicamente diversa la montagna russa di Malefica dai precedenti ride Disney, e cosa conterranno ristoranti e negozi. La data di apertura non è ancora stata annunciata. Ma le ambizioni del progetto sono chiare: Villains Land non è una semplice collezione di attrazioni, è un mondo fiabesco corrotto pensato come esperienza totale.

Harrison Ford torna come Indiana Jones in forma di Audio-Animatronics per una nuova attrazione Disney

Harrison Ford non ha finito del tutto con il dottor Jones. Disney ha annunciato durante il D23: The Ultimate Disney Fan Event che Indiana Jones tornerà al Walt Disney World in una forma del tutto inedita: Ford ha confermato di aver prestato la propria somiglianza fisica per la figura Audio-Animatronics della nuova attrazione, diventando letteralmente parte dell’esperienza. Si tratta di una piccola grande storia: pur essendo il personaggio di Indiana Jones presente nelle attrazioni Disney da decenni, questa sarà la prima volta in qualsiasi parco Disney nel mondo in cui una figura Audio-Animatronics di Indy riproduca effettivamente le fattezze di Harrison Ford.

L’attore ha inviato un messaggio ai fan durante la presentazione di Disney Experiences, ringraziando tutti coloro che lo hanno seguito nelle sue avventure nei panni di Indiana Jones dal lontano 1981, quando I predatori dell’arca perduta arrivò nelle sale, rivelando poi di essere stato utilizzato come modello per la nuova figura. Gli Imagineers Michael Hundgen e Chris Beatty hanno mostrato il modello digitale utilizzato per costruire la versione animatronica di Indy.

 

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La trama: un tempio Maya, un cenote e una creatura del mondo sotterraneo

L’attrazione si chiamerà Indiana Jones and the Myth of the Jade Serpent e sarà costruita all’interno della nuova area tematica Tropical Americas del parco Disney’s Animal Kingdom. I visitatori verranno trasportati sotto le rovine di un antico tempio Maya, dove Indiana Jones sta investigando un misterioso sito nei pressi di un cenote, una grotta sotterranea un tempo piena d’acqua.

Secondo la leggenda costruita appositamente per l’attrazione, un passaggio vicino al cenote conduce direttamente nel Mondo Sotterraneo Maya. E naturalmente, a proteggere quell’accesso c’è lo Tsukán, un’enorme creatura serpentina che i visitatori dovranno affrontare durante il percorso.

Non si tratta di un’avventura generica ambientata nell’universo di Indiana Jones: il dottor Jones sarà presente come parte attiva di una storia completamente originale, creata specificamente per Animal Kingdom. Un modo elegante per tenere Ford legato al personaggio più iconico della sua carriera anche dopo l’addio al franchise cinematografico.

Spider-Man: Brand New Day supera i 2 miliardi di dollari in due settimane!

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Spider-Man: Brand New Day ha appena conquistato un altro primato straordinario. Dopo soli due settimane dalla sua uscita nelle sale, il film ha raggiunto il totale globale di 2,022 miliardi di dollari, entrando a far parte del ristrettissimo club degli otto film nella storia del cinema ad aver superato la soglia dei 2 miliardi. Lo riporta Variety.

Il film ha incassato 785 milioni di dollari in Nord America e 1,23 miliardi nei mercati internazionali nel corso di tre weekend di programmazione. Si tratta del secondo film più veloce nella storia a raggiungere la soglia dei 2 miliardi di dollari, superato solo da Avengers: Endgame del 2019, che aveva impiegato 11 giorni. Brand New Day ce l’ha fatta in 14.

Il club da 2 miliardi: Spider-Man è in ottima compagnia

Con questo risultato, Spider-Man: Brand New Day entra nella lista più esclusiva del cinema mondiale, affiancandosi ad Avatar (2,9 miliardi), Avengers: Endgame (2,7 miliardi), Avatar: La via dell’acqua (2,3 miliardi), Ne Zha 2 (2,27 miliardi), Titanic (2,2 miliardi), Star Wars: Il risveglio della Forza (2,07 miliardi) e Avengers: Infinity War (2,03 miliardi). Il film è già l’ottavo maggiore incasso globale nella storia del cinema.

Con la tenuta dimostrata nei tre weekend di uscita, tutti gli occhi sono ora puntati su un obiettivo ancora più ambizioso: superare i 2,7 miliardi di Endgame e forse anche i 2,9 miliardi di Avatar per diventare il film con il maggior incasso di tutti i tempi.

Spider Man Brand New Day Marvel

La trama e il cast del record

Diretto da Destin Daniel Cretton, già regista di Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli, Spider-Man: Brand New Day segue Peter Parker (Tom Holland) mentre continua a proteggere New York nell’anonimato, alle prese con una nuova potente minaccia e con un’evoluzione imprevista e potenzialmente pericolosa dei propri poteri. Nel cast tornano Mark Ruffalo, Zendaya, Jacob Batalon e Jon Bernthal, affiancati da nuovi ingressi come Sadie Sink, Tramell Tillman, Liza Colon-Zayas e Marvin Jones.

L’orizzonte MCU è però già ricco di nuovi eventi. Avengers: Doomsday arriverà nelle sale il 16 dicembre 2026 in Italia, con X-Men, Avengers e i Nuovi Avengers che si uniranno per affrontare il Dottor Destino di Robert Downey Jr. in un epico crossover che si preannuncia come il prossimo grande appuntamento al botteghino del franchise Marvel.

Disney Lorcana annuncia il gioco digitale e tante novità al D23

Al D23: The Ultimate Disney Fan Event, Ravensburger ha fatto diversi annunci sul futuro di Disney Lorcana, il popolare gioco di carte collezionabili che ha appena festeggiato il suo terzo anniversario con 13 set pubblicati, oltre 3.000 carte uniche e 2,8 miliardi di carte vendute in tutto il mondo. La sorpresa più grande è arrivata alla fine del panel: una versione digitale del gioco, giocabile su computer e dispositivi mobili, è ufficialmente in fase di sviluppo.

I fan possono già registrarsi su DisneyLorcana.com/digital per essere tra i primi a sapere quando inizieranno i test pubblici. “Consentendo ai fan di scoprire ogni carta del TCG Disney Lorcana ovunque si trovino, sono certa che ancora più fan Disney vorranno entrare a far parte di una delle comunità più aperte di tutto il mondo dei giochi”, ha dichiarato Elaine Chase, responsabile dei giochi di carte collezionabili presso Ravensburger.

Collector Booster, carte Illustrious e la Curator’s Collection

I collezionisti hanno molto da attendere. Ravensburger ha annunciato il debutto dei Collector Booster, speciali pacchetti da collezione con 12 carte foil premium, inclusa una nuovissima rarità chiamata Illustrious. Di ogni carta Illustrious verranno stampate solo 23 copie serializzate per ogni set. La prima carta Illustrious svelata è Maleficent – Biding Her Time, illustrata da Kendall Hale, un omaggio alla prima carta Disney Lorcana mai mostrata al D23 nel 2022. I Collector Booster debutteranno nei negozi Ravensburger Play Hub e in alcune sedi Disney selezionate con l’uscita del set Nelle Terre Oscure, prevista nel primo trimestre del 2027.

Ravensburger ha anche svelato la nuovissima Curator’s Collection: Beauty and the Beast Edition, in arrivo a ottobre 2026 in alcune sedi Disney selezionate, in perfetto allineamento con il 35° anniversario del film. La collezione presenta nuove illustrazioni per sei personaggi amati dai fan, tra cui Gaston – Intellectual Powerhouse e Belle – Hidden Archer.

Nei parchi Disney e la nuova espansione Cosmic Quest

Disney Lorcana sarà presente in un numero maggiore di eventi e location Disney nel 2027, inclusa una presenza speciale all’EPCOT International Festival of the Arts con carte promozionali e omaggi esclusivi. È stata mostrata anche un’anteprima della prossima espansione Cosmic Quest, attesa nella primavera del 2027. Per il 2027 è inoltre in arrivo la Disney Lorcana TCG – A Visual Guide Through the Magical Realm, una guida approfondita alla narrazione visiva del gioco.

Al D23 si è tenuto anche il primo torneo in diretta del gioco con 128 giocatori, trasmesso in streaming su twitch.tv/DisneyLorcana, dove nei prossimi giorni verranno svelati ulteriori dettagli sulla Disney Lorcana Challenge ’26-’27.

Hogwarts Legacy 2 è ufficialmente in sviluppo presso Warner Bros. Games

Il sequel di Hogwarts Legacy, il gioco di ruolo ambientato nell’universo di Harry Potter sviluppato da Avalanche Software e uscito nel 2023, è ufficialmente in sviluppo attivo presso Warner Bros. Games. La conferma arriva dall’ultimo report finanziario trimestrale di Warner Bros. Discovery, che cita esplicitamente “il secondo capitolo di Hogwarts Legacy” tra i titoli in sviluppo, presentandolo come una delle priorità principali della divisione videogiochi.

Non è una sorpresa totale: alla fine del 2024, il CEO di Warner Bros. Discovery David Zaslav aveva annunciato la decisione di ridurre drasticamente il numero di videogiochi prodotti dallo studio, concentrando le risorse su soli quattro franchise principali, di cui Hogwarts Legacy era uno di questi. Il fatto che il sequel venga ora menzionato esplicitamente come unico titolo specifico nel segmento gaming del report conferma quanto peso abbia il progetto all’interno della strategia dell’azienda.

Hogwarts Legacy 1 Harry Potter

Cosa ci aspetta nel sequel

L’originale Hogwarts Legacy aveva rappresentato il primo vero gioco di ruolo completo ambientato nel mondo di Harry Potter, permettendo ai giocatori di vivere la vita di uno studente di Hogwarts nell’Ottocento, tra classi, esplorazione e un sistema di combattimento basato sugli incantesimi. Con una scuola e aree circostanti ricchissime di dettagli, il titolo aveva stabilito una base solidissima su cui costruire: non si sa ancora se il sequel sarà ambientato nello stesso periodo storico, se permetterà di tornare a Hogwarts o se esplorerà nuove location del mondo magico.

Nessun dettaglio sulla trama, sulla finestra di uscita o sulle piattaforme è stato ancora condiviso. Considerando che il gioco è citato come “in sviluppo attivo” senza ulteriori specificazioni, è ragionevole aspettarsi che l’uscita non sia imminente.

Harry Potter vive una seconda giovinezza

L’annuncio arriva in un momento di grande fermento per il brand Harry Potter. La serie TV HBO, con Dominic McLaughlin, Alastair Stout e Arabella Stanton nei panni di Harry, Ron e Hermione, debutterà su Max il 25 dicembre 2026 ed è già stata rinnovata per una seconda stagione prima ancora della premiere. La produzione della stagione 2 inizierà in autunno, con Nicholas Hoult recentemente confermato nel ruolo di Gilderoy Lockhart. Warner Bros. sta dunque puntando su più fronti simultaneamente per riportare il Wizarding World al centro dell’attenzione del pubblico globale.

Mortal Kombat III: il regista ammette che il futuro del franchise è incerto dopo il flop di Mortal Kombat II

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Prima di sentire qualcuno urlare “Finish Him!” sul grande schermo potrebbe passare ancora molto tempo. Mortal Kombat III era già in fase di scrittura prima ancora che il secondo film arrivasse nelle sale, ma il regista Simon McQuoid ha ora dichiarato che il sequel a lungo pianificato è ancora in standby, e che questo è dovuto alla deludente performance al botteghino di Mortal Kombat II.

Interrogato sullo stato del terzo capitolo, McQuoid ha offerto un aggiornamento che non ispirerà grande fiducia ai fan: “Penso che stia ancora attraversando il suo ciclo di vita. Quindi non lo so ancora. Non sono sicuro.”

Come si è arrivati a questo punto

La situazione è cambiata radicalmente rispetto a dove sembrava stesse andando nel 2025. Al New York Comic Con, lo sceneggiatore Jeremy Slater aveva rivelato di aver iniziato a scrivere Mortal Kombat III, lasciando intendere che Warner Bros. si stesse già preparando a proseguire il franchise. Poi Mortal Kombat II è arrivato nelle sale.

Mortal Kombat II

Il sequel portava in scena Karl Urban nei panni di Johnny Cage, finalmente il vero torneo di Mortal Kombat e lo scontro con Shao Kahn, tutto quello che il primo film aveva evitato. Ma l’entusiasmo non si è trasformato in un successo al botteghino. Mortal Kombat II ha raccolto 129 milioni di dollari a livello mondiale contro un budget dichiarato di 80 milioni. Una volta aggiunte le spese di marketing e distribuzione, i numeri rendono difficile classificare il sequel come un successo finanziario. Le recensioni erano state incerte: 64% su Rotten Tomatoes, in miglioramento rispetto al 55% del primo film, e il sequel è stato generalmente considerato un tentativo più riuscito di tradurre il franchise videoludico sullo schermo. Ma “migliore” non ha significato “abbastanza buono”.

Creativamente il lavoro c’è, i dubbi economici anche

Il finale di Mortal Kombat II lascia la porta aperta a nuovi capitoli, e Slater aveva già confermato che Ludi Lin sarebbe tornato come Liu Kang nel terzo film, con la misteriosa resurrezione del personaggio al centro della trama. Quindi, sul piano creativo, c’è del materiale pronto. La domanda più grande è se lo studio ritenga che un altro Mortal Kombat abbia senso finanziariamente.

McQuoid ha anche lasciato intendere di essere pronto a trascorrere del tempo lontano da fatality, guerrieri di Outworld e arti marziali soprannaturali. Il regista ha rivelato di avere diversi altri progetti in sviluppo, uno dei quale è già in fase di casting: “Sento che ci sono altre storie che voglio raccontare che non sono necessariamente Mortal Kombat, e ho molte cose in sviluppo. Una di queste la stiamo proprio castando adesso, e non è Mortal Kombat: è qualcosa nel mondo reale, un profondo esame di un singolo personaggio.”

Niente di tutto questo uccide ufficialmente Mortal Kombat III. Il lavoro sulla sceneggiatura, l’impostazione narrativa del sequel e i piani per Liu Kang danno a Warner Bros. tutto il materiale a cui tornare se lo studio decidesse che vale la pena tentare un altro round. Ma è chiaro che il terzo film non si sta avviando in produzione in tempi brevi. Per ora, il franchise cinematografico di Mortal Kombat sembra aspettare che qualcuno allo studio decida se merita un altro round o se è finalmente arrivato il momento di pronunciare le due parole temute: “Finiscilo.”

Red Dead Redemption 2 è gratis su PlayStation Plus Extra, ma solo per un periodo limitato

Se c’è un gioco che non ha certo bisogno di presentazioni è Red Dead Redemption 2.

L’epopea western di Rockstar Games continua a essere considerata da moltissimi giocatori uno dei migliori open world mai realizzati e, a distanza di anni dalla sua uscita, riesce ancora a far sembrare parecchi titoli moderni un po’ meno impressionanti.

E adesso c’è un’ottima notizia per chi non ha ancora avuto occasione di giocarlo: Red Dead Redemption 2 è disponibile gratis per gli abbonati a PlayStation Plus Extra (anche se per un periodo limitato) permettendo agli abbonati al servizio di scaricarlo e giocarlo senza dover acquistare separatamente il titolo.

Insomma, se Arthur Morgan non ha ancora fatto capolino nella vostra libreria, questo potrebbe essere un ottimo momento per rimediare.

Cavalchiamo insieme ad Arthur Morgan

Si tratta di un’occasione particolarmente interessante considerando che Red Dead Redemption 2 continua ad avere un prezzo tutt’altro che simbolico quando viene acquistato singolarmente.

Naturalmente c’è una piccola postilla da tenere presente: l’accesso gratuito è legato alla permanenza del gioco nel catalogo PlayStation Plus. Non si tratta quindi di un regalo permanente che permette di conservare il gioco per sempre nella propria libreria.

Finché sarà disponibile nel catalogo e manterrete l’abbonamento necessario, però, potrete immergervi senza ulteriori esborsi nell’avventura di Arthur Morgan.

Un viaggio nel selvaggio West firmato Rockstar

Pubblicato nel 2018, la storia di Red Dead Redemption 2 segue Arthur Morgan, membro della banda di Dutch van der Linde, durante gli ultimi anni del selvaggio West.

Rockstar ha costruito un enorme mondo aperto nel quale esplorazione, missioni, personaggi e attività secondarie si intrecciano in un’esperienza caratterizzata da un livello di dettaglio impressionante.

Ed è proprio l’attenzione ai particolari uno degli elementi che hanno contribuito a trasformare il gioco in un punto di riferimento per il genere.

Dalle animazioni alle condizioni atmosferiche, passando per il comportamento degli animali e le interazioni con gli abitanti del mondo di gioco, praticamente ogni angolo della mappa sembra avere qualcosa da raccontare.

E sì, questo significa anche che potreste tranquillamente perdere mezz’ora a seguire una pista nel bosco quando avevate semplicemente intenzione di raggiungere la missione successiva.

Perché Red Dead Redemption 2 è ancora un capolavoro?

A rendere Red Dead Redemption 2 particolarmente apprezzato non è soltanto la sua componente tecnica.

La produzione Rockstar mette al centro una storia ricca di personaggi, rapporti umani e momenti capaci di alternare azione spettacolare e sequenze molto più intime.

Il viaggio di Arthur Morgan rappresenta il cuore dell’esperienza e accompagna il giocatore attraverso una storia ambientata in un’epoca ormai destinata a scomparire.

Il risultato è un’avventura che riesce a prendersi il proprio tempo, senza avere sempre fretta di lanciare il giocatore verso la prossima esplosione.

Ed è forse proprio questa una delle caratteristiche che rendono il gioco ancora così affascinante nel 2026.

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Il Ghibli Park annuncia una nuova espansione dedicata a Nausicaä della Valle del Vento

Il Ghibli Park, il parco tematico dello Studio Ghibli situato nella prefettura di Aichi, in Giappone, si prepara a una nuova espansione dedicata a un titolo che, fino ad oggi, era considerato off-limits: Nausicaä della Valle del Vento. La notizia è particolarmente sorprendente perché era stato lo stesso Studio Ghibli a escludere esplicitamente il film dai piani del parco, salvo poi essere i primi a proporre l’area tematica durante le discussioni progettuali più recenti.

Il governatore della prefettura di Aichi, Hideaki Omura, ha raccontato che in passato la regione aveva più volte proposto di dare a Nausicaä una presenza più forte nel parco, ma che lo “Studio Ghibli non ci lasciava toccare Nausicaä”. È stato quindi una vera sorpresa quando, durante i colloqui concettuali per questa nuova espansione, è stato lo stesso Studio Ghibli a proporre il tema.

Nausicaä della Valle del Vento

Nausicaä della Valle del Vento, un film fondamentale nella storia di Ghibli

Uscito nelle sale giapponesi nel 1984 e basato sul manga scritto e disegnato dal cofondatore dello Studio Ghibli Hayao Miyazaki, Nausicaä della Valle del Vento è generalmente considerato il primo anime de facto di Studio Ghibli, pur essendo stato prodotto tecnicamente prima della fondazione formale dello studio.

Il film rappresentò la prima occasione in cui Miyazaki ebbe il budget e la libertà creativa necessari per portare davvero sullo schermo una delle sue visioni artistiche, e il team di talenti che vi lavorò avrebbe presto costituito il nucleo iniziale di Ghibli.

Un’area interamente al coperto per ragioni pratiche e creative

Come le altre sezioni del parco, la nuova area dedicata a Nausicaä sarà situata all’interno del Parco Commemorativo dell’Expo 2005 di Aichi, nel comune di Nagakute, a circa 45 minuti dal centro di Nagoya. Il sito scelto è una porzione della West Gate Plaza, adiacente allo stagno Koi no Ike, sul lato opposto rispetto al Ghibli’s Grand Warehouse. Sarà la seconda area interamente al coperto del parco, dopo il Grand Warehouse stesso.

La scelta di un formato indoor non è casuale. Da un lato risponde alle esigenze climatiche del Giappone, dove le estati molto calde rendono la permanenza prolungata all’aperto scomoda e potenzialmente rischiosa per colpi di calore. Dall’altro, molte delle sequenze outdoor più iconiche del film si svolgono in vasti deserti difficilissimi da replicare in modo convincente in Aichi, mentre un ambiente chiuso apre la possibilità di ricostruire gli interni riccamente dettagliati dell’anime o di simulare con effetti visivi la sensazione di volo. Il comunicato stampa della prefettura di Aichi includeva già uno screenshot dell’anime che mostra la protagonista a contatto con un Ohm, il che potrebbe suggerire la presenza di almeno uno dei giganteschi insetti nell’area.

Al momento non è stata comunicata alcuna data di apertura della nuova sezione. Osservando lo stato attuale del sito, però, le costruzioni potrebbero iniziare non appena il progetto sarà completato. Nel frattempo, Ghibli Park resta già una meta imperdibile per i fan dello studio: è l’unico posto al mondo dove è possibile vedere il nuovo corto animato di Studio Ghibli prodotto nel 2026.

Nicholas Hoult entra a Hogwarts come Gilderoy Allock nella seconda stagione di Harry Potter su HBO

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Dopo il ruolo da villain in Superman di James Gunn, Nicholas Hoult continua la sua striscia di antagonisti. L’attore inglese è stato scelto per interpretare Gilderoy Allock nella seconda stagione della serie HBO Harry Potter, riprendendo il ruolo che nel film del 2002 era stato di Kenneth Branagh. Lo riporta Deadline.

Lockhart entra in scena come nuovo professore di Difesa contro le Arti Oscure, ricoprendo un ruolo centrale in Harry Potter e la Camera dei Segreti. Inizialmente presentato come un eroe celebrato per una serie di imprese eroiche, si rivela in realtà un impostore che aveva cancellato la memoria dei veri protagonisti di quegli eventi per prendersi il merito. Un personaggio sopra le righe, vanitoso e comicamente incompetente, che richiede un interprete capace di muoversi con leggerezza tra commedia e malvagità.

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Un cerchio che si chiude 25 anni dopo per Nicholas Hoult

La notizia ha un sapore di chiusura del cerchio: Hoult si era presentato ai provini per il film originale di Harry Potter 25 anni fa, quando il ruolo del protagonista andò poi a Daniel Radcliffe. Ora torna a Hogwarts dalla porta principale, con un personaggio che lascia il segno.

Non sarà l’unico volto nuovo nella seconda stagione. Con Gracie Cochrane, giovane protagonista nei panni di Ginny Weasley, che ha lasciato il progetto per “circostanze impreviste”, il casting per il ruolo è attualmente in corso. Le riprese della stagione 2 inizieranno in autunno, senza una data di uscita ancora annunciata.

Il cast della serie e la prima stagione a Natale 2026

La prima stagione, intitolata Harry Potter e la Pietra Filosofale, debutterà su Max il 25 dicembre 2026. Il giovane Dominic McLaughlin interpreta Harry, affiancato da Alastair Stout come Ron Weasley e Arabella Stanton come Hermione Granger. Tra i nomi più illustri del cast adulto figurano John Lithgow come Albus Silente, Janet McTeer come Minerva McGranitt, Paapa Essiedu come Severus Piton, Nick Frost come Rubeus Hagrid, Johnny Flynn come Lucius Malfoy e Paul Whitehouse come Argus Gazza. La showrunner è Francesca Gardiner, con Mark Mylod come produttore esecutivo e regista di diversi episodi. Tra i produttori esecutivi figurano J.K. Rowling, David Heyman e Neil Blair.

Nel frattempo, Hoult riprenderà anche il ruolo di Lex Luthor nel film Superman: Man of Tomorrow, atteso nelle sale il 9 luglio 2027.

The Walking Dead: Eclipse Dune in arrivo su No Man’s Land con una nuova campagna e ricompense inedite

L’apocalisse zombie non va mai davvero in vacanza e, mentre l’universo di The Walking Dead continua a espandersi tra serie TV, videogiochi e nuovi progetti, anche The Walking Dead: No Man’s Land si prepara a mettere i giocatori davanti a un’altra ondata di non morti, nuove missioni e ricompense.

Il prossimo appuntamento è Eclipse Dune, una nuova campagna stagionale annunciata il 1° agosto 2026 e in arrivo prossimamente nel gioco. Al momento non è stata comunicata una data di lancio precisa, quindi niente calendario alla mano e niente conto alla rovescia: sappiamo soltanto che l’evento è ufficialmente in preparazione.

Arriva la campagna Eclipse Dune

Durante Eclipse Dune, i giocatori potranno raccogliere gli speciali Summer Token, una valuta che potrà essere utilizzata per ottenere diverse ricompense esclusive tra le quali spicca il nuovo Bone Saw Staff.

Quest’ultimo oggetto rappresenta una delle principali novità introdotte dalla campagna e promette di dare ai giocatori un nuovo strumento per affrontare le orde di vaganti perché, diciamoci la verità, quando il mondo è infestato dagli zombie, un buon equipaggiamento può sempre tornare utile.

La nuova arma Scout

Il Bone Saw Staff è un’arma appartenente alla classe Scout e introduce alcune abilità speciali pensate per offrire nuove possibilità tattiche durante gli scontri.

L’arma può colpire i nemici disposti lungo una linea e dispone di abilità specifiche come Fork Strike, che permette temporaneamente di ampliare l’area interessata dall’attacco.

A questa si aggiunge Surgery, una capacità che limita i movimenti del bersaglio e accumula progressivamente danni, prima di infliggere il quantitativo accumulato al termine del turno.

Si tratta quindi di un’arma che non punta esclusivamente sulla forza bruta, ma può diventare particolarmente interessante per chi ama pianificare gli scontri e sfruttare il posizionamento dei nemici.

In arrivo un nuovo Survival Pass

La nuova campagna sarà accompagnata da un Survival Pass che introdurrà ulteriori ricompense per i giocatori.

Il Survival Pass aggiungerà quindi ulteriori obiettivi e premi da conquistare durante l’evento, offrendo ai giocatori ancora più motivi per tornare a fare a pezzi qualche vagante.

Quando arriverà Eclipse Dune?

L’annuncio ufficiale conferma che Eclipse Dune e il relativo Survival Pass sono in arrivo prossimamente, ma non è stata ancora comunicata una data di uscita precisa.

Di conseguenza, qualsiasi giorno specifico circolasse online sarebbe al momento una semplice speculazione.

L’unica certezza è che la nuova campagna rappresenterà il prossimo importante appuntamento stagionale di The Walking Dead: No Man’s Land, con una nuova arma, ricompense inedite e ulteriori contenuti destinati a tenere impegnati i giocatori.

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Dafne Keen sarebbe in trattative per tornare come X-23 nel reboot degli X-Men di Marvel

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Marvel Studios potrebbe già avere una delle sue mutanti più amate pronta per i nuovi X-Men del MCU. Secondo quanto riportato dall’insider MyTimeToShine su X, Dafne Keen sarebbe “in trattative” per riprendere il ruolo di Laura/X-23 nel prossimo reboot degli X-Men di Marvel. Nulla è stato ancora annunciato ufficialmente, quindi si tratta ancora di un rumor, ma è facile capire perché i fan siano entusiasti della possibilità.

Keen aveva debuttato nel ruolo di Laura in Logan (2017), reggendo il confronto con Hugh Jackman e consegnando una performance straordinaria a soli tredici anni. Era poi tornata al personaggio in Deadpool & Wolverine, dando ai fan un assaggio di quello che potrebbe portare al MCU se Marvel decidesse di tenerla a bordo.

Il dibattito: X-23 invece di Wolverine, o entrambi?

La presenza di Keen apre un dibattito affascinante sul futuro di Wolverine nel MCU. Hugh Jackman è associato al personaggio da 26 anni, da quando il primo X-Men di Bryan Singer uscì nel 2000. Chiunque lo sostituisca sarà inevitabilmente confrontato con la sua interpretazione, un peso enorme da portare. Ma questo non significa che un’altra versione del personaggio non possa funzionare: lo abbiamo già visto con Spider-Man, Batman e Superman.

Una delle opzioni più interessanti sarebbe rendere Laura la Wolverine principale del MCU. Il pubblico conosce già Keen nel ruolo, Logan le ha fornito una splendida introduzione, e avere X-23 come membro centrale degli X-Men permetterebbe a Marvel di esplorare temi simili a quelli legati a Logan attraverso un personaggio con una storia, una personalità e dei problemi completamente propri. Le pellicole Fox avevano già dedicato moltissimo tempo a Wolverine, al suo passato e ai suoi traumi: Laura offre la possibilità di ricominciare da un punto di vista fresco.

Detto questo, non c’è motivo di scegliere. Il MCU sta costruendo un intero angolo mutante del suo universo: c’è spazio per entrambi i personaggi, e la dinamica tra X-23 e un nuovo Logan potrebbe regalare storie molto più ricche di quelle che ognuno dei due potrebbe raccontare da solo. Keen ha anche dei conti in sospeso con Laura: dopo il successo di Logan, il regista James Mangold aveva avviato lo sviluppo di un sequel incentrato su X-23, poi cancellato con l’acquisizione di 20th Century Fox da parte di Disney. Quella storia non è mai stata raccontata.

Il cast degli X-Men prende forma: Dafne Keen, Sink, Weaving, Connor e non solo

A soli 21 anni, Keen si inserisce perfettamente nella fascia d’età più giovane che Marvel sembra stia puntando per i nuovi X-Men. Il cast si sta delineando rapidamente: Sadie Sink è in lizza per Jean Grey, Samara Weaving per Emma Frost e Kit Connor come Ciclope. Circolano voci anche su Charles Xavier, Mister Sinister, Sebastian Shaw e altri personaggi importanti.

Con il roster completo atteso per il D23 Expo della prossima settimana, potremmo non dover aspettare molto per scoprire se Keen è ufficialmente dei nuovi X-Men. Se Marvel la riportasse davvero nel ruolo, sarebbe una delle decisioni più apprezzate dai fan di questa nuova era del MCU.

Squid Game: America di David Fincher è morto su Netflix?

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L’invito ai giochi è stato revocato. David Fincher stava sviluppando una versione americana di Squid Game per Netflix, ma il progetto sarebbe stato cancellato. Secondo fonti vicine a Netflix citate da The Playlist, il progetto di Fincher non andrà avanti. Cosa esattamente il regista stesse pianificando è rimasto in gran parte un mistero: non era mai stato chiarito del tutto se si sarebbe trattato di un remake americano diretto, uno spin-off o una continuazione che espandesse la mitologia della serie coreana.

Qualunque versione stesse sviluppando, sembra essere finita. Ancora a novembre 2025, Squid Game: America stava puntando a un inizio delle riprese nel 2026, ma sembra proprio che i giochi non partiranno nemmeno questa volta.

Il finale di Squid Game stagione 3 aveva aperto la porta agli USA

Il finale della terza stagione della serie originale aveva alimentato enormi aspettative su un capitolo americano. Il personaggio del Front Man (Lee Byung-hun) si recava negli Stati Uniti per consegnare le vincite di Gi-hun alla figlia, e durante la sua visita incrociava una recruiter, interpretata da Cate Blanchett, intenta a reclutare un potenziale nuovo concorrente con una partita a ddakji. Era un promemoria inquietante che l’operazione andava ben oltre i giochi che avevamo visto, e che competizioni simili potevano essere in corso in città di tutto il mondo.

Squid Game America

L’apparizione della Blanchett aveva inevitabilmente alimentato le speculazioni su una serie ambientata negli USA, soprattutto con Fincher già legato a un progetto in lingua inglese. Sembrava che Netflix avesse piantato il seme per quello che sarebbe venuto dopo. Apparentemente, quel seme non darà i frutti sperati.

Netflix non abbandona l’internazionalizzazione di Squid Game

Netflix non ha però abbandonato completamente l’idea di portare Squid Game oltre i confini coreani. Secondo le stesse fonti, ci sarebbero in discussione piani per spin-off regionali ambientati in diversi Paesi. Il motivo per cui l’ambientazione americana non ha funzionato non è stato chiarito.

Quanto a Fincher, il regista non è certo rimasto con le mani in mano. Sta attualmente dirigendo The Adventures of Cliff Booth, il sequel di C’era una volta a… Hollywood con Brad Pitt, sempre per Netflix. Il suo rapporto con lo streamer è dunque tutt’altro che finito, ma il suo viaggio nel mondo di Squid Game sembra concluso.

Netflix mantiene comunque il brand attivo grazie a Squid Game: The Challenge, il reality show ispirato alla serie originale, mentre continua a valutare la direzione da dare al franchise dopo il finale della stagione 3. È un peccato non vedere la versione di Fincher: il regista di Se7en, Fight Club, Zodiac e The Social Network sembrava una scelta quasi perfetta per una storia costruita attorno a disperazione, ricchezza, manipolazione, violenza e comportamento umano al limite. Per ora, lo stop sembra essere definitivo.