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Lupin III – Il castello di Cagliostro torna al cinema in 4K: il capolavoro di Hayao Miyazaki arriva a luglio

Ci sono anime che non invecchiano mai e Lupin III – Il castello di Cagliostro è senza dubbio uno di questi. A oltre quarant’anni dal suo debutto, l’anime diretto da Hayao Miyazaki è pronto a conquistare ancora una volta il grande schermo.

Grazie a Eagle Pictures, in collaborazione con Yamato Video e TMS Entertainment, il film tornerà nelle sale italiane come evento speciale il 13, 14 e 15 luglio, in una spettacolare versione restaurata e rimasterizzata in 4K.

Il debutto alla regia cinematografica di Hayao Miyazaki

Uscito originariamente nel 1979, Lupin III – Il castello di Cagliostro rappresenta il primo lungometraggio diretto da Hayao Miyazaki, molti anni prima della nascita dello Studio Ghibli e del Premio Oscar conquistato con La città incantata.

Già in questa pellicola è possibile riconoscere molti degli elementi che avrebbero reso celebre il regista giapponese: una narrazione ricca di emozione, personaggi sfaccettati, scenari mozzafiato e un perfetto equilibrio tra azione, umorismo e sentimento.

Per questa nuova distribuzione il film sarà proposto con un restauro in 4K e con le storiche voci italiane che hanno contribuito a trasformarlo in un autentico cult per diverse generazioni di appassionati.

Una delle avventure più amate di Lupin III

Creato da Monkey Punch e ispirato al celebre ladro gentiluomo ideato da Maurice Leblanc, Lupin III è diventato uno dei personaggi simbolo dell’animazione giapponese.

Con il suo carisma, i colpi impossibili e una squadra di comprimari entrati nella storia della cultura pop, da Jigen a Goemon, passando per Fujiko e l’inossidabile Ispettore Zenigata, la saga continua ancora oggi ad affascinare milioni di fan in tutto il mondo.

Tra tutti i lungometraggi dedicati al personaggio, Il castello di Cagliostro occupa un posto speciale, grazie a un Lupin più romantico, ironico e umano rispetto alle incarnazioni precedenti.

La trama

Dopo aver scoperto l’esistenza di una sofisticata organizzazione specializzata nella produzione di banconote contraffatte, Lupin III e il fidato Daisuke Jigen raggiungono il misterioso Ducato di Cagliostro.

Qui il ladro gentiluomo salva la giovane Clarisse, inseguita dagli uomini del potente Conte di Cagliostro, ritrovandosi coinvolto in una pericolosa avventura fatta di castelli medievali, passaggi segreti, antichi tesori e inseguimenti spettacolari.

Naturalmente non mancheranno gli inseparabili Goemon, Fujiko Mine e il tenace Zenigata, sempre pronto a rincorrere il suo storico rivale.

Lupin III Il castello di cagliostro

Perché Il castello di Cagliostro è ancora oggi un capolavoro

Tra tutti i film dedicati a Lupin III, Il castello di Cagliostro occupa un posto speciale nel cuore dei fan.

Miyazaki trasforma infatti il celebre ladro in un protagonista più romantico e idealista, senza però rinunciare all’ironia e allo spirito scanzonato che hanno reso la serie un fenomeno mondiale. Il risultato è un film che unisce il ritmo del cinema d’avventura classico a una raffinatezza narrativa e visiva che ancora oggi lascia il segno.

A oltre quarant’anni dalla sua uscita originale, continua a essere considerato uno dei vertici dell’animazione giapponese e una delle opere che hanno contribuito a definire il linguaggio moderno degli anime.

Alohomora! Arriva la Bacchetta Celebrativa 2026 di The Noble Collection: ora in preordine

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The Noble Collection ha ufficialmente svelato il secondo capitolo della propria serie annuale di bacchette celebrative dedicate al Wizarding World: la Bacchetta Celebrativa Alohomora 2026, un nuovo pezzo da collezione in edizione limitata che rende omaggio a uno degli incantesimi più riconoscibili dell’intero universo creato da J.K. Rowling. L’annuncio, condiviso dal marchio attraverso i propri canali ufficiali, ha già acceso l’entusiasmo dei collezionisti che avevano accolto con grande favore la prima bacchetta della serie.

Un incantesimo iconico, una bacchetta da custodire

Alohomora, l’incantesimo sblocca-serrature, occupa un posto speciale nel cuore di ogni appassionato: è infatti l’incantesimo che vediamo lanciare a Hermione Granger in Harry Potter e la Pietra Filosofale, quando la giovane strega apre la porta sigillata del corridoio proibito al terzo piano di Hogwarts. Una scelta tematica perfetta per inaugurare la seconda annata della collezione, che si propone di trasformare ogni incantesimo simbolo della saga in un oggetto da collezione unico nel suo genere.

Il design della bacchetta punta tutto sull’eleganza e sul richiamo simbolico al tema scelto: il manico, finemente dorato e ricco di dettagli, riprende le sembianze di un’antica chiave, quasi a custodire porte e segreti ancora da scoprire. L’oggetto viene proposto in un cofanetto completo di supporto espositivo in metallo pressofuso e di una spilla rimovibile che raffigura il movimento dell’incantesimo, un dettaglio che renderà felici sia i collezionisti più esigenti sia chi desidera semplicemente un piccolo oggetto scenografico da esibire in casa.

Una collezione che cresce un pezzo all’anno

Come già accaduto con la prima uscita della serie, anche la Bacchetta Celebrativa Alohomora 2026 nasce con una caratteristica precisa che la rende particolarmente ambita: sarà disponibile solo per un periodo limitato. Una volta esaurita, infatti, non tornerà più in produzione, secondo la filosofia “un incantesimo, un anno, un’unica occasione” che contraddistingue l’intera linea delle Celebration Wands targate The Noble Collection. Per chi avesse perso l’esordio della collezione, questo rappresenta un promemoria tutt’altro che banale: non si tratta di articoli da catalogo permanente, ma di edizioni a tiratura limitata pensate per chi vuole arricchire la propria raccolta anno dopo anno, prima che la finestra di disponibilità si chiuda definitivamente.

Il prodotto, va sottolineato, è realizzato sotto licenza ufficiale Harry Potter Warner Bros., una garanzia di qualità e fedeltà al materiale originale che da sempre contraddistingue le produzioni di The Noble Collection nel campo del collezionismo cinematografico.

Dove e come preordinarla in Italia

La buona notizia per gli appassionati italiani è che non serve attendere il lancio internazionale per assicurarsi questo pezzo da collezione: la Bacchetta Celebrativa Alohomora 2026 è infatti già disponibile in preordine su Il Negozio delle Necessità, distributore Noble Collection nonché probabilmente il più celebre store online interamente a tema Harry Potter in Italia, al prezzo di 69,99 €.

L’arrivo del prodotto nei magazzini del negozio è stimato per inizio agosto, data dopo la quale gli ordini verranno spediti direttamente a casa di chi ha scelto di prenotarla in anticipo. Come per ogni preordine, si tratta naturalmente di una tempistica indicativa, soggetta a possibili variazioni legate alla disponibilità del prodotto da parte del produttore, ma che dà comunque un’idea piuttosto precisa di quando i primi fortunati collezionisti potranno finalmente tenere tra le mani questa nuova, splendida aggiunta alla propria collezione di bacchette ufficiali.

Per chi desidera assicurarsi la bacchetta prima che le prime disponibilità si esauriscano, conviene quindi muoversi per tempo: data la natura a tiratura limitata di questi prodotti, la disponibilità nei preordini è generalmente la strada più sicura per non rimanere a mani vuote una volta che l’edizione verrà definitivamente ritirata dal mercato (come già detto, per questa serie ogni bacchetta resta sul mercato circa un anno). La pagina dedicata, completa di immagini e dettagli del prodotto, è raggiungibile direttamente a questo link.

Cyberpunk: Edgerunners 2 riporta la battaglia a Night City nell’autunno 2026

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Cyberpunk: Edgerunners 2, il sequel standalone dell’acclamata serie animata Netflix, ha rilasciato un nuovo trailer che offre uno sguardo più approfondito sui quattro nuovi protagonisti della storia, ad appena un giorno dall’annuncio ufficiale della finestra di lancio: autunno 2026, in esclusiva su Netflix. Il trailer ci regala finalmente il primo assaggio concreto di Weak Kingsley, D, Roman Carax e Talia Yang — i quattro volti inediti che guideranno questo nuovo capitolo ambientato ancora una volta nella spietata Night City.

La trama: sopravvivere in una città dove un solo errore può essere fatale

Ambientata di nuovo a Night City, la serie seguirà questi quattro personaggi nel loro tentativo di sopravvivere in una metropoli senza legge, dove soltanto i più spietati riescono a farcela e una mossa sbagliata può significare l’arresto o qualcosa di peggio. La sinossi ufficiale, pubblicata sul sito Cyberpunk, recita: “Weak, leggendario cyberpunk decaduto, è ora costretto a vivere senza cromo mentre cerca uno scopo in un mondo che lo ha dimenticato. Nel frattempo, il micidiale nomade D percorre la via della vendetta e si avvicina a segreti corporativi che nessuno dovrebbe mai violare. Nell’arco dei dieci episodi di questa serie autoconclusiva, vivremo una storia di famiglia, ossessione, retaggio — e scopriremo che il nostro sguardo riflette le storie di chi ci circonda.”

I quattro nuovi protagonisti di Night City

Il sito ufficiale offre anche una descrizione più dettagliata dei quattro personaggi principali. Weak Kingsley, un tempo noto come “King”, era un esperto Edgerunner all’apice della fama, e ora vive nel ricordo dei suoi lontani giorni di gloria. D è un netrunner degli Snake Nation con grandi abilità tecniche, mosso da un desiderio di vendetta nei confronti del killer che ha sterminato il suo clan. Roman Carax è un giovane cinefilo a caccia di storie reali in una città che ha abbandonato i film per le braindance, ossessionato dal documentare la verità fino a seguire come un’ombra la vita altrui. Talia Yang, infine, proviene dalle torri corporative, ma il suo cuore appartiene al cromo e alla violenza.

A dirigere Cyberpunk: Edgerunners 2 torna Kai Ikarashi, già regista della prima stagione e di SSSS.Gridman, affiancato dal lead designer Ichigo Kanno e dallo showrunner, sceneggiatore e produttore Bartosz Sztybor. L’animazione resta affidata allo Studio Trigger, in collaborazione con CD Projekt RED, lo studio polacco creatore del videogioco originale. La serie sarà composta da dieci episodi e abbandonerà completamente i protagonisti della prima stagione — David Martinez e Lucy — per seguire un equipaggio inedito di disadattati, ciascuno segnato dalle proprie cicatrici e dai propri demoni. Una data di uscita precisa non è ancora stata comunicata, ma la presentazione completa è attesa per il 5 luglio 2026.

Brad Bird dice no al sequel di Ratatouille e spiega perché considera la storia conclusa

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Con Toy Story 5 già nelle sale e Gli Incredibili 3 ufficialmente in lavorazione, Disney e Pixar non sembrano avere alcuna intenzione di rallentare quando si tratta di tornare sui propri franchise più amati. Una tendenza che ha naturalmente spinto i fan a chiedersi quale storica pellicola Pixar potrebbe essere la prossima a ricevere un sequel. Tra i titoli che ricorrono più spesso in queste discussioni c’è Ratatouille, il film premiato con l’Oscar che resta una delle pellicole più amate dell’intero catalogo Pixar. Ma se il regista Brad Bird ha voce in capitolo, i fan farebbero meglio a non aspettarsi un ritorno a quel mondo in tempi brevi.

“Quella storia l’abbiamo già raccontata”: la risposta netta di Bird

In un’intervista rilasciata a Collider, Bird ha risposto senza esitazioni alla domanda se avesse mai considerato un sequel di Ratatouille. La sua risposta non avrebbe potuto essere più diretta — e nello stesso fiato ha chiuso la porta anche a un eventuale ritorno su un’altra delle sue opere più celebrate, Il gigante di ferro.

“No, non lo penso. Hanno fatto qualche piccolo accenno in quella direzione per vedere come avrei reagito. Tipo, fanno una battuta, ma la battuta è un po’ seria, del tipo: ‘Lo faresti?’ E io rispondo: ‘No, quella storia l’abbiamo già raccontata’”, ha dichiarato Bird.

Il regista ha poi spiegato perché non si è mai sentito attratto dall’idea di prolungare storie semplicemente perché il pubblico le ha amate: “Ogni volta che fai qualcosa che finisce per entrare in connessione con le persone, automaticamente pensano: ‘E se ce ne fosse un altro?’ Lo hanno detto anche a proposito de Il gigante di ferro, il che mi fa ridere, perché il film non ebbe alcun successo alla sua uscita iniziale.”

“È rimasto sospeso nel tempo, ma cosa potresti fare per dargli un seguito? Lui che continua a vagare goffamente, ancora non scoperto? In altre parole, per me quella storia è conclusa”, ha aggiunto Bird.

Ratatouille

Due storie di successo molto diverse tra loro

È comprensibile il motivo per cui Disney e Pixar esplorerebbero almeno l’ipotesi di un secondo Ratatouille. Il film del 2007 non fu soltanto un favorito della critica, ma anche un grande successo commerciale: a fronte di un budget dichiarato di 150 milioni di dollari, incassò oltre 623 milioni di dollari in tutto il mondo, e la sua popolarità non ha fatto che crescere negli anni. Remy è rimasto un volto familiare nei parchi Disney, nel merchandising e in numerosi altri progetti del franchise, segno che il pubblico nutre ancora un grande affetto per il piccolo chef.

Lo stesso si potrebbe dire de Il gigante di ferro, anche se il suo percorso fu profondamente diverso. Il classico animato faticò moltissimo durante la sua corsa nelle sale originale, incassando poco più di 23 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget dichiarato di 70 milioni. Fortunatamente, il film trovò il proprio pubblico negli anni successivi, trasformandosi in uno dei cult d’animazione più amati di sempre e ottenendo finalmente il riconoscimento che molti ritenevano meritasse fin dall’inizio.

Storie che lascerebbero la porta aperta, ma che Bird considera chiuse

Quello che colpisce è che entrambi i film, a ben vedere, lascerebbero spazio a possibili sviluppi futuri. Ratatouille si conclude con Remy e Linguini che gestiscono con successo il proprio ristorante, rendendo facile immaginare nuove avventure culinarie per la coppia. Allo stesso modo, Il gigante di ferro si chiude con la rivelazione emotiva che il gigante si sta ricostruendo dopo il suo sacrificio, creando un’apertura narrativa piuttosto evidente per un nuovo capitolo.

Eppure Bird considera entrambe le storie complete, ed è difficile contraddire un regista che sa con tanta chiarezza dove ritiene debba concludersi il viaggio dei propri personaggi. Naturalmente, nella Hollywood di oggi è probabilmente poco saggio dire mai: gli studi amano tornare sui franchise di successo, soprattutto quando il pubblico ne chiede ancora. Ma per ora, se un sequel di Ratatouille o un seguito de Il gigante di ferro dovessero mai vedere la luce, tutto lascia intendere che non sarà Bird a guidarne la realizzazione.

Dopo il flop di Supergirl, un insider di Hollywood: “Non credo che James Gunn possa sopravvivergli”

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Le cose si sono mosse in fretta per DC Studios. Dopo che Superman aveva regalato all’universo cinematografico DC un lancio dignitoso nel 2025, c’era la speranza che James Gunn e Peter Safran avessero finalmente costruito qualcosa di solido. Invece, Supergirl ha deluso al botteghino, e Hollywood ha già iniziato a chiedersi se l’attuale leadership possa sopravvivere se la situazione dovesse continuare in questa direzione.

Il tempismo non potrebbe essere peggiore. Mentre Warner Bros. Discovery è nel mezzo dell’acquisizione da 111 miliardi di dollari da parte di Paramount, DC si ritrova improvvisamente a fare i conti con un’altra uscita cinematografica deludente. Una situazione che ha già attirato paragoni con il vecchio DCEU, dove un Superman moderatamente riuscito era stato seguito da un grosso inciampo.

I numeri del flop di Supergirl: tra i 200 e i 210 milioni di dollari globali attesi

Diretto da Craig Gillespie con Milly Alcock nei panni di Kara Zor-El, Supergirl è uscito nelle sale italiane il 25 giugno 2026 con un debutto internazionale di appena 68 milioni di dollari, ben sotto le stime della vigilia che indicavano un esordio tra i 50 e i 55 milioni nei soli Stati Uniti. Negli Stati Uniti il film ha aperto con 38 milioni di dollari, mentre i mercati internazionali hanno contribuito con altri 30 milioni — di cui circa 840.000 € raccolti in Italia nel weekend di apertura.

Secondo The Wrap, il film ha davanti a sé una strada estremamente complicata: servirebbero circa 315 milioni di dollari a livello mondiale solo per andare in pareggio, un traguardo che a questo punto sembra una scalata in salita. Secondo le proiezioni più aggiornate degli analisti, Supergirl dovrebbe chiudere la propria corsa nelle sale tra i 200 e i 210 milioni di dollari complessivi — un risultato che causerebbe perdite per DC e Warner Bros. comprese tra gli 80 e i 120 milioni di dollari, a fronte di un budget di produzione di 170 milioni, marketing escluso.

Perché il pubblico non si è presentato: personaggi minori e affaticamento da supereroi

Secondo il report, la strategia di Gunn di puntare i riflettori su personaggi DC meno conosciuti semplicemente non starebbe trovando terreno fertile presso il pubblico generalista. L’affaticamento da supereroi resta un problema reale, e gli spettatori sembrano sempre meno disposti ad acquistare un biglietto per personaggi privi di un riconoscimento diffuso. Non aiuta nemmeno il fatto che il film non sia particolarmente riuscito, con una sceneggiatura debole — un giudizio confermato anche dalla critica italiana, che lo ha definito intrattenente senza essere dirompente, a tratti leggero e a tratti ricco di pathos, ma lontano dall’essere memorabile.

Anche il villain è diventato un problema in fase di sviluppo: secondo il report, diversi attori di prima fascia avrebbero rifiutato il ruolo di Krem delle Colline Gialle prima che DC scegliesse Matthias Schoenaerts, nella speranza che il suo appeal internazionale potesse sostenere gli incassi nei mercati esteri. Una strategia che, evidentemente, non ha dato i frutti sperati. Anche l’aggiunta di Jason Momoa nei panni di Lobo non è bastata a smuovere l’ago della bilancia: secondo il report, la sua inclusione è stata vista da molti come un tentativo piuttosto trasparente di attrarre il pubblico maschile, segno di una preoccupazione di fondo che le sole spettatrici non potessero sostenere da sole gli incassi del film.

Il futuro di James Gunn ai DC Studios è davvero a rischio?

Le preoccupazioni non si fermano qui. Anche il prossimo film su Clayface, in uscita l’11 settembre 2026, sembrerebbe affrontare ostacoli simili, anche se una fonte interna a Warner Bros. lo ha descritto come un film “terrificante” che potrebbe beneficiare della popolarità attuale dell’horror dopo i successi recenti di Backrooms e Obsession.

Diversi addetti ai lavori di Hollywood stanno intanto mettendo in discussione la direzione complessiva del franchise. Un insider del settore non si è trattenuto: “Tutto questo non è altro che un accordo di produzione tra Gunn e Safran. Non è un brand. Annunciare un universo è stata una mossa stupida. DC ha creato un’aspettativa, e finora avete consegnato un solo film, Superman, all’altezza.” Un importante agente è andato oltre, gettando dubbi sul futuro stesso di Gunn allo studio: “Non so quanto sia nervosa DC, ma di certo James Gunn dovrebbe esserlo. Ci sarà sempre una DC, e gli attuali dirigenti sono sopravvissuti ai cambi di regime precedenti, ma non credo che Gunn possa sopravvivergli.”

Non tutti, all’interno di Warner Bros., condividono questa lettura così drastica. Una fonte interna allo studio ha respinto le speculazioni, richiamando il piano decennale a lungo termine di DC Studios. Ciò nonostante, la stessa fonte ha ammesso che l’azienda è “delusa” dalla performance di Supergirl, riconoscendo che il personaggio “non ha funzionato”. Anche la composizione del pubblico racconta una storia simile a quella attesa: lo studio sperava in una forte affluenza di spettatrici della Generazione Z, ma il pubblico del weekend di apertura è risultato composto per circa il 59% da uomini sopra i 25 anni.

Interessante notare che, nonostante Supergirl sembri rafforzare l’idea che il pubblico oggi si presenti soprattutto per le icone supereroistiche di prima fascia, DC Studios manterrebbe come priorità importante il film su Bane e Deathstroke, un progetto che al momento non ha né un regista né attori confermati — un’altra scommessa centrata su personaggi privi del riconoscimento di massa di Batman, Superman o Wonder Woman. Che il piano a lungo termine di Gunn e Safran finisca per dare i suoi frutti resta da vedere, ma un singolo passo falso al botteghino difficilmente farà saltare un piano decennale. Se però anche le prossime uscite dovessero faticare a connettersi con il pubblico, la pressione sulla leadership di DC Studios non potrà che aumentare.

Spider-Man: Brand New Day, nuovi spot TV e una featurette ricreano le copertine più iconiche dei fumetti Marvel

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Sony Pictures continua ad alimentare l’hype per Spider-Man: Brand New Day pubblicando due nuovi spot televisivi e un inedita featurette che regalano ai fan tantissime scene mai viste prima.

Il filmato promozionale, però, non si limita ad anticipare l’azione: mostra anche come il team creativo abbia ricreato in live action alcune delle copertine più leggendarie della lunga storia editoriale dell’Uomo Ragno.

Le copertine storiche di Spider-Man prendono vita sul grande schermo

La featurette rappresenta una vera dichiarazione d’amore nei confronti dei fumetti Marvel. Tom Holland e il regista Destin Daniel Cretton raccontano infatti il lavoro svolto per trasformare alcune delle illustrazioni più celebri dedicate a Spider-Man in sequenze cinematografiche, mantenendone pose, composizione e impatto visivo.

Il risultato è un omaggio che farà sicuramente felici i lettori storici dell’Arrampicamuri.

Nuove scene con Ramrod e Scorpion: gli scontri saranno più di uno

I nuovi filmati offrono anche ulteriori scorci dell’inedito villain Ramrod, ma è soprattutto Scorpion a catturare l’attenzione.

Fino a questo momento molti spettatori erano convinti che il confronto tra Peter Parker e Mac Gargan sarebbe stato limitato a una sola battaglia. Gli spot confermano invece che i due si affronteranno almeno due volte nel corso del film.

Una delle battaglie si svolge nell’ambientazione innevata già mostrata nei trailer precedenti, mentre un secondo scontro avrà luogo di notte. Uno degli spot lascia inoltre intuire che il misterioso antagonista principale possa esercitare una qualche forma di controllo mentale su Gargan durante quella sequenza.

Più spazio anche a Peter Parker, MJ e Ned

Le nuove immagini mostrano inoltre altri momenti dedicati al rapporto tra Peter Parker, MJ e Ned Leeds, lasciando intendere che il trio continuerà a rappresentare uno degli elementi emotivi più importanti della storia.

Non manca nemmeno una delle sequenze più divertenti viste finora: Peter reagisce con evidente disgusto alle sue nuove ragnatele organiche, in una scena che promette di strappare più di una risata.

La trama di Spider-Man: Brand New Day

La sinossi ufficiale racconta che Peter Parker affronta una nuova fase della sua vita dopo gli eventi di Spider-Man: No Way Home.

Con il mondo intero che ha dimenticato la sua identità, Peter combatte il crimine a tempo pieno come Spider-Man mentre osserva impotente i suoi vecchi amici andare avanti senza di lui.

Questa nuova condizione lo porterà ad affrontare una trasformazione che potrebbe rivelarsi tanto pericolosa quanto necessaria per fermare una misteriosa minaccia invisibile pronta a mettere in pericolo New York e le persone che ama.

Spider-Man: Brand New Day arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 29 luglio, promettendo un nuovo inizio per l’Uomo Ragno del Marvel Cinematic Universe e una storia ricca di azione, emozioni e richiami ai fumetti classici.

Unhinged: il nuovo gioco horror di Netflix con Zoë Kravitz, Sadie Sink e Troy Baker arriva domani

Netflix sta per lanciare un’esperienza interattiva che potrebbe cambiare il modo in cui pensiamo all’intrattenimento domestico. Unhinged, sviluppato da Night School Studio — il team già noto per la serie Oxenfree — sarà disponibile a partire dal 30 giugno 2026 come gioco horror in prima persona in cui il confine tra film e videogioco si assottiglia fino a quasi scomparire. E il vostro smartphone ne sarà il protagonista principale.

Il titolo sarà accessibile gratuitamente per tutti gli abbonati Netflix, senza pubblicità né acquisti aggiuntivi: basterà aprire la sezione Giochi, scansionare il codice QR che apparirà sullo schermo e collegare il proprio dispositivo. Da quel momento, il telefono smetterà di essere un controller per diventare il telefono della protagonista.

La trama: una notte di tempesta, un condominio e una presenza nel buio

Ava, doppiata da Zoë Kravitz, si ritroverà intrappolata nel proprio appartamento durante un uragano di categoria 5. Il blackout che inizialmente sembrerà un semplice inconveniente si trasformerà rapidamente in qualcosa di molto più sinistro, mentre una presenza sconosciuta si insinua tra le pareti del condominio. L’unico contatto di Ava con il mondo esterno sarà la sua migliore amica Claire, doppiata da Sadie Sink, che osserverà impotente dall’altro lato della strada. Nel cast figura anche Troy Baker — tra i doppiatori più riconoscibili del mondo videoludico, già voce di Joel in The Last of Us — nei panni di Ben, il custode dell’edificio.

La colonna sonora è firmata da Jason Hill, già compositore di Mindhunter e Gone Girl, mentre il sound design porta la firma di Ren Klyce — una garanzia di un comparto audio immersivo e curato nei minimi dettagli.

Come funziona: il telefono che squilla, vibra e illumina il buio

Il sistema di controllo di Unhinged è il vero elemento di rottura rispetto a qualsiasi esperienza interattiva precedente. Muovendo lo smartphone nel mondo reale, si guiderà la torcia di Ava nell’oscurità del condominio. Quando il personaggio riceverà una chiamata o un messaggio, sarà il telefono del giocatore a squillare, vibrare e riprodurre l’audio direttamente dal suo altoparlante — mentre i suoni ambientali continueranno a riverberare dagli altoparlanti del televisore. L’effetto sarà quello di essere letteralmente al centro della storia, non semplici spettatori.

Il gioco si adatterà a due tipi di pubblico. La Modalità Storia eliminerà timer e possibilità di morire, permettendo di vivere la vicenda come un film interattivo senza pressioni. La Modalità Standard introdurrà invece momenti di tensione acuta con un conto alla rovescia che potrà portare alla morte del personaggio — con ripartenza dall’ultimo checkpoint, senza punizioni eccessive. Una singola sessione durerà tra i 20 e i 50 minuti, ma la presenza di finali multipli e percorsi narrativi alternativi incentiverà la replica.

Un esperimento che punta sull’accessibilità

Il fondatore di Night School Studio, Sean Krankel, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a IGN che l’obiettivo non era competere con i grandi giochi survival horror: “Non stiamo cercando di fare concorrenza a Resident Evil. È come dire: ‘Voglio giocare una storia’, non ‘Voglio diventare molto bravo in qualcosa o affrontare una difficoltà crescente’.” Il game director Sam Warner ha aggiunto che il team si è ispirato a Nintendo Wii e Nintendo DS — piattaforme che hanno reso il gioco accessibile a chi non si era mai avvicinato ai videogiochi — per costruire un’esperienza che chiunque possa iniziare senza esperienza pregressa: “Se hai Netflix e un telefono, questo gioco è per te.”

Blumhouse Television adatterà il romanzo giapponese Sparks in una serie TV thriller psicologica

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Blumhouse Television ha acquisito i diritti del romanzo giapponese Hi No Ko — noto a livello internazionale come Sparks — scritto dall’autore Shusuke Shizukui e pubblicato da Gentosha. Il progetto sarà sviluppato come serie televisiva thriller psicologica per il mercato americano, con Krystal Houghton Ziv — già sceneggiatrice di Wolf Pack e della saga televisiva The Purge — incaricata di scrivere il pilot e di ricoprire il ruolo di produttrice esecutiva. Tra gli altri produttori esecutivi figurano Mark Amin, Cami Winikoff e Dave Devries per Sobini Films, oltre a Motoko Kimura.

Il romanzo, che in Giappone ha superato le 770.000 copie vendute, non dispone al momento di un’edizione italiana. Shizukui aveva esordito in letteratura nel 2000 con Eiko Itto e da allora ha costruito una carriera prolifica, con numerose opere adattate per il cinema e la televisione — tra cui Bitter Blood, Wish e Closed Note.

La trama: il vicino di casa che non vorresti mai avere

La storia ruota attorno a Takeuchi Shingo, un uomo sospettato di omicidi seriali che era stato assolto due anni prima dal giudice in pensione Kajima Isao. Per uno di quei colpi del destino che il thriller giapponese sa costruire con una cura particolare, Takeuchi si trasferisce proprio accanto alla casa dove Kajima vive con la sua famiglia.

Cresciuto con una fame cronica di affetto nei confronti dei genitori, Takeuchi fa di tutto per conquistare le persone che gli piacciono: sorriso irresistibile, regali di gusto impeccabile, premura verso gli anziani. La famiglia Kajima cade nella sua rete di buone maniere e attenzioni. Ma quando qualcuno comincia ad allontanarsi da lui, emerge il lato oscuro di quest’uomo apparentemente perfetto: la violenza. E mentre nella zona intorno alla casa dei Kajima si moltiplicano gli episodi inspiegabili, soltanto Yukimi — nuora del giudice, moglie di Toshiro — riesce a intuire la vera natura di Takeuchi, ritrovandosi però isolata all’interno della famiglia nel tentativo di smascherarlo.

Il precedente giapponese: la miniserie del 2016 su Fuji TV

Non si tratta del primo adattamento del romanzo: nel 2016, Fuji TV aveva trasmesso una miniserie televisiva tratta da Hi No Ko — nove episodi andati in onda dal 2 aprile al 28 maggio 2016 — che era stata scelta come titolo inaugurale del nuovo slot drammatico della rete. Secondo i dati dell’istituto di ricerca Data News Inc., il primo episodio aveva ottenuto il punteggio di soddisfazione più alto tra tutte le prime stagioni del palinsesto di quel periodo.

L’adattamento americano firmato Blumhouse Television è attualmente in fase di sviluppo. Non è ancora stato annunciato un network o una piattaforma di distribuzione, né una data di uscita oltreoceano o per il mercato italiano.

Ritrovata la versione originale de La tomba delle lucciole: contiene scene mai viste nella versione definitiva dell’anime

Arriva una scoperta destinata a emozionare gli appassionati di animazione e della storia dello Studio Ghibli. È stata infatti ritrovata la versione originale de La tomba delle lucciole (Hotaru no haka – Grave of the Fireflies), il capolavoro diretto da Isao Takahata nel 1988, considerato ancora oggi uno dei film d’animazione più intensi e commoventi mai realizzati.

La pellicola, ritenuta perduta per decenni, presenta alcune sequenze profondamente diverse dalla versione distribuita nelle sale, mostrando lo stile visivo inizialmente concepito dal regista.

Una versione che si pensava ormai perduta

Secondo quanto riportato dall’emittente giapponese NHK, l’editore che detiene i diritti del film ha confermato di aver rinvenuto la pellicola originale nel 2025 all’interno di un magazzino di Tokyo.

Per anni si era creduto che quel master fosse stato distrutto dopo il completamento della versione definitiva e che non esistessero più documentazioni dettagliate della prima lavorazione del film, invece la scoperta cambia completamente questo scenario.

Scene realizzate solo con disegni a tratto

La differenza più sorprendente riguarda tre sequenze, per una durata complessiva di 74 secondi, che nella versione originale erano state animate utilizzando quasi esclusivamente linee nere o rossastre, con pochissimo colore.

Circa un mese dopo l’uscita del film, quelle stesse scene furono completamente ricolorate, dando vita alla versione oggi conosciuta dal pubblico.

Tra le sequenze presenti nel master originale figurano momenti tra i più drammatici dell’intera opera come Seita mentre viene picchiato dopo aver tentato di rubare delle verdure per sfamare la sorellina Setsuko e la dolorosa scena in cui il ragazzo prepara la pira funebre per cremare il corpo della sorella.

Le immagini conservano un tratto molto più essenziale e marcato, capace di trasmettere una forza espressiva ancora diversa rispetto alla versione definitiva.

la tomba delle lucciole sceneggiatura

Un collegamento con La storia della Principessa Splendente?

Secondo Seiji Kanoh, professore della Tokyo Zokei University, il ritrovamento potrebbe avere un enorme valore storico e artistico.

L’esperto sottolinea come Takahata abbia adottato una tecnica molto simile anche nel suo ultimo capolavoro, La storia della Principessa Splendente dove il regista utilizzò volutamente linee di disegno accentuate e vaste aree prive di colore per amplificare l’impatto emotivo delle scene.

Questa scoperta potrebbe quindi rappresentare un’importante testimonianza dell’evoluzione dello stile artistico del regista, dimostrando che alcune delle sue idee visive erano già presenti oltre venticinque anni prima.

Nessuna nuova distribuzione prevista

Nonostante l’importanza della scoperta, la società che gestisce i diritti del film ha dichiarato di non avere attualmente intenzione di distribuire o pubblicare questa versione originale.

Si tratta di una decisione che probabilmente deluderà molti appassionati, desiderosi di osservare da vicino queste rare sequenze così come erano state inizialmente concepite da Takahata.

La tomba delle lucciole: un tesoro per la storia dell’animazione

Una tomba delle lucciole continua a essere una delle opere più potenti mai realizzate nel panorama dell’animazione mondiale. La storia di Seita e Setsuko, due fratelli costretti a sopravvivere dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ha segnato intere generazioni grazie alla sua straordinaria capacità di raccontare gli orrori della guerra attraverso uno sguardo profondamente umano.

Il ritrovamento di questa versione originale non cambia soltanto la storia del film, ma offre anche una preziosa finestra sul processo creativo di Isao Takahata, uno dei più grandi maestri dell’animazione giapponese. Anche se il pubblico potrebbe non avere l’opportunità di vedere queste immagini nel prossimo futuro, la loro riscoperta rappresenta un evento di enorme valore culturale e storico.

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Absolute Batman diventa una serie animata: il Cavaliere Oscuro più rivoluzionario arriva in TV

L’universo Absolute continua la sua incredibile ascesa e ora è pronto a conquistare anche il piccolo schermo. Durante l’Annecy International Animation Film Festival, DC Studios e Warner Bros. Animation hanno annunciato ufficialmente una serie animata dedicata ad Absolute Batman, l’acclamata reinterpretazione del Cavaliere Oscuro che ha conquistato lettori e critica sin dal suo debutto.

Si tratterà di una serie animata per un pubblico adulto, ispirata alla celebre run firmata da Scott Snyder e Nick Dragotta, diventata uno dei maggiori successi editoriali della DC degli ultimi anni.

Il Batman operaio

Lanciato nel 2024 all’interno del nuovo Absolute Universe, Absolute Batman propone una versione completamente diversa di Bruce Wayneù: niente tenuta dei Wayne, niente immensa fortuna, niente Alfred.

Questa incarnazione del Cavaliere Oscuro è un uomo della classe operaia, costretto a combattere il crimine senza gli enormi privilegi economici che da sempre caratterizzano il personaggio.

L’idea alla base della serie è semplice quanto potente: cosa rimane di Batman se gli togli tutto ciò che lo rende Bruce Wayne?

La risposta a questa domanda è lo slogan scelto dalla DC: “No manor, no money… all Batman.”

Scott Snyder guiderà la serie

I fan possono stare tranquilli: il progetto sarà supervisionato proprio da chi ha reinventato il personaggio nei fumetti.

Scott Snyder ricoprirà infatti il doppio ruolo di showrunner e produttore esecutivo, mentre il co-creatore Nick Dragotta parteciperà alla produzione della serie.

Una garanzia importante per mantenere intatto lo spirito dell’opera originale.

Una Gotham ancora più dura e realistica

La sinossi ufficiale anticipa una Gotham dominata da ricchezza, corruzione e potere, una città dove Batman dovrà affrontare avversari ancora più spaventosi del solito.

L’obiettivo del protagonista sarà dimostrare che, anche in un mondo in cui il denaro sembra governare tutto, una sola persona può ancora fare la differenza.

È una lettura decisamente più sociale e contemporanea del mito del Cavaliere Oscuro, che mette in secondo piano il miliardario Bruce Wayne per esaltare l’uomo dietro la maschera.

Il successo dell’Absolute Universe

L’annuncio non sorprende più di tanto, considerando il clamoroso successo riscosso dalla linea Absolute.

Oltre ad Absolute Batman, DC ha pubblicato anche Absolute Superman e Absolute Wonder Woman, dando vita a un universo alternativo che reinventa i suoi eroi come outsider chiamati a sopravvivere in una realtà molto più dura.

I numeri di queste run parlano da soli: oltre 6 milioni di copie vendute complessivamente, Absolute Batman #1 ha raggiunto l’impressionante traguardo dell’undicesima ristampa e tutti i titoli della linea Absolute si sono classificati tra i fumetti più venduti del 2025.

Il futuro dell’animazione DC prende forma

L’annuncio di Absolute Batman fa parte di un pacchetto di tre nuovi progetti animati presentati da DC Studios e Warner Bros. Animation durante l’Annecy Festival, confermando la volontà di espandere sempre di più l’offerta animata della casa editrice.

Per il momento non sono stati annunciati una finestra di lancio, il cast vocale o la piattaforma che ospiterà la serie.

Una cosa, però, è già chiara: se l’adattamento riuscirà a catturare anche solo parte dell’energia e dell’intensità del fumetto originale, Absolute Batman potrebbe diventare una delle produzioni animate DC più interessanti degli ultimi anni.

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Sony rimuoverà oltre 500 film e serie TV acquistati dagli utenti PlayStation: i titoli spariranno dalle librerie digitali

Sony si ritrova al centro di una bufera mediatica riguardante il tema della proprietà digitale. L’azienda ha iniziato a inviare una comunicazione agli utenti PlayStation informandoli che, a partire dal 1° settembre 2026, oltre 500 film e serie TV acquistati tramite il PlayStation Store verranno rimossi definitivamente dalle loro librerie digitali.

La decisione è legata alla scadenza degli accordi di licenza con StudioCanal e sta già alimentando un acceso dibattito online sul reale significato di “acquistare” un contenuto digitale.

Addio a oltre 550 film acquistati dagli utenti

L’email inviata agli utenti da Sony è piuttosto diretta: “Dal 1° settembre 2026, a causa dei nostri accordi di licenza sui contenuti, non sarà più possibile accedere ai contenuti StudioCanal precedentemente acquistati, che verranno rimossi dalla tua libreria video.”

In altre parole, chi aveva pagato per questi film non potrà più guardarli tramite il proprio account PlayStation.

L’elenco pubblicato da Sony comprende 551 titoli, tra film e serie TV tra i quali troviamo: Terminator 2, Apocalypse Now: Final Cut, La Casa, Sharknado, la prima stagione di American Gods e tanti altri.

Nessun rimborso annunciato

Al momento Sony non ha comunicato alcun piano di rimborso o compensazione per gli utenti che avevano acquistato questi contenuti.

La società non ha ancora rilasciato ulteriori dichiarazioni sulla vicenda, lasciando molti utenti con più domande che risposte.

Non è la prima volta

Chi segue il mercato digitale ricorderà una situazione molto simile avvenuta nel 2023, quando Sony annunciò la rimozione dei contenuti Discovery acquistati dagli utenti PlayStation.

In quell’occasione, però, le forti proteste della community spinsero l’azienda a fare marcia indietro dopo poche settimane grazie a un nuovo accordo di licenza, consentendo agli utenti di continuare ad accedere ai propri acquisti per almeno altri 30 mesi.

Quel periodo è terminato proprio nel giugno 2026, e ora la vicenda sembra ripetersi con StudioCanal.

Il problema della proprietà digitale

La questione riapre un dibattito che accompagna ormai da anni il mondo dell’intrattenimento digitale: si possiede davvero ciò che si acquista online?

Dal 2021 Sony ha interrotto la vendita e il noleggio di film e serie TV sul PlayStation Store, ma chi aveva già comprato quei contenuti riteneva naturalmente di poterli conservare per sempre.

La rimozione di centinaia di film dimostra invece come, nella maggior parte dei casi, l’acquisto digitale rappresenti semplicemente una licenza d’uso subordinata agli accordi tra aziende e detentori dei diritti.

È una situazione che riguarda sempre più spesso anche videogiochi, musica ed ebook, alimentando il dibattito sulla necessità di una maggiore tutela dei consumatori e di normative più chiare sulla proprietà dei beni digitali.

Per molti utenti PlayStation questa vicenda rappresenta un nuovo campanello d’allarme: acquistare un prodotto in formato digitale non significa necessariamente possederlo per sempre.

Kagurabachi: il nuovo trailer conferma il mese di uscita dell’anime su Crunchyroll

Dopo mesi di attesa, Crunchyroll ha annunciato ufficialmente che trasmetterà in simulcast l’attesissimo anime di Kagurabachi, adattamento dell’omonimo manga di Takeru Hokazono.

La serie sarà disponibile in tutto il mondo a partire da aprile 2027, con l’eccezione di Giappone, Cina continentale, Corea del Nord e Corea del Sud.

Un tour mondiale prima del debutto

Prima dell’esordio televisivo, Kagurabachi sarà protagonista di un world tour internazionale che prenderà il via già nel luglio 2026.

Le prime tappe saranno, nell’ordine, l’Anime Expo 2026 di Los Angeles, il Japan Expo 2026 a Parigi e l’AnimagiC 2026 di Mannheim, con il tour che ad agosto farà tappa anche all’Anime NYC 2026.

Durante gli eventi verranno proiettati i primi 20 minuti del primo episodio, mentre la tournée si concluderà nella primavera del 2027 in Giappone con la proiezione integrale dell’episodio inaugurale.

Lo staff dell’anime

La serie è diretta da Tetsuya Takeuchi presso lo studio Cypic, mentre il character design è affidato a Keigo Sasaki.

La produzione è curata da Shochiku e CyberAgent.

Di cosa parla Kagurabachi?

Pubblicato su Weekly Shonen Jump dal settembre 2023, il manga segue le vicende di Chihiro Rokuhira, figlio di un celebre fabbro di spade.

Il ragazzo sogna di seguire le orme del padre, ma la sua vita viene sconvolta da una tragedia. Da quel momento Chihiro intraprende un sanguinoso percorso di vendetta, impugnando una lama speciale in una serie di spettacolari combattimenti che hanno rapidamente conquistato il pubblico.

Un successo in continua crescita

L’opera di Takeru Hokazono, che nel nostro paese è edita da Star Comics, continua a macinare numeri impressionanti. L’undicesimo volume è stato pubblicato in Giappone lo scorso maggio e il manga ha ormai raggiunto 4 milioni di copie in circolazione, confermandosi come uno dei maggiori successi della nuova generazione di Weekly Shonen Jump.

Negli ultimi anni Kagurabachi ha inoltre collezionato numerosi riconoscimenti, tra cui:

  • la vittoria nella categoria cartacea dei Next Manga Awards 2024;
  • la candidatura ai Kodansha Manga Awards 2025;
  • la candidatura ai Shogakukan Manga Awards;
  • la nomination agli Eisner Awards 2025, uno dei premi più prestigiosi del fumetto internazionale.

Con un fandom in continua espansione e aspettative altissime, l’anime di Kagurabachi si prepara a essere uno dei debutti più importanti della stagione primaverile del 2027.

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