Home Blog

Death Stranding Isolations: l’anime di Hideo Kojima si mostra nel primo trailer

0

Approda online il primo teaser trailer di Death Stranding Isolations, l’anime ambientato nell’universo creato da Hideo Kojima che debutterà nel 2027 su Disney+, ampliando ulteriormente il mondo della celebre saga videoludica.

Una nuova storia dopo il viaggio di Sam Porter Bridges

La serie sarà ambientata in Nord America dopo che Sam ha riconnesso il continente attraverso la Rete Chirale. La rinascita dell’America, tuttavia, porterà con sé conseguenze impreviste.

Al centro della vicenda ci sarà una ragazza che, dopo aver perso la madre durante il Death Stranding, ha scelto di vivere isolata dal resto dell’umanità. Abituata alla solitudine, la giovane evita ogni possibilità di instaurare legami con gli altri, ma alcuni incontri inattesi finiranno per trascinarla in un mondo che non riconosce.

La storia introdurrà anche nuovi personaggi: un anziano capace di connettere le persone in modo insolito e una soldatessa intrappolata in un ciclo di guerra e distruzione.

Staff e produzione dell’anime

La regia è affidata a Takayuki Sano, già coinvolto in Attack on Titan: The Final Season e Bullet/Bullet. L’animazione sarà realizzata da E&H production, mentre i character design originali sono opera dell’illustratore Ilya Kuvshinov (Ghost in the Shell: SAC_2045).

Le sceneggiature saranno curate da Tow Ubukata, autore e sceneggiatore noto per Ghost in the Shell Arise, Psycho-Pass 2 e Fafner. Tra i nuovi membri dello staff figurano inoltre Sayaka Koiso al character design, Yann Le Gall alla direzione artistica e del colore e Shūhei Abe alla direzione del suono.

Hideo Kojima ricoprirà il ruolo di produttore esecutivo, con Kojima Productions impegnata nella produzione.

Non solo Isolations: il futuro animato di Death Stranding

Il progetto televisivo non sarà l’unica espansione animata del franchise. È infatti in sviluppo anche DEATH STRANDING MOSQUITO, film d’animazione con una storia originale diretto da Hiroshi Miyamoto e scritto da Aaron Guzikowski.

A questi progetti si aggiunge un film live action diretto da Michael Sarnoski.

Con Death Stranding Isolations, l’universo di Kojima si prepara quindi a esplorare nuove storie e personaggi, mantenendo al centro uno dei temi più importanti della saga: il rapporto tra isolamento e connessione umana.

fonte

James Cameron sull’uccisione di Newt, Hicks e Bishop in Alien 3: “La ca**o di cosa più stupida”

0

Una delle peggiori decisioni creative della storia del franchise di Alien è stata uccidere Newt, Hicks e Bishop all’inizio di Alien 3. Fu un pessimo modo di dare un seguito a Aliens: Scontro finale, e il regista James Cameron è d’accordo: ha infatti avuto parole piuttosto dure per i responsabili. Durante una recente ospitata nel podcast di Michael Biehn, Cameron ha condiviso le sue opinioni sul sequel di David Fincher del 1992, in particolare sulla scelta di sbarazzarsi subito dei personaggi a cui il pubblico si era affezionato nel suo film.

Cameron ha dichiarato: “Ho pensato che fosse la ca**o di cosa più stupida. Costruisci un sacco di simpatia attorno ai personaggi di Hicks, Newt e Bishop. E poi la prima cosa che fanno nel film successivo è ucciderli tutti, giusto? Davvero furbi, ragazzi. E sostituirli con un branco di detenuti del c***o che odi e di cui vuoi vedere la morte. Davvero geniale.”

Perché la scelta di Alien 3 è ancora così difficile da digerire

I fan ricordano la prima volta in cui hanno visto Alien 3: quando hanno capito cosa avevano fatto a questi personaggi e si sono arrabbiati davvero tanto. Dopo tutto quello che Ripley e i suoi compagni di sopravvivenza avevano passato in Aliens: Scontro finale, il sequel li ha messi da parte prima ancora che la storia cominciasse. Uno schiaffo in faccia.

Cameron aveva dedicato un intero film a farci affezionare a questi personaggi. Hicks, interpretato da Biehn, era l’ultimo Marine Coloniale sopravvissuto. Newt, interpretata da Carrie Henn, era diventata una figlia adottiva per Ripley, mentre Bishop, interpretato da Lance Henriksen, si era guadagnato la fiducia di tutti. La loro sopravvivenza era una parte enorme di ciò che rendeva così soddisfacente il finale di Aliens.

Poi arriva Alien 3 e uccide Hicks e Newt fuori scena quando la navetta di salvataggio della Sulaco precipita sul pianeta prigione Fiorina 161. Bishop resta gravemente danneggiato, viene brevemente riattivato da Ripley e infine disattivato per sempre. Come se non bastasse, Ellen Ripley, interpretata da Sigourney Weaver, si sacrifica alla fine del film dopo aver affrontato un altro Xenomorfo, noto come Dog-Burster o Ox-Burster a seconda della versione.

Aliens

Un film che sembrava voler cancellare tutto ciò che rendeva grande Aliens

Tutto il film sembrava deciso a disfare ciò che aveva reso grande quello di Cameron. Certo, Alien 3 è stato rivalutato nel corso degli anni e, per qualche motivo, a certi fan piace. Ma quando uscì nelle sale nel 1992 la reazione negativa fu intensa. Perfino Fincher fu insoddisfatto del film finito e, secondo quanto riportato, voleva togliere il proprio nome dai titoli di coda. Il progetto era stato originariamente concepito come una continuazione più diretta di Aliens, con un tono simile, prima che la 20th Century Fox portasse il franchise in una direzione molto più cupa.

Il sequel mai realizzato di Neill Blomkamp con Ripley e Hicks

La parte più frustrante è che siamo stati vicini a una seconda occasione di rivedere Ripley e Hicks insieme. Qualche anno fa Neill Blomkamp, regista di District 9 e Chappie, stava sviluppando un quinto film di Alien che sarebbe stato un seguito diretto di Aliens: Scontro finale, ignorando gli eventi di Alien 3 e di Alien: La clonazione. Il progetto avrebbe riportato Ripley e Hicks, e i concept art finiti online avevano entusiasmato i fan. Purtroppo il film non si è mai fatto: quando Ridley Scott è tornato nel franchise per dirigere Alien: Covenant, il progetto di Blomkamp è stato cancellato.

Alien 5

Blomkamp ha chiarito di essere deluso per come sono andate le cose: in un’intervista del 2023 per la promozione di Gran Turismo ha chiuso rapidamente una domanda sul suo film cancellato e sul futuro del franchise. È un peccato, perché avremmo amato vedere quella versione della storia: in quei personaggi sopravvissuti c’era ancora molto potenziale, e ucciderli senza dare loro una vera continuazione è stato uno spreco. Capiamo cosa volesse ottenere il film di Fincher e apprezziamo alcune sue idee, ma si può realizzare un film di Alien cupo e brutale senza buttare via personaggi in cui il pubblico aveva investito così tanto.

Addio a Patrick Stewart: il leggendario capitano Picard di Star Trek è morto a 86 anni

0

Il mondo del cinema, della televisione e del teatro perde uno dei suoi interpreti più autorevoli. Patrick Stewart, indimenticabile capitano Jean-Luc Picard di Star Trek e storico volto del professor Charles Xavier degli X-Men, è morto il 28 ottobre 2026 all’età di 86 anni, nella sua abitazione di Los Angeles.

Con lui se ne va un interprete capace di attraversare generazioni e linguaggi diversi, passando con naturalezza dai palcoscenici shakespeariani alle astronavi della fantascienza, fino ai blockbuster dedicati ai supereroi. Una carriera lunga quasi sessant’anni, costruita con talento, disciplina e una presenza scenica impossibile da confondere.

Una vita dedicata alla recitazione

Nato il 13 luglio 1940 a Mirfield, nello Yorkshire inglese, Stewart si avvicinò alla recitazione da giovanissimo. Lasciò la scuola a 15 anni per dedicarsi al teatro e nel 1959 debuttò professionalmente al Theatre Royal di Bristol, in una produzione di Cyrano de Bergerac.

La sua formazione artistica si consolidò negli anni successivi, soprattutto grazie all’ingresso nella Royal Shakespeare Company nel 1966. Il teatro classico rimase una componente fondamentale della sua identità professionale: Stewart affrontò numerose opere di Shakespeare, conquistando il rispetto della critica e del pubblico grazie alla sua voce profonda, alla precisione interpretativa e alla capacità di dare forza anche ai testi più complessi.

Nel 1970 arrivò anche il debutto a Broadway, con Sogno di una notte di mezza estate. Prima di diventare un volto celebre in tutto il mondo, Stewart aveva già costruito una solida reputazione come attore teatrale.

Jean-Luc Picard, il capitano che ha fatto la storia di Star Trek

Per milioni di spettatori, però, il suo nome resterà legato soprattutto a Jean-Luc Picard, il capitano dell’Enterprise in Star Trek: The Next Generation.

Lanciata nel 1987, la serie presentò una nuova generazione di esploratori spaziali, trovando in Stewart il volto ideale per un comandante razionale, diplomatico e guidato da un profondo senso etico. Picard non era il classico eroe d’azione pronto a risolvere ogni problema con un phaser: preferiva il dialogo, la conoscenza e la ricerca di soluzioni pacifiche. Una figura che contribuì a definire il fascino della serie e a rendere Stewart una vera icona della fantascienza.

L’attore tornò successivamente a interpretare il personaggio nella serie Star Trek: Picard, riprendendo il ruolo che aveva segnato una parte fondamentale della sua vita professionale.

Star Trek Picard Patrick Stewart

Professor X: il volto saggio degli X-Men

Un’altra generazione di spettatori ha imparato ad amare Stewart grazie al franchise cinematografico degli X-Men. Nei panni di Charles Xavier, il fondatore degli X-Men, l’attore portò sul grande schermo un personaggio complesso, convinto che umani e mutanti potessero convivere nonostante paure, pregiudizi e conflitti.

Il suo Professor X, pacato ma determinato, trovò un contraltare ideale nel Magneto interpretato dal suo amico e collega Ian McKellen. Il rapporto tra i due personaggi, sospeso tra amicizia, divergenze ideologiche e rispetto reciproco, rimane uno degli elementi più apprezzati della saga.

Stewart dimostrò così che non servivano necessariamente inseguimenti spettacolari o combattimenti per lasciare il segno in un film di supereroi. A volte bastavano uno sguardo, una pausa e quella voce inconfondibile.

Patrick Stewart Charles Xavier

Premi, riconoscimenti e il titolo di Sir

La carriera di Patrick Stewart non si è limitata ai successi della cultura pop. L’attore ha ricevuto tre Olivier Award per il suo lavoro teatrale, una candidatura ai Tony Award e numerose nomination agli Emmy, ai Golden Globe e agli Screen Actors Guild Awards.

Nel 1995 ha inoltre vinto un Grammy per il suo lavoro in ambito narrativo e discografico, mentre nel 1996 è arrivata la stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Nel 2001 la regina Elisabetta II lo nominò Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE). Nel 2010 gli conferì il titolo di cavaliere per i servizi resi al teatro, consacrando ufficialmente una carriera già ricca di riconoscimenti.

L’ultimo saluto a Patrick Stewart

La dichiarazione diffusa dalla sua portavoce ha raccontato gli ultimi momenti dell’attore con parole cariche di affetto. Stewart è morto circondato dalla famiglia e dagli amici, con accanto la moglie Sunny Ozell, in un clima descritto come un intreccio di musica, preghiere, lacrime e risate.

Per alcuni Patrick Stewart sarà sempre il capitano Picard, per altri il professor Xavier; chi ama il teatro continuerà invece a ricordarlo come un interprete di Shakespeare dalla straordinaria intensità.

La sua eredità artistica, del resto, va ben oltre i personaggi più famosi. Patrick Stewart ha dimostrato che la cultura pop e il teatro classico possono convivere nella stessa carriera, senza che l’una debba sminuire l’altro, una carriera celebrata anche in Italia nel 2019 in occasione di Lucca Comics & Games, quando l’attore fu ospite principale della kermesse.

L’Enterprise continuerà a viaggiare verso nuove frontiere e gli X-Men troveranno altri modi per raccontare le proprie battaglie. Ma per tantissimi fan, Patrick Stewart sarà per sempre il capitano capace di guidare il suo equipaggio con intelligenza, umanità e dignità.

fonte

Lucca Comics celebra Go Nagai: omaggio al creatore di Mazinga, Goldrake, Jeeg Robot e Devilman

Ci sono autori che hanno scritto la storia del manga e altri che hanno contribuito a plasmare l’immaginario di intere generazioni. Go Nagai appartiene senza dubbio a entrambe le categorie.

Il creatore di Mazinga Z, UFO Robot Goldrake, Jeeg Robot e Devilman sarà protagonista di Lucca Comics & Games 2026 dal 28 al 30 ottobre, con un programma speciale dedicato alla sua carriera e all’influenza delle sue opere sulla cultura pop-nerd italiana.

Il viaggio del maestro in Italia è iniziato a Firenze, dove è stato celebrato anche il suo particolare legame con la letteratura italiana attraverso l’adattamento a fumetti della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Sole, cuore e acciaio: la mostra dedicata ai personaggi di Go Nagai

Dal 28 ottobre al 1° novembre, il Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca ospiterà Sole, cuore e acciaio, un’installazione esperienziale dedicata all’universo creativo dell’autore.

L’ingresso sarà libero, con accesso prioritario per i possessori dei biglietti del festival. Il percorso celebrerà alcuni dei personaggi più amati di Nagai: Mazinga Z, Goldrake, Jeeg, Grande Mazinga, Getter Robot e Devilman.

Accanto alla mostra sarà allestito anche un padiglione commerciale dedicato al maestro, con edizioni speciali J-POP Manga, statue in vinile, oggetti da collezione e articoli musicali. Tra questi spicca la celebre sigla Atlas UFO Robot di Vince Tempera, entrata a pieno titolo nella memoria televisiva italiana.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Lucca Comics & Games (@luccacomicsandgames)

L’incontro tra manga e la Divina Commedia

Dopo una visita privata alla Galleria degli Uffizi, Nagai è stato accolto a Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, dal presidente Eugenio Giani, dal presidente di Lucca Crea Nicola Lucchesi e dal direttore di Lucca Comics & Games Emanuele Vietina.

La visita è proseguita al Museo Casa di Dante, dove, insieme alla presidente Cristina Manetti, il mangaka ha consegnato una copia della propria opera dedicata al poema dantesco.

Pubblicata in un’edizione definitiva in volume unico da J-POP Manga, la Divina Commedia di Nagai rilegge il capolavoro attraverso il linguaggio del fumetto, soffermandosi sulle figure più inquietanti e suggestive. Per le illustrazioni, l’autore ha preso ispirazione dalle incisioni di Gustave Doré, costruendo una rappresentazione personale dei demoni e delle contraddizioni dell’animo umano.

Un progetto che dimostra come la sensibilità di uno dei maestri del manga possa incontrare un classico della letteratura mondiale. Per quest’opera, Nagai ha ricevuto nel 2025 il Pegaso per la Cultura, massimo riconoscimento della Regione Toscana, consegnatogli durante l’Expo di Osaka.

Il mangaka che ha plasmato una generazione

L’omaggio di Lucca Comics & Games 2026 rappresenta un’occasione per ripercorrere una carriera che ha lasciato un’impronta profonda nel mondo dei manga e nell’immaginario pop italiano.

Dai robottoni alle atmosfere più oscure di Devilman, le creazioni di Go Nagai continuano a parlare a generazioni diverse, confermando il loro posto nella storia dell’animazione e del fumetto giapponese.

Jumanji: Open World, il nuovo trailer porta il gioco nel mondo reale per un’ultima avventura

0

Il gioco sta per irrompere nel mondo reale, e le cose stanno per sfuggire completamente di mano. Sony Pictures ha diffuso il nuovo trailer di Jumanji: Open World, che riunisce Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillan per un ultimo giro di caos da giungla. Il film arriverà nelle sale italiane il 25 dicembre 2026, distribuito da Eagle Pictures.

Il trailer è accompagnato dallo slogan di Sony: “Il nostro mondo. Nuove regole. Un’ultima partita.” Il film è il quinto capitolo del franchise di Jumanji e rappresenta la conclusione della trilogia del reboot moderno.

Il trailer: il gioco invade la realtà e cambiano i corpi

Questa volta l’avventura non resta confinata in un videogioco. Il trailer si apre intorno a Natale, mentre il mondo di Jumanji comincia a riversarsi nella realtà, trasformando i luoghi familiari in un pericoloso parco giochi. A un certo punto Spencer e sua madre vengono risucchiati nel gioco, con uno scambio di personaggi piuttosto divertente: la madre di Spencer finisce nei panni del Dottor Smolder Bravestone, mentre Spencer si ritrova a interpretare Ruby Roundhouse. Naturalmente questo apre la strada a moltissime situazioni assurde, soprattutto con l’avventuriero muscoloso di Johnson controllato dalla mamma di qualcuno.

Il trailer offre l’azione e la comicità a cui il franchise ci ha abituati, ma in questa storia tutto ciò che accade dentro Jumanji minaccia ora il mondo reale, e perdere potrebbe significare la fine di ogni cosa. Ruby lo chiarisce così: “Da qui in poi il gioco diventa solo più difficile: dobbiamo essere pronti a qualsiasi cosa ci aspetti. Se perdiamo qui dentro, non ci sarà più una casa a cui tornare. Nessun reset. Nessuna seconda possibilità.”

La sinossi ufficiale e il cast

La sinossi ufficiale di Sony offre qualche indizio in più sull’avventura: “Questo Natale, Dwayne Johnson, Kevin Hart, Jack Black e Karen Gillan si ritrovano in Jumanji: Open World, l’esilarante capitolo finale della trilogia d’azione e avventura amata in tutto il mondo. I nostri eroi sono già sfuggiti alle pericolose giungle di Jumanji, ma questa volta Jumanji evade dalla sua console, scatenando il caos nel nostro mondo.”

Alla regia torna Jake Kasdan, che ha sviluppato la storia insieme a Jeff Pinkner e Scott Rosenberg. Johnson riprende il ruolo del Dottor Smolder Bravestone, Black quello del Professor Shelly Oberon, Hart quello di Franklin “Mouse” Finbar, Gillan quello di Ruby Roundhouse e Awkwafina quello di Ming Fleefoot. Il film riporta anche Alex Wolff, Madison Iseman, Morgan Turner, Ser’Darius Blain, Nick Jonas e Danny DeVito. Per la prima volta nel franchise arrivano Lamorne Morris, Brittany O’Grady, Burn Gorman e Nasim Pedrad.

Portare Jumanji nel mondo reale è un modo divertente di scombinare le carte per il film finale, ed è proprio ciò che esplorava il film originale. Dopo aver visto questi personaggi lottare tra giungle mortali e assurde sfide da videogioco, sarà divertente scoprire cosa accadrà quando la follia del gioco comincerà a invadere la loro vita quotidiana.

Dune: Parte Tre, il trailer finale trasforma Paul Atreides in uno spietato despota

0

Il nuovo trailer di Dune: Parte Tre, il film diretto da Denis Villeneuve che chiude la trilogia cinematografica basata sui romanzi sci-fi di Frank Herbert, anticipa un capitolo ancora più oscuro per Paul Atreides.

Lontano dall’eroe dei primi due film, il personaggio interpretato da Timothée Chalamet è ormai diventato un oppressore, costretto ad affrontare le conseguenze della propria ascesa al potere.

Paul contro Chani: una svolta rispetto al romanzo

Il filmato mostra Paul interrogare Irulan, interpretata da Florence Pugh, usando la Voce delle Bene Gesserit. Scopre così il coinvolgimento di Chani, che ha il volto Zendaya, in un tentativo di assassinio ai suoi danni. Consapevole della propria trasformazione, Paul ammette a Duncan Idaho, interpretato da Jason Momoa, di essere diventato il nemico che Chani aveva giurato di combattere.

La ribellione sembra coinvolgere anche Scytale, il nuovo antagonista interpretato da Robert Pattinson. La storia è ambientata quasi vent’anni dopo la sconfitta degli Harkonnen e si ispira a Dune Messiah di Frank Herbert, ma potrebbe discostarsi dal romanzo, soprattutto per il ruolo centrale assegnato a Chani.

La sinossi ufficiale anticipa una cospirazione che minaccia l’Impero, il ritorno di vecchi alleati e nuove pericolose minacce. Tormentato dalle visioni del crollo del suo regno e dalla ricomparsa di una persona amata, Paul dovrà confrontarsi con il prezzo del potere mentre la ribellione guadagna terreno.

Gli altri protagonisti di Dune: Parte Tre

Nel film Tornano Rebecca Ferguson nei panni di Lady Jessica e Javier Bardem in quelli di Stilgar. Nel cast figurano inoltre Charlotte Rampling (Gaius Helen Mohiam) e Léa Seydoux (Lady Margot), con le new entry Isaach De Bankolé, Nakoa-Wolf Momoa e Ida Brooke, rispettivamente nei ruoli di Farok, Leto II Atreides e Ghanima Atreides.

Villeneuve dirige e co-scrive la sceneggiatura con Brian K. Vaughan, mentre Hans Zimmer torna a occuparsi della colonna sonora.

Dune: Parte Tre debutterà nelle sale cinematografiche italiane il 16 dicembre 2026.

Ridley Scott produrrà un nuovo film di Alien che proseguirà la storia di Prometheus e Covenant

0

Ridley Scott sta tornando nell’universo di Alien, e sembra che finalmente avrà la possibilità di proseguire la storia che aveva iniziato con Prometheus e Alien: Covenant. Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, un nuovo film di Alien è ufficialmente in sviluppo, con Scott come produttore e Aaron Guzikowski alla sceneggiatura. Guzikowski aveva già lavorato con Scott alla serie di fantascienza di HBO Max Raised by Wolves.

Non è il sequel di Alien: Romulus

Purtroppo questo nuovo film non sarà il sequel dell’ottimo Alien: Romulus. Sarà invece collegato a Prometheus e Alien: Covenant, il che significa che Scott tornerà su alcune questioni lasciate in sospeso riguardanti l’androide David.

Scott parla da tempo del desiderio di tornare a quella storia. In una precedente intervista aveva condiviso il suo giudizio su Alien: Romulus, affermando che il film “era okay”. Aveva poi chiarito di avere le sue idee su dove il franchise dovrebbe andare: “Penso che abbia bisogno di aiuto. Così sono tornato dentro. Ho già un’impronta per il prossimo Alien. Abbiamo fatto Prometheus, e poi Alien: Covenant. Quindi riparto da dove ci eravamo fermati in Covenant con Michael Fassbender, che ora crede di essere Ozymandias.”

David e il finale di Covenant

È una direzione interessante, soprattutto considerando come Covenant avesse lasciato le cose. Il David di Michael Fassbender era diventato ossessionato dalla creazione e si vedeva come qualcosa di molto più grande dell’umanità. Il film si concludeva con lui al comando della nave Covenant, con a bordo migliaia di coloni addormentati ed embrioni umani, insieme ai suoi terrificanti piani per il futuro. C’era ancora molta storia da esplorare, e Scott non ha chiaramente perso l’interesse nel vedere dove potrebbero condurre le ambizioni distorte di David.

Naturalmente Fassbender non è al momento ufficialmente legato al nuovo film, ma, date le dichiarazioni di Scott sulla prosecuzione della storia di Covenant, sarebbe sorprendente se David non entrasse in qualche modo nella vicenda.

Il ruolo di Scott in Romulus e le parole di Fede Álvarez

Il coinvolgimento di Scott nell’ultima uscita cinematografica del franchise, Alien: Romulus del 2024, era stato un po’ diverso. Il film era diretto da Fede Álvarez, che aveva co-scritto la sceneggiatura con Rodo Sayagues, mentre Scott aveva fatto da produttore. Álvarez aveva dichiarato al Los Angeles Times che Scott era stato una voce creativa importante durante tutto il processo: “Ridley era sempre la persona da cui andavo per mostrargli a che punto eravamo, per confrontarmi con lui e ottenere la sua benedizione, ma anche le sue critiche e le sue obiezioni su alcune cose. È stata una collaborazione creativa in cui ci siamo incontrati a metà strada.”

Scott ha invece descritto il suo coinvolgimento in modo un po’ diverso, spiegando di aver voluto dare ad Álvarez la libertà di fare il proprio film: “È un lavoro faticoso con chiunque ti dia consigli: l’ultima cosa che vuoi a un certo punto sono i consigli. Fede è un’ondata di energia e ho dovuto fare un passo indietro e lasciarglielo fare.”

Alien Romulus

Ora Scott sembra pronto ad assumere un ruolo creativo più attivo nel plasmare il prossimo capitolo del franchise, di nuovo. Al momento non c’è alcun regista legato al prossimo film della saga di Alien e i dettagli sulla trama non sono stati rivelati, ma con Guzikowski alla sceneggiatura e Scott alla produzione il progetto ha già diversi talenti a bordo. I film prequel avevano introdotto idee affascinanti sulle origini dell’umanità, sugli Ingegneri e sui disturbanti esperimenti di David, ma avevano anche lasciato molte domande senza risposta.

The Ghost in the Shell: Science SARU annuncia un nuovo progetto anime

0

Science SARU rilancia The Ghost in the Shell con un secondo progetto anime.

Dopo il recente reboot dell’iconico manga cyberpunk di Masamune Shirow, lo studio giapponese ha confermato lo sviluppo di una nuova produzione, svelando anche una prima immagine teaser ispirata a Man/Machine Interface, sequel dell’opera originale del 1989.

The Ghost in the Shell: i primi dettagli sul nuovo progetto

Per il momento, i dettagli sono ancora riservati: non sono stati annunciati formato, trama, staff completo o data di uscita. È però confermato il ritorno di Science SARU alla guida dell’animazione, segnale che il franchise continuerà a essere protagonista dei progetti dello studio.

La precedente serie anime, composta da 10 episodi trasmessi dal 7 luglio all’8 settembre 2026, vede la regia affidata a Moko-chan, assistente alla regia di Dandadan, mentre lo scrittore di fantascienza Toh EnJoe (Space Dandy, Godzilla Singular Point) ha curato la sceneggiatura.

Il character design è firmato da Shuhei Handa (Scott Pilgrim Takes Off, Little Witch Academia). Le musiche sono state composte da Taisei Iwasaki (Belle), Ryo Konishi (Journal with Witch) e Yuki Kanesaka (Dr. Stone). King Gnu e Millennium Parade, con Saya Gray e Daniel Caesar, hanno invece realizzato rispettivamente le sigle di apertura e chiusura.

Motoko Kusanagi e le origini della Sezione 9

La storia è ambientata nel 2029, in un Giappone futuristico dominato da reti informatiche globali, dove Motoko Kusanagi, cyborg dal corpo interamente artificiale, guida un’unità d’élite insieme a Batou.

Con il supporto di Daisuke Aramaki, del Ministero degli Affari Interni, Kusanagi contribuisce alla nascita della Sezione 9 della Pubblica Sicurezza, un’organizzazione specializzata nel contrasto preventivo alle minacce emergenti. Le indagini su crimini informatici e complotti internazionali conducono però sulle tracce del misterioso hacker noto come Puppet Master.

Il nuovo progetto si inserisce nel percorso di rilancio di The Ghost in the Shell, manga che ha già ispirato dieci adattamenti complessivi. Tra questi spicca il celebre film del 1995 diretto da Mamoru Oshii.

fonte

Trofeo RiLL 2026 a Lucca Comics & Games: premiato il miglior racconto fantastico

Torna il Trofeo RiLL con la sua 32ª edizione: durante la cerimonia sarà presentata La Casa sul versante occidentale e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni, antologia che raccoglie tredici storie tra fantasy, horror e fantascienza.

Gli appassionati di letteratura fantastica avranno un appuntamento da segnare sul calendario durante Lucca Comics & Games 2026. Venerdì 30 ottobre, dalle 17:30, la Sala Incontri “Giovanni Ingellis” di Lucca Games, nei padiglioni di viale Carducci, ospiterà la premiazione del XXXII Trofeo RiLL per il Miglior Racconto Fantastico, concorso organizzato dall’associazione RiLL – Riflessi di Luce Lunare.

L’edizione 2026 ha stabilito un nuovo record di partecipazione, con 541 racconti ricevuti da oltre 430 autori e autrici, residenti in Italia e all’estero. Un risultato che conferma l’interesse per una competizione aperta a storie fantasy, horror, fantascientifiche e, più in generale, a ogni narrazione che vada oltre la realtà.

La Casa sul versante occidentale

Durante la cerimonia sarà presentata la nuova antologia della collana Mondi Incantati, opera pubblicata dal 2003 con i migliori racconti del Trofeo RiLL e di SFIDA, altro concorso organizzato dall’associazione.

Il volume, curato ed edito da RiLL, si intitola La Casa sul versante occidentale e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni e presenta una copertina illustrata da Valeria De Caterini.

L’antologia contiene tredici racconti, tra cui le cinque opere premiate al Trofeo RiLL 2026 e i quattro testi vincitori di SFIDA. Torna inoltre la sezione RiLL World Tour, dedicata ai racconti vincitori di concorsi internazionali partner: Visiones (Spagna), Nowa Fantastyka (Polonia), NOVA Short Story Competition (Sudafrica) e Horror Flash Fiction Competition (Australia).

I cinque racconti premiati al XXXII Trofeo RiLL

Le opere che hanno conquistato le prime cinque posizioni del concorso sono:

  1. posto – La Casa sul versante occidentale di Gianandrea Frighetto (Casoni di Mussolente, Vicenza). Una storia dalle atmosfere fiabesche inquietanti, collegata in modo originale alla tragedia del Vajont.
  2. posto – L’asta delle ombre di Marco Enzani (Riccò del Golfo, La Spezia). Un racconto ambientato nei pressi del cimitero del Verano, a Roma, che esplora una modernità oscura, tra emozioni da cui liberarsi e sentimenti desiderati a ogni costo.
  3. posto – Vienitinni puru tu di Francesco Pone (Terni). Fantascienza ambientata in una Sicilia futura, con al centro la solitudine e la nostalgia per un passato irrecuperabile.
  4. posto – Veglia di Mario Villani (Roseto degli Abruzzi, Teramo). Una storia post-apocalittica ricca di azione e tensione, incentrata su un uomo alla ricerca di un rifugio sicuro in una città ostile.
  5. posto – Verità uguale giustizia di Jacopo Saba (Milano). Un incontro tra narrativa fantastica e thriller giudiziario, con un finale che va oltre la tradizionale rivelazione del colpevole.

SFIDA 2026: quattro racconti in corsa per il premio speciale

La premiazione ospiterà anche l’assegnazione del premio speciale Lucca Comics & Games per SFIDA, concorso riservato agli autori e alle autrici arrivati in finale al Trofeo RiLL.

Per l’edizione 2026, i partecipanti dovevano costruire una storia originale utilizzando almeno tre elementi narrativi scelti dall’organizzazione: un personaggio, un luogo, un oggetto, una frase e una parola.

I quattro racconti vincitori, tutti inclusi nell’antologia sono: Bacchanalia di Laura Silvestri; Il sogno di Hypnos di Alessandro Izzi; Ironia nera di Francesco Ceffa; Mi regalerai tre storie di Giuliano Cannoletta.

Sarà durante la cerimonia che verrà annunciato quale opera riceverà il riconoscimento speciale, assegnato dalla Direzione del festival.

Dove trovare RiLL a Lucca Comics 2026

Chi desidera acquistare l’antologia e scoprire gli altri libri curati dall’associazione potrà visitare lo stand RiLL CAR 220, nell’area Lucca Games dei padiglioni di viale Carducci.

La Casa sul versante occidentale e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni è già acquistabile sul sito ufficiale di RiLL. Da novembre sarà disponibile anche su Amazon e presso altre librerie online.

Capturing Bigfoot: la nuova versione in 4K del leggendario filmato del 1967 mostra Bigfoot come non l’avevamo mai visto

Uno dei filmati più celebri nella storia di Bigfoot ha ricevuto un importante aggiornamento in 4K, offrendoci lo sguardo più nitido di sempre sulla misteriosa creatura che Roger Patterson e Bob Gimlin sostennero di aver incontrato quasi sessant’anni fa. Il filmato Patterson-Gimlin restaurato è stato scansionato direttamente dalla pellicola originale da 16mm e i risultati sono davvero notevoli. Le immagini vengono diffuse in occasione del documentario Capturing Bigfoot, che esplora la storia dietro una delle registrazioni più controverse e affascinanti mai catturate su pellicola.

Il filmato del 20 ottobre 1967 in 4K

Il filmato originale fu girato il 20 ottobre 1967 nelle foreste della California settentrionale. Mostra una grande figura pelosa e dalle sembianze umane che cammina in una radura prima di voltarsi a guardare verso la macchina da presa. Che si tratti di un vero Bigfoot o di un elaborato inganno è oggetto di dibattito da decenni, ma il filmato rimane un affascinante pezzo di storia inspiegata.

Da bambini siamo stati tutti conquistati da queste immagini. C’era qualcosa in quella strana creatura che cammina nel bosco capace di accendere la fantasia. Ricordiamo anche la prima volta in cui abbiamo visto il filmato in televisione, nella serie classica Unsolved Mysteries, che rendeva ogni mistero un po’ più terrificante: vedere Bigfoot attraversare quella radura era qualcosa di davvero sconvolgente, e ci ha fatto domandare cosa potesse nascondersi davvero nelle zone selvagge.

La versione “da museo” dalla pellicola originale

Grazie alla nuova versione in 4K, gli appassionati possono ora esaminare il filmato con un livello di dettaglio senza precedenti. Il restauro di qualità museale è stato realizzato direttamente dalla pellicola originale da 16mm conservata nella collezione della famiglia Patterson. È considerata la versione più pulita e di maggiore qualità della registrazione oggi disponibile e sostituirà ufficialmente la vecchia copia su VHS che la famiglia utilizzava in precedenza per le richieste di licenza.

Il restauro è stato realizzato per Capturing Bigfoot, un nuovo documentario diretto da Marq Evans, che rivisita la storia del filmato Patterson-Gimlin esplorando le persone e i rapporti legati alla sua creazione. Secondo la sinossi ufficiale, il filmato “è diventato il più analizzato e dibattuto della storia. Cinquantanove anni dopo, una bobina di pellicola da 16mm scoperta in una cassaforte cambia tutto”.

Il documentario: famiglia, amicizie spezzate e fede

Il film esplorerà anche la storia mai raccontata “dietro il più grande mistero del mondo, raccontata per la prima volta dal figlio di Patterson e dalle persone che c’erano”. È una storia che parla di eredità familiare, amicizie spezzate e della fede stessa nell’inspiegabile.

Evans ha un legame personale con la vicenda: suo padre è cresciuto accanto a persone associate alle riprese originali del 1967, quindi Bigfoot fa parte della vita del regista fin dall’infanzia. Evans ha spiegato di aver sempre saputo che prima o poi avrebbe realizzato un documentario su Bigfoot, “non perché la creatura in sé avesse per me un qualche fascino, ma perché la storia mi scorreva nel sangue fin da bambino, tramandata come una strana eredità da mio padre”.

Abbiamo sempre amato un buon mistero su Bigfoot, e vedere questo filmato leggendario ripulito in 4K è davvero affascinante. Dopo tutti questi anni, è incredibile che si continui a esaminare il filmato Patterson-Gimlin cercando di capire esattamente cosa si stia guardando. Le immagini migliorate convinceranno finalmente qualcuno dell’esistenza di Bigfoot? Probabilmente no, ma offrono comunque a appassionati e scettici qualcosa di nuovo da analizzare. Capturing Bigfoot è arrivato nelle sale il 20 ottobre 2026, esattamente 59 anni dopo l’incontro filmato da Patterson e Gimlin, ed è disponibile anche in Italia su Prime Video.

Zodiac: svelati i primi dettagli della nuova serie spy thriller Marvel

0

Dopo l’annuncio arrivato al New York Comic Con, iniziano a emergere le prime informazioni su Zodiac, la nuova serie TV live action di Marvel che ha finalmente trovato i suoi sceneggiatori.

Al centro della storia ci saranno spie impegnate a inseguire individui dotati di abilità speciali, ma molti interrogativi sul legame con il Marvel Cinematic Universe restano ancora senza risposta.

Marvel sceglie gli sceneggiatori della serie

Secondo quanto riportato da Deadline, a occuparsi della sceneggiatura di Zodiac saranno Amit Cohen e Ron Leshem, autori che hanno già collaborato a diversi progetti televisivi.

Leshem ha creato la serie israeliana originale Euphoria e ha lavorato come produttore esecutivo all’adattamento statunitense con Zendaya. Insieme a Cohen ha inoltre sviluppato No Man’s Land, serie distribuita da Hulu.

La scelta di una coppia di autori con esperienza nei drammi televisivi potrebbe contribuire a dare alla produzione un’identità più vicina al thriller di spionaggio che all’avventura supereroistica tradizionale. Per il momento, tuttavia, Marvel non ha rivelato ulteriori dettagli sul cast, sui protagonisti o sulla trama completa.

Le informazioni disponibili descrivono una storia incentrata su agenti segreti che danno la caccia a persone dotate di «abilità speciali». Una premessa che potrebbe inserirsi facilmente nell’universo Marvel, dove superpoteri, organizzazioni clandestine e operazioni sotto copertura convivono da decenni.

Zodiac nei fumetti: il ritorno di S.H.I.E.L.D.?

Il titolo della serie ha già acceso le teorie dei fan. Nei fumetti Marvel, infatti, il nome Zodiac è stato utilizzato da diverse organizzazioni, comprese formazioni criminali legate al mondo dello spionaggio.

Anche il logo mostrato per la serie sembra contenere possibili indizi: la lettera «O» richiama una ruota zodiacale, mentre nella «A» compare un riferimento grafico al simbolo dello S.H.I.E.L.D., la storica agenzia di intelligence dell’universo Marvel.

Questo dettaglio ha alimentato le ipotesi su un possibile ritorno dell’organizzazione, la cui presenza nel MCU è stata ridimensionata negli ultimi anni. Al momento, però, non esistono conferme ufficiali sul coinvolgimento dello S.H.I.E.L.D. nella trama. Non è stato chiarito neppure se la serie avrà collegamenti diretti con S.W.O.R.D., l’organizzazione introdotta nella fase più recente dell’universo cinematografico.

Tra le teorie circolate c’è anche quella di un’ispirazione a Secret Warriors, la serie a fumetti scritta da Brian Michael Bendis e Jonathan Hickman. In quella storia, una versione di Zodiac riunisce alcuni dei più importanti strateghi dello spionaggio e si muove in un contesto segnato dall’infiltrazione dell’HYDRA nello S.H.I.E.L.D.

Le speculazioni non si fermano qui. Il possibile legame con Secret Warriors ha spinto alcuni fan a immaginare che Zodiac possa rappresentare una sorta di ritorno di Agents of S.H.I.E.L.D., serie che aveva tra i suoi personaggi principali Daisy Johnson, conosciuta anche come Quake.

A riaccendere le discussioni ha contribuito anche Clark Gregg, interprete di Phil Coulson, che ha condiviso sui social l’annuncio relativo a Zodiac. Un gesto che ha inevitabilmente attirato l’attenzione degli appassionati, ma che non costituisce una conferma del suo coinvolgimento nel nuovo progetto.

Quando esce Zodiac su Disney+?

La produzione di Zodiac dovrebbe iniziare nel corso del 2027 e, al momento, non sono ancora stati comunicati una data di uscita, il numero degli episodi o ulteriori dettagli sul cast.

L’annuncio arriva inoltre in una fase di cambiamento per la televisione Marvel. Wonder Man, accolto positivamente dalla critica, non proseguirà con una seconda stagione secondo quanto riportato dalla fonte; VisionQuest è destinata a completare la trilogia iniziata con WandaVision, mentre Daredevil: Born Again si concluderà con la terza stagione prevista per il prossimo anno.

fonte

saldaPress a Lucca Comics & Games 2026: tutte le novità, gli ospiti e le anteprime a fumetti

Il conto alla rovescia per Lucca Comics & Games 2026 entra nel vivo e saldaPress si prepara a invadere la città toscana con un carico di novità editoriali, edizioni esclusive e autori pronti a incontrare i lettori.

La casa editrice emiliana sarà presente nel Padiglione Napoleone 2, in Piazza Napoleone, con un programma che attraversa fantasy, supereroi, horror e grandi franchise del fumetto internazionale.

Carmine Di Giandomenico presenta Manaya: tra fantasy e cultura maori

Tra i protagonisti di saldaPress a Lucca ci sarà Carmine Di Giandomenico, presente allo stand per tutta la durata della manifestazione. L’autore incontrerà il pubblico e presenterà Manaya, un’opera di cui firma sia la sceneggiatura sia i disegni.

Il fumetto conduce i lettori nella Nuova Zelanda tra il XVIII e il XIX secolo, costruendo un racconto fantasy profondamente legato alle tradizioni magiche della cultura maori. Una storia nella quale l’immaginario fantastico si intreccia con un’ambientazione ricca di suggestioni, accompagnata da una regia dal taglio cinematografico che mette in primo piano le vicende dei protagonisti.

L’appuntamento per approfondire la genesi del fumetto è fissato per venerdì 30 ottobre alle 10:30, presso la Sala Tobino, con l’incontro pubblico Manaya: il tempo di un’opera. Di Giandomenico racconterà il percorso creativo e il lavoro decennale che ha portato alla realizzazione del volume.

Skinbreaker: Robert Kirkman torna con un fantasy brutale

Tra le anteprime editoriali più importanti annunciate da saldaPress figura Skinbreaker, nuova proposta firmata da Robert Kirkman e David Finch.

Il fumetto porta i lettori in un universo fantasy dalle atmosfere selvagge e brutali, confermando la varietà di generi che caratterizza il programma della casa editrice per la manifestazione lucchese.

A Lucca Comics il volume sarà disponibile in due edizioni: Regular e Variant Exclusive. Quest’ultima sarà racchiusa in un elegante slipcase, una veste pensata anche per attirare l’attenzione dei collezionisti.

Il ritorno di Robert Kirkman rappresenta uno degli appuntamenti da tenere d’occhio per chi segue il lavoro dell’autore, già legato a franchise come The Walking Dead e Invincible.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da saldaPress (@saldapress_ufficiale)

Energon Universe: arrivano G.I. Joe Vol. 3 e Transformers Vol. 5

L’universo narrativo che riunisce i protagonisti di Transformers e G.I. Joe sarà uno dei punti centrali dell’offerta saldaPress. A Lucca saranno infatti disponibili due nuove uscite: G.I. Joe Vol. 3 e Transformers Vol. 5.

Quest’ultimo volume segna l’inizio del secondo ciclo narrativo dedicato ai Transformers e vede il ritorno di Robert Kirkman alla sceneggiatura, affiancato dai disegni di Dan Mora e Jorge Corona. Lo scontro tra Autobot e Decepticon proseguirà quindi con nuovi sviluppi e sorprese per i lettori.

Per l’occasione, Transformers Vol. 5 sarà acquistabile a Lucca esclusivamente nell’edizione Variant Exclusive, con una copertina firmata da Daniel Warren Johnson.

Le edizioni speciali non si fermeranno qui. Presso lo stand saranno disponibili anche:

  • G.I. Joe #1, con Variant Exclusive di Martin Simmonds in tiratura limitata;
  • Transformers #1, proposto con due copertine differenti disegnate da Dan Mora, dedicate rispettivamente a Optimus Prime e Megatron.

C’è anche un incentivo per chi desidera recuperare entrambe le versioni di Transformers #1: acquistando tutti e due gli albi, si riceveranno sette stampe in regalo.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da saldaPress (@saldapress_ufficiale)

Battle Beast Vol. 2 – L’emissario: torna la furia dell’universo di Invincible

I fan dell’universo di Invincible potranno finalmente mettere le mani su Battle Beast Vol. 2 – L’emissario, secondo volume della serie dedicata a uno dei personaggi più spietati di questo mondo narrativo.

Il nuovo tomo promette di proseguire il percorso della serie attraverso combattimenti sanguinosi e un approccio alla violenza senza mezze misure, nel solco del lavoro di Robert Kirkman e Ryan Ottley.

Anche in questo caso, saldaPress ha previsto una proposta dedicata ai collezionisti: allo stand sarà disponibile la Variant Exclusive disegnata dallo stesso Ryan Ottley.

Super Creepshow: supereroi e horror si incontrano a Lucca

Il programma delle anteprime comprende anche Super Creepshow, un’antologia che mette insieme due immaginari apparentemente distanti, ma capaci di incontrarsi con risultati decisamente particolari: quello supereroistico e l’horror bizzarro.

Il progetto richiama le atmosfere della serie degli anni Ottanta associata a George A. Romero e Stephen King, portando a Lucca una proposta che guarda agli appassionati di storie inquietanti e contaminazioni di genere.

Il volume sarà presentato con una cover Regular disegnata da Carmine Di Giandomenico, che aggiunge così un’altra presenza al programma editoriale della casa editrice.

Godzilla torna in Italia con GODZILLA ATTACKS ITALY!

Il 2026 segna anche il ritorno di Godzilla al centro di un’iniziativa che coinvolge fumetti, cinema e collezionismo. Si chiama GODZILLA ATTACKS ITALY! ed è il progetto nato dalla collaborazione tra saldaPress, PLAION Pictures e Funside, pensato per celebrare il Re dei Kaiju.

La manifestazione di Lucca rappresenterà il punto di partenza dell’iniziativa, con una prima tappa particolarmente attesa dagli appassionati del celebre mostro giapponese.

Godzilla Minus Zero: anteprima italiana a Lucca

Il primo appuntamento sarà l’anteprima italiana di Godzilla Minus Zero, in programma il 31 ottobre al Cinema Astra.

Nel frattempo, allo stand saldaPress sarà possibile trovare l’intera linea di fumetti dedicati a Godzilla. Tra le pubblicazioni in evidenza ci saranno la nuova trilogia Godzilla – I dominatori della Terra e l’albo speciale Godzilla vs Los Angeles.

Quest’ultimo rappresenta un’anteprima del volume Godzilla vs America, la cui uscita è prevista per febbraio 2027. I fan potranno inoltre ottenere poster esclusivi e collezionabili dedicati al film.

Le iniziative non si esauriranno con la conclusione di Lucca Comics & Games. Per tutto novembre, il progetto proseguirà negli oltre 50 negozi Funside presenti in Italia, dove saranno proposti fumetti, albi speciali e gadget esclusivi.

L’iniziativa accompagnerà così l’arrivo del film nelle sale cinematografiche, compresa la distribuzione in IMAX, previsto per il 12 novembre.