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Jumanji: Open World, il trailer porta Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillan nel mondo reale

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Sono quasi dieci anni che la ciurma di Jumanji ha lasciato la giungla, e ora stanno per tornarci — ma questa volta le regole del gioco si ribaltano completamente. Sony Pictures ha rilasciato il primo trailer di Jumanji: Open World, il capitolo conclusivo della trilogia moderna, in arrivo nelle sale italiane il 25 dicembre 2026, distribuito da Eagle Pictures.

Per la prima volta non saranno i giocatori a essere risucchiati nel mondo di Jumanji: sarà Jumanji a invadere il nostro. Il trailer mostra Spencer Giplin (Alex Wolff) in un tranquillo ristorante quando fa irruzione un rinoceronte. Nel caos che segue, Spencer scorge il Dottor Xander Bravestone (Dwayne Johnson), il Professor Sheldon Oberone (Jack Black), Franklin Finbar (Kevin Hart) e Ruby Roundhouse (Karen Gillan), e spiega con tono allarmato: “Abbiamo un problema. Sono personaggi di un videogioco, ma sono bloccati in modalità demo.” Tutto porta — prevedibilmente e gloriosamente — a nuovi scambi di personalità nella giungla.

Il trailer di Jumanji: Open World, l’ultimo capitolo di una saga da 1,7 miliardi di dollari

Il film è il quarto della saga complessiva di Jumanji e il terzo della trilogia moderna avviata con Jumanji: Benvenuti nella giungla (2017) e proseguita con Jumanji: The Next Level (2019). I due capitoli precedenti avevano incassato complessivamente oltre 1,7 miliardi di dollari a livello mondiale, confermando il franchise come uno dei più solidi di Sony Pictures. Open World viene presentato come il capitolo finale di questa trilogia.

Il trailer include anche un commovente omaggio a Robin Williams, che aveva interpretato il protagonista del Jumanji originale del 1995 e che è scomparso nel 2014. Un gesto di rispetto che ha già colpito molti fan.

Jake Kasdan di nuovo alla regia, cast quasi al completo

Alla regia torna Jake Kasdan, già regista dei due capitoli precedenti, che ha anche co-scritto la sceneggiatura insieme a Jeff Pinkner e Scott Rosenberg. Oltre al quartetto principale, nel cast ritornano Danny DeVito, Nick Jonas, Awkwafina, Marin Hinkle, Bebe Neuwirth, Lamorne Morris, Rhys Darby e i giovani Alex Wolff, Madison Iseman, Morgan Turner e Ser’Darius Blain. Tra le new entry figura Brittany O’Grady.

La data del 25 dicembre posiziona il film strategicamente una settimana dopo i due kolossal più attesi dell’anno — Dune: Parte Tre e Avengers: Doomsday, entrambi in uscita il 18 dicembre — evitando uno scontro diretto con quello che gli addetti ai lavori hanno già ribattezzato “Dunesdì”. Una finestra natalizia che ha già portato fortuna ai capitoli precedenti, e che Sony spera possa fare altrettanto per il gran finale della saga.

Gli Anelli del Potere stagione 3: la nuova featurette rivela il Balrog e l’arrivo dei Nazgûl

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Prime Video ha smesso di fare i misteriosi riguardo a una delle creature più attese dai fan. Dopo il debutto durante il panel nella Hall H del San Diego Comic-Con, lo studio ha rilasciato ufficialmente la prima featurette dedicata al making-of del Balrog, offrendo uno sguardo entusiasmante su come il leggendario mostro viene portato in vita nella terza stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, in arrivo su Prime Video l’11 novembre 2026.

La featurette non si concentra solo sul Balrog: offre anche un primo assaggio dell’arrivo dei Nazgûl, i famigerati Spettri dell’Anello, mentre la serie si avvicina a uno dei conflitti più decisivi nella storia della Terra di Mezzo. Il Balrog occupa ampio spazio nel materiale promozionale, regalando ai fan uno dei migliori sguardi finora ottenuti sulla bestia di fuoco che è diventata uno dei mostri più iconici dell’intera saga tolkieniana.

Simon Pegg voce del Balrog: la sorpresa del Comic-Con

Una delle rivelazioni più sorprendenti emerse durante il Comic-Con è che sarà Simon Pegg a prestare la voce all’antico Balrog. La featurette mostra Pegg sul set durante le scene registrate con Charlie Vickers, che torna nei panni di Sauron. Prime Video non ha però ancora svelato come suonerà effettivamente la voce del Balrog: quella rivelazione è riservata alla premiere del mese di novembre.

La trama della stagione 3: Sauron forgia l’Unico Anello

La terza stagione si apre cinque anni dopo la caduta di Eregion, con la Terra di Mezzo in preda al caos. Gli eserciti di Sauron si sono diffusi in ogni angolo, travolgendo quasi tutto ciò che incontrano. Solo un pugno di fortezze resiste ancora: Khazad-dûm, dove i Nani si sono rinchiusi nel loro regno di pietra; i regni elfici di Lindon e Gran Burrone, protetti dai Tre Anelli. Nel frattempo, Sauron ha stabilito il suo dominio nel completato Barad-dûr, dove è ossessionato da un unico obiettivo: forgiare l’Unico Anello per spazzare via l’ultima resistenza e conquistare tutta la Terra di Mezzo. Nani, Elfi, Uomini e Stregoni si trovano davanti all’ultima possibilità di unirsi prima che il piano del Signore Oscuro diventi irreversibile.

Il cast della stagione 3 de Gli Anelli del Potere

La nuova stagione in arrivo su Prime Video vede il ritorno di Benjamin Walker nei panni dell’Alto Re Gil-galad, insieme a Owain Arthur, Cynthia Addai-Robinson, Ismael Cruz Córdova, Daniel Weyman, Robert Aramayo e Morfydd Clark. La grande new entry è Jamie Campbell Bower, che interpreterà Celeborn, il marito perduto di Galadriel. La serie continua a essere sviluppata da Amazon Studios in cooperazione con il Tolkien Estate & Trust, HarperCollins e New Line Cinema, con i creatori e showrunner J.D. Payne e Patrick McKay ancora al timone.

Mike Flanagan si unisce alla serie Warhammer 40,000 di Henry Cavill su Amazon, ma i fan dovranno aspettare anni

La strada verso l’universo live-action di Warhammer 40,000 su Amazon si fa più concreta, e anche più ambiziosa. Mentre i fan aspettavano aggiornamenti significativi sul progetto che Henry Cavill sta portando avanti con Amazon da oltre tre anni, l’annuncio ufficiale è finalmente arrivato dalla fonte più autorevole: il rapporto annuale di Games Workshop. Il CEO Kevin Rountree ha confermato che il regista Mike Flanagan è entrato a far parte del team creativo della serie. C’è però anche una precisazione importante: tutto questo richiederà molto tempo.

Secondo Rountree, Flanagan ha già completato i “profili narrativi iniziali” e “dovrebbe presto passare alla stesura della sceneggiatura”. Un traguardo significativo per un progetto che si stava sviluppando in silenzio da quando Cavill aveva rivelato la partnership con Amazon. Eppure Rountree ha voluto essere esplicito sulle tempistiche: “Si tratta di una partnership a lungo termine con Amazon, e questi adattamenti richiederanno anni per essere portati con successo sul mercato.”

Perché Mike Flanagan è la scelta giusta per il grimdark di Warhammer

Flanagan è celebre per una serie di produzioni horror e dark fantasy che uniscono orrore cosmico, fanatismo religioso e dramma profondamente umano: L’haunting di Hill House, Midnight Mass, The Fall of the House of Usher e la prossima serie su Carrie di Stephen King. Un curriculum che risuona in modo quasi naturale con l’estetica di Warhammer 40,000, un universo narrativo definito da oscurità cosmica, fervore religioso portato al parossismo, guerra perpetua e una mitologia sterminata. Flanagan conosce questi territori meglio di chiunque altro in televisione.

Allo stesso tempo, le sue produzioni hanno sempre dimostrato una capacità rara di bilanciare la costruzione di mondi atmosferici con personaggi tridimensionali e archi emotivi credibili. Esattamente le qualità necessarie per portare sullo schermo un universo con decenni di lore accumulate.

Warhammer 40000

Un universo, non una serie: film, show e animazione

Il rapporto annuale di Games Workshop non si limita a parlare di una singola serie. Rountree ha confermato che l’ambizione di Amazon va ben oltre: si parla esplicitamente di “film e serie televisive”, con l’obiettivo dichiarato di costruire nel tempo un vero e proprio universo Warhammer 40,000 su più format.

In parallelo, è in sviluppo anche una serie animata dedicata ai Deathwatch, un’unità d’élite degli Space Marines, scritta da John Orloff, già autore di Masters of the Air. E per chi non vuole aspettare anni, la seconda stagione di Secret Level su Amazon includerà un episodio ambientato nell’universo di Age of Sigmar, un’altra proprietà intellettuale di Games Workshop, offrendo al pubblico un primo assaggio dell’estetica del franchise.

Il “segreto” di Cavill: da dove partirà l’universo

Quando Cavill aveva annunciato la partnership con Amazon, aveva pubblicato su Instagram un messaggio che aveva acceso l’immaginazione di milioni di fan: “Insieme abbiamo setacciato la moltitudine di incredibili personaggi e abbiamo studiato vecchi tomi e testi. I nostri sforzi combinati ci hanno portato in un luogo fantastico da cui partire con il nostro universo, concordato da chi sta in alto sia in Amazon che in Games Workshop. Quel punto di partenza rimarrà, per ora, un segreto.”

Quel segreto è ancora custodito gelosamente. Ma con Mike Flanagan ufficialmente a bordo e le sceneggiature in fase di sviluppo, il sogno di Cavill si sta muovendo nella direzione giusta, anche se lentamente. Per ora nessuna data di uscita è stata comunicata, né per il mercato internazionale né per quello italiano.

Rick Moranis racconta il suo ritiro dalla pensione per Spaceballs: The New One e come il sequel stava per arrivare trent’anni fa

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Poche commedie degli anni Ottanta hanno mantenuto il proprio status di cult con la stessa tenacia di Balle spaziali. La brillante parodia sci-fi di Mel Brooks prendeva di mira Star Wars sparando battute in tutte le direzioni, creando un film che i fan citano da quasi quarant’anni. Per anni la domanda più grande che aleggiava sul film era se sarebbe mai arrivato un sequel. Ora finalmente sta arrivando: Spaceballs: The New One è atteso nelle sale il 23 aprile 2027, distribuito da Amazon MGM Studios, e una delle sorprese più grandi è il ritorno di Rick Moranis nei panni dell’indimenticabile Lord Casco Nero, assente dal grande schermo da quasi trent’anni.

La regia è affidata a Josh Greenbaum, con una sceneggiatura scritta da Josh Gad insieme a Dan Hernandez e Benji Samit. Le riprese si sono svolte a Sydney alla fine del 2025. Accanto a Moranis e al 99enne Brooks (ancora nei panni di Yogurt), tornano anche Bill Pullman e Daphne Zuniga; tra le new entry Josh Gad e Keegan-Michael Key.

Rick Moranis al SDCC: “Dire sì è la miglior decisione che abbia mai preso”

Durante il panel di Spaceballs: The New One al San Diego Comic-Con 2026, Moranis ha spiegato cosa lo abbia convinto a tornare davanti alla macchina da presa. Vedere il cast riunito per il sequel ha reso la decisione semplice: “Era come se fosse questo il momento. È arrivato il momento, e sì. Ho detto sì, ed è la miglior decisione che abbia mai preso.”

Moranis ha anche offerto una rettifica divertente all’idea comune che fosse “ritirato” per tutti questi anni: “Non ero davvero in pensione. Stavo solo negoziando.” Ha poi rivelato che lui e Brooks avevano già parlato di girare un altro film di Balle spaziali già nel 1989, pochissimo tempo dopo l’uscita dell’originale. I tempi, alla fine, si sono rivelati molto più lunghi del previsto.

Balle Spaziali 2

Un sandbox molto più ricco dopo quarant’anni di Star Wars

In retrospettiva, aspettare potrebbe essere stato la scelta giusta. Con la trilogia prequel di George Lucas, poi quella sequel di Disney, le serie Disney+, i film standalone e tutti i momenti cult accumulati nel corso di decenni, il materiale da parodiare nel 2027 è enormemente più ricco di quello disponibile nel 1989 o anche nei primi anni 2000.

Il film si presenta come una “non-prequel non-reboot sequel” e stando alla sinossi ufficiale — tenuta “sotto chiave doppia e protetta da uno scudo di Sforzo di livello industriale” secondo Amazon MGM — la storia riprende quarant’anni dopo gli eventi di Balle spaziali: “In qualche modo, Lord Casco Nero è tornato!” Il footage mostrato finora include già la famigerata battuta “Somehow, Palpatine returned” della trilogia sequel, oltre a una parodia dei Na’vi di Avatar di James Cameron. C’è molto materiale su cui scherzare, e Brooks e compagnia non sembrano avere intenzione di andare cauti.

Per il mercato italiano non è ancora stata annunciata una data di uscita ufficiale, ma la finestra del 23 aprile 2027 è quella di riferimento oltreoceano.

Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri, il sequel è già scritto, ma potrebbe non arrivare mai al cinema

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Chi sperava di rivedere Edgin e i suoi compagni in una nuova avventura ha una notizia agrodolce. Il sequel di Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri esiste già: è stato scritto, è stato consegnato, ed è lì ad aspettare. Il problema non è la mancanza di idee o di entusiasmo. È il denaro.

Il co-regista e co-sceneggiatore Jonathan Goldstein ha rivelato a ScreenRant che lui e il suo collaboratore John Francis Daley hanno già completato una storia di follow-up: “Abbiamo effettivamente scritto un sequel di Dungeons & Dragons. Siamo stati assunti per scriverlo. Non so se vedrà la luce del giorno per una serie di ragioni finanziarie. Sono film costosi da realizzare, ma sarebbe molto divertente farlo. Amiamo quel cast, e pensiamo di aver scritto qualcosa che ai fan piacerebbe.”

Perché il sequel fatica a decollare: i conti che non tornano

La questione finanziaria è il nodo centrale. Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri, uscito in Italia nel marzo 2023, aveva ricevuto recensioni entusiastiche, con un punteggio del 91% dalla critica e del 92% dal pubblico su Rotten Tomatoes. Eppure, nonostante tutto questo favore, il film aveva faticato al botteghino, incassando 205,46 milioni di dollari a fronte di un budget di produzione stimato attorno ai 150 milioni di dollari, condiviso tra Paramount e Entertainment One di Hasbro. Un risultato che, nel contesto delle aspettative legate a un franchise potenzialmente di lunga durata, non ha soddisfatto i requisiti minimi per giustificare automaticamente un secondo capitolo.

Hugh Grant, che nel film aveva rubato la scena nei panni del perfido Forge Fitzwilliam, aveva già offerto la propria lettura del mistero: “È il più grande enigma per me: perché nessuno ha fatto ricerche di mercato prima? Penso che questo sia ciò che è andato storto: in sostanza, le persone hanno semplicemente pensato, non voglio vedere un film su questo gioco. Perché nessuno aveva chiesto al pubblico?”

Ha ragione. Il titolo stesso potrebbe aver scoraggiato gli spettatori occasionali, facendo credere che il film fosse rivolto esclusivamente ai fan del gioco di ruolo da tavolo, quando in realtà funzionava benissimo anche per chi non aveva mai lanciato un dado a venti facce in vita propria.

Dungeons Dragons lonore dei ladri film

Un franchise con una storia travagliata e un film che meritava di più

Il 2023 non era il primo tentativo di portare Dungeons & Dragons al cinema. Il film originale, intitolato in Italia Dungeons & Dragons. Che il gioco abbia inizio (2000), aveva incassato appena 33 milioni di dollari contro un budget di 45 milioni, accompagnato da recensioni pessime. Erano poi seguiti due sequel diretti per la televisione, trasmessi sul canale Syfy: Wrath of the Dragon God (2005) e The Book of Vile Darkness (2012).

Tutto questo rende ancora più prezioso quello che Goldstein e Daley hanno realizzato nel 2023: il primo adattamento cinematografico degno della proprietà intellettuale, con un cast affiatato, umorismo tagliente, creature fantastiche e relazioni tra personaggi sorprendentemente toccanti. Goldstein e Daley hanno dimostrato di saper realizzare commedia d’azione di qualità, dai precedenti Vacation e Game Night fino a questo fantasy; i loro prossimi progetti includono Renegades, un thriller d’azione, e il prossimo film di Star Trek per Paramount.

Il sequel di Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri è scritto e attende. Se Paramount troverà il modo di realizzarlo con un budget più contenuto o tramite un’altra strada produttiva, i fan potrebbero ancora rivedere Edgin, Holga, Simon e Doric in azione. Per ora, quella sceneggiatura è lì: pronta, in attesa di qualcuno disposto a scommettere su di lei.

Odissea di Nolan conquista 639 milioni di dollari in due settimane, Toy Story 5 supera il miliardo

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Il botteghino mondiale si inchina davanti all’epica omerica di Christopher Nolan. A soli due weekend dall’uscita, Odissea ha incassato 639,6 milioni di dollari a livello globale, confermandosi come uno dei grandi eventi cinematografici del 2026. Di questo totale, 353,2 milioni di dollari provengono dai mercati internazionali, con 128 milioni generati nel secondo weekend di programmazione. Intanto, Toy Story 5 ha superato il miliardo di dollari, diventando il titolo più redditizio dell’anno fino ad oggi.

Il risultato di Odissea è tanto più notevole se si considerano i fattori che storicamente penalizzano i film al botteghino: il rating R (equivalente al divieto ai minori di 17 anni non accompagnati negli USA), una durata di quasi tre ore e l’appartenenza al genere peplum, oggi raro nel cinema mainstream. Eppure il film è già tra i cinque titoli hollywoodiani più redditizi dell’anno prima ancora di aprire in mercati fondamentali come Cina, Giappone e Corea del Sud.

Record IMAX e confronto con Oppenheimer

Sul fronte domestico statunitense, i 284,4 milioni di dollari incassati hanno già superato Obsession di Curry Barker (259,8 milioni), rendendo Odissea il film con rating R più redditizio dell’anno negli USA. Il film punta a superare anche i 330 milioni di dollari di Oppenheimer nel mercato nordamericano.

Essendo il primo lungometraggio girato interamente con cineprese IMAX, Odissea ha incassato 140 milioni di dollari esclusivamente dai circuiti IMAX in tutto il mondo, di cui 38 milioni nel solo secondo weekend. È già il secondo titolo più veloce nella storia del formato a superare i 100 milioni di dollari IMAX, preceduto solo da Avengers: Endgame. Se il ritmo si manterrà, Odissea si unirà a The Super Mario Galaxy Movie, Michael e Toy Story 5 nel sempre più esclusivo club dei film da un miliardo di dollari del 2026.

Toy Story 5 supera il miliardo: i giocattoli di sempre sono ancora di moda

L’altra grande notizia del weekend riguarda il franchise Pixar. Toy Story 5 ha raggiunto un totale globale di 1,022 miliardi di dollari, diventando il titolo con il maggior incasso dell’anno fino a questo momento. Nei prossimi giorni, il sequel spodesterà probabilmente Toy Story 4 del 2019 — fermo a 1,07 miliardi — come film più redditizio dell’intera serie.

Toy Story 5

La classifica del weekend e Spider-Man già all’orizzonte

Odissea mantiene saldamente la vetta del botteghino, con il live-action di Oceania, Toy Story 5, Minions & Monsters e il musical Hadestown a completare la top five domestica statunitense. Il weekend prossimo porterà però una sfida di peso: Spider-Man: Brand New Day arriverà in sala il 29 luglio 2026 in Italia, con un cast che include tre volti già protagonisti di Odissea. Tom Holland (Telemaco), Zendaya (Atena) e Jon Bernthal (Menelao) si ritroveranno nei loro rispettivi ruoli MCU di Spider-Man, MJ e Punisher, pronti a misurare la propria forza al botteghino dopo un già straordinario esordio nel mondo omerico.

Tutti gli annunci Marvel Studios al San Diego Comic-Con 2026: Ghost Rider con Ryan Gosling, Black Panther 3 e molto altro

Il panel Marvel Studios alla Hall H del San Diego Comic-Con 2026 è stato uno degli eventi più ricchi di annunci degli ultimi anni. Kevin Feige ha aperto la serata con una promessa: “Oggi parleremo principalmente di film. Parleremo principalmente di film perché è questo che ci unisce nel mondo.” E così è stato, con sorprese, cast stellari, nuovi trailer e annunci che ridefiniranno il futuro del MCU fino al 2028 e oltre.

Avengers: Endgame torna al cinema in versione Encore

Il panel si è aperto con l’annuncio del ritorno nelle sale di Avengers: Endgame in versione Encore. La riedizione presenterà un’introduzione personalizzata, nuovo materiale filmato aggiuntivo e uno speciale finale collegato direttamente agli eventi di Avengers: Doomsday, disponibile nelle versioni Infinity Vision e IMAX. Lo scopo è offrire a fan storici e nuovi spettatori un ponte narrativo tra la Saga dell’Infinito e la nuova era del MCU.

Avengers: Endgame

Ghost Rider: Ryan Gosling è lo Spirito della Vendetta, Shawn Levy alla regia del nuovo film Marvel

L’annuncio che ha fatto esplodere la Hall H: Ryan Gosling sarà Ghost Rider in un nuovo film Marvel Studios previsto per il 2028. Il regista sarà Shawn Levy, già dietro Deadpool & Wolverine. “Come sapete, questo è un personaggio che ho voluto interpretare da molto tempo”, ha dichiarato Gosling salendo sul palco, dove è stato raggiunto da Levy. I due stanno già lavorando insieme su Star Wars: Starfighter e hanno rivelato di aver trascorso molto tempo sul set a scambiarsi visioni e idee per il personaggio. La sceneggiatura è firmata da Jonathan Tropper. Non è ancora chiaro se Gosling interpreterà Johnny Blaze, l’incarnazione originale dello Spirito della Vendetta, o il suo successore Danny Ketch. Nessuna data di uscita italiana è stata ancora annunciata.

Spider-Man: Brand New Day — Jon Bernthal porta Punisher nella clip esclusiva

Feige ha poi accolto sul palco Jon Bernthal, che tornerà come Frank Castle/Punisher nel prossimo capitolo dell’Uomo Ragno. Bernthal ha introdotto una clip esclusiva dal film che mostra Spider-Man (Tom Holland) alle prese con Hulk (Mark Ruffalo), salvato dall’intervento del Punisher con un lancio di granate. La sequenza ha anticipato la dinamica tra il vigilante e il supereroe, in quello che si preannuncia come uno dei rapporti più interessanti del film. Spider-Man: Brand New Day arriverà nelle sale italiane il 29 luglio 2026.

Spider Man Brand New Day Marvel

Avengers: Doomsday — il cast più grande della storia del MCU sul palco

Il momento più spettacolare della serata è stato il mega-panel di Avengers: Doomsday, con i registi Joe e Anthony Russo e un cast che ha riempito due palchi speciali all’interno della Hall H. Tra le star presenti: Robert Downey Jr., Chris Evans, Pedro Pascal, Paul Rudd, Anthony Mackie, Simu Liu, James Marsden, David Harbour, Letitia Wright, Lewis Pullman, Kelsey Grammer, Danny Ramirez, Winston Duke, Hannah John-Kamen, Rebecca Romijn e Tenoch Huerta Mejía. Hayley Atwell ha confermato il suo ritorno nei panni di Peggy Carter.

A sorpresa, Ryan Reynolds è apparso tra il pubblico travestito da Deadpool in una versione bluastra e grigia, chiedendo con la consueta ironia se potesse far parte del film. I Russo hanno risposto che, pur essendo il film già completamente girato, forse c’era ancora spazio per qualche ripresa aggiuntiva. Il trailer inedito mostrato al panel rivela il Dottor Destino seduto su un trono dorato, con Sue Storm che nella voce fuori campo descrive il suo passato e la sua caduta. La scena culmina con Thor (Chris Hemsworth) che tenta disperatamente di fermare Doom, senza successo, mentre il villain fa emergere dal suolo un esercito di Sentinelle. La sinossi ufficiale conferma che eroi provenienti da tre universi distinti si troveranno su una rotta di collisione letale. Avengers: Doomsday arriverà nelle sale italiane il 16 dicembre 2026.

Black Panther 3 — David Jonsson è il nuovo Black Panther per la Marvel

A chiudere la serata, l’annuncio più emozionante: Ryan Coogler torna alla regia di Black Panther 3, accolto da una standing ovation. Sul palco insieme a lui, Letitia Wright e Winston Duke, che confermano il proprio ritorno nel film. Il momento più atteso è arrivato quando Coogler ha annunciato che David Jonsson — già noto per Alien: Romulus e la serie Industry — sarà il nuovo Black Panther, erede di T’Challa. Il film si concentrerà sul personaggio dopo che “è cresciuto” e “raggiunge la maturità”, aprendo una nuova era per la saga di Wakanda. “Voglio dire grazie di cuore”, ha dichiarato Jonsson sul palco. “Credete in me: l’onore è interamente mio.” Il film uscirà oltreoceano il 15 dicembre 2028; una data italiana non è ancora stata annunciata.

Futurama: il trailer della Stagione 14 anticipa nuove follie spaziali e Hulu annuncia anche tre episodi speciali

Se c’è una serie animata che ha dimostrato di saper sfidare il tempo meglio del suo protagonista congelato, quella è Futurama. La creatura di Matt Groening e David X. Cohen è pronta a tornare ancora una volta.

Durante il San Diego Comic-Con, Hulu ha pubblicato il primo trailer ufficiale della Stagione 14, ma non si è fermata qui. La piattaforma ha infatti annunciato anche la produzione di tre episodi speciali in formato “XXXL”, veri e propri eventi estesi che accompagneranno il futuro della serie animata.

Il solito caos… elevato all’ennesima potenza

Dal trailer diffuso da Hulu è chiaro che Futurama non ha alcuna intenzione di rallentare.

La nuova stagione promette una raffica di avventure sempre più assurde tra pirati spaziali, carni coltivate in laboratorio, truffe decisamente seducenti e il clamoroso ritorno del grande amore perduto del Dottor Zoidberg, uno dei momenti che i fan più affezionati aspettavano da tempo.

Insomma, il futuro continua a essere il posto perfetto dove prendere in giro il presente.

Gli episodi speciali XXXL-Sized

I nuovi episodi debutteranno su Hulu a partire dal prossimo 3 agosto, con un episodio pubblicato ogni lunedì, ma l’altra grande novità riguarda il futuro della serie.

Hulu ha dato ufficialmente il via libera alla produzione di tre episodi speciali di lunga durata, definiti “XXXL-Sized”, che offriranno storie più estese rispetto ai normali episodi.

Il primo sarà dedicato al Natale e arriverà nel corso del 2027, mentre per gli altri due speciali bisognerà attendere ulteriori annunci.

Una scelta che conferma quanto la piattaforma continui a credere nel potenziale di Futurama, diventata ormai una delle sue produzioni animate di punta e che continua a vedere, alla guida del progetto Matt Groening, David X. Cohen, Ken Keeler e Claudia Katz.

Futurama continua a sfidare il tempo

Arrivata nel 1999, Futurama è riuscita fin da subito a conquistare pubblico e critica grazie al suo mix di fantascienza, comicità e satira sociale.

La serie racconta la storia di Philip J. Fry, un fattorino di una pizzeria di New York che, dopo essere rimasto accidentalmente ibernato nel 1999, si risveglia mille anni più tardi, nell’anno 3000.

In una Nuova New York futuristica, Fry incontra la ciclope Leela, il robot più irresponsabile della galassia Bender, e trova lavoro presso la Planet Express, guidata dal suo lontanissimo discendente, il Professor Farnsworth. Ad accompagnarli ci sono anche Hermes Conrad, Amy Wong e l’inimitabile Dottor Zoidberg, formando uno dei cast più amati nella storia dell’animazione.

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God of War: Laufey ha una data di uscita ufficiale

Il futuro della saga di God of War passa da un volto che i fan conoscono bene, ma che finora è rimasto quasi sempre dietro le quinte.

Durante il panel dedicato al gioco al San Diego Comic-Con 2026, Santa Monica Studio e PlayStation Studios hanno annunciato ufficialmente la data di uscita di God of War: Laufey, il nuovo capitolo della serie che, per la prima volta, non avrà Kratos come protagonista.

God of War: Laufey uscirà nel 2027

L’annuncio mette fine all’attesa dei fan, che potranno tornare nel mondo di God of War all’inizio del prossimo anno.

L’uscita è fissata per il 16 febbraio 2027 e il titolo sarà disponibile esclusivamente su PlayStation 5, anche in edizione fisica.

La finestra di lancio, però, non sarà delle più tranquille. Febbraio 2027 si preannuncia infatti come uno dei mesi più competitivi degli ultimi anni per il mercato videoludico, con l’arrivo di altri importanti titoli AAA come Tomb Raider: Legacy of Atlantis, Persona 4 Revival, Fable e Metro 2039.

Kratos lascia il ruolo di protagonista

La vera novità di God of War: Laufey riguarda, però, la sua protagonista.

Per la prima volta nella storia della serie, Kratos non sarà il personaggio principale perchè il nuovo gioco seguirà infatti Faye, conosciuta anche come Laufey, madre di Atreus e moglie del Fantasma di Sparta.

Secondo quanto rivelato durante il panel del Comic-Con, la storia prenderà il via dopo gli eventi iniziali di God of War (2018). Dopo la sua morte, Faye viene trasportata nell’Everywhen, il regno ultraterreno riservato alle divinità, dando così il via a un’avventura completamente nuova destinata ad ampliare il lore della saga.

Una nuova mitologia entra nell’universo di God of War

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda proprio l’ambientazione.

Santa Monica Studio ha confermato che God of War: Laufey sarà il primo capitolo della serie a introdurre divinità appartenenti a mitologie diverse da quella greca e norrena, aprendo quindi la porta a un universo ancora più vasto rispetto ai giochi precedenti.

Anche il gameplay subirà alcune evoluzioni. Gli sviluppatori hanno anticipato un sistema di combattimento più rapido e dinamico rispetto agli ultimi episodi dedicati a Kratos, pur mantenendo l’identità action che ha reso celebre il franchise.

Il Fantasma di Sparta tornerà, ma non in questo gioco

L’annuncio di God of War: Laufey non significa affatto che Kratos abbia concluso il suo percorso.

Nel corso del panel è stato infatti confermato che è già in sviluppo un nuovo capitolo principale dedicato al Fantasma di Sparta. Non solo: Santa Monica Studio ha anche rivelato di essere al lavoro su un remake della trilogia originale ambientata nella mitologia greca, un progetto che farà sicuramente felici i fan storici della serie.

Per il momento non sono stati comunicati ulteriori dettagli né finestre di lancio, ma è evidente che il futuro di God of War sarà più ricco che mai.

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Black Panther 3: David Jonsson interpreterà il figlio adulto di T’Challa e c’è già una data di uscita

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I Marvel Studios hanno finalmente alzato il sipario su Black Panther 3 e lo hanno fatto con un annuncio destinato a far discutere i fan.

Nel corso del San Diego Comic-Con è stato rivelato che David Jonsson interpreterà la versione adulta di Toussaint, il figlio di T’Challa introdotto nella scena finale di Black Panther: Wakanda Forever.

In quella scena, Nakia spiegava a Shuri di aver deciso insieme a T’Challa di crescere il bambino lontano dal Wakanda, permettendogli di vivere un’infanzia normale, distante dalle responsabilità della monarchia.

Con Black Panther 3, quel bambino sarà ormai un adulto e, con ogni probabilità, destinato a raccogliere l’eredità lasciata dal padre.

Il Wakanda guarda avanti

La scelta di raccontare la storia attraverso il figlio di T’Challa sembra confermare la volontà dei Marvel Studios di guardare al futuro senza rinnegare il passato.

Dopo la scomparsa di Chadwick Boseman, Coogler aveva scelto di non ricorrere a recasting del personaggio, costruendo invece Wakanda Forever come un racconto sul lutto, sull’eredità e sulla capacità di andare avanti.

L’introduzione di Toussaint aveva già lasciato intendere che quel seme narrativo sarebbe prima o poi germogliato. Ora sappiamo che sarà proprio lui il centro del prossimo capitolo della saga.

Black Panther 3 arriverà al cinema nel 2028

Ma durante il panel della Hall H è arrivata anche la notizia della data di uscita del film: il regista Ryan Coogler ha confermato ufficialmente che il terzo capitolo della saga arriverà nelle sale il 18 dicembre 2028.

L’annuncio di Coogler rappresenta il primo aggiornamento davvero sostanzioso sul futuro della saga dopo Black Panther: Wakanda Forever.

Il regista tornerà infatti dietro la macchina da presa anche per Black Panther 3, proseguendo il percorso narrativo iniziato nel 2018 con il primo film dedicato al sovrano del Wakanda e proseguito con il delicato omaggio a Boseman nel secondo capitolo.

Per il momento non sono stati diffusi dettagli sulla trama, ma la presenza di Toussaint ormai adulto suggerisce un significativo salto temporale rispetto agli eventi dell’ultimo film.

Ryan Gosling è il nuovo Ghost Rider: Marvel annuncia il ritorno di Johnny Blaze

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Dopo anni di rumor, mezze conferme e desideri espressi pubblicamente dallo stesso attore, adesso è arrivata l’ufficialità: Ryan Gosling interpreterà Ghost Rider nel Marvel Cinematic Universe.

L’annuncio è arrivato durante il San Diego Comic-Con direttamente dal presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, che ha confermato anche l’arrivo di un film interamente dedicato allo Spirito della Vendetta previsto per il 2028.

Ryan Gosling realizza il suo sogno e quello dei fan Marvel

Considerando quanto Gosling abbia più volte dichiarato di voler vestire i panni di Ghost Rider, sembra uno di quei rari casi in cui un sogno dell’attore coincide perfettamente con quello dei fan.

Già nel 2022, l’attore aveva dichiarato di essere affascinato dal personaggio, mentre nei mesi scorsi aveva confermato che con i Marvel Studios erano già in corso alcune discussioni. Kevin Feige, all’epoca, aveva risposto con una frase che aveva acceso immediatamente le speranze dei fan: “Mi piacerebbe trovare un posto per lui nel MCU.”
A quanto pare quel posto è stato finalmente trovato.

L’attore di Blade Runner 2049, Barbie e di Project Hail Mary sarà dunque il nuovo volto cinematografico di Johnny Blaze, segnando il debutto ufficiale del personaggio sul grande schermo all’interno del Marvel Cinematic Universe.

Shawn Levy dirigerà il film standalone

Ad accompagnare Gosling in questa nuova avventura ci sarà anche un nome ormai ben conosciuto dagli appassionati Marvel.

Alla direzione del film è stato infatti confermato Shawn Levy, regista reduce dal successo di Deadpool e Wolverine e già al lavoro su Star Wars: Starfighter, pellicola che vedrà sempre Gosling come protagonista.

Al momento non sono stati diffusi dettagli sulla trama né è stato specificato quale versione di Ghost Rider verrà adattata, ma considerando le origini del personaggio è lecito aspettarsi che il film approfondisca gli elementi soprannaturali del MCU, un’area ancora poco esplorata rispetto al lato cosmico o multiversale.

L’eredità di Nicolas Cage

Per il pubblico cinematografico, Ghost Rider resta inevitabilmente legato al volto di Nicolas Cage, attore che interpretò Johnny Blaze nei film Ghost Rider (2007) e Ghost Rider: Spirito di Vendetta (2012), prodotti da Columbia Pictures.

Dopo il ritorno dei diritti cinematografici alla Marvel nel 2013, il personaggio non è più approdato sul grande schermo. L’unica incarnazione live action successiva ai due film con Cage è stata quella di Robbie Reyes, personaggio interpretato da Gabriel Luna nella serie Agents of S.H.I.E.L.D., una versione diversa rispetto al classico Johnny Blaze.

Chi è Ghost Rider?

Ghost Rider fece il suo esordio nei fumetti nel 1972, sulle pagine di Marvel Spotlight #5.

Creato da Roy Thomas, Gary Friedrich e Mike Ploog, il personaggio originale è Johnny Blaze, uno stuntman motociclistico che stringe un patto con Mephisto pur di salvare la vita del padre adottivo.

Da quel momento Blaze diventa lo Spirito della Vendetta, condannato a trasformarsi in un demone dal teschio fiammeggiante ogni volta che il male reclama il suo tributo.

Nel corso dei decenni la mitologia di Ghost Rider si è espansa con numerosi ospiti dello Spirito della Vendetta e diverse reinterpretazioni, diventando una delle più complesse dell’universo Marvel. Ma, al di là della lore, c’è un motivo per cui il personaggio continua ad affascinare generazioni di lettori: una moto infernale, catene incandescenti e un teschio avvolto dalle fiamme sono ancora oggi una delle immagini più iconiche dei fumetti americani.

Mobile Suit Gundam RG XARX-ZERO: annunciato il nuovo anime post-apocalittico in arrivo nel 2027

L’universo di Gundam è pronto ad aprire un nuovo capitolo: durante il San Diego Comic-Con, Bandai Namco Filmworks ha annunciato ufficialmente Mobile Suit Gundam RG XARX-ZERO, una nuova serie anime in uscita nel 2027 che introdurrà una timeline completamente inedita chiamata After Apocalypse.

Non si tratta dell’ennesima variazione sul tema della Universal Century. Questa volta Sunrise (tramite Bandai Namco Filmworks) punta a costruire un universo narrativo completamente nuovo, destinato a intrecciarsi con Gundam Rogue Orbit, il videogioco annunciato durante il Summer Game Fest e previsto anch’esso per il 2027.

Il nuovo universo Gundam nasce dalle ceneri dell’umanità

Chi segue il franchise sa bene che Gundam non è nuovo alle timeline alternative della saga Mobile Suit. Dall’Universal Century fino a Iron-Blooded Orphans o The Witch from Mercury, la saga ha spesso reinventato sé stessa senza perdere la propria identità.

Con After Apocalypse, però, l’ambizione sembra ancora maggiore.

L’intera ambientazione è stata ideata da Kenji Kamiyama, regista e sceneggiatore noto per capolavori come Ghost in the Shell: Stand Alone Complex, Eden of the East, Moribito: Guardian of the Spirit, Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim e l’episodio The Ninth Jedi di Star Wars: Visions.

Un Gundam da zero

Alla costruzione del mondo narrativo ha collaborato anche lo scrittore Toh EnJoe, mentre la produzione dell’anime è affidata a Sola Animation.

Kamiyama ha raccontato di essersi inizialmente trovato davanti a una sfida enorme, ossia quella di creare un Gundam senza poter contare sui pilastri storici della saga.

Quando mi è stato proposto di creare un Gundam ambientato in una timeline completamente nuova mi sono chiesto cosa avrebbe sostituito la Federazione Terrestre, Zeon, i Newtype e persino le particelle Minovsky. Poi ho capito che avevo l’opportunità di costruire il mio Gundam da zero.

La timeline After Apocalypse

La nuova continuity parte da un evento destinato a cambiare per sempre il destino dell’umanità.

Tre incredibili tecnologie, il controllo della gravità, le comunicazioni superluminali e la materializzazione cognitiva, vengono donate all’umanità da un misterioso oggetto interstellare proveniente da un’altra galassia.

Il sogno dura però pochissimo. Meno di dieci anni dopo la sua scoperta, quell’oggetto impazzisce, dando origine a un ecosistema aggressivo capace di replicarsi autonomamente. Nasce così quella che verrà ricordata semplicemente come l’Apocalisse.

Dopo tre mesi di guerra disperata in orbita terrestre, l’umanità è costretta ad abbandonare il pianeta, inaugurando il calendario A.A. (After Apocalypse).

L’anime è ambientato nell’anno A.A. 45, quando un’intera generazione è ormai cresciuta sulla Luna e nelle colonie spaziali senza aver mai conosciuto la Terra.

Ray Azumi protagonista della nuova serie

Al centro della storia troviamo Ray Azumi, doppiato da Takeo Otsuka, un ragazzo rimasto orfano durante l’Apocalisse.

Sarà lui il pilota del Gundam Zero, il mobile suit destinato a diventare il simbolo di questa nuova era della saga.

Per il momento Bandai Namco non ha svelato ulteriori dettagli sulla trama, ma l’ambientazione lascia intuire un racconto fortemente incentrato sulla sopravvivenza dell’umanità, sull’esplorazione dello spazio e sulle conseguenze di una civiltà costretta a reinventarsi lontano dal proprio pianeta natale.

Gundam RG XARX-ZERO sarà collegato a Rogue Orbit

Una delle novità più interessanti riguarda il rapporto tra anime e videogiochi.

Mobile Suit Gundam RG XARX-ZERO e Gundam Rogue Orbit condivideranno infatti lo stesso universo narrativo, raccontandolo però da prospettive differenti.

La serie anime sarà cronologicamente ambientata 100 anni prima degli eventi del videogioco, fungendo di fatto da prequel dell’intera timeline After Apocalypse.

Il gioco, già annunciato durante il Summer Game Fest, è descritto come un action ad alta mobilità e, dalle prime immagini mostrate, ricorda parecchio l’approccio frenetico della serie Armored Core di FromSoftware. A rendere il tutto ancora più interessante ci penserà la colonna sonora composta da Mick Gordon, autore delle musiche di DOOM (2016).

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