Sette anni dopo il finale de Il Trono di Spade, l’universo di Westeros è più vivo che mai. E secondo un’importante dirigente di Warner Bros., i fan non hanno più intenzione di aspettare anni tra un capitolo e l’altro.
A dirlo è Shauna Spenley, che ha parlato chiaro al Variety Entertainment Marketing Summit: “Il Trono di Spade è un IP straordinaria che sembra in qualche modo infinita. E abbiamo visto pochi mesi fa con Il Cavaliere dei Sette Regni, che è un prodotto più leggero di quell’universo, esplodere letteralmente in tutto il mondo. C’è chiaramente una domanda enorme. Penso che questo progetto cinematografico non farà eccezione.”
Poi il punto più interessante: “Sembra che ora abbia davvero un pubblico con aspettative a lungo termine. Aspettative abituali. Non vogliono aspettare un paio d’anni per ogni nuovo capitolo.”
Un universo in rapida espansione
Il calendario dei prossimi mesi lo dimostra concretamente. Il Cavaliere dei Sette Regni — prequel disponibile su HBO Max dal 19 gennaio 2026 anche in Italia, ambientato cent’anni prima degli eventi de Il Trono di Spade — ha incassato recensioni entusiastiche e numeri di streaming di primo piano, confermando che il pubblico risponde eccome a storie ambientate a Westeros anche lontane dai personaggi più celebri della saga.
A giugno arriverà la terza stagione di House of the Dragon su Sky e NOW, seguita in estate da Game of Thrones: The Mad King, una produzione teatrale che debutterà a Stratford-upon-Avon in luglio e che esplorerà il regno di Aerys II Targaryen, il Re Folle, prima della Ribellione di Robert. E poi c’è il progetto più ambizioso di tutti: un film su Aegon il Conquistatore, il primo lungometraggio cinematografico dell’intero franchise, con la sceneggiatura affidata a Beau Willimon, già noto per il suo lavoro su Andor. Nessuna data è ancora stata annunciata.
La seconda stagione di Il Cavaliere dei Sette Regni è già confermata per il 2027 e attualmente in produzione, a segnalare che HBO ha costruito una pipeline narrativa solida e intende mantenerla.
L’unica nota stonata: The Winds of Winter
In tutto questo fermento, c’è però un elemento che va controtendenza: George R.R. Martin non ha ancora consegnato The Winds of Winter, sesto volume delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. L’attesa si avvicina ormai alla somma di tutti i tempi di attesa tra i libri precedenti messi insieme. Le ultime voci su un’uscita in autunno 2026 sono già state smentite dall’editore.
Un’ironia non da poco per un franchise che, sul fronte televisivo e cinematografico, sta invece cercando di accelerare il ritmo.







