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Cocoon: One Summer of Girlhood, il trailer del nuovo anime nella WWII è bellissimo e straziante

GKIDS ha rilasciato il primo trailer di Cocoon: One Summer of Girlhood, e il film sembra già uno di quelli destinati a restare nell’animo a lungo. Il lungometraggio d’animazione intreccia un’animazione di straordinaria bellezza con la realtà brutale della guerra, raccontando una storia profondamente umana ispirata a eventi storici reali. Il film debutterà nelle sale nordamericane in versione originale sottotitolata e doppiata in inglese a partire dal 4 settembre 2026. Una data italiana non è ancora stata annunciata.

Il film è basato sul manga josei bellico Cocoon di Machiko Kyo, ispirato alla storia vera delle studentesse Himeyuri di Okinawa: ragazze strappate alle loro vite scolastiche e costrette a prestare servizio come infermiere durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre il conflitto le stringe sempre più vicino, imponendo perdite inimmaginabili.

Un esordio folgorante per lo Studio SASAYURI e il regista Yukimitsu Ina

Il film segna il debutto nel lungometraggio sia del regista Yukimitsu Ina — già noto per Keep Your Hands Off Eizouken! e il corto Star Wars: Visions – Tatooine Rhapsody — sia dello Studio SASAYURI, fondato dall’animatrice di Studio Ghibli Hitomi Tateno, già al lavoro su Il mio vicino Totoro e Il castello errante di Howl. La sceneggiatura è co-firmata da Taku Kishimoto, già autore di Haikyu!! e Sakamoto Days.

Il film porta con sé un team creativo di alto livello, con veterani Ghibli affiancati a una nuova generazione di animatori. Akihiko Yamashita, già animatore di La principessa Mononoke e Il ragazzo e l’airone, e Shinji Otsuka, veterano di Kiki – Consegne a domicilio e La principessa Mononoke, collaborano con giovani talenti per dare vita alla storia di Kyo. Le musiche sono affidate a Kensuke Ushio, compositore già noto per A Silent Voice, Devilman Crybaby, DanDaDan e Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc. Le proiezioni includeranno anche un bonus sul processo compositivo di Ushio.

La trama: San e Mayu nell’estate che cambiò tutto

San (voce giapponese: Marika Ito) e Mayu (voce giapponese: Hikari Mitsushima) frequentano un istituto femminile su un’isola calda e tranquilla. Quando la guerra raggiunge le loro coste, vengono ordinate di assistere i feriti in un ospedale militare nascosto in una grotta. In mezzo all’escalation di morte e brutalità, le due amiche lottano per trovare conforto nelle loro vite sempre più fragili.

Il trailer si apre con momenti di calore e innocenza giovanile prima di mostrare con quale velocità quelle vite vengono distrutte. È il tipo di anteprima che promette un film disposto a esplorare sia la bellezza che l’orrore della sua storia senza voltarsi dall’altra parte. Chi volesse avvicinarsi alla fonte originale può già leggere il manga in versione inglese, pubblicato da Viz Media: le recensioni parlano di un’opera “destinata a rovinarti” per la potenza emotiva con cui ritrae l’esperienza della guerra in prima linea a un’età così tenera.

Harry Potter e la Pietra Filosofale torna al cinema per il 25° anniversario con 12 minuti di scene inedite

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Un appuntamento imperdibile per i fan di tutto il mondo e, in particolare, per quelli italiani. Harry Potter e la Pietra Filosofale torna nelle sale cinematografiche per celebrare il suo 25° anniversario, e questa edizione speciale includerà 12 minuti di footage dietro le quinte mai visti nell’edizione originale del 2001. Il film diretto da Chris Columbus, con Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint nei loro ruoli iconici, sarà in proiezione speciale nei cinema italiani dal 26 agosto al 2 settembre 2026. I biglietti saranno disponibili a partire dal 31 luglio, giorno del compleanno di Harry Potter.

Solo il primo capitolo della saga beneficerà del materiale inedito, ma Warner Bros. Discovery ha pianificato la riedizione in sala di tutti e otto i film della saga nello stesso periodo, offrendo ai fan la possibilità di (ri)vivere l’intera avventura di Harry Potter sul grande schermo.

L’evento di Venezia e le celebrazioni Back to Hogwarts in Italia

L’Italia avrà un posto speciale nelle celebrazioni internazionali. L’evento più esclusivo si terrà a Venezia, nella cornice iconica della città lagunare che per un giorno si trasformerà idealmente nella porta d’accesso a Hogwarts: gli ospiti saranno accolti in un’esperienza immersiva con ambientazioni tematizzate, installazioni dedicate al Wizarding World e una proiezione celebrativa di Harry Potter e la Pietra Filosofale.

Le celebrazioni si inseriscono nel quadro più ampio del Back to Hogwarts, la ricorrenza globale del 1° settembre che ogni anno riunisce milioni di fan per celebrare il giorno in cui l’Hogwarts Express lascia il Binario 9¾. L’edizione del 2026 è particolarmente significativa per la coincidenza con il venticinquesimo anniversario. In tutto il mondo, eventi interattivi si terranno in città come Parigi, Venezia, Madrid e Sydney, con lezioni di magia collettive e proiezioni celebrative. I parchi a tema che ospitano il Wizarding World of Harry Potter proporranno inoltre esperienze speciali per tutta la durata delle celebrazioni.

L’evento sarà come sempre coperto anche da numerose offerte speciali e nuovi articoli in arrivo nei principali store online; incluso Il Negozio delle Necessità, che sarà presente fisicamente anche a Brescia nei cinema della Multisala Oz.

Harry Potter e La Pietra Filosofale

La serie HBO in arrivo a Natale 2026 su Max

Il 25° anniversario è anche l’occasione perfetta per prepararsi al prossimo grande capitolo del franchise. HBO sta per portare Harry Potter in una nuova serie televisiva che approfondirà le storie del libro con il dettaglio e la libertà narrativa che il formato seriale consente, con il debutto fissato per il giorno di Natale 2026 su Max. Per celebrare la nuova serie, è previsto un evento per i fan a Londra con attività interattive e omaggi.

Chi vuole prepararsi alle proiezioni speciali di agosto può già rivedere tutti e otto i film su Max. I biglietti per le proiezioni speciali in sala saranno disponibili a partire dal 31 luglio su tutti i principali circuiti cinematografici italiani.

Dungeons & Dragons lancia un’iniziativa con World of Warcraft e Star Wars: due crossover ufficiali in arrivo

L’universo di Dungeons & Dragons si espande verso nuovi mondi, e questa volta si parla di mondi particolarmente noti. Wizards of the Coast ha annunciato durante il Gen Con 2026 due crossover ufficiali del celebre gioco di ruolo da tavolo: uno con World of Warcraft, in arrivo il prossimo novembre, e uno con Star Wars, previsto per il 2027. Seguendo le orme di Magic: The Gathering — che aveva già stretto collaborazioni con Final Fantasy, Avatar: La leggenda di Aang e Marvel — D&D entra ufficialmente nel programma Universes Beyond, che porta le grandi proprietà intellettuali nella meccanica del gioco di ruolo più famoso del mondo.

Dungeons & Dragons: World of Warcraft — sei nuove sottoclassi e undici nuove specie

Il crossover con il MMORPG di Blizzard è il primo della linea Universes Beyond e uscirà il 17 novembre 2026. L’espansione è un volume massiccio: 256 pagine di contenuto progettato per portare Azeroth al tavolo da gioco. Tra i contenuti principali figurano sei nuove sottoclassi più tre sottoclassi aggiornate. I giocatori potranno scegliere tra undici nuove specie, con la libertà di combinare qualsiasi razza con qualsiasi classe. L’espansione include anche sette dungeon completi, 30 blocchi di statistiche per i boss dei dungeon, oltre 60 nuovi incantesimi, più di 50 nuovi mostri e meccaniche personalizzate per professioni, cavalcature, creature compagne e ricompense delle fazioni.

Per rendere omaggio a uno dei raid più leggendari della storia di World of Warcraft, sarà disponibile anche l’Icecrown Citadel Map Pack, con mappe poster a grandezza naturale e token utilizzabili in un’avventura digitale che porterà i personaggi dei giocatori quattro livelli più in alto. È la prima volta che la Cittadella di Corona di Ghiaccio viene ricreata in questo formato, e i fan della Wrath of the Lich King avranno molto da festeggiare.

 

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Star Wars nel 2027 e gli altri annunci del Gen Con 2026

Per quanto riguarda Star Wars, i dettagli sono ancora scarsi: è confermato un libro di gioco ambientato nella Stagione della Ribellione, ma ulteriori informazioni arriveranno più avanti. L’annuncio è comunque sufficiente a far capire che il programma Universes Beyond ha già una roadmap definita per almeno due anni.

Al Gen Con 2026, Wizards of the Coast ha presentato anche altri progetti. La serie di volumi Arcana Unleashed sarà dedicata a sottoclassi magiche, nuovi oggetti e una campagna incentrata sulla fazione dei Maghi Rossi di Thay. Torna inoltre la storica ambientazione Dark Sun, una delle più amate e distopiche nella storia del gioco. Viene lanciato D&D Icons, un nuovo programma creativo guidato dallo scrittore e attore Joe Manganiello, grande appassionato di D&D. È infine in arrivo una nuova esperienza mobile per la piattaforma D&D Beyond.

Da hobby da “sfigati” a fenomeno culturale globale

Questi crossover testimoniano quanto lontano sia arrivato il gioco di ruolo da tavolo dai suoi esordi, quando era spesso associato a stereotipi negativi sul mondo “nerd”. Serie come Stranger Things e film come Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri (2023) lo hanno definitivamente sdoganato nel grande pubblico. Nel frattempo, il brand ha stretto collaborazioni con Converse, LEGO e molti altri marchi, mentre la serie animata The Legend of Vox Machina su Amazon — basata sulle campagne del celebre web show Critical Role — si è rivelata un successo con ben cinque stagioni, l’ultima delle quali è attualmente in produzione.

Elden Ring di Alex Garland ha concluso le riprese: il film A24 entra in post-produzione

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Le riprese del film live-action di Elden Ring si sono concluse. La notizia è arrivata da una fonte inaspettata: un post su Instagram pubblicato per errore in anticipo dal prop artist Sean Schofield, che aveva condiviso una foto di un set personalizzato di oggetti ricordo ricevuti dalla produzione, tra cui uno zaino a tema e un portachiavi a forma di clapboard, accompagnati da un messaggio firmato dal regista Alex Garland e dai produttori: “Cara troupe, grazie per il vostro lavoro incredibilmente duro su Elden Ring. Le vostre competenze, la vostra dedizione e la vostra professionalità complessiva sono state fondamentali per dare vita a questo progetto unico. Vi auguriamo un meritato riposo.”

Il post è stato rimosso rapidamente, ma gli screenshot si erano già diffusi online. Non è la prima volta che dettagli del film trapelano in anticipo: in precedenza, alcuni fan avevano già catturato filmati dal set che mostravano una ricostruzione accurata delle Chiese di Marika presenti nel videogioco del 2022.

Il film più costoso nella storia di A24, girato interamente in IMAX

Con le riprese concluse, il film entra ora in post-produzione con meno di due anni a disposizione prima della data di uscita fissata al 3 marzo 2028. Una finestra non amplissima, considerando la quantità di effetti visivi che un adattamento dell’Interregno richiederà inevitabilmente. Le riprese si sono svolte nel Regno Unito nell’arco di circa 100 giorni, con un budget stimato superiore ai 100 milioni di dollari, che rende questo il film più costoso nella storia di A24. L’intera produzione è stata girata in formato IMAX, una scelta che garantirà una distribuzione in questo formato nelle sale attrezzate.

Il progetto è scritto e diretto da Alex Garland, già autore di Ex Machina, Annientamento e Civil War. Garland è un fan dichiarato del gioco e avrebbe personalmente proposto il progetto a Bandai Namco e FromSoftware. La produzione è affidata ad A24 in collaborazione con Bandai Namco Entertainment, con Peter Rice, Andrew Macdonald, Allon Reich, George R.R. Martin e Vince Gerardis come produttori.

elden ring

Il cast e la sfida di adattare una narrativa frammentata

Il film vede Kit Connor (Heartstopper) come protagonista principale, affiancato da Ben Whishaw, Cailee Spaeny, Tom Burke, Havana Rose Liu, Sonoya Mizuno, Nick Offerman e Jonathan Pryce. La sfida principale di Garland sarà tradurre una struttura narrativa volutamente frammentata e non lineare, basata su descrizioni ambientali, descrizioni degli oggetti e dialoghi criptici, in un racconto cinematografico coerente. Il videogioco di FromSoftware e Hidetaka Miyazaki, nato dalla collaborazione narrativa con George R.R. Martin, ha superato le 30 milioni di copie vendute nel mondo dalla sua uscita nel 2022.

La data del 3 marzo 2028 non ha ancora una conferma ufficiale per il mercato italiano, ma visto il piano di distribuzione internazionale di A24, la finestra dovrebbe coincidere con quella americana.

The Mandalorian e Grogu trova il suo pubblico in streaming dopo una corsa al botteghino deludente

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A volte il pubblico aspetta semplicemente lo streaming, e il nuovo film di Star Wars ne è la conferma più lampante. The Mandalorian e Grogu, uscito nelle sale italiane il 20 maggio 2026, aveva riportato Star Wars al cinema per la prima volta dal 2019 con le attese più alte degli ultimi anni. Le aspettative erano elevatissime per il ritorno del cacciatore di taglie di Pedro Pascal e del suo adorato compagno sensibile alla Forza, ma la corsa nelle sale non è andata come molti si aspettavano.

Il film ha chiuso la sua programmazione cinematografica con 342,2 milioni di dollari a livello mondiale, diventando il film live-action di Star Wars con il minor incasso di sempre. In Italia ha incassato 3,3 milioni di euro nelle prime sette settimane, con 1,7 milioni nel solo weekend di apertura. Una ragione sembra abbastanza evidente: molti fan avevano semplicemente deciso di aspettare di vederlo a casa.

Il film trova il suo pubblico in digitale

Quel momento è arrivato. Dal 21 luglio 2026 il film è disponibile in digitale su Amazon Prime Video Apple TV, con l’edizione fisica italiana (4K Ultra HD, Blu-ray, Steelbook e l’edizione speciale Beskar Collector’s Edition) attesa per il mese di settembre. L’arrivo su Disney+ non ha ancora una data ufficiale, ma sulla base dei tempi seguiti da altri titoli Disney recenti un debutto in streaming è atteso per inizio settembre 2026.

E gli spettatori si stanno presentando. Nelle prime settimane di disponibilità digitale, il film ha scalato le classifiche delle piattaforme, superando titoli come Disclosure Day, Scary Movie, Obsession e Il diavolo veste Prada 2. Un bel riscatto per un film che meritava un pubblico più ampio in sala.

The Mandalorian and Grogu star wars

La trama e il cast

La storia riprende dopo gli eventi delle tre stagioni della serie Disney+, seguendo Din Djarin e Grogu mentre si uniscono alla Nuova Repubblica per dare la caccia ai fuggitivi imperiali. La loro ultima missione si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più grande dopo che salvano Rotta lo Hutt, portandoli in rotta di collisione con il Cartello degli Hutt e il leggendario cacciatore di taglie Embo.

Oltre a Pedro Pascal, il film vede Sigourney Weaver in un ruolo importante, Jeremy Allen White come voce di Rotta lo Hutt e Jonny Coyne come Janu Coin. La regia è di Jon Favreau, che ha anche co-scritto la sceneggiatura con Dave Filoni. Le musiche sono firmate da Ludwig Göransson.

Un film che ha diviso la critica ma unito il pubblico

Critici e pubblico hanno avuto reazioni molto diverse: 60% su Rotten Tomatoes dalla critica contro l’87-89% del pubblico, un divario che racconta di spettatori che hanno apprezzato molto quello che i recensori professionisti avevano trovato meno convincente. Chi è andato in sala ha premiato l’avventura senza pretese, il ritorno dell’atmosfera della serie e il legame sempre efficace tra Din Djarin e Grogu.

Il forte debutto in digitale dimostra che l’affetto per questi personaggi è tutt’altro che esaurito, anche se quell’entusiasmo non si è tradotto in biglietti venduti. Sperando che Lucasfilm lo consideri un segnale che Din Djarin e Grogu hanno ancora molto da raccontare.

Tom Holland ammette che alcuni suoi film passati “fanno schifo”

Gli attori trascorrono gran parte del loro tempo a convincere il pubblico che ogni progetto che stanno promuovendo sia qualcosa di speciale. È parte del lavoro. Ma ogni tanto qualcuno dice ad alta voce quello che tutti pensano in silenzio, e Tom Holland l’ha appena fatto.

Mentre era impegnato nella promozione sia di Spider-Man: Brand New Day che di Odissea di Nolan, Holland è stato ospite del podcast Dish con Nick Grimshaw e Angela Hartnett, dove la conversazione si è spostata sulla realtà a volte imbarazzante del fare press tour. Come ha scoperto nel tempo, promuovere un film di cui sei davvero orgoglioso è molto più facile che cercare di entusiasmare qualcuno per un progetto che, in cuor tuo, vorresti che la gente saltasse.

“In fondo alla mia testa pensavo: non andate, perché fa schifo”

Holland ha spiegato la differenza con una schiettezza disarmante: “Adoro questa cosa. Quando fai press per film di cui sei davvero fiero, è tutto più semplice. Perché quando ti chiedono perché la gente dovrebbe vedere questo film, non stai mentendo a nessuno. Senti davvero che le persone dovrebbero andarlo a vedere. Ho avuto esperienze in cui mi chiedevano ‘Perché dovreste vederlo?’ E in fondo alla mia testa pensavo: ‘Non dovreste, perché fa schifo’.”

tom holland cherry

Detto. Fatto. Holland non cita mai i film per nome, quindi ora tocca a tutti giocare a fare i detective sulla sua filmografia. I candidati più ovvi sono almeno tre. Chaos Walking era inciampato parecchio sia con la critica che col pubblico. Cherry aveva diviso gli spettatori nonostante Anthony e Joe Russo ci avessero messo tutto l’impegno del mondo. E poi c’è Uncharted, che in qualche modo è riuscito a trasformare uno dei franchise PlayStation più amati di sempre in un film che risultava noioso come una fila allo sportello.

Se si trattasse di fare una scommessa, Uncharted sarebbe il candidato numero uno. È facilmente il film più debole di Holland, e anche i fan dei giochi avevano faticato a entusiasmarsi. Ma la bellezza di questa dichiarazione è proprio che Holland non lo dice: lascia che ognuno tragga le proprie conclusioni.

Perché l’onestà di Holland è rinfrescante

Promuovere i film è semplicemente parte dell’essere un attore. Gli studi spendono centinaia di milioni di dollari per realizzarli, e nessuno si aspetta che le star si siedano durante le interviste e dicano “Ehm, forse potreste risparmiare i soldi”. Non è così che funziona Hollywood.

Ed è esattamente per questo che il commento di Holland spicca. La maggior parte degli attori svicola da questo tipo di domande con una risposta PR levigata e sorridente. Holland ha praticamente ammesso di aver vissuto momenti in cui urlava interiormente sorridendo alle telecamere. È onestà disarmante, ed è difficile non trovarla simpatica.

La buona notizia è che in questo momento sembra genuinamente entusiasta di quello che ha davanti. Con Spider-Man: Brand New Day — in sala in Italia dal 29 luglio 2026 — e Odissea di Nolan già nelle sale, Holland sembra convinto di stare promuovendo progetti in cui crede davvero. Che, a sentire lui, è tutta un’altra esperienza.

Disney starebbe corteggiando Macaulay Culkin per il reboot di Mamma, ho perso l’aereo

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Da oltre trent’anni i fan dicono la stessa cosa: se Mamma, ho perso l’aereo deve tornare davvero, deve farlo con Kevin McCallister. E ora sembra che Disney abbia finalmente recepito il messaggio. Secondo le indiscrezioni riportate dall’insider Matt Belloni nel podcast The Town, lo studio starebbe facendo una pressante corte a Macaulay Culkin per convincerlo a tornare nel franchise che lo ha reso famoso in tutto il mondo.

Culkin sarebbe stato avvistato di recente nei Disney Studios, e la casa di produzione starebbe “faticando a trattenere il proprio entusiasmo” all’idea del ritorno. Per rendere l’accordo ancora più appetibile, Disney starebbe inoltre valutando di aiutare Culkin a finanziare un suo progetto personale in cambio di un film per lo studio: il classico accordo hollywoodiano “uno per me, uno per te”. Nessun annuncio ufficiale è stato ancora rilasciato.

mamma ho perso l aereo scena post credit mai realizzata

L’idea di Culkin: Kevin padre single con un figlio chiuso fuori di casa

Il dettaglio più interessante è che Culkin avrebbe già un’idea concreta su come riportare Kevin McCallister sullo schermo, e non si tratta di una semplice replica dell’originale. Durante il suo spettacolo dal vivo A Nostalgic Night with Macaulay Culkin, l’attore ha condiviso la sua visione del personaggio a quasi quarant’anni di distanza dalla prima avventura: Kevin come padre single con un rapporto difficile con il proprio figlio. Il punto di svolta arriva quando Kevin si ritrova accidentalmente chiuso fuori di casa dal figlio, che inizia a difendere l’abitazione con trappole sempre più elaborate.

Come ha spiegato lo stesso Culkin: “La casa è una sorta di metafora del nostro rapporto. È il modo per ritrovare l’accesso al cuore del figlio, in un certo senso. È ciò che è più vicino a quello che ho in mente.”

È un’evoluzione intelligente della formula originale: mantiene il format che i fan amano, ma aggiunge un arco emotivo che riflette il tempo trascorso e la complessità di guardare il mondo da una prospettiva adulta. Invece di un semplice tuffo nella nostalgia, potrebbe diventare una storia sulla famiglia, l’invecchiare e i rapporti tra genitori e figli.

Il precedente fallito e la lezione imparata

Disney aveva già tentato di rilanciare il franchise nel 2021 con Mamma, ho perso l’aereo – Home Sweet Home Alone su Disney+, senza Culkin e con un protagonista completamente diverso. Il risultato era stato accolto con grande freddezza dal pubblico, che non aveva nascosto la propria delusione. Un segnale chiaro: senza Kevin McCallister, non c’è Mamma, ho perso l’aereo che tenga.

Nessuna data di uscita è stata ancora ipotizzata. Il film si troverebbe ancora in una fase di corteggiamento pre-sviluppo, e anche nell’ipotesi più ottimistica un’uscita natalizia 2028 sembra il termine più realistico. Ma dopo trent’anni di attesa, aspettare ancora qualche anno probabilmente non spaventa nessuno, se alla fine Kevin McCallister tornerà davvero a casa.

Jumanji: Open World, il trailer porta Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillan nel mondo reale

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Sono quasi dieci anni che la ciurma di Jumanji ha lasciato la giungla, e ora stanno per tornarci — ma questa volta le regole del gioco si ribaltano completamente. Sony Pictures ha rilasciato il primo trailer di Jumanji: Open World, il capitolo conclusivo della trilogia moderna, in arrivo nelle sale italiane il 25 dicembre 2026, distribuito da Eagle Pictures.

Per la prima volta non saranno i giocatori a essere risucchiati nel mondo di Jumanji: sarà Jumanji a invadere il nostro. Il trailer mostra Spencer Giplin (Alex Wolff) in un tranquillo ristorante quando fa irruzione un rinoceronte. Nel caos che segue, Spencer scorge il Dottor Xander Bravestone (Dwayne Johnson), il Professor Sheldon Oberone (Jack Black), Franklin Finbar (Kevin Hart) e Ruby Roundhouse (Karen Gillan), e spiega con tono allarmato: “Abbiamo un problema. Sono personaggi di un videogioco, ma sono bloccati in modalità demo.” Tutto porta — prevedibilmente e gloriosamente — a nuovi scambi di personalità nella giungla.

Il trailer di Jumanji: Open World, l’ultimo capitolo di una saga da 1,7 miliardi di dollari

Il film è il quarto della saga complessiva di Jumanji e il terzo della trilogia moderna avviata con Jumanji: Benvenuti nella giungla (2017) e proseguita con Jumanji: The Next Level (2019). I due capitoli precedenti avevano incassato complessivamente oltre 1,7 miliardi di dollari a livello mondiale, confermando il franchise come uno dei più solidi di Sony Pictures. Open World viene presentato come il capitolo finale di questa trilogia.

Il trailer include anche un commovente omaggio a Robin Williams, che aveva interpretato il protagonista del Jumanji originale del 1995 e che è scomparso nel 2014. Un gesto di rispetto che ha già colpito molti fan.

Jake Kasdan di nuovo alla regia, cast quasi al completo

Alla regia torna Jake Kasdan, già regista dei due capitoli precedenti, che ha anche co-scritto la sceneggiatura insieme a Jeff Pinkner e Scott Rosenberg. Oltre al quartetto principale, nel cast ritornano Danny DeVito, Nick Jonas, Awkwafina, Marin Hinkle, Bebe Neuwirth, Lamorne Morris, Rhys Darby e i giovani Alex Wolff, Madison Iseman, Morgan Turner e Ser’Darius Blain. Tra le new entry figura Brittany O’Grady.

La data del 25 dicembre posiziona il film strategicamente una settimana dopo i due kolossal più attesi dell’anno — Dune: Parte Tre e Avengers: Doomsday, entrambi in uscita il 18 dicembre — evitando uno scontro diretto con quello che gli addetti ai lavori hanno già ribattezzato “Dunesdì”. Una finestra natalizia che ha già portato fortuna ai capitoli precedenti, e che Sony spera possa fare altrettanto per il gran finale della saga.

Gli Anelli del Potere stagione 3: la nuova featurette rivela il Balrog e l’arrivo dei Nazgûl

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Prime Video ha smesso di fare i misteriosi riguardo a una delle creature più attese dai fan. Dopo il debutto durante il panel nella Hall H del San Diego Comic-Con, lo studio ha rilasciato ufficialmente la prima featurette dedicata al making-of del Balrog, offrendo uno sguardo entusiasmante su come il leggendario mostro viene portato in vita nella terza stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, in arrivo su Prime Video l’11 novembre 2026.

La featurette non si concentra solo sul Balrog: offre anche un primo assaggio dell’arrivo dei Nazgûl, i famigerati Spettri dell’Anello, mentre la serie si avvicina a uno dei conflitti più decisivi nella storia della Terra di Mezzo. Il Balrog occupa ampio spazio nel materiale promozionale, regalando ai fan uno dei migliori sguardi finora ottenuti sulla bestia di fuoco che è diventata uno dei mostri più iconici dell’intera saga tolkieniana.

Simon Pegg voce del Balrog: la sorpresa del Comic-Con

Una delle rivelazioni più sorprendenti emerse durante il Comic-Con è che sarà Simon Pegg a prestare la voce all’antico Balrog. La featurette mostra Pegg sul set durante le scene registrate con Charlie Vickers, che torna nei panni di Sauron. Prime Video non ha però ancora svelato come suonerà effettivamente la voce del Balrog: quella rivelazione è riservata alla premiere del mese di novembre.

La trama della stagione 3: Sauron forgia l’Unico Anello

La terza stagione si apre cinque anni dopo la caduta di Eregion, con la Terra di Mezzo in preda al caos. Gli eserciti di Sauron si sono diffusi in ogni angolo, travolgendo quasi tutto ciò che incontrano. Solo un pugno di fortezze resiste ancora: Khazad-dûm, dove i Nani si sono rinchiusi nel loro regno di pietra; i regni elfici di Lindon e Gran Burrone, protetti dai Tre Anelli. Nel frattempo, Sauron ha stabilito il suo dominio nel completato Barad-dûr, dove è ossessionato da un unico obiettivo: forgiare l’Unico Anello per spazzare via l’ultima resistenza e conquistare tutta la Terra di Mezzo. Nani, Elfi, Uomini e Stregoni si trovano davanti all’ultima possibilità di unirsi prima che il piano del Signore Oscuro diventi irreversibile.

Il cast della stagione 3 de Gli Anelli del Potere

La nuova stagione in arrivo su Prime Video vede il ritorno di Benjamin Walker nei panni dell’Alto Re Gil-galad, insieme a Owain Arthur, Cynthia Addai-Robinson, Ismael Cruz Córdova, Daniel Weyman, Robert Aramayo e Morfydd Clark. La grande new entry è Jamie Campbell Bower, che interpreterà Celeborn, il marito perduto di Galadriel. La serie continua a essere sviluppata da Amazon Studios in cooperazione con il Tolkien Estate & Trust, HarperCollins e New Line Cinema, con i creatori e showrunner J.D. Payne e Patrick McKay ancora al timone.

Mike Flanagan si unisce alla serie Warhammer 40,000 di Henry Cavill su Amazon, ma i fan dovranno aspettare anni

La strada verso l’universo live-action di Warhammer 40,000 su Amazon si fa più concreta, e anche più ambiziosa. Mentre i fan aspettavano aggiornamenti significativi sul progetto che Henry Cavill sta portando avanti con Amazon da oltre tre anni, l’annuncio ufficiale è finalmente arrivato dalla fonte più autorevole: il rapporto annuale di Games Workshop. Il CEO Kevin Rountree ha confermato che il regista Mike Flanagan è entrato a far parte del team creativo della serie. C’è però anche una precisazione importante: tutto questo richiederà molto tempo.

Secondo Rountree, Flanagan ha già completato i “profili narrativi iniziali” e “dovrebbe presto passare alla stesura della sceneggiatura”. Un traguardo significativo per un progetto che si stava sviluppando in silenzio da quando Cavill aveva rivelato la partnership con Amazon. Eppure Rountree ha voluto essere esplicito sulle tempistiche: “Si tratta di una partnership a lungo termine con Amazon, e questi adattamenti richiederanno anni per essere portati con successo sul mercato.”

Perché Mike Flanagan è la scelta giusta per il grimdark di Warhammer

Flanagan è celebre per una serie di produzioni horror e dark fantasy che uniscono orrore cosmico, fanatismo religioso e dramma profondamente umano: L’haunting di Hill House, Midnight Mass, The Fall of the House of Usher e la prossima serie su Carrie di Stephen King. Un curriculum che risuona in modo quasi naturale con l’estetica di Warhammer 40,000, un universo narrativo definito da oscurità cosmica, fervore religioso portato al parossismo, guerra perpetua e una mitologia sterminata. Flanagan conosce questi territori meglio di chiunque altro in televisione.

Allo stesso tempo, le sue produzioni hanno sempre dimostrato una capacità rara di bilanciare la costruzione di mondi atmosferici con personaggi tridimensionali e archi emotivi credibili. Esattamente le qualità necessarie per portare sullo schermo un universo con decenni di lore accumulate.

Warhammer 40000

Un universo, non una serie: film, show e animazione

Il rapporto annuale di Games Workshop non si limita a parlare di una singola serie. Rountree ha confermato che l’ambizione di Amazon va ben oltre: si parla esplicitamente di “film e serie televisive”, con l’obiettivo dichiarato di costruire nel tempo un vero e proprio universo Warhammer 40,000 su più format.

In parallelo, è in sviluppo anche una serie animata dedicata ai Deathwatch, un’unità d’élite degli Space Marines, scritta da John Orloff, già autore di Masters of the Air. E per chi non vuole aspettare anni, la seconda stagione di Secret Level su Amazon includerà un episodio ambientato nell’universo di Age of Sigmar, un’altra proprietà intellettuale di Games Workshop, offrendo al pubblico un primo assaggio dell’estetica del franchise.

Il “segreto” di Cavill: da dove partirà l’universo

Quando Cavill aveva annunciato la partnership con Amazon, aveva pubblicato su Instagram un messaggio che aveva acceso l’immaginazione di milioni di fan: “Insieme abbiamo setacciato la moltitudine di incredibili personaggi e abbiamo studiato vecchi tomi e testi. I nostri sforzi combinati ci hanno portato in un luogo fantastico da cui partire con il nostro universo, concordato da chi sta in alto sia in Amazon che in Games Workshop. Quel punto di partenza rimarrà, per ora, un segreto.”

Quel segreto è ancora custodito gelosamente. Ma con Mike Flanagan ufficialmente a bordo e le sceneggiature in fase di sviluppo, il sogno di Cavill si sta muovendo nella direzione giusta, anche se lentamente. Per ora nessuna data di uscita è stata comunicata, né per il mercato internazionale né per quello italiano.

Rick Moranis racconta il suo ritiro dalla pensione per Spaceballs: The New One e come il sequel stava per arrivare trent’anni fa

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Poche commedie degli anni Ottanta hanno mantenuto il proprio status di cult con la stessa tenacia di Balle spaziali. La brillante parodia sci-fi di Mel Brooks prendeva di mira Star Wars sparando battute in tutte le direzioni, creando un film che i fan citano da quasi quarant’anni. Per anni la domanda più grande che aleggiava sul film era se sarebbe mai arrivato un sequel. Ora finalmente sta arrivando: Spaceballs: The New One è atteso nelle sale il 23 aprile 2027, distribuito da Amazon MGM Studios, e una delle sorprese più grandi è il ritorno di Rick Moranis nei panni dell’indimenticabile Lord Casco Nero, assente dal grande schermo da quasi trent’anni.

La regia è affidata a Josh Greenbaum, con una sceneggiatura scritta da Josh Gad insieme a Dan Hernandez e Benji Samit. Le riprese si sono svolte a Sydney alla fine del 2025. Accanto a Moranis e al 99enne Brooks (ancora nei panni di Yogurt), tornano anche Bill Pullman e Daphne Zuniga; tra le new entry Josh Gad e Keegan-Michael Key.

Rick Moranis al SDCC: “Dire sì è la miglior decisione che abbia mai preso”

Durante il panel di Spaceballs: The New One al San Diego Comic-Con 2026, Moranis ha spiegato cosa lo abbia convinto a tornare davanti alla macchina da presa. Vedere il cast riunito per il sequel ha reso la decisione semplice: “Era come se fosse questo il momento. È arrivato il momento, e sì. Ho detto sì, ed è la miglior decisione che abbia mai preso.”

Moranis ha anche offerto una rettifica divertente all’idea comune che fosse “ritirato” per tutti questi anni: “Non ero davvero in pensione. Stavo solo negoziando.” Ha poi rivelato che lui e Brooks avevano già parlato di girare un altro film di Balle spaziali già nel 1989, pochissimo tempo dopo l’uscita dell’originale. I tempi, alla fine, si sono rivelati molto più lunghi del previsto.

Balle Spaziali 2

Un sandbox molto più ricco dopo quarant’anni di Star Wars

In retrospettiva, aspettare potrebbe essere stato la scelta giusta. Con la trilogia prequel di George Lucas, poi quella sequel di Disney, le serie Disney+, i film standalone e tutti i momenti cult accumulati nel corso di decenni, il materiale da parodiare nel 2027 è enormemente più ricco di quello disponibile nel 1989 o anche nei primi anni 2000.

Il film si presenta come una “non-prequel non-reboot sequel” e stando alla sinossi ufficiale — tenuta “sotto chiave doppia e protetta da uno scudo di Sforzo di livello industriale” secondo Amazon MGM — la storia riprende quarant’anni dopo gli eventi di Balle spaziali: “In qualche modo, Lord Casco Nero è tornato!” Il footage mostrato finora include già la famigerata battuta “Somehow, Palpatine returned” della trilogia sequel, oltre a una parodia dei Na’vi di Avatar di James Cameron. C’è molto materiale su cui scherzare, e Brooks e compagnia non sembrano avere intenzione di andare cauti.

Per il mercato italiano non è ancora stata annunciata una data di uscita ufficiale, ma la finestra del 23 aprile 2027 è quella di riferimento oltreoceano.

Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri, il sequel è già scritto, ma potrebbe non arrivare mai al cinema

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Chi sperava di rivedere Edgin e i suoi compagni in una nuova avventura ha una notizia agrodolce. Il sequel di Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri esiste già: è stato scritto, è stato consegnato, ed è lì ad aspettare. Il problema non è la mancanza di idee o di entusiasmo. È il denaro.

Il co-regista e co-sceneggiatore Jonathan Goldstein ha rivelato a ScreenRant che lui e il suo collaboratore John Francis Daley hanno già completato una storia di follow-up: “Abbiamo effettivamente scritto un sequel di Dungeons & Dragons. Siamo stati assunti per scriverlo. Non so se vedrà la luce del giorno per una serie di ragioni finanziarie. Sono film costosi da realizzare, ma sarebbe molto divertente farlo. Amiamo quel cast, e pensiamo di aver scritto qualcosa che ai fan piacerebbe.”

Perché il sequel fatica a decollare: i conti che non tornano

La questione finanziaria è il nodo centrale. Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri, uscito in Italia nel marzo 2023, aveva ricevuto recensioni entusiastiche, con un punteggio del 91% dalla critica e del 92% dal pubblico su Rotten Tomatoes. Eppure, nonostante tutto questo favore, il film aveva faticato al botteghino, incassando 205,46 milioni di dollari a fronte di un budget di produzione stimato attorno ai 150 milioni di dollari, condiviso tra Paramount e Entertainment One di Hasbro. Un risultato che, nel contesto delle aspettative legate a un franchise potenzialmente di lunga durata, non ha soddisfatto i requisiti minimi per giustificare automaticamente un secondo capitolo.

Hugh Grant, che nel film aveva rubato la scena nei panni del perfido Forge Fitzwilliam, aveva già offerto la propria lettura del mistero: “È il più grande enigma per me: perché nessuno ha fatto ricerche di mercato prima? Penso che questo sia ciò che è andato storto: in sostanza, le persone hanno semplicemente pensato, non voglio vedere un film su questo gioco. Perché nessuno aveva chiesto al pubblico?”

Ha ragione. Il titolo stesso potrebbe aver scoraggiato gli spettatori occasionali, facendo credere che il film fosse rivolto esclusivamente ai fan del gioco di ruolo da tavolo, quando in realtà funzionava benissimo anche per chi non aveva mai lanciato un dado a venti facce in vita propria.

Dungeons Dragons lonore dei ladri film

Un franchise con una storia travagliata e un film che meritava di più

Il 2023 non era il primo tentativo di portare Dungeons & Dragons al cinema. Il film originale, intitolato in Italia Dungeons & Dragons. Che il gioco abbia inizio (2000), aveva incassato appena 33 milioni di dollari contro un budget di 45 milioni, accompagnato da recensioni pessime. Erano poi seguiti due sequel diretti per la televisione, trasmessi sul canale Syfy: Wrath of the Dragon God (2005) e The Book of Vile Darkness (2012).

Tutto questo rende ancora più prezioso quello che Goldstein e Daley hanno realizzato nel 2023: il primo adattamento cinematografico degno della proprietà intellettuale, con un cast affiatato, umorismo tagliente, creature fantastiche e relazioni tra personaggi sorprendentemente toccanti. Goldstein e Daley hanno dimostrato di saper realizzare commedia d’azione di qualità, dai precedenti Vacation e Game Night fino a questo fantasy; i loro prossimi progetti includono Renegades, un thriller d’azione, e il prossimo film di Star Trek per Paramount.

Il sequel di Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri è scritto e attende. Se Paramount troverà il modo di realizzarlo con un budget più contenuto o tramite un’altra strada produttiva, i fan potrebbero ancora rivedere Edgin, Holga, Simon e Doric in azione. Per ora, quella sceneggiatura è lì: pronta, in attesa di qualcuno disposto a scommettere su di lei.