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Poison Ivy avrà una serie tutta sua su HBO con Lauren LeFranc, showrunner di The Penguin

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HBO punta di nuovo i riflettori su un villain di Batman, e questa volta tocca a Poison Ivy. Una nuova serie TV live-action dedicata al personaggio è in sviluppo, con Lauren LeFranc, la showrunner dell’acclamata The Penguin di HBO, coinvolta come produttrice. Secondo quanto riportato da Variety, il progetto sta andando avanti, anche se per ora non sono stati rivelati né dettagli sulla trama né informazioni sul cast.

Avere LeFranc a bordo è comunque una mossa promettente, soprattutto considerando ciò che ha realizzato con The Penguin. Quella serie ha preso l’Oswald Cobb di Colin Farrell, apparso per la prima volta in The Batman di Matt Reeves, trasformandolo nella figura centrale di una brutale storia criminale ambientata a Gotham City. La serie HBO del 2024 è stata un successo di critica e pubblico.

Chi è Poison Ivy e perché merita una serie

Ora Poison Ivy potrebbe essere il prossimo villain di Batman a ricevere lo stesso tipo di attenzione, ed è un personaggio davvero interessante attorno a cui costruire una serie. La villain dei fumetti DC, nota anche come Pamela Isley, ha la capacità di manipolare la vita vegetale e di usare i feromoni per influenzare la mente delle persone. È pericolosa, seducente e molto protettiva nei confronti del mondo naturale, il che le offre molte più possibilità della classica storia da villain di Batman.

Pur essendo uno dei nemici più riconoscibili di Batman, Poison Ivy non è mai stata protagonista di un film o di una serie televisiva live-action tutta sua. La sua apparizione più famosa sul grande schermo risale a Batman & Robin del 1997, dove era interpretata da Uma Thurman al fianco del Batman di George Clooney. Da allora è apparsa in serie televisive live-action come Gotham e Batwoman.

L’animazione ha concesso al personaggio molto più spazio. Poison Ivy è apparsa in Batman: The Brave and the Bold, The New Batman Adventures e Young Justice, tra gli altri progetti. Più di recente, Lake Bell le ha prestato la voce nella serie animata Harley Quinn, dove il rapporto con Harley è diventato una parte importante della storia. Quella versione di Ivy è stata particolarmente divertente, capace di bilanciare le tendenze da cattiva con una vita personale sorprendentemente piacevole.

Il futuro dei progetti DC dedicati ai villain

La possibile serie su Poison Ivy arriva mentre DC continua ad ampliare la propria offerta di progetti incentrati sui cattivi. Il prossimo film su Clayface mette in primo piano un altro classico nemico di Batman. HBO ha inoltre in arrivo The People vs. Gorilla Grodd, uno spin-off comico su un villain DC collegato al Superman di James Gunn, la cui uscita è prevista per il 2027.

Al momento non è chiaro se Poison Ivy sarà ambientata nello stesso universo di The Penguin, se si collegherà al più ampio DC Universe di Gunn o se racconterà una storia del tutto separata. Ci piacerebbe vedere Poison Ivy diventare protagonista di una vera serie incentrata sul personaggio, capace di esplorare ciò che muove Pamela Isley, con il suo estremismo ambientalista, la sua moralità complicata e le sue relazioni: il materiale interessante non manca. Se HBO riuscirà a dedicare a Ivy la stessa attenzione che ha fatto funzionare The Penguin, potrebbe nascere qualcosa di davvero notevole.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, Sauron affronta il Balrog nel nuovo trailer della terza stagione

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La guerra per la Terra di Mezzo si prepara a raggiungere nuove vette nella terza stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere.

Prime Video ha pubblicato un nuovo trailer che anticipa scontri spettacolari, il ritorno di personaggi fondamentali e un momento particolarmente atteso: il confronto tra Sauron e il Balrog nelle profondità di Khazad-dûm.

La serie fantasy ripartirà quindi cinque anni dopo la caduta di Eregion, evento che ha segnato il finale della seconda stagione. Nel frattempo, Sauron, interpretato da Charlie Vickers, ha consolidato il proprio dominio su vaste regioni della Terra di Mezzo e ora si trova a Mordor, concentrato sulla creazione dell’Unico Anello.

Sauron contro il Balrog: lo scontro infiamma Khazad-dûm

Come detto, le immagini clou del nuovo trailer arrivano quando Sauron pronuncia la frase «Che la caccia abbia inizio», prima di affrontare il Balrog nelle sale di Khazad-dûm. La creatura brandisce una spada infuocata, che si incrocia direttamente con la lama del Signore Oscuro, anticipando un confronto dall’impatto visivo decisamente spettacolare.

Non è l’unica sequenza destinata a catturare l’attenzione degli appassionati. Il filmato mostra anche Barad-dûr, la torre di Sauron appena costruita nel Mordor, mentre i Nazgûl solcano i cieli a bordo delle loro creature alate. I loro stridii richiamano quelli ascoltati nella trilogia cinematografica di Peter Jackson, creando un collegamento sonoro con l’iconografia resa celebre dai film.

Il trailer si conclude con l’Unico Anello al dito di Sauron, mentre la lava erutta intorno a lui all’interno del Monte Fato. Un’immagine che anticipa un passaggio cruciale per la storia della Terra di Mezzo.

Galadriel, Gandalf e le nuove battaglie della Terra di Mezzo

La terza stagione promette di dare ampio spazio anche agli altri fronti del conflitto. Galadriel, interpretata da Morfydd Clark, viene disarcionata dai Nazgûl e affronta i suoi avversari in combattimento. Gil-galad, interpretato da Benjamin Walker, avverte inoltre che il nemico dispone di forze doppie rispetto alle loro.

Spazio anche a Gandalf, interpretato da Daniel Weyman, impegnato a usare il proprio bastone contro un Nazgûl, e al misterioso Stregone Oscuro, interpretato da Ciarán Hinds, che gli intima di inginocchiarsi davanti a lui.

Tra le sequenze più sorprendenti compare anche un bacio appassionato tra Galadriel e Celeborn, il marito della dama elfica che farà qui la sua prima apparizione nella serie.

Il filmato offre inoltre una panoramica di numerose sequenze di battaglia, confermando l’intenzione di puntare su scontri di dimensioni maggiori e su una progressiva convergenza delle trame sviluppate nelle stagioni precedenti.

Númenor e Rhûn al centro della terza stagione

La guerra contro Sauron non sarà l’unico problema per gli abitanti della Terra di Mezzo. A Númenor, con Pharazôn al potere, le tensioni tra le diverse fazioni politiche stanno portando il regno insulare sull’orlo di una guerra civile.

Nel frattempo, a Rhûn, Gandalf dovrà ricorrere alla propria magia per contrastare l’oscurità emergente. Anche Khazad-dûm, Lindon, Gran Burrone e Mordor resteranno luoghi fondamentali per gli sviluppi della storia.

Torneranno inoltre personaggi come Elrond, Isildur, Arondir, Durin IV, Disa, Elendil e Míriel, interpretati rispettivamente da Robert Aramayo, Max Baldry, Ismael Cruz Córdova, Owain Arthur, Sophia Nomvete, Lloyd Owen e Cynthia Addai-Robinson.

Dopo le critiche ricevute in passato per il ritmo della narrazione, Gli Anelli del Potere sembra voler accelerare la progressione degli eventi, portando in primo piano le conseguenze delle scelte compiute nelle prime due stagioni.

Quando esce la terza stagione de Gli Anelli del Potere?

La terza stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere debutterà su Prime Video l’11 novembre, con i primi quattro episodi disponibili al lancio.

I successivi due episodi arriveranno il 18 novembre, mentre gli ultimi due saranno pubblicati il 25 novembre. La stagione manterrà quindi il formato di otto episodi, ma con una distribuzione più concentrata rispetto alle precedenti.

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Above the Below, il trailer del film di Idris Elba manda tre astronauti in lotta per la sopravvivenza

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Lo spazio è già abbastanza pericoloso, ma tornare sulla Terra potrebbe essere ancora peggio. Lionsgate ha diffuso il primo trailer di Above the Below, un thriller fantascientifico di sopravvivenza con protagonista Idris Elba, che trasforma un normale rientro dallo spazio in un incubo sotto la superficie dell’oceano. Il film uscirà nelle sale oltreoceano il 4 dicembre 2026, mentre una data italiana non è ancora stata annunciata.

La trama: tre astronauti intrappolati in una capsula che affonda

Il film segue tre astronauti: Jackson (Elba), Brooks (Caitlin FitzGerald) e Rhodes (Hero Fiennes Tiffin), che si ritrovano in serie difficoltà quando la loro navicella viene deviata dalla rotta durante il rientro. La missione prende una piega disastrosa quando precipitano nell’oceano, rimanendo intrappolati in una capsula che affonda e senza alcun modo di contattare qualcuno per chiedere aiuto.

A rendere le cose ancora più interessanti c’è la navicella stessa, dotata di una sorta di avanzato sistema di intelligenza artificiale. Come questa tecnologia influirà sulla situazione degli astronauti è ancora un mistero, ma di certo aggiunge un ulteriore possibile problema a un quadro già terrificante.

Il trailer adotta un approccio interessante per presentare il film, mostrando gran parte dell’azione attraverso un riquadro simile a un oblò. Ci vengono offerti rapidi scorci del caos che si scatena dentro e fuori dalla navicella, un modo piuttosto divertente di introdurre la storia senza svelare troppo.

C’è anche la possibilità che Above the Below nasconda qualcosa di molto più grande di una semplice storia di sopravvivenza. Questi astronauti potrebbero essere tornati su una Terra drasticamente diversa da quella che si erano lasciati alle spalle? Le immagini sollevano interrogativi interessanti sull’ipotesi che siano finiti in qualche modo in un futuro lontano, magari su un pianeta inghiottito dall’innalzamento degli oceani. Sarebbe una rivelazione alla Il pianeta delle scimmie, anche se per ora si tratta di pura speculazione.

Il team creativo

Elba codirige il film insieme a Martin Owen, segnando la sua seconda regia di un lungometraggio dopo Yardie. Owen ha in precedenza diretto L.A. Slasher, Let’s Be Evil, Killers Anonymous, The Intergalactic Adventures of Max Cloud, Twist e The Loneliest Boy in the World. La sceneggiatura è di Elizabeth Morris, Matt Mitchell e Vicki Sargent, basata su una storia di Owen, mentre Matt Williams e Gina Carter producono il film per Future Artists Entertainment.

Ci piace la combinazione di mistero fantascientifico e survival horror claustrofobico. Essere alla deriva nell’oceano è già abbastanza grave, ma essere sigillati in una navicella che affonda lentamente aggiunge un livello di terrore del tutto nuovo. Se a questo si aggiungono un’intelligenza artificiale imprevedibile e la possibilità che sia successo qualcosa di strano alla Terra, ci troviamo davanti a un thriller sci-fi che potrebbe rivelarsi davvero divertente.

Jesse Eisenberg: “dopo il Razzie per Batman v Superman non riuscivo più a ottenere ruoli”

Due volte candidato all’Oscar, Jesse Eisenberg si è fatto notare come attore, sceneggiatore e regista, ma senza un riconoscimento decisamente sfortunato avrebbe potuto non avventurarsi nella scrittura e nella regia o, almeno, non così presto. Durante un incontro con il pubblico nell’ambito del BFI London Film Festival, l’interprete di The Social Network e autore e regista di A Real Pain ha raccontato che, dopo aver vinto un Razzie per Batman v Superman: Dawn of Justice di Zack Snyder, era diventato molto più difficile ottenere un ruolo in una produzione degli studios.

Il Razzie per il Lex Luthor di Batman v Superman

I Razzie, abbreviazione di Golden Raspberry Awards, sono una cerimonia ironica che “premia” i presunti peggiori film dell’anno e vengono tradizionalmente consegnati la notte prima degli Oscar. Eisenberg, che interpretava l’arcinemico Lex Luthor al fianco di Henry Cavill e Ben Affleck, ricevette il Razzie come peggior attore non protagonista per il film di supereroi del 2016.

L’attore ha spiegato di aver poi spostato la carriera verso la scrittura e la regia: “Senti, molto è nato dalla paura. Non riuscivo più a ottenere parti negli studios perché avevo vinto un Razzie per il film di Batman… e vedevo la traiettoria. Se sei un attore, sei costantemente in ansia per ‘Sono in salita o in discesa?’, perché non esiste un altipiano. Recitare è un settore instabile e terribile in cui o sei sul tapis roulant e te la cavi, correndo verso l’alto, oppure sei la notizia di ieri ed è orribile. E se sei una persona paranoica come me, lo vedi con largo anticipo. Così ho pensato: devo dirigere film. È per questo che ho iniziato a scriverli, solo per tenere a galla la mia carriera, davvero.”

primi dieci minuti di Batman V Superman

“L’industria ti dice cosa vuole da te”

Per fortuna Eisenberg aveva un talento per fare film e scrivere ottime storie: ha ricevuto la sua seconda candidatura all’Oscar, come miglior sceneggiatura originale, per A Real Pain, in cui recitava accanto a Kieran Culkin, che per il film ha vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista.

Al BFI l’attore ha detto che la lezione che ne ha tratto è di non recitare più in film di supereroi: “L’industria ti dice cosa vuole da te. L’industria non mi voleva in un film di supereroi, e se sei intelligente e consapevole lo impari in fretta. È l’attore di scarso successo che dice ‘No, io voglio farne di più’. Non succederà, non ti vogliono lì, e non ti avrebbero dato un Razzie se ti avessero voluto lì. È un premio per la cattiva recitazione. L’industria ti dice cosa vuole e, se vuoi una carriera nelle arti, devi seguire ciò che ti viene detto che piace.”

Un Razzie pesa davvero così tanto?

Non crediamo che un Razzie abbia necessariamente il peso che Eisenberg gli ha attribuito. Sandra Bullock vinse un Razzie per All About Steve la notte prima di vincere l’Oscar per The Blind Side, e con lei hanno vinto entrambi i premi molti altri attori, tra cui Halle Berry, Tom Hanks, Al Pacino, Jared Leto, Leonardo DiCaprio e Marlon Brando. Potrebbe essere stato semplicemente un periodo in cui Eisenberg non riceveva molte proposte, ma è anche difficile vedersi riconosciuti in negativo e assistere a un rallentamento della propria carriera. Qualunque sia stato il motivo, quella svolta ha ampliato la sua carriera in modo magnifico, e siamo curiosi di vedere dove andrà da qui in avanti.

L’ultimo lavoro da regista di Eisenberg, The Debut, con Julianne Moore e Paul Giamatti, chiuderà il London Film Festival. Il film uscirà negli Stati Uniti l’11 dicembre 2026 in distribuzione limitata, mentre una data italiana non è ancora stata annunciata.

Hideo Kojima elogia Digger di Tom Cruise: “Un film che tutti dovrebbero vedere”

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Hideo Kojima ha solo parole di elogio per l’ultimo film di Tom Cruise, Digger, nelle sale italiane dal 1° ottobre 2026, anche mentre la pellicola fatica con la critica e subisce una pesante battuta d’arresto al botteghino. Diretto da Alejandro G. Iñárritu, il film è una commedia nera che vede Cruise nei panni di un magnate del petrolio impegnato a salvare disperatamente il mondo da una catastrofe ambientale da lui stesso provocata. È una premessa folle, e anche se il film non ha conquistato proprio tutti, Kojima pensa che sia uno di quei lavori di cui si parlerà per anni.

Le parole di Kojima: “Un film che resta con il pubblico”

Il creatore di Death Stranding ha recentemente condiviso le sue impressioni sul film, offrendo una calorosa raccomandazione e sostenendo che l’opera abbia qualcosa di importante da dire sul mondo in cui viviamo. “Digger del regista Iñárritu è un film che tutti noi che viviamo nel mondo di oggi dovremmo vedere”, ha scritto Kojima. “È un’opera che resta con il pubblico, provocando riflessione e suonando campanelli d’allarme. Mentre assorbite questo film e lo portate con voi, uno ‘strumento (un digger)’ per scavare più a fondo nel futuro comincerà sicuramente a prendere forma dentro di voi. È un film che vi starà accanto per anni.”

Kojima si è chiaramente riconosciuto nei temi del film e in ciò che Iñárritu cercava di ottenere. Purtroppo quell’entusiasmo non si è tradotto in un successo al botteghino.

Un flop da 245 milioni di dollari e un pubblico più generoso della critica

Nonostante un talentuoso cast corale che include John Goodman, Jesse Plemons, Riz Ahmed, Emma D’Arcy, Sandra Hüller e Michael Stuhlbarg, Digger si è trasformato in una grande delusione finanziaria. Il film è in rotta per perdere circa 245 milioni di dollari, collocandosi tra i più grandi disastri al botteghino della storia di Hollywood.

Nemmeno la critica è stata particolarmente generosa: su Rotten Tomatoes il film ha attualmente un punteggio del 53%, il più basso per un film di Cruise in quasi un decennio. Il pubblico si è dimostrato più indulgente, con un punteggio decisamente migliore, pari al 75%.

È curioso vedere una divisione così netta nelle reazioni, soprattutto con una figura come Kojima che ne esce così colpito. La sua attenzione per le narrazioni non convenzionali rende la sua risposta particolarmente coerente per un film che, a quanto pare, non sta entrando in sintonia con il grande pubblico.

Se Digger troverà una seconda vita come cult sottovalutato resta ancora da vedere, ma Kojima è certamente convinto che ci sia qualcosa di valido. Il film è attualmente nelle sale.

Neo1: la Cina presenta un mecha gigante alto 4 metri che sembra uscito da un anime

La Cina mostra al mondo Neo1, un robot umanoide alto circa 4 metri e dal peso di 1,2 tonnellate, che sembra arrivare direttamente dalle pagine di un manga mecha o da una serie anime.

Presentato dalla società NeodraDynamics Robotics alla China International Industry Fair, il colosso punta a portare la robotica industriale verso nuove applicazioni, anche in ambienti estremi. Tuttavia, bisogna ancora vederlo in azione.

Un robot gigante con potenti braccia idrauliche

Dimenticate per un momento i robot dalle dimensioni simili a un umano che stanno conquistando fiere tecnologiche e video dimostrativi.

Neo1 gioca in un’altra categoria: le immagini della presentazione lo mostrano mentre sovrasta i visitatori della fiera, con un aspetto che ricorda più un mecha da combattimento che un tradizionale macchinario industriale.

La caratteristica più interessante è il sistema di movimento. Al posto di affidarsi esclusivamente ai motori elettrici, NeodraDynamics ha scelto una trasmissione ibrida idraulico-elettrica, pensata per combinare la forza dei sistemi idraulici con il controllo della componente elettrica.

Il risultato dichiarato è una macchina dotata di 41 gradi di libertà attivi su tutto il corpo, progettata per muoversi e manipolare oggetti con una versatilità superiore a quella di molte apparecchiature industriali convenzionali. L’azienda sostiene inoltre che Neo1 possa trasportare oltre 500 chilogrammi con le sue braccia e raggiungere una precisione di riposizionamento e delle dita pari a un micrometro.

Numeri notevoli, almeno sulla carta. Per capire quanto queste prestazioni siano effettivamente raggiungibili in condizioni operative reali, serviranno però dimostrazioni concrete.

Dalle miniere alle profondità marine: ecco gli obiettivi di Neo1

NeodraDynamics immagina Neo1 come una piattaforma robotica destinata a operare in scenari particolarmente impegnativi, dove la sicurezza degli esseri umani rappresenta una priorità.

Tra le applicazioni indicate figurano le ispezioni aeree, le attività minerarie sotterranee e gli interventi di ingegneria nelle profondità marine. Il sistema sarebbe progettato anche per affrontare ambienti contaminati, urti e condizioni difficili, oltre a operazioni di demolizione, sgombero e gestione di aree pericolose.

L’azienda afferma inoltre che il robot potrebbe resistere a pressioni subacquee molto elevate e intervenire nella manutenzione di apparecchiature sottomarine.

In sostanza, l’obiettivo è realizzare una macchina capace di unire la potenza dell’idraulica alla mobilità di una struttura articolata. Un concetto che potrebbe trovare impiego in settori nei quali i macchinari tradizionali incontrano limiti operativi o richiedono interventi umani particolarmente rischiosi.

Una presentazione impressionante, ma servono prove sul campo

Naturalmente, davanti a una macchina del genere è difficile non lasciarsi trasportare dall’entusiasmo. Per chi è cresciuto tra i robottoni di Go Nagai, Gundam, Evangelion, Patlabor e i giganti metallici della fantascienza di Pacific Rim, Neo1 sembra quasi una promessa mantenuta: un mecha alto quattro metri che però, può trovare posto in un cantiere invece che sullo schermo.

È però necessario distinguere le specifiche annunciate dalle capacità effettivamente dimostrate. Al momento della presentazione, le informazioni disponibili provengono soprattutto dal comunicato dell’azienda, mentre il sito ufficiale non fornisce molti dettagli tecnici aggiuntivi. Soprattutto, manca ancora una dimostrazione pubblica convincente del robot in movimento e al lavoro.

La prudenza è quindi d’obbligo. Il settore tecnologico non è nuovo ad annunci spettacolari che, tra promesse ambiziose e difficoltà ingegneristiche, faticano a trasformarsi in prodotti concreti.

Neo1 potrebbe rappresentare un interessante passo avanti nella robotica industriale, ma è troppo presto per considerarlo una rivoluzione. Per ora possiamo ammirarne il design imponente e aspettare di scoprire se sarà davvero in grado di svolgere le operazioni per cui è stato progettato.

Una cosa, comunque, è certa: se un giorno dovesse comparire un robot del genere in un cantiere, sarà difficile non voltarsi a guardarlo. Sperando, naturalmente, che non sviluppi una coscienza tutta sua.

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MSI GeForce RTX 5080 COD MW4 Edition OC: arriva la scheda video dedicata a Call of Duty

Il mondo dell’hardware incontra quello degli sparatutto con la nuova MSI GeForce RTX 5080 16G COD MW4 EDITION OC.

Sviluppata in collaborazione con Activision, questa scheda video combina le tecnologie grafiche di MSI con l’identità visiva di Call of Duty: Modern Warfare 4, puntando su un’estetica esclusiva e su un sistema di raffreddamento progettato per gestire sessioni di gioco impegnative.

L’edizione limitata, che segue di qualche mese la collaborazione con The Mandalorian & Grogu, si distingue dai modelli standard grazie a una livrea ispirata all’universo militare del franchise. Una proposta che vuole attirare sia chi cerca hardware per il gaming sia gli appassionati desiderosi di personalizzare la propria postazione con un componente da collezione.

MSI GeForce RTX 5080 COD MW4 Edition OC: un design ispirato a Ghost

Il tratto distintivo della nuova GPU è il suo design personalizzato, caratterizzato da un’estetica aggressiva e dall’iconico giallo del logo di Call of Duty. Anche il sistema di raffreddamento è stato verniciato interamente di giallo, una scelta che MSI presenta come una novità assoluta a livello mondiale.

Il backplate riserva un dettaglio particolarmente interessante: una sezione trasparente mette in mostra il ritratto di Ghost, uno dei personaggi più riconoscibili dell’universo di Call of Duty, lasciando visibile anche il PCB sottostante. La scheda diventa così uno degli elementi centrali della configurazione, soprattutto nei PC in cui i componenti interni sono esposti.

Raffreddamento TRIO FROZR 4 per le sessioni più intense

Sul fronte tecnico, la MSI GeForce RTX 5080 COD MW4 Edition OC integra il sistema di raffreddamento TRIO FROZR 4, progettato per mantenere sotto controllo le temperature durante l’utilizzo.

La soluzione comprende ventole STORMFORCE con pale dalla caratteristica texture ad artiglio, una base in rame nichelato e le tecnologie Wave Curved 4.0 e Air Antegrade Fin 2.0, studiate per ottimizzare il flusso d’aria e favorire una dissipazione efficiente e silenziosa.

MSI punta quindi a combinare prestazioni e gestione del calore con un design che richiama direttamente l’immaginario della serie.

Call of Duty Modern Warfare 4: guerra su scala globale

La scheda trae ispirazione da Call of Duty: Modern Warfare 4, ambientato in un conflitto che coinvolge la penisola coreana e diverse città internazionali.

La campagna racconta l’invasione della Corea del Sud da parte della Corea del Nord. I giocatori vestono i panni di un giovane soldato sudcoreano impegnato al fianco della propria squadra, mentre il Capitano Price conduce una guerra nell’ombra. L’intreccio attraversa scenari che vanno dalle trincee coreane alle strade di New York, Parigi e Mumbai.

Accanto alla campagna cinematografica, il gioco propone un multiplayer caratterizzato da scontri frenetici e movimenti fluidi, oltre a DMZ, descritta come l’esperienza di estrazione definitiva del franchise.

Prezzo e disponibilità

La MSI GeForce RTX 5080 16G COD MW4 EDITION OC si presenta come una proposta pensata per unire hardware gaming e collezionismo.

La scheda video sarà disponibile in Italia dal 23 ottobre sullo store ufficiale MSI e presso il diamond partner MSI Breunor.

Lucca Comics & Games 2026: ecco come funzionano le prenotazioni degli eventi di Lucca60

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Il conto alla rovescia per Lucca Comics & Games 2026 è ormai agli sgoccioli.

Dal 28 ottobre al 1° novembre, la città toscana tornerà a trasformarsi in un enorme punto d’incontro per gli appassionati di fumetti, videogiochi, anime, cinema e cultura pop, con oltre mille eventi in programma tra incontri, proiezioni, parate, tornei, sfide, firmacopie, mostre e meet & greet.

Per l’edizione del sessantesimo anniversario, però, c’è una novità importante per chi vuole assicurarsi un posto agli appuntamenti più richiesti. Lucca Comics & Games ha introdotto un nuovo sistema di prenotazione tramite l’app ufficiale LuccaCG Assistant, app che funziona anche offline e che include una sezione dedicata proprio alle prenotazioni.

Non tutti gli eventi richiederanno questo passaggio: la procedura riguarderà una ventina di appuntamenti che, per ragioni legate alla capienza delle sedi, saranno accessibili esclusivamente previa prenotazione. Conoscere le regole sarà quindi fondamentale per evitare brutte sorprese una volta arrivati a Lucca.

Lucca Comics 2026: quali eventi si possono prenotare?

Gli appuntamenti per cui sarà possibile richiedere un posto sono suddivisi in tre categorie principali.

  • Firmacopie: gli appuntamenti organizzati direttamente da Lucca Comics & Games presso il Paladediche.
  • Show & incontri: una selezione di eventi ospitati nelle sale incontri della manifestazione, tra cui talk, concerti e proiezioni. Gli appuntamenti interessati saranno segnalati sul sito ufficiale e nell’app.
  • Visite guidate: i percorsi nelle mostre organizzate da Lucca Comics & Games, accompagnati dall’artista o dal curatore.

Per individuare gli eventi soggetti a prenotazione basterà consultare LuccaCG Assistant, dove saranno disponibili anche le informazioni sulle singole iniziative. Attraverso l’app sarà inoltre possibile attivare le notifiche per ricevere aggiornamenti in tempo reale.

Insomma, lo smartphone diventa uno strumento ancora più importante per orientarsi nel programma di Lucca60: non soltanto una guida per muoversi tra gli appuntamenti, ma anche il punto di riferimento per gestire la propria partecipazione.

sul sito: https://lucca2026.luccacomicsandgames.com/it/news/come-funzionano-le-prenotazioni-di-lucca-60

Come funziona il nuovo sistema di prenotazione di Lucca60

La prima cosa da sapere è che le prenotazioni non saranno automatiche. Per ogni evento verrà comunicata una specifica finestra temporale durante la quale gli utenti potranno presentare la propria richiesta per ottenere un posto.

Questo significa che non sarà necessario scattare in una corsa contro il tempo per essere i primi a premere un pulsante. Il sistema, infatti, non assegnerà la priorità in base alla velocità con cui viene inviata la richiesta.

Per gestire l’assegnazione dei posti, Lucca Comics & Games ha sviluppato un nuovo algoritmo basato sull’esperienza maturata nelle precedenti edizioni. Il meccanismo prenderà in considerazione quattro fattori:

  • Il numero di posti richiesti dall’utente.
  • Il numero di richieste in corso per gli eventi.
  • Il numero di posti già ottenuti dal richiedente.
  • Gli eventuali posti già assegnati per eventi con lo stesso autore, così da tenere conto delle prenotazioni già ottenute.

L’obiettivo è gestire le richieste attraverso criteri che non privilegino semplicemente chi riesce a collegarsi prima degli altri. Per questo motivo, sarà importante rispettare le finestre temporali comunicate e seguire gli aggiornamenti pubblicati nell’app.

Maggiori dettagli e informazioni sono disponibili sul sito: https://lucca2026.luccacomicsandgames.com/it/news/come-funzionano-le-prenotazioni-di-lucca-60

QR code, biglietto e braccialetto: cosa serve per entrare

Gli utenti che otterranno un posto riceveranno una notifica tramite LuccaCG Assistant e un QR code necessario per accedere all’evento.

Attenzione, però: il codice non sarà utilizzabile immediatamente. Per ragioni di sicurezza, i QR code resteranno bloccati fino al giorno e all’orario indicati nell’app, quando verranno attivati e diventeranno validi.

Per partecipare sarà quindi necessario avere con sé tre elementi:

  • Il QR code valido per l’evento prenotato.
  • Il biglietto di Lucca Comics & Games valido per la giornata scelta.
  • Il braccialetto valido per lo stesso giorno.

La prenotazione, da sola, non sostituisce dunque il titolo d’ingresso alla manifestazione: biglietto e braccialetto dovranno essere entrambi validi nella data dell’appuntamento.

Show & incontri: attenzione al voucher

Per chi parteciperà agli eventi della categoria Show & incontri è previsto un passaggio aggiuntivo. Prima di raggiungere l’appuntamento, sarà infatti necessario ritirare un voucher presso l’Info Point Turistico in Piazzale Verdi.

Nell’app saranno disponibili le indicazioni operative, comprese le informazioni sugli ingressi a turno. Conviene quindi controllare con attenzione le istruzioni relative al proprio evento, per conoscere le procedure da seguire prima dell’accesso.

Liste d’attesa e rinuncia al posto: spazio alla community

C’è un altro aspetto importante del nuovo sistema: chi ottiene una prenotazione potrà anche decidere di rinunciare al proprio posto, lasciando così ad altri la possibilità di partecipare.

La scelta si inserisce nel valore della community, uno dei cinque principi fondanti di Lucca Comics & Games, e punta a favorire una gestione più flessibile dei posti disponibili.

Non tutte le categorie, tuttavia, prevedono le stesse modalità per recuperare un posto libero. Per firmacopie e visite guidate saranno attivate apposite liste d’attesa, mentre per gli show & incontri non è prevista questa possibilità.

Anche le liste d’attesa avranno una finestra temporale prestabilita, che verrà comunicata in anticipo. Chi desidera partecipare a un appuntamento già al completo dovrà quindi tenere d’occhio gli aggiornamenti ufficiali e verificare le modalità previste per la categoria interessata.

Lucca60: controllare l’app sarà fondamentale

Il nuovo sistema di prenotazione accompagna un’edizione particolarmente importante per Lucca Comics & Games, che festeggia nel 2026 il suo sessantesimo anniversario. Con oltre mille appuntamenti in programma e una ventina di eventi accessibili soltanto su prenotazione, organizzarsi in anticipo sarà essenziale per vivere al meglio la manifestazione.

Il consiglio è di consultare regolarmente l’app LuccaCG Assistant, controllare le finestre temporali dedicate alle richieste e leggere con attenzione le istruzioni specifiche per ogni appuntamento.

5 cm al secondo: il nuovo trailer del film live action ricrea la magia dell’anime di Makoto Shinkai

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Approda online il nuovo trailer di 5 Centimeters Per Second (5 cm al secondo), adattamento live action del celebre anime del 2007 diretto da Makoto Shinkai.

Queste nuove immagini mostrano una trasposizione curata dal punto di vista visivo, pronta a riportare sullo schermo una storia delicata e malinconica, fatta di amore, distanza e occasioni che il tempo non sempre permette di recuperare.

Un trailer tra nostalgia e romanticismo

Il film è diretto da Yoshiyuki Okuyama, regista che sembra aver prestato particolare attenzione allo stile visivo dell’opera originale, reinterpretandone le atmosfere attraverso la fotografia dal vivo. Il trailer propone scorci suggestivi, paesaggi attraversati dal mutare delle stagioni e momenti di quotidianità che richiamano direttamente l’immaginario dell’anime di Shinkai.

Il risultato è un primo assaggio che punta soprattutto sulle emozioni, accompagnando lo spettatore attraverso le diverse fasi della vita del protagonista. Senza rinunciare alla propria identità, l’adattamento sembra voler conservare quella sensibilità visiva che ha contribuito a rendere memorabile il film del 2007.

La storia di Takaki e Akari

A interpretare Takaki è Hokuto Matsumura, protagonista di una vicenda che racconta come alcuni legami possano continuare a influenzare le nostre vite anche quando le persone si ritrovano separate.

La storia comincia durante l’infanzia, quando Takaki e Akari (Mitsuki Takahata), si incontrano alle scuole elementari e sviluppano una profonda amicizia. Entrambi sono abituati a trasferirsi da un luogo all’altro e proprio queste esperienze condivise contribuiscono ad avvicinarli. Con il tempo, il loro rapporto comincia a trasformarsi in qualcosa di più, ma il trasferimento delle rispettive famiglie finisce per dividerli.

La distanza e gli anni che passano lasciano i due con una domanda difficile da ignorare: riusciranno a incontrarsi ancora e a esprimere ciò che provano davvero?

È una premessa semplice, ma capace di affrontare temi universali come la crescita, le occasioni mancate e il segno lasciato da alcune persone nel corso della nostra esistenza. Elementi che hanno reso 5 cm al secondo una delle opere più apprezzate di Makoto Shinkai.

5 cm al secondo arriverà anche in Italia?

l film live action di 5 Centimeters Per Second ha debuttato nelle sale giapponesi a ottobre 2025. GKIDS si occuperà invece della distribuzione negli Stati Uniti, dove l’opera arriverà in cinema selezionati il 23 ottobre 2026.

Ancora nessuna notizia riguardo la distribuzione internazionale della pellicola e se questa arriverà, prima o poi, anche in Italia.

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Un hacker ha violato il registro dell’anagrafe nazionale della Danimarca: la password era “123456”

Una password che sembra uscita dal manuale delle cattive abitudini informatiche e una banca dati contenente milioni di informazioni personali. È questa la combinazione che, secondo le dichiarazioni del responsabile dell’attacco informatico al registro dell’anagrafe nazionale danese, avrebbe permesso di accedere a 8,8 milioni di record.

Il caso coinvolgerebbe Pays ApS, un’azienda specializzata in servizi IT e gestione dei dati, e riaccende i riflettori su un problema tutt’altro che nuovo: la sicurezza informatica e la protezione dei dati sensibili.

Una password da incubo per la sicurezza informatica

Secondo quanto riportato da The Register, il presunto hacker avrebbe sfruttato una vulnerabilità nei sistemi di accesso di Pays ApS, società che consente ai propri clienti di consultare telematicamente l’anagrafe nazionale danese, noto come CPR.

Il dettaglio che ha attirato maggiormente l’attenzione è tanto semplice quanto inquietante: uno degli account compromessi sarebbe stato protetto dalla password «123456». Sì, proprio quella che da anni compare tra gli esempi più celebri di credenziali da non utilizzare mai.

Se la ricostruzione fosse confermata integralmente, non sarebbe servito mettere in campo chissà quali sofisticate abilità informatiche per superare le difese dell’account. Una password estremamente prevedibile potrebbe essere bastata a spalancare una porta su sistemi contenenti dati di milioni di persone.

Al momento, l’imbarazzante fragilità della password non è stata del tutto confermata dalle autorità, anche se secondo il quotidiano danese Politiken, che ha raccolto le dichiarazioni del fantomatico hacker, almeno tre account aziendali di Pays ApS, compreso un account amministrativo, avrebbero utilizzato la stessa password.

Hacker

L’attacco hacker scoperto grazie a una fattura sospetta

Le autorità danesi hanno comunque confermato la violazione, spiegando che l’attività anomala sarebbe stata individuata soltanto 12 giorni dopo l’attacco. A far scattare l’allarme sarebbe stata una fattura che evidenziava un volume di operazioni insolito da parte dell’azienda coinvolta.

La direttrice generale di Pays ApS, Sophie Laursen, avrebbe confermato l’utilizzo illegittimo dell’accesso della società alla banca dati per sottrarre le informazioni. L’hacker, dal canto suo, avrebbe dichiarato di non avere intenzione di vendere o diffondere i dati acquisiti. Una rassicurazione che, naturalmente, non cancella la gravità dell’incidente né garantisce che le informazioni non possano finire in altre mani.

La sicurezza informatica ai tempi dell’IA

L’episodio riporta al centro del dibattito la necessità di rafforzare le politiche di sicurezza informatica, proprio mentre gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale stanno ampliando le possibilità a disposizione degli hacker.

Negli ultimi mesi sono emersi diversi casi di presunti attacchi informatici condotti con l’aiuto di agenti AI, compresi episodi che hanno coinvolto istituti bancari sudcoreani e sistemi governativi taiwanesi. Anche altre notizie hanno evidenziato come strumenti di intelligenza artificiale possano essere sfruttati per facilitare operazioni malevole.

La lezione: non basta proteggere i server

L’attacco hacker all’anagrafe nazionale della Danimarca dimostra quanto sia importante considerare la sicurezza informatica come un sistema composto da più livelli. Password robuste, autenticazione a più fattori, controlli sugli accessi, monitoraggio delle attività anomale e verifiche periodiche delle autorizzazioni sono strumenti essenziali, soprattutto quando un’azienda può consultare registri pubblici o gestire informazioni su larga scala.

Anche i tempi di rilevamento contano: individuare un’intrusione quasi due settimane dopo il suo verificarsi può lasciare agli aggressori una finestra significativa per raccogliere dati e ampliare le proprie attività fraudolente.

La Mummia 4 ha un titolo ufficiale: “Il Libro dei Morti”, con Brendan Fraser e Rachel Weisz

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Rick ed Evie O’Connell stanno per tornare in azione, e la loro nuova avventura ha finalmente un titolo ufficiale. Universal Pictures ha rivelato che La Mummia 4 si intitolerà The Mummy: The Book of the Dead (che supponiamo sarà tradotto in Italia come “Il Libro dei Morti”, l’oggetto che ha dato il via a tutta la saga nel primo film), riportando insieme Brendan Fraser e Rachel Weisz per un nuovo giro di antiche maledizioni, minacce soprannaturali e, speriamo, tanta dell’avventura e dell’umorismo che avevano reso così divertenti i film originali.

Il film arriverà nelle sale il 15 ottobre 2027, data di uscita oltreoceano, mentre per l’Italia non è ancora stata comunicata una data. Universal mantiene il riserbo sulla storia, ma il titolo lascia intendere che gli O’Connell dovranno vedersela con una magia dell’antico Egitto particolarmente pericolosa.

Cos’è il Libro dei Morti egizio

Il Libro dei Morti egizio era una raccolta di antichi testi funerari che contenevano formule, preghiere e istruzioni pensate per guidare i defunti attraverso l’aldilà. Risalenti a circa il 1550 a.C., questi scritti venivano spesso collocati nelle tombe per aiutare i morti a superare gli ostacoli soprannaturali, affrontare il giudizio davanti agli dei e raggiungere la vita eterna.

Nonostante il nome, il Libro dei Morti non era un libro unico, ma una raccolta di testi evolutasi nel corso dei secoli. Considerando la storia del franchise, fatta di mummie risvegliate e antiche maledizioni, è facile immaginare come i realizzatori potranno divertirsi a portare elementi di queste credenze nella prossima avventura di Rick ed Evie.

Il cast e il ritorno di Rachel Weisz

Fraser e Weisz riprenderanno i ruoli di Rick ed Evie O’Connell, affiancati nel cast da John Hannah, Michael Johnston, Numan Acar, Kevin J. O’Connor e Oded Fehr. È particolarmente emozionante vedere Weisz tornare nel franchise: aveva recitato accanto a Fraser ne La Mummia del 1999 e nel sequel La Mummia: Il ritorno del 2001, ma non era presente in La Mummia: La tomba dell’Imperatore Dragone del 2008. Avere di nuovo insieme i Rick ed Evie originali è una parte importante di ciò che rende questo quarto capitolo così atteso.

Il film originale seguiva l’avventuriero Rick O’Connell coinvolto nella resurrezione di un maledetto sacerdote egizio, con un ottimo mix di azione, horror, commedia e avventura vecchio stile. Il suo successo ha dato vita a un franchise che comprende anche lo spin-off del 2002 Il Re Scorpione, con Dwayne Johnson.

La regia dei Radio Silence e il team creativo

Alla regia ci sono Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, il duo noto come Radio Silence, già autori nel 2019 dell’horror thriller Finché morte non ci separi e artefici nel 2022 del ritorno al cinema della saga di Scream. La loro esperienza nel bilanciare horror, umorismo e caos sanguinoso li rende una scelta interessante per La Mummia: i film originali funzionavano perché sapevano divertirsi con i loro mostri e i loro personaggi, e speriamo che i Radio Silence riescano a catturare la stessa energia.

La sceneggiatura è di David Coggeshall. Torna inoltre il produttore storico del franchise Sean Daniel, coinvolto nei cinque film precedenti, incluso il reboot del 2017 con Tom Cruise. Quel reboot avrebbe dovuto dare il via al Dark Universe di Universal, ma l’accoglienza deludente e gli incassi hanno messo bruscamente fine a quei piani. Ora lo studio torna ai personaggi e agli attori che avevano contribuito a rendere grande la saga.

Resta ancora molto da scoprire su The Mummy: The Book of the Dead, in particolare quale tipo di guai soprannaturali Rick ed Evie dovranno affrontare questa volta. Riportare insieme Fraser e Weisz è però già un ottimo motivo per essere interessati: la loro intesa era gran parte del fascino dei film originali, e sarà divertente vedere come saranno cambiati i loro personaggi dopo tutti questi anni. Speriamo che Universal ci regali un’avventura divertente e piena di mostri, come quella che ci aveva fatto innamorare di questo franchise nel 1999.

GTA 6: Rockstar pubblica il trailer di lancio

Rockstar Games ha svelato il trailer di lancio ufficiale di GTA 6, un filmato di 90 secondi accompagnato da musica originale del duo elettronico francese Justice.

Il nuovo video offre un altro assaggio dell’atmosfera criminale di Vice City e conferma alcuni dettagli sulla colonna sonora del prossimo capitolo della celebre saga.

GTA 6: Jason e Lucia nel cuore di una cospirazione criminale

Il trailer riporta gli spettatori a Vice City, negli Stati Uniti, dove Jason e Lucia si ritrovano coinvolti in una situazione decisamente più pericolosa del previsto.

I due protagonisti sono consapevoli di giocare una partita in cui le carte sono truccate contro di loro. Quando quello che sembrava un colpo facile finisce male, però, si ritrovano trascinati nel lato più oscuro dello Stato di Leonida, al centro di una cospirazione criminale dalle ramificazioni sempre più ampie.

Per sopravvivere, Jason e Lucia dovranno quindi affidarsi l’uno all’altra più che mai. Un presupposto che mette ancora una volta al centro del racconto il rapporto tra i due personaggi, in un mondo dove il denaro, il crimine e le ambizioni personali possono trasformare rapidamente un piano apparentemente semplice in un disastro.

Trailer registrato su PlayStation 5

Rockstar ha specificato che il trailer è stato catturato interamente su PlayStation 5, senza però chiarire se sia stata utilizzata la console standard oppure una PlayStation 5 Pro.

Un dettaglio che potrebbe attirare l’attenzione di chi osserva ogni fotogramma alla ricerca di indizi sulle prestazioni del gioco, anche se al momento non sono stati forniti ulteriori chiarimenti tecnici.

Grand Theft Auto 6 arriverà il 19 novembre (ma attenzione alle truffe) su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Sarà la prima grande nuova uscita single-player di Rockstar dai tempi di Red Dead Redemption 2, pubblicato nel 2018 su PlayStation 4 e Xbox One.

Rockstar guarda già al prossimo gioco dopo GTA VI

Nel frattempo, i vertici dello studio hanno offerto qualche indicazione anche sul futuro. In una recente intervista a Bloomberg, Phil Hooker e Aaron Garbut hanno dichiarato che non dovrebbe esserci un altro intervallo di otto anni tra GTA 6 e il successivo progetto di Rockstar.

Secondo i due dirigenti, una parte importante del lavoro svolto per il nuovo capitolo potrà essere riutilizzata nelle produzioni future. La tecnologia sviluppata, gli strumenti creati e il team formato durante lo sviluppo dovrebbero infatti permettere allo studio di lavorare con maggiore rapidità.

Hooker ha spiegato che queste risorse consentiranno di costruire nuovi progetti più velocemente e di concentrarsi sull’evoluzione dei contenuti, anziché dover ripartire ogni volta da zero. Garbut ha aggiunto che il progetto ha comportato cambiamenti strutturali importanti, ma che ora le fondamenta sono state gettate e non verranno smantellate.

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