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The One About Matthew Perry: online il trailer del toccante documentario Netflix sulla star di Friends

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Netflix ha pubblicato il trailer di The One About Matthew Perry, documentario dedicato alla vita e alla carriera dell’attore scomparso nel 2023 all’età di 54 anni.

Il titolo richiama naturalmente ciò che ha reso Perry una delle figure più amate della televisione internazionale: Friends. Questa volta, però, dietro a quel riferimento apparentemente familiare, c’è il racconto di una vita molto più complessa, un’esistenza fatta di grandi successi professionali e di una lunga battaglia personale contro la dipendenza.

La docuserie sarà composta da tre episodi e arriverà su Netflix il 27 ottobre 2026, proprio in occasione del terzo anniversario della morte dell’attore.

La vita di Matthew attraverso testimonianze inedite

Al centro del documentario ci saranno le testimonianze della sorella di Matthew, Mia Perry Bowick, di alcuni dei suoi amici più stretti e di diverse persone che hanno condiviso con lui momenti importanti della sua vita.

La produzione potrà inoltre contare su fotografie e video inediti provenienti dall’archivio privato della famiglia Perry, materiale che permetterà di ricostruire alcuni aspetti della vita dell’attore lontani dai riflettori.

Il documentario ripercorrerà la sua carriera come attore e comico, ma affronterà anche un capitolo particolarmente delicato della sua vita: la sua lunga lotta contro l’alcolismo e l’uso di droghe e i diversi tentativi di vincere queste dipendenze.

Non sarà quindi soltanto un viaggio attraverso i successi professionali di Perry, ma anche un racconto delle difficoltà personali che hanno accompagnato parte della sua vita.

Dagli amici di sempre al successo di Friends

Oltre alla sorella, The One About Matthew Perry raccoglierà i ricordi di persone che lo hanno conosciuto direttamente.

Tra le testimonianze annunciate ci saranno quelle degli amici David Pressman e Roger Castillo, oltre a quelle di alcune delle sue ex fidanzate.

La docuserie includerà inoltre nuovi racconti da parte di alcune delle persone che hanno lavorato con Perry durante le diverse fasi della sua carriera televisiva e cinematografica.

Particolare attenzione sarà dedicata anche all’esperienza che portò l’attore a ottenere il ruolo destinato a diventare quello più famoso della sua carriera: Chandler Bing in Friends.

La nascita di Chandler Bing

Uno degli elementi più interessanti del documentario sarà infatti il racconto del provino di Matthew Perry per Friends e della nascita del personaggio di Chandler Bing.

A raccontare questa fase della carriera dell’attore saranno, tra gli altri, Warren Littlefield, ex presidente di NBC, e Jeff Strauss, sceneggiatore della prima stagione della sitcom.

Le loro testimonianze offriranno quindi un punto di vista diretto sulla fase iniziale della serie e sulla costruzione di uno dei personaggi che hanno contribuito maggiormente al successo di Friends.

Il documentario non si limiterà però alla sua ascesa professionale. Una parte importante sarà dedicata anche al percorso personale di Perry, con nuove testimonianze sulla sua dipendenza e sul successivo percorso di recupero, raccontate proprio dalle persone che gli sono state più vicine.

Preparatevi a forti emozioni

The One About Matthew Perry è diretto da Mary Robertson, che figura anche tra i produttori esecutivi insieme a Lisa Kalikow, Eli Holzman e Aaron Saidman.

Per chi è cresciuto con Friends, sarà inevitabilmente un viaggio dal forte impatto emotivo: questa volta, però, tutto sarà dedicato all’uomo che ha dato vita a uno dei personaggi più riconoscibili delle sitcom.

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Jennifer Lawrence sarà la protagonista di The Flood, il thriller fantascientifico originale di Zach Cregger

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Sull’onda del successo di Resident Evil, Zach Cregger guarda già al suo prossimo progetto: The Flood, un thriller fantascientifico originale che avrà come protagonista Jennifer Lawrence, la star di Hunger Games. La notizia è stata riportata da Variety. Cregger sarà autore della sceneggiatura, produttore e regista del film, la cui data di uscita oltreoceano è fissata per l’11 agosto 2028. Una data italiana non è ancora stata annunciata.

Un ritorno alla Warner Bros. dopo Weapons

Il progetto segnerà il ritorno di Cregger alla Warner Bros., a distanza dal thriller horror Weapons del 2025. A produrre il film sarà Amblin Entertainment, insieme a Roy Lee e Miri Yoon di Vertigo Entertainment. Poiché il film è ancora piuttosto lontano dal concretizzarsi, i dettagli sulla trama restano per ora riservati, così come ulteriori informazioni sul cast e sul ruolo che Lawrence interpreterà.

Zia Gladys Weapons

Qualche indizio sul tono del film è arrivato da una precedente intervista rilasciata a Men’s Health, in cui Cregger ha rivelato che l’opera prenderà spunto dal classico della fantascienza del 1968, 2001: Odissea nello spazio. Il regista ha spiegato: “Non lo sto paragonando a 2001, perché penso che sia un vero capolavoro in ogni senso della parola, ma c’è una stranezza in quel film che è davvero innegabile, ed è anche un film horror. Penso che 2001 sia un horror davvero avvincente sulla natura umana e ovviamente sull’intelligenza artificiale, ma pone grandi domande. E credo che, in questo senso, ci sia una certa somiglianza con The Flood.”

La sinossi: un segnale misterioso e un artefatto alieno

La sinossi ufficiale recita: “Una squadra di esplorazione dello spazio profondo a bordo della Spiritus Mundi capta uno strano segnale ricorrente da un pianeta remoto. Il capitano Elena Voss guida la missione per indagare, ma scopre un bizzarro artefatto alieno che comincia a deformare il tempo, la realtà e la mente dell’equipaggio.”

Con questa descrizione preliminare, il film sembra richiamare in parte la narrazione di Alien, il classico horror di Ridley Scott del 1979. Cregger aveva però già chiarito che questo progetto punterà a qualcosa di più bizzarro rispetto ai suoi precedenti lavori horror. In un’intervista rilasciata a The Wrap ha infatti dichiarato: “Non è un film horror, ma ha molto horror al suo interno.”

Per ora sappiamo dunque che Lawrence guiderà un cast ancora tutto da scoprire, che la storia ci porterà nello spazio profondo e che il regista di Barbarian, Weapons e Resident Evil punta a costruire qualcosa di diverso da tutto ciò che ha realizzato finora.

La Mummia 4: le foto dal set svelano il ritorno di Brendan Fraser nei panni di Rick O’Connell

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Rick O’Connell è ufficialmente tornato in azione, ed è davvero bello rivedere Brendan Fraser pronto per una nuova avventura de La Mummia. Le nuove foto dal set di La Mummia 4 ci offrono il primo sguardo all’attore mentre riprende il suo ruolo iconico, a più di vent’anni di distanza dalla sua prima corsa nei panni dell’avventuriero cacciatore di mostri.

Le foto dal set in Suffolk de La Mummia 4: Fraser e l’auto a razzo

Gli scatti sono stati realizzati durante le riprese nel Suffolk, in Inghilterra, dove l’attore sembra impegnato nella lavorazione di una grande sequenza d’azione con protagonista un’auto spinta da un razzo davvero spettacolare. Fraser, oggi 57enne, è stato fotografato in un’ex base militare mentre indossa una giacca di pelle nera con pantaloni coordinati, un look molto diverso dall’abbigliamento da deserto che i fan ricordano dai film precedenti.

La parte più interessante delle foto mostra l’attore mentre sale a bordo di un’auto a razzo argento e rossa per quella che sembra essere una sorta di tentativo di record di velocità. Altri scatti lo ritraggono mentre chiacchiera con i colleghi tra un ciak e l’altro, con il gruppo che lo incoraggia durante le riprese.

Il cast originale si riunisce: Weisz, Fehr, Hannah e O’Connor

Fraser non è però l’unico volto familiare a tornare. Rachel Weisz è di nuovo nei panni dell’egittologa Evelyn Carnahan, alla sua prima apparizione nel franchise dai tempi de La Mummia: Il ritorno del 2001. L’attrice è stata avvistata mentre girava separatamente a Londra, vicino al British Museum, con una giacca corta marrone, una gonna midi color senape a pois con cappello coordinato, calzature nere, guanti di pelle e una valigetta marrone.

Sono passati più di venticinque anni da quando Fraser e Weisz sono comparsi insieme nella saga: la coppia era protagonista de La Mummia del 1999 e si era ritrovata per il sequel del 2001. Tornano inoltre Oded Fehr, John Hannah e Kevin J. O’Connor, che riprenderanno i loro ruoli amatissimi dai film precedenti. Riunire una parte così ampia del cast originale dà al sequel un legame concreto con ciò che aveva reso così divertenti i primi due capitoli.

Regia e uscita: cosa sappiamo finora

In che tipo di guai finiranno per cacciarsi Rick ed Evelyn resta per ora un mistero. I dettagli sulla trama sono ancora tenuti riservati, quindi l’auto a razzo e le location londinesi sono tra i primi indizi sulla portata della loro nuova avventura.

Alla regia del sequel ci sono Tyler Gillett e Matt Bettinelli-Olpin, il duo che aveva già lavorato insieme a Finché morte non ci separi e ai recenti film di Scream, una scelta interessante per riportare Rick O’Connell e compagni sul grande schermo.

Il solo ritorno di Fraser rende il progetto emozionante, ma con Weisz, Fehr, Hannah e O’Connor La Mummia 4 sembra davvero una continuazione degna dei film di cui i fan si erano innamorati. Adesso abbiamo finalmente visto Fraser di nuovo in costume, e Rick O’Connell sembra pronto per un’altra avventura divertente. La data di uscita oltreoceano è al momento fissata per ottobre 2027, mentre una data italiana non è ancora stata annunciata.

LEGO Dragon Ball: Shenron e Goku protagonisti del primo set ufficiale

Finalmente ci siamo: Dragon Ball entra ufficialmente nell’universo LEGO.

L’azienda danese e Toei Animation hanno annunciato il primo set dedicato all’opera di Akira Toriyama, inaugurando una collaborazione destinata a proseguire anche nei prossimi anni.

Il protagonista assoluto del debutto è ovviamente lui: Shenron, il gigantesco Drago capace di esaudire i desideri. Ad accompagnarlo ci sarà un giovanissimo Goku, per un set che vuole ricreare una delle immagini più iconiche della prima serie di Dragon Ball.

Il LEGO Icons Dragon Ball Shenron & Goku, identificato con il numero 11390, sarà disponibile a partire da novembre 2026 e non rappresenterà un’uscita isolata. LEGO e Toei Animation hanno infatti confermato che la collaborazione proseguirà con altri set dedicati a Dragon Ball in arrivo nel 2027.

7 sfere magiche, un drago e un bimbo su una nuvoletta dorata

Per i fan cresciuti a pane e Dragon Ball, il momento di evocare Shenron in mattoncini è finalmente arrivato.

Il nuovo set LEGO Dragon Ball è composto da ben 1.764 pezzi e, una volta assemblato, raggiunge un’altezza superiore ai 30 centimetri.

Il fulcro della costruzione è naturalmente Shenron, rappresentato mentre emerge dalle sette Sfere del Drago. La scena comprende anche un piccolo diorama dedicato alle Dragon Ball e una minifigure LEGO di Goku.

Il giovane protagonista è raffigurato mentre cavalca la sua inseparabile Kintoun, la nuvoletta Speedy, al centro della scena insieme al Drago, ricreando un momento fortemente legato all’immaginario della serie originale: le sette Sfere del Drago riunite, Shenron che appare per esaudire un desiderio e Goku ancora bambino al centro dell’avventura.

 

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Dragon Ball e LEGO: un futuro tutto da scoprire

Per il momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sui prossimi set, ma l’annuncio apre ufficialmente le porte dell’universo LEGO al mondo creato da Akira Toriyama.

Federico Begher, Senior Vice President of Product, Marketing and Development di LEGO Group, ha sottolineato come la collaborazione permetterà di celebrare i personaggi e le storie che hanno reso Dragon Ball una delle opere più longeve e riconoscibili dell’animazione giapponese, offrendo contemporaneamente ai fan un nuovo modo per vivere e costruire quelle storie.

Secondo Begher, il set LEGO Icons Dragon Ball: Shenron & Goku è, dunque, soltanto l’inizio della collaborazione.

Entusiasmo condiviso anche da Masayuki Endo, presidente e CEO di Toei Animation.

Endo ha sottolineato l’importanza di portare il mondo di Dragon Ball nel catalogo LEGO e ha descritto questa collaborazione come una nuova occasione per permettere ai fan di tutto il mondo di vivere i personaggi e le avventure della serie attraverso una modalità completamente differente.

 

Movieland Park si trasforma per la Halloween Season 2026: show, attrazioni inedite e una festa fino a mezzanotte il 31 ottobre

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Dal 2 ottobre al 1° novembre 2026, Movieland Park – The Hollywood Park di Lazise (VR) si trasforma per una stagione Halloween completamente immersiva, dove il mondo del cinema incontra atmosfere autunnali, suggestioni misteriose e nuovi show. Un programma ricco di appuntamenti pensato per coinvolgere tutta la famiglia: dai più piccoli agli amanti delle esperienze più adrenalinici.

Le novità della stagione: Disaster Halloween Edition, Halloween Farm e Lost Souls

La grande new entry di questa edizione è Disaster – Halloween Edition, una versione rinnovata dell’iconica attrazione di Movieland Park che per Halloween si trasforma in un coinvolgente viaggio nel mondo del cinema tra mistero, effetti speciali e atmosfere da brivido. Quello che sembra un normale tour tra i set cinematografici prende infatti una piega inaspettata quando Carl, un maldestro tecnico di regia, apre un misterioso libro e libera accidentalmente una maledizione. Tra fumo, fuoco, incontri ravvicinati e situazioni imprevedibili, gli ospiti diventano protagonisti di un vero film dal quale dovranno cercare di uscire.

Per i più piccoli e le famiglie, la Halloween Farm propone un’ambientazione ispirata alla campagna d’autunno, tra zucche, balle di fieno, decorazioni a tema e colori caldi, con animazioni e momenti di intrattenimento dedicati anche ai bambini.

La grande novità della programmazione live è Lost Souls – Le Anime Perdute, lo spettacolo che debutterà sabato 3 ottobre. La storia segue Alex, che dopo un tragico incidente si ritrova sospeso nel Limbo, una misteriosa dimensione tra la vita e la morte. Per tornare da Sonia, la donna che ama, dovrà affrontare un viaggio straordinario e aiutare alcune anime perdute a ritrovare la strada verso la luce. Musica, canto, danza, performance aeree, combattimenti ed effetti speciali danno vita a uno spettacolo ad alto impatto visivo.

Gli show quotidiani e gli eventi speciali

La programmazione speciale accompagnerà gli ospiti durante tutta la giornata con uno show di apertura a tema, La Danza delle Streghe, un momento dedicato ai più piccoli con Movy e Movyola e lo spettacolo Voice is Magic – Halloween Edition con Alberto Pagnotta, dedicato alla musica e all’arte del doppiaggio.

Nel calendario spiccano tre eventi speciali. L’11 ottobre è il Monster Day: gli ospiti che si presenteranno in cassa con abito, trucco e almeno un accessorio a tema potranno accedere al parco con una promozione dedicata alla giornata. I visitatori in costume saranno coinvolti poi in un grande momento dedicato a costumi, make-up e creatività, con la presenza anche degli Acchiappafantasmi.

Il 17-18 e 24-25 ottobre arrivano i Krampus di Alfagor Merano, che porteranno a Movieland tutta la suggestione del folklore alpino, con maschere, costumi e momenti di intrattenimento dedicati al pubblico.

Il 31 ottobre la notte più attesa dell’anno culminerà con l’Halloween Party “I Love Formentera”, con musica, energia e divertimento e il parco aperto fino a mezzanotte.

Orari di apertura e il Natale in arrivo

Durante la Halloween Season, Movieland Park sarà aperto con i seguenti orari: venerdì 10:00-18:00, sabato 10:00-23:00, domenica 10:00-19:00, 31 ottobre 10:00-00:00 e 1° novembre 10:00-19:00.

Dopo Halloween, dal 7 al 29 novembre tutti i weekend, Movieland Park anticiperà la magia delle feste con un’atmosfera speciale dedicata al Natale, tra luci, decorazioni e tante sorprese.

Avengers Doomsday: i primi 10 minuti del film potrebbero essere “da infarto”

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Avengers: Doomsday sarebbe già stato mostrato in alcune proiezioni di prova e, stando alle prime indiscrezioni, le reazioni del pubblico sarebbero state positive. Ma a far discutere è soprattutto un rumor decisamente più curioso: i primi 10 minuti del film sarebbero così sconvolgenti da far venire letteralmente “un infarto” agli spettatori.

La notizia arriva dal noto insider Daniel Richtman, secondo il quale i Marvel Studios avrebbero già organizzato tre test screening di Avengers: Doomsday.

Naturalmente, una proiezione di prova non rappresenta una garanzia sul risultato finale di un film. Avengers: Doomsday ha infatti attraversato anche ulteriori sessioni di riprese, quindi alcuni elementi della storia potrebbero essere cambiati rispetto a quanto mostrato durante i test.

Il dettaglio più interessante, però, riguarda proprio l’inizio del film.

Un inizio al cardiopalmo

Secondo quanto riportato da Richtman, i primi minuti del film sarebbero destinati a lasciare il pubblico particolarmente sconvolto, tanto da “dare alla gente un infarto”.

È una dichiarazione naturalmente molto vaga, ma sufficiente per alimentare le speculazioni su ciò che Marvel Studios potrebbe aver preparato per l’apertura del nuovo capitolo degli Avengers.

Da mesi circolano online presunti leak riguardanti la trama completa del film, ma la loro attendibilità rimane impossibile da stabilire. Inoltre, le recenti riprese aggiuntive rendono ancora più difficile capire quali elementi delle indiscrezioni possano effettivamente essere arrivati nella versione definitiva.

Per questo motivo, almeno per il momento, è meglio considerare queste informazioni per quello che sono: rumor e indiscrezioni non confermate ufficialmente da Marvel Studios.

Il rumor sull’Incursione tra X-Men e Spider-Man

Tra le numerose voci circolate online ce n’è una particolarmente ambiziosa secondo cui Avengers: Doomsday potrebbe coinvolgere una incursione tra l’universo degli X-Men e quello dello Spider-Man interpretato da Tobey Maguire nei film diretti da Sam Raimi.

Se questa indiscrezione dovesse rivelarsi corretta, un evento di questa portata potrebbe effettivamente fornire una possibile spiegazione al misterioso teaser sui primi minuti del film.

Al momento, però, non esiste una conferma ufficiale di tutto ciò e, considerando quanto Marvel Studios abbia fatto della segretezza uno degli ingredienti principali della produzione, è probabile che dovremo aspettare ancora un bel po’ di tempo prima di capire quali universi finiranno davvero per incontrarsi.

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Dungeon Crawler Carl: Allies & Enemies, il nuovo set di miniature arriva a novembre 2026

La lore di Dungeon Crawler Carl continua ad ampliarsi e, dopo il successo della campagna di crowdfunding dedicata al gioco di ruolo ufficiale, si prepara ad accogliere anche una nuova collezione di miniature.

Parliamo di Dungeon Crawler Carl RPG: Allies & Enemies Minis Set 2, un set pensato per accompagnare il gioco da tavolo ma anche per diventare un’interessante aggiunta alla collezione dei fan della saga.

La seconda raccolta di miniature è prevista per novembre 2026 ed è già disponibile per il preorder. Un’altra piccola follia, insomma, per chi ha deciso di seguire Carl e Princess Donut nel loro assurdo viaggio attraverso uno dei dungeon più letali e spettacolari del fantasy contemporaneo.

Le miniature: tutti i personaggi

Tra i personaggi presenti nel set troviamo Hekla ed Eva, figlie di Brynhild, insieme a Bianca e Prepotente. Non manca inoltre Lucia Mar, rappresentata sia nella sua versione diurna sia in quella notturna.

Il set comprende anche le miniature di: Quan Ch, Florin e Cici.

Le miniature sono caratterizzate da un elevato livello di dettaglio e vengono confezionate singolarmente, rendendole adatte tanto all’utilizzo durante le partite quanto alla semplice esposizione.

Inoltre, non è necessario limitarsi al gioco di ruolo di Dungeon Crawler Carl: le miniature sono compatibili anche con altri giochi di ruolo da tavolo e giochi di miniature che utilizzano una scala compresa tra 28 e 32 millimetri.

Una buona notizia, quindi, per chi ha già una collezione di miniature e non ha intenzione di relegare questi personaggi in un unico dungeon.

Dungeon Crawler Carl continua a espandere il suo universo

Creato da Matt Dinniman, Dungeon Crawler Carl è passato in pochi anni dall’essere una serie di libri digitali autopubblicati a diventare un vero e proprio fenomeno multimediale. La saga conta attualmente sette romanzi pubblicati e il suo universo continua a crescere attraverso diversi progetti.

Oltre alle edizioni fisiche dei libri, il franchise può contare su audiolibri, un webcomic, una graphic novel e diversi prodotti di merchandising. A questi progetti si aggiunge ora il gioco di ruolo ufficiale, realizzato da Renegade Game Studios, e la nuova linea di miniature Allies & Enemies.

Non manca nemmeno un progetto per il piccolo schermo: Peacock sta infatti sviluppando una serie TV live action con Christopher Yost ed Eric Heisserer coinvolti nel progetto.

Insomma, quello che era nato come un’avventura letteraria decisamente fuori dagli schemi sta ormai assumendo dimensioni degne di un vero dungeon intergalattico.

Carl e Princess Donut pronti a tornare nel dungeon

Al centro della storia ci sono Carl e Princess Donut, una coppia decisamente improbabile formata da un uomo e dal gatto della sua ex fidanzata. I due sono tra gli ultimi superstiti della Terra e vengono costretti a partecipare a un pericoloso reality show intergalattico.

L’idea di partenza potrebbe sembrare volutamente assurda, ma è proprio questa combinazione di fantascienza, fantasy, umorismo e atmosfere da dungeon crawler ad aver contribuito alla crescente popolarità della serie.

Il successo della saga è arrivato anche al di fuori del pubblico dei lettori, tanto che il primo romanzo è stato candidato all’Arthur C. Clarke Award 2026.

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Jon Watts, il regista di Spider-Man: Homecoming, sarà alla guida del prossimo film di Star Wars

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Dopo aver avuto un primo assaggio della Galassia lontana lontana con la serie Skeleton Crew, Jon Watts è pronto a tornare nel franchise. Il regista di Spider-Man: Homecoming con Tom Holland è stato scelto per dirigere il primo capitolo di una trilogia Star Wars in lavorazione, scritta da Simon Kinberg, già sceneggiatore di X-Men: Giorni di un futuro passato. Il prossimo capitolo della saga, secondo quanto riporta The Hollywood Reporter, dovrebbe avviare la prossima fase della Skywalker Saga, portando la numerazione a Episodio X.

Kinberg starebbe lavorando alla trilogia da fine 2024. Disney non ha ancora dato il via libera ufficiale al progetto, che appare comunque come il più sviluppato in cantiere dopo Starfighter, il film con Ryan Gosling diretto da Shawn Levy e atteso nelle sale il 27 maggio 2027, in coincidenza con il 50° anniversario del franchise.

Star Wars Starfighter Ryan Gosling

Rey tornerà in qualche veste: il film di Daisy Ridley messo da parte

Nessun dettaglio sulla trama è stato ancora rivelato, ma il personaggio di Rey, interpretata da Daisy Ridley, dovrebbe apparire in qualche veste nella nuova trilogia. Il film a lei dedicato, precedentemente affidato alla regista Sharmeen Obaid-Chinoy e incentrato su Rey come Maestra Jedi intenta ad addestrare una nuova generazione di Jedi, sarebbe stato accantonato in favore di questo nuovo progetto.

La trilogia si svolgerà dopo gli eventi della saga sequel, che aveva seguito la storia dell’orfana Rey e la lotta della Resistenza contro il rinato Primo Ordine, fino allo scontro definitivo con Kylo Ren, figlio di Leia e Han Solo e nipote di Luke Skywalker.

Jon Watts: un regista con esperienza nel franchise e nel cinema Marvel

Watts ha già dimostrato di saper gestire franchise di questa portata con la trilogia Spider-Man, comprendente Homecoming (2017), Far from Home (2019) e No Way Home (2021). Nel mondo Star Wars ha già collaborato con Lucasfilm su Skeleton Crew, di cui ha co-creato, co-scritto e diretto due episodi. Ha anche prodotto Final Destination: Bloodlines.

L’universo Star Wars continuerà nel frattempo ad espandersi con altri titoli in vari stadi di sviluppo, tra cui progetti di David Lowery, Lee Isaac Chung, Jake Schreier, Bryce Dallas Howard e i Daniels. Nessuna data di uscita è ancora stata annunciata per l’Episodio X né per il mercato internazionale né per quello italiano.

Castlevania è gratis su Android e iOS fino al 24 ottobre per celebrare il 40° anniversario della saga

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Per festeggiare il 40° anniversario di Castlevania, Konami ha deciso di fare un regalo niente male agli appassionati: il gioco originale, pietra miliare dei videogiochi, è disponibile gratis su dispositivi Android e iOS.

Il gioco potrà essere riscattato gratuitamente dal 25 settembre al 24 ottobre 2026. Una volta aggiunto alla propria libreria entro questo periodo, sarà comunque possibile continuare a giocarci anche dopo la scadenza della promozione.

Simon Belmont contro Dracula

Il primo Castlevania, lanciato nel 1986, racconta la storia di Simon Belmont, leggendario cacciatore di mostri e membro della famiglia Belmont.

Armato della Vampire Killer, la leggendaria frusta icona della saga, Simon si dirige verso il castello di Dracula con un obiettivo piuttosto semplice: eliminare il Signore dei Vampiri.

Naturalmente, tra lui e il temibile conte ci sono parecchie creature delle tenebre pronte a trasformare il viaggio in un vero incubo.

Il gioco è un action platform caratterizzato da combattimenti, esplorazione e una progressione attraverso le varie aree del castello, fino allo scontro finale.

L’avventura di Simon sarebbe poi proseguita con Castlevania II: Simon’s Quest, mentre la sua storia originale sarebbe stata raccontata nuovamente in Super Castlevania IV, uno dei capitoli più celebri della serie.

Castlevania gioco originale android ios

Castlevania è gratis, ma preparatevi a soffrire

C’è però un piccolo dettaglio che i giocatori moderni potrebbero scoprire molto rapidamente: il primo Castlevania è difficile. Molto difficile.

Il titolo originale è infatti noto per una serie di meccaniche che possono mettere a dura prova anche chi è abituato ai videogiochi contemporanei. Simon Belmont non è esattamente un esempio di agilità moderna e il suo sistema di movimento richiede una certa precisione.

Uno degli elementi più famigerati riguarda il comportamento del protagonista quando viene colpito: un danno ricevuto può farlo arretrare, con conseguenze particolarmente spiacevoli quando alle sue spalle c’è un precipizio.

E, come ogni buon gioco dell’epoca insegna, un salto sbagliato significa spesso morte immediata.

Il gioco non è particolarmente lungo, ma completarlo richiede di imparare progressivamente le varie sezioni, conoscere i nemici e soprattutto padroneggiare i movimenti di Simon.

Giocare Castlevania con il touchscreen?

Ed è qui che arriva la parte potenzialmente più sadica della promozione.

Il Castlevania originale non è esattamente un gioco semplicissimo da affrontare nemmeno utilizzando un controller tradizionale. Giocarlo su uno schermo touchscreen, con una schermata da GameBoy quindi, potrebbe aggiungere un ulteriore livello di difficoltà.

L’assenza del feedback fisico dei pulsanti può rendere meno immediata la gestione dei comandi, soprattutto nei momenti in cui è necessario reagire rapidamente.

Inoltre, la risposta ai comandi touch può variare a seconda del dispositivo e della capacità dello schermo di gestire contemporaneamente più input.

Insomma, Castlevania sarà anche gratis su Android e iOS per celebrare i suoi quarant’anni, ma Konami non ha certo promesso di regalare anche la vittoria.

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Demon Slayer: Il castello dell’Infinito arriva su Netflix e Disney+

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Fan di Tanjiro e compagni aprite bene le orecchie: a partire dalla prossima settimana, infatti, Demon Slayer: Il castello dell’Infinito sarà disponibile anche in streaming su Netflix e Disney+.

Il film, primo capitolo della trilogia cinematografica dedicata alla parte conclusiva dell’anime tratto dal manga di Koyoharu Gotouge, aveva già fatto il suo debutto in streaming su Crunchyroll il 28 luglio 2026, con doppiaggio e sottotitoli in italiano.

Ora l’avventura degli ammazzademoni si prepara quindi a raggiungere anche il pubblico delle due piattaforme, con doppiaggio in italiano, ampliando ulteriormente la disponibilità di uno dei franchise anime più conosciuti degli ultimi anni.

La data da segnare sul calendario è quella del 28 settembre 2026. Da quel giorno, Demon Slayer: Il castello dell’Infinito sarà disponibile per tutti gli abbonati a Netflix e Disney+ in Italia.

La storia del Castello dell’Infinito

Demon Slayer: Il castello dell’Infinito porta sul grande schermo l’arco narrativo del Castello dell’Infinito, tratto dalla parte conclusiva del manga di Koyoharu Gotouge, pubblicato in Italia da Star Comics.

La storia catapulta Tanjiro e i Pilastri (Hashira) superstiti del Corpo degli Ammazzademoni all’interno del Castello dell’Infinito di Kibutsuji Muzan. Qui i protagonisti devono affrontare una serie di scontri decisivi contro le Lune Crescenti, dando il via a una fase della storia destinata a condurre verso lo scontro finale tra esseri umani e demoni.

Insomma, il nome del film non lascia molto spazio all’immaginazione: una volta entrati nel Castello dell’Infinito, per i protagonisti di Demon Slayer sarà l’inizio della fine… in tutti i sensi.

Il primo film della trilogia finale di Demon Slayer

Il lungometraggio rappresenta il primo di tre film progettati per completare l’adattamento animato della serie e portare sullo schermo la parte conclusiva della storia.

A occuparsi della produzione è ancora una volta Ufotable, lo studio di animazione che ha realizzato le precedenti stagioni televisive di Demon Slayer e il film Demon Slayer: Mugen Train.

Con l’arrivo su Netflix e Disney+, quindi, Demon Slayer: Il castello dell’Infinito amplia ulteriormente la propria presenza nel panorama dello streaming italiano, mentre la trilogia cinematografica prosegue il percorso verso la conclusione dell’adattamento anime dell’opera di Koyoharu Gotouge, uno dei manga di maggior successo degli ultimi anni.

Resident Evil: il protagonista Austin Abrams rompe il silenzio sul finale del film

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Il nuovo Resident Evil di Zach Cregger si è rivelato uno dei film horror più sorprendenti dell’anno e, come sappiamo, il suo finale ha già diviso e appassionato il pubblico in egual misura. Incalzato in un’intervista rilasciata a IndieWire, il protagonista Austin Abrams ha analizzato quello che Bryan affronta nel corso della storia e cosa significa il finale per il suo personaggio.

Ovviamente, se non avete ancora visto il film, qui è necessaria un’allerta spoiler!

Resident Evil

Nel corso del film, Bryan non si trova semplicemente a sopravvivere all’apocalisse dei non-morti: attraversa una trasformazione che lo porta a diventare qualcosa di diverso da quello che era nei primi minuti della pellicola. Il finale del film vede infatti Bryan trasformarsi in uno dei mostri che ha combattuto per tutti i 90 minuti sullo schermo. Abrams ha spiegato come si è avvicinato a quel momento: “Era importante per me capire cosa Bryan stesse davvero sacrificando. Non è semplicemente una scelta eroica, è una perdita di sé stesso. La domanda che mi ponevo era: quanto di Bryan sopravvive in quello che diventa?”

Un personaggio costruito sulla perdita e sulla connessione

Abrams ha descritto l’arco del personaggio come un percorso che parte dall’isolamento e culmina in un atto paradossale di connessione: Bryan trascorre gran parte del film cercando di non legarsi a nessuno, per poi compiere una scelta definitiva e irreversibile proprio per proteggere qualcuno. “La cosa che mi ha colpito di più di Bryan è che non vuole essere un eroe. Non ha quel riflesso. Ma quando arriva il momento, non riesce a fare altrimenti. E questo, credo, è il tipo di eroismo più onesto che esista.”

Il regista Cregger aveva già tagliato una quantità considerevole di commedia dal montaggio dopo i test screening, e Abrams ha confermato che quella scelta ha influenzato il modo in cui la tragedia del finale ha fatto presa sul pubblico: “Zach mi ha detto che voleva che il finale ti spezzasse davvero il cuore, non che ti lasciasse con una sensazione di trionfo. E penso che quella distinzione sia tutto in questo film.”

Il franchise e il futuro: Cregger ha già un’idea per il sequel

Con un’apertura da 103,8 milioni di dollari nel weekend di debutto e recensioni tra le migliori che il franchise live-action abbia mai ricevuto, le possibilità di un sequel sembrano concrete. Cregger ha già dichiarato di avere un’idea per un secondo capitolo, anche se non ha condiviso dettagli. Abrams, da parte sua, si è detto aperto al ritorno, pur riconoscendo che il personaggio di Bryan alla fine del film si trova in uno stato radicalmente diverso da quello con cui lo abbiamo incontrato all’inizio.

La performance di Abrams è stata unanimemente indicata come uno dei punti di forza del film: capace di reggere il peso emotivo di una storia che si fa sempre più oscura, senza mai perdere la credibilità del personaggio. Resident Evil è attualmente nelle sale italiane dal 17 settembre 2026.

Gremlins 3 mostra i primi secondi con i Mogwai e sposta l’uscita al 2028

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Ci sono voluti più di trent’anni, ma i Mogwai stanno finalmente tornando sul grande schermo. Il primo teaser di Gremlins 3 è arrivato, offrendo uno sguardo brevissimo al prossimo capitolo del franchise horror-comedy che ha terrorizzato e fatto ridere intere generazioni. Purtroppo porta con sé anche una notizia che i fan non apprezzeranno: il film è stato posticipato quasi di un anno. Dopo aver aspettato 35 anni da Gremlins 2: La nuova stirpe, ora bisognerà aspettare ancora un po’.

Gremlins 3 era previsto per il 19 novembre 2027, ma il teaser rivela una nuova data di uscita oltreoceano: 8 ottobre 2028. Una data italiana non è ancora stata comunicata. Il passaggio all’ottobre ha però una sua logica: il franchise ha sempre occupato quello spazio meravigliosamente bizzarro tra commedia, horror, creatura e intrattenimento familiare, e collocare il terzo film nel pieno della stagione di Halloween ha perfettamente senso. Il cambio porta inoltre Gremlins 3 lontano da Frozen 3 di Disney, che avrebbe rappresentato una concorrenza spietata al botteghino nel novembre 2027.

 Il teaser: 11 secondi, un Mogwai e un nuovo giovane protagonista

Il teaser dura solo 11 secondi, ma mostra il primo sguardo a un Mogwai e introduce un nuovo giovane personaggio che mette le mani su una delle adorabili creature. Chi conosce questi film sa già esattamente dove questa storia è destinata ad arrivare. Dai un Mogwai a un ragazzo, daglielo con alcune regole molto importanti da seguire, e guarda tutto andare spettacolarmente storto.

Il franchise originale seguiva Billy Peltzer, interpretato da Zach Galligan, dopo che suo padre gli aveva regalato il Mogwai Gizmo come regalo di Natale. Le regole per prendersi cura di un Mogwai erano precise: bagnarlo causa la riproduzione, dargli da mangiare dopo mezzanotte lo trasforma in un rettiliano e pericoloso Gremlin. Billy imparò quelle regole nel modo più difficile quando le creature si moltiplicarono e terrorizzarono la sua città durante le feste natalizie, con il mohicano Stripe a guidare il caos.

Spielberg e Columbus riuniti: il team creativo del film originale torna a casa

Ci sono alcuni grandi nomi già confermati per il ritorno. Steven Spielberg tornerà come produttore esecutivo, mentre Chris Columbus, che aveva scritto la sceneggiatura del film originale del 1984 prima di diventare noto come regista di Mamma, ho perso l’aereo e dei primi due film di Harry Potter, assumerà per la prima volta il ruolo di regista. Non sono ancora stati rivelati dettagli ufficiali sulla trama, né è stato annunciato il ritorno di Zach Galligan nel ruolo di Billy, anche se il suo coinvolgimento nel franchise è rimasto costante nel corso degli anni attraverso la serie animata Gremlins: Secrets of the Mogwai.

Il film originale del 1984, diretto da Joe Dante, è ancora uno dei grandi film di studio stravaganti della sua era. La combinazione di commedia, horror, effetti pratici sulle creature e un umorismo leggermente fuori di testa aveva contribuito a spingere Hollywood a creare la classificazione PG-13, e il film non ha fatto che guadagnare nuovi fan nel corso degli anni. Se Gremlins 3 riuscirà a ricapturare la personalità dispettosa, il fascino degli effetti pratici e l’umorismo sopra le righe di quei primi due film, potrebbe essere un ritorno davvero divertente.