Lucasfilm sta costruendo il futuro di Star Wars su due binari molto diversi, e Jon Favreau ha spiegato con chiarezza come questi progetti si completino a vicenda pur raccontando storie su piani completamente opposti della galassia.
Da una parte c’è The Mandalorian & Grogu, il film che porta sul grande schermo le avventure di Din Djarin e il suo giovane apprendista, in uscita nelle sale italiane il 20 maggio 2026 diretto dallo stesso Favreau. Dall’altra c’è la seconda stagione di Ahsoka, attesa su Disney+ nel corso del 2026 senza ancora una data precisa, che si prepara invece ad affrontare le grandi manovre politiche e militari della galassia.
Due storie, due livelli
Favreau ha descritto la differenza con una metafora militare molto efficace: “Ahsoka è dedicata agli ufficiali, noi siamo la fanteria. Questa è un’esperienza dal basso, a livello del terreno.” Il film di Din Djarin e Grogu non ha ambizioni di ridisegnare i destini della galassia — è una storia di persone che sopravvivono, combattono e si proteggono a vicenda ai margini del potere. Esattamente come la serie originale, che ha sempre raccontato la vita di cacciatori di taglie e mercenari lontani dai centri decisionali.
Ahsoka, invece, si muove in tutt’altro territorio. La prima stagione aveva già introdotto il ritorno del Grande Ammiraglio Thrawn e i primi segnali del Consiglio delle Ombre, la rete clandestina di leader imperiali che sta lentamente tessendo qualcosa di pericoloso. Favreau ha tracciato un parallelo storico preciso: “Guardando la caduta degli imperi nella storia, molti dei potenti diventano signori della guerra. Quello che il Consiglio delle Ombre suggerisce è che stanno iniziando davvero a connettersi. Non sono più signori della guerra isolati: c’è uno schema più grande in atto.”
Dave Filoni, architetto del futuro
Il peso di connettere tutti questi fili narrativi ricade in gran parte su Dave Filoni, showrunner di Ahsoka e attuale presidente di Lucasfilm. Favreau è stato esplicito: “Dave ha preso in mano la situazione con la serie Ahsoka, e quello sarà il passo successivo. C’è molto nella testa di quell’uomo, e so che prende molto sul serio come tutto si connette.”
La seconda stagione di Ahsoka si preannuncia come un capitolo cruciale per capire come la minaccia imperiale residua — con Thrawn come catalizzatore — porrà le basi per la nascita del Primo Ordine, che arriverà vent’anni dopo nella linea temporale. Nel cast torneranno Rosario Dawson, Lars Mikkelsen e Hayden Christensen nei panni di Anakin Skywalker, mentre Rory McCann erediterà il ruolo di Baylan Skoll dopo la scomparsa del compianto Ray Stevenson.
Due storie, un unico universo. Una espande la mitologia, l’altra ricorda perché ci importa delle persone che ci vivono dentro.







