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Ritrovata la versione originale de La tomba delle lucciole: contiene scene mai viste nella versione definitiva dell’anime

Arriva una scoperta destinata a emozionare gli appassionati di animazione e della storia dello Studio Ghibli. È stata infatti ritrovata la versione originale de La tomba delle lucciole (Hotaru no haka – Grave of the Fireflies), il capolavoro diretto da Isao Takahata nel 1988, considerato ancora oggi uno dei film d’animazione più intensi e commoventi mai realizzati.

La pellicola, ritenuta perduta per decenni, presenta alcune sequenze profondamente diverse dalla versione distribuita nelle sale, mostrando lo stile visivo inizialmente concepito dal regista.

Una versione che si pensava ormai perduta

Secondo quanto riportato dall’emittente giapponese NHK, l’editore che detiene i diritti del film ha confermato di aver rinvenuto la pellicola originale nel 2025 all’interno di un magazzino di Tokyo.

Per anni si era creduto che quel master fosse stato distrutto dopo il completamento della versione definitiva e che non esistessero più documentazioni dettagliate della prima lavorazione del film, invece la scoperta cambia completamente questo scenario.

Scene realizzate solo con disegni a tratto

La differenza più sorprendente riguarda tre sequenze, per una durata complessiva di 74 secondi, che nella versione originale erano state animate utilizzando quasi esclusivamente linee nere o rossastre, con pochissimo colore.

Circa un mese dopo l’uscita del film, quelle stesse scene furono completamente ricolorate, dando vita alla versione oggi conosciuta dal pubblico.

Tra le sequenze presenti nel master originale figurano momenti tra i più drammatici dell’intera opera come Seita mentre viene picchiato dopo aver tentato di rubare delle verdure per sfamare la sorellina Setsuko e la dolorosa scena in cui il ragazzo prepara la pira funebre per cremare il corpo della sorella.

Le immagini conservano un tratto molto più essenziale e marcato, capace di trasmettere una forza espressiva ancora diversa rispetto alla versione definitiva.

la tomba delle lucciole sceneggiatura

Un collegamento con La storia della Principessa Splendente?

Secondo Seiji Kanoh, professore della Tokyo Zokei University, il ritrovamento potrebbe avere un enorme valore storico e artistico.

L’esperto sottolinea come Takahata abbia adottato una tecnica molto simile anche nel suo ultimo capolavoro, La storia della Principessa Splendente dove il regista utilizzò volutamente linee di disegno accentuate e vaste aree prive di colore per amplificare l’impatto emotivo delle scene.

Questa scoperta potrebbe quindi rappresentare un’importante testimonianza dell’evoluzione dello stile artistico del regista, dimostrando che alcune delle sue idee visive erano già presenti oltre venticinque anni prima.

Nessuna nuova distribuzione prevista

Nonostante l’importanza della scoperta, la società che gestisce i diritti del film ha dichiarato di non avere attualmente intenzione di distribuire o pubblicare questa versione originale.

Si tratta di una decisione che probabilmente deluderà molti appassionati, desiderosi di osservare da vicino queste rare sequenze così come erano state inizialmente concepite da Takahata.

La tomba delle lucciole: un tesoro per la storia dell’animazione

Una tomba delle lucciole continua a essere una delle opere più potenti mai realizzate nel panorama dell’animazione mondiale. La storia di Seita e Setsuko, due fratelli costretti a sopravvivere dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ha segnato intere generazioni grazie alla sua straordinaria capacità di raccontare gli orrori della guerra attraverso uno sguardo profondamente umano.

Il ritrovamento di questa versione originale non cambia soltanto la storia del film, ma offre anche una preziosa finestra sul processo creativo di Isao Takahata, uno dei più grandi maestri dell’animazione giapponese. Anche se il pubblico potrebbe non avere l’opportunità di vedere queste immagini nel prossimo futuro, la loro riscoperta rappresenta un evento di enorme valore culturale e storico.

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Absolute Batman diventa una serie animata: il Cavaliere Oscuro più rivoluzionario arriva in TV

L’universo Absolute continua la sua incredibile ascesa e ora è pronto a conquistare anche il piccolo schermo. Durante l’Annecy International Animation Film Festival, DC Studios e Warner Bros. Animation hanno annunciato ufficialmente una serie animata dedicata ad Absolute Batman, l’acclamata reinterpretazione del Cavaliere Oscuro che ha conquistato lettori e critica sin dal suo debutto.

Si tratterà di una serie animata per un pubblico adulto, ispirata alla celebre run firmata da Scott Snyder e Nick Dragotta, diventata uno dei maggiori successi editoriali della DC degli ultimi anni.

Il Batman operaio

Lanciato nel 2024 all’interno del nuovo Absolute Universe, Absolute Batman propone una versione completamente diversa di Bruce Wayneù: niente tenuta dei Wayne, niente immensa fortuna, niente Alfred.

Questa incarnazione del Cavaliere Oscuro è un uomo della classe operaia, costretto a combattere il crimine senza gli enormi privilegi economici che da sempre caratterizzano il personaggio.

L’idea alla base della serie è semplice quanto potente: cosa rimane di Batman se gli togli tutto ciò che lo rende Bruce Wayne?

La risposta a questa domanda è lo slogan scelto dalla DC: “No manor, no money… all Batman.”

Scott Snyder guiderà la serie

I fan possono stare tranquilli: il progetto sarà supervisionato proprio da chi ha reinventato il personaggio nei fumetti.

Scott Snyder ricoprirà infatti il doppio ruolo di showrunner e produttore esecutivo, mentre il co-creatore Nick Dragotta parteciperà alla produzione della serie.

Una garanzia importante per mantenere intatto lo spirito dell’opera originale.

Una Gotham ancora più dura e realistica

La sinossi ufficiale anticipa una Gotham dominata da ricchezza, corruzione e potere, una città dove Batman dovrà affrontare avversari ancora più spaventosi del solito.

L’obiettivo del protagonista sarà dimostrare che, anche in un mondo in cui il denaro sembra governare tutto, una sola persona può ancora fare la differenza.

È una lettura decisamente più sociale e contemporanea del mito del Cavaliere Oscuro, che mette in secondo piano il miliardario Bruce Wayne per esaltare l’uomo dietro la maschera.

Il successo dell’Absolute Universe

L’annuncio non sorprende più di tanto, considerando il clamoroso successo riscosso dalla linea Absolute.

Oltre ad Absolute Batman, DC ha pubblicato anche Absolute Superman e Absolute Wonder Woman, dando vita a un universo alternativo che reinventa i suoi eroi come outsider chiamati a sopravvivere in una realtà molto più dura.

I numeri di queste run parlano da soli: oltre 6 milioni di copie vendute complessivamente, Absolute Batman #1 ha raggiunto l’impressionante traguardo dell’undicesima ristampa e tutti i titoli della linea Absolute si sono classificati tra i fumetti più venduti del 2025.

Il futuro dell’animazione DC prende forma

L’annuncio di Absolute Batman fa parte di un pacchetto di tre nuovi progetti animati presentati da DC Studios e Warner Bros. Animation durante l’Annecy Festival, confermando la volontà di espandere sempre di più l’offerta animata della casa editrice.

Per il momento non sono stati annunciati una finestra di lancio, il cast vocale o la piattaforma che ospiterà la serie.

Una cosa, però, è già chiara: se l’adattamento riuscirà a catturare anche solo parte dell’energia e dell’intensità del fumetto originale, Absolute Batman potrebbe diventare una delle produzioni animate DC più interessanti degli ultimi anni.

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Sony rimuoverà oltre 500 film e serie TV acquistati dagli utenti PlayStation: i titoli spariranno dalle librerie digitali

Sony si ritrova al centro di una bufera mediatica riguardante il tema della proprietà digitale. L’azienda ha iniziato a inviare una comunicazione agli utenti PlayStation informandoli che, a partire dal 1° settembre 2026, oltre 500 film e serie TV acquistati tramite il PlayStation Store verranno rimossi definitivamente dalle loro librerie digitali.

La decisione è legata alla scadenza degli accordi di licenza con StudioCanal e sta già alimentando un acceso dibattito online sul reale significato di “acquistare” un contenuto digitale.

Addio a oltre 550 film acquistati dagli utenti

L’email inviata agli utenti da Sony è piuttosto diretta: “Dal 1° settembre 2026, a causa dei nostri accordi di licenza sui contenuti, non sarà più possibile accedere ai contenuti StudioCanal precedentemente acquistati, che verranno rimossi dalla tua libreria video.”

In altre parole, chi aveva pagato per questi film non potrà più guardarli tramite il proprio account PlayStation.

L’elenco pubblicato da Sony comprende 551 titoli, tra film e serie TV tra i quali troviamo: Terminator 2, Apocalypse Now: Final Cut, La Casa, Sharknado, la prima stagione di American Gods e tanti altri.

Nessun rimborso annunciato

Al momento Sony non ha comunicato alcun piano di rimborso o compensazione per gli utenti che avevano acquistato questi contenuti.

La società non ha ancora rilasciato ulteriori dichiarazioni sulla vicenda, lasciando molti utenti con più domande che risposte.

Non è la prima volta

Chi segue il mercato digitale ricorderà una situazione molto simile avvenuta nel 2023, quando Sony annunciò la rimozione dei contenuti Discovery acquistati dagli utenti PlayStation.

In quell’occasione, però, le forti proteste della community spinsero l’azienda a fare marcia indietro dopo poche settimane grazie a un nuovo accordo di licenza, consentendo agli utenti di continuare ad accedere ai propri acquisti per almeno altri 30 mesi.

Quel periodo è terminato proprio nel giugno 2026, e ora la vicenda sembra ripetersi con StudioCanal.

Il problema della proprietà digitale

La questione riapre un dibattito che accompagna ormai da anni il mondo dell’intrattenimento digitale: si possiede davvero ciò che si acquista online?

Dal 2021 Sony ha interrotto la vendita e il noleggio di film e serie TV sul PlayStation Store, ma chi aveva già comprato quei contenuti riteneva naturalmente di poterli conservare per sempre.

La rimozione di centinaia di film dimostra invece come, nella maggior parte dei casi, l’acquisto digitale rappresenti semplicemente una licenza d’uso subordinata agli accordi tra aziende e detentori dei diritti.

È una situazione che riguarda sempre più spesso anche videogiochi, musica ed ebook, alimentando il dibattito sulla necessità di una maggiore tutela dei consumatori e di normative più chiare sulla proprietà dei beni digitali.

Per molti utenti PlayStation questa vicenda rappresenta un nuovo campanello d’allarme: acquistare un prodotto in formato digitale non significa necessariamente possederlo per sempre.

Kagurabachi: il nuovo trailer conferma il mese di uscita dell’anime su Crunchyroll

Dopo mesi di attesa, Crunchyroll ha annunciato ufficialmente che trasmetterà in simulcast l’attesissimo anime di Kagurabachi, adattamento dell’omonimo manga di Takeru Hokazono.

La serie sarà disponibile in tutto il mondo a partire da aprile 2027, con l’eccezione di Giappone, Cina continentale, Corea del Nord e Corea del Sud.

Un tour mondiale prima del debutto

Prima dell’esordio televisivo, Kagurabachi sarà protagonista di un world tour internazionale che prenderà il via già nel luglio 2026.

Le prime tappe saranno, nell’ordine, l’Anime Expo 2026 di Los Angeles, il Japan Expo 2026 a Parigi e l’AnimagiC 2026 di Mannheim, con il tour che ad agosto farà tappa anche all’Anime NYC 2026.

Durante gli eventi verranno proiettati i primi 20 minuti del primo episodio, mentre la tournée si concluderà nella primavera del 2027 in Giappone con la proiezione integrale dell’episodio inaugurale.

Lo staff dell’anime

La serie è diretta da Tetsuya Takeuchi presso lo studio Cypic, mentre il character design è affidato a Keigo Sasaki.

La produzione è curata da Shochiku e CyberAgent.

Di cosa parla Kagurabachi?

Pubblicato su Weekly Shonen Jump dal settembre 2023, il manga segue le vicende di Chihiro Rokuhira, figlio di un celebre fabbro di spade.

Il ragazzo sogna di seguire le orme del padre, ma la sua vita viene sconvolta da una tragedia. Da quel momento Chihiro intraprende un sanguinoso percorso di vendetta, impugnando una lama speciale in una serie di spettacolari combattimenti che hanno rapidamente conquistato il pubblico.

Un successo in continua crescita

L’opera di Takeru Hokazono, che nel nostro paese è edita da Star Comics, continua a macinare numeri impressionanti. L’undicesimo volume è stato pubblicato in Giappone lo scorso maggio e il manga ha ormai raggiunto 4 milioni di copie in circolazione, confermandosi come uno dei maggiori successi della nuova generazione di Weekly Shonen Jump.

Negli ultimi anni Kagurabachi ha inoltre collezionato numerosi riconoscimenti, tra cui:

  • la vittoria nella categoria cartacea dei Next Manga Awards 2024;
  • la candidatura ai Kodansha Manga Awards 2025;
  • la candidatura ai Shogakukan Manga Awards;
  • la nomination agli Eisner Awards 2025, uno dei premi più prestigiosi del fumetto internazionale.

Con un fandom in continua espansione e aspettative altissime, l’anime di Kagurabachi si prepara a essere uno dei debutti più importanti della stagione primaverile del 2027.

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Sekiro: No Defeat, online il nuovo trailer dell’anime basato sul gioco di FromSoftware

L’adattamento anime di Sekiro: Shadows Die Twice torna finalmente a mostrarsi con un nuovo spettacolare trailer presentato durante l’Annecy International Animation Film Festival, e il risultato è tanto sorprendente quanto brutale.

A un primo sguardo, Sekiro: No Defeat potrebbe sembrare un film d’animazione dallo stile poetico e contemplativo, capace di richiamare le atmosfere dello Studio Ghibli. Ma basta qualche secondo perché la calma lasci spazio a duelli sanguinosi, arti marziali e decapitazioni, restituendo tutta la violenza che ha reso celebre il capolavoro di FromSoftware.

Da Principessa Mononoke a Patlabor 2: le ispirazioni dell’anime

L’aspetto visivo del film non è casuale. Durante una recente intervista, il regista Kenichi Kutsuna ha rivelato le principali fonti d’ispirazione del progetto. Tra queste spiccano Patlabor 2 di Mamoru Oshii e soprattutto Principessa Mononoke, uno dei capolavori dello Studio Ghibli diretto da Hayao Miyazaki.

L’obiettivo è fondere una regia elegante e contemplativa con combattimenti estremamente intensi, mantenendo intatto lo spirito dell’opera originale.

Il trailer anticipa alcuni degli scontri più iconici di Sekiro

Il nuovo filmato promozionale, visibile proprio qui di seguito, lascia intendere che Sekiro: No Defeat seguirà fedelmente gli eventi del videogioco, riproponendo alcuni dei combattimenti più memorabili.

Tra le scene mostrate troviamo infatti: il duello tra Sekiro (Wolf) e Genichiro Ashina; lo scontro contro Gyoubu Oniwa; le battaglie con i temibili monaci del Tempio Senpou, armati dei loro devastanti tirapugni.

L’animazione mette in risalto la velocità dei combattimenti e il dinamismo delle coreografie, elementi fondamentali del gameplay di Sekiro: Shadows Die Twice.

La storia porterà sullo schermo il conflitto per Ashina

La sinossi ufficiale diffusa da Crunchyroll riprende fedelmente la trama del videogioco: “Il Giappone è diviso da guerre continue e al centro del conflitto si trova la terra di Ashina, riconquistata anni prima dal leggendario Isshin Ashina. Quando il Ministero dell’Interno minaccia il clan, Genichiro Ashina decide di ricorrere a poteri proibiti pur di salvare il proprio popolo. L’unica speranza risiede nell’Erede Divino, rapito dai nemici, e nel suo silenzioso protettore: lo shinobi conosciuto semplicemente come Sekiro.”

Come anticipato, a dirigere l’anime presso lo studio d’animazione Qzil.la troviamo Kenichi Kutsuna, affiancato da Shunsuke Fukui come assistente alla regia.

Il character design è firmato da Takahiro Kishida, mentre la colonna sonora sarà composta da Shuta Hasunuma.

Quando esce Sekiro: No Defeat?

L’anime debutterà nelle sale cinematografiche giapponesi il 4 settembre 2026, dove resterà in programmazione per tre settimane.

Successivamente arriverà in streaming su Crunchyroll, anche se la piattaforma non ha ancora annunciato una data ufficiale per la distribuzione internazionale.

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Holly e Benji diventa realtà: Giappone e Brasile si sfidano ai Mondiali 2026 come nell’anime

Per gli appassionati di calcio e anime, soprattutto noi italici tifosi che assistiamo all’ennesimo mondiale senza la Nazionale Azzurra, quello che sta per accadere ai Mondiali FIFA 2026 ha il sapore di un sogno diventato realtà.

Giappone e Brasile si affronteranno ufficialmente nei sedicesimi di finale, riportando sul campo una delle rivalità più leggendarie della storia degli anime: quella di Captain Tsubasa, conosciuto in Italia come Holly e Benji.

La finale di Holly e Benji Forever

Chi è cresciuto con l’opera di Yōichi Takahashi ricorderà perfettamente la memorabile finale del Campionato Mondiale Giovanile, gara nella quale il Giappone di Tsubasa Ozora (Oliver Hutton) riuscì nell’impresa di sconfiggere il Brasile con un epico 3-2, conquistando il titolo mondiale in uno dei momenti più iconici dell’intera serie.

Quella partita è rimasta impressa nella memoria di milioni di fan grazie allo spettacolo offerto da campioni come Tsubasa e Hyuga (Holly e Mark Lenders), e dall’incredibile talento della selezione brasiliana, guidata dal fenomenale Natureza.

Oggi, quasi quarant’anni dopo il debutto del manga, quella rivalità esce dalle pagine del celebre manga per materializzarsi sul palcoscenico più prestigioso del calcio mondiale.

Mondiali 2026: Brasile-Giappone accende l’entusiasmo dei fan

Naturalmente la sfida reale sarà molto diversa da quella immaginata da Takahashi. Il Brasile resta una delle nazionali più forti della storia del calcio, mentre il Giappone continua la sua crescita come una delle realtà più solide del panorama asiatico.

Tuttavia, il semplice fatto che queste due nazionali si ritrovino di fronte in una fase a eliminazione diretta dei Mondiali ha immediatamente acceso la fantasia degli appassionati, che sui social stanno già condividendo immagini, meme e paragoni con le scene dell’anime.

Per molti, si tratta di uno di quei rari momenti in cui la cultura pop incontra lo sport in maniera perfetta.

cartoni animati

Holly e Benji: l’anime pallonaro per eccellenza

La prima serie anime di Holly e Benji, intitolata Holly e Benji: Due fuoriclasse, si conclude con una delle finali più iconiche della storia degli anime sportivi. La sfida tra la New Team e la Toho termina infatti in perfetta parità, con un epilogo destinato a entrare nella memoria dei fan: il trofeo viene assegnato a entrambe le squadre, che decidono di sollevarlo insieme in un gesto di grande sportività.

Con Holly e Benji: Sfida al mondo, la seconda serie, l’azione si sposta sul palcoscenico internazionale. Holly, Benji e i loro compagni indossano la maglia della nazionale giapponese per disputare il Mondiale Under-16.

Le ultime due serie, Che campioni Holly e Benji!!! e Holly e Benji Forever, accompagnano invece i protagonisti nel passaggio al calcio professionistico. È qui che i fan possono finalmente seguire Holly nel suo percorso verso il sogno coltivato fin da bambino: affermarsi sui più prestigiosi campi da calcio del panorama internazionale.

Un’opera che ha ispirato generazioni

Fin dalla sua pubblicazione nel 1981, Captain Tsubasa ha avuto un impatto enorme sul calcio mondiale, ispirando tantissimi campioni, tra cui Andrés Iniesta, Fernando Torres, Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Francesco Totti e Lionel Messi, campioni che in diverse occasioni hanno riconosciuto l’influenza dell’anime basato sull’opera di Takahashi sulla loro passione per questo sport.

Lo scontro tra Brasile e Giappone ai Mondiali 2026 rappresenta quindi molto più di una semplice partita: è un piccolo pezzo di storia della cultura pop che prende vita davanti agli occhi dei tifosi.

Il risultato, ovviamente, sarà scritto dal campo e non da un manga. Ma, comunque vada, per gli appassionati di Holly e Benji questa sarà una sfida destinata a entrare nella storia.

ROG Courser e Courser Core sono già disponibili: arrivano le nuove sedie gaming ASUS

Una postazione gaming di alto livello non passa soltanto da PC e periferiche: anche una buona sedia può fare la differenza durante le sessioni più lunghe.

Proprio per questo ASUS Republic of Gamers ha annunciato la disponibilità delle nuove ROG Courser e ROG Courser Core, due sedie gaming progettate per offrire ergonomia, ampie possibilità di regolazione e un comfort pensato per adattarsi a ogni giocatore.

Ergonomia al centro dell’esperienza

Le nuove ROG Courser e Courser Core introducono il sistema ROG Dynamic Synchronized Recline, una tecnologia che permette di reclinare lo schienale da 90° a 155°, mantenendo il corretto supporto di schiena, collo e testa durante tutto il movimento.

A differenza delle tradizionali sedie gaming, il sistema limita l’abbassamento della testa a circa 3 centimetri durante la reclinazione, evitando quella sensazione di “vuoto” nella zona lombare tipica di molte sedute.

A completare il comparto ergonomico troviamo:

  • supporto lombare regolabile in 4 direzioni (altezza e profondità);
  • schienale con imbottitura in TPU pressato a freddo per migliorare sostegno e circolazione dell’aria;
  • poggiatesta magnetico regolabile e rimovibile;
  • ampia seduta da 55 cm, pensata per garantire comfort anche durante utilizzi prolungati.

ASUS ROG sedie gaming Courser Core

Personalizzazione totale con i braccioli 4D

Entrambi i modelli offrono braccioli 4D completamente regolabili, con possibilità di modificare altezza, larghezza, profondità e rotazione fino a 360 gradi.

ASUS ha previsto anche una modalità dedicata al gaming portatile: i braccioli possono infatti essere sollevati fino a 11 centimetri, offrendo un appoggio più naturale per chi utilizza console handheld o altri dispositivi mobili.

Le regolazioni rimangono efficaci anche quando lo schienale è completamente reclinato, permettendo di mantenere una postura confortevole in qualsiasi situazione.

ROG Courser punta sull’illuminazione RGB

La principale differenza tra i due modelli riguarda l’illuminazione.

La ROG Courser integra infatti inserti RGB personalizzabili, alimentati tramite un power bank collocabile nell’apposito vano posteriore dello schienale.

L’illuminazione offre:

  • 6 modalità di funzionamento;
  • 8 colori selezionabili;
  • effetto Arcobaleno dedicato.

Quando gli effetti luminosi sono disattivati, le strisce LED rimangono completamente nascoste sotto la similpelle, mantenendo un design elegante e pulito.

ASUS ROG sedie gaming Courser Core LED RGB

Comfort e design per lunghe sessioni di gioco

Le nuove sedie gaming ASUS utilizzano una finitura in similpelle di alta qualità, studiata per offrire una buona resistenza nel tempo senza rinunciare al comfort.

Grazie alle numerose possibilità di regolazione, ROG Courser e ROG Courser Core puntano a soddisfare esigenze differenti, sia durante il gaming sia nelle ore dedicate al lavoro o allo studio, offrendo una seduta facilmente personalizzabile in base alla postura preferita.

Disponibilità e prezzi

Le sedie gaming ROG Courser e ROG Courser Core, con dettagli in completezza disponibili seguendo questo link, sono immediatamente disponibili, rispettivamente, a un prezzo suggerito di 799 € e 699 € presso gli ASUS Gold Store, i rivenditori aderenti al Programma Powered by ASUS e i principali Partner commerciali ASUS.

Disney aveva tentato di acquistare James Bond prima che Amazon prendesse il controllo del franchise

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Prima che Amazon MGM Studios acquisisse i diritti creativi di James Bond, un altro colosso dell’intrattenimento aveva messo gli occhi sul franchise più longevo del cinema di spionaggio: Disney. L’ex CEO della Casa di Topolino, Bob Iger, ha recentemente confessato al Financial Times che l’agente 007 era esplicitamente elencato tra le acquisizioni target della società, nello stesso periodo in cui Disney stava acquistando Marvel e Lucasfilm.

“Era come se le nuvole si fossero diradate e il sole avesse ricominciato a splendere”, ha ricordato Iger in un’intervista rilasciata al Financial Times, descrivendo lo stato d’animo interno alla Disney dopo l’acquisizione di Pixar. “Ci sentivamo inarrestabili. Abbiamo messo insieme una lista di obiettivi di acquisizione. Marvel era uno, Star Wars era un altro, James Bond era uno. Avevamo una lista e mi ero detto: diamoci da fare e compriamoli tutti.”

Come Amazon ha ottenuto il controllo di 007

Le voci di un interesse Disney per Bond circolavano già dal 2017, e Iger stesso aveva lasciato intendere nel 2019 che l’idea era stata almeno discussa internamente. Ma non se ne fece nulla, e per anni il futuro del franchise rimase incerto. Poi, nel 2025, arrivò l’annuncio a sorpresa: i produttori storici Michael G. Wilson e Barbara Broccoli hanno ceduto il controllo creativo della saga ad Amazon MGM Studios in un accordo riportato da alcune fonti come valutato attorno ai 20 milioni di dollari, anche se nell’industria si è a lungo vociferato che la cifra reale fosse considerevolmente più alta.

Il passaggio di consegne non è stato privo di tensioni: secondo alcuni report, la stessa Broccoli non avrebbe condiviso alcune delle direzioni creative immaginate da Amazon per il franchise, tra cui la possibilità di espandere l’universo di Bond con produzioni parallele come una serie prequel dedicata a Moneypenny. Se questi piani si concretizzeranno o meno è ancora da vedere, ma hanno già alimentato le preoccupazioni di chi preferisce che il personaggio rimanga ancorato ai film principali.

James Bond Daniel Craig No Time To Die

Bond 26: Villeneuve alla regia, Knight alla sceneggiatura e il casting in corso

Nel frattempo, il prossimo capitolo della saga sta prendendo forma. Denis Villeneuve — il regista della saga di Dune e di Blade Runner 2049 — è stato confermato alla regia, mentre la sceneggiatura è affidata a Steven Knight, il creatore di Peaky Blinders. La produzione è nelle mani di Amy Pascal e David Heyman, con Tanya Lapointe come produttrice esecutiva. Il casting per il nuovo 007 è in corso sotto la direzione della celebre casting director Nina Gold, già responsabile delle selezioni per Game of Thrones e The Crown. Tra i nomi più discussi figurano Aaron Taylor-Johnson, Jacob Elordi, Callum Turner e il giovane attore teatrale Tom Francis, primo a sostenere un provino ufficiale secondo Variety.

Le riprese sono previste per il 2027, con una data di uscita stimata attorno a novembre 2028 — una finestra non ancora confermata ufficialmente per il mercato italiano, ma che verosimilmente coinciderà con quella internazionale. Novant’anni di storia del franchise e un interrogativo aperto: come sarebbe stato un James Bond in mano alla Disney? Per fortuna o sfortuna, non lo sapremo mai.

Masters of the Universe 2 potrebbe ancora diventare realtà nonostante il flop al botteghino

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Masters of the Universe, il reboot live-action diretto da Travis Knight e uscito nelle sale italiane il 4 giugno 2026, non ha avuto la performance al botteghino che molti si aspettavano. Il film ha incassato circa 102 milioni di dollari a livello mondiale — appena 868.201 € in Italia — a fronte di un budget di produzione dichiarato di 170 milioni di dollari. In circostanze normali, numeri del genere condannerebbero qualsiasi sequel alla cancellazione automatica. Ma il panorama dell’intrattenimento nel 2026 funziona in modo molto diverso rispetto al passato, e Amazon MGM Studios sembra intenzionata a valutare il futuro del franchise con un criterio più ampio della sola cassa del cinema.

Streaming e abbonamenti: la metrica che può salvare il sequel di Masters of the Universe

Secondo alcuni report, Amazon starebbe valutando le prospettive del film non soltanto in base agli incassi teatrali ma anche — e forse soprattutto — attraverso le sue potenzialità sulla piattaforma Prime Video, dove è atteso nell’autunno del 2026. Un film che non ha convinto il grande pubblico in sala può trovare una seconda vita in streaming, trascinando nuovi abbonati, mantenendo viva l’attenzione sul franchise e giustificando investimenti futuri. Per un’azienda come Amazon, che può misurare il ritorno di un film in termini di abbonamenti sottoscritti e ore di visione, la valutazione di un progetto va ben oltre la semplice equazione incassi-versus-budget.

Kevin Wilson, executive di Amazon MGM Studios, si era espresso con ottimismo subito dopo il weekend di apertura, descrivendo il debutto come “un inizio molto solido” e sottolineando la risposta “fantastica” di un pubblico multigenerazionale in tutto il mondo, con una strategia distributiva “olistica” che avrebbe generato consapevolezza del brand ben oltre la finestra teatrale.

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Il pubblico è dalla parte del film, anche se la critica è divisa

C’è un dato che potrebbe rivelarsi decisivo nella valutazione di Amazon: su Rotten Tomatoes, Masters of the Universe ha ricevuto un punteggio della critica del 68% ma un indice di gradimento del pubblico dell’86% — una forbice significativa che racconta di spettatori molto più soddisfatti di quanto i recensori professionisti abbiano lasciato intendere. Questa reazione emotiva del pubblico diventa un fattore determinante nel momento in cui il film approda sullo streaming, dove spesso chi ha saltato un titolo in sala lo recupera proprio sulla base delle raccomandazioni di amici e familiari piuttosto che delle recensioni.

Adora e She-Ra: il seme per il futuro già piantato nel film

C’è anche un motivo narrativo che rende difficile archiviare definitivamente il franchise: il film ha già introdotto la Principessa Adora, la sorella gemella perduta di He-Man. I fan del franchise conoscono bene Adora sotto il nome di She-Ra, uno dei personaggi più amati dell’intero universo di Eternia fin dagli anni Ottanta. La sua presenza nel film apre la porta a storie che i fan aspettano da decenni, che si tratti di un sequel diretto, di uno spin-off o di una produzione streaming autonoma.

Per ora Masters of the Universe 2 è tutt’altro che confermato. Ma in un’era in cui le metriche di streaming possono pesare quanto gli incassi cinematografici, il franchise ha ancora concrete possibilità di sopravvivenza. Tutto dipenderà da come il pubblico risponderà quando il film sarà finalmente disponibile comodamente da casa.

GTA 6 torna a far parlare di sé: nuove immagini ufficiali mostrano Jason e Lucia come mai prima d’ora

L’attesa per Grand Theft Auto 6 continua a crescere e, mentre milioni di giocatori contano i giorni che li separano dal lancio del nuovo capitolo della saga targata Rockstar Games, una nuova ondata di immagini ufficiali sta già infiammando la community.

Sebbene i fan stiano aspettando soprattutto un nuovo trailer, Rockstar ha deciso di alimentare l’hype pubblicando una serie di screenshot inediti che offrono il miglior sguardo finora ai protagonisti dell’avventura, Jason e Lucia.

Jason e Lucia protagonisti delle nuove immagini di GTA 6

Le nuove immagini, condivise online (potete trovarle qui) e rapidamente diventate virali sui social, mostrano i due protagonisti in situazioni e ambientazioni differenti, suggerendo una varietà di scenari e attività che caratterizzeranno l’esperienza di gioco.

In particolare, alcuni scatti lasciano intuire che Jason e Lucia potrebbero essere coinvolti in missioni sotto copertura o infiltrazioni che richiederanno loro di adattarsi ai diversi ambienti sociali di Vice City. Dai quartieri più esclusivi alle zone meno raccomandabili della metropoli, la coppia criminale sembra pronta a muoversi in ogni angolo della città.

L’attenzione ai dettagli continua inoltre a impressionare. I modelli dei personaggi mostrano un livello di realismo notevole, con espressioni facciali, abbigliamento e animazioni che evidenziano il salto tecnologico rispetto a Grand Theft Auto V.

Un livello tecnico impressionante

Come prevedibile, la community non ha perso tempo nel commentare le nuove immagini. Molti utenti hanno sottolineato come Jason e Lucia trasmettano già una forte personalità anche attraverso semplici screenshot, mentre altri hanno evidenziato il netto miglioramento grafico rispetto al precedente capitolo della saga.

C’è anche chi ritiene che Rockstar stia semplicemente ricordando al mondo perché l’hype attorno a GTA 6 sia a livelli senza precedenti. Del resto, dopo oltre un decennio di attesa, ogni nuovo dettaglio viene analizzato fotogramma per fotogramma da una fanbase ormai affamata di novità.

Il marketing di GTA 6 sta per entrare nel vivo

Secondo molte speculazioni, queste immagini potrebbero rappresentare soltanto l’inizio di una nuova fase della campagna promozionale di Rockstar.

Le indiscrezioni parlano infatti di possibili aggiornamenti nelle prossime settimane, con l’eventuale pubblicazione di un nuovo trailer e ulteriori dettagli sulla storia, sui personaggi e sulle attività che saranno disponibili nel vastissimo mondo di gioco.

Per il momento, gli screenshot stanno già offrendo ai fan nuovo materiale da analizzare e discutere, alimentando ulteriormente l’attesa per quello che si preannuncia come uno degli eventi videoludici più importanti degli ultimi anni.

Una cosa è certa: ogni nuova immagine di Grand Theft Auto VI sembra confermare che Rockstar Games punta a ridefinire ancora una volta gli standard degli open world.

Hunter x Hunter sta per tornare: il manga riprende la serializzazione su Weekly Shonen Jump

Dopo un’altra lunga attesa fatta di pause, aggiornamenti sporadici e messaggi condivisi sui social da Yoshihiro Togashi, i fan di Hunter x Hunter possono finalmente esultare: il celebre manga tornerà ufficialmente sulle pagine di Weekly Shonen Jump il prossimo 29 giugno.

L’annuncio è arrivato con il 30° numero del settimanale di Shueisha, le cui pagine hanno confermato la ripresa della serializzazione a partire dall’edizione successiva. Una notizia che riaccende l’entusiasmo attorno a una delle opere più amate e allo stesso tempo più travagliate della storia dei manga.

Gon e compagni tornano dopo mesi di silenzio

L’ultima volta che Hunter x Hunter era apparso regolarmente sulle pagine di Weekly Shonen Jump risale al periodo compreso tra l’autunno del 2024 e l’inizio del 2025, quando Shueisha pubblicò i capitoli dal 401 al 410.

Poco dopo, la serie era entrata nuovamente in pausa, una situazione ormai familiare ai lettori a causa dei persistenti problemi di salute che da anni accompagnano il lavoro di Yoshihiro Togashi.

Nonostante le difficoltà fisiche, l’autore ha continuato ad aggiornare i fan attraverso il proprio profilo X, mostrando i progressi sui nuovi capitoli e confermando di aver lavorato costantemente alla prosecuzione della storia.

In arrivo anche il volume 39

La ripresa della serializzazione sarà accompagnata da un’altra importante novità.

Il 3 luglio verrà infatti pubblicato in Giappone il Volume 39 di Hunter x Hunter, il primo tankobon della serie dopo ben 22 mesi di attesa. L’ultimo volume pubblicato, il numero 38, era arrivato nelle librerie giapponesi nel settembre 2024 e raccoglieva i capitoli fino al numero 400.

Per molti lettori, il nuovo volume rappresenta un segnale concreto che la produzione del manga sta finalmente tornando a muoversi con maggiore continuità.

La Succession War entra nel vivo

La ripresa della serializzazione significa soprattutto una cosa: la complessa e affascinante fase del Succession Contest Arc potrà finalmente proseguire.

L’arco narrativo ambientato sulla gigantesca Black Whale continua a intrecciare intrighi politici, assassinii, giochi di potere e battaglie Nen tra i principi del Regno di Kakin, in quella che molti considerano una delle saghe più ambiziose mai scritte da Togashi.

Negli ultimi capitoli pubblicati, la tensione è cresciuta notevolmente e numerosi fili narrativi sono rimasti in sospeso, lasciando i fan impazienti di scoprire quale sarà il prossimo passo di Kurapika, Hisoka, la Brigata Fantasma e dei numerosi protagonisti coinvolti nella guerra di successione.

Un manga leggendario che continua a sfidare il tempo

Pubblicato per la prima volta nel 1998, Hunter x Hunter è diventato una delle opere più influenti della storia degli shonen moderni.

La serie ha generato due adattamenti anime di enorme successo, film cinematografici, OVA, spettacoli teatrali e videogiochi, consolidando il proprio status di fenomeno globale.

Negli ultimi mesi il franchise ha continuato a espandersi grazie all’uscita del roguelike mobile Hunter x Hunter Nen x Survivor e del picchiaduro Hunter x Hunter Nen x Impact, pubblicato su PlayStation 5, Nintendo Switch e PC.

Tuttavia, per milioni di appassionati in tutto il mondo, nulla può sostituire il ritorno del manga originale.

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The One Piece: Netflix pubblica il primo trailer dell’atteso anime remake

Dopo mesi di attesa, Netflix ha finalmente svelato il primo teaser trailer di The One Piece, l’ambizioso remake dell’anime di One Piece realizzato da Wit Studio.

L’anteprima, visibile qui sotto doppiata in italiano, è stata presentata durante l’Annecy International Animation Film Festival 2026.

La East Blue Saga con un look completamente rinnovato

Questo primo filmato offre un assaggio dello stile visivo scelto da Wit Studio, già celebre per produzioni come L’Attacco dei Giganti, Spy x Family e Vinland Saga.

Le immagini mostrano Luffy e i futuri membri della sua ciurma di “Cappello di paglia” durante gli eventi della East Blue Saga, l’arco narrativo che ha dato inizio alla lunga epopea creata da Eiichiro Oda.

In contemporanea con il teaser, l’account X ufficiale della serie ha pubblicato anche la prima immagine dell’episodio inaugurale, intitolato “Romance Dawn”, lo stesso titolo del capitolo che diede il via alla storia oltre venticinque anni fa.

Quando esce The One Piece?

Netflix ha confermato che la prima stagione debutterà in tutto il mondo a febbraio 2027.

La prima stagione sarà composta da sette episodi, per una durata complessiva di circa 300 minuti, e adatterà i primi cinquanta capitoli del manga originale. Una scelta che suggerisce un ritmo narrativo molto più serrato rispetto alla storica serie prodotta da Toei Animation.

Un remake con un ritmo più veloce e senza filler

Uno degli aspetti più discussi del progetto riguarda proprio la narrazione.

George Wada, presidente di Wit Studio e CEO di Production I.G, aveva già spiegato nei mesi scorsi che il remake punterà a eliminare gran parte delle lungaggini che hanno caratterizzato l’anime originale nel corso degli anni.

L’obiettivo è offrire un adattamento più moderno, dinamico e vicino agli standard delle produzioni anime contemporanee, pur mantenendo il massimo rispetto per il lavoro svolto da Toei Animation dal 1999 a oggi.

Secondo Wada, il team creativo vuole realizzare una serie capace di raggiungere gli stessi livelli qualitativi delle migliori produzioni dello studio, senza perdere l’anima che ha reso One Piece uno dei franchise più amati della storia.

One Piece naviga verso un futuro radioso

L’annuncio arriva in un momento particolarmente ricco per il franchise.

L’anime originale sta attualmente adattando l’arco narrativo di Elbaph, mentre la seconda stagione della serie live action Netflix, One Piece: Into the Grand Line, ha debuttato quest’anno ottenendo ottimi risultati, con la terza stagione che è già stata confermata per il 2027.

A questo si aggiunge anche uno speciale animato LEGO dedicato all’universo di Oda, previsto in streaming il prossimo 29 settembre.

Insomma, il viaggio verso il One Piece è più vivo che mai, econ Wit Studio pronta a riscrivere l’inizio della leggenda, il 2027 potrebbe rappresentare un nuovo punto di partenza per una delle opere più amate della cultura pop mondiale.