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Anche Blue Origin scrive la storia della corsa allo spazio: rientro con successo del razzo New Glenn

La compagnia Blue Origin di Jeff Bezos ha centrato un traguardo storico: oggi, per la prima volta, ha riutilizzato con successo un booster del suo razzo New Glenn che è rientrato dolcemente sulla Terra dopo aver mandato in orbita il satellite BlueBird 7.

Un momento chiave nella corsa allo spazio commerciale, terreno dove finora SpaceX ha dominato senza troppi rivali.

New Glenn fa il salto di livello: primo riutilizzo riuscito

Il volo NG-3 segna la terza missione in assoluto per New Glenn. Stavolta, però, c’era qualcosa di diverso: il primo stadio del razzo era già stato utilizzato in precedenza.

Il booster ha fatto il suo lavoro alla perfezione, tornando a terra con un atterraggio pulito sulla nave drone Jacklyn in mezzo all’Atlantico. Non è un dettaglio tecnico qualsiasi, ma il cuore della rivoluzione economica dei lanci spaziali.

Riutilizzare significa abbattere costi, aumentare la frequenza delle missioni e rendere lo spazio un posto meno esclusivo. In pratica, passare da “evento storico” a “routine operativa”.

Rientro da manuale ma orbita sbagliata per BlueBird 7

Il satellite BlueBird 7, sviluppato da AST SpaceMobile, è stato rilasciato correttamente in orbita, ma non in quella prevista. Orbita “off-nominal” in gergo tecnico, ovvero qualcosa non ha funzionato come previsto nello stadio superiore del razzo.

Il satellite risulta acceso e funzionante, quindi la situazione non è compromessa del tutto. Resta da capire se riuscirà a correggere la traiettoria e diventare operativo. Al momento, la situazione è sotto analisi e si attende per capire se il “riallineamento” orbita avverrà correttamente.

Un risultato fondamentale per il futuro

Questa missione rappresenta comunque una svolta. Nonostante il problema legato al carico principale, il risultato più importante resta. Il riutilizzo di un vettore orbitale di questa scala è un passo gigantesco.

SpaceX ha costruito il proprio dominio proprio su questa tecnologia con Falcon 9 e adesso anche Blue Origin dimostra di essere della partita.

La posta in gioco è altissima: lanci commerciali, costellazioni satellitari, missioni lunari legate al programma Artemis. New Glenn non è solo un razzo, ma una piattaforma per il futuro.

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My Dress-Up Darling sfreccia in pista: Marin Kitagawa conquista una vera GT3 Mercedes

Quando anime e motori si incontrano, il risultato può essere una roba talmente folle da diventare immediatamente virale.

My Dress-Up Darling ha appena fatto il suo ingresso ufficiale nel mondo delle corse con una livrea da urlo tutta rosa su una vera GT3.

Ebbene sì, Marin Kitagawa, una delle waifu più belle degli anime, è finita su una supercar da gara e non con un semplice wrap promozionale.

Una Mercedes-AMG GT3 in versione waifu

La protagonista di tutto questo spettacolo è una Mercedes-AMG GT3 completamente personalizzata.

Presentata il 16 aprile, la vettura ha fatto il suo debutto in pista sul circuito di Suzuka Circuit durante il secondo round della ENEOS Super Taikyu Series.

Parliamo di una delle competizioni endurance più importanti del Giappone, quindi non proprio una comparsata da poco.

L’auto è stata schierata dal team TKRI nella classe ST-X, la categoria più alta della ENEOS Super Taikyu Series.

 

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Non solo fan service ma promozione del territorio

Dietro questa collaborazione c’è un obiettivo ben preciso: promuovere il distretto di Iwatsuki, nella prefettura di Saitama.

Infatti My Dress-Up Darling è ambientato proprio lì, il luogo dove Marin incontra Gojo Wakana.

Non solo, Iwatsuki è inoltre conosciuta come la “città delle bambole”, dettaglio che si lega perfettamente al tema del cosplay e dell’artigianato legato alle bambole hina presente nell’anime.

Comunque, diciamoci la verità, vedere Marin Kitagawa sfrecciare su una GT3 era una cosa che non sapevamo di volere, ma di cui saremo eternamente grati a tutti coloro che hanno permesso che accadesse

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Giappone: sussidio pubblico per le app di incontri contro la crisi demografica

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In Giappone hanno deciso di affrontare il calo delle nascite finanziando con soldi pubblici gli appuntamenti online.

Sebbene tutto ciò potrebbe sembrare la trama dell’ennesimo geniale manga, qui è tutto reale.

Soldi pubblici per trovare l’anima gemella

La Prefettura di Kochi, una delle aree meno popolate del Sol Levante, lo scorso 10 aprile ha annunciato un programma di investimenti che offre fino a 20.000 yen all’anno (circa 108 euro) ai single tra i 20 e i 39 anni per coprire parte dei costi delle app di incontri.

Attenzione però: non tutte le app sono valide. Solo quelle certificate come servizi ufficiali per la ricerca di un partner matrimoniale. Insomma, niente swipe annoiati nella speranza di attirare l’attenzione di qualcuno, qui si punta dritti al “vissero felici e contenti”.

Già a dicembre, la prefettura aveva stretto una collaborazione con Tapple, una delle app di incontri più popolari in Giappone.

L’applicazione non viene citata ufficialmente nel nuovo programma, ma è molto probabile che rientri tra quelle approvate. L’obiettivo dichiarato è rendere il dating online più sicuro, più serio e più orientato al matrimonio.

Un territorio a rischio spopolamento

La Prefettura di Kochi si trova sull’isola di Shikoku, la più piccola tra le quattro principali del Giappone.

Con poco più di 650.000 abitanti, è una delle zone più colpite dal problema dello spopolamento, un dramma che interessa tutto il Giappone che è alle prese con una crisi demografica pesantissima.

otaku fidanzati

L’amore ai tempi delle app

La scelta della prefettura di Kochi di percorrere questo tipo di soluzione non è casuale.

Secondo un’indagine recente dell’agenzia governativa per l’infanzia, 1 matrimonio su 4 tra gli under 39 nasce da un’app di dating.

Gli incontri online ormai superano le conoscenze sul lavoro, le amicizie scolastiche e gli incontri casuali.

Il futuro dell’amore, insomma, passa dallo schermo di uno smartphone.

Quattro matrimoni e un algoritmo

Questa iniziativa dice molto più di quanto sembri. Non riguarda solo il dating online, ma soprattutto il modo in cui una società prova a reinventarsi per sopravvivere.

Se funzionerà, potrebbe diventare un modello replicabile altrove. Se invece fallirà, almeno qualcuno avrà ottenuto uno sconto per trovare l’amore, cosa che, in fondo, non è mai una cattiva idea.

Fidanzamento livello Giappone

Nel 2025, anche la Prefettura di Miyazaki aveva introdotto un incentivo simile, anche se più contenuto (circa 10.000 yen), mentre altre iniziative puntavano a rendere più semplice la ricerca dell’anima gemella.

Parliamo di app di incontri dedicate agli otaku o distributori automatici di fidanzati… insomma, il Giappone sta sperimentando e, come al solito, lo fa a modo suo.

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Horrified Dungeons & Dragons: Ravenloft riporta il terrore sui nostri tavoli

La serie Horrified torna a incrociare la sua strada con quella di Dungeons and Dragons, ma questa volta decide di fare un salto diretto nel posto meno rassicurante possibile: Ravenloft.

Nasce così Horrified: Dungeons & Dragons – Ravenloft, un nuovo cooperativo che profuma di nebbia, vampiri e decisioni sbagliate prese al momento sbagliato.

Benvenuti a Ravenloft

Immaginate un mondo gotico dove ogni cosa cerca attivamente di uccidervi, mentre dovrete affrontare quattro minacce niente male: il conte Strahd von Zarovich, la disturbante Carrionette, Baba Yaga e il sinistro Gulthias.

Ognuno di questi letali avversari ha condizioni di vittoria diverse, quindi non basta buttarsi nella mischia, serve pianificare e sperare che tutto fili per il verso giusto.

Un gioco cooperativo ma senza sconti

Il gameplay di questo titolo resta fedele allo spirito di Horrified:

  • ci si muove sulla mappa;
  • si raccolgono oggetti;
  • si salvano innocenti;
  • si cerca di non morire malamente.

Il tutto mentre il gioco prova costantemente a mettervi i bastoni tra le ruote.

Una cosa da non sottovalutare è che i civili non sono semplici comparse. Vanno protetti e scortati, aggiungendo un livello di tensione e difficoltà che trasforma ogni turno in una scelta difficile.

Horrified Dungeons and Dragons Ravenloft tabletop

Classi e dadi

Qui entra in gioco il DNA di Dungeons & Dragons. Questa versione di Horrified introduce nuove classi: il Ranger; il Druido; lo Stregone; il Paladino; il Warlock.

Ogni abilità si attiva tramite il lancio del d20, con il risultato di ritrovarsi di fronte alla totale imprevedibilità. Ogni partita diventa una storia diversa, con momenti epici e fallimenti garantiti al limite del tragicomico.

Partite su misura per mettere a dura prova le amicizie

Uno degli aspetti più eccitanti di Horrified: Dungeons & Dragons – Ravenloft è la possibilità di mescolare i mostri con quelli dei precedenti capitoli della serie Horrified.

Volete creare un inferno su misura? Potete farlo.

Volete rendere la partita impossibile? Certo che si può.

Volete litigare con gli amici perché “era colpa tua”? Assolutamente sì.

Quando esce Ravenloft?

L’uscita del gioco, prevista negli USA per il 19 luglio 2026, si inserisce nella spinta horror di Wizards of the Coast, con l’editore che sta puntando forte su Ravenloft grazie a nuovi contenuti, tra cui il manuale “The Horrors Within”.

Un ritorno alle atmosfere più oscure di D&D, quelle dove il male non è solo un boss finale, ma un compagno di viaggio.

Il sequel di World War Z si farà: Paramount riesuma l’apocalisse zombi

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Dopo anni di voci, false partenze e progetti finiti nel limbo produttivo, Paramount annuncia che il sequel di World War Z è ufficialmente in sviluppo, un ritorno che in pochi ormai si aspettavano davvero.

L’annuncio è arrivato durante il CinemaCon 2026, con la major che ha “infilato” la notizia tra una valanga di franchise pesanti come Top Gun, Star Trek e Transformers.

Un sequel che sembrava maledetto

Per capire quanto questa notizia sia importante, bisogna fare un salto indietro nel tempo.

Il primo World War Z, con Brad Pitt protagonista, uscì nel 2013 e incassò oltre 540 milioni di dollari.

Il sequel venne annunciato praticamente subito, poi il nulla.

Tra cambi di regia, problemi di budget e riorganizzazioni interne, il progetto è rimasto bloccato per anni. A un certo punto era salito a bordo anche David Fincher, salvo poi abbandonare tutto nel 2019 quando Paramount decise di fermare la pre-produzione.

world war z 2

Il ritorno dell’apocalisse zombi

Tutto ormai sembrava destinato a un nulla di fatto definitivo ma, a sorpresa, Paramount ha deciso di riportare in vita il progetto.

Non sono stati condivisi dettagli su trama, cast o regia, ma una cosa è chiara: l’apocalisse zombi continuerà.

Il contesto attuale ha gioca a favore di questa decisione: il pubblico ha fame di storie più mature, le serie post-apocalittiche funzionano e il successo di The Last of Us ne è una prova.

L’ombra del progetto di Fincher

Proprio The Last of Us è, in qualche modo, legata alla versione mai realizzata di David Fincher, pellicola che avrebbe avuto molte somiglianze con la serie basata sul videogame di Naughty Dog.

Lo stesso Fincher ha ammesso che il suo progetto toccava temi molto simili, tanto da essere quasi sollevato per il limbo in cui era finito il sequel.

Con queste premesse, però, World War Z 2 potrebbe andare in una direzione completamente diversa e offrire una storia ancora più coinvolgente.

Brad Pitt tornerà nel sequel di World War Z?

Brad Pitt sarà ancora della partita oppure si ripartirà da zero? Al momento, non ci sono dettagli a riguardo, anche se un ritorno dell’attore darebbe continuità e hype immediato.

Tuttavia, una pellicola con al centro nuovi personaggi potrebbe invece offrire più libertà narrativa.

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Call of Duty: data di uscita e primi dettagli del film live action

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Il film live action di Call of Duty è realtà, con l’annuncio ufficiale che è arrivato con tanto di data di uscita da segnare sul calendario.

Un progetto ambizioso

A orchestrare questo adattamento troviamo Paramount Pictures e Activision Blizzard che hanno dato vita a una sinergia per portare sul grande schermo uno degli sparatutto più iconici di sempre.

Alla regia c’è Peter Berg, già al comando di Lone Survivor (2013) e Deepwater – Inferno sull’oceano (2016). La cosa interessante il fatto che alla sceneggiatura ci saranno lo stesso Berg insieme a Taylor Sheridan, mente dietro Yellowstone e autore di Sicario.

Una squadra costruita per colpire nel segno

Il team produttivo include, oltre a Berg e Sheridan, anche David Glasser e Rob Kostich, figure che conoscono bene sia il linguaggio del cinema che quello del gaming.

L’obiettivo dichiarato di questo progetto ambizioso? Non limitarsi a fare “il film di Call of Duty”, ma creare un’esperienza cinematografica capace di soddisfare i fan storici e, allo stesso tempo, parlare a un pubblico molto più ampio.

Da fenomeno dei videogiochi a blockbuster cinematografico

Parliamoci chiaro: Call of Duty non è solo un videogioco, è un pezzo di cultura pop. Con oltre un miliardo di giocatori registrati e più di 35 miliardi di dollari generati, il franchise ha ridefinito il concetto di sparatutto e dominato il mercato per oltre vent’anni.

Portarlo al cinema non è solo una mossa logica, è praticamente inevitabile.

La vera sfida, però, sarà tradurre quell’intensità, quella spettacolarità e quel senso di immersione tipici della saga in un linguaggio cinematografico che funzioni davvero.

Il debutto al cinema è fissato per il 30 giugno 2028, quindi c’è tutto il tempo per realizzare qualcosa che possa lasciare il segno.

Un passo importante per il futuro degli adattamenti gaming

Negli ultimi anni il livello degli adattamenti cinematografici dei videogiochi ha visto un innalzarsi della qualità, questo live action di Call of Duty potrebbe essere uno di quei progetti capaci di fare il salto definitivo.

Certo, il 2028 sembra ancora lontano, ma se il risultato sarà all’altezza delle aspettative, l’attesa potrebbe valerne decisamente la pena.

Metro 2039: un nuovo protagonista, un tono più oscuro e una prospettiva tutta ucraina

4A Games ha svelato il primo sguardo a Metro 2039, prossimo capitolo della saga sparatutto in prima persona ambientata nel mondo post-apocalittico creato dallo scrittore Dmitry Glukhovsky. Un trailer di circa sei minuti, composto principalmente da scene cinematografiche, che introduce un nuovo eroe, una nuova fazione nemica e una promessa chiara: il gioco sarà più oscuro di qualsiasi capitolo precedente.

La saga di Artyom, protagonista di Metro 2033, Metro Last Light e Metro Exodus, si chiude qui. Metro 2039 si concentra su un nuovo personaggio noto come Il Forestiero (The Stranger), un protagonista doppiato che sembra tormentato da visioni del proprio passato in quello che appare come un orfanotrofio in cui è cresciuto. Sono queste visioni a trascinarlo di nuovo nelle pericolose gallerie della metropolitana.

La nuova fazione e il ritorno di un volto noto

Il trailer introduce anche il principale antagonista del gioco: il Novoreich, una nuova fazione nata dall’unione dei gruppi nemici dei capitoli precedenti sotto un’unica bandiera e un nuovo Führer. Il nome di questo leader è Hunter — un personaggio che i fan della serie riconosceranno immediatamente come uno dei Ranger Spartani e alleato di Artyom fin dal primo Metro 2033 del 2010. Vederlo passare dall’altra parte è uno dei colpi di scena più significativi di questo primo assaggio.

Una prospettiva ucraina sulla guerra e sulla libertà

Nel showcase di presentazione che ha accompagnato il trailer, 4A Games ha parlato apertamente del contesto in cui il gioco è stato sviluppato. Lo studio ha sede principalmente in Ucraina, nel pieno di un conflitto in corso, e questo ha inevitabilmente influenzato la direzione narrativa di Metro 2039. Il team ha dichiarato che il gioco racconterà la sua storia da una prospettiva squisitamente ucraina, con un messaggio che ruota attorno al “costo del silenzio, agli orrori della tirannia e al prezzo della libertà” — temi che riflettono direttamente le conseguenze della guerra.

Sul piano tecnico, 4A Games ha descritto l’obiettivo di creare un mondo “inquietantemente bello”, attraverso quello che il team chiama “frozen stories”: una forma di narrativa ambientale congelata nel tempo, affidata ai dettagli degli scenari piuttosto che ai dialoghi. Il breve frammento di gameplay in-engine alla fine del trailer mostra quanto il motore proprietario dello studio si sia evoluto: illuminazione di nuova generazione, distruzione ambientale migliorata, una nuova creatura simile a una talpa di livello grafico decisamente superiore a qualsiasi cosa vista nella serie finora, e quella che sembra essere una nuova tipologia di arma.

Metro 2039 è atteso per l’inverno 2026 su PS5, Xbox Series X/S e PC. Nessuna data precisa è stata ancora comunicata.

Disney Lorcana TCG: arrivano i personaggi Pixar nel nuovo set Lande Sconosciute

Chi gioca a Disney Lorcana TCG sa bene che ogni nuova espansione porta con sé nuovi scenari, nuove carte e nuove possibilità di costruire mazzi sempre più interessanti. Ma Lande Sconosciute, dodicesimo set del gioco di carte collezionabili pubblicato da Ravensburger, porta qualcosa di decisamente inedito: per la prima volta nella storia del gioco, i personaggi Pixar fanno il loro ingresso ufficiale.

Woody, Buzz Lightyear, Merida, la famiglia Parr e tanti altri arrivano nel regno di Lorcana dopo lo scioglimento dell’Incanto d’Inverno dell’ultima espansione, ritrovandosi catapultati in zone remote e pericolose: il Nodo Frondoso, il Grande Mare Vuoto e i Picchi Ardenti. I glimmer tratti da Toy Story, Ribelle e Gli Incredibili si uniscono così per la prima volta a quelli Disney già presenti nel gioco, ampliando enormemente le possibilità per giocatori e collezionisti.

Carte Incantate in stile Lore Nouveau

Come in ogni espansione, Lande Sconosciute includerà le amatissime carte Incantate, le illustrazioni full-art tra le più rare e ricercate dell’intero gioco. Per questo set, Ravensburger ha scelto uno stile artistico ispirato all’Art Nouveau, che ha battezzato Lore Nouveau: composizioni elaborate e ricche di dettagli, pensate per catturare l’emozione della scoperta di nuove terre nel regno di Lorcana.

Questo stile caratterizza anche le carte più rare del set, le cosiddette carte Iconiche, che uniscono illustrazioni complete a finiture foil di pregio. Le due carte Iconiche di Lande Sconosciute sono Merida – Arciera Formidabile e Buzz Lightyear – Ranger della Giungla, quest’ultima sviluppata in stretta collaborazione con i designer di prodotto della Pixar Animation Studios.

Il team di Ravensburger ha lavorato direttamente con Pixar per dare vita ai personaggi nel rispetto del loro design originale, integrando narrazione, estetica e nuove illustrazioni. Un dietro le quinte del processo creativo è disponibile nel documentario Creare una Carta su YouTube.

Date di uscita e prossimi set

Lande Sconosciute sarà disponibile in prerelease l’8 maggio 2026 nei negozi specializzati e in alcuni parchi e negozi Disney selezionati, mentre l’uscita generale è fissata per il 15 maggio 2026. I preordini sono già aperti presso i rivenditori online.

Guardando più avanti, Ravensburger ha già svelato le prossime tappe della roadmap. Viticcio all’Attacco! sarà disponibile in anteprima nei negozi specializzati il 17 luglio, con uscita generale il 24 luglio: in questo set faranno la loro prima apparizione i glimmer di Boo, Mike Wazowski e Sulley di Monsters & Co.

In autunno arriverà invece Illumineers Quest: The Great Hunny Rescue, un’esperienza cooperativa con quattro livelli di difficoltà, componenti di qualità e mazzi precostruiti, al prezzo consigliato di 59,99 €, con uscita prevista per ottobre 2026. Il set del quarto trimestre 2026 sarà invece ispirato a Coco della Pixar e si svolgerà in una metropoli chiamata Città di Hyperia. Infine, all’inizio del 2027, Disney Lorcana TCG promette avventure ambientate nel passato del regno.

Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum ha trovato il nuovo Aragorn

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Venticinque anni. Un quarto di secolo. Tanto è il tempo passato dalla prima volta che Peter Jackson ci ha portato nella Terra di Mezzo, e ancora oggi quei film rappresentano uno dei vertici assoluti del cinema fantasy, anzi, del cinema in generale.

Ora, con Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum, il ritorno nell’universo cinematografico tratto dalla saga tolkeniana ci riserva una dell novità più attese, ovvero colui che interpreterà Aragorn, con Warber Bros che ha finalmente svelato la scelta durante il CinemaCon 2026.

Jamie Dornan è il nuovo Aragorn

Viggo Mortensen non tornerà nel ruolo e al suo posto arriverà il nuovo Grampasso con il volto di Jamie Dornan, attore noto per la serie The Fall e per la saga Cinquanta sfumature di grigio.

Si tratta di una scelta che dividerà inevitabilmente il pubblico, almeno fino a quando non lo vedremo all’opera.

Dornan ha dimostrato nel tempo di essere un attore capace e con una presenza scenica non indifferente, specialmente se ci riferiamo ail ruolo del detective Paul Spector in The Fall, dove ha costruito un personaggio complesso e magnetico. Tuttavia, raccogliere l’eredità di Mortensen è oggettivamente una delle sfide più ardue che il cinema fantasy possa offrire in questo momento.

Ad accompagnarlo ci sarà Leo Woodall nei panni di Halvard, un ramingo del Nord compagno di Grampasso, un personaggio nuovo che promette di arricchire la mitologia dei Raminghi.

 

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Un cast con tanti volti noti e qualche grande novità

I due si aggiungono a uno sfavillante cast composto da: Andy Serkis ancora nei panni di Sméagol e Gollum, Elijah Wood in quelli di Frodo Baggins, Sir Ian McKellen che riprenderà il mantello di Gandalf, Kate Winslet nel ruolo di Marigol e Lee Pace nuovamente nel ruolo di Thranduil, il re degli Elfi Silvani.

Le riprese de La Caccia a Gollum, dirette da Andy Serkis, sono partite a maggio 2025, con il film che dovrebbe arrivare nei cinema a dicembre 2027. C’è quindi ancora tempo per vedere il progetto prendere forma, ma il quadro che emerge dal CinemaCon è già abbastanza nitido da alimentare aspettative altissime.

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Godzilla Minus Zero: il teaser è arrivato e il Re dei Mostri punta su New York

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Dopo il trionfo di Godzilla Minus One — vincitore dell’Oscar per i migliori effetti visivi nel 2024 e distribuito in Italia da Nexo Digital nel dicembre 2023 — il sequel era atteso, ma vederlo prendere forma così in fretta e con queste ambizioni è comunque una piacevole sorpresa. Toho e GKIDS hanno rilasciato il primo teaser di Godzilla Minus Zero, e il risultato è esattamente quello che ci si aspettava: più grande, più distruttivo, e con un respiro decisamente più globale rispetto al capitolo precedente.

Il dettaglio che ha fatto impazzire i fan nelle ultime ore? Nei secondi finali del teaser, Godzilla si avvicina minaccioso alla Statua della Libertà. Dopo aver devastato il Giappone del dopoguerra, il Kaiju porta la sua furia fino a New York. La minaccia non è più solo giapponese — è mondiale.

La storia continua nel 1949

Godzilla Minus Zero è ambientato nel 1949, due anni dopo gli eventi del primo film, e seguirà la famiglia Shikishima alle prese con una nuova calamità. Ryunosuke Kamiki torna nei panni di Koichi Shikishima e Minami Hamabe riprende il ruolo di Noriko Oishi — sopravvissuta, miracolosamente, agli eventi del primo capitolo. La continuità narrativa con il film precedente è uno dei punti di forza del progetto, che non riparte da zero ma porta avanti una storia già emotivamente carica.

Dietro la macchina da presa c’è ancora Takashi Yamazaki, che come nel precedente capitolo ricopre il triplice ruolo di regista, sceneggiatore e supervisore agli effetti visivi. Con lui tornano Toho Studios, ROBOT alla produzione e SHIROGUMI Inc. agli effetti speciali — lo stesso team che aveva realizzato le sequenze premiate dall’Academy.

Una produzione storica

Godzilla Minus Zero farà storia anche dal punto di vista tecnico: sarà la prima produzione giapponese girata specificamente per il formato IMAX, una scelta che promette di rendere ancora più schiacciante la presenza del Kaiju sul grande schermo. La finestra di uscita è molto ravvicinata tra i diversi mercati: debutto in Giappone il 3 novembre 2026 — giorno del Godzilla Day, la stessa data in cui uscì il film originale del 1954 — seguito dalla prima nordamericana il 6 novembre 2026.

Per quanto riguarda l’Italia, al momento non è ancora stata annunciata una data ufficiale né un distributore. Considerato il successo ottenuto da Godzilla Minus One nel nostro paese, è molto probabile un’uscita in sala anche per il sequel, ma per ora si attendono conferme ufficiali.

Bloodborne diventa un film animato crudo e violento vietato ai minori

Durante il CinemaCon 2026, Sony Pictures ha annunciato ufficialmente lo sviluppo di un film animato vietato ai minori di Bloodborne.

La scelta di puntare su un rating R è probabilmente la miglior notizia possibile: ci troveremo di fronte una pellicola con zero compromessi, solo atmosfere crude, violenza e disagio esistenziale esattamente in linea con l’opera cult di FromSoftware.

Yharnam sta arrivando in versione animata e più sanguinosa che mai

Pochissimi i dettagli sulla trama ma, onestamente, non serve avere la sfera di cristallo per intuire la direzione di questo adattamento animato.

Il film dovrebbe seguire un Cacciatore alle prese con gli orrori della città di Yharnam, tra bestie, incubi e quella sottile linea tra realtà e follia che ha reso il gioco un’esperienza unica.

JackSepticEye tra i produttori

Al momento, però, molte informazioni restano avvolte dal mistero (perfettamente in linea con il mood del gioco): nessun regista è stato annunciato, come non c’è traccia di nomi a cui affidare la sceneggiatura.

L’unica cosa certa è che tra i produttori troviamo Sean McLoughlin, ovvero JackSepticEye, uno degli YouTuber più noti nel panorama gaming.

bloodborne

Il momento giusto per un adattamento

Negli ultimi anni, gli adattamenti da videogiochi hanno cambiato marcia. Serie come The Last of Us hanno dimostrato che si può fare qualità. Film come The Super Mario Bros. Movie hanno dimostrato che si possono fare incassi mostruosi.

Bloodborne arriva in questo contesto, ma con il bagaglio di un’identità completamente diversa, un horror gotico che potrebbe davvero essere rivoluzionario e rappresentare il terreno perfetto per un film animato adulto.

Un cult videoludico che merita un nuovo palcoscenico

Per chi non lo conoscesse, Bloodborne è uno dei titoli più amati di sempre.

Critica e fan lo hanno celebrato per l’atmosfera unica, il gameplay difficile ma soddisfacente e un impatto visivo da incubo per un’esperienza che ti trascina lentamente verso la follia.

E il remake? Questa è un’altra storia

Curiosamente, mentre questa nuova incarnazione di Bloodborne prende forma, il destino di un possibile remake del titolo resta incerto.

Pare che Bluepoint Games avesse proposto una nuova versione del gioco, inizialmente accettata da Sony ma poi rifiutata da FromSoftware.

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LEGO One Piece raddoppia: arrivano i nuovi set ispirati alla seconda stagione della serie Netflix

La ciurma di Cappello di Paglia è pronta a salpare di nuovo per solcare il mare a suon di mattoncini.

LEGO ha infatti ufficialmente annunciato la seconda serie di set dedicati a One Piece.

Una seconda ondata tutta basata sulla nuova stagione della serie Netflix

Questa nuova linea prende ispirazione diretta dagli eventi della seconda stagione della serie live action di Netflix.

Il risultato è una selezione di set che punta dritto a momenti iconici e personaggi amatissimi dai fan.

Ecco cosa troveremo sugli scaffali (o più realisticamente, nelle nostre infinite liste dei desideri):

  • TonyTony Chopper #75643 – Prezzo: 69,99 €  (577 pezzi)
  • Il nascondiglio del Dottor Hiriluk #75641 – Prezzo: 29,99 €  (271 pezzi)
  • Frutto Gom Gom #75647 – Prezzo: 69,99 €  (482 pezzi)
  • La nave da guerra di Garp #75646 – Prezzo: 169,99 €  (1705 pezzi)
  • Battaglia al Castello di Drum #75645 – Prezzo: 99,99 €  (1038 pezzi)
  • Dori contro Brogi – Giganti di Little Garden #75644 – Prezzo: 79,99 €  (733 pezzi)
  • Resa dei conti con Capitano Smoker #75642 – Prezzo: 59,99 €  (547 pezzi)

Un tempismo non casuale

Questa seconda ondata di set LEGO arriva in un momento decisamente caldo per il franchise di One Piece.

Pochi giorni fa, Netflix ha annunciato uno speciale animato LEGO dedicato a One Piece, diviso in due parti, in uscita il 29 settembre: in pratica sta nascendo un piccolo universo condiviso tra serie live action e contenuti animati, tutto in salsa LEGO.

I nuovi set, la cui uscita è prevista per questa estate, entro l’1 agosto 2026, sono comunque già preordinabili sito ufficiale di LEGO.