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Fast & Furious corre verso la TV: Peacock ordina la prima serie live action della saga

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Dopo 25 anni trascorsi a sfrecciare sul grande schermo, Fast & Furious è pronto a mettere le ruote anche nel mondo del piccolo schermo.

Peacock ha infatti dato ufficialmente il via libera alla prima serie TV live action basata sul celebre franchise action-automobilistico di Universal, con una première attualmente prevista per il 2028.

L’annuncio arriva mentre la saga cinematografica si avvicina alla sua conclusione con Fast Forever, undicesimo e ultimo film della serie principale, ma il mondo di Fast & Furious sembra tutt’altro che intenzionato a fermarsi.

La nuova serie sarà scritta da Mike Daniels e Wolfe Coleman, i quali ricopriranno anche il ruolo di co-showrunner. Tra i produttori esecutivi ci sarà inoltre Vin Diesel, iconico interprete di Dominic Toretto fin dal primo film.

Vin Diesel porta Fast & Furious in TV

Il passaggio alla televisione rappresenta una nuova fase per un franchise nato nel 2001 con The Fast and the Furious.

All’epoca, la storia era costruita attorno alle corse clandestine e al mondo delle automobili, con Vin Diesel nei panni di Dominic Toretto, Paul Walker in quelli di Brian O’Conner, Jordana Brewster come Mia Toretto e Michelle Rodriguez nel ruolo di Letty Ortiz.

Nel corso degli anni, la saga ha ampliato progressivamente le proprie ambizioni, trasformandosi in una delle principali serie action cinematografiche di Hollywood.

Vin Diesel aveva già anticipato il progetto durante la presentazione Upfront di NBCUniversal a New York, tenutasi a maggio.

L’attore ha spiegato che l’idea di espandere il franchise in televisione nasce anche dal desiderio espresso negli anni dai fan di vedere sviluppate ulteriormente le storie e i personaggi della saga. Diesel ha anche sottolineato in particolare l’importanza di preservare l’identità dei personaggi, l’appeal internazionale della saga e quel senso di famiglia diventato uno degli elementi distintivi di Fast & Furious.

Brian OConner Fast and Furious

Non c’è solo una serie TV

La nuova produzione Peacock non è l’unico progetto televisivo legato al franchise attualmente in sviluppo.

Durante l’Upfront, Vin Diesel ha infatti rivelato l’esistenza di altre tre serie in fase di sviluppo.

Una è affidata a Nick Wooton, autore di The Endgame, e Charmaine DeGraté, sceneggiatrice di House of the Dragon.

Gli altri due progetti sono invece sviluppati da Ingrid Escajeda, showrunner di Griselda, e Joe Henderson, showrunner di Lucifer.

A differenza della serie Peacock appena approvata, questi tre progetti risultano ancora in fase di sviluppo e non sono stati annunciati come serie ordinate.

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G.I. Joe: Bradley Cooper sarà Duke nel reboot di Paramount

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Bradley Cooper sarà Duke nel nuovo film di G.I. Joe: Paramount Pictures avrebbe infatti scelto l’attore per interpretare uno dei personaggi più iconici della celebre saga, affidandogli il ruolo del comandante dell’unità militare protagonista del franchise nato dai giocattoli Hasbro.

Il nuovo film sarà diretto da Danny McBride, regista che firmerà anche la sceneggiatura insieme a Jeff Fradley e John Carcieri. Il progetto rappresenterà una reinterpretazione della saga di G.I. Joe, con una storia completamente nuova i cui dettagli non sono ancora stati resi noti.

La notizia arriva inoltre insieme a un’altra importante novità per il futuro cinematografico della saga: il progetto di un film crossover tra G.I. Joe e Transformers, annunciato nel 2023, sarebbe stato definitivamente accantonato.

Un nuovo Duke per una nuova storia

Secondo quanto riportato da Deadline, Bradley Cooper sarebbe stato sempre in cima alla lista dei desideri di Danny McBride per il ruolo di Duke.

L’attore avrebbe accettato la parte dopo aver letto la sceneggiatura, nonostante gli impegni già piuttosto corposi che lo vedono coinvolto anche nel prossimo prequel di Ocean’s, nel quale Cooper sarà impegnato sia come attore sia come regista.

La produzione sarà curata da Lorenzo di Bonaventura, Mark Vahradian e Zev Foreman per Hasbro Entertainment.

Il progetto viene descritto come un reimagining della saga, ma al momento non è stato spiegato in che modo questa nuova versione si collegherà alle precedenti incarnazioni cinematografiche del franchise.

Paramount mantiene quindi ancora parecchio riserbo sulla pellicola, proprio a partire dalla sua trama.

Bradley Cooper attaccato su twitter

Addio al crossover con i Transformers

Come anticipato, il progetto di un film crossover tra G.I. Joe e Transformers, annunciato nel 2023, è stato infatti cancellato.

L’idea era stata introdotta nel finale di Transformers: Il risveglio, quando il protagonista Noah Diaz, interpretato da Anthony Ramos, veniva avvicinato dall’agente Burke, interpretato da Michael Kelly.

Burke si rivelava essere un reclutatore di G.I. Joe, creando così un collegamento diretto tra i due universi cinematografici.

Il progetto avrebbe dovuto portare a un film crossover che, secondo quanto precedentemente riportato, avrebbe coinvolto Chris Hemsworth nei panni di Duke.

G.I. Joe: tra giocattoli, fumetti e cinema

Il franchise di G.I. Joe affonda le proprie radici negli anni Sessanta, quando nacque come una linea di giocattoli dedicata a una rappresentazione più realistica del soldato.

Negli anni Ottanta, il marchio si espanse poi nel mondo dell’animazione e dei fumetti, introducendo personaggi diventati fondamentali per l’identità della saga, tra cui proprio Duke, Snake Eyes e Cobra Commander.

Il franchise è già arrivato più volte sul grande schermo.

Paramount ha prodotto G.I. Joe – La nascita dei Cobra (G.I. Joe: The Rise of Cobra) nel 2009 e il sequel G.I. Joe – La vendetta (G.I. Joe: Retaliation) nel 2013, entrambi incentrati sulla squadra militare e con Channing Tatum nel ruolo di Duke.

Nel 2021 è arrivato invece Snake Eyes, spin-off dedicato all’omonimo personaggio e interpretato da Henry Golding.

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KPop Demon Hunters 2 arriverà al cinema con un’uscita globale su larga scala

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Netflix sembra pronta a lasciare che le HUNTR/X conquistino il grande schermo come si deve. KPop Demon Hunters 2 arriverà nelle sale, e non sarà una breve tappa simbolica prima dell’approdo in streaming. Il co-CEO di Netflix Ted Sarandos ha confermato che per il sequel del fenomeno d’animazione è in programma un lancio cinematografico importante in tutto il mondo.

Durante l’evento Screentime di Bloomberg, Sarandos ha dichiarato: “Quando arriverà il sequel di KPop Demon Hunters, potete aspettarvi un’uscita cinematografica molto ampia.” Il dirigente ha indicato il film, insieme a Narnia: Il nipote del mago di Greta Gerwig, tra i titoli Netflix che riceveranno un’uscita “ampia, globale e di grande portata”.

Una mossa importante per Netflix

È un passo di grande rilievo per Netflix, soprattutto trattandosi di uno dei suoi franchise più forti. I dettagli esatti sulla finestra di programmazione in sala non sono stati rivelati, quindi non sappiamo ancora per quanto tempo il film resterà al cinema prima di approdare sulla piattaforma. Un’idea della serietà con cui Netflix guarda alle sale per i suoi titoli di punta ci arriva però da Narnia: Il nipote del mago, che avrà una programmazione cinematografica di 50 giorni.

KPop Demon Hunters

La scelta ha molto senso per questo sequel. Il primo film è diventato il più grande successo cinematografico nella storia di Netflix ed è esploso ben oltre il servizio di streaming. Le proiezioni in versione karaoke nelle sale hanno dimostrato che il pubblico è disposto ad alzarsi dal divano e a pagare per vivere il film insieme agli altri in sala. Netflix ha inoltre tenuto viva la saga durante l’attesa: le HUNTR/X sono apparse di recente in un cortometraggio per McDonald’s, e le proiezioni karaoke hanno incassato cifre importanti.

L’attesa sarà lunga: il sequel è previsto per il 2029

La brutta notizia è che ci aspetta ancora una lunga attesa. Secondo le ultime informazioni, KPop Demon Hunters 2 punta a un’uscita nel 2029. Una data italiana precisa non è ancora stata annunciata.

Lo spazio per espandere questo mondo non manca, e i membri del cast hanno già le loro idee su dove vorrebbero andare a parare. EJAE, voce cantata di Rumi e vincitrice dell’Oscar, vorrebbe che il prossimo film approfondisse la cultura coreana: “Più elementi della tradizione coreana: storia, musica, cucina tradizionali.”

Audrey Nuna, che dà voce a Mira, vorrebbe vedere le HUNTR/X portare in giro per il mondo il loro show di cacciatrici di demoni: “Voglio vedere le ragazze in città diverse. Voglio vedere cosa portano al resto del mondo.”

Rei Ami, che interpreta Zoey, ha invece idee diverse, tra cui esplorare le origini del gruppo e far tornare un nemico già noto: “Mi piacerebbe vedere la storia di come le ragazze si sono incontrate. Se non è un prequel, allora voglio che torni Gwi-Ma. Riportatelo indietro. Chi sarà l’antagonista? Sono curiosissima di scoprirlo per questo nuovo capitolo.”

Qualunque direzione prenderà il sequel, Netflix sa chiaramente di avere tra le mani qualcosa di molto più grande di una semplice uscita in streaming. KPop Demon Hunters 2 viene presentato come un evento cinematografico globale, un’occasione per i fan di alzare il volume della musica, riempire le sale e vivere le HUNTR/X sul grande schermo. Ora dobbiamo solo sopravvivere all’attesa fino al 2029.

Uncharted: Naughty Dog starebbe sviluppando un nuovo gioco con il ritorno di Nathan Drake

Nathan Drake potrebbe non aver ancora appeso definitivamente la fondina al chiodo. Secondo una nuova indiscrezione, infatti, Naughty Dog sarebbe al lavoro su un nuovo gioco di Uncharted che vedrebbe nuovamente coinvolto l’amatissimo cacciatore di tesori.

La notizia arriva da MP1st, che cita proprie fonti secondo cui lo studio avrebbe iniziato lo sviluppo di un nuovo capitolo della serie. Il progetto, sempre secondo il report, non sarebbe un remake o una remaster di un capitolo esistente, ma un nuovo titolo ambientato nell’universo di Uncharted con Nathan Drake chhe dovrebbe comparire nel gioco, anche se non è ancora chiaro quale ruolo ricoprirebbe.

Nathan Drake tornerà davvero?

Prima di iniziare a lucidare il rampino, però, è necessaria una bella dose di cautela.

Secondo le fonti citate da MP1st, Nathan Drake sarà presente nel nuovo Uncharted, ma il suo ruolo non sarebbe ancora definito pubblicamente. Il personaggio potrebbe essere il protagonista dell’avventura, avere un ruolo secondario oppure comparire soltanto per un cameo.

Non è quindi possibile stabilire, sulla base delle informazioni disponibili, se il nuovo gioco rappresenterà un vero ritorno alle avventure di Nathan oppure se il protagonista sarà qualcun altro.

Un’altra informazione particolarmente importante riguarda la natura del progetto: il nuovo Uncharted dovrebbe essere un vero e proprio sequel dei capitoli precedenti.

Tuttavia, anche questa informazione, al momento, deve essere considerata come un’indiscrezione non confermata ufficialmente da Naughty Dog.

Shaun Escayg alla guida del progetto

Il report sostiene inoltre che il nuovo Uncharted sarebbe diretto da Shaun Escayg, già coinvolto nello sviluppo della serie.

Escayg ha infatti ricoperto il ruolo di creative director di Marvel’s Avengers del 2020 e ha guidato anche lo sviluppo di Uncharted: L’eredità perduta, espansione standalone pubblicata nel 2017.

Il suo possibile coinvolgimento nel progetto non sarebbe però completamente inatteso.

In precedenza, Escayg aveva pubblicato su Instagram una fotografia relativa a un viaggio a Trinidad e Tobago, accompagnandola con un riferimento a un’attività di “ricerca”. Il post aveva alimentato le speculazioni dei fan, che avevano ipotizzato un suo coinvolgimento in un nuovo capitolo di Uncharted.

Se le informazioni riportate da MP1st dovessero essere corrette, quelle supposizioni avrebbero trovato una possibile spiegazione.

Uncharted potrebbe continuare dopo la storia di Nathan

L’ultimo capitolo principale della serie è stato Uncharted 4: Fine di un ladro, pubblicato nel 2016. Il gioco aveva chiuso il percorso narrativo di Nathan Drake mostrando il protagonista deciso a ritirarsi dalla vita da avventuriero e a costruire una famiglia.

Una conclusione che sembrava quindi mettere un punto alla sua carriera da cacciatore di tesori, anche se il nuovo progetto potrebbe però riaprire quella porta.

Tra le ipotesi che stanno circolando c’è anche quella secondo cui il protagonista potrebbe essere Cassie Drake, la figlia di Nathan. Si tratta però soltanto di una speculazione e non di un dettaglio confermato sul progetto.

L’eventuale presenza di Cassie permetterebbe naturalmente di proseguire l’universo narrativo della serie senza necessariamente cancellare il finale di Uncharted 4, lasciando contemporaneamente spazio a un eventuale ritorno di Nathan.

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VisionQuest: online il nuovo trailer della nuova serie Marvel

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Il Marvel Cinematic Universe si prepara a tornare dalle parti di Westview, ma questa volta il protagonista assoluto sarà Visione. Disney+ ha pubblicato il nuovo trailer di VisionQuest, la serie originale Marvel che debutterà in esclusiva sulla piattaforma streaming in Italia il 14 ottobre.

La nuova produzione rappresenta il capitolo conclusivo di una particolare trilogia televisiva Marvel iniziata nel 2021 con WandaVision e proseguita nel 2024 con Agatha All Along. Un percorso che arriva quindi al suo ultimo tassello con una storia nuovamente incentrata su uno dei personaggi più enigmatici dell’universo Marvel.

Paul Bettany torna nei panni di Visione

Al centro di VisionQuest troviamo ancora una volta Visione, interpretato da Paul Bettany. Il personaggio è stato riavviato ed è riuscito a sfuggire a coloro che volevano trasformarlo in un’arma. Da quel momento vive nascosto, cercando di trovare un nuovo significato alla propria esistenza.

Nel tentativo di comprendere meglio se stesso, Visione si rivolge alle diverse personalità di intelligenza artificiale integrate nella sua programmazione. Tra queste figurano alcuni nomi decisamente familiari ai fan Marvel, come F.R.I.D.A.Y., E.D.I.T.H. e J.A.R.V.I.S., oltre al ben più inquietante Ultron.

La situazione cambia radicalmente quando sulla testa di Visione viene messa una taglia. Costretto a fuggire, il protagonista si ritrova coinvolto in una nuova avventura insieme a Thomas Shepard, un misterioso ragazzo che potrebbe essere suo figlio reincarnato.

In fuga per ritrovarsi e sopravvivere

La fuga diventa così il punto di partenza di una storia che porterà Visione a confrontarsi con alcuni aspetti fondamentali della propria identità.

Mentre cerca di evitare la cattura, il protagonista dovrà infatti affrontare la propria natura e, allo stesso tempo, cercare di resistere all’influenza di Ultron. A rendere ancora più complicata la situazione ci sarà proprio il mistero legato a Thomas, la cui vera natura potrebbe nascondere la chiave per comprendere ciò che sta accadendo.

Visione dovrà quindi fare luce sull’enigma che circonda il giovane compagno di viaggio, mentre cerca semplicemente di sopravvivere.

Visione alla Festa del Cinema di Roma

Prima del debutto su Disney+, VisionQuest sarà presentata anche alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Saranno presenti Paul Bettany, Ruaridh Mollica e Terry Matalas, creatore della serie. L’appuntamento permetterà di vedere in anteprima i primi due episodi della produzione Marvel, oltre ai primi 10 minuti del terzo episodio.

Un’anteprima che offrirà quindi un primo assaggio della nuova storia dedicata a Visione prima dell’arrivo ufficiale della serie sulla piattaforma streaming.

Cast e autori di VisionQuest

Oltre a Paul Bettany e Ruaridh Mollica, il cast di VisionQuest comprende James Spader, Todd Stashwick, T’Nia Miller, Lauren Morais, Orla Brady, Diane Morgan, Polly Frame, Henry Lewis e Jonathan Sayer, con Emily Hampshire e James D’Arcy.

La serie è diretta da Christopher J. Byrne, Gandja Monteiro, Vincenzo Natali e Terry Matalas. Quest’ultimo, oltre che creatore della serie, è anche sceneggiatore insieme a Cindy Appel, Christopher Monfette, Nicole Falsetti e Matthew Okumura.

La produzione vede come executive producer Kevin Feige, Louis D’Esposito, Brad Winderbaum, Paul Bettany, Mary Livanos, Terry Matalas, Jac Schaeffer e Christopher J. Byrne, mentre Roopesh Parekh ricopre il ruolo di produttore.

Guillermo del Toro giura che non adatterà mai più un videogioco dopo l’esperienza “disastrosa” con BioShock

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Guillermo del Toro e i videogiochi sembrano proprio non riuscire a trovare un punto d’incontro. Nel corso degli anni il regista ha incrociato più volte il mondo del gaming, vedendo però ogni volta i progetti naufragare prima di raggiungere i giocatori o il pubblico cinematografico. Dopo un’esperienza particolarmente spiacevole nel tentativo di realizzare un film su BioShock, ha praticamente chiuso la porta all’idea di adattare un videogioco per il grande schermo.

Del Toro aveva esplorato la possibilità di un film tratto da BioShock, la celebre serie nota per il suo inquietante mondo sottomarino, l’atmosfera angosciante e una narrazione dal taglio profondamente cinematografico. Qualunque cosa sia accaduta durante quell’esperienza, è stata abbastanza grave da spegnere del tutto il suo interesse.

“No, assolutamente no”: la posizione netta di del Toro

Quando IGN gli ha chiesto se adatterebbe mai un videogioco in un film, del Toro ha risposto “mai”, chiarendo ulteriormente la sua posizione con un secco: “No, assolutamente no.” Il suo problema non è con i film tratti dai videogiochi in generale: ha provato a realizzarne uno lui stesso, ed era proprio BioShock. Raccontando l’esperienza, il regista ha spiegato di aver partecipato a un paio di telefonate di lavoro, senza rivelare chi fosse coinvolto, che sono state “probabilmente una delle telefonate più disastrose che abbia mai avuto”.

L’episodio ha rafforzato qualcosa che del Toro sapeva già lavorando in entrambi i media: film e videogiochi condividono un linguaggio visivo, ma raccontare una storia attraverso di essi richiede strumenti molto diversi. “Trovo che le dinamiche di un videogioco siano molto diverse da quelle di un film. Possono assomigliarsi dal punto di vista cinematografico, per i movimenti della macchina da presa e così via, ma il modo di raccontare è molto diverso, perché non si risolvono enigmi. Non si assembla. Quando abbiamo costruito la struttura di InSane, abbiamo creato quello che chiamo un mandala. Bisogna dare l’illusione di un sandbox infinito e condurre il pubblico a destra o a sinistra attraverso le ‘proprie decisioni’, ma in un certo senso bisogna metterlo alle strette.”

Bioshock

InSane e Silent Hills: i progetti naufragati nel mondo del gaming

Nel 2010 il regista aveva annunciato InSane, un ambizioso survival horror pensato come primo capitolo di una trilogia. Il concetto era far sentire i giocatori come se stessero esplorando un enorme sandbox, mentre il gioco li riportava gradualmente verso la storia centrale. Il progetto non è mai arrivato a destinazione: è stato cancellato nel 2012 e l’editore THQ è fallito pochi mesi dopo. I diritti sono poi tornati a del Toro, che potrebbe quindi riutilizzare un giorno mostri, idee o elementi narrativi per un altro progetto. Se ne facesse un film, tecnicamente non realizzerebbe comunque un adattamento videoludico, dato che InSane non è mai diventato un gioco uscito sul mercato.

La sua sfortuna con il gaming non finisce qui. Del Toro ha collaborato anche con Hideo Kojima e Norman Reedus a Silent Hills, che ha dato vita al leggendario teaser giocabile P.T. prima che Konami cancellasse il gioco. Quanto a tornare personalmente allo sviluppo di videogiochi dopo InSane, la sua risposta è altrettanto definitiva: “mai più”.

BioShock, un adattamento che non riesce a decollare

BioShock si è rivelato particolarmente difficile da trasformare in un film. Gore Verbinski era stato in precedenza legato al progetto come regista, ma l’adattamento è crollato quando non è riuscito a ottenere il budget che riteneva necessario mantenendo il film vietato ai minori. Netflix ha poi raccolto la sfida, con Francis Lawrence alla regia del proprio film su BioShock. Quell’adattamento è in sviluppo da anni, ha già subito una riduzione del budget e la produzione non è ancora iniziata.

Del Toro non ha comunque problemi a trovare spazio per i suoi mostri: ha realizzato moltissimi progetti affascinanti sia nel cinema dal vivo sia nell’animazione, e ha anche parlato della possibilità di concentrarsi un giorno esclusivamente sull’animazione, un mezzo che gli concede grande libertà nel creare mondi strani senza dover fare i conti con le esigenze narrative molto diverse dei videogiochi. Chi sperava di vedere Guillermo del Toro alle prese con una grande proprietà videoludica sul grande schermo farebbe meglio a non trattenere il respiro.

The One About Matthew Perry: online il trailer del toccante documentario Netflix sulla star di Friends

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Netflix ha pubblicato il trailer di The One About Matthew Perry, documentario dedicato alla vita e alla carriera dell’attore scomparso nel 2023 all’età di 54 anni.

Il titolo richiama naturalmente ciò che ha reso Perry una delle figure più amate della televisione internazionale: Friends. Questa volta, però, dietro a quel riferimento apparentemente familiare, c’è il racconto di una vita molto più complessa, un’esistenza fatta di grandi successi professionali e di una lunga battaglia personale contro la dipendenza.

La docuserie sarà composta da tre episodi e arriverà su Netflix il 27 ottobre 2026, proprio in occasione del terzo anniversario della morte dell’attore.

La vita di Matthew attraverso testimonianze inedite

Al centro del documentario ci saranno le testimonianze della sorella di Matthew, Mia Perry Bowick, di alcuni dei suoi amici più stretti e di diverse persone che hanno condiviso con lui momenti importanti della sua vita.

La produzione potrà inoltre contare su fotografie e video inediti provenienti dall’archivio privato della famiglia Perry, materiale che permetterà di ricostruire alcuni aspetti della vita dell’attore lontani dai riflettori.

Il documentario ripercorrerà la sua carriera come attore e comico, ma affronterà anche un capitolo particolarmente delicato della sua vita: la sua lunga lotta contro l’alcolismo e l’uso di droghe e i diversi tentativi di vincere queste dipendenze.

Non sarà quindi soltanto un viaggio attraverso i successi professionali di Perry, ma anche un racconto delle difficoltà personali che hanno accompagnato parte della sua vita.

Dagli amici di sempre al successo di Friends

Oltre alla sorella, The One About Matthew Perry raccoglierà i ricordi di persone che lo hanno conosciuto direttamente.

Tra le testimonianze annunciate ci saranno quelle degli amici David Pressman e Roger Castillo, oltre a quelle di alcune delle sue ex fidanzate.

La docuserie includerà inoltre nuovi racconti da parte di alcune delle persone che hanno lavorato con Perry durante le diverse fasi della sua carriera televisiva e cinematografica.

Particolare attenzione sarà dedicata anche all’esperienza che portò l’attore a ottenere il ruolo destinato a diventare quello più famoso della sua carriera: Chandler Bing in Friends.

La nascita di Chandler Bing

Uno degli elementi più interessanti del documentario sarà infatti il racconto del provino di Matthew Perry per Friends e della nascita del personaggio di Chandler Bing.

A raccontare questa fase della carriera dell’attore saranno, tra gli altri, Warren Littlefield, ex presidente di NBC, e Jeff Strauss, sceneggiatore della prima stagione della sitcom.

Le loro testimonianze offriranno quindi un punto di vista diretto sulla fase iniziale della serie e sulla costruzione di uno dei personaggi che hanno contribuito maggiormente al successo di Friends.

Il documentario non si limiterà però alla sua ascesa professionale. Una parte importante sarà dedicata anche al percorso personale di Perry, con nuove testimonianze sulla sua dipendenza e sul successivo percorso di recupero, raccontate proprio dalle persone che gli sono state più vicine.

Preparatevi a forti emozioni

The One About Matthew Perry è diretto da Mary Robertson, che figura anche tra i produttori esecutivi insieme a Lisa Kalikow, Eli Holzman e Aaron Saidman.

Per chi è cresciuto con Friends, sarà inevitabilmente un viaggio dal forte impatto emotivo: questa volta, però, tutto sarà dedicato all’uomo che ha dato vita a uno dei personaggi più riconoscibili delle sitcom.

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Jennifer Lawrence sarà la protagonista di The Flood, il thriller fantascientifico originale di Zach Cregger

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Sull’onda del successo di Resident Evil, Zach Cregger guarda già al suo prossimo progetto: The Flood, un thriller fantascientifico originale che avrà come protagonista Jennifer Lawrence, la star di Hunger Games. La notizia è stata riportata da Variety. Cregger sarà autore della sceneggiatura, produttore e regista del film, la cui data di uscita oltreoceano è fissata per l’11 agosto 2028. Una data italiana non è ancora stata annunciata.

Un ritorno alla Warner Bros. dopo Weapons

Il progetto segnerà il ritorno di Cregger alla Warner Bros., a distanza dal thriller horror Weapons del 2025. A produrre il film sarà Amblin Entertainment, insieme a Roy Lee e Miri Yoon di Vertigo Entertainment. Poiché il film è ancora piuttosto lontano dal concretizzarsi, i dettagli sulla trama restano per ora riservati, così come ulteriori informazioni sul cast e sul ruolo che Lawrence interpreterà.

Zia Gladys Weapons

Qualche indizio sul tono del film è arrivato da una precedente intervista rilasciata a Men’s Health, in cui Cregger ha rivelato che l’opera prenderà spunto dal classico della fantascienza del 1968, 2001: Odissea nello spazio. Il regista ha spiegato: “Non lo sto paragonando a 2001, perché penso che sia un vero capolavoro in ogni senso della parola, ma c’è una stranezza in quel film che è davvero innegabile, ed è anche un film horror. Penso che 2001 sia un horror davvero avvincente sulla natura umana e ovviamente sull’intelligenza artificiale, ma pone grandi domande. E credo che, in questo senso, ci sia una certa somiglianza con The Flood.”

La sinossi: un segnale misterioso e un artefatto alieno

La sinossi ufficiale recita: “Una squadra di esplorazione dello spazio profondo a bordo della Spiritus Mundi capta uno strano segnale ricorrente da un pianeta remoto. Il capitano Elena Voss guida la missione per indagare, ma scopre un bizzarro artefatto alieno che comincia a deformare il tempo, la realtà e la mente dell’equipaggio.”

Con questa descrizione preliminare, il film sembra richiamare in parte la narrazione di Alien, il classico horror di Ridley Scott del 1979. Cregger aveva però già chiarito che questo progetto punterà a qualcosa di più bizzarro rispetto ai suoi precedenti lavori horror. In un’intervista rilasciata a The Wrap ha infatti dichiarato: “Non è un film horror, ma ha molto horror al suo interno.”

Per ora sappiamo dunque che Lawrence guiderà un cast ancora tutto da scoprire, che la storia ci porterà nello spazio profondo e che il regista di Barbarian, Weapons e Resident Evil punta a costruire qualcosa di diverso da tutto ciò che ha realizzato finora.

La Mummia 4: le foto dal set svelano il ritorno di Brendan Fraser nei panni di Rick O’Connell

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Rick O’Connell è ufficialmente tornato in azione, ed è davvero bello rivedere Brendan Fraser pronto per una nuova avventura de La Mummia. Le nuove foto dal set di La Mummia 4 ci offrono il primo sguardo all’attore mentre riprende il suo ruolo iconico, a più di vent’anni di distanza dalla sua prima corsa nei panni dell’avventuriero cacciatore di mostri.

Le foto dal set in Suffolk de La Mummia 4: Fraser e l’auto a razzo

Gli scatti sono stati realizzati durante le riprese nel Suffolk, in Inghilterra, dove l’attore sembra impegnato nella lavorazione di una grande sequenza d’azione con protagonista un’auto spinta da un razzo davvero spettacolare. Fraser, oggi 57enne, è stato fotografato in un’ex base militare mentre indossa una giacca di pelle nera con pantaloni coordinati, un look molto diverso dall’abbigliamento da deserto che i fan ricordano dai film precedenti.

La parte più interessante delle foto mostra l’attore mentre sale a bordo di un’auto a razzo argento e rossa per quella che sembra essere una sorta di tentativo di record di velocità. Altri scatti lo ritraggono mentre chiacchiera con i colleghi tra un ciak e l’altro, con il gruppo che lo incoraggia durante le riprese.

Il cast originale si riunisce: Weisz, Fehr, Hannah e O’Connor

Fraser non è però l’unico volto familiare a tornare. Rachel Weisz è di nuovo nei panni dell’egittologa Evelyn Carnahan, alla sua prima apparizione nel franchise dai tempi de La Mummia: Il ritorno del 2001. L’attrice è stata avvistata mentre girava separatamente a Londra, vicino al British Museum, con una giacca corta marrone, una gonna midi color senape a pois con cappello coordinato, calzature nere, guanti di pelle e una valigetta marrone.

Sono passati più di venticinque anni da quando Fraser e Weisz sono comparsi insieme nella saga: la coppia era protagonista de La Mummia del 1999 e si era ritrovata per il sequel del 2001. Tornano inoltre Oded Fehr, John Hannah e Kevin J. O’Connor, che riprenderanno i loro ruoli amatissimi dai film precedenti. Riunire una parte così ampia del cast originale dà al sequel un legame concreto con ciò che aveva reso così divertenti i primi due capitoli.

Regia e uscita: cosa sappiamo finora

In che tipo di guai finiranno per cacciarsi Rick ed Evelyn resta per ora un mistero. I dettagli sulla trama sono ancora tenuti riservati, quindi l’auto a razzo e le location londinesi sono tra i primi indizi sulla portata della loro nuova avventura.

Alla regia del sequel ci sono Tyler Gillett e Matt Bettinelli-Olpin, il duo che aveva già lavorato insieme a Finché morte non ci separi e ai recenti film di Scream, una scelta interessante per riportare Rick O’Connell e compagni sul grande schermo.

Il solo ritorno di Fraser rende il progetto emozionante, ma con Weisz, Fehr, Hannah e O’Connor La Mummia 4 sembra davvero una continuazione degna dei film di cui i fan si erano innamorati. Adesso abbiamo finalmente visto Fraser di nuovo in costume, e Rick O’Connell sembra pronto per un’altra avventura divertente. La data di uscita oltreoceano è al momento fissata per ottobre 2027, mentre una data italiana non è ancora stata annunciata.

LEGO Dragon Ball: Shenron e Goku protagonisti del primo set ufficiale

Finalmente ci siamo: Dragon Ball entra ufficialmente nell’universo LEGO.

L’azienda danese e Toei Animation hanno annunciato il primo set dedicato all’opera di Akira Toriyama, inaugurando una collaborazione destinata a proseguire anche nei prossimi anni.

Il protagonista assoluto del debutto è ovviamente lui: Shenron, il gigantesco Drago capace di esaudire i desideri. Ad accompagnarlo ci sarà un giovanissimo Goku, per un set che vuole ricreare una delle immagini più iconiche della prima serie di Dragon Ball.

Il LEGO Icons Dragon Ball Shenron & Goku, identificato con il numero 11390, sarà disponibile a partire da novembre 2026 e non rappresenterà un’uscita isolata. LEGO e Toei Animation hanno infatti confermato che la collaborazione proseguirà con altri set dedicati a Dragon Ball in arrivo nel 2027.

7 sfere magiche, un drago e un bimbo su una nuvoletta dorata

Per i fan cresciuti a pane e Dragon Ball, il momento di evocare Shenron in mattoncini è finalmente arrivato.

Il nuovo set LEGO Dragon Ball è composto da ben 1.764 pezzi e, una volta assemblato, raggiunge un’altezza superiore ai 30 centimetri.

Il fulcro della costruzione è naturalmente Shenron, rappresentato mentre emerge dalle sette Sfere del Drago. La scena comprende anche un piccolo diorama dedicato alle Dragon Ball e una minifigure LEGO di Goku.

Il giovane protagonista è raffigurato mentre cavalca la sua inseparabile Kintoun, la nuvoletta Speedy, al centro della scena insieme al Drago, ricreando un momento fortemente legato all’immaginario della serie originale: le sette Sfere del Drago riunite, Shenron che appare per esaudire un desiderio e Goku ancora bambino al centro dell’avventura.

 

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Dragon Ball e LEGO: un futuro tutto da scoprire

Per il momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sui prossimi set, ma l’annuncio apre ufficialmente le porte dell’universo LEGO al mondo creato da Akira Toriyama.

Federico Begher, Senior Vice President of Product, Marketing and Development di LEGO Group, ha sottolineato come la collaborazione permetterà di celebrare i personaggi e le storie che hanno reso Dragon Ball una delle opere più longeve e riconoscibili dell’animazione giapponese, offrendo contemporaneamente ai fan un nuovo modo per vivere e costruire quelle storie.

Secondo Begher, il set LEGO Icons Dragon Ball: Shenron & Goku è, dunque, soltanto l’inizio della collaborazione.

Entusiasmo condiviso anche da Masayuki Endo, presidente e CEO di Toei Animation.

Endo ha sottolineato l’importanza di portare il mondo di Dragon Ball nel catalogo LEGO e ha descritto questa collaborazione come una nuova occasione per permettere ai fan di tutto il mondo di vivere i personaggi e le avventure della serie attraverso una modalità completamente differente.

 

Movieland Park si trasforma per la Halloween Season 2026: show, attrazioni inedite e una festa fino a mezzanotte il 31 ottobre

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Dal 2 ottobre al 1° novembre 2026, Movieland Park – The Hollywood Park di Lazise (VR) si trasforma per una stagione Halloween completamente immersiva, dove il mondo del cinema incontra atmosfere autunnali, suggestioni misteriose e nuovi show. Un programma ricco di appuntamenti pensato per coinvolgere tutta la famiglia: dai più piccoli agli amanti delle esperienze più adrenalinici.

Le novità della stagione: Disaster Halloween Edition, Halloween Farm e Lost Souls

La grande new entry di questa edizione è Disaster – Halloween Edition, una versione rinnovata dell’iconica attrazione di Movieland Park che per Halloween si trasforma in un coinvolgente viaggio nel mondo del cinema tra mistero, effetti speciali e atmosfere da brivido. Quello che sembra un normale tour tra i set cinematografici prende infatti una piega inaspettata quando Carl, un maldestro tecnico di regia, apre un misterioso libro e libera accidentalmente una maledizione. Tra fumo, fuoco, incontri ravvicinati e situazioni imprevedibili, gli ospiti diventano protagonisti di un vero film dal quale dovranno cercare di uscire.

Per i più piccoli e le famiglie, la Halloween Farm propone un’ambientazione ispirata alla campagna d’autunno, tra zucche, balle di fieno, decorazioni a tema e colori caldi, con animazioni e momenti di intrattenimento dedicati anche ai bambini.

La grande novità della programmazione live è Lost Souls – Le Anime Perdute, lo spettacolo che debutterà sabato 3 ottobre. La storia segue Alex, che dopo un tragico incidente si ritrova sospeso nel Limbo, una misteriosa dimensione tra la vita e la morte. Per tornare da Sonia, la donna che ama, dovrà affrontare un viaggio straordinario e aiutare alcune anime perdute a ritrovare la strada verso la luce. Musica, canto, danza, performance aeree, combattimenti ed effetti speciali danno vita a uno spettacolo ad alto impatto visivo.

Gli show quotidiani e gli eventi speciali

La programmazione speciale accompagnerà gli ospiti durante tutta la giornata con uno show di apertura a tema, La Danza delle Streghe, un momento dedicato ai più piccoli con Movy e Movyola e lo spettacolo Voice is Magic – Halloween Edition con Alberto Pagnotta, dedicato alla musica e all’arte del doppiaggio.

Nel calendario spiccano tre eventi speciali. L’11 ottobre è il Monster Day: gli ospiti che si presenteranno in cassa con abito, trucco e almeno un accessorio a tema potranno accedere al parco con una promozione dedicata alla giornata. I visitatori in costume saranno coinvolti poi in un grande momento dedicato a costumi, make-up e creatività, con la presenza anche degli Acchiappafantasmi.

Il 17-18 e 24-25 ottobre arrivano i Krampus di Alfagor Merano, che porteranno a Movieland tutta la suggestione del folklore alpino, con maschere, costumi e momenti di intrattenimento dedicati al pubblico.

Il 31 ottobre la notte più attesa dell’anno culminerà con l’Halloween Party “I Love Formentera”, con musica, energia e divertimento e il parco aperto fino a mezzanotte.

Orari di apertura e il Natale in arrivo

Durante la Halloween Season, Movieland Park sarà aperto con i seguenti orari: venerdì 10:00-18:00, sabato 10:00-23:00, domenica 10:00-19:00, 31 ottobre 10:00-00:00 e 1° novembre 10:00-19:00.

Dopo Halloween, dal 7 al 29 novembre tutti i weekend, Movieland Park anticiperà la magia delle feste con un’atmosfera speciale dedicata al Natale, tra luci, decorazioni e tante sorprese.

Avengers Doomsday: i primi 10 minuti del film potrebbero essere “da infarto”

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Avengers: Doomsday sarebbe già stato mostrato in alcune proiezioni di prova e, stando alle prime indiscrezioni, le reazioni del pubblico sarebbero state positive. Ma a far discutere è soprattutto un rumor decisamente più curioso: i primi 10 minuti del film sarebbero così sconvolgenti da far venire letteralmente “un infarto” agli spettatori.

La notizia arriva dal noto insider Daniel Richtman, secondo il quale i Marvel Studios avrebbero già organizzato tre test screening di Avengers: Doomsday.

Naturalmente, una proiezione di prova non rappresenta una garanzia sul risultato finale di un film. Avengers: Doomsday ha infatti attraversato anche ulteriori sessioni di riprese, quindi alcuni elementi della storia potrebbero essere cambiati rispetto a quanto mostrato durante i test.

Il dettaglio più interessante, però, riguarda proprio l’inizio del film.

Un inizio al cardiopalmo

Secondo quanto riportato da Richtman, i primi minuti del film sarebbero destinati a lasciare il pubblico particolarmente sconvolto, tanto da “dare alla gente un infarto”.

È una dichiarazione naturalmente molto vaga, ma sufficiente per alimentare le speculazioni su ciò che Marvel Studios potrebbe aver preparato per l’apertura del nuovo capitolo degli Avengers.

Da mesi circolano online presunti leak riguardanti la trama completa del film, ma la loro attendibilità rimane impossibile da stabilire. Inoltre, le recenti riprese aggiuntive rendono ancora più difficile capire quali elementi delle indiscrezioni possano effettivamente essere arrivati nella versione definitiva.

Per questo motivo, almeno per il momento, è meglio considerare queste informazioni per quello che sono: rumor e indiscrezioni non confermate ufficialmente da Marvel Studios.

Il rumor sull’Incursione tra X-Men e Spider-Man

Tra le numerose voci circolate online ce n’è una particolarmente ambiziosa secondo cui Avengers: Doomsday potrebbe coinvolgere una incursione tra l’universo degli X-Men e quello dello Spider-Man interpretato da Tobey Maguire nei film diretti da Sam Raimi.

Se questa indiscrezione dovesse rivelarsi corretta, un evento di questa portata potrebbe effettivamente fornire una possibile spiegazione al misterioso teaser sui primi minuti del film.

Al momento, però, non esiste una conferma ufficiale di tutto ciò e, considerando quanto Marvel Studios abbia fatto della segretezza uno degli ingredienti principali della produzione, è probabile che dovremo aspettare ancora un bel po’ di tempo prima di capire quali universi finiranno davvero per incontrarsi.

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