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Gli Anelli del Potere stagione 3 punta su un salto temporale, un prologo inedito e cambiamenti per riconquistare i fan

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Quando Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è arrivato su Prime Video, portava con sé aspettative enormi. Amazon sperava in un fenomeno fantasy imprescindibile, ma la serie ha faticato a mantenere il pubblico con cui era partita. La terza stagione, in arrivo l’11 novembre 2026, sembra voler rispondere con cambiamenti creativi significativi, e le prime anticipazioni lasciano intendere che le ambizioni siano cresciute considerevolmente rispetto ai capitoli precedenti.

Un salto temporale di cinque anni e una Terra di Mezzo già in guerra

Uno dei cambiamenti più rilevanti è il salto temporale di cinque anni che porta la storia molto più avanti nella Seconda Era. Invece di continuare a costruire lentamente i presupposti narrativi, la stagione getta gli spettatori direttamente in una Terra di Mezzo già trasformata dalla guerra, con Sauron che emerge come minaccia centrale e Gandalf che assume un ruolo molto più prominente. Personaggi che molti fan non avevano apprezzato, come gli Harfoot, torneranno in secondo piano mentre la storia restringe il proprio fuoco.

Lo showrunner Patrick McKay ha spiegato la scelta con queste parole, in un’intervista rilasciata a Empire: “È stata una decisione calcolata quella di partire con slancio, e sperare di portare qualche altra persona sul treno. Le prime due stagioni erano tutte incentrate sulla costruzione di questo mondo. Nel frattempo, accendevamo tutte queste micce e mettevamo in moto tutte queste storie. La terza stagione è quando tutte quelle bombe cominciano a esplodere.”

Ne Gli Anelli del Potere 3 un prologo ispirato a Peter Jackson e il ritorno di Elros

Secondo Empire, la stagione si aprirà con un prologo ispirato a Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello di Peter Jackson, un omaggio pensato sia per catturare la magia associata alla trilogia cinematografica che per offrire agli ex spettatori un ingresso coinvolgente nella storia.

La stagione introdurrà anche una sequenza in flashback che esplora la fondazione di Númenor attraverso il fratello di Elrond, Elros, che sarà interpretato sempre da Robert Aramayo. Elros e Elrond erano entrambi Mezzelfo: quando i Valar offrirono loro la scelta tra immortalità e mortalità, Elros scelse la vita degli Uomini, diventando il primo Re di Númenor. Visse 500 anni, governò il regno insulare per 410 di essi e fondò una delle più grandi civiltà della storia della Terra di Mezzo. La sua linea di sangue avrebbe portato direttamente ad Aragorn, rendendolo uno dei personaggi più importanti della mitologia tolkieniana nonostante la rarissima presenza sullo schermo.

Sauron a Barad-dûr e la forgiatura dell’Unico Anello

Nel frattempo, nel profondo del Mordor, Sauron ha completato Barad-dûr ed è ossessionato dalla forgiatura dell’Unico Anello, l’arma che potrebbe finalmente schiacciare l’ultima resistenza. Khazad-dûm si è chiusa all’interno della montagna, mentre i regni elfici di Lindon e Gran Burrone resistono grazie alla protezione dei Tre Anelli. Nani, Elfi, Uomini e Stregoni dovranno unirsi per fermare il Signore Oscuro prima che sia troppo tardi.

Se questi cambiamenti funzioneranno come spera il team creativo, Gli Anelli del Potere potrebbe finalmente diventare il kolossal epico che molti spettatori attendevano fin dall’inizio. Con la storia che si muove verso la guerra su vasta scala e alcuni degli eventi più importanti della mitologia tolkieniana all’orizzonte, la stagione 3 sembra avere il potenziale per essere il capitolo più forte della serie.

Spider-Man: Brand New Day polverizza il record di Avengers: Endgame con 360 milioni di dollari nel weekend di apertura

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Spider-Man: Brand New Day ha appena riscritto i libri dei record. Sembrava che i 357 milioni di dollari nel solo mercato nordamericano conquistati da Avengers: Endgame nel weekend di apertura fossero un traguardo destinato a resistere per decenni. Invece Tom Holland e il suo ragno hanno fatto l’impossibile: 360 milioni di dollari nel solo mercato domestico statunitense, il più grande weekend di apertura nella storia del cinema.

Il film diretto da Destin Daniel Cretton non si è limitato a superare Endgame di un soffio: è diventato solo il secondo film di sempre a superare i 300 milioni di dollari in un singolo weekend negli USA, in compagnia del titolo che ha appena detronizzato. Il distacco tra questi due film e tutti gli altri è abissale: i terzo e quarto posto della classifica appartengono ancora a Marvel, con Spider-Man: No Way Home a 260 milioni e Avengers: Infinity War a 257 milioni. I quattro più grandi weekend di apertura nella storia del box office nordamericano sono tutti di Marvel Studios, ma Spider-Man siede ora comodamente in cima.

932 milioni di dollari in tre giorni a livello mondiale

Sul fronte internazionale, Brand New Day ha registrato un totale mondiale di 932 milioni di dollari nel suo primo weekend globale, il secondo risultato di apertura più alto di sempre dopo il miliardo e duecento milioni di Endgame. Il film aveva incassato 72 milioni di dollari nelle proiezioni di anteprima, per poi stabilire anche il record di incasso nel singolo giorno di apertura con 169,8 milioni.

Il presidente di Sony Pictures Tom Rothman ha celebrato il traguardo dichiarando: “Wow! 360 milioni di grazie a tutti i filmmaker, gli attori, i produttori e ai miei colleghi di Sony, che hanno creato un film così fantastico e una campagna di marketing e distribuzione eccezionale. I record sono fatti per essere battuti, ma terremo questo con grande orgoglio finché lo manterremo.”

Spider Man Brand New Day

La trama e la crescita costante della saga Holland

La storia riprende dopo il finale emotivo di No Way Home: il mondo ha dimenticato l’esistenza di Peter Parker, che si ritrova completamente solo mentre continua a proteggere New York da una misteriosa nuova minaccia. MJ (Zendaya) e Ned (Jacob Batalon) non lo ricordano più, le sue mutazioni fisiche stanno evolvendo in modi imprevedibili e il peso dell’essere Spider-Man non è mai stato così schiacciante.

La crescita della saga di Holland è un fenomeno raro nel panorama hollywoodiano: Spider-Man: Homecoming aveva aperto con 117 milioni negli USA per chiudere con 880 milioni globali; Far From Home era partito con 92 milioni per arrivare a 1,13 miliardi; No Way Home aveva stabilito nuovi record con 260 milioni di apertura e 1,9 miliardi globali. Ora Brand New Day ha superato tutti quei numeri in modo spettacolare. Con un percorso simile davanti a sé, raggiungere i 2 miliardi di dollari sembra meno un sogno e più il prossimo passo naturale.

Eren, Mikasa e il Corpo di Ricerca tornano in azione: il gioco Attack on Titan 3 ha una data di uscita

Dopo settimane di attesa, Koei Tecmo con un trailer ha finalmente svelato la data di uscita di Attack on Titan 3, il nuovo gioco della serie action ispirata al celebre manga di Hajime Isayama.

Il filmato non si limita ad annunciare la data di lancio, ma offre anche un primo assaggio del gameplay e della campagna principale, confermando che questo nuovo episodio punta a essere l’adattamento videoludico più completo mai realizzato dell’opera.

Un viaggio che ripercorrerà tutta la storia di Attack on Titan

La novità più interessante è che Attack on Titan 3 coprirà l’intera trama dell’anime, accompagnando i giocatori dagli esordi del Corpo di Ricerca fino agli eventi conclusivi della serie.

Per la prima volta nei videogiochi dedicati al franchise sarà inoltre possibile affrontare in battaglia i leggendari Nove Giganti, uno degli elementi più iconici della saga.

Koei Tecmo promette anche contenuti narrativi completamente inediti, pensati per approfondire i personaggi e la lore dell’universo di Attack on Titan, offrendo qualcosa di nuovo anche a chi conosce già perfettamente la storia.

MAPPA realizzerà l’opening del gioco

Un’altra sorpresa riguarda l’introduzione animata. Lo studio MAPPA, responsabile delle ultime stagioni dell’anime, realizzerà infatti l’opening ufficiale del gioco. La sequenza, tuttavia, non sarà disponibile al lancio ma verrà aggiunta successivamente tramite un aggiornamento gratuito.

Una scelta curiosa, ma che contribuirà a rendere ancora più fedele il legame tra il videogioco e l’adattamento televisivo.

Data di uscita, Edizione Deluxe e tanti contenuti extra per Attack on Titan 3

Koei ha confermato che il gioco sarà disponibile dal 10 dicembre 2026 su PlayStation 5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X|S e PC (Steam).

Chi vorrà acquistare l’edizione più ricca potrà optare per la Digital Deluxe Edition, che includerà diversi bonus digitali, tra cui:

  • un artbook digitale;
  • tre costumi esclusivi;
  • sette Creator Parts;
  • vari oggetti utilizzabili all’interno del gioco.

Annunciata, inoltre, una speciale SteelBook con ICONART, pensata per i collezionisti.

Sul fronte delle lingue, il titolo offrirà un supporto piuttosto ampio, con testi in giapponese, inglese, cinese tradizionale e semplificato, coreano, francese, italiano, tedesco e spagnolo, mentre il doppiaggio sarà disponibile in lingua giapponese.

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God of War: nuovi recast per la serie TV dopo l’addio di Ryan Hurst a Kratos

La produzione della serie TV live action di God of War continua ad attraversare un periodo molto travagliato.

Dopo la notizia del recasting di Kratos, resosi necessario in seguito all’infortunio che ha costretto Ryan Hurst ad abbandonare il ruolo, emergono ora nuovi dettagli che confermano altri importanti cambiamenti nel cast.

Prime Video cerca nuovi interpreti per Atreus e Thrúd

Secondo un report pubblicato da MP1ST, anche Atreus e Thrúd avranno nuovi interpreti nella seconda stagione della serie targata Prime Video, un dettaglio che sembra confermare una delle teorie più discusse dagli ultimi mesi.

Le informazioni arrivano dai nuovi casting aperti per la seconda stagione. I personaggi sono identificati con i nomi in codice Joshua e Ruth, ma secondo il report si tratterebbe proprio di Atreus e Thrúd.

Nella prima stagione i due ruoli sono affidati ai giovani Callum Vinson (Chucky) e Island Austin (Insidious: Out of the Further), ma per il secondo ciclo di episodi, però, la produzione sarebbe alla ricerca di attori più grandi.

Se per la prima stagione i casting erano rivolti a bambini tra i 9 e i 12 anni, quelli attuali cercano interpreti tra i 14 e i 17 anni, una differenza che lascia intuire chiaramente la direzione narrativa scelta dagli autori.

La seconda stagione dovrebbe introdurre un salto temporale

Il cambio di interpreti sembra infatti confermare che la seconda stagione inizierà dopo un importante salto temporale.

Una scelta che avrebbe perfettamente senso anche alla luce del materiale originale. La serie dovrebbe infatti ispirarsi agli eventi di God of War Ragnarok, videogioco che presenta anch’esso un intervallo temporale rispetto al capitolo del 2018.

Dal punto di vista produttivo, inoltre, sostituire gli interpreti con attori già adolescenti consentirebbe alla troupe di proseguire le riprese senza dover attendere che il cast più giovane cresca naturalmente.

Le riprese potrebbero subire nuovi ritardi

La serie TV di God of War aveva ricevuto fin da subito un ordine per due stagioni, con l’obiettivo di girarle consecutivamente.

Inizialmente le riprese sarebbero dovute proseguire fino ad aprile 2027, ma i continui cambiamenti nel cast rendono sempre più probabile una revisione del calendario.

Nonostante le difficoltà, Prime Video continua comunque a credere fortemente nel progetto, che resta una delle produzioni più ambiziose per quanto riguarda gli adattamenti di famose saghe videoludiche.

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Cocoon: One Summer of Girlhood, il trailer del nuovo anime nella WWII è bellissimo e straziante

GKIDS ha rilasciato il primo trailer di Cocoon: One Summer of Girlhood, e il film sembra già uno di quelli destinati a restare nell’animo a lungo. Il lungometraggio d’animazione intreccia un’animazione di straordinaria bellezza con la realtà brutale della guerra, raccontando una storia profondamente umana ispirata a eventi storici reali. Il film debutterà nelle sale nordamericane in versione originale sottotitolata e doppiata in inglese a partire dal 4 settembre 2026. Una data italiana non è ancora stata annunciata.

Il film è basato sul manga josei bellico Cocoon di Machiko Kyo, ispirato alla storia vera delle studentesse Himeyuri di Okinawa: ragazze strappate alle loro vite scolastiche e costrette a prestare servizio come infermiere durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre il conflitto le stringe sempre più vicino, imponendo perdite inimmaginabili.

Un esordio folgorante per lo Studio SASAYURI e il regista Yukimitsu Ina

Il film segna il debutto nel lungometraggio sia del regista Yukimitsu Ina — già noto per Keep Your Hands Off Eizouken! e il corto Star Wars: Visions – Tatooine Rhapsody — sia dello Studio SASAYURI, fondato dall’animatrice di Studio Ghibli Hitomi Tateno, già al lavoro su Il mio vicino Totoro e Il castello errante di Howl. La sceneggiatura è co-firmata da Taku Kishimoto, già autore di Haikyu!! e Sakamoto Days.

Il film porta con sé un team creativo di alto livello, con veterani Ghibli affiancati a una nuova generazione di animatori. Akihiko Yamashita, già animatore di La principessa Mononoke e Il ragazzo e l’airone, e Shinji Otsuka, veterano di Kiki – Consegne a domicilio e La principessa Mononoke, collaborano con giovani talenti per dare vita alla storia di Kyo. Le musiche sono affidate a Kensuke Ushio, compositore già noto per A Silent Voice, Devilman Crybaby, DanDaDan e Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc. Le proiezioni includeranno anche un bonus sul processo compositivo di Ushio.

La trama: San e Mayu nell’estate che cambiò tutto

San (voce giapponese: Marika Ito) e Mayu (voce giapponese: Hikari Mitsushima) frequentano un istituto femminile su un’isola calda e tranquilla. Quando la guerra raggiunge le loro coste, vengono ordinate di assistere i feriti in un ospedale militare nascosto in una grotta. In mezzo all’escalation di morte e brutalità, le due amiche lottano per trovare conforto nelle loro vite sempre più fragili.

Il trailer si apre con momenti di calore e innocenza giovanile prima di mostrare con quale velocità quelle vite vengono distrutte. È il tipo di anteprima che promette un film disposto a esplorare sia la bellezza che l’orrore della sua storia senza voltarsi dall’altra parte. Chi volesse avvicinarsi alla fonte originale può già leggere il manga in versione inglese, pubblicato da Viz Media: le recensioni parlano di un’opera “destinata a rovinarti” per la potenza emotiva con cui ritrae l’esperienza della guerra in prima linea a un’età così tenera.

Harry Potter e la Pietra Filosofale torna al cinema per il 25° anniversario con 12 minuti di scene inedite

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Un appuntamento imperdibile per i fan di tutto il mondo e, in particolare, per quelli italiani. Harry Potter e la Pietra Filosofale torna nelle sale cinematografiche per celebrare il suo 25° anniversario, e questa edizione speciale includerà 12 minuti di footage dietro le quinte mai visti nell’edizione originale del 2001. Il film diretto da Chris Columbus, con Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint nei loro ruoli iconici, sarà in proiezione speciale nei cinema italiani dal 26 agosto al 2 settembre 2026. I biglietti saranno disponibili a partire dal 31 luglio, giorno del compleanno di Harry Potter.

Solo il primo capitolo della saga beneficerà del materiale inedito, ma Warner Bros. Discovery ha pianificato la riedizione in sala di tutti e otto i film della saga nello stesso periodo, offrendo ai fan la possibilità di (ri)vivere l’intera avventura di Harry Potter sul grande schermo.

L’evento di Venezia e le celebrazioni Back to Hogwarts in Italia

L’Italia avrà un posto speciale nelle celebrazioni internazionali. L’evento più esclusivo si terrà a Venezia, nella cornice iconica della città lagunare che per un giorno si trasformerà idealmente nella porta d’accesso a Hogwarts: gli ospiti saranno accolti in un’esperienza immersiva con ambientazioni tematizzate, installazioni dedicate al Wizarding World e una proiezione celebrativa di Harry Potter e la Pietra Filosofale.

Le celebrazioni si inseriscono nel quadro più ampio del Back to Hogwarts, la ricorrenza globale del 1° settembre che ogni anno riunisce milioni di fan per celebrare il giorno in cui l’Hogwarts Express lascia il Binario 9¾. L’edizione del 2026 è particolarmente significativa per la coincidenza con il venticinquesimo anniversario. In tutto il mondo, eventi interattivi si terranno in città come Parigi, Venezia, Madrid e Sydney, con lezioni di magia collettive e proiezioni celebrative. I parchi a tema che ospitano il Wizarding World of Harry Potter proporranno inoltre esperienze speciali per tutta la durata delle celebrazioni.

L’evento sarà come sempre coperto anche da numerose offerte speciali e nuovi articoli in arrivo nei principali store online; incluso Il Negozio delle Necessità, che sarà presente fisicamente anche a Brescia nei cinema della Multisala Oz.

Harry Potter e La Pietra Filosofale

La serie HBO in arrivo a Natale 2026 su Max

Il 25° anniversario è anche l’occasione perfetta per prepararsi al prossimo grande capitolo del franchise. HBO sta per portare Harry Potter in una nuova serie televisiva che approfondirà le storie del libro con il dettaglio e la libertà narrativa che il formato seriale consente, con il debutto fissato per il giorno di Natale 2026 su Max. Per celebrare la nuova serie, è previsto un evento per i fan a Londra con attività interattive e omaggi.

Chi vuole prepararsi alle proiezioni speciali di agosto può già rivedere tutti e otto i film su Max. I biglietti per le proiezioni speciali in sala saranno disponibili a partire dal 31 luglio su tutti i principali circuiti cinematografici italiani.

Dungeons & Dragons lancia un’iniziativa con World of Warcraft e Star Wars: due crossover ufficiali in arrivo

L’universo di Dungeons & Dragons si espande verso nuovi mondi, e questa volta si parla di mondi particolarmente noti. Wizards of the Coast ha annunciato durante il Gen Con 2026 due crossover ufficiali del celebre gioco di ruolo da tavolo: uno con World of Warcraft, in arrivo il prossimo novembre, e uno con Star Wars, previsto per il 2027. Seguendo le orme di Magic: The Gathering — che aveva già stretto collaborazioni con Final Fantasy, Avatar: La leggenda di Aang e Marvel — D&D entra ufficialmente nel programma Universes Beyond, che porta le grandi proprietà intellettuali nella meccanica del gioco di ruolo più famoso del mondo.

Dungeons & Dragons: World of Warcraft — sei nuove sottoclassi e undici nuove specie

Il crossover con il MMORPG di Blizzard è il primo della linea Universes Beyond e uscirà il 17 novembre 2026. L’espansione è un volume massiccio: 256 pagine di contenuto progettato per portare Azeroth al tavolo da gioco. Tra i contenuti principali figurano sei nuove sottoclassi più tre sottoclassi aggiornate. I giocatori potranno scegliere tra undici nuove specie, con la libertà di combinare qualsiasi razza con qualsiasi classe. L’espansione include anche sette dungeon completi, 30 blocchi di statistiche per i boss dei dungeon, oltre 60 nuovi incantesimi, più di 50 nuovi mostri e meccaniche personalizzate per professioni, cavalcature, creature compagne e ricompense delle fazioni.

Per rendere omaggio a uno dei raid più leggendari della storia di World of Warcraft, sarà disponibile anche l’Icecrown Citadel Map Pack, con mappe poster a grandezza naturale e token utilizzabili in un’avventura digitale che porterà i personaggi dei giocatori quattro livelli più in alto. È la prima volta che la Cittadella di Corona di Ghiaccio viene ricreata in questo formato, e i fan della Wrath of the Lich King avranno molto da festeggiare.

 

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Star Wars nel 2027 e gli altri annunci del Gen Con 2026

Per quanto riguarda Star Wars, i dettagli sono ancora scarsi: è confermato un libro di gioco ambientato nella Stagione della Ribellione, ma ulteriori informazioni arriveranno più avanti. L’annuncio è comunque sufficiente a far capire che il programma Universes Beyond ha già una roadmap definita per almeno due anni.

Al Gen Con 2026, Wizards of the Coast ha presentato anche altri progetti. La serie di volumi Arcana Unleashed sarà dedicata a sottoclassi magiche, nuovi oggetti e una campagna incentrata sulla fazione dei Maghi Rossi di Thay. Torna inoltre la storica ambientazione Dark Sun, una delle più amate e distopiche nella storia del gioco. Viene lanciato D&D Icons, un nuovo programma creativo guidato dallo scrittore e attore Joe Manganiello, grande appassionato di D&D. È infine in arrivo una nuova esperienza mobile per la piattaforma D&D Beyond.

Da hobby da “sfigati” a fenomeno culturale globale

Questi crossover testimoniano quanto lontano sia arrivato il gioco di ruolo da tavolo dai suoi esordi, quando era spesso associato a stereotipi negativi sul mondo “nerd”. Serie come Stranger Things e film come Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri (2023) lo hanno definitivamente sdoganato nel grande pubblico. Nel frattempo, il brand ha stretto collaborazioni con Converse, LEGO e molti altri marchi, mentre la serie animata The Legend of Vox Machina su Amazon — basata sulle campagne del celebre web show Critical Role — si è rivelata un successo con ben cinque stagioni, l’ultima delle quali è attualmente in produzione.

Elden Ring di Alex Garland ha concluso le riprese: il film A24 entra in post-produzione

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Le riprese del film live-action di Elden Ring si sono concluse. La notizia è arrivata da una fonte inaspettata: un post su Instagram pubblicato per errore in anticipo dal prop artist Sean Schofield, che aveva condiviso una foto di un set personalizzato di oggetti ricordo ricevuti dalla produzione, tra cui uno zaino a tema e un portachiavi a forma di clapboard, accompagnati da un messaggio firmato dal regista Alex Garland e dai produttori: “Cara troupe, grazie per il vostro lavoro incredibilmente duro su Elden Ring. Le vostre competenze, la vostra dedizione e la vostra professionalità complessiva sono state fondamentali per dare vita a questo progetto unico. Vi auguriamo un meritato riposo.”

Il post è stato rimosso rapidamente, ma gli screenshot si erano già diffusi online. Non è la prima volta che dettagli del film trapelano in anticipo: in precedenza, alcuni fan avevano già catturato filmati dal set che mostravano una ricostruzione accurata delle Chiese di Marika presenti nel videogioco del 2022.

Il film più costoso nella storia di A24, girato interamente in IMAX

Con le riprese concluse, il film entra ora in post-produzione con meno di due anni a disposizione prima della data di uscita fissata al 3 marzo 2028. Una finestra non amplissima, considerando la quantità di effetti visivi che un adattamento dell’Interregno richiederà inevitabilmente. Le riprese si sono svolte nel Regno Unito nell’arco di circa 100 giorni, con un budget stimato superiore ai 100 milioni di dollari, che rende questo il film più costoso nella storia di A24. L’intera produzione è stata girata in formato IMAX, una scelta che garantirà una distribuzione in questo formato nelle sale attrezzate.

Il progetto è scritto e diretto da Alex Garland, già autore di Ex Machina, Annientamento e Civil War. Garland è un fan dichiarato del gioco e avrebbe personalmente proposto il progetto a Bandai Namco e FromSoftware. La produzione è affidata ad A24 in collaborazione con Bandai Namco Entertainment, con Peter Rice, Andrew Macdonald, Allon Reich, George R.R. Martin e Vince Gerardis come produttori.

elden ring

Il cast e la sfida di adattare una narrativa frammentata

Il film vede Kit Connor (Heartstopper) come protagonista principale, affiancato da Ben Whishaw, Cailee Spaeny, Tom Burke, Havana Rose Liu, Sonoya Mizuno, Nick Offerman e Jonathan Pryce. La sfida principale di Garland sarà tradurre una struttura narrativa volutamente frammentata e non lineare, basata su descrizioni ambientali, descrizioni degli oggetti e dialoghi criptici, in un racconto cinematografico coerente. Il videogioco di FromSoftware e Hidetaka Miyazaki, nato dalla collaborazione narrativa con George R.R. Martin, ha superato le 30 milioni di copie vendute nel mondo dalla sua uscita nel 2022.

La data del 3 marzo 2028 non ha ancora una conferma ufficiale per il mercato italiano, ma visto il piano di distribuzione internazionale di A24, la finestra dovrebbe coincidere con quella americana.

The Mandalorian e Grogu trova il suo pubblico in streaming dopo una corsa al botteghino deludente

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A volte il pubblico aspetta semplicemente lo streaming, e il nuovo film di Star Wars ne è la conferma più lampante. The Mandalorian e Grogu, uscito nelle sale italiane il 20 maggio 2026, aveva riportato Star Wars al cinema per la prima volta dal 2019 con le attese più alte degli ultimi anni. Le aspettative erano elevatissime per il ritorno del cacciatore di taglie di Pedro Pascal e del suo adorato compagno sensibile alla Forza, ma la corsa nelle sale non è andata come molti si aspettavano.

Il film ha chiuso la sua programmazione cinematografica con 342,2 milioni di dollari a livello mondiale, diventando il film live-action di Star Wars con il minor incasso di sempre. In Italia ha incassato 3,3 milioni di euro nelle prime sette settimane, con 1,7 milioni nel solo weekend di apertura. Una ragione sembra abbastanza evidente: molti fan avevano semplicemente deciso di aspettare di vederlo a casa.

Il film trova il suo pubblico in digitale

Quel momento è arrivato. Dal 21 luglio 2026 il film è disponibile in digitale su Amazon Prime Video Apple TV, con l’edizione fisica italiana (4K Ultra HD, Blu-ray, Steelbook e l’edizione speciale Beskar Collector’s Edition) attesa per il mese di settembre. L’arrivo su Disney+ non ha ancora una data ufficiale, ma sulla base dei tempi seguiti da altri titoli Disney recenti un debutto in streaming è atteso per inizio settembre 2026.

E gli spettatori si stanno presentando. Nelle prime settimane di disponibilità digitale, il film ha scalato le classifiche delle piattaforme, superando titoli come Disclosure Day, Scary Movie, Obsession e Il diavolo veste Prada 2. Un bel riscatto per un film che meritava un pubblico più ampio in sala.

The Mandalorian and Grogu star wars

La trama e il cast

La storia riprende dopo gli eventi delle tre stagioni della serie Disney+, seguendo Din Djarin e Grogu mentre si uniscono alla Nuova Repubblica per dare la caccia ai fuggitivi imperiali. La loro ultima missione si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più grande dopo che salvano Rotta lo Hutt, portandoli in rotta di collisione con il Cartello degli Hutt e il leggendario cacciatore di taglie Embo.

Oltre a Pedro Pascal, il film vede Sigourney Weaver in un ruolo importante, Jeremy Allen White come voce di Rotta lo Hutt e Jonny Coyne come Janu Coin. La regia è di Jon Favreau, che ha anche co-scritto la sceneggiatura con Dave Filoni. Le musiche sono firmate da Ludwig Göransson.

Un film che ha diviso la critica ma unito il pubblico

Critici e pubblico hanno avuto reazioni molto diverse: 60% su Rotten Tomatoes dalla critica contro l’87-89% del pubblico, un divario che racconta di spettatori che hanno apprezzato molto quello che i recensori professionisti avevano trovato meno convincente. Chi è andato in sala ha premiato l’avventura senza pretese, il ritorno dell’atmosfera della serie e il legame sempre efficace tra Din Djarin e Grogu.

Il forte debutto in digitale dimostra che l’affetto per questi personaggi è tutt’altro che esaurito, anche se quell’entusiasmo non si è tradotto in biglietti venduti. Sperando che Lucasfilm lo consideri un segnale che Din Djarin e Grogu hanno ancora molto da raccontare.

Tom Holland ammette che alcuni suoi film passati “fanno schifo”

Gli attori trascorrono gran parte del loro tempo a convincere il pubblico che ogni progetto che stanno promuovendo sia qualcosa di speciale. È parte del lavoro. Ma ogni tanto qualcuno dice ad alta voce quello che tutti pensano in silenzio, e Tom Holland l’ha appena fatto.

Mentre era impegnato nella promozione sia di Spider-Man: Brand New Day che di Odissea di Nolan, Holland è stato ospite del podcast Dish con Nick Grimshaw e Angela Hartnett, dove la conversazione si è spostata sulla realtà a volte imbarazzante del fare press tour. Come ha scoperto nel tempo, promuovere un film di cui sei davvero orgoglioso è molto più facile che cercare di entusiasmare qualcuno per un progetto che, in cuor tuo, vorresti che la gente saltasse.

“In fondo alla mia testa pensavo: non andate, perché fa schifo”

Holland ha spiegato la differenza con una schiettezza disarmante: “Adoro questa cosa. Quando fai press per film di cui sei davvero fiero, è tutto più semplice. Perché quando ti chiedono perché la gente dovrebbe vedere questo film, non stai mentendo a nessuno. Senti davvero che le persone dovrebbero andarlo a vedere. Ho avuto esperienze in cui mi chiedevano ‘Perché dovreste vederlo?’ E in fondo alla mia testa pensavo: ‘Non dovreste, perché fa schifo’.”

tom holland cherry

Detto. Fatto. Holland non cita mai i film per nome, quindi ora tocca a tutti giocare a fare i detective sulla sua filmografia. I candidati più ovvi sono almeno tre. Chaos Walking era inciampato parecchio sia con la critica che col pubblico. Cherry aveva diviso gli spettatori nonostante Anthony e Joe Russo ci avessero messo tutto l’impegno del mondo. E poi c’è Uncharted, che in qualche modo è riuscito a trasformare uno dei franchise PlayStation più amati di sempre in un film che risultava noioso come una fila allo sportello.

Se si trattasse di fare una scommessa, Uncharted sarebbe il candidato numero uno. È facilmente il film più debole di Holland, e anche i fan dei giochi avevano faticato a entusiasmarsi. Ma la bellezza di questa dichiarazione è proprio che Holland non lo dice: lascia che ognuno tragga le proprie conclusioni.

Perché l’onestà di Holland è rinfrescante

Promuovere i film è semplicemente parte dell’essere un attore. Gli studi spendono centinaia di milioni di dollari per realizzarli, e nessuno si aspetta che le star si siedano durante le interviste e dicano “Ehm, forse potreste risparmiare i soldi”. Non è così che funziona Hollywood.

Ed è esattamente per questo che il commento di Holland spicca. La maggior parte degli attori svicola da questo tipo di domande con una risposta PR levigata e sorridente. Holland ha praticamente ammesso di aver vissuto momenti in cui urlava interiormente sorridendo alle telecamere. È onestà disarmante, ed è difficile non trovarla simpatica.

La buona notizia è che in questo momento sembra genuinamente entusiasta di quello che ha davanti. Con Spider-Man: Brand New Day — in sala in Italia dal 29 luglio 2026 — e Odissea di Nolan già nelle sale, Holland sembra convinto di stare promuovendo progetti in cui crede davvero. Che, a sentire lui, è tutta un’altra esperienza.

Disney starebbe corteggiando Macaulay Culkin per il reboot di Mamma, ho perso l’aereo

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Da oltre trent’anni i fan dicono la stessa cosa: se Mamma, ho perso l’aereo deve tornare davvero, deve farlo con Kevin McCallister. E ora sembra che Disney abbia finalmente recepito il messaggio. Secondo le indiscrezioni riportate dall’insider Matt Belloni nel podcast The Town, lo studio starebbe facendo una pressante corte a Macaulay Culkin per convincerlo a tornare nel franchise che lo ha reso famoso in tutto il mondo.

Culkin sarebbe stato avvistato di recente nei Disney Studios, e la casa di produzione starebbe “faticando a trattenere il proprio entusiasmo” all’idea del ritorno. Per rendere l’accordo ancora più appetibile, Disney starebbe inoltre valutando di aiutare Culkin a finanziare un suo progetto personale in cambio di un film per lo studio: il classico accordo hollywoodiano “uno per me, uno per te”. Nessun annuncio ufficiale è stato ancora rilasciato.

mamma ho perso l aereo scena post credit mai realizzata

L’idea di Culkin: Kevin padre single con un figlio chiuso fuori di casa

Il dettaglio più interessante è che Culkin avrebbe già un’idea concreta su come riportare Kevin McCallister sullo schermo, e non si tratta di una semplice replica dell’originale. Durante il suo spettacolo dal vivo A Nostalgic Night with Macaulay Culkin, l’attore ha condiviso la sua visione del personaggio a quasi quarant’anni di distanza dalla prima avventura: Kevin come padre single con un rapporto difficile con il proprio figlio. Il punto di svolta arriva quando Kevin si ritrova accidentalmente chiuso fuori di casa dal figlio, che inizia a difendere l’abitazione con trappole sempre più elaborate.

Come ha spiegato lo stesso Culkin: “La casa è una sorta di metafora del nostro rapporto. È il modo per ritrovare l’accesso al cuore del figlio, in un certo senso. È ciò che è più vicino a quello che ho in mente.”

È un’evoluzione intelligente della formula originale: mantiene il format che i fan amano, ma aggiunge un arco emotivo che riflette il tempo trascorso e la complessità di guardare il mondo da una prospettiva adulta. Invece di un semplice tuffo nella nostalgia, potrebbe diventare una storia sulla famiglia, l’invecchiare e i rapporti tra genitori e figli.

Il precedente fallito e la lezione imparata

Disney aveva già tentato di rilanciare il franchise nel 2021 con Mamma, ho perso l’aereo – Home Sweet Home Alone su Disney+, senza Culkin e con un protagonista completamente diverso. Il risultato era stato accolto con grande freddezza dal pubblico, che non aveva nascosto la propria delusione. Un segnale chiaro: senza Kevin McCallister, non c’è Mamma, ho perso l’aereo che tenga.

Nessuna data di uscita è stata ancora ipotizzata. Il film si troverebbe ancora in una fase di corteggiamento pre-sviluppo, e anche nell’ipotesi più ottimistica un’uscita natalizia 2028 sembra il termine più realistico. Ma dopo trent’anni di attesa, aspettare ancora qualche anno probabilmente non spaventa nessuno, se alla fine Kevin McCallister tornerà davvero a casa.

Jumanji: Open World, il trailer porta Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillan nel mondo reale

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Sono quasi dieci anni che la ciurma di Jumanji ha lasciato la giungla, e ora stanno per tornarci — ma questa volta le regole del gioco si ribaltano completamente. Sony Pictures ha rilasciato il primo trailer di Jumanji: Open World, il capitolo conclusivo della trilogia moderna, in arrivo nelle sale italiane il 25 dicembre 2026, distribuito da Eagle Pictures.

Per la prima volta non saranno i giocatori a essere risucchiati nel mondo di Jumanji: sarà Jumanji a invadere il nostro. Il trailer mostra Spencer Giplin (Alex Wolff) in un tranquillo ristorante quando fa irruzione un rinoceronte. Nel caos che segue, Spencer scorge il Dottor Xander Bravestone (Dwayne Johnson), il Professor Sheldon Oberone (Jack Black), Franklin Finbar (Kevin Hart) e Ruby Roundhouse (Karen Gillan), e spiega con tono allarmato: “Abbiamo un problema. Sono personaggi di un videogioco, ma sono bloccati in modalità demo.” Tutto porta — prevedibilmente e gloriosamente — a nuovi scambi di personalità nella giungla.

Il trailer di Jumanji: Open World, l’ultimo capitolo di una saga da 1,7 miliardi di dollari

Il film è il quarto della saga complessiva di Jumanji e il terzo della trilogia moderna avviata con Jumanji: Benvenuti nella giungla (2017) e proseguita con Jumanji: The Next Level (2019). I due capitoli precedenti avevano incassato complessivamente oltre 1,7 miliardi di dollari a livello mondiale, confermando il franchise come uno dei più solidi di Sony Pictures. Open World viene presentato come il capitolo finale di questa trilogia.

Il trailer include anche un commovente omaggio a Robin Williams, che aveva interpretato il protagonista del Jumanji originale del 1995 e che è scomparso nel 2014. Un gesto di rispetto che ha già colpito molti fan.

Jake Kasdan di nuovo alla regia, cast quasi al completo

Alla regia torna Jake Kasdan, già regista dei due capitoli precedenti, che ha anche co-scritto la sceneggiatura insieme a Jeff Pinkner e Scott Rosenberg. Oltre al quartetto principale, nel cast ritornano Danny DeVito, Nick Jonas, Awkwafina, Marin Hinkle, Bebe Neuwirth, Lamorne Morris, Rhys Darby e i giovani Alex Wolff, Madison Iseman, Morgan Turner e Ser’Darius Blain. Tra le new entry figura Brittany O’Grady.

La data del 25 dicembre posiziona il film strategicamente una settimana dopo i due kolossal più attesi dell’anno — Dune: Parte Tre e Avengers: Doomsday, entrambi in uscita il 18 dicembre — evitando uno scontro diretto con quello che gli addetti ai lavori hanno già ribattezzato “Dunesdì”. Una finestra natalizia che ha già portato fortuna ai capitoli precedenti, e che Sony spera possa fare altrettanto per il gran finale della saga.