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The Mandalorian e Grogu trova il suo pubblico in streaming dopo una corsa al botteghino deludente

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A volte il pubblico aspetta semplicemente lo streaming, e il nuovo film di Star Wars ne è la conferma più lampante. The Mandalorian e Grogu, uscito nelle sale italiane il 20 maggio 2026, aveva riportato Star Wars al cinema per la prima volta dal 2019 con le attese più alte degli ultimi anni. Le aspettative erano elevatissime per il ritorno del cacciatore di taglie di Pedro Pascal e del suo adorato compagno sensibile alla Forza, ma la corsa nelle sale non è andata come molti si aspettavano.

Il film ha chiuso la sua programmazione cinematografica con 342,2 milioni di dollari a livello mondiale, diventando il film live-action di Star Wars con il minor incasso di sempre. In Italia ha incassato 3,3 milioni di euro nelle prime sette settimane, con 1,7 milioni nel solo weekend di apertura. Una ragione sembra abbastanza evidente: molti fan avevano semplicemente deciso di aspettare di vederlo a casa.

Il film trova il suo pubblico in digitale

Quel momento è arrivato. Dal 21 luglio 2026 il film è disponibile in digitale su Amazon Prime Video Apple TV, con l’edizione fisica italiana (4K Ultra HD, Blu-ray, Steelbook e l’edizione speciale Beskar Collector’s Edition) attesa per il mese di settembre. L’arrivo su Disney+ non ha ancora una data ufficiale, ma sulla base dei tempi seguiti da altri titoli Disney recenti un debutto in streaming è atteso per inizio settembre 2026.

E gli spettatori si stanno presentando. Nelle prime settimane di disponibilità digitale, il film ha scalato le classifiche delle piattaforme, superando titoli come Disclosure Day, Scary Movie, Obsession e Il diavolo veste Prada 2. Un bel riscatto per un film che meritava un pubblico più ampio in sala.

The Mandalorian and Grogu star wars

La trama e il cast

La storia riprende dopo gli eventi delle tre stagioni della serie Disney+, seguendo Din Djarin e Grogu mentre si uniscono alla Nuova Repubblica per dare la caccia ai fuggitivi imperiali. La loro ultima missione si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più grande dopo che salvano Rotta lo Hutt, portandoli in rotta di collisione con il Cartello degli Hutt e il leggendario cacciatore di taglie Embo.

Oltre a Pedro Pascal, il film vede Sigourney Weaver in un ruolo importante, Jeremy Allen White come voce di Rotta lo Hutt e Jonny Coyne come Janu Coin. La regia è di Jon Favreau, che ha anche co-scritto la sceneggiatura con Dave Filoni. Le musiche sono firmate da Ludwig Göransson.

Un film che ha diviso la critica ma unito il pubblico

Critici e pubblico hanno avuto reazioni molto diverse: 60% su Rotten Tomatoes dalla critica contro l’87-89% del pubblico, un divario che racconta di spettatori che hanno apprezzato molto quello che i recensori professionisti avevano trovato meno convincente. Chi è andato in sala ha premiato l’avventura senza pretese, il ritorno dell’atmosfera della serie e il legame sempre efficace tra Din Djarin e Grogu.

Il forte debutto in digitale dimostra che l’affetto per questi personaggi è tutt’altro che esaurito, anche se quell’entusiasmo non si è tradotto in biglietti venduti. Sperando che Lucasfilm lo consideri un segnale che Din Djarin e Grogu hanno ancora molto da raccontare.

Tom Holland ammette che alcuni suoi film passati “fanno schifo”

Gli attori trascorrono gran parte del loro tempo a convincere il pubblico che ogni progetto che stanno promuovendo sia qualcosa di speciale. È parte del lavoro. Ma ogni tanto qualcuno dice ad alta voce quello che tutti pensano in silenzio, e Tom Holland l’ha appena fatto.

Mentre era impegnato nella promozione sia di Spider-Man: Brand New Day che di Odissea di Nolan, Holland è stato ospite del podcast Dish con Nick Grimshaw e Angela Hartnett, dove la conversazione si è spostata sulla realtà a volte imbarazzante del fare press tour. Come ha scoperto nel tempo, promuovere un film di cui sei davvero orgoglioso è molto più facile che cercare di entusiasmare qualcuno per un progetto che, in cuor tuo, vorresti che la gente saltasse.

“In fondo alla mia testa pensavo: non andate, perché fa schifo”

Holland ha spiegato la differenza con una schiettezza disarmante: “Adoro questa cosa. Quando fai press per film di cui sei davvero fiero, è tutto più semplice. Perché quando ti chiedono perché la gente dovrebbe vedere questo film, non stai mentendo a nessuno. Senti davvero che le persone dovrebbero andarlo a vedere. Ho avuto esperienze in cui mi chiedevano ‘Perché dovreste vederlo?’ E in fondo alla mia testa pensavo: ‘Non dovreste, perché fa schifo’.”

tom holland cherry

Detto. Fatto. Holland non cita mai i film per nome, quindi ora tocca a tutti giocare a fare i detective sulla sua filmografia. I candidati più ovvi sono almeno tre. Chaos Walking era inciampato parecchio sia con la critica che col pubblico. Cherry aveva diviso gli spettatori nonostante Anthony e Joe Russo ci avessero messo tutto l’impegno del mondo. E poi c’è Uncharted, che in qualche modo è riuscito a trasformare uno dei franchise PlayStation più amati di sempre in un film che risultava noioso come una fila allo sportello.

Se si trattasse di fare una scommessa, Uncharted sarebbe il candidato numero uno. È facilmente il film più debole di Holland, e anche i fan dei giochi avevano faticato a entusiasmarsi. Ma la bellezza di questa dichiarazione è proprio che Holland non lo dice: lascia che ognuno tragga le proprie conclusioni.

Perché l’onestà di Holland è rinfrescante

Promuovere i film è semplicemente parte dell’essere un attore. Gli studi spendono centinaia di milioni di dollari per realizzarli, e nessuno si aspetta che le star si siedano durante le interviste e dicano “Ehm, forse potreste risparmiare i soldi”. Non è così che funziona Hollywood.

Ed è esattamente per questo che il commento di Holland spicca. La maggior parte degli attori svicola da questo tipo di domande con una risposta PR levigata e sorridente. Holland ha praticamente ammesso di aver vissuto momenti in cui urlava interiormente sorridendo alle telecamere. È onestà disarmante, ed è difficile non trovarla simpatica.

La buona notizia è che in questo momento sembra genuinamente entusiasta di quello che ha davanti. Con Spider-Man: Brand New Day — in sala in Italia dal 29 luglio 2026 — e Odissea di Nolan già nelle sale, Holland sembra convinto di stare promuovendo progetti in cui crede davvero. Che, a sentire lui, è tutta un’altra esperienza.

Disney starebbe corteggiando Macaulay Culkin per il reboot di Mamma, ho perso l’aereo

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Da oltre trent’anni i fan dicono la stessa cosa: se Mamma, ho perso l’aereo deve tornare davvero, deve farlo con Kevin McCallister. E ora sembra che Disney abbia finalmente recepito il messaggio. Secondo le indiscrezioni riportate dall’insider Matt Belloni nel podcast The Town, lo studio starebbe facendo una pressante corte a Macaulay Culkin per convincerlo a tornare nel franchise che lo ha reso famoso in tutto il mondo.

Culkin sarebbe stato avvistato di recente nei Disney Studios, e la casa di produzione starebbe “faticando a trattenere il proprio entusiasmo” all’idea del ritorno. Per rendere l’accordo ancora più appetibile, Disney starebbe inoltre valutando di aiutare Culkin a finanziare un suo progetto personale in cambio di un film per lo studio: il classico accordo hollywoodiano “uno per me, uno per te”. Nessun annuncio ufficiale è stato ancora rilasciato.

mamma ho perso l aereo scena post credit mai realizzata

L’idea di Culkin: Kevin padre single con un figlio chiuso fuori di casa

Il dettaglio più interessante è che Culkin avrebbe già un’idea concreta su come riportare Kevin McCallister sullo schermo, e non si tratta di una semplice replica dell’originale. Durante il suo spettacolo dal vivo A Nostalgic Night with Macaulay Culkin, l’attore ha condiviso la sua visione del personaggio a quasi quarant’anni di distanza dalla prima avventura: Kevin come padre single con un rapporto difficile con il proprio figlio. Il punto di svolta arriva quando Kevin si ritrova accidentalmente chiuso fuori di casa dal figlio, che inizia a difendere l’abitazione con trappole sempre più elaborate.

Come ha spiegato lo stesso Culkin: “La casa è una sorta di metafora del nostro rapporto. È il modo per ritrovare l’accesso al cuore del figlio, in un certo senso. È ciò che è più vicino a quello che ho in mente.”

È un’evoluzione intelligente della formula originale: mantiene il format che i fan amano, ma aggiunge un arco emotivo che riflette il tempo trascorso e la complessità di guardare il mondo da una prospettiva adulta. Invece di un semplice tuffo nella nostalgia, potrebbe diventare una storia sulla famiglia, l’invecchiare e i rapporti tra genitori e figli.

Il precedente fallito e la lezione imparata

Disney aveva già tentato di rilanciare il franchise nel 2021 con Mamma, ho perso l’aereo – Home Sweet Home Alone su Disney+, senza Culkin e con un protagonista completamente diverso. Il risultato era stato accolto con grande freddezza dal pubblico, che non aveva nascosto la propria delusione. Un segnale chiaro: senza Kevin McCallister, non c’è Mamma, ho perso l’aereo che tenga.

Nessuna data di uscita è stata ancora ipotizzata. Il film si troverebbe ancora in una fase di corteggiamento pre-sviluppo, e anche nell’ipotesi più ottimistica un’uscita natalizia 2028 sembra il termine più realistico. Ma dopo trent’anni di attesa, aspettare ancora qualche anno probabilmente non spaventa nessuno, se alla fine Kevin McCallister tornerà davvero a casa.

Jumanji: Open World, il trailer porta Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillan nel mondo reale

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Sono quasi dieci anni che la ciurma di Jumanji ha lasciato la giungla, e ora stanno per tornarci — ma questa volta le regole del gioco si ribaltano completamente. Sony Pictures ha rilasciato il primo trailer di Jumanji: Open World, il capitolo conclusivo della trilogia moderna, in arrivo nelle sale italiane il 25 dicembre 2026, distribuito da Eagle Pictures.

Per la prima volta non saranno i giocatori a essere risucchiati nel mondo di Jumanji: sarà Jumanji a invadere il nostro. Il trailer mostra Spencer Giplin (Alex Wolff) in un tranquillo ristorante quando fa irruzione un rinoceronte. Nel caos che segue, Spencer scorge il Dottor Xander Bravestone (Dwayne Johnson), il Professor Sheldon Oberone (Jack Black), Franklin Finbar (Kevin Hart) e Ruby Roundhouse (Karen Gillan), e spiega con tono allarmato: “Abbiamo un problema. Sono personaggi di un videogioco, ma sono bloccati in modalità demo.” Tutto porta — prevedibilmente e gloriosamente — a nuovi scambi di personalità nella giungla.

Il trailer di Jumanji: Open World, l’ultimo capitolo di una saga da 1,7 miliardi di dollari

Il film è il quarto della saga complessiva di Jumanji e il terzo della trilogia moderna avviata con Jumanji: Benvenuti nella giungla (2017) e proseguita con Jumanji: The Next Level (2019). I due capitoli precedenti avevano incassato complessivamente oltre 1,7 miliardi di dollari a livello mondiale, confermando il franchise come uno dei più solidi di Sony Pictures. Open World viene presentato come il capitolo finale di questa trilogia.

Il trailer include anche un commovente omaggio a Robin Williams, che aveva interpretato il protagonista del Jumanji originale del 1995 e che è scomparso nel 2014. Un gesto di rispetto che ha già colpito molti fan.

Jake Kasdan di nuovo alla regia, cast quasi al completo

Alla regia torna Jake Kasdan, già regista dei due capitoli precedenti, che ha anche co-scritto la sceneggiatura insieme a Jeff Pinkner e Scott Rosenberg. Oltre al quartetto principale, nel cast ritornano Danny DeVito, Nick Jonas, Awkwafina, Marin Hinkle, Bebe Neuwirth, Lamorne Morris, Rhys Darby e i giovani Alex Wolff, Madison Iseman, Morgan Turner e Ser’Darius Blain. Tra le new entry figura Brittany O’Grady.

La data del 25 dicembre posiziona il film strategicamente una settimana dopo i due kolossal più attesi dell’anno — Dune: Parte Tre e Avengers: Doomsday, entrambi in uscita il 18 dicembre — evitando uno scontro diretto con quello che gli addetti ai lavori hanno già ribattezzato “Dunesdì”. Una finestra natalizia che ha già portato fortuna ai capitoli precedenti, e che Sony spera possa fare altrettanto per il gran finale della saga.

Gli Anelli del Potere stagione 3: la nuova featurette rivela il Balrog e l’arrivo dei Nazgûl

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Prime Video ha smesso di fare i misteriosi riguardo a una delle creature più attese dai fan. Dopo il debutto durante il panel nella Hall H del San Diego Comic-Con, lo studio ha rilasciato ufficialmente la prima featurette dedicata al making-of del Balrog, offrendo uno sguardo entusiasmante su come il leggendario mostro viene portato in vita nella terza stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, in arrivo su Prime Video l’11 novembre 2026.

La featurette non si concentra solo sul Balrog: offre anche un primo assaggio dell’arrivo dei Nazgûl, i famigerati Spettri dell’Anello, mentre la serie si avvicina a uno dei conflitti più decisivi nella storia della Terra di Mezzo. Il Balrog occupa ampio spazio nel materiale promozionale, regalando ai fan uno dei migliori sguardi finora ottenuti sulla bestia di fuoco che è diventata uno dei mostri più iconici dell’intera saga tolkieniana.

Simon Pegg voce del Balrog: la sorpresa del Comic-Con

Una delle rivelazioni più sorprendenti emerse durante il Comic-Con è che sarà Simon Pegg a prestare la voce all’antico Balrog. La featurette mostra Pegg sul set durante le scene registrate con Charlie Vickers, che torna nei panni di Sauron. Prime Video non ha però ancora svelato come suonerà effettivamente la voce del Balrog: quella rivelazione è riservata alla premiere del mese di novembre.

La trama della stagione 3: Sauron forgia l’Unico Anello

La terza stagione si apre cinque anni dopo la caduta di Eregion, con la Terra di Mezzo in preda al caos. Gli eserciti di Sauron si sono diffusi in ogni angolo, travolgendo quasi tutto ciò che incontrano. Solo un pugno di fortezze resiste ancora: Khazad-dûm, dove i Nani si sono rinchiusi nel loro regno di pietra; i regni elfici di Lindon e Gran Burrone, protetti dai Tre Anelli. Nel frattempo, Sauron ha stabilito il suo dominio nel completato Barad-dûr, dove è ossessionato da un unico obiettivo: forgiare l’Unico Anello per spazzare via l’ultima resistenza e conquistare tutta la Terra di Mezzo. Nani, Elfi, Uomini e Stregoni si trovano davanti all’ultima possibilità di unirsi prima che il piano del Signore Oscuro diventi irreversibile.

Il cast della stagione 3 de Gli Anelli del Potere

La nuova stagione in arrivo su Prime Video vede il ritorno di Benjamin Walker nei panni dell’Alto Re Gil-galad, insieme a Owain Arthur, Cynthia Addai-Robinson, Ismael Cruz Córdova, Daniel Weyman, Robert Aramayo e Morfydd Clark. La grande new entry è Jamie Campbell Bower, che interpreterà Celeborn, il marito perduto di Galadriel. La serie continua a essere sviluppata da Amazon Studios in cooperazione con il Tolkien Estate & Trust, HarperCollins e New Line Cinema, con i creatori e showrunner J.D. Payne e Patrick McKay ancora al timone.

Mike Flanagan si unisce alla serie Warhammer 40,000 di Henry Cavill su Amazon, ma i fan dovranno aspettare anni

La strada verso l’universo live-action di Warhammer 40,000 su Amazon si fa più concreta, e anche più ambiziosa. Mentre i fan aspettavano aggiornamenti significativi sul progetto che Henry Cavill sta portando avanti con Amazon da oltre tre anni, l’annuncio ufficiale è finalmente arrivato dalla fonte più autorevole: il rapporto annuale di Games Workshop. Il CEO Kevin Rountree ha confermato che il regista Mike Flanagan è entrato a far parte del team creativo della serie. C’è però anche una precisazione importante: tutto questo richiederà molto tempo.

Secondo Rountree, Flanagan ha già completato i “profili narrativi iniziali” e “dovrebbe presto passare alla stesura della sceneggiatura”. Un traguardo significativo per un progetto che si stava sviluppando in silenzio da quando Cavill aveva rivelato la partnership con Amazon. Eppure Rountree ha voluto essere esplicito sulle tempistiche: “Si tratta di una partnership a lungo termine con Amazon, e questi adattamenti richiederanno anni per essere portati con successo sul mercato.”

Perché Mike Flanagan è la scelta giusta per il grimdark di Warhammer

Flanagan è celebre per una serie di produzioni horror e dark fantasy che uniscono orrore cosmico, fanatismo religioso e dramma profondamente umano: L’haunting di Hill House, Midnight Mass, The Fall of the House of Usher e la prossima serie su Carrie di Stephen King. Un curriculum che risuona in modo quasi naturale con l’estetica di Warhammer 40,000, un universo narrativo definito da oscurità cosmica, fervore religioso portato al parossismo, guerra perpetua e una mitologia sterminata. Flanagan conosce questi territori meglio di chiunque altro in televisione.

Allo stesso tempo, le sue produzioni hanno sempre dimostrato una capacità rara di bilanciare la costruzione di mondi atmosferici con personaggi tridimensionali e archi emotivi credibili. Esattamente le qualità necessarie per portare sullo schermo un universo con decenni di lore accumulate.

Warhammer 40000

Un universo, non una serie: film, show e animazione

Il rapporto annuale di Games Workshop non si limita a parlare di una singola serie. Rountree ha confermato che l’ambizione di Amazon va ben oltre: si parla esplicitamente di “film e serie televisive”, con l’obiettivo dichiarato di costruire nel tempo un vero e proprio universo Warhammer 40,000 su più format.

In parallelo, è in sviluppo anche una serie animata dedicata ai Deathwatch, un’unità d’élite degli Space Marines, scritta da John Orloff, già autore di Masters of the Air. E per chi non vuole aspettare anni, la seconda stagione di Secret Level su Amazon includerà un episodio ambientato nell’universo di Age of Sigmar, un’altra proprietà intellettuale di Games Workshop, offrendo al pubblico un primo assaggio dell’estetica del franchise.

Il “segreto” di Cavill: da dove partirà l’universo

Quando Cavill aveva annunciato la partnership con Amazon, aveva pubblicato su Instagram un messaggio che aveva acceso l’immaginazione di milioni di fan: “Insieme abbiamo setacciato la moltitudine di incredibili personaggi e abbiamo studiato vecchi tomi e testi. I nostri sforzi combinati ci hanno portato in un luogo fantastico da cui partire con il nostro universo, concordato da chi sta in alto sia in Amazon che in Games Workshop. Quel punto di partenza rimarrà, per ora, un segreto.”

Quel segreto è ancora custodito gelosamente. Ma con Mike Flanagan ufficialmente a bordo e le sceneggiature in fase di sviluppo, il sogno di Cavill si sta muovendo nella direzione giusta, anche se lentamente. Per ora nessuna data di uscita è stata comunicata, né per il mercato internazionale né per quello italiano.

Rick Moranis racconta il suo ritiro dalla pensione per Spaceballs: The New One e come il sequel stava per arrivare trent’anni fa

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Poche commedie degli anni Ottanta hanno mantenuto il proprio status di cult con la stessa tenacia di Balle spaziali. La brillante parodia sci-fi di Mel Brooks prendeva di mira Star Wars sparando battute in tutte le direzioni, creando un film che i fan citano da quasi quarant’anni. Per anni la domanda più grande che aleggiava sul film era se sarebbe mai arrivato un sequel. Ora finalmente sta arrivando: Spaceballs: The New One è atteso nelle sale il 23 aprile 2027, distribuito da Amazon MGM Studios, e una delle sorprese più grandi è il ritorno di Rick Moranis nei panni dell’indimenticabile Lord Casco Nero, assente dal grande schermo da quasi trent’anni.

La regia è affidata a Josh Greenbaum, con una sceneggiatura scritta da Josh Gad insieme a Dan Hernandez e Benji Samit. Le riprese si sono svolte a Sydney alla fine del 2025. Accanto a Moranis e al 99enne Brooks (ancora nei panni di Yogurt), tornano anche Bill Pullman e Daphne Zuniga; tra le new entry Josh Gad e Keegan-Michael Key.

Rick Moranis al SDCC: “Dire sì è la miglior decisione che abbia mai preso”

Durante il panel di Spaceballs: The New One al San Diego Comic-Con 2026, Moranis ha spiegato cosa lo abbia convinto a tornare davanti alla macchina da presa. Vedere il cast riunito per il sequel ha reso la decisione semplice: “Era come se fosse questo il momento. È arrivato il momento, e sì. Ho detto sì, ed è la miglior decisione che abbia mai preso.”

Moranis ha anche offerto una rettifica divertente all’idea comune che fosse “ritirato” per tutti questi anni: “Non ero davvero in pensione. Stavo solo negoziando.” Ha poi rivelato che lui e Brooks avevano già parlato di girare un altro film di Balle spaziali già nel 1989, pochissimo tempo dopo l’uscita dell’originale. I tempi, alla fine, si sono rivelati molto più lunghi del previsto.

Balle Spaziali 2

Un sandbox molto più ricco dopo quarant’anni di Star Wars

In retrospettiva, aspettare potrebbe essere stato la scelta giusta. Con la trilogia prequel di George Lucas, poi quella sequel di Disney, le serie Disney+, i film standalone e tutti i momenti cult accumulati nel corso di decenni, il materiale da parodiare nel 2027 è enormemente più ricco di quello disponibile nel 1989 o anche nei primi anni 2000.

Il film si presenta come una “non-prequel non-reboot sequel” e stando alla sinossi ufficiale — tenuta “sotto chiave doppia e protetta da uno scudo di Sforzo di livello industriale” secondo Amazon MGM — la storia riprende quarant’anni dopo gli eventi di Balle spaziali: “In qualche modo, Lord Casco Nero è tornato!” Il footage mostrato finora include già la famigerata battuta “Somehow, Palpatine returned” della trilogia sequel, oltre a una parodia dei Na’vi di Avatar di James Cameron. C’è molto materiale su cui scherzare, e Brooks e compagnia non sembrano avere intenzione di andare cauti.

Per il mercato italiano non è ancora stata annunciata una data di uscita ufficiale, ma la finestra del 23 aprile 2027 è quella di riferimento oltreoceano.

Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri, il sequel è già scritto, ma potrebbe non arrivare mai al cinema

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Chi sperava di rivedere Edgin e i suoi compagni in una nuova avventura ha una notizia agrodolce. Il sequel di Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri esiste già: è stato scritto, è stato consegnato, ed è lì ad aspettare. Il problema non è la mancanza di idee o di entusiasmo. È il denaro.

Il co-regista e co-sceneggiatore Jonathan Goldstein ha rivelato a ScreenRant che lui e il suo collaboratore John Francis Daley hanno già completato una storia di follow-up: “Abbiamo effettivamente scritto un sequel di Dungeons & Dragons. Siamo stati assunti per scriverlo. Non so se vedrà la luce del giorno per una serie di ragioni finanziarie. Sono film costosi da realizzare, ma sarebbe molto divertente farlo. Amiamo quel cast, e pensiamo di aver scritto qualcosa che ai fan piacerebbe.”

Perché il sequel fatica a decollare: i conti che non tornano

La questione finanziaria è il nodo centrale. Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri, uscito in Italia nel marzo 2023, aveva ricevuto recensioni entusiastiche, con un punteggio del 91% dalla critica e del 92% dal pubblico su Rotten Tomatoes. Eppure, nonostante tutto questo favore, il film aveva faticato al botteghino, incassando 205,46 milioni di dollari a fronte di un budget di produzione stimato attorno ai 150 milioni di dollari, condiviso tra Paramount e Entertainment One di Hasbro. Un risultato che, nel contesto delle aspettative legate a un franchise potenzialmente di lunga durata, non ha soddisfatto i requisiti minimi per giustificare automaticamente un secondo capitolo.

Hugh Grant, che nel film aveva rubato la scena nei panni del perfido Forge Fitzwilliam, aveva già offerto la propria lettura del mistero: “È il più grande enigma per me: perché nessuno ha fatto ricerche di mercato prima? Penso che questo sia ciò che è andato storto: in sostanza, le persone hanno semplicemente pensato, non voglio vedere un film su questo gioco. Perché nessuno aveva chiesto al pubblico?”

Ha ragione. Il titolo stesso potrebbe aver scoraggiato gli spettatori occasionali, facendo credere che il film fosse rivolto esclusivamente ai fan del gioco di ruolo da tavolo, quando in realtà funzionava benissimo anche per chi non aveva mai lanciato un dado a venti facce in vita propria.

Dungeons Dragons lonore dei ladri film

Un franchise con una storia travagliata e un film che meritava di più

Il 2023 non era il primo tentativo di portare Dungeons & Dragons al cinema. Il film originale, intitolato in Italia Dungeons & Dragons. Che il gioco abbia inizio (2000), aveva incassato appena 33 milioni di dollari contro un budget di 45 milioni, accompagnato da recensioni pessime. Erano poi seguiti due sequel diretti per la televisione, trasmessi sul canale Syfy: Wrath of the Dragon God (2005) e The Book of Vile Darkness (2012).

Tutto questo rende ancora più prezioso quello che Goldstein e Daley hanno realizzato nel 2023: il primo adattamento cinematografico degno della proprietà intellettuale, con un cast affiatato, umorismo tagliente, creature fantastiche e relazioni tra personaggi sorprendentemente toccanti. Goldstein e Daley hanno dimostrato di saper realizzare commedia d’azione di qualità, dai precedenti Vacation e Game Night fino a questo fantasy; i loro prossimi progetti includono Renegades, un thriller d’azione, e il prossimo film di Star Trek per Paramount.

Il sequel di Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri è scritto e attende. Se Paramount troverà il modo di realizzarlo con un budget più contenuto o tramite un’altra strada produttiva, i fan potrebbero ancora rivedere Edgin, Holga, Simon e Doric in azione. Per ora, quella sceneggiatura è lì: pronta, in attesa di qualcuno disposto a scommettere su di lei.

Odissea di Nolan conquista 639 milioni di dollari in due settimane, Toy Story 5 supera il miliardo

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Il botteghino mondiale si inchina davanti all’epica omerica di Christopher Nolan. A soli due weekend dall’uscita, Odissea ha incassato 639,6 milioni di dollari a livello globale, confermandosi come uno dei grandi eventi cinematografici del 2026. Di questo totale, 353,2 milioni di dollari provengono dai mercati internazionali, con 128 milioni generati nel secondo weekend di programmazione. Intanto, Toy Story 5 ha superato il miliardo di dollari, diventando il titolo più redditizio dell’anno fino ad oggi.

Il risultato di Odissea è tanto più notevole se si considerano i fattori che storicamente penalizzano i film al botteghino: il rating R (equivalente al divieto ai minori di 17 anni non accompagnati negli USA), una durata di quasi tre ore e l’appartenenza al genere peplum, oggi raro nel cinema mainstream. Eppure il film è già tra i cinque titoli hollywoodiani più redditizi dell’anno prima ancora di aprire in mercati fondamentali come Cina, Giappone e Corea del Sud.

Record IMAX e confronto con Oppenheimer

Sul fronte domestico statunitense, i 284,4 milioni di dollari incassati hanno già superato Obsession di Curry Barker (259,8 milioni), rendendo Odissea il film con rating R più redditizio dell’anno negli USA. Il film punta a superare anche i 330 milioni di dollari di Oppenheimer nel mercato nordamericano.

Essendo il primo lungometraggio girato interamente con cineprese IMAX, Odissea ha incassato 140 milioni di dollari esclusivamente dai circuiti IMAX in tutto il mondo, di cui 38 milioni nel solo secondo weekend. È già il secondo titolo più veloce nella storia del formato a superare i 100 milioni di dollari IMAX, preceduto solo da Avengers: Endgame. Se il ritmo si manterrà, Odissea si unirà a The Super Mario Galaxy Movie, Michael e Toy Story 5 nel sempre più esclusivo club dei film da un miliardo di dollari del 2026.

Toy Story 5 supera il miliardo: i giocattoli di sempre sono ancora di moda

L’altra grande notizia del weekend riguarda il franchise Pixar. Toy Story 5 ha raggiunto un totale globale di 1,022 miliardi di dollari, diventando il titolo con il maggior incasso dell’anno fino a questo momento. Nei prossimi giorni, il sequel spodesterà probabilmente Toy Story 4 del 2019 — fermo a 1,07 miliardi — come film più redditizio dell’intera serie.

Toy Story 5

La classifica del weekend e Spider-Man già all’orizzonte

Odissea mantiene saldamente la vetta del botteghino, con il live-action di Oceania, Toy Story 5, Minions & Monsters e il musical Hadestown a completare la top five domestica statunitense. Il weekend prossimo porterà però una sfida di peso: Spider-Man: Brand New Day arriverà in sala il 29 luglio 2026 in Italia, con un cast che include tre volti già protagonisti di Odissea. Tom Holland (Telemaco), Zendaya (Atena) e Jon Bernthal (Menelao) si ritroveranno nei loro rispettivi ruoli MCU di Spider-Man, MJ e Punisher, pronti a misurare la propria forza al botteghino dopo un già straordinario esordio nel mondo omerico.

Tutti gli annunci Marvel Studios al San Diego Comic-Con 2026: Ghost Rider con Ryan Gosling, Black Panther 3 e molto altro

Il panel Marvel Studios alla Hall H del San Diego Comic-Con 2026 è stato uno degli eventi più ricchi di annunci degli ultimi anni. Kevin Feige ha aperto la serata con una promessa: “Oggi parleremo principalmente di film. Parleremo principalmente di film perché è questo che ci unisce nel mondo.” E così è stato, con sorprese, cast stellari, nuovi trailer e annunci che ridefiniranno il futuro del MCU fino al 2028 e oltre.

Avengers: Endgame torna al cinema in versione Encore

Il panel si è aperto con l’annuncio del ritorno nelle sale di Avengers: Endgame in versione Encore. La riedizione presenterà un’introduzione personalizzata, nuovo materiale filmato aggiuntivo e uno speciale finale collegato direttamente agli eventi di Avengers: Doomsday, disponibile nelle versioni Infinity Vision e IMAX. Lo scopo è offrire a fan storici e nuovi spettatori un ponte narrativo tra la Saga dell’Infinito e la nuova era del MCU.

Avengers: Endgame

Ghost Rider: Ryan Gosling è lo Spirito della Vendetta, Shawn Levy alla regia del nuovo film Marvel

L’annuncio che ha fatto esplodere la Hall H: Ryan Gosling sarà Ghost Rider in un nuovo film Marvel Studios previsto per il 2028. Il regista sarà Shawn Levy, già dietro Deadpool & Wolverine. “Come sapete, questo è un personaggio che ho voluto interpretare da molto tempo”, ha dichiarato Gosling salendo sul palco, dove è stato raggiunto da Levy. I due stanno già lavorando insieme su Star Wars: Starfighter e hanno rivelato di aver trascorso molto tempo sul set a scambiarsi visioni e idee per il personaggio. La sceneggiatura è firmata da Jonathan Tropper. Non è ancora chiaro se Gosling interpreterà Johnny Blaze, l’incarnazione originale dello Spirito della Vendetta, o il suo successore Danny Ketch. Nessuna data di uscita italiana è stata ancora annunciata.

Spider-Man: Brand New Day — Jon Bernthal porta Punisher nella clip esclusiva

Feige ha poi accolto sul palco Jon Bernthal, che tornerà come Frank Castle/Punisher nel prossimo capitolo dell’Uomo Ragno. Bernthal ha introdotto una clip esclusiva dal film che mostra Spider-Man (Tom Holland) alle prese con Hulk (Mark Ruffalo), salvato dall’intervento del Punisher con un lancio di granate. La sequenza ha anticipato la dinamica tra il vigilante e il supereroe, in quello che si preannuncia come uno dei rapporti più interessanti del film. Spider-Man: Brand New Day arriverà nelle sale italiane il 29 luglio 2026.

Spider Man Brand New Day Marvel

Avengers: Doomsday — il cast più grande della storia del MCU sul palco

Il momento più spettacolare della serata è stato il mega-panel di Avengers: Doomsday, con i registi Joe e Anthony Russo e un cast che ha riempito due palchi speciali all’interno della Hall H. Tra le star presenti: Robert Downey Jr., Chris Evans, Pedro Pascal, Paul Rudd, Anthony Mackie, Simu Liu, James Marsden, David Harbour, Letitia Wright, Lewis Pullman, Kelsey Grammer, Danny Ramirez, Winston Duke, Hannah John-Kamen, Rebecca Romijn e Tenoch Huerta Mejía. Hayley Atwell ha confermato il suo ritorno nei panni di Peggy Carter.

A sorpresa, Ryan Reynolds è apparso tra il pubblico travestito da Deadpool in una versione bluastra e grigia, chiedendo con la consueta ironia se potesse far parte del film. I Russo hanno risposto che, pur essendo il film già completamente girato, forse c’era ancora spazio per qualche ripresa aggiuntiva. Il trailer inedito mostrato al panel rivela il Dottor Destino seduto su un trono dorato, con Sue Storm che nella voce fuori campo descrive il suo passato e la sua caduta. La scena culmina con Thor (Chris Hemsworth) che tenta disperatamente di fermare Doom, senza successo, mentre il villain fa emergere dal suolo un esercito di Sentinelle. La sinossi ufficiale conferma che eroi provenienti da tre universi distinti si troveranno su una rotta di collisione letale. Avengers: Doomsday arriverà nelle sale italiane il 16 dicembre 2026.

Black Panther 3 — David Jonsson è il nuovo Black Panther per la Marvel

A chiudere la serata, l’annuncio più emozionante: Ryan Coogler torna alla regia di Black Panther 3, accolto da una standing ovation. Sul palco insieme a lui, Letitia Wright e Winston Duke, che confermano il proprio ritorno nel film. Il momento più atteso è arrivato quando Coogler ha annunciato che David Jonsson — già noto per Alien: Romulus e la serie Industry — sarà il nuovo Black Panther, erede di T’Challa. Il film si concentrerà sul personaggio dopo che “è cresciuto” e “raggiunge la maturità”, aprendo una nuova era per la saga di Wakanda. “Voglio dire grazie di cuore”, ha dichiarato Jonsson sul palco. “Credete in me: l’onore è interamente mio.” Il film uscirà oltreoceano il 15 dicembre 2028; una data italiana non è ancora stata annunciata.

Futurama: il trailer della Stagione 14 anticipa nuove follie spaziali e Hulu annuncia anche tre episodi speciali

Se c’è una serie animata che ha dimostrato di saper sfidare il tempo meglio del suo protagonista congelato, quella è Futurama. La creatura di Matt Groening e David X. Cohen è pronta a tornare ancora una volta.

Durante il San Diego Comic-Con, Hulu ha pubblicato il primo trailer ufficiale della Stagione 14, ma non si è fermata qui. La piattaforma ha infatti annunciato anche la produzione di tre episodi speciali in formato “XXXL”, veri e propri eventi estesi che accompagneranno il futuro della serie animata.

Il solito caos… elevato all’ennesima potenza

Dal trailer diffuso da Hulu è chiaro che Futurama non ha alcuna intenzione di rallentare.

La nuova stagione promette una raffica di avventure sempre più assurde tra pirati spaziali, carni coltivate in laboratorio, truffe decisamente seducenti e il clamoroso ritorno del grande amore perduto del Dottor Zoidberg, uno dei momenti che i fan più affezionati aspettavano da tempo.

Insomma, il futuro continua a essere il posto perfetto dove prendere in giro il presente.

Gli episodi speciali XXXL-Sized

I nuovi episodi debutteranno su Hulu a partire dal prossimo 3 agosto, con un episodio pubblicato ogni lunedì, ma l’altra grande novità riguarda il futuro della serie.

Hulu ha dato ufficialmente il via libera alla produzione di tre episodi speciali di lunga durata, definiti “XXXL-Sized”, che offriranno storie più estese rispetto ai normali episodi.

Il primo sarà dedicato al Natale e arriverà nel corso del 2027, mentre per gli altri due speciali bisognerà attendere ulteriori annunci.

Una scelta che conferma quanto la piattaforma continui a credere nel potenziale di Futurama, diventata ormai una delle sue produzioni animate di punta e che continua a vedere, alla guida del progetto Matt Groening, David X. Cohen, Ken Keeler e Claudia Katz.

Futurama continua a sfidare il tempo

Arrivata nel 1999, Futurama è riuscita fin da subito a conquistare pubblico e critica grazie al suo mix di fantascienza, comicità e satira sociale.

La serie racconta la storia di Philip J. Fry, un fattorino di una pizzeria di New York che, dopo essere rimasto accidentalmente ibernato nel 1999, si risveglia mille anni più tardi, nell’anno 3000.

In una Nuova New York futuristica, Fry incontra la ciclope Leela, il robot più irresponsabile della galassia Bender, e trova lavoro presso la Planet Express, guidata dal suo lontanissimo discendente, il Professor Farnsworth. Ad accompagnarli ci sono anche Hermes Conrad, Amy Wong e l’inimitabile Dottor Zoidberg, formando uno dei cast più amati nella storia dell’animazione.

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God of War: Laufey ha una data di uscita ufficiale

Il futuro della saga di God of War passa da un volto che i fan conoscono bene, ma che finora è rimasto quasi sempre dietro le quinte.

Durante il panel dedicato al gioco al San Diego Comic-Con 2026, Santa Monica Studio e PlayStation Studios hanno annunciato ufficialmente la data di uscita di God of War: Laufey, il nuovo capitolo della serie che, per la prima volta, non avrà Kratos come protagonista.

God of War: Laufey uscirà nel 2027

L’annuncio mette fine all’attesa dei fan, che potranno tornare nel mondo di God of War all’inizio del prossimo anno.

L’uscita è fissata per il 16 febbraio 2027 e il titolo sarà disponibile esclusivamente su PlayStation 5, anche in edizione fisica.

La finestra di lancio, però, non sarà delle più tranquille. Febbraio 2027 si preannuncia infatti come uno dei mesi più competitivi degli ultimi anni per il mercato videoludico, con l’arrivo di altri importanti titoli AAA come Tomb Raider: Legacy of Atlantis, Persona 4 Revival, Fable e Metro 2039.

Kratos lascia il ruolo di protagonista

La vera novità di God of War: Laufey riguarda, però, la sua protagonista.

Per la prima volta nella storia della serie, Kratos non sarà il personaggio principale perchè il nuovo gioco seguirà infatti Faye, conosciuta anche come Laufey, madre di Atreus e moglie del Fantasma di Sparta.

Secondo quanto rivelato durante il panel del Comic-Con, la storia prenderà il via dopo gli eventi iniziali di God of War (2018). Dopo la sua morte, Faye viene trasportata nell’Everywhen, il regno ultraterreno riservato alle divinità, dando così il via a un’avventura completamente nuova destinata ad ampliare il lore della saga.

Una nuova mitologia entra nell’universo di God of War

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda proprio l’ambientazione.

Santa Monica Studio ha confermato che God of War: Laufey sarà il primo capitolo della serie a introdurre divinità appartenenti a mitologie diverse da quella greca e norrena, aprendo quindi la porta a un universo ancora più vasto rispetto ai giochi precedenti.

Anche il gameplay subirà alcune evoluzioni. Gli sviluppatori hanno anticipato un sistema di combattimento più rapido e dinamico rispetto agli ultimi episodi dedicati a Kratos, pur mantenendo l’identità action che ha reso celebre il franchise.

Il Fantasma di Sparta tornerà, ma non in questo gioco

L’annuncio di God of War: Laufey non significa affatto che Kratos abbia concluso il suo percorso.

Nel corso del panel è stato infatti confermato che è già in sviluppo un nuovo capitolo principale dedicato al Fantasma di Sparta. Non solo: Santa Monica Studio ha anche rivelato di essere al lavoro su un remake della trilogia originale ambientata nella mitologia greca, un progetto che farà sicuramente felici i fan storici della serie.

Per il momento non sono stati comunicati ulteriori dettagli né finestre di lancio, ma è evidente che il futuro di God of War sarà più ricco che mai.

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