Backrooms, il film horror di A24 diretto da Kane Parsons, continua a riscrivere i libri dei record. Il lungometraggio ha superato la soglia dei 357 milioni di dollari a livello globale, diventando il film più redditizio nella storia di A24 in diversi mercati internazionali. A riportare i dati è stato The Hollywood Reporter.
Tra i mercati in cui il film ha stabilito il primato assoluto per lo studio figurano la Cina — dove si avvicina ai 15 milioni di dollari, un risultato notevole per un horror di produzione indipendente — e la Francia, dove ha superato il precedente record detenuto da Marty Supreme (2025). Il film è anche il maggiore incasso nella storia di A24 in Tailandia, Russia e Polonia.
Un successo costruito su 10 milioni di budget e un fenomeno nato su internet
Il risultato è ancora più sorprendente se si considera che Backrooms è stato realizzato con un budget dichiarato di soli 10 milioni di dollari, eppure ha già superato al botteghino prodotti ad alto budget come Scream 7 e Mortal Kombat II, diventando il film horror originale con il maggior incasso di sempre nel panorama hollywoodiano attuale.
La pellicola segue un proprietario di un negozio di mobili interpretato da Chiwetel Ejiofor, che scopre un passaggio segreto che lo trascina in un labirinto apparentemente infinito di stanze anonime. Quando l’uomo scompare, la sua terapeuta — interpretata da Renate Reinsve — si avventura nelle Backrooms per cercarlo e riportarlo indietro. Un concept semplice, disturbante, figlio di un mito nato su internet e capace di trovare il proprio pubblico in tutto il mondo.
Il sequel è già in sviluppo: Parsons cerca uno sceneggiatore collaboratore
Con numeri del genere, nessuno si stupisce che A24 stia già pensando al futuro del franchise. Secondo fonti riportate da Deadline, Parsons starebbe cercando un collaboratore alla sceneggiatura per lavorare al sequel di Backrooms, con l’intenzione di espandere il franchise in formato di antologia cinematografica — una struttura che permetterebbe di raccontare storie diverse all’interno dello stesso universo senza essere vincolati ai personaggi del primo film.
Il regista aveva già anticipato la sua visione a lungo termine per il franchise in diverse interviste rilasciate dopo il debutto del film: storie separate, ambientate nello stesso universo, capaci di costruire nel tempo una mitologia sempre più ricca. Con Backrooms che continua ad attirare spettatori nelle sale settimane dopo l’uscita, le ambizioni di Parsons sembrano avere tutta la solidità economica necessaria per trasformarsi in realtà.




