Come le orde di zombie che ne hanno reso celebre la scena più spettacolare, World War Z si rifiuta di restare sepolto. Paramount Pictures ha annunciato ufficialmente che il sequel del film del 2013 è in lavorazione, comunicandolo durante il CinemaCon 2026 di Las Vegas — l’annuale appuntamento in cui gli studios presentano i propri piani ai cinema di tutto il mondo. Insieme a World War Z, Paramount ha presentato una serie di altri progetti in cantiere, tra cui Top Gun 3, un adattamento di Call of Duty e la continuazione di franchise come Star Trek e G.I. Joe.
Per ora, però, i dettagli sul sequel sono ridotti all’osso: nessun regista annunciato, nessun cast confermato, nessuna finestra di uscita. Solo la conferma che il progetto esiste e che è in sviluppo.
Una storia travagliata
Chi segue il franchise sa bene che un sequel era atteso da oltre un decennio. Il World War Z originale — diretto da Marc Forster e interpretato da Brad Pitt nei panni dell’ex funzionario ONU Gerry Lane — fu un successo commerciale considerevole al botteghino, incassando oltre 540 milioni di dollari in tutto il mondo contro un budget di circa 190 milioni. Il via libera al seguito arrivò quasi immediatamente, con Juan Antonio Bayona inizialmente scelto alla regia e successivamente sostituito da David Fincher. Ma i problemi non mancarono: conflitti di budget, riscritture della sceneggiatura e difficoltà di calendario portarono alla cancellazione del progetto nel febbraio 2019, prima ancora che le riprese iniziassero.
Il videogioco che ha (forse) convinto Paramount
C’è un retroscena curioso dietro questa rinascita. Nel 2025, Tim Willits — responsabile dello sviluppo di Saber Interactive, gli stessi dietro al fortunato sparatutto cooperativo World War Z del 2019 — aveva dichiarato in un’intervista a IGN durante la Gamescom di credere che il successo del gioco avesse contribuito a convincere Paramount a rimettere mano alla saga. “30 milioni di persone hanno giocato a quel gioco. Ci sono voci a Paramount su un nuovo film di World War Z. Non me l’hanno detto direttamente, ma sono abbastanza sicuro che sia merito del gioco”, aveva dichiarato Willits. Ora che l’annuncio è arrivato ufficialmente, quelle parole acquistano un peso diverso.
Le domande aperte sono ancora tante: Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lane? La storia riprenderà da dove si era interrotta, con il virus zombie costretto ad adattarsi alle contromisure umane scoperte nel finale del primo film? Per ora non ci sono risposte, ma almeno la certezza che il franchise non è davvero morto.
Nessuna data di uscita è stata comunicata per l’Italia o per il mercato internazionale.


