Dopo anni di voci, false partenze e progetti finiti nel limbo produttivo, Paramount annuncia che il sequel di World War Z è ufficialmente in sviluppo, un ritorno che in pochi ormai si aspettavano davvero.
L’annuncio è arrivato durante il CinemaCon 2026, con la major che ha “infilato” la notizia tra una valanga di franchise pesanti come Top Gun, Star Trek e Transformers.
Un sequel che sembrava maledetto
Per capire quanto questa notizia sia importante, bisogna fare un salto indietro nel tempo.
Il primo World War Z, con Brad Pitt protagonista, uscì nel 2013 e incassò oltre 540 milioni di dollari.
Il sequel venne annunciato praticamente subito, poi il nulla.
Tra cambi di regia, problemi di budget e riorganizzazioni interne, il progetto è rimasto bloccato per anni. A un certo punto era salito a bordo anche David Fincher, salvo poi abbandonare tutto nel 2019 quando Paramount decise di fermare la pre-produzione.
Il ritorno dell’apocalisse zombi
Tutto ormai sembrava destinato a un nulla di fatto definitivo ma, a sorpresa, Paramount ha deciso di riportare in vita il progetto.
Non sono stati condivisi dettagli su trama, cast o regia, ma una cosa è chiara: l’apocalisse zombi continuerà.
Il contesto attuale ha gioca a favore di questa decisione: il pubblico ha fame di storie più mature, le serie post-apocalittiche funzionano e il successo di The Last of Us ne è una prova.
L’ombra del progetto di Fincher
Proprio The Last of Us è, in qualche modo, legata alla versione mai realizzata di David Fincher, pellicola che avrebbe avuto molte somiglianze con la serie basata sul videogame di Naughty Dog.
Lo stesso Fincher ha ammesso che il suo progetto toccava temi molto simili, tanto da essere quasi sollevato per il limbo in cui era finito il sequel.
Con queste premesse, però, World War Z 2 potrebbe andare in una direzione completamente diversa e offrire una storia ancora più coinvolgente.
Brad Pitt tornerà nel sequel di World War Z?
Brad Pitt sarà ancora della partita oppure si ripartirà da zero? Al momento, non ci sono dettagli a riguardo, anche se un ritorno dell’attore darebbe continuità e hype immediato.
Tuttavia, una pellicola con al centro nuovi personaggi potrebbe invece offrire più libertà narrativa.


