Dom 1 Febbraio, 2026
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Trailer per On This Day…1776 la serie creata con l’IA che racconta la Rivoluzione Americana come non l’avete mai vista

La prima volta che l’America ha dovuto “tenersi insieme”, l’America stessa non esisteva ancora. C’erano solo tredici colonie britanniche, diverse tra loro e spesso in disaccordo, ma accomunate da una certezza sempre più chiara: quel rapporto con la Corona Inglese non funzionava più. Facevano il lavoro, pagavano le tasse ma per loro decideva sempre qualcun altro.

Così, mentre oggi gli Stati Uniti si interrogano se abbiano davvero preso una direzione che tradisce le loro origini e lo spirito dei padri fondatori, approda online il primo trailer di On This Day…1776, la nuova serie TV firmata da Darren Aronofsky (Black Swan, The Whale) e creata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale generativa.

Raccontare una storia vecchia di 250 anni senza farla sembrare polverosa è una sfida non da poco. Ed è proprio qui che entra in gioco questo nuovo progetto, firmato TIME Studios, che prova a ribaltare completamente il modo in cui siamo abituati a vedere la Rivoluzione Americana.

Niente tamburi, niente parate in costume, niente retorica da libro di scuola.

Un rivoluzione raccontata giorno per giorno

On This Day…1776 è una serie settimanale di brevi episodi, ciascuno pubblicato in corrispondenza con la data reale degli eventi narrati, esattamente 250 anni dopo. Un racconto che si sviluppa settimana dopo settimana, accompagnando lo spettatore lungo quello che si rivelerà l’anno decisivo per la nascita degli Stati Uniti.

Il progetto vivrà per un anno intero sul canale YouTube di TIME. L’idea è semplice ma potentissima: farci vivere il 1776 in tempo reale, come se stesse accadendo ora.

Tecnologia e storia: quando il passato smette di sembrare lontano

Uno dei motivi per cui On This Day…1776 funziona così bene è l’uso delle nuove tecnologie di intelligenza artificiale. Dimenticatevi le immagini seppia e l’effetto “ricostruzione museale”: qui il mondo del XVIII secolo è vivo, vibrante, sporco, reale.

Ma la vera forza della serie è l’attualità emotiva.

Nel primo episodio, datato 1° gennaio, George Washington si rivolge ai miliziani sulle alture fuori Boston e chiede loro da dove vengono. Quando urlano “Delaware!”, non suona come una nota a piè di pagina della storia, ma come un atto di orgoglio politico.

Nel secondo episodio, 10 gennaio, Benjamin Franklin coinvolge Thomas Paine nella stesura di Common Sense, il testo che darà una direzione ideologica al movimento.

La frase chiave? “In America, la legge è re.”

Difficile non sentire un’eco anche nel presente.

On This Day…1776 arriva proprio nel momento giusto (ma va?)

In un’epoca in cui le società sembrano di nuovo frammentate, incapaci di parlarsi e di trovare un terreno comune di dialogo, questa serie guarda al passato non per nostalgia, ma per capire come nasce un’idea collettiva.

Non mitizza, non semplifica, non santifica.

Mostra il caos, i dubbi, le contraddizioni. E proprio per questo riesce a far sembrare la Rivoluzione Americana qualcosa di vivo e attuale, non un evento chiuso nei manuali.

Uno show che usa il passato per parlare al presente

Il vero colpo di genio di On This Day…1776 non è solo tecnologico o narrativo, ma politico-sociale nel senso più ampio del termine: raccontare come persone diverse, con interessi diversi, abbiano trovato un linguaggio comune per immaginare qualcosa che ancora non esisteva.

Non una nazione già pronta, ma un’idea in costruzione.

Ed è forse per questo che, oggi più che mai, questo racconto risuona così forte.

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