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The Elder Scrolls VI: arrivano notizie ufficiali sulla mappa (enorme) e sul motore di gioco

Diciamocelo senza girarci troppo intorno: The Elder Scrolls VI è uno di quei giochi che esistono in una strana dimensione parallela.

Sappiamo che c’è, abbiamo visto un teaser nel lontano 2018, ma da allora tutto è stato più silenzioso di un dungeon dopo aver sconfitto il boss e lootato di tutto. Eppure, ogni piccolo indizio basta a far esplodere l’hype dei fan, informazioni questa volta ufficiali che riguardano la mappa e, soprattutto, il motore di gioco.

Creation Engine 3: meno caricamenti, più immersione (e meno imprecazioni)

La vera notizia che ha acceso la community riguarda il fatto che il gioco girerà su Creation Engine 3, evoluzione del motore già usato da Starfield. Si tratta di una scelta che, sulla carta, promette una rivoluzione bella grossa: addio (o quasi) alle schermate di caricamento.

Quelle fastidiosissime pause tra una città e l’altra, tra una grotta e un campo aperto, potrebbero diventare un ricordo del passato.

Secondo quanto emerso da un’intervista a Todd Howard, game director di Bethesda, il nuovo sistema permetterà un “world loading” completamente seamless, ovvero un mondo continuo, fluido, senza interruzioni.

I fan su Reddit: tra entusiasmo e paranoia da RPG

Ovviamente, appena la notizia si è diffusa online, Reddit si è trasformato nel solito calderone di teorie, analisi e sogni a occhi aperti.

Un utente particolarmente gettonato ha sottolineato come questa tecnologia potrebbe essere già stata “testata” proprio su Starfield, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti più fluidi e la gestione dei dati di gioco. Bethesda, dunque, starebbe facendo pratica prima del grande salto aprendo le porte a una parola chiave che fa tremare i polsi: scalabilità.

Secondo i fan, questo potrebbe significare: mondi più grandi e dettagliati; NPC più realistici e persistenti; oggetti che restano dove vengono lasciati.

The Elder Scrolls VI

Una mappa enorme

Nonostante le buone idee tecniche, molti giocatori hanno criticato proprio Starfield per essere sì vasto, ma anche un po’ vuoto. Il timore che Bethesda possa cadere nello stesso errore è dunque abbastanza concreto.

Parliamoci chiaro: nessuno vuole un mondo enorme ma senz’anima. Vogliamo perderci, sì, ma tra storie, misteri e magari qualche NPC pronto a raccontarci la sua vita mentre noi stiamo solo cercando una locanda.

Tuttavia, la fiducia nei confronti della saga di The Elder Scrolls è ancora altissima. Parliamo di una serie che ha definito il genere RPG open world per anni, e che ha sempre brillato per quest memorabili, personaggi iconici e libertà totale.

Il futuro di The Elder Scrolls VI: hype alle stelle, ma con i piedi per terra

Al momento, The Elder Scrolls VI resta avvolto nel mistero. Non abbiamo una data di uscita, né dettagli concreti sulla trama o sull’ambientazione definitiva. Ma una cosa è certa: il progetto punta a essere più grande, più fluido e più ambizioso che mai.

Se Bethesda riuscirà davvero a unire tecnologia avanzata e world building degno del nome Elder Scrolls, allora sì, potremmo trovarci davanti a qualcosa di davvero epico.

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