Dopo anni di incertezze, cambi di rotta e progetti mai arrivati in porto, Pirati dei Caraibi sembra finalmente pronto a tornare a solcare i mari. Secondo nuove indiscrezioni, Disney starebbe accelerando concretamente lo sviluppo di Pirati dei Caraibi 6, con l’obiettivo di rilanciare uno dei suoi franchise più iconici attraverso un deciso cambio di direzione.
Il progetto rappresenterebbe una sorta di reset creativo, pensato per funzionare anche senza dipendere totalmente dal passato, ma senza rinnegare gli elementi che hanno reso la saga un fenomeno globale. Un equilibrio delicato, che lo studio sembra intenzionato a trovare prima di dare il via alle riprese.
Un nuovo corso voluto dalla nuova dirigenza Disney
Secondo l’insider Jeff Sneider, la rinascita di Pirati dei Caraibi è diventata una priorità per i vertici Disney. Con Josh D’Amaro nel ruolo di CEO e Dana Walden come presidente, la linea è chiara: riportare il franchise al centro, ma con una visione aggiornata e sostenibile nel tempo.
Dopo le difficoltà incontrate da La vendetta di Salazar, che non ha soddisfatto le aspettative né artistiche né commerciali, Disney non vuole ripetere gli stessi errori. L’obiettivo ora è costruire basi solide, lavorando prima su tono, personaggi e sceneggiatura, senza forzare i tempi.
A supervisionare il progetto resta Jerry Bruckheimer, storico produttore della saga. Bruckheimer ha confermato che il lavoro sullo script è in corso da tempo e che in passato sono esistite più versioni della storia, prima di concentrarsi su una direzione ritenuta più convincente.
La sceneggiatura e i nuovi protagonisti
Uno degli elementi più interessanti emersi riguarda la possibile sceneggiatrice. Krysty Wilson-Cairns, candidata all’Oscar per 1917, sarebbe in trattative per scrivere Pirati dei Caraibi 6. Un nome che suggerisce la volontà di dare maggiore spessore narrativo e caratterizzazione ai personaggi, senza rinunciare allo spirito avventuroso della saga.
Per quanto riguarda la trama, i dettagli restano riservati, ma secondo le indiscrezioni il film potrebbe ruotare attorno al figlio di Jack Sparrow, affiancato da una nuova protagonista femminile. Questo personaggio sarebbe interpretato da Margot Robbie, già in passato legata a uno spin-off mai realizzato.
Invece di abbandonare quell’idea, Disney sembrerebbe intenzionata a integrarla direttamente nel film principale. Il nuovo personaggio femminile viene descritto come una figura originale e iconica, pensata come un incrocio “punk-rock” tra Jack Sparrow e la Crudelia De Mon interpretata da Emma Stone. Un modo per recuperare l’energia caotica che aveva reso memorabile Jack, senza limitarne la copia.
Il futuro di Jack Sparrow e il peso dell’eredità
Il ritorno di Johnny Depp nei panni di Jack Sparrow resta una questione aperta. In passato si è parlato di una sua possibile apparizione in un ruolo secondario, più simbolico che centrale, quasi come un passaggio di testimone. Al momento non ci sono conferme definitive, ma sembra che Disney non abbia chiuso del tutto la porta.
L’idea, se Jack dovesse tornare, sarebbe quella di onorare il personaggio senza farne nuovamente il fulcro assoluto della saga. Una scelta comprensibile, considerando la necessità di costruire un futuro a lungo termine per il franchise.
Prima dell’arrivo di Wilson-Cairns, anche Ted Elliott, storico sceneggiatore di Pirati dei Caraibi, aveva lavorato a una bozza del reboot. Questo significa che una base narrativa esiste già, anche se la direzione continua a evolversi.
Disney sembra consapevole che Pirati dei Caraibi 6 non può permettersi passi falsi. Dopo aver perso parte della propria identità, la saga ha bisogno di un film capace di rilanciarla davvero. L’entusiasmo resta cauto, ma se il risultato sarà un buon film, il ritorno dei pirati potrebbe rivelarsi una sorpresa positiva.


