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Peter Jackson nega l’esistenza dell’edizione “extended-extended” de Il Signore degli Anelli

Da anni, come appassionati della Terra di Mezzo, abbiamo sentito circolare una leggenda affascinante: l’esistenza di una fantomatica edizione “extended-extended” de Il Signore degli Anelli, ancora più lunga delle già celebri versioni estese. Un racconto tramandato tra forum, fiere e conversazioni tra fan, quasi fosse un manoscritto perduto di Gondor. Ora però Peter Jackson ha deciso di mettere fine una volta per tutte a queste voci.

In un’intervista rilasciata a Empire, il regista è stato molto chiaro. Non esiste alcun caveau segreto pieno di scene straordinarie mai viste, pronte a essere montate in una nuova versione dei film. Le parole di Jackson non lasciano molto spazio all’immaginazione, ma aiutano a riportare il discorso su binari concreti.

Nessuna scena segreta pronta a cambiare la trilogia

Jackson ha spiegato che non ci sono grandi scene escluse capaci di giustificare un ulteriore montaggio. Esistono solo frammenti, piccoli momenti, secondi aggiuntivi che, messi insieme, non offrirebbero un’esperienza davvero diversa. Secondo il regista, una ipotetica edizione “extended-extended” risulterebbe deludente, perché sarebbe sostanzialmente la versione estesa che conosciamo già, con pochissime aggiunte marginali.

Guardando ai numeri, il ragionamento è più che comprensibile. Le versioni cinematografiche de La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri e Il Ritorno del Re superano già le nove ore complessive. Con le edizioni estese si arriva oltre le undici ore e mezza, un colosso narrativo che ha già incluso quasi tutto ciò che valeva la pena raccontare sullo schermo.

Andy Serkis Gollum Smeagol Il Signore degli Anelli

Il mito del “Mithril Cut” e cosa c’è davvero dietro

Una delle voci più insistenti riguarda il cosiddetto “Mithril Cut”, una versione che avrebbe mostrato molto di più della relazione iniziale tra Aragorn e Arwen. Anche su questo punto sono arrivate conferme definitive.

La co-sceneggiatrice Philippa Boyens ha chiarito che del materiale esiste, in particolare legato al periodo trascorso a Lothlórien, ma si tratta di contenuti troppo esigui per costruire una nuova edizione dei film. Non abbastanza da reggere una struttura narrativa autonoma o da giustificare un ulteriore montaggio destinato al pubblico.

Il mito, quindi, resta affascinante, ma privo di basi solide. La trilogia che abbiamo visto, soprattutto nelle versioni estese, rappresenta già la forma più completa e coerente del racconto cinematografico immaginato dal team creativo.

Il futuro della Terra di Mezzo tra documentari e nuovi film

Una piccola speranza, però, Jackson l’ha lasciata aperta. Il regista ha ribadito il suo interesse nel realizzare un grande documentario sul making of della trilogia, costruito con riprese alternative, momenti dietro le quinte e blooper mai pubblicati. Un progetto ambizioso, che richiederebbe tempo e risorse e che, almeno per ora, non ha ancora ottenuto il via libera definitivo dallo studio.

Nel frattempo, la Terra di Mezzo continua a vivere. Sul fronte televisivo, Gli Anelli del Potere si prepara alla terza stagione. Al cinema, invece, è ufficialmente in sviluppo The Hunt for Gollum, con Andy Serkis alla regia e nuovamente nei panni di Smeagol. La storia sarà ambientata prima degli eventi de Lo Hobbit e de La Compagnia dell’Anello, con il ritorno di Ian McKellen nel ruolo di Gandalf.

Forse l’edizione “extended-extended” resterà solo un sogno, ma il mondo creato da Tolkien ha ancora molto da raccontare e noi saremo pronti ad ascoltarlo.