Lo Star Wars Holiday Special resta uno dei capitoli più strani e discussi della saga, e ancora oggi i fan si chiedono quanto George Lucas fosse davvero responsabile di quello spettacolo televisivo così bizzarro. Secondo il regista Steve Binder, le impronte creative di Lucas erano presenti fin dall’inizio, mentre la sua assenza si è fatta sentire più tardi, dopo le reazioni negative del pubblico.
Lucas e la genesi dello Star Wars Holiday Special
Una delle idee sbagliate più diffuse sullo speciale è che fosse stato ideato dai dirigenti televisivi senza alcun legame con Lucas. Binder smentisce questa versione: dopo aver accettato di dirigere il progetto, ricevette un vero e proprio “bibbia” creativa via FedEx, scritta direttamente da Lucas, che raccontava la vita e la famiglia di Chewbacca. Questo documento forniva un background dettagliato dei personaggi e della loro quotidianità, spiegando perché lo speciale si concentrasse così tanto sulla vita domestica dei Wookiee, anche se confondeva o irritava il pubblico.
Binder ricorda anche che la storia generale e la sceneggiatura passarono per l’approvazione di Lucas. «Lui ha ideato la storia e supervisionato la sceneggiatura scritta dagli autori che avevano portato», ha dichiarato Binder. «E l’ha approvata.»
L’assenza sul set di George Lucas
Quello che Lucas non fece, invece, fu presentarsi sul set. Binder non lo vide mai durante le riprese e non ricevette nemmeno una telefonata. Questo lasciò a Binder e al team la responsabilità di portare a termine un concetto già approvato, affrontando budget limitati, problemi tecnici e le crescenti preoccupazioni della rete televisiva.
Quando lo speciale andò in onda e arrivarono le critiche, il rapporto di Lucas con il progetto cambiò drasticamente. Binder notò subito il distacco del creatore: «Penso che si sia allontanato quando non ha ricevuto buone recensioni. Disconnettersi così da qualcosa di cui era la forza principale è stato deludente.»
Un fallimento dovuto alle aspettative
Secondo Binder, il motivo del fallimento non fu l’assenza creativa di Lucas, ma le aspettative del pubblico. Lo speciale non era un sequel cinematografico, bensì un varietà televisivo pensato per il merchandising e la programmazione natalizia. Questa discrepanza trasformò rischi creativi in problemi e rese più semplice per Lucas prendere le distanze dopo la reazione negativa.
Binder conclude sottolineando che Lucas era la forza trainante del progetto fino a quando non divenne impossibile difenderlo. La sua creatività aveva dato vita allo speciale, anche se il pubblico e la stampa ricordano soprattutto il flop e la sua apparente assenza.


